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Isolation - Brian Wilson e John Lennon: due geni fragili e i loro psico-guru
Tra l’urlo e l’armonia: anatomia di due dipendenze terapeutiche Luigi Corvaglia Mama don’t go, Daddy come home. John Lennon, Mother (1970) Hold on, John “Look… it’s you”, disse John Lennon passando il libro a Yoko Ono. Si trattava di The Primal Scream: Primal Therapy, The Cure for Neurosis che nella primavera del 1970 l’editore G.P. Putnam’s Sons cercava di lanciare inviandone copie in anticipo a varie celebrità, tra cui Mick Jagger, Peter Fonda e, appunto, John Lennon. Questi lo ricevette due settimane prima dell’uscita; lo lesse e contattò l’autore, lo psicoterapeuta Arthur Janov . Il libro di A. Janov (wiki commons) Nato nel 1924 a Los Angeles da immigrati russi ucraini, veterano della II guerra mondiale, Janov si era laureato alla UCLA (servizio sociale psichiatrico) e aveva acquisito un dottorato a Claremont. Esercitava come teraputa freudiano a Palm Springs. L'illuminazione però gli venne nel 1967 durante una seduta di gruppo quando un paziente raccontò di aver visto una performance d’avanguardia in cui l’artista, in un pannolino, gridava “Mommy! Daddy!”; Janov invitò il paziente a fare lo stesso in terapia: questi cadde a terra in uno stato di dolore emotivo intenso e liberatorio. Da lì Janov teorizzò il “dolore primario”: i bisogni infantili negati o frustrati si imprimono e generano il substrato delle nevrosi; l’accesso e la scarica del dolore liberano. Lennon di ferite antiche ne aveva: abbandonato dal padre Freddie, affidato in custodia alla zia Mimi perché la madre, Julia, era instabile, colpito dalla morte della madre quando lui aveva 17 anni; a queste ferite si aggiungevano le crisi attuali: lo scioglimento dei Beatles, le lotte legali, i due aborti di Yoko. Plastic Ono Band è stato l'urlo primordiale di Lennon. Quell'estate John e Yoko Ono affittarono una casa a Bel-Air (Los Angeles), ai piedi delle Santa Monica Mountains. Il rituale di ogni mattina prevedeva il tè a bordo piscina, qualche appunto per le canzoni che sarebbero poi confluite nell'album, quindi il tragitto in auto verso lo studio di Janov a West Hollywood. Lì John si stendeva in una stanza buia e insonorizzata e gridava a pieni polmoni. Lennon durante la registrazione di Plastic Ono Band, 1970 “Ascoltate il suo nuovo album se volete sapere cosa ne ha tratto”, dirà Janov a Rolling Stone riferendosi al suo illustre paziente nel 1971. Aveva ragione. Plastic Ono Band è frutto della terapia di Janov. Un album nudo, scarno, essenziale, dolente e soprattutto estremamente sincero. Il suono è asciutto, quasi live in studio, per lasciare in primo piano la catarsi. I brani sono una radiografia emotiva: Mother si apre con quattro rintocchi funebri e sfocia in un urlo infantile - praticamente una variazione dello stesso urlo ("Mommy! Daddy!") che fu per Janov l'equivalente della mela di Newton: " Mama don’t go, Daddy come home; Hold On è un auto–abbraccio: Lennon consola e dà forza a sé stesso (“Hold on, John”), a Yoko e persino al mondo, ripetendo il mantra “ It’s gonna be alright, you’re gonna win the fight ”; Isolation è una ballata in cui l'autore mette a nudo il panico esistenziale che la fama non cura. Il vertice concettuale è God (“ God is a concept by which we measure our pain ”), dove Lennon smonta credenze, miti e icone - inclusi i Beatles - fino alla chiosa: “ I just believe in me ”. Heroes and villains Brian Wilson nel 1970 da Far Out Il 23 dicembre 1964, durante un volo per Houston dove i Beach Boys dovevano esibirsi per un concerto, Brian Wilson fu colto da un violento attacco d’ansia (all’epoca descritto come “nervous breakdown”): piangeva, tremava, non riusciva a controllarsi. Era reduce da mesi di tour massacranti, responsabilità creative crescenti (scrivere, arrangiare, produrre) e un clima familiare e manageriale logorante dopo gli scontri con il padre Murry; si era appena sposato e aveva iniziato a usare marijuana, poi arrivarono LSD e cocaina, elementi che non aiutarono il suo equilibrio. L’episodio diventò uno spartiacque: poche settimane dopo Brian decise di smettere di andare in tour per restare a casa a scrivere e produrre. Sul palco fu sostituito prima da Glen Campbell (fine ’64–inizio ’65) e poi da Bruce Johnston (da aprile ’65). Questo ritiro gli permise di concentrare le energie in studio e inaugurare la sua fase più innovativa: The Beach Boys Today! e Summer Days (And Summer Nights!!) nel 1965, fino al capolavoro Pet Sounds e al singolo Good Vibrations (1966). In retrospettiva, quel crollo fu insieme il segnale della sua fragilità psichica e la condizione che rese possibile il suo lavoro da architetto sonoro, di cesellatore di suoni. Il progetto di un album dal titolo Smile , concepito tra il 1966 e il 1967 da Wilson con il paroliere Van Dyke Parks, era nato per essere il capolavoro psichedelico dei Beach Boys, una “teenage symphony to God” capace di superare persino Pet Sounds e di porsi come risposta americana alla apparente inarrestabile supremazia dei Beatles. Wilson, isolato in studio e catturato da un perfezionismo ossessivo, orchestrava sessioni complesse, registrando frammenti e collage sonori che avrebbero dovuto comporre un’opera unitaria, con testi visionari sull’America. Ma il progetto si arenò: le tensioni interne al gruppo, il disaccordo di Mike Love sui testi criptici, le difficoltà tecniche e soprattutto il progressivo crollo psicologico di Wilson — ormai afflitto da allucinazioni uditive e deliri di persecuzione — lo spinsero a interrompere le registrazioni. L’uscita di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles nel giugno 1967, accolto come il nuovo vertice della musica pop, fu per Wilson un colpo devastante, amplificando il suo senso di fallimento. Da Smile nacque, ridotto in una forma minimale, l'album Smiley Smile , mentre l’album originale divenne "il Sacro Graal della musica pop", un’opera ambiziosa e perduta, destinata a vivere per decenni solo in frammenti e leggende. Le voci nella testa di Brian Wilson comparvero una settimana dopo il primo LSD (a 22 anni): lui stesso ricorderà di essersi nascosto in una stanza, pensando ai suoi genitori, e di aver abbozzato in quello stato alterato ciò che diventerà California Girls , uno dei pezzi più noti del repertorio dei Beach Boys. Da allora ha provato di tutto — alcol, droghe, farmaci, terapie — senza riuscire a spegnerle quelle voci. In studio spesso si placavano, ma altrove lo insultavano e minacciavano (“La tua musica non vale niente… ti uccideremo, Brian”). «Le voci non spariranno — concluse — quindi devo assicurarmi di non sparire io per colpa loro». Nell’ottobre 1975 la moglie Marilyn ingaggiò il terapeuta Eugene Landy. Questi, che era affascinato dal mondo delle celebrità, diagnosticò subito una schizofrenia paranoide e avviò un regime intensivo: la terapia “24 ore su 24” : colloqui, farmaci, dieta, fitness e una squadra di assistenti sempre intorno a Brian. All’inizio i risultati furono positivi: Wilson rientrò e produsse 15 Big Ones (1976), primo album accreditato esclusivamente a lui dai tempi di Pet Sounds . Ma comparvero presto gli sconfinamenti di Landy, che pretendeva di supervisionare le riunioni del gruppo e promuoveva alcune idee artistiche, arrivando a dire cose come “Brian e io l’abbiamo fatto insieme”, millantando quindi di avere collaborato con l'autore a vari pezzi. Anche i costi schizzarono: 10.000 $/mese, che divennero 20.000 $/mese (circa 58.000/110.000 $ attuali). A fine 1976 la collaborazione si interruppe. Nel 1977 Brian affermò di ritenere di aver ricevuto da Landy un aiuto reale ma anche di avergli reso il controllo. Dopo un’intensa fase creativa (e il quasi solo-album The Beach Boys Love You ) Wilson ricadde in uno scompenso. Il weekend perduto La nota espulsione di Lennon e Nielson dal Trubador di Los Angeles durante il "lost weekend", 1974 da Ultimate Classic rock Anche Lennon sembrò aver beneficiato del trattamento. Un anno dopo Plastic Ono Band , realizzò il suo album di maggior successo, Imagine (1971). La terapia si interruppe per questioni di immigrazione: John fu costretto lasciare il Paese e chiese a Janov di mandargli un terapeuta in Messico, ma la richiesta venne respinta. Janov affermò che John fosse stato “aperto” senza avere avuto il tempo di “ricomporlo”, collegando a ciò il successivo “lost weekend” . Il “Lost Weekend” è il nome ironico con cui John Lennon definì i suoi 18 mesi di separazione da Yoko Ono, dall’autunno 1973 all’inizio del 1975. Dopo tensioni personali e creative, Yoko propose al marito una “separazione controllata”. Lennon andò a vivere e lavorare a Los Angeles con May Pang, la giovane assistente della coppia. Fu Yoko Ono a metterla al suo fianco, proponendole esplicitamente di occuparsi di John e incoraggiando (almeno all’inizio) una relazione fra i due. Tra notti alcoliche col cantautore Harry Nilsson, session caotiche col produttore Phil Spector, risse e figuracce - celebre l’espulsione dal Troubadour per aver disturbato i Smothers Brothers - , il lost weekend fu un periodo veramente selvaggio. Il momento della svolta fu il 28 novembre 1974, quando, per onorare una scommessa con Elton John - suonare con lui dal vivo se il loro singolo Whatever Gests You Throgh The Night fosse arrivato al n.1 della classifica - , Lennon salì sul palco del Madison Square Garden. Dietro le quinte rivede Yoko e da lì cominciò il riavvicinamento. All’inizio del 1975 Lennon rientrava a vivere con Yoko, uscì l'album di cover Rock ’n’ Roll , e il 9 ottobre 1975 nasceva il loro figlio Sean. John si ritirava del tutto dalla musica per alcuni anni per fare il “casalingo”. Col tempo, lo stesso Lennon ridimensionò l'importanza della Primal Therapy: la Primal era “solo un altro specchio”; “la musica non la scrive l’acido, né Janov, né il Maharishi… la scrivo io nelle circostanze in cui mi trovo”. Solo, spaventato e terrorizzato Brian Wilson all'epoca della seconda terapia Landy, 1983 (pubblico dominio) Il lost weekend di Wilson è durato tutta la sua vita, con brevi intervalli. Dopo anni di abuso, nel 1982 Wilson ebbe un’overdose. Il manager Tom Hullett pensò di richiamare Landy, che questa volta pretese potere totale sulle decisioni personali e artistiche del paziente, e una nuova tariffa—fino a 35.000 $/mese (oltre 100.000 $ attuali). Di fatto si fece attribuire poteri legali da tutore, con la gestione di ogni aspetto della vita di Brian imponendo routine coercitive: sveglie con acqua fredda, frigorifero chiuso col lucchetto, esercizio forzato, sorveglianza h24 da parte di assistenti sparsi per la casa. Sul piano clinico, impose una ipermedicalizzazione: sedativi per tenerlo “tranquillo”, stimolanti nei periodi di lavoro. Sul piano relazionale, ordinò l'isolamento: limitò i contatti con famiglia e con i Beach Boys (“non gli piace che io senta troppo la mia famiglia”, disse Brian). Tra 1984 e 1988 si perpetrò una vera e propria appropriazione creativa da parte di Landy, il quale dichiarò di “influenzare tutto il suo pensiero” ed essere “praticamente nella band”. Sul debutto solista del suo paziente esclusivo, Brian Wilson (1988), Landy era accreditato come co-autore di cinque brani, tra cui Love & Mercy , e la moglie Alexandra Morgan di tre, oltre a dichiararsi executive producer. Tutti questi crediti furono rimossi nella ristampa del 2000. Il terapeuta pretese inoltre quote editoriali (anche un quarto delle royalties su alcuni brani); il secondo album Sweet Insanity, fu rigettato anche a causa dei testi di Landy e per l'infelice rap Smart Girls , la cui presenza in playlist è da attribuire alla sua insistenza per una simile performance. È un esempio lampante di millantato credito e cooptazione dell’opera più che di ispirazione artistica. Il disco rimase quindi inedito (è disponibile solo come bootleg). Nel 1986 Brian conobbe Melinda Ledbetter, una rivenditrice di auto. Entrò nella sua vita quando lui entrò in una concessionaria Cadillac con Landy e i suoi. Comprò un’auto da Melinda e le consegnò un biglietto con scritto: «lonely, scared and frightened» (solo, spaventato e terrorizzato). Lei capì che il cantante era pesantemente sedato e nei guai. Iniziò così un’amicizia che divenne poi una relazione. Avvedutasi del controllo di Landy, la Ledbetter lo segnalò alle autorità e ai parenti, in particolare alla madre e al fratello di Brian, aiutandoli a raccogliere elementi contro Landy. Nel 1989 Landy, avvedutosi del pericolo costituito dalla donna, vietò a Brian di vederla, ma nello stesso anno la California gli revocò la licenza. La situazione raggiunse il limite quando la famiglia scoprì un testamento che avrebbe garantito a Landy fino al 70% del patrimonio di Brian. Scattò una azione legale e un ordine restrittivo (1991). Con Landy fuori scena, Melinda e Brian si ritrovarono e si sposarono nel 1995; dal 1999 lei diventò sua manager. Brian venne quindi rivalutato da un nuovo medico, Steve Marmer, che rivide la diagnosi come disturbo schizoaffettivo e disturbo bipolare . Con terapia adeguata e farmaci corretti, Wilson migliorò. Brian aveva paura di fare nuova musica finché il suo nuovo medico non lo aiutò a ritrovare l’equilibrio. Liberato da Landy, tornò quindi in studio e sul palco. Nel 2004 rielaborò finalmente il mitico album Smile - uscito ora come come Brian Wilson Presents Smile - l'album che non veniva mai pubblicato per l'ossessivo perfezionismo. Ottenne le migliori recensioni che avesse mai avuto dagli anni '60. Nel 2024 Melinda Ledbetter è morta e a Wilson è stata diagnosticata la demenza, e a ciò seguì l' attivazione di una amministrazione di sostegno (conservatorship). Wilson è morto nel 2025. Le sue memorie su Landy restavano contraddittorie: oscillavano tra il “mi ha salvato” e il ricordo della “infelicità” e della “tortura” che questi gli aveva portato. Terapie folli Il libro di M. Singer e J. Lalich La terapia di Lennon rese celebre Janov, che iniziò ad essere intervistato, a comparire in talk show ed avere altri clienti famosi. Ciononostante, negli anni ’80 la terapia primordiale venne rigettata dal mainstream: Psychology Today la definì “jabberwocky” (farneticazioni). Ne seguì una causa da 7 milioni di dollari; l’American Psychological Association (APA) la catalogò come tecnica non validata e non raccomandata. Janov morì a 93 anni nel 2017. Per lo psicologo John C. Norcross, egli fu “il terapeuta carismatico giusto al momento giusto… ma non c’è evidenza che urlo e catarsi diano sollievo duraturo”. Per Jonathan Engel, Janov fu un ciarlatano che intercettò una domanda culturale e la monetizzò, manifestando le derive settarie (cult-like) del suo metodo. Resta comunque un lascito pop che va oltre l'album di Lennon. Una band ha scelto di chiamarsi Primal Scream e un'altra, i Tears for Fears , deve la sua ragione sociale (le "lacrime di paura" espresse durante la terapia), i temi del primo album e gran parte della propria poetica iniziale alla Primal Therapy di Janov. Quanto a Landy, senza licenza in California, lavorò in New Mexico e Hawaii fino alla morte, nel 2006, per polmonite come complicazione di un tumore al polmone, non lasciando alcuna eredità scientifica, neppure discussa come quella di Janov. La sua relazione con Wilson è al centro del biopic Love & Mercy del 2104 con John Cusack e Paul Giamatti. Il libro Crazy Therapies: What Are They? Do They Work? (1996) di Margaret Singer e Janja Lalich è una sorta di mappa delle pratiche psicologiche e pseudoterapeutiche più eccentriche, ingannevoli o pericolose emerse soprattutto dagli anni ’60 in poi. Le “terapie folli”, secondo le autrici, presentano segnali ricorrenti: spiegazioni semplicistiche per problemi complessi, promesse assolute (“la cura definitiva”), brandizzazione (istituti con marchi proprietari), onorari elevati, rifiuto dal confronto scientifico e poche evidenze. La Primal degli anni d’oro combacia perfettamente con questa tipologia: fondatore carismatico, Janov, paradigma totale (“il dolore primario spiega quasi tutto”), l'istituto è legalmente legato al proprietario che ne detiene i diritti, e una retorica iperbolica. Che la catarsi possa dare sollievo e spinta creativa (lo dimostra Plastic Ono Band ) non significa anche che essa curi. “Aprire” traumi senza adeguata integrazione può generare iatrogenia—come ammise lo stesso Janov (“lo avevamo aperto e non c’è stato tempo di ricomporlo”). Le posizioni critiche (APA, Norcross, Engel, Singer & Lalich) spiegano perché la Primal sia oggi considerata una pratica debole e con tratti settari. In definitiva, tanto la relazione Janov-Lennon che quella Landy-Wilson possono essere viste come dei culti con un unico adepto. Che Landy e soprattutto Janov avessero altri clienti non implica che la relazione coi loro più famosi pazienti non avesse questa connotazione. Questo è particolarmente evidente nel caso di Landy, che presenta tutti i crismi del narcisista manipolatore, tipici del guru. Per Janja Lalich, una setta ( cult ) non si definisce tanto dal contenuto delle sue credenze, quanto dalla struttura di potere e dalle dinamiche di controllo al suo interno. Lalich descrive una setta come un sistema chiuso, guidato da un leader carismatico o da una leadership ristretta, che esercita un’influenza pervasiva sulla vita dei membri. Sono quattri i criteri: autorità carismatica , credenza trascendente , sistemi di controllo , sistemi d’influenza . La parabola Landy li mostra tutti: Autorità carismatica: si proclama salvatore, parla al posto di Brian, si accredita come co-autore e quasi un componente dei Beach Boys. Credenza trascendente: la “24-hour therapy” diventa un mondo totale (clinica, lavoro, finanze, affetti)—una religione terapeutica personale con un solo sacerdote. Sistemi di controllo: la sorveglianza h24, le sveglie coercitive, il frigo chiuso col lucchetto, il gatekeeping su telefonate e incontri, l'isolamento dai legami primari, o ruoli plurimi e incompatibili del terapeuta/manager/coautore/tutore, con conflitti d’interesse strutturali. Sistemi d’influenza: le ricompense (visibilità, lavoro) e le minacce implicite (“senza me ricadi/ ti ricovero”), la gestione del racconto (interviste, memoir), la pressione economica (parcelle esorbitanti, quote editoriali, la pretesa di essere beneficiario del 70% del patrimonio nel testamento). È un manuale di dinamica settaria in setting clinico. Questa situazione è invece molto più sfumata nella Terapia Primaria di Janov, che risulta più una pseudoterapia caratterizzata dalla "credenza trascendentale" (punto 2) e dal rapporto carismatico (punto 1). Con Landy vediamo la deriva settaria della clinica: erosione dei confini professionali, pluri-ruoli incompatibili, controllo ambientale e dipendenza. È l’abuso del potere terapeutico. Con Janov vediamo la deriva ideologica a fuga settaria: una teoria-soluzione seducente, alimentata da una grande narrazione totalizzante e dal carisma che