ALLATRA e i ragazzi del multiverso
Aggiornamento: 1 giorno fa

Luigi Corvaglia
«Mostrami un non fisico che parla di fisica quantistica ed io ti mostrerò un idiota». Non so quanto questa massima sia valida, ma l’esperienza mi dice che il criterio funziona discretamente. Ciò soprattutto quando la quantistica esce dal laboratorio e invade territori quali la salute o la spiritualità. Ora, non è che possa applicare ai protagonisti di questo articolo il criterio di cui sopra con certezza; sarebbe ingiusto senza una conoscenza diretta, ma direi che tenere a mente questa opzione non è sconsigliabile.
Si tratta della coppia costituita da un signore dall’altisonante qualifica di «Sir Prof. Dr. Gabriele Pao-Pei Andreoli, MD» e dal più modesto Alberto Contu. I due sono autori di un libro dall’ambizioso titolo Costituzionalismo federale mondiale e tecnologie del potere nell’era quantistica, pubblicato da Ediuni.
Nella scheda autore sul sito dell’editore, il primo viene presentato come presidente dell’Institute for Advanced Studies and Cooperation (IASC) e di Lidu AI, attivo nella diplomazia scientifica e nell’etica delle tecnologie emergenti. La presentazione gli attribuisce inoltre il ruolo di interlocutore referente della Pontificia Accademia di Teologia e l’appartenenza alla consulta per i diritti umani internazionali dell’Ordinariato Militare del Venezuela.
Chi lo ricorda quando interpretava Simone nella fiction televisiva degli anni Novanta I ragazzi del muretto ha modo di pensare a quanta strada abbia fatto! Dal muretto alla governance quantistica del pianeta: un salto che merita almeno una menzione nel curriculum.
In realtà, cercando più a fondo, si scopre che l’ex attore è stato fin troppo modesto nella presentazione per l’editore. Sul suo sito personale, infatti, si presenta come ricercatore, Medical Doctor, pensatore costituzionalista e diplomatico internazionale (in effetti, essere diplomatico “nazionale” viene un po’ difficile). È qui che si chiarisce – si fa per dire – il tema del libro. Infatti egli scrive di suo pugno:
Questo percorso interdisciplinare ha portato allo sviluppo di un quadro costituzionale per l’era post-quantistica, che comprende i concetti di Principio di Babel, Condizione di Babel, Costituzionalismo Cognitivo, Multiverso della Fiducia e Costituzionalismo Post-Quantistico.
Ah, allora si.
È inoltre fondatore del World Changers Summit (WCS), che riunisce ricercatori, imprenditori e rappresentanti religiosi intorno ai temi dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche e della spiritualità.
Il curriculum di Andreoli è un’esperienza immersiva. Nella biografia pubblicata da IASC troviamo presidenze, docenze, appartenenze accademiche, incarichi onorari e la fondazione dell’Evolutionary Biohacking. Seguono decorazioni e ordini cavallereschi con una distribuzione geografica che richiederebbe un atlante sul tavolo.
Alcune qualifiche, però, meritano qualche approfondimento. L’altisonante Institute for Advanced Studies and Cooperation, di cui Andreoli è presidente, risulta essere stato fondato proprio da lui insieme ad Arta Feta a Tirana, il 22 giugno 2022, come riporta la scheda della Fondazione Anna Lindh. Il World Changers Summit, a sua volta, è una piattaforma di cui egli stesso si dichiara fondatore e direttore nel curriculum pubblicato sul proprio sito. Insomma, almeno una parte delle istituzioni esibite a garanzia della sua autorevolezza nasce dalla sua stessa iniziativa.
Quanto alla sigla MD, cioè Doctor of Medicine, il medesimo curriculum lascia qualche domanda aperta: nella sezione dedicata agli studi compare un riferimento alla facoltà di medicina dell’Anania Shirakatsi, una università privata in Armenia, e alle terapie antinvecchiamento, ma non vengono precisati il titolo di laurea conseguito, l’anno del conseguimento e la durata del percorso. Quel che è certo è che nel 2002, Andreoli cercava ancora di sfondare nella cinematografia: come testimoniato con atteggiamanto da consumato film-maker dallo stesso Andreoli su youtube, parlando della sua regia del cortometraggio Un’altra lei.
