Voci dall'apocalisse: il Temple ov Psychick Youth (TOPY) e la magia del caos
- 28 apr
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Luigi Corvaglia
Throbbing Gristle: gli aruspici dell’industrial magico
In principio furono i Throbbing Gristle — e non c’era luce in quel principio. Da quella oscurità scaturì un rumore sporco e disturbante.
Prima del "post-rock", Genesis P-Orridge, Cosey Fanni Tutti, Peter “Sleazy” Christopherson e Chris Carter erano l’anti-rock: non “suonavano” nel senso tradizionale, ma manipolavano suoni, immagini e corpi per creare un’esperienza che era al tempo stesso performance artistica, terrorismo culturale e rito esoterico urbano.
La loro nascita, a metà anni ’70, non avvenne tanto sulle ceneri del rock, quanto sulle macerie ideologiche del '68 e sulle pulsioni oscure della società britannica: pornografia, violenza, controllo, manipolazione — tutte messe in scena senza mediazioni. Nessuno aveva visto niente di simile prima. Certo, il tema centrale – l’alienazione dell’individuo nella società industriale – ricalcava quello già esplorato dai Pere Ubu con la loro "modern dance" e dai Devo con il loro rock "devoluzionista", e che prima ancora fu toccato anche da figure come Frank Zappa, Brian Eno, Kraftwerk e Neu. Eppure, sebbene lo spirito fosse simile a quello del punk-rock, e idealmente ci fosse una sintonia con la new wave americana dell’epoca, il suono dei Throbbing Gristle, e tutto quello che da loro si diparte, risultava difficile da collocare nel panorama rock, da sempre ancorato agli strumenti classici di chitarre, basso e batteria.
I Throbbing Gristle, emergono dal collettivo artistico COUM Transmissions, celebre per lo scandalo generato dalla mostra Prostitution all’Institute of Contemporary Arts di Londra — una esposizione che includeva fotografie esplicite di sesso saffico, assemblaggi di coltelli arrugginiti, siringhe, capelli insanguinati, assorbenti usati, ritagli di giornale e documentazione fotografica delle performance di Milano e Parigi - uno scandalo che spinse un parlamentare Tory a definirli “wreckers of civilisation” (“distruttori della civiltà”). La definizione divenne celebre e funzionerà da emblema del loro impatto culturale. Ecco. Questo sarà l'industrial, il genere di cui il gruppo è considerato il pioniere. Il nome deriva dall’etichetta Industrial Records, che come slogan aveva la frase “industrial music for industrial people”, che si rifaceva ad una definizione dell'artista d'avanguardia Monte Cazazza, per i temi delle loro "composizioni", centrate sulla decadenza della società industriale, così come per i suoni centrati su clangori metallici, brusii, schianti e rumore bianco.
L’incontro tra arte concettuale e musica sperimentale, già avviato da Warhol e i Velvet Underground, fu ripreso e rielaborato in ambito post-punk e si radicò in Europa come metafora sonora della disumanizzazione industriale. La grigia Sheffield divenne l’emblema della società industriale, e gruppi come Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire furono i messaggeri della fine per il tramite dei suoni delle fabbriche come simbolo dell’alienazione umana. Le composizioni industriali, con la loro struttura infantile, barbarica, rumoristica e anarchica, sembravano incarnare i principi del futurismo e del dadaismo, ma in una versione sinistra ed inquietante che le rendeva profondamente distanti da qualsiasi altra forma artistica precedente.
Musicalmente, i Throbbing Gristle demolivano ogni convenzione: usavano rumori, loop meccanici, campionamenti dissonanti e distorsioni. Le esibizioni dal vivo erano vere e proprie cerimonie disturbanti: includevano pornografia, simbologia nazista, suoni industriali e testi ispirati a William S. Burroughs e Brion Gysin. Il loro suono non intrattiene: disorienta, sconvolge, evoca un universo distopico.