colmano (male) il vuoto di prove. Oh, Yoko! John e Yoko alla conferenza stampa in cui annunciavano la fondazione del paese concettuale di Nutopia, 1973 wiki commons Prima di Janov, Lennon aveva già consegnato il suo caos a un altro “salvatore”: il Maharishi Mahesh Yogi e la sua Meditazione Trascendentale . Nel 1968 si era recato con gli altri Beatles ad un ritiro in India, ma la luna di miele finì presto: lasciò l’ashram in anticipo, deluso da dinamiche interne e dalle voci che il guru non fosse poi così puro e casto. Scrisse Sexy Sadie come satira del Maharishi. È il copione che tornerà con Janov: un bisogno feroce di ordine, l’abbraccio a un’autorità carismatica, poi l’inevitabile disincanto. L’affidamento totale di Lennon a Janov ricalca una propensione più ampia dell’artista a gravitare attorno a figure in grado di imporre un ordine nel suo caos interiore. In questo schema, la relazione con Yoko Ono rappresenta l’esempio più emblematico. Fu lei, non solo a introdurlo all’uso dell’eroina, ma anche a immetterlo in un fitto ecosistema di credenze e rituali che mescolavano pratiche mistiche orientali e superstizioni personali: oroscopi, I Ching, microbiotica, numerologia. Quest’ultima trovava terreno fertile nella già nota fissazione di John per il numero 9, che egli interpretava come segno ricorrente e quasi profetico nella propria vita. Yoko applicava anche il katatagae — il tabù giapponese delle direzioni — affidandosi a consulenti di fiducia per determinare rotte “auspicievoli”. Accadeva così che, per scongiurare presagi sfavorevoli, Lennon dovesse a volte fare dei giri completi del globo e dirigersi in direzione opposta alla destinazione, per raggiungere destinazioni vicine. Questa attenzione quasi maniacale a simboli e presagi non era semplice eccentricità: consolidava il ruolo di Yoko come gatekeeper , gestendo l’agenda, filtrando i contatti, prendendo decisioni operative e strategiche. Sull''etichetta del 45 giri di Happy Xmas (War is over) le immagini di Lennon e Ono si fondono, 1972 Wiki Commons La mancanza di confini e la fusionalità con Yoko era tale che Il 22 aprile 1969 John firmò un atto ufficiale (deed poll) a Londra per aggiungere “Ono” come secondo nome: da John Winston Lennon divenne John Ono Lennon . Per Lennon, questa simbiosi era un rifugio: la loro unità di coppia — espressa nel manifesto “I just believe in me, Yoko and me” — gli forniva una cornice rassicurante, una barriera contro il caos del mondo esterno e contro la propria instabilità emotiva. Ma tale protezione aveva un costo: la crescente dipendenza affettiva e operativa lo rese vulnerabile a un controllo quasi totale, lasciando che l’autonomia creativa e personale fosse filtrata, se non determinata, dalla presenza e dalle scelte di Yoko. Da quanto scritto, si evince che il vero guru di Lennon era Yoko, ben più di Janov. La sua funzione di gatekeeper e di gestore totale della vita di Lennon rendono Yoko omologa a Landy nella sua relazione con Wilson. Riprendendo i criteri della Lalich, le si applicano tutti perfettamente. Yoko è autorità carismatica per Lennon, lo ha introdotto ad un sistema di credenze trascendentale , applicava su di lui un totale controllo - si pensi alla scelta perfino dell'amante che gli mise accanto durante la "separazione controllata" del lost weekend - e praticava un sistema di influenza con ricompense, minacce e tramite la gestione del racconto (funzione di gatekeeper). I didn't want to hurt you I modelli operativi interni ( internal working models ) sono rappresentazioni mentali profonde, sviluppate nei primi anni di vita attraverso l’interazione con le figure di attaccamento, che influenzano come percepiamo noi stessi, gli altri e le relazioni. Funzionano come mappe implicite: se nell’infanzia il caregiver è stato affidabile e responsivo, il modello tenderà a essere positivo (“sono degno di amore, posso fidarmi degli altri”); se invece è stato incoerente, distante o rifiutante, il modello può essere distorto, portando a diffidenza, ansia o evitamento. Senza alcuna pretesa diagnostica, possiamo tentare una lettura delle vicende umane di Lennon e Wilson attraverso questa lente. Lennon cresce tra assenza (il padre Freddie) e incoerenza (la madre Julia, probabilmente bipolare, che appare, scompare e poi muore). Questo è il terreno tipico di un attaccamento insicuro-resistente . Ciò comporta una forte protesta alla separazione dalle figure di attaccamento - così ben espresso nella canzone che apre Plastic Ono Band - con un iniziale rintocco di campane a morte - : "Mama don’t go, Daddy come home" ( Mother ), paura del rifiuto e bisogno di fusione. Wilson ha invece un padre iper-presente e punitivo (Murry) e una madre più periferica: combinazione che favorisce un attaccamento insicuro disorganizzato . L’attaccamento disorganizzato è una forma di attaccamento che si sviluppa quando la figura di accudimento, invece di essere fonte di protezione, è anche fonte di paura o disorientamento. Il padre di Brian, Murry Wilson, è una autorità invasiva e punitiva. Da un lato è lo stage father che trasforma il garage di Hawthorne in una sala prove, allena i tre fratelli all’orecchio e alle armonie, trova i primi ingaggi e imposta la macchina manageriale della band, dall'altro è un padre violento, che picchia i figli, li umilia, li sfida, li svaluta ("non hai fegato" diceva a Brian). Murry ha un occhio di vetro e, quando vuole imporsi, lo estrae davanti ai figli e li obbliga a guardare la cavità vuota. Il gesto, teatrale e crudele, congela la stanza: i bambini restano inchiodati tra disgusto e terrore, sapendo che quello spettacolo può preludere a urla o punizioni. In tour questo padre-padrone commina multe per le parolacce, per il consumo di alcol o per “cattive frequentazioni”. In studio la sua intrusività è ben rappresentata dal celebre nastro della incisione di Help Me, Rhonda , nel quale si sente Murry intervenire in maniera incalzante dal talkback con critiche e interruzioni mentre Brian cerca di dirigere i musicisti. La pressione culmina col licenziamento di Murry come manager: un taglio necessario, che però non spegne la sua voglia di controllo — pubblica un proprio LP ( The Many Moods of Murry Wilson ) e tenta di lanciare altri gruppi, continuando a orbitare attorno ai Beach Boys. Nel 1969 Murry vende, senza preavviso, il catalogo editoriale dei Beach Boys ( Sea of Tunes ) a terzi, privando Brian di una parte sostanziale del valore futuro delle sue canzoni. Per Brian è un tradimento doppio: sul piano affettivo, perché il padre “monetizza” l’opera del figlio, incurante del suo volere e sentire, e su quello professionale, perché così l'autore perde il controllo sui diritti. Gli strascichi legali di questa storia dureranno anni. Il tutto esita, o almeno contribuisce a tale esito, in un quadro psicologico caratterizzato da un perfezionismo ossessivo (sovraincisioni meticolose, ricerca maniacale del blend vocale). Sembra che il bisogno di controllo sonoro sia un rituale per premunirsi contro l'insuccesso. Non sorprende che le voci nella testa di Brian avessero spesso il timbro del padre e fossero svalutanti come erano di solito le sentenze di quest' ultimo. Non a caso, la stanza di registrazione diventa l’unico luogo davvero sicuro : lì le voci “si placano”, e da lì nascono architetture come Pet Sounds , “Good Vibrations” (con il il metodo “modulare”), sfociando nell ’ambizione vertiginosa — poi crollata proprio sotto il peso del perfezionismo — di Smile . Anche i testi di Wilson riportano tracce di questa dialettica. In My Room è un manifesto dell'isolamento, un'ode del rifugio, al porto sicuro: la camera come spazio protetto dal giudizio e dal caos. I’m Bugged at My Ol’ Man si sublima in chiave grottesca l’abuso domestico. In altri brani, da Till I Die alla malinconia che attraversa Pet Sounds, affiora la vulnerabilità di un figlio che cerca appartenenza senza dover pagare il prezzo della sottomissione. In età adulta, l’attaccamento disorganizzato può tradursi in relazioni caratterizzate da forte ambivalenza: desiderio intenso di legame ma paura del rifiuto o del controllo, difficoltà a fidarsi, oscillazione tra idealizzazione e svalutazione dell’altro, e talvolta comportamenti autodistruttivi. Le strategie adulte di regolazione sembrano aver portato Lennon a tendere alla co-dipendenza con figure totalizzanti (Yoko, il Maharishi Yogi, Janov); la fusione “Yoko and me” funziona come base sicura surrogata che placa l’ansia ma riduce l’autonomia. La Primal agisce da correttivo momentaneo, ma senza produrre una integrazione stabile. Wilson alterna invece ritiro e sottomissione a caregiver autoritari: con Landy ripete il copione del padre (controllo, umiliazione, premio/castigo) La relazione con Melinda e una cura non coercitiva sembrano avergli fornito finalmente una base sicura che ne ha migliorato il funzionamento e l'adesione terapeutica. Lennon cerca fusione per non essere abbandonato ; Wilson ricerca il controllo per non essere punito . All you need is love Il libro di Alexandra Stein La ricercatrice Alexandra Stein , ex membro di un culto, ha sviluppato una teoria che collega direttamente la teoria dell’attaccamento alle dinamiche di reclutamento e mantenimento all’interno delle sette. L’attaccamento insicuro aumenta la vulnerabilità a leader carismatici/terapeuti invasivi, specie quando offrono contenimento rapido. Ma quello che questi leaders fanno non è altro che ricreare un nuovo attaccamento disorganizzato. Nei culti, il leader o il gruppo assumono il ruolo di figura di riferimento primaria, ma sono al tempo stesso fonte di “protezione” e di minaccia. Questa doppia funzione — sicurezza apparente e paura reale — genera nel seguace lo stesso conflitto irrisolvibile tipico dell’attaccamento disorganizzato infantile: il bisogno di avvicinarsi per sentirsi al sicuro che si scontra con l’ansia e il timore provocati proprio da quella fonte di “protezione”. Nel caso di Eugene Landy e Brian Wilson, per esempio, possiamo vedere chiaramente lo schema che Stein descrive: Landy si proponeva come figura salvifica — il terapeuta che avrebbe curato Wilson dai suoi disturbi — ma allo stesso tempo era fonte di paura e instabilità, imponendo un controllo pervasivo sulla sua vita, limitando contatti esterni, gestendo le finanze e perfino interferendo nelle decisioni artistiche. Lo stesso modello si applica a relazioni come quella tra John Lennon e Yoko Ono: Yoko fungeva da filtro e regolatrice dell’intero ecosistema relazionale e creativo di Lennon, al tempo stesso fornendogli sicurezza e imponendo rituali e credenze che rinforzavano la sua dipendenza. In entrambi i casi, l’“oggetto” dell’attaccamento era anche la fonte di controllo e limitazione, riproducendo quel loop di avvicinamento-paura che Stein individua come il cuore del vincolo settario. Alla luce della teoria dell’attaccamento e delle analisi di Alexandra Stein e Janja Lalich, è evidente che tanto Lennon quanto Wilson hanno cercato nella relazione terapeutica o affettiva un surrogato di base sicura, trovandosi invece in un attaccamento disorganizzato con un leader manipolatore. È in questo cortocircuito che urla, "buone vibrazioni" e controllo si saldano, lasciando dietro di sé opere immortali ma anche la prova di quanto il potere senza limiti possa essere pericoloso quanto la ferita che pretende di sanare.

Gruppi ad alto controllo: la prospettiva della teoria dei giochi
Luigi Corvaglia (preprint) Abstract Questo articolo esamina i meccanismi di persuasione utilizzati nel reclutamento e nel mantenimento dei membri nei gruppi ad alto controllo (comunemente definiti “sette” o “culti”) attraverso la lente della teoria dei giochi. L’analisi integra la letteratura empirica sui processi di manipolazione psicologica - particolarmente il modello Submission As Preference Shifting (Corvaglia, 2025) - con i modelli formali di interazione strategica, evidenziando come le dinamiche di reclutamento possano essere concettualizzate come giochi di informazione asimmetrica, segnalazione strategica e influenza sociale. Il quadro teorico proposto fornisce nuove intuizioni sui fattori di vulnerabilità individuali, sulle strategie dei reclutatori e su possibili interventi preventivi. 1. Introduzione Nel gennaio 2025, cinque anni dopo la sua prima apparizione in diverse riviste accademiche italiane e in due libri, il mio modello di Submission As Preference Shifting (SAPS) è stato finalmente pubblicato in inglese sull'International Journal of Coercion, Abuse and Manipulation IJCAM , consentendo così la sua diffusione internazionale. Questo lavoro affronta un campo relativamente poco esplorato nel dibattito sulla persuasione indebita: quello di coloro che la considerano un fenomeno reale, ma ritengono che pratiche manipolative e libera scelta non siano mutuamente esclusive e, anzi, coesistano. Nel modello che propongo, ogni scelta compiuta da chi aderisce a un gruppo ad alto controllo è intrapresa volontariamente; tuttavia, l’esito della subordinazione è prodotto da un’architettura delle scelte progettata per condurre gradualmente ai risultati desiderati da chi l’ha orchestrata. Nella mia concezione, questo esito è reso possibile da meccanismi già ben noti in psicologia: il concetto di salienza — la rilevanza che un’informazione acquisisce nell’ambiente che la circonda (Borgida e Nisbett, 1977); il present bias — la tendenza a concentrarsi sul presente immediato piuttosto che sul futuro quando si prendono decisioni; la conseguente procrastinazione della disobbedienza ; il framing — la capacità del contesto di attribuire significato ai dati (Kahneman, Tversky, 1979) . La manipolazione, dunque, non risiede in vaghe tecniche di suggestione o controllo, ma piuttosto nella costruzione intenzionale di un’architettura delle scelte, in altri termini, nell’intento del persuasore. In questo lavoro riprendo quel modello per formalizzarlo nel linguaggio della teoria dei giochi. La adattabilità di questa lettura ai fenomeni che illustro funge sia da validazione della solidità del modello, sia da dimostrazione più chiara del fatto che la permanenza nei gruppi ad alto controllo è contemporaneamente un esito razionale—poiché risulta da decisioni prese in condizioni di incertezza strategica—e plastico, poiché l’ambiente rimodella desideri e valutazioni. Questo rimodellamento, a sua volta, è guidato da quello che possiamo definire il “progettista delle scelte”. A tal fine, è utile rivedere brevemente il modello e descrivere cosa comporta la teoria dei giochi. 1.1 Il modello SAPS (Submission As Preference Shifting) L’ingresso in un gruppo coercitivo non è mai il risultato di una singola decisione, bensì di una serie di scelte successive tra due alternative: collaborare o defezionare. Vari studi hanno esaminato il reclutamento dei “Moonies”, i seguaci della Chiesa dell’Unificazione (Galanter, 1979; Barker, 1983). Tradizionalmente, il reclutamento avviene attraverso passi incrementali, come inviti a pranzi e workshop ad impegno crescente . A ogni invito, il soggetto deve decidere se continuare o ritirarsi. Ogni piccolo passo funziona dunque come un bivio: chi rifiuta si ritira, chi accetta prosegue. L’elevato tasso di defezioni osservato in simili contesti è stato interpretato da Eileen Barker come prova dell’inefficacia delle tecniche manipolative (Barker, 1984). A mio avviso, invece, questa dinamica rappresenta un processo di auto-selezione : i soggetti resistenti e meno interessati abbandonano presto, mentre coloro che rimangono risultano più coinvolti e diventano progressivamente più compiacenti, fino a formare un gruppo chiuso, unanimemente allineato. Tale omogeneità riproduce condizioni simili a quelle dimostrate negli esperimenti di Asch (1951), nei quali i soggetti, esposti a un consenso unanime ma palesemente falso, tendevano a conformarsi piuttosto che contraddire la maggioranza. Il modello SAPS spiega questa traiettoria attraverso tre meccanismi principali: Cambio di salienza : l’esperimento di Milgram (1961) testò l’obbedienza all’autorità chiedendo ai partecipanti di somministrare ad un'altra persona quelle che essi credevano essere scosse elettriche sempre più dolorose. Nonostante le apparenti grida di dolore, molti continuarono a somministrare "scosse" su istruzione dello sperimentatore, dimostrando come persone comuni possano obbedire all’autorità anche contro la propria coscienza. Come dimostrato in quegli esperimenti, l’attenzione si sposta dall’esito finale (ad esempio, infliggere un grave danno) alla richiesta immediata (ad esempio, premere un pulsante, aumentare leggermente la scossa). Ogni richiesta appare isolata e gestibile, senza rivelare il quadro complessivo. Gradiente di differenziazione : la differenza incrementale tra una richiesta e la successiva è minima. Ogni nuova richiesta sembra insignificante rispetto alla compliance precedente (“ho già accettato qualcosa di simile”), mentre la salienza della defezione appare via via più costosa in termini morali e sociali (“abbandonare adesso sarebbe troppo oneroso”). È il gradiente di differenziazione a rendere possibile il cambiamento di salienza, perché la breve distanza tra una richiesta e la successiva rende accettabile ogni nuova pretesa. Come mostra Hassan (2018), queste richieste si estendono ai domini di Comportamento, Informazione, Pensiero ed Emozione (BITE - Behavior, Infromation, Thought, Emotion) . Procrastinazione della disobbedienza : la defezione viene rinviata a un ipotetico momento futuro, quando le richieste diventeranno eccessive. Ma poiché la progressione è graduale e la differenziazione minima, quel momento non giunge mai. Ogni rinvio rafforza l’impegno, coerentemente con il principio di coerenza (Staw, 1976; Cialdini, 2009), mentre i costi percepiti dell’uscita aumentano. Inoltre, la conformità Asch-simile stabilizza ulteriormente la traiettoria: una volta che il gruppo si è auto-selezionato e risulta unanimemente favorevole, il dissenso diventa pressoché impensabile. Qui interviene il processo di Self-Categorization descritto da Turner (1987): con il progredire del coinvolgimento, l’individuo si percepisce sempre più come membro del gruppo, interiorizzando le sue norme e valori. Tale depersonalizzazione riduce la salienza dei giudizi individuali e rende la conformità alle aspettative collettive l’esito più “naturale”. Nel quadro del SAPS, l’autocategorizzazione funge da moltiplicatore che stabilizza il percorso di collaborazione e ne riduce la probabilità di interruzione. L’esito è che i soggetti finiscono per abbracciare credenze e comportamenti che avrebbero respinto ex ante , ma che appaiono coerenti all’interno del percorso graduale che ha trasformato le loro preferenze e i loro criteri di valutazione attraverso il framing . Già Lalich (2004), con il concetto di bounded choice , aveva sottolineato come le scelte apparentemente libere degli adepti siano in realtà vincolate dal contesto settario, strutturato dall’interazione tra il carisma del leader, l’ideologia totalizzante, la pressione del gruppo e i sistemi di controllo. Mentre il modello della bounded choice enfatizza i vincoli strutturali, il SAPS fornisce una spiegazione dinamica, mostrando come la sottomissione emerga come un autentico mutamento delle preferenze individuali. Questa prospettiva dimostra che le scelte individuali possono essere plasmate senza ricorrere né a coercizione estrema né a mitiche tecniche di “lavaggio del cervello”. 