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Appunti di geopolitica delle "sette". Seconda puntata: Intrigo internazionale

Luigi Corvaglia



Prologo

Willy Fautrè

Interno giorno. Io e un ragazzone kazako vestito di un improbabile abito lucido stiamo discutendo in piedi in uno spazio vuoto presso l'OSCE a Varsavia. "Discutere" è un parolona. Lui non parla inglese ed io non parlo russo. Si comunica tramite Google translator. In questo modo si ingannano le lunghe ore di attesa fino all'apertura della segreteria. Dobbiamo iscriverci per intervenire nella sessione sulla libertà religiosa dell'annuale conferenza dell' ufficio per i diritti umani dell'OSCE, l' Office for Democratic Institurions e Human Rights (ODHIR). Siamo sicuri di essere i primi due a parlare in aula plenaria, perchè per garantircelo abbiamo atteso tre ore, in piedi, a digiuno, parlandoci in lingue reciprocamente ignote. Quand'ecco apparire un gruppetto di individui, guidato da una mia vecchia conoscenza. E' Willy Fautrè. Questi è direttore della associazione belga Human Rights Without Frontiers (HRWF) ed è un abituè del meeting OSCE, come me del resto. Fautrè è però di casa anche all'ambasciata americana a Bruxelles ed è stato a lungo corrispondente di News Network International, un gruppo editoriale evangelico statunitense, ferocemente anti-comunista (dove per comunismo si intende qualunque cosa si allontani dall'iper-liberismo) ed estremamente conservatore (anti-abortista, contro il riconoscimento delle coppie omosessuali, ecc.). HRWF, l'associazione che attualmente presiede, afferma di avere quale obiettivo quello di difendere la libertà religiosa nel mondo. In pratica, conduce una serrata attività di propaganda negativa contro il "movimento anti-sette". Il nostro Willy è stato anche membro della International Helsinki Federation for Human Rights (IHF). Le sigle cominciano a diventare troppe. La IHF è stata citata dai media per un paio di cose. Il primo motivo di menzione risiede nel fatto che IHF ha dovuto chiudere i battenti per fallimento nel gennaio 2008 quando un giudice austriaco ne ha condannato l'ex direttore finanziario, l'austriaco Rainer Tannenberger, per l'appropriazione indebita di € 1,2 milioni. Il secondo motivo di attenzione è dovuto al fatto che IHF sembra avesse rapporti con Scientology. Infatti, il corrispondente greco della federazione partecipava a pubblicazioni della Chiesa fondata da Ron Hubbard e la delegazione di Mosca ha pubblicato un libro in collaborazione con Scientology. Fermiamoci un attimo.

Mettendo insieme i fatti finora raccolti abbiamo i seguenti dati: 1. esistono degli organismi del governo USA che hanno la missione di difendere la libertà religiosa nel mondo (si veda la prima puntata di questa inchiesta); 2. questi organismi sono diretti - e in parte costituiti - da esponenti del conservatorismo religioso, soprattutto di marca evangelica (sempre nella prima puntata, ma lo vedremo meglio in seguito); 3. a questi organismi statali si affiancano, nella medesima funzione, associazioni non governative delle quali alcuni fra gli esponenti più in vista sembrano provenire dal medesimo mondo; 4. La Chiesa di Scientology appare continuamente nella narrazione dei fatti, ora come fruitrice della protezione da parte di queste aggregazioni, ora come attore contiguo alle organizzazioni stesse. Tutte queste osservazioni, già attestate da quanto esposto, verranno ulteriormente argomentate e suffragate da prove fattuali nel corso del presente report. Partiamo dall'ultima osservazione relativa a Scientology.


