




Articoli per MicroMega
MicroMega è una rivista italiana di cultura, politica, scienza e filosofia, fondata nel marzo 1986. È diretta fin dal primo numero da Paolo Flores d'Arcais, affiancato dal dicembre 2022 da Cinzia Sciuto.
E' oggi la principale rivista italiana di approfondimento culturale e politico e cerca di dar voce alla speranza di un “partito azionista di massa”, ma anche ad una sinistra “illuminista”, contro le derive del politically correct e del disprezzo per la scienza.
Fra gli autori che hanno scritto per MicroMega figurano Umberto Eco, Norberto Bobbio, Susan Sontag, Angela Davis, Andrea Camilleri, Paul Auster, Michael Walzer, Barbara Spinelli, Abraham Yehoshua, Ralf Dahrendorf, Richard Rorty, Massimo Cacciari, Jürgen Habermas, Paul Ricœur, Judith Butler, Marc Augé, Manuel Vázquez Montalbán, Jonathan Franzen, Antonio Tabucchi, Stefano Benni, Noam Chomsky, Roberto Esposito, Barbara Ehrenreich, Zygmunt Bauman, Fernando Savater, Margherita Hack, Telmo Pievani e molti altri.
Le contorte involuzioni logiche e morali che contraddistinguono un certo ambiente in cui la destra politica si coniuga col radicalismo religioso sono difficili da seguire, ma parlano tutte di una lunga storia di associazioni controrivoluzionarie, legate a doppio filo a servizi segreti e formazioni terroriste, che si battono apparentemente per l’ecumenismo della fede ma in realtà cercano di legittimare l'esistenza delle sette, ovvero l’apparente copertura dietro il “libero credo” di realtà sovversive e antidemocratiche che compongono la cosiddetta “internazionale nera”. L’inchiesta che segue svela il lungo intreccio.
Le sette religiose sfruttano il diritto alla libertà di fede per esonerarsi dalle intromissioni dello Stato di diritto e manipolare liberamente i propri adepti. Queste sette, come Scientology, godono dei servigi di sedicenti partigiani delle libertà civili, ma anche della solidarietà di altri enti religiosi, nonostante non possano essere definite democratiche. Lo dimostrano alcuni casi recenti di ong attive per la difesa di leader religiosi abusanti, anche in Italia.
L’immagine dell’accerchiamento e la “narrazione di salvazione”. La strategia della destra si è palesata tutta nel discorso del presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
Il caso Braibanti al centro del nuovo film di Gianni Amelio è stato spesso utilizzato per garantire l’impunità di culti religiosi e spirituali dalle caratteristiche totalitarie.
Negazionismo del Covid, anti-vaccinismo, ipotesi di complotto: la santa alleanza destra/sinistra contro i Lumi e le colpe degli intellettuali.
Ne "Il marchio della Vita" la Federazione Anarchica Informale rivendica l'atto di Cospito come una via immaginifica alla distruzione dell'esistente ordine sociale ed è un'espressione della gioia armata come fine a se stessa. Questa visione è distante dalla maggioranza dell'anarchismo e si avvicina a concezioni nichiliste, aristocratiche e fasciste.
Una riflessione sul rapporto fra la società democratica e le isole di totalitarismo che in essa pretendono ospitalità e rispetto.
Gli esponenti della società laica che osteggiano l’operato dei culti sono sempre più nel mirino: etichettati come fuori dalla scienza, illiberali o addirittura complici di dispotismi. L’obiettivo è minarne la credibilità per destituire di fondamento qualsiasi cosa dica il “movimento antisette”.
Dietro ad atti di terrorismo come quelli di Buffalo e Christchurch c’è il coagularsi di un movimento suprematista intorno al progetto di una “Jihad bianca” ispirata a una peculiare concezione filosofico-politica: l’accelerazionismo.
Dal panopticon di Bentham al distopico progetto disneyano di città ideale, dall’esperimento carcerario di Stanford all’“anarchia del potere” nel film “Salò” di Pasolini. Se obbedienza e sottomissione non necessitano di una coercizione visibile o di violenza, com’è possibile tracciare il limite dell’abuso di potere?