1.2 Teoria dei giochi La teoria dei giochi si colloca all’incrocio tra psicologia, matematica, biologia ed economia e studia le dinamiche strategiche che si incontrano nella vita quotidiana - dalla cooperazione al conflitto, dai dilemmi alla competizione - utilizzando la metafora dei “giochi” per descrivere il comportamento degli attori quando le decisioni sono interdipendenti. Essa fornisce un quadro utile per comprendere fenomeni caratterizzati da asimmetria informativa, dinamiche iterative e scelte condizionali. Un gioco specifica: i giocatori; le strategie disponibili; ciò che ciascun giocatore conosce (informazioni/regole); i payoff (benefici/costi) associati a ciascuna combinazione di scelte. Il vantaggio della teoria dei giochi è che traduce dinamiche intuitivamente familiari (corteggiamento, cooperazione, conflitto, manipolazione) in strutture rigorosamente analizzabili e prevedibili. La teoria dei giochi distingue diversi tipi di giochi: Cooperativi vs. non cooperativi : nei primi, i giocatori possono stipulare accordi vincolanti; nei secondi ciascuno agisce indipendentemente senza accordi applicabili. A somma zero vs. non a somma zero : nei giochi a somma zero, il guadagno di un giocatore equivale alla perdita dell’altro (win-lose); nei giochi non a somma zero, entrambi possono vincere (win–win) oppure perdere (lose–lose). Simultanei vs. sequenziali : nei giochi simultanei i giocatori agiscono nello stesso momento; nei giochi sequenziali le mosse avvengono in successione, e ciascuna decisione è informata da quelle precedenti. A informazione completa vs. incompleta : nei primi tutte le regole, le strategie e i payoff sono noti; nei secondi alcuni elementi (per esempio, intenzioni o risorse) restano nascosti. 2. Reclutamento nei gruppi ad alto controllo attraverso la teoria dei giochi Applicando le categorie della teoria dei giochi, la prima osservazione è che il reclutamento nei gruppi ad alto controllo può essere interpretato come un gioco a informazione incompleta . Il reclutato non conosce la vera natura del gruppo, i payoff futuri o le richieste che gli verranno poste, mentre il reclutatore detiene un vantaggio informativo e controlla i segnali per guidare le decisioni. Il reclutamento appartiene specificamente alla classe dei giochi di segnalazione : Un giocatore (il mittente) possiede informazioni private sul proprio stato o sulla natura di un bene. L’altro (il ricevente) deve prendere decisioni basandosi solo sui segnali osservabili. I segnali possono essere veritieri o ingannevoli, e il problema strategico risiede nel decifrarli. L’equilibrio del gioco dipende dalla qualità dei segnali. I segnali costosi sono credibili e producono un equilibrio separante , distinguendo i mittenti onesti da quelli ingannevoli. I segnali ambigui producono un equilibrio accorpante (pooling) , in cui la distinzione è impossibile. Un’analogia utile è quella del corteggiamento : il corteggiatore (mittente) segnala qualità non immediatamente osservabili (affidabilità, intenzioni). I segnali costosi (regali, impegno, cure visibili e coerenti) generano un equilibrio separante, mentre quelli ambigui generano un equilibrio accorpante. Nel reclutamento settario : Il reclutatore è il mittente, a conoscenza della vera natura del gruppo, ma incline a celarla. Il potenziale adepto è il ricevente, che decide sulla base di segnali che riceve (sostegno emotivo, narrazioni positive, testimonianze). La difficoltà di distinguere gruppi legittimi da gruppi manipolativi corrisponde a un equilibrio accorpante : tutti i gruppi utilizzano tecniche introduttive simili, impedendo la distinzione ex ante . La teoria dei giochi inquadra quindi reclutamento e permanenza non come coercizione irrazionale, ma come interazioni razionali sotto informazione incompleta . In questa fase iniziale di “aggancio” (hooking) , la manipolazione non risiede in misteriose tecniche, bensì nella disonestà del reclutatore . La forza della teoria dei giochi è la sua chiarezza operativa , che si sbarazza di narrazioni ideologiche e sofismi. Per completare, queste dinamiche costituiscono un gioco non cooperativo : il reclutatore massimizza il proprio payoff (espansione del gruppo, delle risorse, della propria influenza), mentre il reclutato prende decisioni passo dopo passo, senza accordi vincolanti e sotto informazione incompleta. In ultima analisi, la struttura è asimmetrica : un giocatore controlla la narrazione e rimodella progressivamente la funzione di utilità dell’altro. Il reclutamento è quindi un gioco sequenziale, non cooperativo, a informazione incompleta e con squilibrio di potere , che appare inizialmente come non a somma zero (win–win) ma evolve verso un equilibrio distorto in cui il gruppo trae beneficio a spese dell’individuo (a somma zero). 2.1 SAPS come modello di teoria dei giochi Il modello SAPS può essere quindi compreso come un gioco sequenziale a informazione incompleta che coinvolge due giocatori: il Reclutatore (R) , che possiede conoscenze private sulla vera natura del gruppo, e il Potenziale Membro (P) , che a ogni fase deve scegliere se Collaborare (C) o Defezionare (D) . Struttura : il reclutamento si sviluppa in modo incrementale. R inizia con richieste minime e apparentemente innocue (partecipare a un pranzo, a una riunione). P sceglie C o D. Il rifiuto pone fine al gioco; l’accettazione innesca la successiva richiesta, leggermente più impegnativa. Questo genera una catena indefinita di sotto-giochi. Payoff : per R, i guadagni aumentano con ciascun atto di collaborazione (più risorse, maggiore controllo); per P, i payoff sono dinamici: i benefici immediati b(i) crescono nelle prime fasi (attenzione, appartenenza); i costi di collaborazione c(i) aumentano gradualmente (restrizioni, richieste materiali, perdita di autonomia); i costi di uscita Cexit(n) si accumulano (perdita di investimenti, rottura sociale, risoluzione della dissonanza cognitiva). Ogni passo appare razionale localmente : la collaborazione genera benefici, mentre la defezione comporta la perdita degli investimenti. Tuttavia, l’esito complessivo è subottimale: il reclutato resta intrappolato in un gioco che non avrebbe scelto prima del gioco. Dal punto di vista della teoria dei giochi, il SAPS può essere visto come una sequenza di nudges (spinte gentili) progettati strategicamente: ogni richiesta costituisce un micro-gioco in cui la struttura dei payoff è configurata per rendere la collaborazione localmente razionale. Questo collega il modello alla teoria comportamentale di Thaler e Sunstein (2008), che mostra come la scelta “spinta” ma non imposta mantenga un’apparenza di libertà decisionale, pur producendo l’esito desiderato dal progettista. Meccanismi in termini di gioco Spostamento di salienza (alla Milgram) : l’attenzione si concentra sui benefici immediati b(i) piuttosto che sui costi futuri c(i). Gradiente di differenziazione : gli incrementi (ci+1−ci)(c_{i+1} - c_i)(ci+1−ci) sono minimi, per cui la collaborazione appare meno onerosa della defezione. Procrastinazione della defezione : i costi di uscita aumentano con il tempo, cioè Cexit(n+1)>Cexit(n), inducendo al rinvio. Conformità (alla Asch) : una volta selezionato, il gruppo unanimemente favorevole rende il dissenso altamente costoso. La permanenza come Equilibrio di Nash Il risultato di questa dinamica può essere descritto come un equilibrio di Nash . L’equilibrio di Nash è un concetto che ha origine nei giochi non cooperativi: è uno stato di stabilità strategica in cui ciascun giocatore, osservando le mosse degli altri, sceglie la strategia che, pur non garantendo l’ottimo, assicura il miglior risultato possibile date le condizioni. È una condizione stabile, perché nessuno ha interesse a cambiare unilateralmente decisione. Un esempio frequente è quello di due amici che devono decidere in quale ristorante andare. Entrambi preferiscono stare insieme piuttosto che mangiare da soli, ma uno preferisce il ristorante A e l’altro il ristorante B. Per ciascuno, l’esito ottimale sarebbe che venisse scelto il proprio ristorante preferito, ma adattarsi al ristorante scelto dall’altro è comunque meglio che mangiare da soli. In equilibrio di Nash, i due si coordinano su un ristorante, perché nessuno dei due ha interesse a deviare unilateralmente: farlo significherebbe restare soli. Nel contesto dei culti ad alto controllo, la situazione è analoga: per il reclutatore, la strategia dominante e più razionale è continuare a proporre richieste; per il reclutato, la scelta apparentemente razionale a ogni passo è collaborare, poiché defezionare comporterebbe un costo immediato maggiore. Nessuno dei due attori ha incentivo a deviare unilateralmente dalla propria strategia: il reclutatore perché ottiene progressivamente ciò che desidera, il reclutato perché percepisce la defezione come troppo onerosa. È, precisamente, un equilibrio di Nash. Tuttavia, si tratta di un equilibrio distorto : l’esito è subottimale per il reclutato, ma è stabilizzato dalla manipolazione della struttura dei payoff e dall’asimmetria informativa. Così, il reclutamento settario non richiede né coercizione brutale né mitici “lavaggi del cervello”. È sufficiente progettare un’architettura delle scelte fatta di segnali credibili , escalation graduale e gestione della salienza , che spinga i reclutati a percepire la collaborazione come la strada più ragionevole. Giochi ripetuti ed escalation Il processo evolve attraverso tre fasi: Aggancio (Hooking) : benefici immediati e a basso costo (sostegno, appartenenza). Investimento (Investment) : richieste via via crescenti; la defezione viene procrastinata in condizioni Milgram-simili. Intrappolamento (Lock-in) : i costi di uscita superano i benefici, producendo una trappola strategica stabilizzata dall’equilibrio di Nash. Il modello SAPS chiarisce come si produca l’escalation: il reclutatore rimodella gradualmente la funzione di utilità del reclutato, generando una sottomissione che appare come libera scelta. Attaccamento disorganizzato come amplificatore dei payoff percepiti Alexandra Stein (2017) ha mostrato che i gruppi ad alto controllo inducono nei membri uno stato di attaccamento disorganizzato , anche in assenza di vulnerabilità preesistenti. Il leader carismatico diventa simultaneamente fonte di minaccia e di rassicurazione, creando un conflitto insolubile che porta il soggetto a cercare continuamente la vicinanza della stessa fonte di pericolo. Nel modello SAPS, questo meccanismo spiega perché il valore soggettivo dei benefici immediati (bᵢ) sia amplificato e perché i costi di uscita (Cexit) vengano percepiti come insostenibili: la defezione equivarrebbe a perdere la figura che, pur essendo anche fonte di minaccia, è l’unica a fornire protezione. L’attaccamento disorganizzato agisce come un amplificatore dei payoff percepiti . La teoria dei giochi interpreta questa dinamica come una modifica della funzione di utilità di P: il payoff della collaborazione cresce non solo per ragioni strumentali ma anche per la riduzione dell’angoscia. L’equilibrio di Nash risultante è quindi ancora più stabile e resistente alle deviazioni. 3. Conclusioni L’applicazione della teoria dei giochi alla persuasione nei gruppi ad alto controllo offre una prospettiva ricca di implicazioni teoriche e pratiche. Le principali conclusioni includono: a) I processi di reclutamento seguono logiche strategiche prevedibili che possono essere formalmente modellate come giochi di segnalazione a informazione incompleta . b) Le vulnerabilità individuali corrispondono a configurazioni di incentivi e vincoli che rendono la compliance razionale sul piano locale . c) Le strategie di controllo operano modificando sistematicamente le strutture di payoff , piuttosto che attraverso coercizione diretta. Questa prospettiva teorica non solo arricchisce la comprensione accademica del fenomeno, ma fornisce anche strumenti concettuali per strategie preventive e terapeutiche più efficaci. Il modello SAPS funge da ponte teorico tra tre distinti filoni di ricerca. Primo , integra le descrizioni qualitative di Lifton (1961), Singer (1995) e Schein (1961), insieme all’approccio già più dinamico di Lalich (2004), che mostra come le scelte diventino progressivamente vincolate dall’interazione tra leader carismatico, ideologia totalizzante, sistema di controllo e impegno del membro. Secondo , connette queste osservazioni ai contributi psicologici di Stein (2017) e Shaw (2014), che mettono in luce la potenza del legame emotivo e del trauma relazionale nel mantenere la sottomissione. Infine , introduce una formalizzazione strategica attraverso la teoria dei giochi (Nash, 1950) e l’economia comportamentale (Thaler & Sunstein, 2008), dimostrando che la collaborazione rappresenta l’esito localmente razionale di un’architettura decisionale intenzionalmente progettata per orientare le scelte. Appendice: Formalizzazione matematica del modello SAPS Il reclutamento settario può essere descritto come un gioco sequenziale a informazione incompleta tra due attori: il Reclutatore (R) e il Potenziale Membro (P). Struttura: R propone una sequenza di richieste {x1, x2, …, xn}, ciascuna leggermente più impegnativa, con: x(i+1) ≈ x(i) + δ, con δ piccolo. Ad ogni stadio i, P sceglie se Collaborare (C) o Defezionare (D). Se sceglie D, il gioco termina. Funzione di utilità di P: Up(n) = Σ b(i) – Σ c(i) – Cexit(n) dove: b(i) = beneficio immediato allo stadio i c(i) = costo cumulativo Cexit(n) = costo di uscita dopo n passi Dinamiche in termini di payoff: Spostamento di salienza: Up(C|xi) > Up(D|xi) perché b(i) prevale sui futuri c(i). Gradiente di differenziazione: (c(i+1) – c(i)) ≈ 0, quindi la collaborazione appare meno costosa. Procrastinazione: Cexit(n+1) > Cexit(n), inducendo rinvio continuo. Conformità: un gruppo unanime aumenta il payoff di C e riduce quello di D. Equilibrio: Strategia dominante di R: continuare con richieste incrementali. Strategia percepita come razionale da P: collaborare a ogni passo. Risultato formale: per ogni i, Up(C|xi) ≥ Up(D|xi) ⟹ P continua fino al lock-in. Il SAPS descrive dunque il reclutamento settario come un gioco sequenziale a informazione incompleta , che si stabilizza in un equilibrio di Nash subottimale . Riferimenti Asch, S. E. (1951). Effects of group pressure upon the modification and distortion of judgments. In H. Guetzkow (Ed.), Groups, Leadership and Men (pp. 177–190). Pittsburgh, PA: Carnegie Press. Barker, E. (1984). The Making of a Moonie: Choice or Brainwashing? Oxford: Basil Blackwell. Borgida, E., & Nisbett, R. E. (1977). The Differential Impact of Abstract vs. Concrete Information on Decisions . Journal of Applied Social Psychology, 7(3), 258–271. Cialdini, R. B. (2009). Influence: Science and Practice (5ª ed.). Boston, MA: Pearson. Corvaglia, L. (2025). 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Altari del Potere – Dalla Corea del Sud al Giappone, le alleanze globali tra sette e politica
da https://www.lowyinstitute.org/the-interpreter/predatory-cult-shadow-unification-church-over-abe-s-funeral In questi giorni, l’opinione pubblica sudcoreana è scossa da un evento senza precedenti: l' ex presidente e la sua consorte si trovano contemporaneamente dietro le sbarre, entrambi con gravi accuse di corruzione. Ma qui non si tratta soltanto di un caso di malaffare politico. Al centro dello scandalo c’è l’ombra ingombrante della Chiesa dell’Unificazione — oggi ridenominata Universal Peace Federation (UPF) — e la sua capacità di interferire nelle dinamiche di potere. Un intreccio che non può lasciare indifferente un altro gigante d'Oriente, il Giappone, dove il tema è vivo ed al centro del dibattito politico. Infatti, nel 2022, l’assassinio dell’ex premier Shinzo Abe ha portato alla luce i legami stretti e consolidati dal tempo fra la stessa Chiesa e il Partito Liberal Democratico, alimentando una controversia rovente sulla commistione fra religione e politica. Per il Paese del Sol Levante non è la prima volta che il tema dei rapporti fra politica e religione è al centro del dibattito pubblico. Il movimento spirituale Soka Gakkai , dispone di un proprio partito, il Komeito , alleato proprio con il partito di Abe — e dunque, indirettamente, connesso alla rete di rapporti che coinvolge la Chiesa dell’Unificazione. Quest’ultima, a sua volta, è uno dei principali nodi della vasta rete di organizzazioni che, sotto la bandiera della “libertà religiosa”, opera a livello globale in stretta sintonia con settori del mondo politico conservatore per contrastare le politiche che potrebbero limitare l'azione di culti controversi. Quello che appare come un caso giudiziario strettamente sudcoreano si intreccia quindi con una rete globale in cui culti religiosi, interessi geopolitici e potere economico si muovono all’unisono, spesso nell’ombra. Quello che segue è un itinerario per illuminare questo back-office della politica. Strani compagni di letto Jerry L. Falwell da https://www.timetoast.com/timelines/timeline-project-5806e642-1c21-4a06-9fa3-6892de8f69ec La Moral Majority , fondata nel 1979 dal telepredicatore Jerry L. Falwell , fu una delle più potenti organizzazioni politiche evangeliche conservatrici degli Stati Uniti. Si proponeva di imporre quelli che definiva “fondamenti del cristianesimo” nella politica nazionale e si batteva quindi contro aborto, omosessualità, pornografia e qualuqne ipotesi di distensione con l’URSS. In Ronald Reagan trovò il proprio campione politico. Giocò quindi un ruolo decisivo nel mobilitare i cristiani conservatori e nel garantire le vittorie repubblicane degli anni ’80. In quegli stessi anni, mentre le organizzazioni fondamentaliste e battiste furono mobilitate dalla Moral Majority, gruppi come Christian Voice addestravano i pastori pentecostali e carismatici a “educare” i fedeli sulle scelte politiche “giuste”, a portarli in massa ai seggi e a votare per candidati dichiarati “morali”. Christian Voice distribuiva delle vere e proprie "pagelle" politiche (Report Cards” e “Presidential Biblical Scoreboards), schede che valutavano i politici in base a posizioni pro-family, anti-aborto, anti-diritti civili per i gay, pro-difesa militare e anti-comunismo. Queste pagelle erano fortemente polarizzanti e presentavano i democratici degli anni ’80 come assassini di bambini (“baby-killers”), fautori della pornografia infantile (“kiddie-porn”) e del relativismo morale del “New Age