Les Liaisons dangereuses


a) Scientology


A testimoniare i rapporti di cordialità fra parte dell'amministrazione USA e la Chiesa di Scientology c'è anche, tra i documenti pubblicati su Wikileaks, un rapporto secondo cui dopo l'arrivo del Segretario di Stato americano Madeleine Albright in Germania, gli scientologisti tedeschi furono invitati all'ambasciata degli Stati Uniti per un briefing. Col Segretario di Stato americano! Wikileaks ha pubblicato dei cablogrammi dai quali risulta anche che il Consolato Americano ad Amburgo riceveva informazioni sulla task force tedesca su Scientology, ed in particolare sulla nota oppositrice della chiesa Ursula Caberta, da Christoph Ahlhaus, che in seguito sarebbe diventato sindaco della città.


Va poi menzionata anche l'infiltrazione di Scientology nell'amministrazione del governo francese. Nel 1991, il giornalista Serge Faubert pubblicò il suo libro sensazionale "Une Secte au Coeur de la République" (Una setta nel cuore della Repubblica).


Nei primi anni 2000, il sito dell'ambasciata americana in Francia raccomandava quale avvocato Kay Gaejens, un noto membro di Scientology. Ovviamente, non è un reato né essere un seguace di Scientology, né essere persona di fiducia dell'ambasciata. Sennonché, si tratta della medesima ambasciata che inviò ad un convegno presso l'Assemblea Nazionale Francese due suoi membri, non invitati, accompagnati da uno dei dirigenti di Scientology in Francia. Altro personaggio operante nel paese transalpino a difesa della libertà religiosa - cioè contro chi contrasta le "sette" - è Louis Dèmeo, un pastore evangelico americano, fondatore dell' Istituto Teologico di Nimes. Questo istituto è affiliato alla Greater Grace World Outreach, una unione di chiese non denominazionali con sede a Baltimora (Maryland) che è stata oggetto di critiche a causa di presunte pratiche settarie. Scrive Bruno Foucherau che la Greater Grace può essere considerata "un compagno di strada" di Scientology. Stacy Brooks, una ex fedele di alto grado di Scientology poi divenuta presidente del Lisa McPherson Trust, una associazione che denuncia le pratiche abusive della chiesa, ha affermato che ricorda perfettamente il leader della Greater Grace, il reverendo George Robertson. Nelle parole della Brooks: "E' in stretti rapporti con i dirigenti di Scientology. Quando la setta, per motivi di immagine, non può intervenire su alcune questioni, chiede a Robertson di farlo al suo posto. E' il loro principale contatto col movimento evangelico". E' su istigazione di Greater Grace che Scientology, nel 1996, riuscì a mandare in bancarotta a forza di processi la principale organizzazione di assistenza alle vittime dei culti distruttivi, la Cult Awarness Network (CAN). La cosa sconcertante è che i numeri telefonici di assistenza, il nome, il logo e le proprietà dell'associazione vennero acquistate dal Sig. Hayes - membro della chiesa di Scientology - che ne concesse l'impiego gratuito a un gruppo californiano, nel cui consiglio di amministrazione siedono, tra gli altri, diversi affiliati a Scientology (si veda qui). In altri termini, Scientology si è fatta una associazione anti-sette! In pratica, è come se la mafia si facesse una associazione antimafia. La nuova CAN è, come si poteva presumere, molto più tenera nei confronti dei gruppi alternativi. Nell'elenco degli esperti della nuova CAN figurano Gordon Melton e Massimo Introvigne. Il secondo è il direttore e fondatore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR), il primo è il direttore della sezione americana dello stesso CESNUR.


Nel novembre 1996, il presidente degli Stati Uniti d'America Bill Clinton contribuì ad un articolo "esclusivo" per la rivista di Scientology "Freedom". In seguito Clinton lasciò che l'articolo apparisse "in esclusiva" per "Freiheit", la rivista svizzera di Scientology, in "Ethique et Liberté" e infine nell'edizione tedesca della rivista di propaganda di Scientology con il titolo "Cosa possiamo fare per il problema della droga".


Sua moglie Hillary Clinton accolse alla Casa Bianca i membri del gruppo di facciata di Scientology Hands of Hope ricevendo in dono una trapunta con una citazione di L. Ron Hubbard. [qui] Nei media, questo evento è stato in seguito appropriatamente chiamato Clearwatergate.


