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L'internazionale nera all'assalto della laicità. Epilogo

Luigi Corvaglia


Il Fair Game di Scientology


Poco dopo la pubblicazione del suo libro "The Scandal of Scientology", nel 1971, la giovane giornalista Paulette Cooper ricevette minacce di morte e telefonate moleste. Era solo l'inizio. Lasciamo alle sue parole la descrizione di ciò che avvenne:


Paulette Cooper
Non trascorse molto tempo che strani personaggi cercassero di entrare nel mio appartamento. In quello stesso periodo, nel seminterrato del mio condominio scoprii sulla mia linea telefonica alcuni morsetti, presumibilmente quello che rimaneva delle intercettazioni telefoniche. Dopo, una mia cugina piccoletta come me, si trovava da sola a casa mia quando arrivò un uomo che doveva “consegnare fiori” per me. Quando aprì la porta, lo sconosciuto tirò fuori dal mazzo di fiori una pistola e la puntò alla tempia. Per fortuna l’arma si bloccò, oppure era scarica. L’uomo iniziò a strangolarla e quando lei riuscì a svincolarsi e urlare, fuggì. La polizia poi si era perplessa perché apparentemente non c’era un movente per l’aggressione.
Mi trasferii subito in un condominio con portiere. Poco tempo dopo, circa 300 miei coinquilini ricevettero una anonima lettera diffamatoria su di me. Tra le varie cose mi si descriveva come fossi una prostituta part-time e che una volta avevo molestato sessualmente una bambina di due anni.

Tutto ciò rientra nella normale routine di Scientology. Intimidazioni, induzione del terrore, diffamazione. E' il trattamento riservato ai critici della chiesa, definiti "persone soppressive". Il caso Paulette Cooper è emblematico. Se l'inizio della storia può già apparire scioccante, il seguito non può che lasciare sconvolti. Continua la Cooper:


Qualche settimana più tardi, all’inizio del 1973, ricevetti una visita di un agente del FBI di nome Bruce Brotman, il quale mi disse che James Meisler, portavoce della Chiesa di Scientology di New York, sosteneva di avere ricevuto anonime minacce intimidatorie e aveva fatto il mio nome come probabile sospetto. E successivamente seppi (circa quelle minacce) che ero stata convocata da un gran giurì federale di New York.
Mettendo assieme tutti i guadagni del mio lavoro di freelance presi un avvocato e gli pagai un anticipo di 5000 dollari. Non mi sarei di certo immaginata che lo studio a cui conferii il mandato, diretto da Charles Stillman, alla fine mi avrebbe addebitato ben 28.000 dollari – e poi a fine caso mi fece causa per ottenerne altri!
Durante il processo davanti al gran giurì il pubblico ministero John D. Gordon III mi spiegò che rischiavo cinque anni di carcere per ognuna delle due lettere che sostenevano avessi inviato, più cinque anni se rilasciavo falsa testimonianza, oltre a 15.000 dollari di multa.
Poi Gordon sganciò la vera bomba. Dopo aver detto la verità, cioè dopo aver testimoniato sotto giuramento che non avevo mai toccato e non avevo addirittura mai visto le sconclusionate lettere che egli sottopose al gran giurì (datate 8 e 13 dicembre 1973), mi chiese: «E allora come mai su queste lettere ci sono le sue impronte digitali?».
Rimasi così scioccata che credo di aver perso momentaneamente i sensi, perché la stanza mi si ribaltò davanti. (Giustamente) gli spiegai che le minacce minatorie potevano essere state scritte su un mio foglio di carta intestata vuoto, che io avevo toccato, e che potevano essere state successivamente battute a macchina da qualcun altro. Ma Gordon non ne fu convinto. Il 9 maggio 1973 la Procura Generale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York mi incriminò formalmente di tre capi di imputazione (due per l’invio delle lettere minatorie e uno per falsa testimonianza, in quanto avevo negato di averle inviate).
Dieci giorni dopo venni arrestata – cosa ancora più umiliante – rilasciata su cauzione e mi venne vietato di lasciare lo stato senza autorizzazione.

La giovane entrò in un pietoso stato di stress, angoscia e depressione. Viveva in perenne allarme, non riusciva più a pagare le parcelle degli avvocati e aveva difficoltà a mangiare e dormire, assumeva psicofarmaci e beveva vodka. Il fidanzato, col quale avrebbe dovuto sposarsi a breve, la lasciò.