Globalism”. Si potevano leggere titoli come “Gli assassini seriali sono omosessuali”. Molti leader della Christian Right frequentavano le stesse piattaforme mediatiche e think tank sostenuti o infiltrati anche dalla Chiesa dell’Unificazione , come l' Heritage Foundation , dove si tenevano incontri periodici di coordinamento ideologico. Poco dopo l’insediamento di Reagan, Washington potè vantare un altro quotidiano da affiancare al prestigioso Washinton Post, cioè il meno prestigioso Washington Times , diretto da un ex luogotenente di Falwell. L’aspetto “strano” era che il proprietario fosse Sun Myung Moon , il fondatore della coreana Chiesa dell'Unificazione, autoproclamatosi secondo Messia. Secondo Moon, l'umanità sarebbe caduta in disgrazia quando Eva fornicava con l'angelo caduto Lucifero, che in seguito sarebbe diventato Satana. Come conseguenza di questa perversione dell'amore di Dio, tutti i discendenti di Adamo avrebbero ereditato una linea di sangue contaminata e quindi sarebbero stati alienati da Dio. Dio avrebbe quindi mandato Gesù come Messia per redimere l'umanità, ma il piano di purificare la stirpe peccaminosa dell'umanità facendo sposare Gesù e fondare una nuova famiglia divina non funzionò. Come Piano B, Dio inviò il nuovo Messia Sun Myung Moon, che incarnava quindi la Seconda Venuta. I matrimoni di massa che hanno reso famosa la chiesa facevano parte del piano. L'idea è che due credenti, scelti e accoppiati dal Messia, generebbero figli liberi dal peccato. Un matrimonio di massa fra moonies (da https://kumparan.com/kumparannews/foto-nikah-massal-di-tengah-kekhawatiran-virus-corona-1snIc55Cawn ) La chiesa fondata dal sedicente "reverendo" Moon è un impero economico che comprende una fabbrica di automobili e un’enorme attività manifatturiera, include vari ospedali e fa enormi investimenti immobiliari in tutto il mondo. Tra le altre cose, possiede una delle più grandi multinazionali di esportazione di pesce del mondo, e contribuì a rendere popolare il sushi negli Stati Uniti , e da lì nel resto dell’Occidente. Fondamentalisti cristiani, dunque, che si alleano con una setta che proclama come unica vera famiglia la comunità dei "moonies" - questo il nomignolo affibiato ai suoi fedeli - e venera il loro fondatore come un nuovo Messia. Apparente contraddizione, ma quando gli obiettivi coincidono, i fanatici religiosi sanno essere sorprendentemente disinvolti. Moon desiderava un quotidiano per diffondere la sua causa e innalzare il proprio profilo. I neoconservatori avevano bisogno di un giornale per imporre la loro ortodossia ideologica a Capitol Hill. Così nacque un’alleanza che aggregava destra cristiana, ebrei conservatori, moonies, ala radicale del Partito Repubblicano e think tank pro-mercato statunitensi. Il Washington Times fu quindi animato da giovani giornalisti ambiziosi, spesso disposti a ignorare le regole etiche basilari del giornalismo per seguire la linea decisa negli incontri del mercoledì sera all’ Heritage Foundation . L’attività politica internazionale della Chiesa dell’Unificazione Quella che vide la luce in quegli anni fu un'opera di subappalto ideologico e logistico reciproco in cui il movimento evangelico e il network di Moon combattevano fianco a fianco la stessa “guerra culturale” contro il comunismo, e la camera di compensazione di tutto ciò erano - e probabilmente, ancora sono - le varie fondazioni cristiano-conservatrici pro-mercato che si raggruppano nell' Atlas Network , come, appunto, la Heritage Foundation. Tale alleanza pragmatica si esplicava anche attraverso canali paralleli collegati a strutture di intelligence. Lo strumento più importante utilizzato a tal fine della Chiesa di Moon è CAUSA (Confederation of the Associations for the Unity of the Societies of the Americas), fondata nel 1980 dopo un tour esplorativo in America Latina durante il quale il braccio destro di Moon, Bo Hi Pak, incontrò influenti leader di destra e alti ufficiali militari. Tra il 1980 e il 1982, CAUSA organizzò seminari di indottrinamento ideologico per politici, militari e altri gruppi dirigenti in tutto il sub-continente. Da iniziativa regionale, CAUSA divenne presto un progetto globale, con attività su tutti i continenti. Nel 1983 nacque CAUSA North America , con identico obiettivo: seminari di formazione politica negli Stati Uniti. L’antidoto che la "formazione anti-comunista" di CAUSA proponeva al marxismo era il “Godism” , cioè una versione della filosofia di Moon priva degli elementi più esplicitamente religiosi o messianici del moonismo. L’idea centrale è che la lotta contro il comunismo non èsolo politica o economica, ma è una battaglia spirituale fra il “Dio del Bene” e le forze sataniche, con l’Occidente cristiano (e implicitamente il movimento di Moon) come avanguardia. CAUSA non si limitò alla propaganda. È documentato che supportò direttamente la CIA nel rifornire i Contras , le milizie di destra impegnate nella guerriglia anti-comunista contro il governo sandinista in Nicaragua. Ford Greene riferisce che CAUSA fornì migliaia di dollari e tonnellate di cibo, medicine e vestiti alle truppe della guerriglia. Nel 1985, il Washington Times , il giornale dei moonies, creò un fondo privato per i Contras e annunciò che Bo Hi Pak, l'editore ufficiale, aveva contribuito con 100.000 dollari come parte dello sforzo del Washington Times di raccogliere 14 milioni. L'editore, alla domanda su come il giornale potesse permettersi questo, spiegò che la proprietà del giornale (l'organizzazione Moon) era pronta a offrire un aiuto eccezionale in caso di importanti questioni di moralità (cioè combattere il comunismo). «Nell’entroterra dell’America Centrale, a volte è difficile distinguere gli agenti della CIA dai discepoli del reverendo Sun Myung Moon. Sembrano lavorare fianco a fianco contro il regime sandinista del Nicaragua, contaminato dal comunismo» — scriveva Jack Anderson sull’ Indiana Gazette il 16 agosto 1984 . Gli estesi legami tra il Council for National Policy (CNP) di Paul Weyrich , esponente di punta della destra americana , strettamente connesso alla organizzazione tradizionalista brasiliana Tradizione Famiglia e Proprietà, e la Chiesa dell'Unificazione, sono stati ampiamente discussi in un'intervista radiofonica AFN da Kelleigh Nelson con Chey Simonton. Erano gli anni immediatamante successivi alla stesura per il Council for Inter-American Security del Documento di Santa Fe , presentato nel 1980 al Republican Platform Committee da un team di consiglieri ultraconservatori. Vi si affermava che "la politica estera degli Stati Uniti deve iniziare a contrastare la" teologia della liberazione", cioè la teologia "di sinistra" teorizzata del clero in America Latina. Il documento rilevava il lavoro già svolto in questa direzione: L'esperienza acquisita in Vietnam, grazie al lavoro programmato per il controllo della popolazione è stata esportata in America Latina ed in particolare in Guatemala da molti agenti della A.I.D. e altri servizi statunitensi. Alcune sette sono state create da specialisti di guerra psicologica a cui era stato affidato il controllo dello spazio politico e l'egemonia delle coscienze. Il documento di Santa Fe è chiaro e non usa mezzi termini. Gli Stati Uniti, per il tramite della National Security Agency (NSA) , crea delle "sette" in grado di "controllare lo spazio politico e l'egemonia delle coscienze". Ad occuparsene sono "specialisti di guerra psicologica". Il Koreagate e i legami con la KCIA Ancora prima, nel 1976, era esploso il cosiddetto Koreagate , scandalo che coinvolse dieci membri democratici del Congresso USA accusati di aver ricevuto tangenti e favori da emissari sudcoreani per influenzare la politica americana. Al centro vi era la KCIA (Korean Central Intelligence Agency), creata da Kim Jong Pil , che — secondo documenti della CIA — durante il suo incarico di direttore avrebbe “riorganizzato” la Chiesa dell’Unificazione , trasformandola in un vero e proprio strumento politico. Nel 1978, la Commissione Fraser , una sottocommissione del Congresso degli Stati Uniti, indagò sull'interferenza politica del governo sudcoreano nella politica statunitense. Il Fraser Report rivelò che la KCIA impiegava la Chiesa come copertura per operazioni clandestine negli Stati Uniti, e che condivideva con essa la visione ideologica anti-comunista. Il regime di Park Chung Hee (1961–79) consolidò questi legami, vedendo nella rete moonista un canale utile per esercitare influenza all’estero. L’obiettivo strategico era, tra l’altro, quello di coltivare rapporti con Richard Nixon e altri leader americani per garantire interessi militari e diplomatici, in un contesto di guerra fredda e riassetti asiatici. Richard Nixon e Sun Myung Moon nello Studio Ovale (febbraio 1974) Wiki Commons ll caso giapponese: dai Kishi ad Abe I legami tra la Chiesa dell'Unificazione e la politica giapponese risalgono agli anni ’60, quando l’ex premier Nobusuke Kishi collaborò con Ryoichi Sasakawa e Yoshio Kodama, figure chiave dell’ultranazionalismo, ma anche della criminalità organizzata, per introdurre e finanziare il movimento in Giappone. Negli anni ’70, i membri dell’Unificazione lavoravano gratis come staff elettorale per il Partito Liberal Democratico (LDP) , ricevendo in cambio protezione legale, nonostante le loro pratiche commerciali aggressive. Questo legame passò in eredità al genero di Kishi, Shintaro Abe , ministro degli esteri e padre di Shinzo Abe . Nel 2022, Shinzo Abe venne assassinato da Tetsuya Yamagami , il quale dichiarò di aver voluto colpire l'ex premier per i suoi legami con la Chiesa , accusata di aver rovinato economicamente la propria famiglia (la madre, fedele della chiesa, avrebbe dilapidato l'intero patrimonio in donazioni). Il clamore suscitato dall’omicidio aprì un dibattito nazionale. Tuttavia, secondo Massimo Introvigne , direttore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR), la vera vittima — insieme ad Abe — sarebbe stata proprio la Chiesa dell’Unificazione. In un articolo sul Journal of CESNUR, sostenne che il mandante morale dell'omicidio fosse il "movimento anti-sette". Scrive: [...] mentre la debole mente dell'assassino era stata chiaramente eccitata dalle campagne contro la Chiesa dell'Unificazione da parte di avvocati militanti e antisette, questi ultimi sono riusciti a convincere la maggior parte dei media, sia in Giappone che a livello internazionale, che la Chiesa dell'Unificazione, anziché essere una vittima, fosse in qualche modo responsabile dell'omicidio, in uno spettacolare rovesciamento della logica e dell'equità. Il pronto intervento di un gruppo di occidentali a difesa di un movimento religioso controverso ha ricordato a qualcuno in Giappone ciò che avvenne nel 1995 dopo l' attacco alla metropolitana di Tokio ad opera della setta Aum Shinrikyo (La Suprema verità). Dei fedeli del gruppo religioso avevano bucato dei sacchetti di plastica contenente del gas sarin, un gas nervino, nei vagoni della metropolitana di Tokio provocando 13 morti ed oltre 6200 intossicati. Alcuni studiosi dell'organizzazione AWARE , fra cui James R. Lewis e Gordon Melton , furono pagat i dal gruppo responsabile dell'attacco terroristico prima ancora di arrivare in Giappone con un altro paio di esperti per difendere la setta . Pagamento preventivo per difesa pregiudiziale, quindi. I milioni della UPF ai politici USA In tempi recenti, è emerso che Donald Trump ha incassato circa 2,5 milioni di dollari dalla Universal Peace Federation (UPF) — nuova sigla della Chiesa dell’Unificazione — per tre apparizioni video tra il 2021 e il 2022. L’ex vicepresidente Mike Pence ha ricevuto 550.000 dollari per un intervento a un evento UPF. La notizia è stata ricostruita dal giornale Mainichi Shimbun incrociando documenti ufficiali statunitensi con atti giudiziari giapponesi. Nello stesso circuito di eventi del 2022 è intervenuto anche Massimo Introvigne (CESNUR), e se qualcuno sospettasse che anche il suo compenso fosse riconducibile alla UPF, potrei capirlo, ma non uso affermare nulla di cui non sia assolutamente certo. Ciò comunque dimostra come il network politico-religioso della Chiesa continui a comprare visibilità e legittimazione ai massimi livelli. La gigantografia posta sul palco che accoglieva il direttore del CESNUR all'evento della Chiesa dell'Unificazione a Seul nel 2022 “Unification Church Gate” in Corea del Sud Agosto 2025. L’ex first lady Kim Keon-hee viene arrestata a Seul con accuse di corruzione , manipolazione del mercato azionario e interferenza elettorale. È la moglie dell’ex presidente Yoon Suk-yeol, già in carcere per insurrezione e alto tradimento dopo il tentativo di imporre la legge marziale nel dicembre 2024. Secondo i procuratori, Kim avrebbe accettato doni di lusso dalla Chiesa dell’Unificazione in cambio di favori politici, avrebbe gonfiato titoli e pilotato candidature . Il team del procuratore speciale Min Joong-ki ha allargato l’inchiesta al People Power Party (PPP) perquisendo la sede nazionale (13 agosto 2025) per le presunte tangenti legate alla Chiesa. Sono spuntati i nomi dello “sciamano” Jeon Seong-bae e di un alto funzionario della Chiesa, Yoon Young-ho; chat e contatti indicano mobilitazioni nel 2023 per infiltrare il PPP e orientarne la leadership a favore di Kweon Seong-dong, e chiari riferimenti al sostegno dell’allora presidente Yoon. Le ricostruzioni collocano un momento-chiave nel marzo 2022: la attuale leader della chiesa, Hak Ja Han , avrebbe dichiarato pubblicamente il sostegno a Yoon davanti ai quadri della Chiesa (Lotte Hotel, Seul, 2 marzo), dando il via a flussi di contanti — “decine di milioni di won” — verso i vertici locali del PPP per spingere la campagna. Yoon Young-ho avrebbe riunito i capi dei cinque distretti per chiederne l’appoggio operativo, promettendo contropartite politiche. L’opposizione politica parla apertamente di “ Unification Church Gate ”. Per il Partito Democratico, il PPP si è ridotto a subappaltatore politico di un gruppo religioso . La portavoce Baek Seung-ah definisce “antidemocratico e inaccettabile” l’uso di denaro e apparati confessionali per condizionare elezioni e partiti. L’indagine, che mette nei guai Kim, Yoon e vari alleati, non riguarda quindi solo la corruzione, ma mette a nudo il patto inconfessabile tra potere politico e organizzazioni religiose che tengono lo Stato in ostaggio. Shincheonji L’ Unification Church Gate non è l’unica occasione in cui il People Power Party (PPP) si è trovato al centro di accuse di legami con gruppi religiosi controversi, poiché già in passato erano emersi sospetti di rapporti con Shincheonji . Quest’ultimo, fondato nel 1984 da Lee Man-hee e conosciuto per la sua lettura millenarista dell’Apocalisse e per metodi di reclutamento aggressivi, è stato spesso al centro di polemiche per le accuse di settarismo e per l’uso di organizzazioni di facciata – come HWPL, IWPG e IPYG – con cui cerca di accreditarsi come promotore di pace e dialogo interreligioso. Secondo dichiarazioni e inchieste giornalistiche, la leadership del movimento avrebbe mobilitato decine di migliaia di fedeli per sostenere Yoon Suk-yeol alle primarie del PPP, mostrando la capacità del gruppo di influenzare processi politici attraverso il peso organizzativo dei suoi membri. L'ex sindaco di Daegu, Hong Joon Pyo, ha scritto su Facebook: "Mi è stato detto dal leader di Shincheonji Lee Man-hee intorno all'agosto 2022 che aveva aiutato il candidato dell'epoca Yoon Suk Yeol facendo iscrivere più di 100.000 credenti di Shincheonji al PPP". Già nel 2003 erano stati sollevati sospetti di coinvolgimento della organizzazione nel congresso del Grande Partito Nazionale (il predecessore del PPP) e nel 2007 è stato presentato alla procura un documento che dimostrava che la chiesa incoraggiava i credenti a iscriversi al partito. La vicenda si è intrecciata con lo scandalo dei rapporti del PPP con la Chiesa dell’Unificazione , al punto che, travolto dalle accuse, il leader del partito ha tentato di controbattere chiedendo indagini anche sui presunti legami tra il Partito Democratico e Shincheonji . In effetti, l'emittente Kim Eo-jun ha rivelato che Shincheonji è intervenuta nelle primarie presidenziali del Partito Democratico del 2021 , vinte da Lee Jae-myung in modo schiacciante. Soka Gakkai Quello della infiltrazione politica della Chiesa dell’Unificazione in Giappone, non è l'unico caso di abbraccio fra politica e movimenti spirituali nel Paese. Un altro fenomeno religioso di enorme potere, con radici politiche profonde e ramificazioni internazionali è la Soka Gakkai , che, invece di allearsi con un partito politico, ha pensato bene di fondarne uno Si tratta di un movimento buddhista giapponese ispirato agli insegnamenti del monaco del XIII secolo Nichiren , guidato fino a pochi anni fa dal carismatico (e controverso) Daisaku Ikeda , attorno al quale è stato costruito un vero e proprio culto della personalità. La Soka Gakkai basa la sua dottrina su un’interpretazione esclusiva del Sutra del Loto , con al centro il mantra Nam Myōhō Renge Kyō . Secondo altre scuole buddhiste, il movimento stravolge il senso del buddhismo: invece di eliminare i desideri, li incoraggia, promettendo che la recitazione del mantra porterà successo finanziario, avanzamenti di carriera e persino soddisfazioni sessuali. Nel 1991, Nichiren Shōshū, la principale scuola del buddhismo giapponese di tradizione Nichiren, ha formalmente scomunicato la Soka Gakkai per deviazioni dottrinali e una serie di comportamenti controversi. L’espulsione coinvolse anche Daisaku Ikeda ed ebbe conseguenze legali e simboliche rilevanti. Nonostante la dichiarata natura religiosa, la Soka Gakkai ha accumulato un notevole apparato economico , che include media, case editrici, istituti didattici e investimenti valutati in centinaia di milioni di dollari Già nel 1959 la Soka Gakkai aveva abbastanza influenza da far eleggere 76 rappresentanti nelle amministrazioni locali giapponesi. Nel 1963, la CIA mostrò interesse per il fenomeno e osservò che “l’amorfa posizione politica della Gakkai suggerisce che possa virare sia a destra che a sinistra” — un’accurata definizione di cosa sia il populismo. L’anno seguente Ikeda fondò il Kōmeitō (“Partito del Governo Pulito”), braccio politico ufficiale del movimento. Oggi la Soka Gakkai rivendica 8,27 milioni di famiglie aderenti in Giappone ed è riconosciuta come la più potente macchina elettorale religiosa del paese. Nonostante una separazione formale tra Soka Gakkai e Kōmeitō annunciata nel 1970 dopo accuse di violazione della separazione Stato-religione - i critici sostengono che la Soka Gakkai non rispetti l'articolo 20 della Costituzione giapponese, che impone la separazione tra religione e politica - il partito è rimasto il veicolo politico del movimento, e dal 1999 è alleato stabile del Partito Liberal Democratico (LDP) — lo stesso schieramento legato alla Chiesa dell’Unificazione. Il partito di Abe. In