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L'internazionale nera all'assalto della laicità. Seconda parte



di Luigi Corvaglia


Lo strano caso del "Gruppo di Tebe"


Parigi, 3 Giugno 1990. Presso una sala del Grande Oriente di Francia (GOF), la principale obbedienza massonica d'oltralpe, avviene la fondazione ufficiale di un gruppo esoterico occulto. Si chiama Gruppo di Tebe, ma lo si saprà solo tre anni dopo grazie ad una soffiata alla stampa, che ne svelerà nome e composizione. Quest'ultima è molto interessante, visto che si tratta di un'accolita peculiare. Il perno del gruppo è Rémi Boyer, già esponente dell'ordine magico dei Rosacroce (AMORC). Boyer aveva creato "Arc-en-ciel", una federazione di gruppi occulti e New Age (tra cui Sri Chinmoy, la Grande Loge indépendante des rites unis, l'Institut pour une synthèse planètaire, l'Ordre Chevaleresque de la Rose-Croix, l'Università spirituale di Brahma Kumaris). Il Gruppo di Tebe è quindi la seconda creazione di Boyer, dedicata ad un gruppo più piccolo e presumibilmente più elevato di "iniziati". Colpisce quindi che fra questi ultimi ci sia anche il cattolicissimo Massimo Introvigne, figura eminente di Alleanza Cattolica e, da due anni, fondatore e direttore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR). L'avvocato, colto da una rivista francese nell'imbarazzante situazione, affermerà di essere stato ammesso fra i membri in qualità di studioso. E' un'affermazione che potrà convincere chi è all'oscuro del funzionamento di una società esoterica. Infatti, gli ordini iniziatici prevedono dei livelli gerarchici di conoscenza sanciti da appositi riti di passaggio; è pertanto improbabile che un gruppo iniziatico possa accogliere uno studioso non iniziato fra esoteristi di alto grado. Tra l'altro, il gruppo era segreto perfino ai massoni, e anche al "gruppo di Alessandria" che fungeva da vivaio dal quale acquisire nuovi membri per il circolo più occulto. Introvigne, che si occupa di movimenti spirituali solo da due anni, vi sarebbe entrato direttamente, e gli alti iniziati, che non infrangono il segreto neppure coi "fratelli" degli alti gradi, lo avrebbero accolto in modo da farsi studiare da un profano. Per finire, rispondendo alle critiche mossegli dalla rivista tradizionalista "Sodalitium", il nostro uomo si lascerà sfuggire che del gruppo di Tebe egli è stato uno dei fondatori. Che però quello di Tebe sia un gruppo di studio non è falso. Le varie realtà esoteriche lì avrebbero dovuto confrontarsi per definire quali gruppi rispondessero realmente ai criteri della Tradizione. Questo ovviamante prevede una conoscenza avanzata, in senso iniziatico, da parte di tutti i membri.

Lista dei membri fondatori

Introvigne non è l'unico italiano; ce ne sono altri. Uno di questi è una presenza non meno anomala. Trattasi infatti di Paolo Fogagnolo, un ex brigatista rosso a cui era apparsa la Madonna, o meglio la Sefira, l'equivalente della Vergine nella tradizione esoterica. Questi si era quindi dato all'esoterismo, fondando il gruppo "Prometeo", dedicato ai misteri egizi. Il gruppo ha avuto il riconoscimento di vari ordini magici, fra cui l'Ordo Templi Orientis. Questo è l'ordine ermetico reso famoso da Alesiter Crowley che si definiva "la Bestia666" ed è considerato il fondatore del moderno occultismo e fonte di ispirazione per il satanismo. Crowley aveva simpatie naziste.