Tempo dopo, una irruzione dell'FBI in una sede di Scientology portò al sequestro di svariati documenti sulla pratica del "fair game". La Cooper dovette aspettare altri quattro anni prima di poter finalmente vedere quei documenti. Scientology aveva lottato con le unghie e con i denti per impedire che diventassero di pubblico dominio.

Quando i documenti furono finalmente resi pubblici, il quadro che essi descrivevano era incredibile.

I documenti sequestrati contenevano la descrizione di centinaia di inganni, di montature e dettagli di una sistematica attività di infiltrazione, intercettazioni telefoniche e illegalità commesse dagli scientologisti contro le agenzie governative (FBI, IRS eccetera) che si erano dimostrate ostili.

I documenti più bizzarri si riferivano allaOperazione Freakoutil cui scopo, dicevano, era di «fare rinchiudere P.C. [cioè Paulette Cooper] in manicomio o in carcere, o almeno colpirla così pesantemente da farle cessare ogni attacco». Era stato addirittura inviato uno scientologo, tale Jerry Lavin, a infiltrarsi nella vita della Cooper per distruggerla e indurla al suicidio. Nel 1985 un tribunale impose alla Chiesa di Scientology di risarcire la Cooper con un accordo extragiudiziale.


Gli oppositori di Scientology «possono essere querelati, ingannati, gli si può mentire, possono essere distrutti» . Ciò è chiaramente espresso nella Legge del Fair Game. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, stabilì questa politica negli anni '50. Non si esclude neppure la possibilità di assassinare i critici. Egli scrive:


Le case, le proprietà, i luoghi e le dimore di persone che sono state attive nel tentativo di: sopprimere Scientology o gli Scientologisti sono tutte al di fuori di qualsiasi protezione dell'Etica di Scientology, a meno che non siano assolte da un'Etica successiva o da un'amnistia... questa Policy Letter si estende alle mogli e ai mariti e ai genitori soppressivi non-Scientologisti, o ad altri membri della famiglia o a gruppi ostili o persino ad amici intimi.

Hubbard chiarì altrove nei suoi scritti che questa politica sarebbe stata applicata alle organizzazioni esterne, compresi i governi, colpevoli di aver interferito con le attività di Scientology.


Secondo un'indagine della FDA, già nel 1965 l'ex scientologo Charles Berner ricevette un "ordine di fair game". In seguito, Berner dichiarò di aver ricevuto altre lettere "che gli indicavano di applicare a se stesso la tecnica R2-45". Questa particolare tecnica è un percorso in cui un individuo si posiziona una pistola calibro 45 alla testa e si "dissocia [sic] dal proprio corpo"...


Il sociologo britannico Roy Wallis pubblicò nel 1976 "The Road to Total Freedom: A Sociological Analysis of Scientology". Dopo la pubblicazione del libro, un agente di Scientology si finse studente all'Università di Stirling, dove Wallis insegnava, e cercò di implicarlo in un giro di droga. Successivamente, furono inviate ai suoi colleghi lettere contraffatte, apparentemente inviate da Wallis, che lo coinvolgevano in attività scandalose, tra cui una relazione amorosa omosessuale.


Nel 1980, lo scientologista e ufficiale della Sea Org Gerry Armstrong fu incaricato di organizzare alcuni documenti personali di Hubbard come base per una biografia di Hubbard. Omar Garrison fu assunto per scrivere la biografia. Sia Armstrong che Garrison si resero subito conto che i documenti disegnavano un quadro sfavorevole di Hubbard e rivelavano che molti dei successi da questi dichiarati erano esagerazioni o vere e proprie falsificazioni. Garrison a Armstrong abbandonarono il progetto. Armstrong e sua moglie lasciarono la Chiesa, conservando, col beneplacito di Garrison, le copie del materiale imbarazzante come assicurazione contro le molestie previste. Armstrong fu citato in giudizio dalla Chiesa nel 1982 per furto di documenti privati.


Gerry Armostrong con l'autore di questo dossier in Russia (2017)

Armstrong venne sottoposto ad un Fair Game senza sosta. E' stato pedinato, sorvegliato dalle finestre di casa, investito con la macchina e due volte mandato fuori strada da altre automobili. E' stato anche calunniato da quelli che si chiamano "Black PR" e "dead agents" ( il "dead agenting" è descritto da Hubbard come una tecnica per contrastare le accuse a Scientology deviando le affermazioni critiche e facendo controaccuse; in altre parole, "attaccare chi attacca") e ha avuto vita difficile nel vicinato in quanto Scientology ha creato disordini nel quartiere e turbato i vicini.