Nel 1997 il consigliere per la sicurezza nazionale di Clinton, Sandy Berger, si incontrò con l'attore John Travolta e altri scientologisti per discutere dell'atteggiamento del governo tedesco nei confronti di Scientology (TIME 22.9.1997). Secondo la rivista "George" del 3/1998, il Presidente Clinton incontrò personalmente John Travolta. Clinton eligiò i materiali "educativi" del fondatore di Scientology L. Ron Hubbard: "Il vostro programma sembra fantastico" e "mi piacerebbe molto aiutarvi con il vostro problema in Germania con Scientology", avrebbe detto secondo il rapporto di "George".


Il 21 marzo 1997 il Knight-Ridder/Tribune News Service ha riferito che il Presidente Clinton ha onorato le richieste dello scientologista Tom Cruise dando ordine al suo appena confermato Segretario di Stato, Madeleine Albright, di programmare colloqui con il Ministro degli Esteri tedesco Kinkel in merito alle affermazioni di Scientology sulla persecuzione religiosa in Germania (Berliner Morgenpost, 23.11.1998).


In una lettera di "calorosi saluti" del 22 dicembre 1999, Clinton espresse gratitudine agli Scientologisti per "tutti i vostri sforzi per promuovere [la libertà religiosa] e per costruire comunità giuste unite nella comprensione, nella compassione e nel rispetto reciproco".


Come motivo ufficiale di tale interesse per Scientology da parte dei Clinton, è stato detto che il presidente aveva un simpatizzante di Scientology come compagno di stanza quando era studente.


Più pesante è stata l'ingerenza dell'amministrazione statunitense nei confronti di Scientology al di fuori del territorio americano. Infatti, alla fine del 1998, il Dipartimento di Stato americano ha sponsorizzato un concerto del pianista jazz Chick Corea a Berlino, perché presumibilmente non gli era stato permesso di esibirsi in Germania a causa di "discriminazione religiosa".


Fino a che punto può arrivare il sostegno amministrativo dei culti da parte dei governi, è dimostrato dal consiglio dello speaker del Dipartimento di Stato americano che raccomandava ai tedeschi di guardare il film "Mission impossible", con Tom Cruise. La star hollywoodiana è ambasciatore di Scientology per l'Europa. In una lettera al Dipartimento di Stato questi parlava seriamente e apertamente del suo lavoro di lobby per Scientology:


... Apprezzo la preziosa assistenza che il Dipartimento di Stato ha dato ai membri della mia Chiesa nel proteggere i loro diritti, specialmente in Europa.

E' perfino noto un intervento del consolato generale degli Stati Uniti ad Amburgo in merito all'approvazione della ricostruzione da parte dell'ufficio tecnico del comune per l'installazione del nuovo centro di Scientology in città, che riguardava tra l'altro il numero di bagni e docce.


Eppure, all'inizio i rapporti fra Scientology e il governo americano non furono sempre cordiali. Negli anni '70, fu portata avanti da Scientology un'opera di infiltrazione e spionaggio delle istituzione americane chiamata operazione Biancaneve, terminata con una irruzione dell'FBI nelle sedi dell'organizzazione. L'operazione prevedeva che il servizio di intelligence di Scientology (allora Guardian's Office, ora Office for Special Affairs - OSA) accedesse illegalmente a 136 agenzie governative, ambasciate straniere e consolati, come organizzazioni private critiche nei confronti di Scientology, per acquisire informazioni e cancellare documenti compromettenti. Questa è stata la più grande infiltrazione nella storia degli Stati Uniti. Nello stesso periodo iniziava una dura guerra di 25 anni fra la chiesa e l'Istituto per le imposte sul reddito, la famosa IRS. Stiamo parlando dell'ente governativo che riuscì a mandare in galera Al Capone per evasione fiscale, quando non si riuscì a farlo per omicidi e traffici. Per 25 anni Scientology chiedeva l'esenzione dalle tasse in quanto ente religioso. Più di 50 processi furono intentati dall'organizzazione contro l'IRS. Nel 1993, l'IRS capitolò inaspettatamente concedendo l'esenzione. Quattro anni dopo, Il New York Times, svelò alcuni interessanti retroscena della vicenda. Un investigatore privato ha raccontato ai giornalisti di essere stato ingaggiato da Scientology insieme a molti altri colleghi col compito di raccogliere informazioni sui funzionari dell'IRS, soprattutto circa negligenze sul lavoro, uso di alcol e droghe, relazioni extraconiugali. Irritualmente, l'esenzione fiscale arrivò su esplicita richiesta del direttore dell'IRS, saltando la normale trafila di autorizzazioni.