A fare compagnia al cattolico tradizionalista e all'ex brigatista che vide la Madonna ci sono personaggi interessanti. Uno dei pilastri del gruppo di Tebe è Jean-Pierre Giudicelli. Questi è un indipendentista corso, estremista di destra, ex membro dei gruppi neofascisti Ordre Nouveau (ispirato al gruppo italiano Ordine Nuovo, responsabile delle stragi in Italia) e Troisieme Voie (sciolto dal Consiglio dei Ministri). Già a capo della sezione francese dell'Ordine di Myriam, un'organizzazione dedita alla magia sessuale, è poi diventato vescovo della Chiesa della Nuova Alleanza. Fra gli altri, membri figurano Jean-Marie Vergerio, dell'Ordine dei Templari di Circe, Robert Amadou, parapsicologo e occultista, rosacruciano, Triantaphyllos Kotzamanis, massone, Vescovo della Chiesa apostolica gnostica e rosacrociana, Gérard Kloppel, massone e martinista, Jean-Pascal Ruggiu, gran ierofante dell'ordine magico della Golden Dawn (ordine ermetico anch'esso legato ad Alesiter Crowley), Georges Magne de Cressac e Jean-Marie D'Asembourg, noti estremisti di destra.

Finora sono stati elencati i membri più presentabili. I nomi più noti, a parte ovviamente Introvigne, sono infatti Robert Faurisson, il più famoso negazionista dell'Olocausto, e Christian Bouchet. Quest'ultimo, è un nazi-maoista (o, come dicono in Francia, un Mao-maurrassien). Ha militato in molteplici gruppi neofascisti e, all'inizio degli anni '80, ha aderito al Groupement de Recherche et d'Études pour la Civilisation Européenne (GRECE). Il GRECE è un gruppo identitario e sovranista di stampo anticristiano e neopagano. Esperto del mago inglese Aleister Crowley, Bouchet è stato membro dell' Ordo Templi Orientis (OTO), ma è anche membro della setta suprematista bianca World Church of the Creator, nota pure come Creativity Movement. E' anche direttore di varie riviste. Fra queste, "Lutte du Peuple", che si può classificare come 'neonazista'. Bouchet è stato relatore al convegno internazionale del CESNUR a Santa Barbara nel 1991 e quattro volte in Francia nel 1992.



Sorprendentemente, "Secrets et sociétés", una piccola newsletter confidenziale specializzata nella vita dei culti, riporta il dissidio fra Bouchet e Ruggiu (i due erano venuti alle mani perché Bouchet aveva pubblicato parte del rituale della Golden Dawn sulla sua rivista "Thelema") in modo molto dettagliato. Rémi Boyer prende il telefono e chiama il caporedattore di Secrets et sociétés, Arnaud d'Apremont. Si ignora cosa i due si dicano e come la newsletter abbia saputo del dissidio interno al gruppo di Tebe, ma i due diventano amici. Dietro d'Apremont, però, si nasconde Arnaud Dupont, un militante di estrema destra, come lo è il direttore della newsletter, Philippe-André Duquesne. L'obiettivo dei due uomini è costruire ponti tra le reti di estrema destra e il piccolo mondo dei gruppi esoterici e delle società segrete. Il progetto nasce dall'esperienza comune di Duquesne e Apremont nelle file del GRECE, lo stesso gruppo di Bouchet. L'estrema destra si è infatti appropriata della tradizione pagana per farne la fondazione di un nuovo pensiero fascista. L'idea è quella di abbattere il concetto di uguaglianza, legato alla tradizione giudaico-cristiana. Il progetto dei due curatori della newsletter di infiltrare il gruppo per farne un nodo della rete fascista ha sicuramente avuto successo se D'apremont rivelerà al giornalista Serge Faubert che lui e Massimo Introvigne avevano in progetto di fondare una rivista esoterica insieme.


Come sia possibile la convivenza di anime apparentemente conflittuali come il tradizionalismo cattolico e il neopaganesimo lo spiega perfettamente Agostino Sanfratello, uno dei fondatori di Alleanza Cattolica (si veda la prima puntata). Questi è vicino al neofascista Franco Freda. Quest'ultimo, autodefinitosi "nazi-maoista", fu condannato per gli attentati esplosivi del del 25 aprile 1969 e per quelli ai treni dell'estate successiva, compiuti nell'ambito della cosiddetta strategia della tensione; fu poi dichiarato colpevole di associazione sovversiva per la costituzione del Gruppo di Ar, dove Ar sta per "aristocrazia ariana". Freda è anche editore delle "Edizioni Ar". Nel manifesto del gruppo di Ar scrive:


Noi siamo per una Aristocrazia che è radicale rifiuto del modello egualitario [...] Noi siamo per una concezione tradizionale dell'esistenza in cui le suggestioni esasperate e anormali della società e dell'economia cedano il posto ai valori eroici dello spirito intesi come Onore, Gerarchia, Fedeltà»

Nel 1983, per il ventennale della casa editrice, Freda pubblica "Risguardo IV", un numero speciale della sua rivista, che include numerosi contributi, fra cui quello di Sanfratello. In questo testo l'ultracattolico, fondatore di AC, nonché uno dei principali animatori della Fraternità San Pio X, se la prende con i camerati che mal sopportano la corrente neopagana della Nuova Destra invocando "la pluralità delle Tradizioni" e la "convergenza nella battaglia comune".