Armstrong vinse la causa, cosa che gli valse il soprannome di "la leggenda". Ciò avvenne in parte perché il giudice stabilì che Armstrong, in quanto scientologista di lunga data, sapeva che si praticava il "fair game" e aveva quindi buone ragioni per credere che il possesso di questi documenti sarebbe stato necessario per difendersi dalle persecuzioni illegali della Chiesa.


Il vignettista dominicano Pedro Lerma Gámez, noto come Petrus, era stato trattato per la sua tossicodipendenza in un centro Narconon, le strutture per tossicodipendenenti di Scientology, a Parigi. Egli, però, non si atteneva alle regole. Nell'aprile 1984 Scientology convinse Juan Carlos Borrallo Rebolledo, un tossicodipendente con precedenti penali per rapina e che era stato a Narconon, a consegnarsi alle autorità accusandosi di rapina e poi implicare Lerma come complice. L'8 maggio 1984, Borrallo si presentò a una stazione di polizia di Madrid, ammettendo due furti che aveva effettivamente commesso (per dare credibilità alla questione) e un furto inventato di diversi "E-Meter" (uno strumento utilizzato negli auditing di Scientology, nella sede di Dianetics, dicendo di essere stato indotto a rubarli da Pedro Lerma. Un altro individuo, di nome José Luis Díaz López, si presentò spontaneamente alla polizia con la stessa deposizione. Durante il procedimento, tuttavia, il giudice che presiedeva il processo scoprì il complotto diffamatorio e Lerma fu assolto dalla Sedicesima Sezione del Tribunale di Madrid nel 1990.


Il padre del successore di Ron Hubbard, David Miscavige, Ronald Miscavige Sr., era uno scientologista di lunga data che ha lasciato la Chiesa nel 2012. Nel luglio 2013, la polizia del Wisconsin, rispondendo a una chiamata che segnalava una persona sospetta, ha trovato tale Dwayne S. Powell fuori dalla casa dell'anziano. Powell era in possesso di armi da fuoco e di un silenziatore artigianale illegale. Powell ha dichiarato di aver ricevuto 10.000 dollari a settimana, per oltre un anno, per sorvegliare a tempo pieno Miscavige Sr. per conto di Scientology. Powell ha raccontato alla polizia di aver assistito, in un'occasione, a quello che riteneva essere un arresto cardiaco del padre del capo di Scientology. Secondo Powell, dopo aver immediatamente segnalato l'emergenza percepita ai suoi superiori, ricevette una chiamata per ulteriori istruzioni da un uomo che si identificò come David Miscavige. Secondo il rapporto della polizia, Powell ricevette l'ordine di "lasciarlo morire e di non intervenire in alcun modo.


Nel marzo 2015, l'investigatore privato Eric Saldarriaga si è dichiarato colpevole dell'accusa federale di associazione a delinquere finalizzata alla pirateria informatica, dopo aver ottenuto illegalmente l'accesso ad almeno 60 caselle di posta elettronica. Tra le persone prese di mira c'erano Mike Rinder, l'ex portavoce della Chiesa di Scientology, e il giornalista Tony Ortega. Entrambi avevano partecipato al documentario della HBO "Going Clear: Scientology and the Prison of Belief".


Applicando i principi del "fair game", Hubbard e i suoi seguaci hanno preso di mira molti individui, nonché funzionari e agenzie governative; ciò ha incluso un programma di infiltrazione segreta e illegale dell'Internal Revenue Service (IRS) e di altre agenzie governative degli Stati Uniti durante gli anni '70 (ad esempio, l' Operazione Biancaneve descritta nella quarta puntata). Sono state condotte indagini private, demolizioni di immagine e azioni legali contro i critici della Chiesa nei media. Questa politica è tuttora in vigore (nonostante il termine "fair game" sia stato abolito nel 1968 esclusivamante per motivi di reputazione) ed è stata difesa dalla Chiesa di Scientology come una pratica religiosa fondamentale.

Insomma, scrivere questo dossier non è la cosa più consigliabile per garantirsi una vita serena.