Giappone, il movimento è visto come un attore sociale e culturale rilevante, e probabilmente per questo, guardato con sospetto; infatti i sondaggi mostrano che più dell'80% degli studenti universitari intervistati ha una immagine negativa della Soka Gakkai , considerando il suo "movimento per la pace" in termini meramente propagandistici. In Italia la Soka Gakkai ha ottenuto l’Intesa con lo Stato , divenendo la prima organizzazione buddhista riconosciuta con accesso all ’ otto per mille . l’iter dell’Intesa con la Soka Gakkai è stato insolitamente rapido: appena tre mesi tra la firma e la ratifica parlamentare (legge n. 130/2016, governo Renzi). Un’accelerazione che ha suscitato osservazioni critiche, soprattutto in considerazione dei tempi normali delle approvazioni delle leggi in Italia. A testimonianza del favore politico e istituzionale goduto dal movimento mel nostro Paese, il Comune di Firenze ha persino intitolato una piazza a Daisaku Ikeda . Curiosamente, il direttore del CESNUR, che assolve Shincheonji per la mancanza di prudenza durante il Covid, ha elogiato la Soka Gakkai Italia per la gestione della pandemia (chiusura preventiva, passaggio online, ritorno graduale agli incontri in presenza), sostenendo che la cautela abbia protetto i membri e facilitato la ripresa. Le ombre internazionali: Panama Papers e traffici illeciti Il libro curato da Trine Brox ed Elisabeth Williams-Oerberg, Buddhism and Business , riporta a pagina 87 che la Soka Gakkai figura nell’elenco dei Panama Papers , l’archivio di documenti sulle società offshore create dallo studio legale Mossack Fonseca, secondo modalità analoghe a quelle utilizzate da dittatori e criminali internazionali per il riciclaggio di capitali. Ikeda con Noriega negli anni '70 (da https://genkimaru1.livedoor.blog/archives/2011-08.html ) Ma le accuse non si fermano ai paradisi fiscali. Nel libro Americagoroshi no chōhassō (1994), l’economista Yoshi Tsurumi scrive che Daisaku Ikeda avrebbe investito fondi raccolti tra i fedeli nel traffico di cocaina, in collaborazione con il dittatore panamense Manuel Noriega . I proventi sarebbero poi finiti nelle casse di Ichirō Ozawa del LDP. si, sempre il partito di Abe. Tsurumi collega direttamente l’operazione a George Bush Sr. Quando infatti era direttore della CIA, Bush usò Noriega come agente per operazioni clandestine in America Latina, inclusi piani per rovesciare Fidel Castro e sostenere i Contras in Nicaragua. Gli stessi contras aiutati dalla chiesa dell'Unificazione. In cambio, Noriega avrebbe avuto mano libera nell’importare cocaina negli USA — anche usando aerei della CIA. Nel 2018, l’ex aderente Toni Occhiello contattò Tsurumi, che confermò integralmente quanto scritto; e ottenne conferme anche dall’ex ambasciatore USA a Tokyo, Michael H. Armacost , già ufficiale CIA, che dichiarò: “Sì, ricordo di aver sentito parlare della vicenda all’epoca, e nel mio ruolo me ne sono occupato”. Ikeda appare in diverse foto d’epoca accanto a Noriega, a conferma di rapporti diretti. Ikeda con Noriega negli anni '80 da https://genkimaru1.livedoor.blog/archives/1636452.html Nel 1989, appena divenuto presidente, Bush ordinò l’invasione di Panama: Noriega fu catturato e rinchiuso in Florida, e — secondo Tsurumi — ridotto al silenzio in modo da non poter usare le sue informazioni come arma di ricatto politico. Ex dirigenti del movimento di Moon hanno inoltre raccontato episodi di contrabbando di gemme : ad esempio, l’ex leader Steve Gore afferma di essere stato arrestato con una valigia di pietre preziose “non tagliate” — in realtà contrabbando — mentre i superiori passavano indenni i controlli aeroportuali con bagagli “puliti”. Nonostante tali ombre, la Soka Gakkai mantiene una vasta rete diplomatica informale e pratica un potente soft power attraverso università, istituti culturali e ONG, proiettando all’estero un’immagine di pace e dialogo che spesso oscura le proprie connessioni politiche e finanziarie. Attraverso la sua rete internazionale e la figura carismatica di Daisaku Ikeda , la Soka ha coltivato rapporti diretti con capi di Stato, ambasciatori e leader di movimenti, talvolta agendo come una sorta di “diplomazia parallela” rispetto al governo giapponese. Un tassello poco noto ma significativo di tutto ciò riguarda Nydia Bertran , una delle più alte funzionarie internazionali della Soka Gakkai e moglie di Roger Stone , il controverso stratega repubblicano considerato l’artefice di alcune delle campagne più aggressive di Donald Trump. Questa connessione mette in contatto diretto la macchina organizzativa e il soft power globale della Soka con gli ambienti della destra politica statunitense, suggerendo possibili intersezioni tra lobbying religioso, strategie elettorali e influenza internazionale. Nydia e Roger Stone da axios.com Sette e intelligence: la politica estera in subappalto Lo studioso Jeffrey M. Bale , esperto di estremismo politico e religioso e di operazioni coperte, ha descritto con chiarezza nel numero di maggio 1991 della rivista Lobster un punto spesso ignorato nel dibattito pubblico: quando si parla di “sette”, l’attenzione si concentra sui loro abusi interni e sul controllo mentale esercitato sui membri. Anche quando emergono le loro attività politiche — come il sostegno a determinati partiti o l’infiltrazione di apparati statali — queste vengono liquidate come manovre eccentriche di fanatici. In realtà, molte di queste organizzazioni perseguono vere e proprie agende politiche , a volte in coordinamento con governi o agenzie di intelligence. Bale cita il caso della Chiesa dell’Unificazione come esempio lampante. Scrive: Dopo lo scandalo Iran-Contras, un tema costantemente ribadito dalla stampa è quello della cosiddetta “privatizzazione” della politica estera USA. (…) In realtà, il processo sarebbe meglio descritto come “esternalizzazione” (contracting out) di compiti specifici da parte delle agenzie governative verso organizzazioni non governative simpatizzanti, che andrebbero quindi viste come subappaltatori piuttosto che come soggetti indipendenti. Né si deve escludere la possibilità che alcune organizzazioni apparentemente private siano in realtà semplici coperture per agenzie di intelligence. Questa dinamica si estende anche a chi le "sette" le difende come missione istituzionale, cioè i cosiddetti apologeti dei culti . Queste organizzazioni sembrano promuovere un’agenda nascosta, mascherata da difesa delle libertà civili, ma in realtà orientata a ricondurre il discorso pubblico entro i confini ideologici e religiosi dei loro stessi referenti. Lo stesso Bale non esita e scrivere nel secondo volume di The Darkest Side of Politics , che nella guerra non convenzionale giocano un ruolo anche organizzazioni che promuovono " agende politiche e religiose che in nome delle libertà religiose e democratiche, mirano in realtà a difendere gruppi estremisti, totalitari ed anti-democratici dalle indagini, dalle critiche e da eventuali repressioni statali e, più in generale, a resistere o addirittura ricacciare indietro l'umanesimo laico, il liberalismo ed il modernismo in Occidente ". Conclusione Dalla Casa Bianca ai corridoi della Dieta giapponese, dalle giungle centroamericane alle sale del Congresso sudcoreano, alcuni movimenti religiosi orientali hanno saputo insinuarsi in ogni fessura del potere e nella faglie dove politica e religione si incontrano. Diversissime nelle dottrine, ma simili nella spregiudicatezza delle alleanze, queste organizzazioni hanno dimostrato che i confini tra fede e geopolitica sono fragili e facilmente attraversabili quando in gioco ci sono denaro, influenza e consenso elettorale. La Soka Gakkai, con il suo braccio politico Komeito, ha consolidato per decenni un’alleanza con il Partito Liberal Democratico, lo stesso legato alla Chiesa di Moon. Quest’ultima, dal canto suo, ha attraversato scandali come Koreagate, Iran-Contras e oggi il “Unification Church Gate”. Il caso attuale, con un ex presidente e la moglie in carcere per rapporti con un culto, non è un’eccezione, ma l’ennesima tessera di un mosaico che, da decenni, racconta la storia di movimenti religiosi che hanno fatto del potere terreno la loro missione più celeste — e della politica il loro vero altare.

Dal club sadomaso al Vaticano: la parabola di Robert Sirico
Robert Sirico di Luigi Corvaglia È il 1976 quando gli agenti fanno irruzione in un club privato di Hollywood arredato con corde di cuoio e catene di ferro. Sul palco, un’asta di giovani schiavi maschi nudi. A organizzare e incassare i proventi è un giovane predicatore, Robert Sirico . Le accuse cadono però presto: gli “schiavi” erano adulti consenzienti, parte della Leather Fraternity , una confraternita sadomasochistica. Ma l’episodio resta emblematico: un giovane Sirico immerso in un mondo libertino, intento in una transazione di “mercato”. L’anno successivo sarà portavoce dei Libertarians for Gay Rights . I libertarians sono i seguaci della teoria economica nota come " anarcocapitalismo ", cioè la teorizzazione di un sistema sociale in cui non esista lo stato e tutte le sue funzioni siano affidate al mercato e a contratti fra privati. L’immagine iniziale della parabola biografica di Sirico, quindi, non è quella di un pulpito, ma quella del podio di un banditore d'asta, e non in una chiesa, ma un club sadomaso nel quale irrompe la polizia. Curioso che questa parabola si chiuda in Vaticano. Infatti oggi Sirico è consultore del Dicastero per il Clero, per nomina di Papa Francesco. Fratello del mafioso Tony Sirico, uomo della famiglia Gambino, poi divenuto attore di successo interpretando l'appropriato ruolo di un mafioso nella serie TV I Soprano , Robert Sirico attraversa le pieghe più eccentriche della religiosità americana. A 19 anni milita nel Jesus People Army , un movimento hippie cristiano confluito poi nei Children of God , noto per l'uso del sesso per dimostrare l'amore di Dio e per pratiche quali il “ flirty fishing ”, ovvero l'utilizzo del sesso per guadagnarsi convertiti e supporto di ogni tipo, nonché per le derive apocalittiche. In seguito passa al pulpito pentecostale, fonda la Metropolitan Community Church , una congregazione inclusiva per credenti omosessuali, e cavalca il revivalismo freak degli anni Settanta. Poi la svolta: abbraccia il paleolibertarismo , la corrente di destra che fonde libertarismo economico radicale e valori morali conservatori, mescolando anarchismo sul piano economico e rigore su quello morale; infine, si converte al cattolicesimo. Tuttavia, anziché abbandonare il suo anarchismo di mercato, lo trasfigura in dottrina morale, vestendo dell'abito talare l’antico disprezzo per lo Stato e il welfare. Le parabole secondo il mercato Nel 1990 – insieme a Betsy DeVos, erede del colosso Amway – Sirico fonda l’ Acton Institute a Grand Rapids, Michigan. Amway è stata criticata come una setta economica a schema piramidale mascherata da azienda di detersivi. L’Acton si inserisce nella rete dell’ Atlas Network , definita da The Intercept come “un think tank autoreplicante che crea think tank”, un sistema globale che promuove deregulation, privatizzazioni e cristianesimo conservatore. Atlas Network svolge una funzione di soft power globale, offrendo formazione, finanziamenti e piattaforme a politici, leader religiosi e imprenditori in oltre 90 paesi. Attraverso fondazioni legate a figure come i DeVos e i Koch , diffonde ideologia neoliberista e morale conservatrice nelle società civili e nelle istituzioni religiose, sorreggendo la retorica della “società civile” con un feroce lobbying politico. Nel 2022 Robert Sirico pubblica The Economics of the Parables (tradotto in Italia da Cantagalli nel 2023 come L’economia delle parabole ). L’operazione editoriale è ambiziosa: riunire l’esegesi biblica con l’economia politica, assumendo che i racconti evangelici siano, al di là del messaggio religioso, “lezioni di mercato”. Il libro prende in esame le parabole più note del Nuovo Testamento – quella dei talenti, degli operai nella vigna, del buon samaritano, del figliol prodigo – e le rilegge in chiave liberista. Nella visione di Sirico, quella del padrone della vigna che paga uguale chi lavora un’ora e chi tutta la giornata non è parabola della gratuità della grazia, bensì affermazione del diritto assoluto di proprietà: “Io faccio delle mie risorse ciò che voglio”. Quella del servo che nasconde il talento non è ammonimento contro l’inerzia spirituale, ma simbolo dell’immobilismo che disprezza l’iniziativa economica. Lo stesso buon samaritano diventa parabola della carità personale contrapposta all’assistenza pubblica: non è lo Stato a soccorrere, ma l’individuo che sceglie liberamente di farsi prossimo. Secondo Sirico, ogni volta che la comunità politica trasforma la carità in redistribuzione forzata, il Vangelo viene tradito e sostituito da un’ideologia dell’“invidia sociale”. L’assistenzialismo non è solo inefficiente: è una forma di peccato, perché sottrae all’individuo la libertà e la responsabilità di esercitare la virtù. In questa prospettiva, il welfare state diventa un vero e proprio contro-vangelo che soffoca creatività, intraprendenza e spirito di iniziativa. La ricezione del libro ha mostrato una frattura netta. In ambienti cattolici conservatori, riviste come National Review e, in Italia, Tempi , La Nuova Bussola Quotidiana e il sito di Alleanza Cattolica , hanno salutato l’opera come un antidoto al “socialismo cristiano” e una bussola per restituire centralità al mercato nella dottrina sociale della Chiesa. Dall’altro lato, numerosi critici cattolici e teologi sociali hanno accusato Sirico di piegare la Scrittura a un’ideologia politica. Edward Carter, ad esempio, ha osservato come l’autore introduca spesso interpretazioni implicite orientate al mercato, contrapponendosi a visioni cristiane diffidenti verso l’economia capitalista. Una recensione apparsa sul Journal of Economics, Theology and Religion ha sottolineato che in diversi casi il testo evangelico viene forzato a interpretazioni parziali. Anche Clara Piano , pur riconoscendo il valore pastorale dell’opera, ha evidenziato come l’intento principale del libro sia presentare l’economia come un antidoto all’invidia, riducendo così la complessità esegetica dei racconti evangelici. Un’ulteriore critica arriva dal fronte laico: economisti e storici delle religioni hanno sottolineato che Sirico non fa davvero “esegesi”, ma usa il testo sacro come un repertorio di metafore per rafforzare la visione libertaria. In questo senso, The Economics of the Parables appare più come un pamphlet politico che come un serio studio biblico. Eppure, proprio in questa operazione di piegare il Vangelo al neoliberismo risiede la forza propagandistica del libro. Pubblicato da Regnery Publishing, editore vicino ai circoli conservatori americani, e da Cantagalli in Italia (casa editrice che ospita spesso autori legati all’Opus Dei e all’area cattolica tradizionalista), il testo diventa rapidamente una risorsa per think tank, seminari ecclesiastici e corsi dell’Acton Institute. Non a caso, viene presentato in eventi legati a reti dell’Atlas Network come strumento per diffondere un’“etica del capitalismo cristiano” nei paesi cattolici dell’Europa e dell’America Latina. In sintesi, il libro rappresenta un perfetto esempio di soft power ideologico: un testo religioso che funge da veicolo per diffondere una precisa agenda economica. Più che spiegare le parabole, le piega a parabole della propria visione politica: Dio non chiede redistribuzione, ma responsabilità individuale; non assiste i poveri con apparati burocratici, ma benedice chi osa rischiare, investire, moltiplicare. Reti oscure e Vaticano La rete di fondazioni cristo-liberiste nella quale Sirico gioca in un ruolo non secondario dialoga con reti internazionali impegnate nella difesa della libertà religiosa, che includono Scientology, la Chiesa dell’Unificazione e altri culti discussi; perfino il movimento filo-russo AllatRa. È paradossale come difensori della morale conservatrice finiscano per condividere tavoli con culti accusati di manipolazione. Nel 2013 Robert Sirico è stato nominato consultore del Dicastero per il Clero da Papa Francesco. Questo incarico gli consente di offrire consulenze su questioni riguardanti la formazione sacerdotale, la dottrina sociale e altri aspetti della vita ecclesiale, rappresentando un varco per l’ingresso dell’ideologia della “libertà economica” nell’istruzione della Chiesa. In Vaticano, Sirico porta dunque non solo la veste sacerdotale, ma anche il bagaglio di fondatore dell’Acton Institute e di snodo dell’Atlas Network. Ci si potrebbe chiedere se la sua presenza in Curia non costituisca una porta anche per l’influenza della deregulation religiosa mascherata da ecumenismo nelle politiche ecclesiali. Una deregulation, questa, che pare perfettamente in linea con la sua visione mercatale e che affonda nella sua giovinezza, quando a Hollywood organizzava un’asta di schiavi nudi in un club sadomaso. Episodio marginale, si dirà, ma tutt’altro che irrilevante: il tema della “ schiavitù volontaria ” si presta infatti a metafora della condizione degli adepti nei culti costrittivi ed è stato a lungo oggetto di dibattito nello stesso mondo libertarian. Il “paleolibertario” Walter Block , ad esempio, ha difeso i cosiddetti contratti di schiavitù come legittima conseguenza del principio di proprietà privata sul proprio corpo e di scelte volontarie non imposte. Al contrario, per Murray Rothbard , fondatore del libertarismo moderno, la volontà – cioè il controllo su corpo e mente – è un dato strutturale e inalienabile della natura umana, e dunque non può mai essere ceduta. Abbracciare l'una o l'altra visione comporta una differenza significativa in termini pratici ed etici. Il dato che alcuni difensori delle "sette" siano anche esponenti della " teoria dell'economia religiosa ", che implica che quello delle fedi sia un mercato analogo a quello di altri beni, quindi in concorrenza fra loro per soddisfare i consumatori, è significativo e depone per il fatto che questi autori appoggiano la visione della validità dei "contratti di schiavitù". La vita di Sirico sembra chiudersi in un cerchio paradossale: iniziata con un’asta di schiavi a Hollywood, finisce nelle stanze vaticane come consigliere ascoltato — ponte tra l’America libertaria e il cattolicesimo istituzionale. È l’opera di un uomo capace di trasformare radicalità libertina in radicalità ecclesiale, facendo del mercato un dogma. In definitiva, The Economics of the Parables non è solo un libro: è l’allegoria della sua vita. Come un talento da moltiplicare, Sirico ha investito il suo passato controverso, la sua militanza radicale e la sua fede in un’operazione che è teologia, ideologia e strumento politico simultaneamente. La parabola biografica si fonde con quella evangelica: Dio benedice chi osa rischiare. Ed egli ha rischiato tutto, perfino il Vangelo.