Marco Pasi, commenta sulla rivista di destra "Orion" l'intervento di Introvigne ad una conferenza su "Radici e l'evoluzione del paganesimo contemporaneo" tenutasi a Lione. Egli scrive:


Introvigne, durante il suo primo intervento ha detto dunque esplicitamente che, accettare l'invito a un convegno sul neopaganesimo dove fosse previsto un confronto con dei 'neopagani' era 'non solo un piacere, ma anche un dovere' nel momento in cui il rapporto della commissione d'inchiesta [del parlamento francese] descriveva il neopaganesimo come socialmente pericoloso perché diffuso in ambienti di estrema destra razzista e antisemita."

(in "Esoterismo e nuova religiosità", in Orion, Milano, marzo-aprile 1996, p. 51 ss.)


Agostino Sanfratello e Franco Freda


Il CESNUR in azione


Il gruppo di Tebe è alquanto composito, non c'è che dire. Pur nella loro apparente diversità (c'è il cattolico, il neo-pagano, il sovranista, il terrorista, il rosso-bruno, ecc.) i membri del gruppo di Tebe sono comunque accumunati dall'essere esponenti della reazione e del tradizionalismo. In pratica, un gruppo di esoteristi di estrema destra.


In verità, la composizione del gruppo di Tebe sembra ricalcare quella della branca francese del CESNUR. Nel consiglio direttivo del centro studi di Introvigne, infatti, sono passati Antoine Faivre, massone di destra, occultista, martinista e redattore in capo della rivista esoterica "Cahiers Villard de Honnecourt", Olivier–Louis Séguy, massone ed estremista di destra legato al Front National, Roland Edighoffer, massone e rosacrociano e Jean-Francois Mayer, militante dell'estrema destra di Lione, ex responsabile della diffusione del giornale negazionista Défense de l'Occident, membro del movimento neofascista Nouvel Ordre Social, collaboratore della rivista esoterica Politica Hermetica, e di Panorama des idees actuelles , una rivista del gruppo neopagano GRECE, agente dei servizi segreti militari. Membro del consiglio direttivo del CESNUR era anche lo storico con interessi occultistici Régis Ladous. Questi fu al centro di uno scandalo che coinvolse l'Università di Lione quando, nel 1990, lo studente Jean Plantin ricevette un ottimo voto da Ladous per una tesi negazionsita dell'Olocausto.


Nel 1992, Lione ospitò il convegno "Magical Challenges", co-organizzato dall'Università Lione II e dal CESNUR. Regis Radus è intervenuto non come esponente del CESNUR, ma come professore all'Università Lione III. Tra gli altri relatori c'erano l'immancabile Massimo Introvigne, Bruno Geras, rettore dell'Università di Lione III, e altre figure emblematiche del CESNUR. Tra questi, Christian Bouchet, il neonazista memebro anche del Gruppo di Tebe.


Nel 2001, Serge Garde ha scritto su "L'Humanitè":


Il CESNUR di Massimo Introvigne funziona come un ponte tra le sette e l'estrema destra, a partire dalle sue basi universitarie. A Lione, ma anche a Parigi. Il presidente del CESNUR-France, Antoine Faivre, è professore all'École pratique des hautes études en sciences religieux, alla Sorbona. Tutto questo piccolo mondo si conosce, coopera, si pubblica e si aiuta a vicenda. Così l'attivista Christian Bouchet è diventato dottore in etnologia, nel 1994, dopo aver sostenuto una tesi con relatore Robert Amadou, professore a Parigi 7, cronista di '"Original", una collana esoterica nella quale imperversano Massimo Introvigne e... Christian Bouchet. Régis Ladous è edito, tra gli altri, da Jean-François Mayer.