Scientology e l'occulto


a) frequentazioni


La mancanza di scrupoli che sottende il "fair game" e la contraddizione insita nell'espressione "gioco gentile" per definire pratiche vessatorie trovano probabilmente una comune origine nel coinvolgimento del fondatore di Scientology nell'occulto. L'inversione di senso ed il mascheramanto tramite concetti opposti è comune in tale ambito. Gli insegnamenti della magia sono considerati da molti iniziati come potenti e potenzialmente pericolosi, e perciò devono essere mantenuti segreti. Uno dei modi più facili per tenerli nascosti è capovolgerli.


Mentre alla fine degli anni ‘40 Hubbard stava elaborando Dianetics, usava anche praticare riti magici. Durante il processo Armstrong del 1984 furono messi a verbale molti estratti delle affermazioni auto-ipnotiche di Hubbard. Si trattava di centinaia di pagine scritte in inchiostro rosso e ornate di schizzi di genitali maschili. Fra le esortazioni lì riportate ne troviamo alcune di questo tipo: «Gli uomini sono i miei schiavi»; «Gli spiriti degli elementi della natura sono i miei schiavi»; «Tu puoi essere spietato ogni qualvolta la tua volontà viene contraddetta e hai tutto il diritto di essere spietato» ( Affirmations, documento 500-4D, E, F & G; vedi anche Church of Scientology v Armstrong, vol. 11, pag. 1886). Il fair game sembra convenire pienamante con questi suggerimenti, ma anche coi precetti di Aleister Crowley, il principale "mago nero" dell'età moderna. Aleister Crowley è universalmente noto per essere stato il teorizzatore di Thélema, il principio centrale di varie organizzazioni esoteriche, fra cui l'Ordo Templi Orientis (OTO). Molti elementi del proto-fascismo dell'OTO e della filosofia suprtematista di Thélema sono sintonici con le dichiarazioni di Hubbard. Crowley diceva che «il male è solamente un’apparenza [...] come il bene» (A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 144), mentre Hubbard da parte sua sosteneva che la «bontà e la cattiveria [...] sono solo delle considerazioni e delle opinioni, senza alcun altro fondamento che l'opinione» (L. R. Hubbard, Phoenix Lectures, pag. 180, Scientology Axiom 31).

I thelemiti considerano sé stessi come "soggetti", mentre i non thelemiti sarebbero "oggetti", "cani", persone da disprezzare e verso le quali si può essere spietati. "I servi devono servire" diceva Crowley, celando tali concezioni dietro il paravento della parola "amore". La prima legge di Thélema, infatti, è "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. L'amore è la legge, amore sotto la volontà". Crowley cercò di promuovere Thelema presso i dirigenti del Partito Nazista e ritenne, a posteriori, di aver avuto una certa influenza su Hitler.

Il figlio di Hubbard racconta che il padre riteneva di essere il continuatore dei maghi del nazismo.


Secondo lo storico Richard B. Spence, autore di un libro immeritatamente semisconosciuto intitolato "Secret Agent 666: Aleister Crowley, British Intelligence, and the Occult", Crowley fu utilizzato dai servizi segreti della Corona per infiltrare, prima, il reame dell’occultismo britannico allo scopo di capire se potesse rappresentare una minaccia alla sicurezza nazionale, poi il nazismo, per i medesimi fini. La spiritualità alternativa si conferma quindi area di infiltrazione di intelligence e camera di compensazione di poteri politici. Uno dei primi incarichi ricevuti dai servizi segreti avrebbe riguardato l’infiltrazione del più influente movimento magico dell’età vittoriana, l’Ordine dell’alba dorata (Golden Dawn) della quale Londra voleva conoscere i membri, decifrare le intenzioni e monitorare il fondatore, Samuel Liddell MacGregor Mathers, sul quale circolavano voci di simpatie carliste. Crowley riordinò la Golden Dawn intorno alla legge di Thélema.

Aleister Crowley

Gran parte delle informazioni sulle pratiche occultistiche di Hubbard vengono dai documenti pubblicati in occasione del processo Armstrong, nel 1984. In quello stesso anno uno dei primi ex collaboratori di Hubbard disse a Jon Atak, uno dei più noti critici di Scientology, che trent’anni prima aveva chiesto al Fondatore come fosse riuscito a scrivere "Dianetics: The Modern Science of Mental Health" in sole tre settimane, e questi gli aveva risposto che ciò era avvenuto mediante la scrittura automatica. Inoltre, egli disse che il libro gli era stato dettato dall’"Imperatrice". Si sarebbe trattato di una entità che, come una sorta di angelo custode, avrebbe salvato Hubbard varie volte; ad esempio, apparendogli sull'ala di un aereo il cui motore era andato in avaria, come raccontò allo scrittore Arthur J. Burks (lo racconta nel libro "Monitors", CSA Press, Lakemount, Georgia 1967).