Il loro capolavoro Second Annual Report (1977), sottotitolato "musica dalla fabbrica della morte", è una suite cacofonica fatta di urla, respiri ansimanti, sirene, dialoghi rubati e clangori metallici: una liturgia del trauma moderno. La loro musica parla dei traumi interiori causati dalla civiltà industriale, dei corpi sacrificati alla macchina sociale. L'influenza di Stockhausen, della musique concrète, del free jazz e del noise più radicale rende queste composizioni più simili a rituali sciamanici urbani che a brani rock.
In definitiva, Throbbing Gristle non crearono solo un genere musicale, ma una lingua rituale sacrale e dissascrante al medesimo tempo. L’industrial si rivela infatti come il genere musicale più naturalmente affine all’esoterismo: non solo per l’estetica oscura o i riferimenti simbolici, ma per la sua struttura stessa. Il suono industrial è, in fondo, un atto magico: invoca forze primordiali, rompe i codici razionali, destruttura l’io. Centrale ne è il concetto di Cahos Magic (o Kaos Magick). Si tratta di una corrente esoterica nata negli anni ’70 che considera le credenze strumenti flessibili da adottare e abbandonare a piacere, privilegiando l’efficacia pragmatica rispetto alla coerenza dottrinale. Nella pratica, mescola tecniche magiche tradizionali, psicologia, cultura pop e sperimentazione personale, includendo l’uso di sigilli (simboli creati e “caricati” per agire sull’inconscio) e influenze artistiche-letterarie come il cut-up di William S. Burroughs, applicato alla manipolazione di linguaggi e simboli. Come nelle pratiche della Kaos magick, l'industrial usa rumori, simboli, cut-and-paste, ripetizioni e trance per alterare lo stato di coscienza. Il brano musicale, fra provocazione estetica e genuina visionarietà, si fa "sigillo" esso stesso, progettato per bypassare la mente razionale. L’ascolto quindi diventa rito, la performance una liturgia oscura, e l’arte si trasforma in un’esperienza liminale. È in questa tensione tra il sacro e il profano, tra l’incubo urbano e l’estasi arcaica, che nasce l’alchimia dell’industrial esoterico. Le performance e i suoni, che dal punto denotatitvo sono puro rumore, assumono una connotazione che ne fa incantesimi sonori, fonetici e visivi, i paradigmi dell’industrial come magia sonora.
Temple ov Psychick Youth (TOPY)
Scioltasi nel 1981, la formazione originaria dei Throbbing Gristle prese strade diverse: Tutti e Carter formarono i Chris & Cosey; Christopherson (detto Sleazy) e John Balance diedero vita a Coil. Questi ultimi sono stati uno degli esempi più estremi dell'intreccio tra musica e occultismo. Balance, interessato all'occulto fin dall'infanzia, fu introdotto dai Throbbling Gristle allo scrittore William Burroughs e al concetto generale di magia come pratica quotidiana. Il primo lavoro a firma esclusiva Coil, l'EP How to Destroy Angels (Laylah Antirecords, 1984), era un lungo pezzo strumentale, creato utilizzando strumenti tipici dei rituali d'iniziazione come il gong e il bullroarer (uno strumento rituale e sonoro molto antico, presente in varie culture del mondo, noto per il caratteristico ronzio o “rombo” che produce quando viene fatto roteare), ricoperti di sangue. Questi concetti, ispirati dalle pratiche del mago nero Aleister Crowley (1875-1947) e dall'alchimista John Dee (1527-1608), riflettevano il loro approccio esoterico e provocatorio alla musica e all'arte.
Tuttavia, il duo si era già fatto notare l'anno precedente per le sue performance dal vivo estremamente provocatorie, come quella tenutasi alla Air Gallery di Londra il 24 agosto 1983, con Nick Cave e Lydia Lunch tra il pubblico. Questa esibizione venne documentata molti anni dopo in una compilation dal titolo Coil + Zos Kia + Marc Almond, intitolata anch'essa How to Destroy Angels (Cold Spring, 2018). La copertina di questo album presenta un simbolo composto dall'unione di un triangolo, un pentacolo rovesciato e un esagramma unicursuale, un chiaro riferimento all'esoterismo crowleyano.
