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Quella volta che i Testimoni di Geova vinsero e persero, ma soprattutto persero



di Luigi Corvaglia (link all'originale articolo pubblicato su Senza Babaglio qui)


La voce di Wikipedia dedicata a Bitter Winter lo descrive come “giornale quotidiano in 8 lingue sulla libertà religiosa in Cina pubblicato dal 2018 dal CESNUR”. In realtà, oggi le lingue in cui il quotidiano è consultabile sono ridotte a 5 e fra queste non è contemplato l’italiano. Il lettore che non avesse dimestichezza con l’Inglese o un’altra delle lingue che il centro studi di Torino ha ritenuto più utile salvaguardare, come il Coreano e il Tailandese, non deve però disperare di perdersi gli interessanti articoli proposti. Infatti, questi scritti sono ormai regolarmente disponibili in italiano sul sito della European Federation for Freedom of Belief (FOB), una federazione di associazioni “per la difesa della libertà religiosa” che vede fra associati e componenti del board esponenti di gruppi controversi come Scientology, Damanhur e altri. Fra gli ultimi articoli tradotti ce n’è uno sulla sentenza del Tribunale di Amburgo relativa a un processo per diffamazione che I Testimoni di Geova tedeschi hanno intentato contro la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione su Culti e Sette (FECRIS) . La sezione tedesca della società La Torre di Guardia, infatti, ha portato la federazione che riunisce le associazioni impegnate a contrastare gli abusi fisici e psicologici nei culti distruttivi davanti al tribunale distrettuale di Amburgo (Landgericht Hamburg) per chiedere la cancellazione di diverse citazioni estratte da interventi di relatori vari in diverse conferenze e pubblicati quali atti di congresso sul sito della organizzazione. Ciò perché i Testimoni di Geova le consideravano diffamatorie.

Con sentenza del 27 novembre 2020 (causa n. 324 0 434/18), la corte ha respinto il ricorso dei Testimoni di Geova su tutti i punti essenziali e ha dato ragione ai ricorrenti su punti accessori. Tale sentenza è quindi passata in giudicato dopo che i Testimoni di Geova hanno rinunciato all’appello. Ciononostante, il 24 Maggio 2021, la rivista Bitter Winter ha pubblicato un articolo a firma del suo direttore, Massimo Introvigne, dal trionfale titolo “FECRIS condannata in Germania per aver diffamato i Testimoni di Geova”. https://bitterwinter.org/fecris-sentenced-in-germany-for…/

Un titolo che non si presta a equivoci per una storia che si presta invece a facili e utili travisamenti. Il più facile elemento utilizzabile per ribaltare i fatti è quello puramente aritmetico. Infatti, i punti a favore dei ricorrenti, cioè i Testimoni di Geova tedeschi, sono stati 17, contro i 14 a favore di FECRIS. Sennonché una sentenza non è una raccolta punti e in Tribunale le cose vanno pesate più che contate. Quale sia il peso delle affermazioni ritenute diffamatorie dalla Corte lo chiarisce lo stesso autore nel suo articolo. Si tratta di affermazioni su episodi specifici e poco influenti, sul numero effettivo di cause per abusi sessuali e altri fatti non centrali. È allora fondamentale leggere per esteso quanto la Corte esprime in sentenza circa i dati essenziali:

(…) secondo l’argomentazione incontestata dell’imputato (FECRIS), è chiaro dagli scritti dell’organizzazione ricorrente (Testimoni di Geova tedeschi) che i ‘non testimoni’ appartengono al mondo del male, che sono opera di Satana e sono condannati alla distruzione. Così le persone che non appartengono alla fede del querelante sono classificate come fondamentalmente “cattive” e degradate. Come abbiamo già detto, – continua il giudice – si deve anche presumere che, secondo il punto di vista del querelante, le donne devono essere subordinate ai loro mariti e non sono autorizzate a ricoprire certe posizioni nella congregazione… È anche indiscusso che i matrimoni con non-testimoni sono scoraggiati e che l’omo e la transessualità sono strettamente proibiti. Il rifiuto fondamentale delle trasfusioni di sangue può persino essere considerato come un’inosservanza dei diritti umani fondamentali, poiché può violare il diritto alla vita di un essere umano. Inoltre è anche innegabile che il diritto di voto non è rispettato nella misura in cui i testimoni di Geova sono tenuti a rimanere politicamente neutrali e a non partecipare alle elezioni nazionali.

In pratica, la Corte di Amburgo, con una sentenza che, è bene ribadirlo, è definitiva ed esecutiva perché i Testimoni di Geova hanno rinunciato a ricorrere in Appello, dichiara i Testimoni di Geova un’organizzazione che viola i diritti umani in quanto non rispetta il principio di uguaglianza tra uomini e donne, discrimina i cittadini sulla base del loro credo, viola il diritto alla vita, si oppone alla libertà sessuale e non rispetta il diritto di voto. Affermare che i Testimoni di Geova abbiano vinto la loro battaglia legale equivale ad asserire che Napoleone vinse a Waterloo.

Ciononostante, nel testo di Bitter Winter si legge che “Con la sentenza di Amburgo, l’immagine della FECRIS quale organizzazione di “esperti”, che meritano di essere sostenuti dai soldi dei contribuenti in Francia e altrove, ne esce profondamente distrutta”. A parte il fatto che non si capisce che cosa c’entrino gli “esperti” della FECRIS, nessuno dei quali ha affermato o difeso alcuna delle dichiarazioni che i giudici di Amburgo hanno in gran parte avvalorato, è sempre interessante assistere alla ricostruzione della realtà a fini propagandistici. L’interesse risiede nel fatto che le affermazioni estreme e nette, prive di ambiguità, che sono necessarie a questa opera di mistificazione dimostrano la propria avventatezza nel momento in cui si schiantano goffamente sul terreno della realtà.

Per esempio, sulla stessa rivista, il medesimo autore aveva espresso l’opinione che lo scrivente avesse portato in un congresso internazionale le stesse “bizzarre teorie che diffonde su oscure pubblicazioni italiane” (Senza Bavaglio, ndr).

L’oscura pubblicazione era quella che state leggendo, mentre le bizzarre teorie riguardavano proprio il ruolo della sua rivista Bitter Winter quale megafono delle supposte persecuzioni del governo Cinese nei confronti della Chiesa del Dio Onnipotente. Egli affermava che non fosse vero che la rivista fosse la principale fonte di informazione in Occidente sui misfatti cinesi, cosa che dovrebbe essere peraltro motivo di orgoglio. Infatti, si trattava di fatti dichiarati anche dal Dipartimento di Stato USA. Il caso vuole che in data 13 Maggio, lo stesso direttore di CESNUR e di Bitter Winter – nonché consorte di una esponente del comitato scientifico della citata Federazione ad alto tasso “scientologico” FOB – abbia scritto a proposito del report 2021 sulla libertà religiosa del Dipartimento di Stato americano:


“I lettori di Bitter Winter ci perdoneranno se menzioniamo che, nella sezione sulla Cina, Bitter Winter rimane, come nel rapporto dell’anno scorso, la singola fonte più citata. Siamo stati citati 74 volte nel 2020. Le citazioni sono diventate 85 nel 2021.”

Con ciò confermando di essere la principale fonte di informazione sulle vicende cinesi. La rivista sarà anche oscura, ma pare che la teoria non fosse così bizzarra.

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