Jon Atak e l'autore di questo dossier in Lettonia (2018)

Nell’agosto del 1945, Hubbard fu avvicinato da un certo Jack Parsons. Questi era un giovane chimico che aveva lavorato all’organizzazione dei laboratori per la propulsione degli aerei a razzo ed era considerato uno degli innovatori nel campo del combustibile solido per missili. Parsons è stato anche uno dei fondatori di Aerojet Engineering, ora Aerojet Rocketdyne, e del Jet Propulsion Laboratory. Aveva però anche altri interessi. Parsons era infatti da poco divenuto capo della Loggia "Agapé" di Thelema, a Los Angeles. La Loggia "Agapé" apparteneva all'Ordo Templi Orientis, la congrega iniziatica dedita alla magia sessuale capeggiata da Aleister Crowley, “l’uomo più perverso del mondo”, secondo la stampa scandalistica britannica. .


Quando il 6 dicembre dello stesso anno si congedò dalla Marina militare degli Stati Uniti, Hubbard andò dritto a casa di Parsons, a Pasadena, e si stabilì in una roulotte situata nel suo giardino. La convivenza fra Parsons e Hubbard si sviluppò subito in un piccante ménage à trois con la compagna di Parsons, Sara Northrup. Nel gennaio del 1946, Parsons ed Hubbard misero in pratica la loro versione del rituale segreto dell'8º Grado dell'Ordo Templi Orientis. Si chiamava "A riguardo del matrimonio segreto degli dèi con gli uomini" o "La masturbazione magica", ed era un rito omosessuale. Lo scopo di questo rituale era di attirare una donna che avrebbe dovuto partecipare alla successiva fase di magia sessuale prevista da Hubbard e da Parsons. Essi stavano tentando di dar vita alla Donna Scarlatta descritta nell’Apocalisse come «Babilonia la grande, la madre delle meretrici e degli abomi della terra [...]," colei che suole "inebriarsi del sangue dei santi e dei martiri di Gesù». Questa è il grande archetipo femminile: Artemide, Diana (Hubbard chiamò Diana la prima figlia e Dianetica la sua "tecnologia"), Cibele nel pantheon greco-romano; Iside e Hathor in Egitto; Kali, Durga e la Shakti indù. Crowley la chiamava Babalon: la Prostituta di Babilonia dell’Apocalisse; dal punto di vista cristiano, l’Anticristo.

La donna che essi credettero aver risposto alla loro chiamata, Majorie Cameron, si unì a loro nei riti sessuali nel marzo del 1946. Si trattava di una procace e disinibita pittrice dai capelli rossi.


Poco dopo, Hubbard scappò con la fidanzata di Parsons e tutti i suoi soldi. Nel luglio del 1946, Parsons citò in giudizio Hubbard in Florida, riuscendo, se non altro, a recuperare parte del suo denaro.


Ron Hubbard ai tempi della sua frequentaione di Parsons, Jack Parson e Majorie Cameron


Benchè Crowley fosse molto critico del lavoro di Parsons e Hubbard, il suo romanzo Moonchild ("Il Bambino della Luna") descrive un rituale con uno scopo simile a quello che i due di Pasadena si erano dati. Inoltre, nel rituale segreto del 9° Grado dell'Ordo Templi Orientis (F. King, The Secret Rituals of the OTO, C.W. Daniel, Londra 1973) si parla dell’"Homunculus", una cerimonia durante la quale l'adepto cerca di creare un'incarnazione umana di una delle energie della natura: un dio o una dea.


Il 17 Giugno 1952, Jack Parsons saltò in aria nel suo laboratorio casalingo, dilaniato dall'esplosivo che stava maneggiando. Le motivazioni di questa esplosione non sono mai state chiarite. Si parla amche di omicidio, visto che Parsons era depositario di segreti militari di grande importanza e le sue frequentazioni di esoteristi ed anarchici li metteva in pericolo. Pare fosse stato contattato poco prima della morte anche dai servizi segreti israeliani, interessati ai progetti nucleari americani: è probabile che avesse fatto rivelazioni compromettenti. Parsons era stato cacciato dalla compagnia che aveva contribuito a fondare, la Aerojet Engeneering, e si era ridotto a sopravvivere curando gli effetti speciali esplosivi nelle produzioni cinematografiche hollywoodiane.