Il peso della chiesa fondata da Ron Hubbard in ambito politico sembra crescere a dismisura proprio a partire dalla metà degli anni novanta, quando viene iniziata una potente azione di lobbing, minuziosamente descritta da Steven A. Kent, dell'Università dell'Alberta. La chiesa ha finanziato per milioni di dollari la politica e le sue celebrities (Tom Cruise, John Travolta e altri), hanno finanziato personalmente delle campagne elettorali. Secondo Foucherau, nel 1997 Scientology ha versato 725.000 dollari ad una società di lobbing politico, divenuti 420.000 l'anno dopo. Greg Jensen, fra i più prestigiosi leader della chiesa, avrebbe sponsorizzato la campagna del senatore Benjamin A. Gillman, che poi sarebbe diventato presidente della Commission for Religious Freedom dell'Osce (si, quella che portò quasi all'incidente diplomatico per gli attacchi alla politica anti-sette francese al meeting OSCE. Si veda la prima puntata). L'operazione Biancaneve è ormai un ricordo.


Di rapporti fra Scientology e i servizi di sicurezza statunitensi, soprattutto la CIA, si è spesso parlato a mezza voce. E' piuttosto chiaro che i servizi segreti sono, per definizione, segreti, pertanto non è dato ai comuni cittadini di conoscerne le attività e, di conseguenza, motivi e modi delle loro frequentazioni. A volte, però, filtrano strane cose. Ad esempio, a metà anni '90, la polizia greca eseguì una irruzione nella sede di Scientology di Atene e confiscò una moltitudine di documenti interni del culto, una parte dei quali fu pubblicata. In alcuni di essi sono contenuti riferimenti all'assistenza fornita dalla CIA alle filiali estere di Scientology. Gli investigatori trovarono migliaia di informazioni sulla vita privata di cittadini e prove di una vera e propria attività di spionaggio.


Il Direttore Affari Speciali (DSA) di Scientology Grecia menziona un intervento della CIA

Quando Gerry Armstrong, considerato il nemico numero 1 di Scientology, arrivò in Russia, l'informazione del suo arrivo, perché le autorità prendessero delle misure detentive nei suoi confronti, fu data dall'Ambasciata americana a Mosca.


Greg Mitchell, fondatore della The Mitchell Company, è il lobbista ufficiale della Chiesa di Scientology a Washington D.C. ed un membro della Chiesa di Scientology egli stesso. Gli addetti ai lavori dicono che il suo ruolo è quello di aiutare la Chiesa a guadagnare credibilità mainstream con i decisori influenti. E' stato di casa presso le amministrazioni USA succedutesi dopo gli ani '90. Secondo i rapporti di divulgazione della Camera dei Rappresentanti e del Senato degli Stati Uniti, il controverso gruppo religioso ha pagato oltre 1 milione di dollari a Greg Mitchell per condurre la sua opera di lobbying dal 2003.

Secondo i registri dei visitatori della Casa Bianca, Gregory Mitchell ha partecipato ad un "Gruppo di lavoro sulla giustizia penale" con l'assistente politico David Pope presso l'Eisenhower Executive Office Building della Casa Bianca il 28 settembre 2009.

La chiesa di Scientology è membro informale della ONG chiamato International Religious Freedom Roundtable, co-presieduta da Mitchell. Come scritto sul suo sito ufficiale, la IRFR "lavora per coinvolgere il governo degli Stati Uniti e sollecitare i suoi leader a fare della libertà religiosa una priorità maggiore nella politica estera e nella sicurezza nazionale".