"L'originel" è la rivista di Charles Antoni, che sostiene di essere specializzato in" scienze tradizionali", ma in realtà è un occultista. E' intorno a questa rivista che, in pratica, il gruppo fu riformato. Insomma, CESNUR , culti esoterici e Gruppo di Tebe si intersecano. Le strutture hanno diverse funzioni, ma i personaggi sono spesso gli stessi.


Per comprendere meglio il ruolo del CESNUR, iniziamo dalla dichiarazione resa dal Criminologo Jean-Marie Abgrall alla commissione d'inchiesta parlamentare belga sulle sette (1997):

Qualche anno fa le sette si sono unite in seno alla FIREPHIM, la Federazione internazionale delle religioni e filosofie minoritarie, una sorta di contratto di mutua assistenza tra le sette per quando una di esse viene incriminata o minacciata. Come la FIREPHIM (NDR: associazione creata nel 1992 su iniziativa di Scientology, la Chiesa dell'Unificazione e il Movimento Raeliano, per "difendere i nuovi movimenti religiosi") è stata rapidamente scovata, le sette hanno creato una struttura parallela, il CESNUR, Centro studi sulle nuove religioni, il cui direttore è Massimo Introvigne, professore presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, appartenente al Vaticano. Questo Ateneo è stato fondato dai Legionari di Cristo, movimento molto vicino all'estrema destra europea, in realtà un'estrema destra cattolica integralista. È in questo momento che tutte le sette europee stanno cercando di ottenere una sorta di garanzia morale, pubblica e politica. Lo stesso Introvigne è, inoltre, responsabile di una struttura denominata Alleanza Cattolica, l'equivalente romano di TFP Tradizione-Famiglia-Proprietà, che è una setta di estrema destra.

La presenza di caratteristiche dominanti in diverse organizzazioni pone il problema dell'esistenza di una struttura "intersettoriale" che sarebbe incaricata di assicurare la difesa e il coordinamento dei diversi movimenti. Diversi esempi di collaborazione tra sette sono stati portati a conoscenza della Commissione . Diversi organi svolgono apertamente un ruolo di concertazione tra le sette. Da diversi anni il Centro di studi sulle nuove religioni (CESNUR) - diretto dal sig. Massimo Introvigne - costituisce una tribuna utilizzata per la difesa del settarismo... il CESNUR, ha in particolare avviato una campagna di denigrazione dei lavori realizzati dalla precedente commissione d'inchiesta [parlamentare].

Cattolici tradizionalisti che difendono le sette... non più strano dei cattolici che si alleano coi neopagani...


Secondo Stephen Kent dell'università dell'Alberta, il CESNUR è "il gruppo di lobbying di più alto profilo per le religioni controverse" e il suo direttore sarebbe "[un] accanito critico di qualsiasi tentativo razionale di identificare o limitare i cosiddetti 'culti' [il quale] si è espresso contro ciò che considera intolleranza verso le 'religioni minoritarie, specialmente in Belgio, Francia e Germania."

In un recente articolo, Phil Lord, della McGill University, ha addirittura ipotizzato che "è molto probabile che Scientology possa finanziare il CESNUR".



Duplice verità e nobile menzogna


E' assodato che Alleanza Cattolica ha fin dai primordi seguito il magistero di Tradizione Famiglia e Proprietà (si veda la prima puntata). Secondo lo storico Orlando Fedeli, che ne è stato membro per trent'anni, Tradizione, Famiglia e Proprietà sarebbe un culto millenarista e gnostico. Infatti, avrebbe una dottrina esterna e un insegnamento segreto riservato ai più alti livelli di conoscenza.


Gli insegnamenti "esoterici" di De Oliveira, che si possono leggere anche nella rivista "Dr Plinio" diretta da monsignor João Scognamiglio Clá Dias, si concentravano sulla "superiorità metafisica" della nobiltà, soprattutto quella terriera sudamericana. Si può notare come questo ricalchi fedelmente tanto la gerarchia platonica quanto l'idea gnostica della salvezza riservata ai soli "spirituali" (e di condanna, in parte, per gli "psichici" e, interamente, per gli "ilici"). L'antiegalitarismo della TFP genera negli attivisti un disprezzo di classe, il gusto per il lusso e l'ozio.