Hubbard invece ebbe molta più fortuna.


b) concetti


L’interesse di Hubbard per l’occulto era nato molto prima del suo incontro con Parsons e non sarebbe finito con la morte di quest'ultimo. Hubbard era affiliato all'Ordine Antico e Mistico Rosa Croce o AMORC. già dal 1940. Prima di lasciare l'Ordine Hubbard aveva completato i primi due Gradi di Neofita e in seguito si registrarono nell’Ordine alcune lamentele dovute al fatto che egli aveva incluso in Scientology alcuni insegnamenti che aveva promesso di mantenere segreti. Dalle carte del processo Armostrong si sa che egli realizzò alla fine degl anni '40 il "Rito del Sangue", una invocazione alla dea egizia Hathor durante la quale Hubbard mescolò il suo sangue con quello della moglie (l'amica che aveva sottratto a Parsons e che con Hubbard contrasse un matrimonio bigamo). Il figlio maggiore di Hubbard, benché sia un testimone poco affidabile, insiste nel dire che il padre gli insegnò la magia, e che privatamente invocava la dea Hathor. Se non altro, il Rito del Sangue conferma questa asserzione.


In una conferenza di Scientology del 1952, Hubbard si riferì ad Aleister Crowley chiamandolo «il mio gran buon amico» (L. R. Hubbard, Philadelphia Doctorate Course, conferenza n. 18 intitolata "Condizioni di spazio - tempo - energia"). In realtà, i due maghi neri non si incontrarono mai, e Crowley espresse un'opinione sprezzante nei riguardi dell'uomo che, secondo lui, aveva imbrogliato il suo discepolo Jack Parsons. Ciononostante, Hubbard aveva un’opinione molto positiva di Crowley e raccomandava agli scientologisti la lettura di uno dei suoi libri.

Scientology è un sistema neo-gnostico che insegna il conseguimento della conoscenza attraverso una serie di gradini. Gli scientologist definiscono tali fasi "il ponte verso la Libertà Totale". Attualmente, il Ponte consiste di circa 27 livelli, i quali potrebbero essere paragonati alle iniziazioni dei sistemi magici. Come Crowley, anche Hubbard utilizzò un sistema di numerazione che comincia da 0 anziché da 1.

Il ponte di Scientology ha come scopo la creazione di un "thetan operante". Hubbard usò la parola "thetan" per identificare l’Io, lo spirito che è capace di "operare" senza l'impaccio del corpo fisico e di provocare effetti a distanza per mezzo della sola volontà. Egli disse che la parola derivava da un’antica usanza greca di utilizzare la lettera "theta" per identificare lo "spirito". Il simbolo "theta" è centrale nel sistema di Crowley, dove viene utilizzato per designare Babalon. Per Crowley, il segno "theta" rappresentava il principio essenziali del suo sistema: Thelema, o Volontà.

Hubbard usava il termine "intenzione" piuttosto che "volontà", ma la meta di Scientology è chiaramente la stessa del sistema di Crowley: governare il mondo con la volontà.


Il concetto hubbardiano di "thetan exterior" - operante separatamente dal corpo - è poi molto simile al "corpo interiore del Mago" di Crowley, il quale può "passare attraverso la materia" (Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 144). Entrambi i sistemi cercano di trovare lo spirito "fuori dal corpo".


Scientology è quindi un ibrido curioso tra la magia e la psicologia (e fantascienza). Dopo tutto, Hubbard diceva che: «Possiamo fare il lavaggio del cervello più velocemente dei russi: 20 secondi per raggiungere la totale amnesia» (Technical Bulletin, del 22 luglio 1956).


c) simboli


La croce di Scientology (a sinistra), che Hubbard disse di aver visto in una vecchia chiesa spagnola in Arizona, è molto simile al simbolo dei Rosacroce (al centro) e alla croce dell’O.T.O. di Aleister Crowley (a destra). Hubbard era stato membro dei Rosacrociani. Aveva anche fatto commenti sui Tarocchi di Crowley. La croce di Scientology potrebbe anche essere vista come una croce barrata, con implicazioni potenzialmente sataniche.