Il diagramma della macchina: Corvaglia e Azal sulla tecnognosi digitale
Pubblico con piacere la dissertazione finale di un mio allievo del corso di psicologia transculturale di Cosimo Barone Diffiicile immaginare due persone più diverse di Luigi Corvaglia e Whalid Azal . Il primo è un ricercatore e pensatore laico, razionalista, fondato nella logica scientifica e nella democrazia occidentale, l'altro è un autore mistico-politico di ispirazione esoterica, critico feroce dell’occidentalismo, del liberalismo tecnocratico e del "tecno-gnosticismo" transumanista. Eppure le loro letture della rete telematica come luogo di cangianti flussi spirituali utili ad un certo dominio culturale, non solo convergono, ma si integrano reciprocamente. Entrambi intravedono nella struttura della rete il potenziale per l’emergere di nuove forme di culto: decentrate, mimetiche, tecnospirituali . Il punto di partenza comune è la visione della rete quale campo nel quale si attua una forma moderna e volgarizzata di gnosticismo . Come gli gnostici antichi credevano che il mondo materiale fosse una prigione creata, non da Dio, ma da un sotto-Dio, il Demiurgo ingannatore, e che solo una conoscenza segreta ( gnōsis ) potesse liberare l’anima e ricondurla alla luce divina, così oggi nella rete si diffonde l’idea che la realtà condivisa (istituzioni, scienza, media, medicina, politica) sia una grande illusione imposta da poteri oscuri — spesso rappresentati con tratti mitici: “élite”, “sistema”, “deep state”. In questo contesto, la rete smette di essere solo un formidabile spazio informativo e connettivo, e diventa un ambiente iniziatico dove l’utente può “scoprire la verità” che gli è stata nascosta. Chi accede a questo sapere nascosto viene considerato un “risvegliato”, contrapposto alle masse addormentate. Si crea così un dualismo epistemico tra chi sa e chi non sa, tra i salvati e i profani, ricalcando le gerarchie spirituali dello gnosticismo antico, ma anche le logiche settarie della modernità. Corvaglia e i culti-sciame Nel suo saggio dedicato all’infodemia e ai nuovi culti digitali ( Pandemonium. Cyber-cults and digital fascism , 2019), Luigi Corvaglia analizza un processo radicalmente mutato rispetto al passato: la genesi di sottoculture e idee alternative oggi non richiede più una leadership carismatica o una struttura verticale, ma si manifesta come emergenza sistemica , cioè come effetto di dinamiche comunicative caotiche governate dagli algoritmi della rete. Si pensi al dilagare delle teorie del complotto e alla diffusione di sottoculture diffidenti dei saperi costituiti, come la medicina. Si tratta di condizioni sociopoietiche , cioè prodotte spontaneamente da interazioni sociali, ma rafforzatesi grazie alle camere dell'eco ( echo chambers ) prodotte dagli algoritmi. Gli algoritmi delle piattaforme social (come quelli di Facebook, YouTube, Instagram, TikTok) giocano un ruolo centrale nella creazione delle camere dell’eco, perché decidono quali contenuti mostrare a ciascun utente in base a ciò che ha già guardato, apprezzato o condiviso. In breve, analizzano il comportamento dell’utente (like, condivisioni, tempo speso su certi post, commenti), .predicono cosa potrebbe piacere e propongono contenuti simili, escludono contenuti dissonanti, che potrebbero causare noia, disinteresse o abbandono. Il risultato è che l’utente vede solo una porzione filtrata della realtà, quella che più gli somiglia o lo compiace. Ciò comporta che l'esito finale sia la chiusura dell'individuo in una bolla informativa. La conferma reciproca delle proprie idee all'interno della bolla amplifica le convinzioni e le estremizza, le opinioni contrarie scompaiono o vengono attaccate e la disinformazione può circolare indisturbata. In sintesi: gli algoritmi non creano direttamente le idee, ma organizzano l’ambiente in cui quelle idee si rafforzano, si radicalizzano e diventano tribali. Sono architetti invisibili delle subculture alternative . Questi luoghi digitali sono incubatrici ideologiche dove la verità non conta : ciò che importa è la coerenza con la narrativa del gruppo e il senso di appartenenza. Sono un fattore chiave nella trasformazione delle reti sociali in ecosistemi settari e paranoici. È questa l’infrastruttura perfetta per l'attecchire di quelli che Corvaglia chiama “ cult-like swarm belief systems” , cioè quei fenomeni gruppali che, pur privi di una leadership verticale e di una dottrina codificata, si comportano come vere e proprie sette. Sono formazioni sociali autopoietiche nate dall’interazione continua di attori, algoritmi e contenuti, non da un piano preordinato. La credenza non viene imposta dall’alto, ma emerge dal basso per aggregazione virale, esattamente come gli stormi di uccelli o le colonie di insetti. Operano come intelligenze distribuite, dove ogni partecipante alimenta l’identità collettiva del gruppo senza esserne necessariamente consapevole. E' l'idea della mente alveare (hive mind) . Come in uno sciame di insetti sociali, ogni individuo risponde a segnali semplici (hashtag, keyword, frame emotivi), ma l’effetto collettivo è l’emergere di un sistema coerente, replicabile, capace di attrarre nuovi adepti e ridefinire il senso comune. Un esempio paradigmatico è QAnon , la teoria alla quale Corvaglia ha dedicato un saggio ( Qanon. Culto cibernetico e fascismo digitale ) nel quale l’autore mostra come una teoria del complotto senza autore identificabile possa generare un culto globale dotato di fedeli, codici, rituali e martiri. QAnon reinterpreta la gnosi come accesso a verità proibite in un mondo dominato da forze oscure. È un culto senza chiesa, dove la “verità” viene crowdsourciata e il carisma è diffuso come una proprietà emergente dell’ecosistema. Non è l'unico caso. La manifestazione più emblematica, perchè riprende integralmente il modello dello gnosticismo, è quello del moviemento incel , fatto di uomini che vivono con rabbiosa frustrazione l’impossibilità di avere relazioni sessuali o affettive perchè non rientranti nei canoni di gradimento femminile (Incel sta per "involontary celabate", celibi involontari). Gli incel usano la metafora o della cosiddetta pillola rossa ( red pill ), concetto mutuato dal film Matrix , secondo cui chi “la prende” smette di credere nelle illusioni imposte dalla società (come l’uguaglianza tra i sessi) e riconosce una presunta realtà in cui le donne detengono il potere relazionale e sessuale , scegliendo solo una ristretta élite di maschi dominanti ( i Chad ) e lasciando esclusi tutti gli altri. La “ redpill ” di Matrix diventa simbolo della gnosi postmoderna: la verità è nascosta, il mondo è una simulazione, la salvezza è per chi “si risveglia” – concetti centrali sia nel New Age sia nelle cospirazioni digitali. Un esempio emblematico di culto dalle caratteristiche gnostiche che si esplica esclusivamente online è il New Earth Project , guidato dalla figura carismatica di Sacha Stone . Operando attraverso YouTube, Telegram e piattaforme dedicate, il gruppo diffonde una visione spirituale apocalittica in cui la realtà è controllata da forze oscure (élite, Big Pharma, tecnologie 5G), mentre la salvezza si ottiene tramite un “risveglio” interiore e la disconnessione dalla matrice del sistema. Pur non avendo sedi fisiche né riti tradizionali, il culto funziona come una comunità settaria virtuale, con linguaggio esoterico, corsi a pagamento, ritualità digitali e una narrazione salvifica che isola l’individuo dal mondo esterno. Altri fenomeni che rientrano in questa cornice sono l’ eco-fascismo di matrice neopagana (come Ringing Cedars ), o i Pastel Q. Questi ultimi sono messaggi "anti-sistema" e cospirativi veicolati però con grafica adatta ad un pubblico femminile e una modalità comunicativa da influencer di wellness in cui post su fondo pastello mescolano yoga, cure di bellezza e contenuti cospirativi. Quest'ultimo è uno dei principali esempi di conspirituality ( fusione di spiritualità e cospirazionismo ), e rappresenta una strategia memetica sofisticata, dove l’ estetica domestica e rassicurante serve a legittimare, normalizzare e diffondere messaggi violenti e radicali. Nel mondo dei culti sciame, la realtà è trattata come un test di Rorschach collettivo: ciascuno vi proietta archetipi, angosce e miti personali, ma tutti trovano eco e rinforzo nel sistema. Il fatto che gli sciami digitali siano frutto di una mente alveare, cioè non siano guidati, non implica che invece alcuni culti digitali non siano diretti, costruiti o infiltrati da veri registi. Questo è sicuramante il caso di AllatRa . AllatRa non è un culto tradizionale: usa massicciamente l'intellienza artificiale per produrre video ed articoli deliranti, ma si avvale anche della cultura pop, dei fumetti e del rap, sempre con l'ausilio della AI. Questo prototipo di culto 2.0 diffonde disinformazione climatica, teorie cospiratorie e propaganda panslava con una potenza di fuoco enorme ed esclusivamante per mezzo del web, riuscendo a conquistare visibilità e infiltrarsi in spazi istituzionali come le Nazioni Unite e il Congresso USA. All’interno dell’ecosistema digitale di AllatRa, i bot svolgono un ruolo fondamentale nel costruire un’apparenza artificiale di consenso e popolarità. Si tratta di account automatizzati, programmati per postare e ripostare contenuti in modo sistematico, spesso utilizzando hashtag come #CreativeSociety o frasi ricorrenti legate al linguaggio del movimento. Il loro scopo principale è quello di amplificare la visibilità dei messaggi settari, manipolando gli algoritmi dei social media affinché i contenuti appaiano in tendenza o raggiungano un pubblico più ampio. Ma il vero punto di forza sta nella coordinazione: centinaia di bot possono attivarsi simultaneamente, simulando una mobilitazione spontanea (astroturfing) e facendo apparire i contenuti di AllatRa come parte di un dibattito pubblico autentico . A ciò si affiancano i troll — account reali o semi-automatizzati — che intervengono con commenti provocatori, emotivi o apparentemente spontanei, rinforzando ulteriormente la narrazione proposta dal gruppo. Nell’articolo Il caso AllatRa Luigi Corvaglia racconta la propria esperienza diretta: una campagna di disinformazione lanciata da questo movimento apocalittico russofono, che lo ha accusato pubblicamente di voler instaurare un nuovo Reich mondiale. Nel giro di breve tempo la rete era invasa da contenuti denigratori dell'autore in tutte le lingue, con le accuse più incredibili, come quella di essere un coprofilo! Insieme, bot e troll creano un ecosistema di disinformazione ibrida : i primi costruiscono la massa numerica, i secondi danno al messaggio una parvenza umana. Il risultato è una strategia digitale raffinata che confonde la percezione collettiva, scoraggia il dissenso e rafforza la legittimità apparente del culto. Culti apocrifi e apocalissi digitali: la visione di Wahid Azal Wahid Azal affronta il medesimo fenomeno da un’altra angolazione: quella gnostico-metapolitica . E' questa una critica radicale alla deriva esoterico-politica e nichilista del digitale . Per Azal, la rete è diventata un campo di battaglia spirituale dove si attua una forma perversa di gnosi: non più come via di liberazione interiore, ma come strumento di potere, manipolazione e controllo . Azal mette in guardia contro una gnosi falsa, una tecnognosi nichilista , che riduce l’esperienza spirituale a simulacro, sostituendo il risveglio con la paranoia, e la ricerca con la narrazione tossica. La rete è piena di correnti transumaniste e " cybergnostiche " che vedono la realtà come una simulazione da cui fuggire attraverso la tecnologia o la consapevolezza interiore. Azal denuncia quella che definisce una mutazione totalitaria del sacro : un passaggio in cui l’occulto, lo gnosticismo e la religione si fondono con l’infrastruttura cibernetica della sorveglianza e del consenso algoritmico. Secondo Azal, siamo entrati in un’era in cui il fascismo non si presenta più con stivali e camicie nere, ma con interfacce, piattaforme, reti neurali e spiritualità prêt-à-porter. AllatRa sembra esserne un caso esemplare. La scittura di Azal è mistica, carica di neologismi, talvolta ermetica. Nel suo recente Postpartem to The Goal of the Unwise (giugno 2025) descrive l’emergere di una “meta-theocratic machine” , progettata per simulare la trascendenza e produrre obbedienza. Secondo Azal, i culti digitali non sono solo comunità strane o deviate, ma vere e proprie tecnologie religiose post-umane , cioè strumenti digitali che imitano la spiritualità con l’obiettivo di addestrare le menti alla sottomissione, sfruttando la potenza degli algoritmi. La rete, nella visione di Azal, non eleva, ma addestra : la sua “finta trascendenza” è negativa perché non conduce alla liberazione spirituale, ma a una forma di conformismo cognitivo, addomesticamento delle coscienze ; non genera fede, ma automazione di credenze . Questa spiritualità digitale non è rivelazione autentica , ma una coreografia del sacro che serve a mantenere l’utente in uno stato di dipendenza affettiva, percettiva e ideologica. Per Azal, piattaforme come YouTube, Telegram, Reddit o TikTok non sono solo strumenti di comunicazione, ma veri e propri luoghi liturgici digitali , in cui nuovi culti – spesso frammentari, violenti, apocalittici – trovano terreno fertile. il pericolo non è una cospirazione segreta, ma l’emergere di una “macchina” che imita Dio : una rete di simboli, algoritmi, piattaforme e narrazioni. Egli usa la metafora del demiurgo , i l dio artefice dell’universo che gli gnostici vedevano come principio del presente ordine cosmico, una metafora utilizzata anche da Corvaglia ( L'illusione di scegliere , 2023). Questa macchina finge trascendenza , mentre addestra alla conformità. Questo processo è spesso inconsapevole anche per chi vi partecipa. È qui che entra in gioco l’idea di “meta-theocratic machine” : non una setta con un capo visibile, ma una struttura tecno-sacrale diffusa che produce obbedienza mascherandola da libertà spirituale. Qui vi è un parallelismo con la mente alveare di Corvaglia. Azal parla in termini simbolici di una curvatura degli algoritmi , intendendo che le piattaforme – lungi dall’essere neutre – modellano l’informazione e la percezione in modo tale da favorire: la riproduzione memetica di contenuti estremi, spiritualisti, complottisti, la costruzione di ecosistemi autoreferenziali (bolle digitali metastabili), la seduzione simbolica attraverso immagini, suoni e linguaggi sacralizzati. In questo senso, l’algoritmo non è solo un filtro, ma un sacerdote computazionale che regola ciò che si vede, si crede, si sente come “vero”. Al di là dei possibili scivolamenti mistici, l'aspetto più interessante è che Azal si riferisce a gruppi come AROLP (Ahmadi Religion Of Peace And Light) , definendoli “metastabili”, cioè in grado di resistere agli attacchi e riprodurre i propri contenuti in ambienti informativi ostili , anche grazie alla protezione algoritmica delle piattaforme. Questi culti dell'era digitale sono sistemi progettati per durare nel tempo, capaci di riprodurre i loro contenuti fondamentali che si giovano di dinamiche algoritmiche che ne favoriscono la diffusione , nonostante censura o contestazione. Questa osservazione sottolinea come i flussi dinamici della rete e le "piegature degli algoritmi" non incidano solo nello strutturarsi dei miti e dei culti online, ma siano responsabili anche della loro permamenza . L'indagine condotta da Corvaglia sulla rete transnazionale che lega culti discussi come Scientology, organizzazioni di lobbying a difesa della libertà religiosa, centri studi sui nuovi movimenti religiosi (come il CESNUR) e fondazioni neocon americane ( La mafia degli apologeti dei culti , 2024), sembra ad Azal una conferma delle sue intuizioni: “Corvaglia ha diagrammato la macchina.” Con ciò Azal riconosce che il lavoro di Corvaglia ha tracciato, in modo analitico e documentato, il funzionamento ideologico e geopolitico della stessa struttura di potere simbolico che egli ha descritto in termini teologici e metapolitici . In altre parole, Corvaglia fornisce la “prova razionale” di ciò che Azal percepisce come verità intuitiva o rivelata. I due approcci – quello gnostico-metafisico e quello scientifico-psicosociale – convergono nell’identificare nei culti digitali e nella rete sacralizzata un nuovo sistema di potere epistemico . Corvaglia (più empirico, basato su psicologia sociale e analisi delle dinamiche di soft power) mostra come quei meccanismi della macchina meta-teocratica si traducono in realtà concreta . Azal fornisce la lettura “verticale” (gnostico-metafisica), Corvaglia quella “orizzontale” (strutturale-osservabile). Insieme, mostrano due facce dello stesso sistema . Scudi narrativi e algoritmi salvifici: l’egemonia del sacro simulato Corvaglia e Azal convergono anche su un punto critico: i culti digitali non agiscono da soli . Hanno bisogno di strutture di legittimazione , come il CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni, diretto da Massimo Introvigne) e la rivista Bitter Winter . Queste entità difendono gruppi controversi (Scientology, Falun Gong, Chiesa di Dio Onnipotente, ecc.); attaccano attivisti e studiosi critici (definiti parte di un “movimento anti-sette”); partecipano a network di lobbying internazionale , spesso in sinergia con ambienti filorussi e clericali reazionari , come evidenziato anche da Corvaglia nel caso AllatRa. Queste strutture fungono da “scudi narrativi” , conferendo legittimità mediatica e accademica a organizzazioni che operano nella zona grigia tra spiritualità, propaganda e manipolazione. L’influenza a favore dei culti non passa solo dai contenuti, ma dalla grammatica stessa con cui essi vengono proposti , sfruttando le logiche algoritmiche delle piattaforme. I gruppi settari e i loro apologeti si avvalgono di parole chiave altamente indicizzabili – libertà religiosa , tolleranza , diversità spirituale , risveglio , pace – che reinquadrano semanticamente concetti critici. Le denunce di abusi vengono così trasformate in “intolleranza religiosa”; la disobbedienza a una setta, in “persecuzione ideologica”. Gli algoritmi favoriscono contenuti che generano engagement, e le organizzazioni cultuali hanno imparato a modulare il proprio linguaggio per risultare compatibili con i filtri valoriali delle piattaforme . Così, contenuti manipolativi appaiono neutri o edificanti, mentre le critiche analitiche, più complesse e meno virali, restano invisibili. È in questo squilibrio semantico e percettivo che, come osservano Corvaglia e Azal, si gioca la nuova egemonia del sacro simulato . Ne risulta una protezione automatizzata , dove i contenuti tossici vengono travestiti da pluralismo spirituale, rendendo difficile – se non impossibile – per l’utente medio distinguerli da iniziative legittime. In parole povere, la curvatura algoritmica – ovvero l’insieme dei meccanismi invisibili attraverso cui gli algoritmi delle piattaforme digitali selezionano, amplificano o silenziano contenuti – favorisce la narrativa degli apologeti dei culti. Come osservano Corvaglia e Azal da prospettive diverse, la guerra oggi è semantica : "una battaglia su chi ha il potere di dominare la realtà, di definire la religione, di armare la trascendenza". In altri termini, è una lotta per chi ha il potere di nominare , di definire cosa sia libertà, verità, spiritualità. E gli algoritmi, lungi dall’essere neutri, sono i nuovi chierici di questa guerra invisibile. Conclusione: due diagnosi, un nemico comune Corvaglia e Azal partono da posizioni molto diverse: razionalismo clinico il primo, mistica radicale il secondo. Eppure, convergono su un’intuizione fondamentale: la rete ha reso possibile la nascita di culti senza culto, obbedienze senza ordine, totalitarismi senza Stato. Corvaglia propone educazione critica e smascheramento. Azal invoca una contro-narrazione sacra , capace di contrastare l’algoritmo con nuovi simboli. Entrambi ci ricordano che oggi la battaglia per la libertà non si combatte solo nella politica o nell’economia, ma nel linguaggio, nei simboli, nella semantica condivisa . La vera minaccia non è il fanatismo. È l’influenza invisibile che si traveste da risveglio o da difesa dei diritti umani . Bibliografia essenziale Luigi Corvaglia Corvaglia, L. (2019). Pandemonium. Cyber-cults and digital fascism . Saggio sull’infodemia, la radicalizzazione online e i "culti sciame". Corvaglia, L. (2021). QAnon. Culto cibernetico e fascismo digitale . Analisi del culto cospirazionista come esempio paradigmatico di mente alveare. Corvaglia, L. (2023). L’illusione di scegliere . Studio sull’influenza algoritmica e il concetto di libero arbitrio nel mondo digitale, con riferimento al demiurgo gnostico. Corvaglia, L. (2024). La mafia degli apologeti dei culti . Indagine sulle reti transnazionali che legittimano culti distruttivi sotto la maschera della libertà religiosa. Corvaglia, L. (2025). Il caso AllatRa (articolo). Denuncia dell’operazione di disinformazione organizzata dal culto AllatRa contro l’autore stesso. Wahid Azal Azal, W. (2023). Wake up! A fatwa and Epistle in Refutation of ꜤAbdullāh Hāshim the Father of Lies . Attacco teologico e simbolico al culto AROLP. Azal, W. (2025). Postpartem to The Goal of the Unwise . Trattato mistico-politico sul culto digitale e la "meta-theocratic machine".