Nel rapporto Joyeux sulla scuola TFP di Saint Benoit, leggiamo che la durezza di cuore e l'odio palese per la gente comune caratterizzano il comportamento quotidiano della maggioranza degli attivisti TFP. Tutto ciò che è lusso, sfarzo e ozio è visto come controrivoluzionario e scatena un senso di orgoglio che deriva dal sentirsi appartenenti a un'élite destinata. Infatti, poiché la mentalità rivoluzionaria è caratterizzata da una virulenta esaltazione del pauperismo, la TFP agisce affermando sistematicamente il contrario.

Diceva un giorno un militante TFP ad un giovane francese in visita in Brasile: «E buona cosa alzarsi tardi alla mattina, in quanto ciò è in contrasto con lo spirito rivoluzionario che spinge all'attivismo». La mancanza di un orario da rispettare e di un lavoro permette alla maggior parte dei militanti TFP di condurre una dolce vita (pag. 46 del rapporto).


Per capire l'elitarismo di De Oliveira, basta sapere che non ha mai sostenuto l'"integrismo", la versione brasiliana del fascismo, perché lo considerava troppo "interclassista" e "socialista" e poco aperto alle esigenze della superiorità metafisica dell'aristocrazia terriera.


Il risultato di questo pensiero è autoritario-conservatore in politica, liberista in economia e gnostico-millenarista nel regno spirituale.


Alleanza Cattolica fu inizialmente promossa dalla rivista veronese "Carattere". Il cattolicesimo di ‘Carattere’ aveva i suoi punti di riferimento in Papini, in Attilio Mordini, in Domenico Giuliotti e in Silvano Panunzio; era un cattolicesimo che perseguiva la "via cavalleresca di un cristianesimo aristocratico e ghibellino". Era, insomma ben pronta ad accogliere la visione del Dr. Plinio. Non solo, perseguiva un "tradizionalismo" che potremmo definire "esoterismo cristiano" (si veda qui), pertanto non in antitesi neppure alla frequentazione di chi la Tradizione la cerca nell'esoterismo, nel mito delle altitudini dello spirito che precedettero la caduta, nella sacralità prima dell'era decadente, cioè il "Kali Yuga" descritto da Julius Evola. Che Evola fosse pagano ed anticristiano non sembrava turbare il fondatore di Alleanza Cattolica, visto che questi lo esaltava quale uno de "i profeti della crisi del mondo moderno"; subito dopo, tra l'altro, aggiungeva "solo uno, a nostro avviso, ha detto quanto andava detto ed era possibile dire: René Guénon". Evola e Guenon erano entrambi esoteristi ed espressione di un Tradizionalismo che è "rivolta contro il mondo moderno" e differenzialismo antiegualitario. La convergenza nella battaglia comune di cui si diceva.


Si è visto che negli anni ottanta Tradizione, Famiglia e Proprietà ha abbracciato il neoconservatorismo americano (prima puntata e si vedrà meglio nella quinta puntata). Proprio su suggerimento di Plinio Corrêa de Oliveira, Paul Weyrich concepì l' International Policy Forum (IPF), un’alleanza di associazioni conservatrici che mise le basi per la costituzione di una Nuova Destra transnazionale. Paul Weyrich fondò anche l’ Heritage Foundation, la Free Congress Foundation, di cui fu presidente, e l' American Legislative Exchange Council (ALEC). Sappiamo che queste organizzazioni, insieme a decine di altre organizzazioni "libertarie" che considerano la libertà religiosa e quella economica quale un unicum inscindibile - paradigmatico l' Acton Institute che si definisce "for the Study of Religion and Liberty"- formano un importante braccio operativo del soft power statunitense (si veda la quinta puntata). La tattica è quella dell' "entrismo", cioè colonizzare i media, l'accademia, i partiti per orientare la massa in senso controrivoluzionario. Alleanza Cattolica partecipa a questa strategia.