Greg Mitchell, il lobbista di Scientology, insieme con i Clinton alla Casa Bianca

b) La Chiesa dell'Unificazione


Di certo la vicinanza di Scientology con l'amministrazione USA è curiosa, perché nessun altro culto sembra godere della medesima considerazione da parte del governo degli Stati Uniti. Gli si avvicina solo la coreana Chiesa dell'Unificazione del reverendo Moon, che sembra aver portato avanti un percorso gemello a quello di Scientology. I moonies, come vengono gergalmente chiamati i membri del culto, posseggono uno dei maggiori quotidiani americani, il Washington Times! Molteplici componenti del Congresso sono sovvenzionati dalla chiesa di Moon e ben due presidenti, George Bush padre e Gerald Ford, hanno accreditato l'organizzazione partecipando a eventi pubblici della chiesa.


Nel 1978, la commissione Fraser, una sottocommissione del Congresso degli Stati Uniti, indagò sull'influenza politica del governo sudcoreano sulla politica degli Stati Uniti, il cosiddetto Koreagate. La commissione ha pubblicato un rapporto che elencava anche la partecipazione del movimento di Moon a questa attività. In questo rapporto di 80 pagine si riferivano gli sforzi del movimento di Moon per ottenere influenza sulle istituzioni statunitensi e sulla politica estera degli Stati Uniti, in parte nel proprio interesse, in parte per servire il governo sudcoreano, e in parte ovviamente su incarico diretto di tale governo. Si è indagato anche sull'attività di lobbing per ottenere l'estensione di una licenza di produzione di armi per un'azienda di Moon e molte altre cose.


L'organizzazione politica della chiesa di Moon denominata Confederation of Associations for the Unification of the Societies of Americas (CAUSA) ha finanziato per milioni di euro il "Fronte Nazionale" di Le Pen in Francia, il cui europarlamantare Pierre Ceyrac era anche il capo della sezione francese di CAUSA. In Germania, Ursula Saniewski, membro del consiglio di amministrazione della CAUSA, era assistente personale di Franz Schönhuber dei "Repubblicani" di estrema destra. Con il presidente della Chiesa dell'Unificazione Karl Leonhardtsberger e il vicepresidente di CAUSA aveva precedentemente pianificato di creare un altro "movimento di cittadini" orientato a destra.


L'impegno maggiore, però, la Chiesa dell'Unificazione lo mise nelle faccende statunitensi conducendo una guerra anti-comunista per procura in America Latina. Quando, nel 1985, il Congresso non permise all'amministrazione Reagan di sostenere i "Contras" nicaraguensi contro il regime sandinista, questo problema fu risolto dal movimento di Moon, il che significa che durante l'amministrazione Reagan Moon beneficiò di una maggiore importanza e influenza. I fatti sono ben narrati da John Gorenfeld nel suo libro Bad Moon Rising.


Ford Greene riferisce che il CAUSA aveva fornito migliaia di dollari e tonnellate di cibo, medicine e vestiti alle truppe della guerriglia. Nel 1985, il Washington Times creò un fondo privato per i Contras e annunciò che Bo Hi Pak, l'editore ufficiale, aveva contribuito con 100.000 dollari come parte dello sforzo del Washington Times, giornale dei moonies, di raccogliere 14 milioni. L'editore, alla domanda su come il giornale potesse permettersi questo, spiegò che la proprietà del giornale (l'organizzazione Moon) era pronta a offrire un aiuto eccezionale in caso di importanti questioni di moralità.