Il caso AllatRa. Una setta apocalittica nella guerra ibrida russa
Luigi Corvaglia Sarò franco. Se qualcuno mi avesse detto che un rapper americano, tra l’altro seguace di una setta filorussa, gli aveva dedicato un pezzo hip hop, non avrei avuto dubbi di trovarmi davanti ad una persona gravemente malata, o quanto meno ad un mitomane. Se poi questi avesse completato il suo racconto dicendo di essere per giunta tacciato di cospirare per imporre un nuovo Reich nazista sul pianeta, allora non avrei esitato a proporgli un ricovero nel primo servizio psichiatrico disponibile. Sono quindi perfettamente consapevole che le possibilità di passare per un mitomane o un paranoico sono molto alte. Ritengo però che introdurre il lettore al quadro di guerra ibrida che mi propongo di illustrare partendo dai grotteschi accadimenti occorsi alla mia umile persona sia utile, sia perché stimolare l’incredulità è sempre un buon sistema per catturare l’attenzione, sia perché ciò rende immediatamente palese il grado di assurdità di questa storia. Nel mese di Ottobre 2024, infatti, nel giro di pochi giorni, innumerevoli utenti di social media e “giornalisti indipendenti” hanno iniziato a pubblicare articoli e video in cui mi si etichettava come agente di una cospirazione globale ordita dalla Chiesa Ortodossa Russa e volta all'istituzione di un nuovo Reich nazista sul pianeta, con annesse ovvie volontà di genocidio . Per quanto ciò sia folle, come già detto, le tracce in rete dimostrano che quanto si sta qui narrando attiene più al kafkiano che non al paranoico. Decine di sconosciuti hanno inondato ogni giorno la rete informatica con video che mi definivano, in varie lingue, un agente russo , una minaccia per la democrazia e i diritti umani, addirittura uno dei tre ideologi contemporanei del “piano anti-sette” per il dominio del mondo . Il riferimento al “piano anti-sette” è da mettere in relazione con il mio impegno di attivista contro gli abusi nei culti totalitari e radicali. Per qualche motivo, la narrativa dei miei accusatori prevede che un fantomatico “movimento anti-sette”, che vedrebbe la sua stanza dei bottoni nella chiesa ortodossa russa, miri a conquistare il controllo assoluto sul mondo infiltrando i media e perseguitando i dissidenti. In un documentario, la mia fotografia è stata posta in un diagramma di flusso a poca distanza da quella di Adolf Hitler . Tutto ciò senza ironia e con grande sprezzo del ridicolo. Cosa aveva fatto una persona insignificante come me per meritarsi tale sproporzionata stima delle sue capacità offensive per la democrazia? Una cosa l’avevo fatta: avevo concesso un’intervista ai giornalisti investigativi del progetto internazionale “Firehose of falsehood” sul movimento russofono AllatRa . Nel corso di quella intervista avevo detto che questa organizzazione è un movimento religioso apocalittico dalle caratteristiche settarie e che palesa una chiara retorica filo-Putin . E’ infatti opinione diffusa che AllatRa sia un prodotto dei servizi di sicurezza russi nell’ambito di un progetto di guerra ibrida. Affermarlo non sembra consigliabile. Infatti a qualcuno è andata molto peggio che a me. Il 25 settembre, la procura regionale di Žilina, nel nord della Slovacchia, ha aperto un'indagine contro Kristina Ciroková , giornalista del quotidiano ceco ‘Seznam Zprav’, per il presunto “ sostegno e promozione di movimenti anti-sette ”, commettendo così il reato di fondazione, sostegno e promozione di “un movimento volto alla soppressione dei diritti e delle libertà fondamentali ”. L'accusa è originale. Da quando è un reato diffondere informazioni critiche sui culti abusanti? In pratica, queste sono proprio le stesse accuse che Allatra sostiene contro gli studiosi e gli attivisti che si preoccupano degli abusi compiuti nelle sette. In effetti, nel dicembre dell'anno precedente, Ciroková aveva realizzato uno scoop. Aveva rintracciato nel nord della Slovacchia Igor Danilov , il leader latitante di Allatra , un gruppo ucraino russofono che promuove teorie cospirative e pseudoscienze. Il controspionaggio e la polizia ucraini hanno bandito il movimento AllatRa perché sospettano che i membri dell'organizzazione lavorino per i servizi speciali russi. Danilov è accusato di diversi reati. Soprattutto alto tradimento, ma anche di essere fondatore e leader di un'organizzazione criminale e di aver giustificato l'aggressione all'Ucraina. Secondo la polizia, i leader del movimento rischiano da 15 anni all'ergastolo. Danilov era in Slovacchia con alcuni “ uccelli celesti ”, il suo harem che include come esponente di spicco la presunta aliena di stirpe Anunnaki che si fa chiamare Zhanna . A causa di questo e di altri articoli e apparizioni televisive su Allatra, la procura ha aperto un'indagine penale contro la giornalista per il coinvolgimento nella diffusione di idee di un movimento contro i diritti umani, cioè il fantomatico “movimento anti-sette”. Non era ancora tutto. Alla lettura degli atti si scoprì che la Cirokovà era accusata perfino di aver partecipato alla manipolazione subliminale per provocare omicidi e massacri . Infatti, nelle migliaia di articoli e post scritti dai trolls di AllatRa con grande uso di intelligenza artificiale, l'azione di scienziati e attivisti che lavorano per proteggere le vittime dei culti distruttivi sarebbe anche mirato a produrre sparatorie di massa in luoghi pubblici e attentati a personalità politiche. Questa “idra” sarebbe infatti dietro gli attacchi a Shinzo Abe, Donald Trump e Robert Fico ( si veda qui ). ”. Uno degli obiettivi della campagna di noi “cattivi” sarebbe quello di indurre il Cremlino a usare le armi nucleari (il collegamento non è del tutto chiaro, ma si può vedere qui ). Il sistema con cui questa sorta di “Spectre” internazionale spinge la popolazione alla schiavitù, la induce a sparare su folle innocenti e a condurre a una guerra nucleare, sarebbe una manipolazione subliminale operata dai media al servizio dell'organizzazione e che AllatRa ha chiamato ' Puzzle Piece Coding '. Tutte idee molto interessanti che, se pronunciate da un solo individuo e non da una comunità di “credenti”, verrebbero bollate come deliri e richiederebbero un intervento psichiatrico di una certa rilevanza. Naturalmente, le organizzazioni dei giornalisti nella Repubblica Ceca e all'estero hanno reagito a questo massiccio attacco alla libertà di stampa . In seguito si è scoperto che la procuratrice della Procura regionale di Žilina, Lucia Pavlaninová, era associata alla setta . La procuratrice si è dimessa, ma il caso non è archiviato. Tra l’altro, la Pavlaninová non è stata l'unica a piegarsi alle idee del movimento. I reporter della televisione slovacca hanno scoperto che anche un altro procuratore di Žilina, Jana Vajzerová, è vicina al movimento. Si prevede che AllatRa abbia sostenitori anche tra i dipendenti del Ministero dell'Interno soprattutto per il tramite di una sua emanazione che ha fatto la sua comparsa anche in Italia : La Società Creativa . Questo “front office” rappresenta la faccia presentabile del culto e si descrive come una collettività di volontari preoccupati della crisi climatica. È invece una dei più subdoli strumenti di penetrazione della narrativa filorussa in Occidente. Uno sguardo nella tana del bianconiglio Le radici del movimento AllatRa risalgono al 2011, quando veniva fondata nell’Ucraina russofona l'organizzazione internazionale ‘Lagoda’ e Halyna Alexandrivna Yablochkina dava vita alla casa editrice AllatRa. Queste due organizzazioni hanno poi creato congiuntamente il “ movimento pubblico internazionale AllatRa ” nel 2014, anno della rivolta di Maidan. A guidare l’organizzazione è il chiropratico Igor Mikhailovich Danilov, Il suo obiettivo principale pareva essere la promozione della serie di libri di Anastasia Novykh , che promette ai lettori “prove scientifiche uniche dell'esistenza dell'anima” e “informazioni esclusive sulla conoscenza di sé e sui segreti nascosti alla società”. Sembrerebbe quindi essere solo un altro culto new age. Alcuni esperti, vista la riconoscibilità dei concetti e dello stile, giungono alla conclusione che Anastasia Novykh sia in realtà Marina Tsvihun, in passato leader della famigerata setta “ Grande Fratellanza Bianca di Yusmalos ”. È interessante notare che la Fratellanza Bianca sembra essere stata un progetto del KGB per influenzare la popolazione ucraina. Ad ogni modo, nel 2016, il professore associato dell'Accademia Teologica di Kiev Konstantyn Moskalyuk ha pubblicato una ricerca in cui afferma che l'autore o il coautore dei libri di Anastasia Novykh è in realtà lo stesso guru di AllatRa, Igor Danilov. L'opera centrale degli insegnamenti di AllatRa è il libro “Crossroads”, il cui personaggio principale è Nomo . Nella storia raccontata in questo libro, due fratelli del protagonista muoiono. Tuttavia, egli raggiungerà il successo, ottenendo un riconoscimento pubblico a San Pietroburgo e raggiungendo l'apice della sua carriera nel 2000. Questi eventi coincidono chiaramente con la storia della vita del presidente russo Vladimir Putin . AllatRa sostiene che in futuro tutti i popoli slavi saranno uniti, soprattutto grazie a un salvatore magico (si tratta di Nomo-Putin?). I guru di questo movimento affermano che il mondo è governato da “ arconti ” che impongono la vita animale all'umanità. Al contrario, gli alieni Anunnaki, che sono spirituali, sono nostri amici e verranno in nostro aiuto quando il mondo crollerà e i vulcani esploderanno, come ci avvertono in continuazione i post della “Società Creativa”. Come insegnano il leader del culto e la sua fidanzata aliena, sono stati gli arconti a creare la storia, a stabilire l'ordine mondiale esistente, a dividere e governare le nazioni, a introdurre le religioni e a diffondere le malattie. Ora gli arconti stanno preparando la terza guerra mondiale. L'ONU e la Società delle Nazioni servono gli interessi degli arconti e la NATO è la loro frusta; il centro di questi arconti sono gli Stati Uniti. I membri di “Allatra” credono che l'unificazione degli Slavi avverrà con certezza e solo dopo di ciò anche l'unificazione del mondo. Il soft power spirituale Una teoria strampalata farebbe pensare a un branco di pazzoidi post-hippie, mentre le idee antiscientifiche diffuse dalla Società Creativa su una catastrofe climatica, che non sarebbe peró causata dall'uomo ma il risultato di cicli naturali e dei raggi cosmici, rimarrebbero solo un fenomeno fra i tanti della dilagante disinformazione sul clima. Sbaglieremmo a pensarla così. L'effetto di questa disinformazione pervasiva all'interno delle “echo chambers” cospirative è un dato, ma la penetrazione all'esterno di esse attraverso il cavallo di Troia della Società Creativa, che si rivolge a volontari in buona fede preoccupati per la catastrofe ecologica, ha un ancora più pericoloso impatto sulle strutture psicologiche e socio-culturali delle persone. L'infiltrazione culturale e politica di Allatra è ormai evidente. Nel gennaio 2024, AllatRa ha potuto vantarsi di aver discusso della crisi climatica con il Papa . Nel settembre dello stesso anno, la presidente di AllatRa, Maryna Ovtsynova, ha dichiarato di aver partecipato a un “ incontro di alto livello con i rappresentanti della Commissione statunitense per la libertà religiosa internazionale ”, la United States Commission for International religious Freedom (USCIRF) . Non sappiamo se questo sia vero, ma di certo lo è che un tale Egon Cholakian , che sostiene di essere un ex agente segreto statunitense e uno scienziato del CERN (dove nessuno lo conosce), è diventato il lobbista ufficiale di AlltRa presso il Congresso degli Stati Uniti. Viene pagato 150.000 dollari all'anno per diffondere bugie sul clima e propaganda cospirativa negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Nel novembre 2024, i rappresentanti del Movimento pubblico internazionale ALLATRA hanno partecipato a un importante evento globale: la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP29 a Baku. Questo evento ha riunito i rappresentanti di oltre 190 Paesi per affrontare la questione chiave del superamento della crisi climatica e della protezione del nostro pianeta. Egon Cholokian era presente. La cosa assume connotati ancora più grotteschi con la pubblicazione di un fumetto su questo personaggio , Egon Cholakian, in cui questo attempato signore combatte l'Idra anti-sette sotto le spoglie di Capitan America e, ovviamente, vince. Nella seconda storia della saga , è addirittura Elon Musk , nelle vesti di Iron Man, a richiamare in servizio il vecchio Egon Cholakian per combattere l'Idra che vuole portare l'America a una guerra civile. Figure 1 e 2 - tavole tratte da https://www.deviantart.com/nocomix/art/Story-6-Part-2-Comics-Egon-Cholakian-vs-Hydra- Nella stessa saga, vediamo delle tavole di particolare interesse. Ad esempio, in una tavola si presenta un Putin povero e sconsolato mentre il Patriarca Kirill dichiara che la democrazia (probabilmente rappresentata da Putin stesso) deve essere eliminata. Non sarebbe quindi Putin ad avere il vero potere nella federazione, bensì la chiesa ortodossa. È anche attraverso la cultura pop che passa la guerra psicologica. I fumetti non sono comunque l'unico canale pop di influenza che AllatRa utilizza. Hanno anche un artista rap, un certo RoyStar SoundSick, che diffonde la teoria della cospirazione del culto nelle sue canzoni ( qui un esempio ) ed è lui l’autore del pezzo hip hop di sfottò a me dedicato in cui mi si consiglia di smettere di importunare AllatRa e dedicarmi a fondare un brand di prodotti di lusso ( si può ascoltare qui ). Figura 3 - Realtà contro finzione: la consegna del report sul clima al papa da parte della presidente di AlltRa nella realtà (sopra) e nella rappresentazione del fumetto (sotto) La guerra ibrida e la geopolitica spirituale Il concetto di soft power venne coniato da da Joseph S. Nye, Jr . della Harvard Kennedy School of Government, negli anni ’90. Nye lo considera una forma di esercizio del potere alternativo all’uso della forza militare e che prevede un lavoro di influenza dell’opinione pubblica soprattutto mediante la cultura di massa e i media. Tali operazioni sono una strategia a bassa intensità ma efficace per manipolare l'opinione pubblica. Se l’utilizzo delle religioni quale strumento di influenza ha una storia ormai consolidata (si pensi ai finanziamenti americani alle chiese evangeliche neo-pentecostali in America Latina per contrastare la teologia della liberazione e produrre masse elettorali favorevoli agli interessi statunitensi), quello dell’utilizzo delle teorie della cospirazione su base religiosa sembra essere esploso negli ultimi anni grazie alla “mente alveare” della rete telematica. Trump, ad esempio, ha strizzato l’occhio alla cospirazione di QAnon durante la sua prima presidenza. La struttura di queste cellule di disinformazione in rete, che sono non gerarchiche, può eludere il tradizionale controllo statale. La struttura di AllatRa le consente di essere utilizzata come strumento per eventuali strategie di “formazione dell'opinione pubblica”. È interessante notare che tale organizzazione è attiva soprattutto nelle regioni di crisi o in regioni strategicamente importanti come l'Europa centrale e orientale. In effetti, l'idea di unire i popoli slavi sotto la guida della Russia è particolarmente adatta a promuovere il concetto di mondo russo, cioè come strategia volta a ripristinare l'influenza e il potere russo in Europa orientale e negli Stati ex sovietici. I servizi segreti ucraini (SBU) sostengono che AllatRa nasconde questa propaganda sotto una veste spirituale e la combina con “operazioni psicologiche” (psy-ops). Sfruttare le paure della gente in tempi di incertezza globale e utilizzare questa paura per incanalare le reazioni emotive a favore o contro determinati obiettivi è un'operazione psicologica nel contesto del “soft power”. L'infiltrazione nella magistratura in Slovacchia, la registrazione di un lobbista al Congresso degli Stati Uniti e gli altri fatti che abbiamo descritto dimostrano che le idee di Allatra penetrano anche nelle istituzioni. Con la seconda amministrazione Trump e la conseguente istituzione dell’ “ufficio per la fede” guidato dalla bizzarra pastora Paula White , lo sdoganamento di AllatRa si è completato. Infatti, il 5 Marzo 2025, esponenti di AllatRa hanno partecipato ad un meeting dell’Ufficio della Fede ad Orlando, in Florida, durante il quale hanno parlato con Paula White delle persecuzioni subite dal movimento. Figura 4 - Paula White con la volontaria di AllatRa Si legge nel trionfale comunicato stampa che “L'incontro ha anche esplorato la collaborazione su "THE UNIVERSAL GRAIN", un progetto di ricerca sociale fondamentale del Movimento Pubblico Internazionale ALLATRA, con Jennifer S. Korn, Senior Advisor del National Faith Advisory Board che ha espresso apprezzamento per questa iniziativa. Ha elogiato gli sforzi di ALLATRA nel promuovere un terreno comune, la comprensione reciproca e il rispetto tra individui di diversa estrazione religiosa”. Sembra quindi esserci grande affinità e comunione di intenti fra il culto accusato di essere un prodotto dei servizi segreti russi e l’ufficio creato dal presidente Trump. Questo articolo è stato pubblicato sul AgoraVox Italia il 13 Marzo 2025. Il link qui

La mafia degli apologeti dei culti (Parte 3)