Scrive Emanuele Del Medico:


Gli obiettivi che questo «apostolato controrivoluzionario» si prefigge riguardano soprattutto la lotta contro il laicismo, la riscrittura della memoria storica, il controllo della produzione ideologica della destra italiana attraverso la creazione di una ristretta élite intellettuale che dia successivamente vita alla futura classe dirigente. L’«instaurazione della regalità di Cristo anche sulle società umane» si esprimerebbe nel ripristino delle gerarchie tradizionali, nel contesto di una società d’ordine, dove la religione ritornerebbe ad assumere un ruolo preponderante di controllo sociale e legittimazione del potere politico ed economico. L’accesso di esponenti di Ac alle alte sfere della coalizione berlusconiana non sembra una novità: ne fanno parte i politici Riccardo Pedrizzi, Alfredo Mantovano e Michele Vietti. Il progetto sotteso non consiste tanto nel tener alta la bandiera del tradizionalismo cattolico, bensì nella fondazione di una destra neoliberista iperconservatrice sul modello di quella statunitense.

(neretto mio)


Come scrive un critico "da destra" degli epigoni di TFP, Luigi Copertino, "il pensiero e soprattutto le risorse finanziarie del neoconservatorismo americano, giungendo fino in Europa, sono riusciti laddove hanno fallito fior fiore di trattati teologici e filosofici: ossia nell’impresa di convertire all'americanismo, con estrema e sospetta rapidità, ampi settori del tradizionalismo cattolico, fino a ieri refrattari a tutto ciò che sapeva di moderno e di liberale e quindi di americano" sottovalutando che il neoconservatore cattolico che sposa le ragioni dell’unità culturale euro-americana "accetta di muoversi idealmente in un contesto di tipo non cattolico ma protestante". La stessa conversione dall'antiamericanismo all'atlantismo era avvenuto nel neofascismo europeo tramite l'OAS e l'Aginter Presse (prima puntata).


È quindi interessante dare uno sguardo alle radici dell'idea che Alleanza Cattolica e il board di CESNUR hanno abbracciato con tanta passione, ovvero il movimento neoconservatore americano. Leo Strauss è considerato, a torto o a ragione, il suo ispiratore. Strauss era convinto che tutti i grandi scrittori scrivessero in una forma travisata per la gente comune, una forma "exoterica", e che fosse necessario trovare tra le righe gli indizi della verità "esoterica". Questa verità, era riservata a coloro che potevano sopportarla, come i discepoli scelti dal Maestro, che egli ribattezzò "opliti". Questa verità consisteva nella consapevolezza nichilistica che l'unica verità è il nulla e che tutti i principi morali sono vuoti e privi di significato. Il messaggio "essoterico", esterno, invece, consisteva proprio in questi "valori morali naturali". L'autentico filosofo deve disprezzare le credenze del popolo, ma in pubblico deve fingere di credere nei miti e nelle illusioni architettate ad uso delle masse, deve nascondere questo disprezzo, e di fatto farsi portavoce dei valori morali adatti alle masse: religione, democrazia, giustizia.


Ancora una volta, lezioni riservate agli eletti, elitarismo, controrivoluzione.


Strauss, che adotta una prospettiva antiegalitaria e aristocratica simile a quella di de Oliveira, entra in polemica con la modernità e i concetti democratici rivisitando esplicitamente la "nobile menzogna" platonica e affermando la necessità di usare la religione come strumento retorico per manipolare e controllare le masse. È la dottrina della "doppia verità", la cui prima legittimazione viene da un pensatore molto caro a certo elitarismo, Platone. Nella sua "città ideale", l'aristocrazia dello spirito e del pensiero è legittimata a servirsi dell'inganno per scopi morali, educativi e politici:


[...] Dio, quando vi ha formato, ha mescolato l'oro nella generazione di coloro che tra voi sono in grado di esercitare il potere, in modo che siano i più preziosi; in quella delle guardie, l'argento; il ferro e il bronzo in quella dei contadini e degli artigiani.[...] la città perirà quando sarà protetta da un difensore di ferro o di bronzo".

I membri della TFP, come si è visto, si sentono fatti d'oro, probabilmente anche i loro epigoni. TFP , le sue conserelle italiane e i loro derivati centri studi sembrano, sulla scia della sovrapponibilità del pensiero elitario di Correa de Oliveira e Strauss, aver sposato la doppiezza consigliata da ogni platonico costruttore di "governi dei custodi".

Così, nell'evidenziare la doppiezza del CESNUR, il suo essere un front office di un'organizzazione cattolica tradizionalista e, allo stesso tempo, un centro che produce studi a favore dei culti più lontani dal cattolicesimo, non stiamo parlando di paradossi logici o scissioni di personalità, neppure della banale menzogna dei mercenari assoldati dai culti, ma di duplice verità e di nobile menzogna.