Stranamente, presso la medesima università armena, Pao-Poli Andreoli afferma di insegnare, ma non medicina, bensì relazioni internazionali. La sua biografia sul sito del suo World Changers Summit aggiunge un incarico di professore onorario presso la Catholic University of New Spain di Miami, ma con sede in Messico. Si tratta di un’istituzione educativa religiosa privata che ha in catalogo corsi come «Intelligenza artificiale generativa con principi etici cristiani» e «Neuroscienze della leadership per organizzazioni cristiane». La stessa istituzione precisa che i propri titoli sono orientati al servizio e alla pratica religiosa, e non hanno alcun valore legale ai fini dell’abilitazione professionale. Tra l’altro, la qualifica di professore onorario, da sola, non dimostra che tenga corsi o svolga attività didattica regolare.
È comunque curioso vedere che il Sir (anche questa andrebbe capita…) Professor Pao-Poli Andreoli non si limita alla propria promozione ma anche a quella di un simpatico bracciale “ionizzato”. In un video presente su youtube questo braccialetto viene vantato, fra le altre cose, anche come una infallibile protezione contro la malaria. Ed è subito Vanna Marchi.
Ma veniamo all’altro autore del libro: Alberto Contu. La sua scheda autore su Sa Republica Sarda lo presenta come il «massimo teorico» dell’ideologia sardista e neosardista. In pratica, è un fautore dell’indipendenza dell’isola.
Una sua biografia è leggibile sulla presentazione del corso EBiTer “Bioprofiling aziendale” presso il quale è stato docente. Qui egli è presentato come “formatore generativo motivazionale nella gestione delle HR, mind-trainer e consulente aziendale con approccio neuro-economico-comportamentale e bioermeneutico, manager nel campo delle neuroscienze della formazione e della comunicazione, esperto di filosofia costituzionale del diritto di ermeneutica giuridica e di valutazione del rischio stress lavoro-correlato.” Quando l’interdisciplinarietà più improbabile sfocia nell’insalata di parole.
Ad un certo punto, però, confessa una laurea in Scienze turistiche all’Università di Caserta. Dichiara inoltre un “Doctor h.t.” in scienze della comunicazione presso la Lincoln University di Santa Fe, che però non risulta nell’attuale elenco ufficiale degli istituti privati del New Mexico.
Contu presiede l’ AIMOT, Advanced Institute of Motivational Training. Nella propria presentazione pubblica, l’istituto riunisce neuroscienze della formazione, psicobiologia “della scuola francese”, motivazione, comunicazione, nutrizione ortomolecolare e benessere aziendale. Anche qui, non è chiaro come la comunicazione incroci la nutrizione ortomolecolare, ma va detto che quest’ultima è una disciplina pseudoscientifica che propone di migliorare la salute e trattare malattie attraverso particolari concentrazioni di vitamine, minerali e altre sostanze, spesso a dosi elevate. Non so come una triennale in scienze del turismo abiliti alla pratica di questa disciplina, ma in fondo, essendo pura fuffa, nessuno dovrebbe esservi abilitato.
La critica non nasce ieri. Già una valutazione pubblicata nell’American Journal of Psychiatry giudicava deboli i dati a sostegno della psichiatria ortomolecolare e ingiustificate le rivendicazioni terapeutiche.
Il repertorio di Contu comprende poi la bioermeneutica. La parola ha anche un uso nobile, filosofico: per esempio, Jos de Mul la impiega discutendo la comprensione della vita e degli organismi a partire da Dilthey e Plessner. Nel profilo professionale di Contu, però, la bioermeneutica viene associata alla «biologia totale», alle mappe dei bisogni e dei conflitti e alla psicogenealogia, con applicazioni alla selezione e alla gestione del personale.