Le stelle di Scientology, Rosacroce e Golden Dawn-OTO


Il simbolo del Religious Technology Center (RTC) contiene il Triangolo di Dianetics, un simbolo magico molto comune che rappresenta la porta della Cabala, la lettera "Daleth". Infatti, Hubbard gli assegnò l'equivalente significato greco di "delta". Il Triangolo alla sua base è anche il simbolo di Set, il dio egizio detto anche "distruttore dell’uomo", corrispondente maschile di Babalon. Effettivamente Crowley associava Set a Satana (A. Crowley, Magick Without Tears, pag. 259) . Il Triangolo è conosciuto universalmente come un segno del potere maligno. Alexandra David-Neel commentò il suo uso come tale fra i tibetani.

La lettera "S" imbrigliata in un "doppio Triangolo" è il simbolo più comune in tutta Scientology. Apparentemente la "S" sta per "Scientology" mentre i Triangoli rappresentano le due triadi "affinità - realtà - comunicazione" e "conoscenza - responsabilità - controllo". Tuttavia esiste un'altra possibile interpretazione. La "S" separata dal resto può essere facilmente considerata un serpente. Per Crowley, la lettera "S" rappresentava realmente il serpente tentatore, cioè Satana. Forse, il "thetan" di Hubbard dev’essere pronunciato come un "satan" biascicato?


Il doppio triangolo di Dianetics e il sigillo di Salomone


I due Triangoli possono essere assemblati diversamente e formare una Stella di Davide, un Esagramma, simbolo conosciuto presso i maghi come Sigillo di Salomone [94]. Tale simbolo rappresenta presumibilmente il Tetragrammaton, il santo nome di Dio che non dev’essere mai pronunciato. Forse, se lo si spezza, potrebbe essere simile ad una croce cristiana rovesciata.


Vediamo ora il simbolo della Sea Org, l' organizzazione istituita nel 1968 da L. Ron Hubbard come braccio amministrativo di Scientology. La Stella a cinque punte, o Pentacolo, è il più noto simbolo del potere magico. Esso è contorniato da due rami d'alloro, ognuno dei quali ha tredici foglie.

Fantasiosa e suggestiva è la lettura di Alexander Dvorkin relativa al simbolo della Central Intelligence Agency (CIA) statunitense.


Egli nota che nello stemma dell'agenzia di sicurezza americana vediamo la stessa stella a otto punte, proprio quella posta sulla croce di Scientology.


Al centro della stella dell'Intelligence Community c'è una rosa con cinque petali. Ma questa rosa a cinque petali è il simbolo dell'ordine dei Rosacroce. È una coincidenza? Difficile: dopo tutto, anche l'immagine delle foglioline appuntite tra i petali si ripete.


E poi c'è la cosa più interessante: leggiamo la descrizione del sigillo che si trova sul sito ufficiale dell'Office of the Director of National Intelligence statunitense.


Le otto punte della stella polare simboleggiano i sei dipartimenti e le due agenzie indipendenti dell'Intelligence Community. Esse sono combinate con le 15 stelle intorno alla circonferenza [sic] che rappresentano gli elementi di altre agenzie che fanno anch'esse parte dell'Intelligence Community.



Il problema è che non ci sono 15 stelle. Sono 16. Contatele voi stessi. Qual è allora la sedicesima organizzazione senza nome, un elemento della quale fa parte della Comunità di intelligence degli Stati Uniti? Possiamo fare delle supposizioni?

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Guest
Apr 27
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https://bitterwinter.org/russia-claims-it-is-under-attack-from-pro-ukrainian-psychics-nazi-cannibals/


Russia Claims It Is Under Attack from Pro-Ukrainian Psychics, “Nazi-Cannibals,” and “Evil Spirits”

01/09/2023Massimo Introvigne

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This time, it is not only the usual anti-cultist Alexander Novopashin. The Federal Guard Service (FSO) claims Ukraine and the West use psychics against Putin.


Novopashin lecturing the National Guard of the Novosibirsk region on December 19. From Telegram.

The Federal Guard Service (FSO) is an elite Russian intelligence service, once called the Ninth Directorate of the KGB, whose task is protecting President Putin and other high-ranking officials.

As reported on January 3 by “Foreign Policy,” a secret FSO memo published by the Russian news outlet in exile “Insider,” and whose authenticity has not been disputed, details special measures to be adopted to protect…

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