L'esibizione dei Coil non era un concerto tradizionale: fu definita da molti come «un lungo rituale sonoro finalizzato all'accumulazione dell'energia sessuale maschile». Durante lo spettacolo, Jhonn Balance (Coil) e John Gosling (Zos Kia), indossando perizoma sadomaso, legavano fili di ferro, si cospargevano di olio, sangue (non è chiaro se autentico o finto) e altre sostanze non ben identificate. Marc Almond, del gruppo Soft Cell, leggeva un testo, mentre Peter Christopherson suonava e azionava il nastro del brano How to Destroy Angels.
La performance raggiunse un livello inquietante quando Gosling iniziò a orinare copiosamente sul compagno. Nel finale, Balance crollava a terra, sfinito, e cominciava a contorcersi in convulsioni. Questo tipo di esibizione non era solo arte, ma un'esplorazione delle forze primordiali e del corpo umano come strumento di energia rituale.
Più o meno nello stesso periodo, P-Orridge, con l’aiuto iniziale degli stessi Coil e del produttore Alex Fergusson, fondò i Psychic TV come progetto di arte multimediale. Il gruppo divenne rapidamente un culto unendo elettronica proto-acid, psichedelia oscura e magia del caos. Attraverso la performance art, P-Orridge intendeva esplorare le potenzialità nascoste dell’essere umano, e fu proprio da questo impulso che nacque l'idea di affiancare al gruppo il Temple ov Psychick Youth (TOPY), un collettivo internazionale a metà tra performance art, rete magico-esoterica e culto carismatico. TOPY fu definito una "alleanza psichica visionaria" e anche "un anti-culto". Le idee di P-Orridge venivano da Aleister Crowley, ma anche dai miti di Jim Jones, l'uomo responsabile dell'eccidio di Jonestown, della Manson Family, responsabile della strage di Cielo drive, da William S. Burroughs e Brion Gysin, profeti della “generazione bruciata”. Burroughs e Gysin, che in gioventù ebbero contatti con la Scientology (da cui entrambi si allontanarono), influenzarono profondamente la filosofia del Tempio, in particolare l’idea che la società contemporanea eserciti un controllo invisibile sulle menti attraverso politica, cultura e media. TOPY proponeva il de-controllo come via per riconquistare sé stessi. Gysin, che morì nel 1986, lasciò loro in eredità la Dream Machine, un dispositivo stroboscopico che TOPY continuò a usare nei propri rituali per indurre stati alterati di coscienza, analoghi a quelli degli allucinogeni.
TOPY si proponeva come alternativa spirituale al conformismo e al controllo sociale, una alternativa basata su rituali quotidiani, "sigilli psichici", deprogrammazione mentale e meditazione sessuale. In quegli anni giunse alla convinzione che gli esseri umani possedessero un potenziale illimitato, ostacolato unicamente dai vincoli sociali e culturali imposti loro. Tale visione è chiaramente ripresa dai principi fondamentali espressi nel Libro della Legge di Aleister Crowley, il testo fondativo della magia thelemica: “La parola peccato è restrizione”.

P-Orridge identificava il problema dell’umanità nella progressiva anestesia della coscienza: le persone, secondo lui, vivrebbero in uno stato di sonno vigile, inconsapevoli del proprio potere interiore. I principali responsabili di questa condizione sarebbero la religione e la politica, visti come strumenti di controllo e conformismo. I membri del Temple erano coloro che, al contrario, avevano iniziato un processo di risveglio, mirato a esplorare il proprio potenziale e ad affermare la propria Vera Volontà — un concetto cardine nella religione di Thelema. Il principio guida era lo stesso proclamato da Crowley: “Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge”. In quest’ottica, TOPY promuoveva un approccio esistenziale basato sull’intuizione e lo scarico delle pulsioni, piuttosto che sull’adesione a leggi, regole o dogmi.
Elemento centrale di questo vivere intuitivo era l’espressione sessuale, che secondo TOPY doveva essere libera da ogni condizionamento sociale e guidata unicamente dai desideri autentici dell’individuo. La magia sessuale veniva quindi considerata lo strumento più potente per generare l’energia necessaria al processo di liberazione personale. Con il tempo, TOPY si sviluppò quindi come gruppo dedito alla magia rituale, abbracciando gli insegnamenti della tradizione esoterica ma reinterpretandoli in chiave contemporanea, se non post-moderna.