Non sorprende che si trovi moralmente praticabile il ricorso "ad usum populi" alla bugia di professare i valori della società democratica e liberale che interiormente si disprezzano. Che questi valori la leadeship del CESNUR li disprezzi è chiaro dalla più volte citata genealogia del centro studi. Che quella di atteggiarsi a difensori della libertà religiosa sia un'impostura "legittima" lo si capisce considerando il platonismo insito in questa genealogia.


Quando nel 2001 in Francia fu approvata una legge contro la manipolazione mentale, Introvigne scrisse un "manifesto" con i consigli su come combatterla. Il punto 1 si intitolava "Cercare di capire la legge nel contesto francese" e chiarisce perfettamente che la difesa della libertà religiosa che il CESNUR propone è ancora perfettamente inquadrata nel progetto controrivoluzionario. Infatti, l'autore scriveva che un buon punto di partenza per comprendere la legge francese è la consapevolezza che "i francesi sono realmente persuasi che l'estirpazione del credo religioso sia auspicabile e possibile". È a questa teorica cospirazione che il CESNUR reagisce. Il nemico è ancora Robespierre.


Il punto 2 è intitolato "Sostenere il contenzioso interno ed europeo". In altri termini, intervenire nei media, nei tribunali e perfino presso organismi sovranazionali come OSCE e ONU, per salvaguardare i diritti dei "nuovi movimenti religiosi" dalla persecuzione di un fantomatico "movimento anti-sette". In pratica, un'azione di lobbyng istituzionale e di influenza culturale.

Ciò è esattamente quanto fa la rete internazionale di associazioni a difesa della "libertà religiosa", fatta di ONG legate a Scientology e altri culti, ma anche di fondazioni neoconservatrici americane che ricordano molto la Birch Society che faceva da connettore per l'Aginter Presse; fra queste, quelle del citato Atlas Network o il Rutheford Institute col quale CESNUR ha una storica frequentazione . Gli "apologeti delle sette" costituiscono una rete di gruppi di pressione attivi nei consessi internazionali come OSCE e Consiglio d'Europa. Fra queste organizzazioni ci sono la Human Rights Without Frontiers - HRWF, la European Federation for Freedom of Belief - FOB (che abbiamo incontrato nel prologo di questo dossier) e Coordination des associations et des particuliers pour la liberté de conscience - CAP LC. I reciproci contatti fra queste entità, il CESNUR, Scientology, le fondazioni "libertarie" americane e settori della politica neocon sono talmente stretti che difficilmente fra un un nodo della rete ed un altro si superano i due nodi intermedi. Spesso esistono delle complete sovrapposizioni.

Il CESNUR in questa rete pare svolgere lo stesso ruolo che l'Aginter Presse svolgeva nel lavoro eversivo, cioè quello di cabina di regia.


Al punto 4 del manifesto ("Non date da mangiare ai lupi") Introvigne scrive:


[...] anche i movimenti meno gradevoli, accusati di pseudo-crimini come "lavaggio del cervello" o "setta", dovrebbero essere difesi con forza. Non importa quanto non ci piacciano, [...]

La benevolenza nei confronti di culti anche abusivi appare quindi alquanto ipocrita e il richiamo alla tolleranza e all' ecumenismo sembrano azioni che acquistano connotazione moralmente positiva solo seguendo la logica giustificatoria del "duplice effetto" che fu di Ousset e dei combattenti dell'OAS. Insomma, se serve per combattere la sovversione e la laicità (e imporre l'egemonia mondiale dell'America conservatrice) tutto va bene. Ci pensa San Tommaso. Con l'aiuto dello zio Sam.


Paul Weyrich, Plinio Correa de Oliveira, Leo Strauss


Ciò è diventato molto più agevole da quando la libertà religiosa è diventata un obiettivo di politica estera americana con l'International Religious Freedom Act del 1998. Da quell'anno il lavoro di organismi dediti a difendere la libertà religiosa è diventato un ulteriore strumento da aggiungere nella faretra geopolitica degli USA.



FINE DELLA SECONDA PUNTATA


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