c) La rete


Esattamente in quella metà degli anni novanta che vede l'attivazione in Europa delle campagne anti-sette e il proliferare negli USA degli istituti di controllo sulla libertà religiosa, la chiesa di Moon e Scientology sembrano iniziare una proficua collaborazione. Le due chiese diventano poli di aggregazione per moltissimi altri culti minoritari e, in modo più o meno formale, più o meno scoperto, costituiscono alleanze che ricevono l'appoggio delle organizzazioni fondamentaliste cristiane d'America e, per osmosi, dei loro riferimenti politici. Nascono quindi organismi come l'Institute on Religion and Public Policy, una interessante rassegna di varia umanità che va da senatori ultra-conservatori ai moonies e ai seguaci del guru Sri Chimmoy. Ciò non impedisce all'istituto di definirsi "cattolico fondamentalista". Fondatore e presidente ne è stato Joseph K. Griebosky. Nel 2004, una ex dipendente di Griebosky, Daniel Chapman, contattò il noto attivista Gerry Armostrong per dirgli che quando Grieboski aveva avviato l'IRPP nel 1999 riceveva 8.000 dollari al mese da Scientology. È possibile che Scientology abbia pagato per la creazione stessa dell' l'IRPP. Nel Dicembre del 2011, Mark ("Marty") Rathbun, ex scientologista di alto rango, ha pubblicato sul suo blog quello che sostiene essere un documento di Scientology intitolato "Programma Grieboski", datato 29 gennaio 2007, che definiva "obiettivi" o azioni che i responsabili della chiesa ritenevano che Grieboski dovesse intraprendere per risolvere i problemi di Scientology in Europa e per aiutarla a entrare nei paesi musulmani.



Il lobbista di Scientology Greg Mitchell col presidente di FOB Alex Amicarelli

Con l'Institute on Religion and Public Policy si inaugura, quindi, il fenomeno delle aggregazioni incongrue e dell'ecumenismo paradossale. Ciò diventerà particolarmente evidente negli anni a seguire con l'esplodere di associazioni e federazioni il cui dichiarato intento è quello di effettuare un'azione di lobbing presso organismi politici nazionali e sovranazionali al fine di contrastare l'azione delle organizzazioni di tutela delle vittime dei culti. Ad esempio, l'italiana European Federation for Freedom of Belief (FOB), l'organizzazione che mi accusava di essere andato in Cina a perseguitare la gente (si veda la prima puntata). Sul proprio sito, questa organizzazione dichiara di essere "una ONG portatrice di interessi, iscritta nel Registro Ufficiale delle Lobby presso il Parlamento e la Commissione UE a Bruxelles e Strasburgo dove rappresenta sei nazioni". Si noti, incidentalmente, che fra i soci fondatori, ed è persona ancora presente nel comitato scientifico, c'è Fabrizio d'Agostini. Nella sua scheda di presentazione manca una informazione fondamentale che è però facilmente reperibile sulle pubblicazioni di Scientology: si tratta di uno scientologista di alto livello.



Similare la mission della associazione belga Human Rights Without Frontiers, quella di quel Willy Fautrè che abbiamo incontrato all'inizio, quando irrompeva nell'aula della segreteria OSCE. Non vi ho detto com'è finita. Il gruppetto dei nuovi arrivati si piazzò all'angolo della sala opposto a quello dove mi trovavo io col mio nuovo amico kazako e il belga affermava di essere il primo della fila. Alle nostre rimostranze, il paladino dei "diritti umani senza frontiere" rispondeva con sufficienza che eravamo dalla parte sbagliata della sala e che la fila iniziava con lui (che era arrivato tre ore dopo). Alla mia obiezione che mi sembrava un argomento assurdo, si limitò a dire "hai perso il posto" e si voltò come niente fosse. Lo so, è un episodio minimo e testimonia solo di una educazione discutibile, nulla in confronto alle ambiguità di alto livello e agli intrighi internazionali descritti sopra, ma forse sono proprio le piccole meschinità di alcuni attivisti per i "diritti civili" che descrivono i personaggi meglio di un trattato di geopolitica, vista la cura mostrata per i diritti miei e del mio amico kazako. Dissolvenza.


Al Warsaw Human Dimension Meeting 2023 dell'OSCE un briefing dei difensori dei diritti umani con esponenti apicali di Scientology...


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Guest
Mar 14, 2023
Rated 5 out of 5 stars.

😀

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