Un’altra biografia presenta l’integrazione di psicobiologia, archetipologia ed ermeneutica simbolica come base del suo metodo ECOSPERT, «Ecologia della comunicazione per lo sviluppo personale totale». Suggestivo, ma il concetto di biologia totale, secondo cui la malattia sarebbe una soluzione biologica attivata dal cervello per rispondere a un conflitto psicologico insopportabile, è chiaramente un'idea priva di validità scientifica. Per tacer della psicogenaologia, che interpreta difficoltà psicologiche e vicende personali attraverso presunti conflitti, segreti o traumi trasmessi fra generazioni.
Tra i libri attribuiti a Contu compare inoltre Attraction Code, presentato in una biografia con il sottotitolo Come sviluppare il potere della Legge di Attrazione. Il riferimento, però, merita di essere spiegato.
La legge dell’attrazione sostiene, nelle sue versioni più diffuse, che pensieri ed emozioni attirino eventi corrispondenti. La pretesa che la volontà modifichi direttamente gli eventi cerca una veste scientifica attraverso interpretazioni improprie della meccanica quantistica (rieccola…). Il pensiero, insomma, influenza il mondo secondo i suoi desideri. Ovviamente è un’idea priva di fondamento. Come abbiamo detto, i due non sono fisici (con quel che ne consegue) e non hanno probabilmente idea delle castronerie che dicono.
Passati in rassegna i due autori che la fisica quantistica ha fatto incontrare — sarà stata, ovviamente, la legge dell’attrazione — veniamo al punto: sono questi i pensatori chiamati a fornire una patina di autorevolezza scientifica al movimento apocalittico AllatRa in Italia.
AllatRa è un movimento nato nell’Ucraina russofona, sviluppatosi intorno alla figura del chiropratico Igor Danilov, che intreccia spiritualità New Age, teorie del complotto, miti ufologici e annunci di catastrofi planetarie. Un’inchiesta di Facta ne ha descritto la produzione di disinformazione climatica, diffuse anche attraverso il progetto «Società Creativa». Il movimento si presenta al pubblico come una rete impegnata nella ricerca, nella cooperazione e nella salvaguardia dell’umanità.
Il rapporto con i nostri due «ragazzi del muretto» è documentato dagli stessi canali di AllatRa. Il movimento ha dedicato ad Andreoli una lunga intervista realizzata a Washington, presentandolo come autorevole interlocutore su scienza rigenerativa, tecnologie quantistiche e diplomazia spirituale. Il 17 maggio 2026, inoltre, una delegazione di AllatRa Italia ha partecipato alla presentazione del libro dei due autori al Salone di Torino, intervistandoli entrambi e realizzando riprese dell’incontro.
Contu compare anche fra i relatori di un evento parallelo tenuto durante la riunione OSCE di Vienna del giugno 2026, organizzato dal Centro di Ricerca Globale AllatRa. Qui viene presentato come consulente senior in teoria costituzionale e governance etica, in un dibattito sulla stigmatizzazione dei gruppi e sul proposto concetto di «terrorismo informativo». Nel lessico di AllatRa, «terrorismo informativo» indica una campagna coordinata che, attraverso etichette stigmatizzanti, renderebbe socialmente accettabile la discriminazione o la repressione di un gruppo, nello specifico Allatra stessa. Contu utilizza come esempio di ciò lo stereotipo del pastore associato al banditismo e ai sequestri.
Il quadro, a questo punto, è completo: AllatRa rivendica autorevolezza scientifica esibendo i nostri due campioni di interdisciplinarità, fra braccialetti, bioermeneutica e multiversi della fiducia. Al contempo – non ridete - accusa di disinformazione chi si prende la briga di controllare, non le credenziali dei suoi “scienziati", che quello lo facciamo per divertimento, ma le affermazioni apocalittiche e le teorie cospiratorie del loro culto. Le intimidazioni e le campagne diffamatorie contro gli studiosi del fenomeno, invece, evidentemente non rientrano nella loro concezione di «terrorismo informativo». Nel multiverso della fiducia, la definizione dipende da chi tiene il microfono.




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