A differenza degli ordini magici tradizionali, TOPY affermava di rifiutare strutture gerarchiche, gradi iniziatici e rituali segreti, organizzandosi invece come una confraternita di pari, unita dalla condivisione di talenti e capacità complementari. In realtà, TOPY, pur dichiarandosi orizzontale, sviluppò presto una struttura gerarchica informale. Il suo rituale centrale era quello del Sigillo, da praticarsi ogni 23 del mese, nudi, scrivendo su un foglio la propria fantasia sessuale più intensa e cospargendolo con saliva, sangue, sperma, e la parola “OV” (orgasmo volontario), aggiungendo capelli e peli pubici, per poi inviare il tutto alla sede londinese. Dopo 23 rituali si diventava “Iniziati a pieno titolo”. Gli archivi del Tempio conservavano questi fogli in cassaforte, e i membri erano identificati con nomi rituali: “Eden” per gli uomini, “Kali” per le donne.
Il Tempio aveva centri (“tribù”) in UK, Europa e USA. Nel 1989 il bollettino del TOPY contava circa 600 abbonati. Alcuni suoi aderenti — come Hilmar Örn Hilmarsson, thelemita islandese e figura influente del neofolk nordico — furono influenzati da Scientology e dall’O.T.O. Il culto della sopravvivenza psichica e l’unione di sessualità, magia e arte si fondavano su pratiche chiaramente para-settarie.
In Italia, il più importante seguace del TOPY fu Pier Luigi Zoccatelli le cui idee affondavano le radici nel Thelema e nella magia di Aleister Crowley. Zoccatelli fondò nel 1984 con Stefano Salzani il Centro Studi Babalon. I Rosemary's Baby, di cui Zoccatelli era la voce solista, ne fu l'emanazione musicale diretta. Il gruppo proponeva dei cut 'n' paste di cacofonie, discorsi di Giovanni Paolo II, nenie ed evocazioni di demoni. Zoccatelli si volse poi al cristianesimo guenoniano, si avvicino al movimento cattolico tradizionalista Alleanza Cattolica e divenne vice-direttore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR).
Come scrisse Dan Siepmann su PopMatters nel 2019, TOPY degenerò in un sistema di controllo settario, con “un guru adorato da una cerchia di seguaci ossequiosi, annientamento dell’individualità, gerarchie rigide, regimi disciplinari e abusi psicologici sistematici”.

Secondo la testimonianza di Cosey Fanni Tutti nel suo memoir Art Sex Music, P-Orridge mostrava comportamenti violenti e manipolatori già ai tempi di COUM, inclusi coercizione sessuale, maltrattamenti fisici e psicologici, abusi sugli animali e gravi episodi di intimidazione. Dopo la fondazione di TOPY, il potere carismatico di P-Orridge assunse tratti apertamente sociopatici. Christopherson e Balance abbandonarono il gruppo, mentre TOPY scivolava dalla satira occulta a un totalitarismo che richiedeva “l’abbandono totale del Sé, anche a rischio del collasso mentale”.
Dopo il 1991, P-Orridge tentò invano di rilanciare un nuovo culto artistico-esoterico, The Process, in collaborazione con i Skinny Puppy. ispirato alla chaos magick e all’estetica cyber-esoterica, ma il progetto fallì. Con la seconda moglie/compagna artistica Lady Jaye Breyer, P-Orridge, aveva intrapreso il progetto Pandrogeny: interventi chirurgici, ormoni e modificazioni estetiche per diventare “un unico essere” fisico e spirituale. Dopo la morte di Lady Jaye, nel 2007, P-Orridge continuò a identificarsi come parte di quell’entità “pandrogina”.
TOPY sopravvisse nominalmente fino alla morte di P-Orridge nel 2020, ma non riuscì mai a liberarsi dall’ombra del suo fondatore. La parabola della Temple ov Psychick Youth resta uno degli esempi più evidenti di come un movimento nato per combattere il controllo possa finire per incarnarlo.


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