Luigi Corvaglia Edizione ridotta dello studio in 12 parti "Fascists, spies and gurus. Psychological Warfare and Geopolitics of Cults" di Luigi Corvaglia. Parte 1 Parte 2 VI - La rete libertaria La teoria dell'economia religiosa Rodney Stark è un tuttologo statunitense, che promuove vivacemente il darwinismo in tutti i campi tranne l’unico che gli è proprio, la biologia (secondo lui, l’evoluzione è un’invenzione per screditare la religione) Ecco come il blogger Miguel Martinez riassume questo personaggio . Una sintesi efficace e acuta che si arricchisce delle seguenti righe: La principale preoccupazione di Rodney Stark consiste nel giustificare teologicamente il neoliberismo, come si evince dal trionfale titolo di un suo libro, T he Victory of Reason: How Christianity Led to Freedom, Capitalism, and Western Success (“La vittoria della ragione. Come il cristianesimo ha portato alla libertà, al capitalismo e al successo dell’Occidente”). Un concetto che potremmo tradurre così, “se ti hanno pignorato la casa, è perché lo ha voluto Gesù ” L’autore è arguto e sottolinea piuttosto bene i termini entro cui il “tuttologo statunitense” si muove. Affermare che Stark si limiti a “giustificare teologicamente il neoliberismo” è però riduttivo; infatti egli è soprattutto occupato a giustificare neoliberisticamente la teologia. È il caso di procedere con ordine. Possiamo dire meglio. Rodney Stark può considerarsi il fondatore della Teoria dell’Economia Religiosa . Questa è la concezione per cui quello religioso sarebbe un “mercato” assimilabile in tutto e per tutto a quello delle merci. Come in tutti i mercati, i vari consumatori acquistano beni, che qui sono i “beni religiosi” (i diversi credi) da aziende religiose in concorrenza fra loro (le religioni più o meno organizzate) [3] . In accordo con questo paradigma, la teoria sostiene che [...] come per ogni altro mercato di beni materiali o simbolici, e contrariamente a quanto pensano alcuni teorici della secolarizzazione – anche per la religione (istituzionale) la concorrenza fa bene al mercato e, entro certi limiti, l’offerta alimenta la domanda . da Introvigne, M., Mercato religioso, fondamentalismo e conservatorismo islamico: il caso della Turchia , La Critica Sociologica, 152, 10 febbraio 2005, pp. Italiano: 43 A riprova di ciò, gli autori che operano nel solco di questa concezione mercatista tendono a far notare che I paesi con un più ampio pluralismo religioso – cioè con la maggiore concorrenza fra imprese religiose – come gli Stati Uniti (…), sono anche i paesi dove il numero totale di praticanti religiosi si mantiene stabile o cresce. Mentre, Dove invece lo Stato ostacola il pluralismo religioso, opponendosi in particolare all’ingresso sul mercato di nuove imprese, bollate come «sètte» o come nemiche dell’identità nazionale, lì – come avviene in Francia e in Russia – il numero di praticanti religiosi in genere decresce in modo spettacolare. In altre parole, la conclusione è "più mercato e meno Stato", secondo il classico paradigma Lassiz-Faire. Questa posizione prevede due presupposti ed una assunzione implicita. Il primo presupposto è che l’aumento del numero dei praticanti le religioni sia un dato positivo e ricercato; il secondo presupposto è quello che il “consumatore”, l’attore che attua la sua scelta sul mercato delle fedi, sia “razionale” e conscio di ciò che acquista, insomma, che sia l’ homo oeconomicus immaginato dalla economia neoclassica e che tende a massimizzare la propria utilità ; l’assunto implicito della teoria è che le varie “aziende” religiose si facciano concorrenza cercando di soddisfare meglio delle altre gli acquirenti per i quali competono. Le conseguenze sono varie. Accettati gli assunti di base, ne discende la necessità di una forte “liberalizzazione” del mercato religioso. Scrivono Stark e Iannaccone: Nella misura in cui un'economia religiosa è competitiva e pluralistica, i livelli complessivi di partecipazione religiosa tenderanno a essere elevati. Al contrario, nella misura in cui l'economia religiosa è monopolizzata da una o due imprese sostenute dallo Stato, la partecipazione tende a essere bassa. da Stark, R., Iannaccone, L.R., Una reinterpretazione dal lato dell'offerta della “secolarizzazione” dell'Europa, Journal for the Scientific Study of Religion , Vol. 33, No. 3, pp. 230-252, settembre 1994, p. 233 Insomma, sembra che il nemico del mercato religioso, come di ogni mercato, siano gli Stati; ciò perché si dà per scontato che le istituzioni statali favoriscano dei monopoli a danno della libera concorrenza, bollando i nuovi aspiranti concorrenti come “sette” o culti distruttivi. L’ appeal che la Teoria dell’Economia Religiosa ha per alcuni apologeti dei culti trova ragione, ovviamente, in questa concezione ideologica che ri-etichetta la critica nei confronti dei culti abusanti come tentativo di soffocamento del libero mercato a favore di religioni monopoliste e protette da uno Stato pianificatore che le vuole salvaguardare dalla concorrenza. Si sottintende, quindi, che quella degli anti-sette sia un’attività interessata, operata da individui in qualche modo connessi con gli apparati statali e/o religiosi. In altre parole, un'idea cospirativa . Ovviamente, sono solo le grandi religioni organizzate quelle che possono avere delle pretese monopolistiche, non certo gli stati laici dell’Occidente, di cui la laicità è appunto valore fondante. Ciononostante, il movimento anti-sette non ha alcun rapporto con le religioni istituzionali, tanto da essere accusato di “laicismo”… Al lettore profano dell’economia religiosa rimane, però, ancora insoddisfatta la curiosità di sapere in che modo le diverse religioni possano competere per soddisfare i consumatori meglio della concorrenza. La risposta è semplice: le religioni che soddisfano di più i clienti sono quelle più esigenti e restrittive. Uno dei divulgatori di questa concezione mercatista è Massimo Introvigne , il presidente del CESNUR. Questi sottolinea molto questo aspetto del miglioramento della qualità dell’offerta da parte dei competitori. Scrive, ad esempio: [...] c'è una sorta di lotta darwiniana anche in campo religioso. Tendono a prevalere le proposte religiose più esigenti: tra gli ebrei gli ortodossi, nell’islam i fondamentalisti, e tra i cattolici i movimenti e le congregazioni più rigide. da Beretta, R., Controversia: non siamo più atei. Intervista a Massimo Introvigne , Avvenire, 8 ottobre 2003 La concorrenza selezionerebbe fedi più rigide e rigorose nel pretendere il rispetto degli obblighi, insomma, le versioni più integraliste e fondamentaliste. Questa selezione delle versioni estremiste si spiega col fenomeno dei free riders , che sarebbero, letteralmente, coloro i quali “viaggiano a sbafo”. Viaggia senza biglietto chi voglia ottenere i benefici di una impresa collettiva ma non vuole pagarne i costi. In ambito religioso l’impresa collettiva è una Chiesa o una confessione religiosa. Un’organizzazione può tollerare alcuni free riders , cioè affiliati poco impegnati, ma non troppi. Scrive Introvigne: Nel campo delle religioni, le organizzazioni meno strict e rigorose, che impongono bassi costi di entrata e controllano in modo blando se i membri hanno pagato il biglietto, cioè se si impegnano sufficientemente, imbarcano un numero così alto di free rider da offrire ai loro fedeli un’esperienza religiosa annacquata e poco soddisfacente, (…) Le organizzazioni più rigorose fanno pagare un biglietto più costoso, e controllano che tutti lo paghino: dunque lasciano entrare meno free rider, e i beni simbolici prodotti da un gruppo dove i free rider non abbondano si presentano in genere come più soddisfacenti per i consumatori. In Introvigne, M., Mercato religioso, fondamentalismo e conservatorismo islamico: il caso della Turchia, La Critica Sociologica , n. 152, inverno 2004-2005 [10 febbraio 2005)], pp. 43-56, p. 43 Se ne conclude che l’esito di questa benefica concorrenza fra religioni sia l’aumento del fervore e dell’impegno religioso, vale a dire, l’aumento di ciò che più è ostile alla concorrenza (in questo caso, di altri impegni e altri fervori). È una competizione che alimenta le pretese monopolistiche dei fondamentalismi, i quali sono incompatibili per definizione. È questa una incompatibilità che non può comporsi e non può armonizzarsi in un ecumenismo proprio in virtù della rigidità selezionata dal mercato. In conclusione, un eventuale esponente di una visione spirituale conservatrice e che volesse renderla più forte, dovrebbe lavorare al fine di salvaguardare la permanenza sul mercato anche di tutte le altre fedi, difendendo a spada tratta perfino i gruppi spirituali più discussi (ad es. Scientology). Con ciò otterrebbe il duplice effetto di rinforzare la propria “Verità” incontrovertibile passando al contempo – paradossalmente – per un difensore della libertà di culto. Difendere l’indifendibile: il cripto-paleolibertarismo degli apologeti Questo libero mercato, con i suoi risultati poco liberali, ricorda molto la versione "paleolibertaria" di una dottrina nota come anarco-capitalismo. L'anarcocapitalismo o libertarismo è una delle direzioni della filosofia politica e giuridica contemporanea che propone l'abolizione dello Stato e la sua sostituzione con relazioni di mercato. Il principale riferimento intellettuale dell'anarco-capitalismo è l'economista Murray Rothbard , che negli anni '60 propose una teoria politica incentrata sulla sovranità inviolabile dell'individuo. Sulla base dell'assioma di non aggressione , un principio etico del diritto naturale che afferma che non è legittimo attaccare la persona e la proprietà di un individuo, tutte le forme di tassazione, che costituiscono un furto della proprietà individuale, e tutte le misure coercitive dello Stato, considerate intrinsecamente autoritarie, dovrebbero essere abolite. In questa società, ogni servizio sarebbe fornito da privati su base volontaria. Una versione meno estrema è chiamata mini-archismo: i suoi sostenitori vogliono mantenere uno "stato minimo" la cui unica funzione è quella di legittimare la protezione degli individui da aggressioni, furti, violazioni contrattuali e frodi. Entrambe le versioni concordano sull'idea centrale secondo cui lo Stato non sarebbe autorizzato a usare il suo monopolio per interferire con le libere transazioni tra individui. Ogni transazione tra individui è una transazione di "mercato", anche quelle non monetizzabili in senso concreto, come la scelta di amici o partner, perché comunque basate su incentivi e disincentivi, su costi e benefici. La libertà e la prosperità economica possono quindi essere garantite solo dal laissez-faire universale, nell'economia come in qualsiasi altro ambito. Lo Stato, anche nel suo mini-archismo minimalista, non ha quindi alcun diritto di interferire nelle scelte individuali, quali l'orientamento sessuale, l'uso di droghe, lo stile di vita e l'affiliazione religiosa. Quando si utilizzano categorie politiche europee, il libertarismo americano è solitamente considerato "di destra" in termini economici e "di sinistra" in termini di diritti, a causa della sua difesa radicale delle libertà individuali. Molti di coloro che sostenevano questa visione, però, erano culturalmente conservatori e consideravano la totale libertà nell'ambito delle scelte personali un eccesso libertino. Pertanto, nel 1990, un articolo di Lew Rockwell ( The Case for Paleo-libertarianism , Liberty, gennaio 1990, 34-38) diede origine a una corrente conservatrice chiamata " paleolibertarianismo" che trae le sue origini dalla vecchia destra paleoconservatrice americana di Ludwig von Mises e Albert J. Nock . Ciò che lo distingue dall'anarco-capitalismo classico, soprattutto nella sua versione "di sinistra", è la forte difesa dei valori e dei costumi tradizionali, in particolare quelli legati alla morale cristiana. Ciò crea una corrispondenza con i criteri europei della "destra", poiché il paleolibertarismo combina conservatorismo economico e conservatorismo culturale. Questa corrente è storicamente associata al Von Mises Institute , un'organizzazione accademica che sponsorizza centinaia di conferenze e incontri contro lo statalismo e la promozione dei valori morali conservatori. Von Mises, l'economista austriaco a cui è dedicato l'istituto, basò la sua "prasseologia" (la scienza dell'azione umana) sul presupposto che "l'azione umana è sempre razionale". I risultati di questa logica potrebbero stupire i profani del libertarismo di mercato. In un classico del pensiero anarco-capitalista intitolato ' Difendere l'indifendibile ' , Walter Block giunge fino a scagionare e giustificare comportamenti ritenuti riprovevoli e lo fa sulla base della libera e consensuale scelta degli individui. "Il 'ricattatore', lo 'sporco maschilista', il 'datore di lavoro di minorenni', lo 'spargitore di rifiuti', lo 'strozzino', il 'senzatetto', il 'poliziotto corrotto', persino la 'persona che urla "al fuoco" in un locale affollato' e altre figure poco simpatiche vengono difese sulla base del principio di non aggressione. Per fare un esempio dello stile argomentativo altrimenti brillante che caratterizza questo libro provocatorio, vale la pena di leggere questo estratto dal discorso a favore del ricattatore: Che cos’è esattamente il ricatto? Il ricatto è l’offerta di uno scambio. È l’offerta di scambiare qualcosa, di solito il silenzio, per un altro bene, di solito il denaro. Se l’offerta dello scambio viene accettata, il ricattatore mantiene il silenzio e il ricattato paga il prezzo convenuto. Se l’offerta viene rifiutata, il ricattatore potrà esercitare il suo diritto alla libertà di parola divulgando il segreto. Qui non c’è nulla che sia fuori luogo. (…) L’unica differenza fra un pettegolo e un ricattatore è che il ricattatore si tratterrà dal parlare… dietro compenso. da Block, W., Difendere l’indifendibile , Liberilibri, Macerata, 1995, p. 34 Tra le 28 figure che beneficiano della difesa di Block, manca quella di "guru" o "leader di un gruppo coercitivo", ma si può sostenere con ragionevole certezza che gli argomenti utilizzati si baserebbero sul principio di non aggressione e sulla libera interazione tra individui. Del resto, è la stessa difesa che Block esprime nei confronti del 'maiale capitalista sfruttatore di mano d'opera'. Questi argomenti si sovrappongono a quelli degli apologeti delle sette di ogni genere, che in genere sono anch'essi estremamente favorevoli al libero mercato. Basti pensare all'Acton Institute , un think tank americano di matrice cristiana e ultra-liberista fondato da Robert Sirico e Amway . Figura 64 - Articolo di stampa sull'asta di schiavi nudi tenuta da Robert Sirico Sirico è un sacerdote cattolico con un passato da pastore evangelico pentecostale e fondatore della Metropolitan Community Church, una chiesa che difende i diritti dei credenti omosessuali. All'età di 19 anni si unì al ' Jesus People Army' , fondato da Linda Meissner, che in seguito confluì nei ' Bambini di Dio ' . Il Jesus People Army era nato, come i Bambini di Dio, nel contesto del revivalism cristiano hippie, frutto della controcultura e del misticismo degli anni sessanta. Nel 1976 Sirico venne arrestato dopo un'irruzione della polizia in un club di Hollywood, dotato di stanze con corde di cuoio e catene di ferro, dove si stava svolgendo un'asta di giovani schiavi maschi nudi. Le accuse contro Sirico, che era l'organizzatore dell'evento e il beneficiario finanziario dell'asta, furono ritirate perché si scoprì che gli schiavi erano tutti adulti consenzienti, membri di un'organizzazione sadomasochistica chiamata " Leather Fraternity" . Sirico aderì all'ideologia libertaria nel 1977 e divenne portavoce dei "Libertarians for Gay Rights". In seguito si convertì al cattolicesimo e al paleolibertarismo. Successivamente venne ordinato sacerdote. Nel 1990 ha fondato l'Acton Institute con Betsy DeVos , della famiglia proprietaria di Amway . Quest'ultima organizzazione e altre ad essa associate finanziano quindi l' Acton Institute , che, tra l'altro, ha sede nella stessa città di Amway, Grand Rapids, Michigan. Amway è una multinazionale di marketing multilivello (MLM) che vende vari tipi di saponi e detersivi e i cui dirigenti sono attivisti evangelici strettamente associati alla destra economica, politica e militare americana che affermano di parlare direttamente con Dio. Secondo molti studiosi, le organizzazioni MLM sono esse stesse delle sette, sebbene non religiose, basate sullo schema Ponzi . Questa multinazionale dello schema di vendita piramidale è, a sua volta, parte di un enorme Network di organizzazioni cristo-liberiste denominato Atlas Network , controllato dall'Atlas Institute . L'organizzazione è stata descritta come un "think tank autoreplicante che crea think tank". Tra i principali think tank statunitensi che appartengono alla rete figurano il Cato Institute , l' Heartland Institute (che si dedica a confutare il cambiamento climatico), l' Heritage Foundation (che si oppone in particolare all'aborto e ai diritti LGBT) e l' American Legislative Exchange Council . Figura 65- Rapporti della famiglia DeVos con fondazioni e organizzazioni della destra cristiana favorevole al libero mercato I collegamenti e talvolta le sovrapposizioni tra i personaggi e le istituzioni dei vari ambienti qui considerati, vale a dire quello dell'ambiente cristiano conservatore, quello promotore di un aggressivo laissez-faire economico e quello dei culti, sono evidenti, anche se poco noti. L' intero mondo dei fondamentalisti cristiani e dei nemici della libertà sessuale e dell'autodeterminazione è stranamente interessato alla difesa dei culti che sono i più lontani dall'ortodossia cristiana. Per fare un esempio, il vertice conservatore del 2024 tenutosi a Bratislava, in Slovacchia, ha visto la partecipazione tra i relatori anche di Ondřej Dostàl . È un politico ceco che simpatizza con la Società Creativa , un progetto della setta AllatRa . Un'altra oratrice è stata la signora Konecna, una politica comunista. Entrambi sono apertamente filorussi. J án Figel è un politico slovacco legato a CitizenGo , un'associazione fondamentalista spagnola, particolarmente impegnata nella difesa della libertà religiosa e vicina sia a Scientology che alla Chiesa dell'Unificazione . Egli è una figura chiave di Agenda Europa , una rete informale di associazioni che si è costituita nel gennaio 2013 con l’obiettivo di costruire un think tank europeo di ispirazione cristiana e di sostenere il movimento “pro-life” in Europa. Lo ha riferito l'EPF in un rapporto che riassume i documenti di questa rete, tenuti segreti fino al 2017 e pubblicati in seguito a una fuga di notizie da una fonte ancora anonima. Figura 66 - Ján Figeľ è stato il moderatore di un evento pubblico su come raggiungere la pace tra Russia e Ucraina organizzato da AllatRa. In basso a sinistra, il logo e il nome della Federazione della Pace Universale (Chiesa dell'Unificazione). La mano russa Nel 2022, Figel' ha partecipato al simposio " Religious Freedom: A Human Right Under Attack " , co-organizzato dalla Fondazione Tunega, Púčik e Tesár di Figel' con la Universal Peace Federation ( Chiesa dell'Unificazione ). Tra i relatori c'era anche Aaron Rhodes ( Forum for Religious Freedom-Europe) . Aaron Rhodes è stato direttore esecutivo dell' International Helsinki Federation for Human Rights (IHF) che si dice sia infiltrata da Scientology . Rhodes è anche membro della Common Sense Society , un'organizzazione piena di filo-russi. Ciò è interessante perché, anche se la TFP ha optato per il campo atlantista, l'organizzazione polacca che alla TFP fa riferimento, Ordo Iuris , ha chiari legami con gli ambienti russi , e i cristiani conservatori come Figel non disdegnano di collaborare con personaggi affiliati al Cremlino. Nel 2017, Figel ha partecipato a una conferenza dell'All Faith Network (ovvero Scientology) con il famoso scientologista Eric Roux, il filo-occidentale Introvigne e Leonid Sebastianov , un ultranazionalista russo, leader dei "Vecchi Credenti" e rappresentante della diplomazia informale del Cremlino . Questo, ovviamente, era prima della guerra. Erano anni in cui il direttore del CESNUR Introvigne poteva scrivere cose come le seguenti : Il fatto che la Russia si comporti bene nei confronti della lobby LGBT e dell'Islam fondamentalista non giustifica le sue politiche aggressive ed espansionistiche in Occidente e, allo stesso tempo, condannare queste politiche espansionistiche non diminuisce l'apprezzamento per la lotta contro la lobby gay e l'Islam fondamentalista che la Russia sta conducendo. Un'affermazione strana per un sostenitore dei diritti civili e dell'ecumenismo, ma che può essere riassunta nell'idea che la politica interna della Federazione era buona, ma quella estera no. Figura 67 - Leonid Sebastianov, Ján Figeľ, Eric Roux, Massimo Introvigne a una conferenza della All Faith Network nel 2017. Come avviene nel lavoro esoterico, ciò che appare in superficie non corrisponde sempre alla verità profonda nascosta ai più. Le connessioni fra il mondo russo e quello degli apologeti dei culti potrebbero essere più fitte di quanto si pensa, nonostante il proclamato filo-atlantismo di superficie. Esistono documentate connessioni tra attori russi e americani attraverso il World Congress of Families (WCF) , una piattaforma internazionale creata negli anni '90 per promuovere una visione conservatrice e “pro-famiglia” della società, ma che nel tempo è diventata un nodo transnazionale per la convergenza di interessi religiosi, politici e geopolitici tra élite conservatrici russe e statunitensi. Attraverso il WCF e reti collegate (es. CitizenGo , Agenda Europe , ecc.), si sono costruite coalizioni russo-americane per boicottare agenzie ONU che promuovono diritti sessuali e riproduttivi, influenzare leggi locali (anche in Europa e America Latina) e promuovere leader politici conservatori. Il principale finanziatore del WCF è l'oligarca russo Konstantin Malofeev . Il WCF è stato un importante veicolo di “soft alignment” tra elite religiose e politiche russe e statunitensi . Questa convergenza è meno diplomatica e più ideologica, ma ha avuto effetti politici concreti in numerosi paesi, inclusi quelli dell’Europa orientale, dell’America Latina e dell’Africa. La connessione di questi due mondi, quello della difesa della libertà religiosa e quello delle lobbies per la vita e la famiglia tradizionale, non è un'ipotesi ma una dichiarazione d'intenti chiaramente espressa al Summit WCF-International Religious Freedom del 2021: L'IRF Roundtable e WCF condividono valori comuni: la centralità della libertà religiosa e la famiglia naturale Nella figura 70 è possibile vedere una mappa delle relazioni fra la rete apologetica dei culti ed i movimenti Pro Life connessi col mondo russo (la mappa è più leggibile nel formato SVP che si può vedere qui ). Ján Figeľ , riveste un ruolo di primo piano all’interno della Clementy Schuman Legacy Foundation , dove figura come presidente del Comitato Scientifico . La sua collaborazione con la fondazione, attestata anche da fonti cattoliche come ACI Stampa e National Catholic Register , si inserisce in un quadro di diplomazia vaticana e dialogo interreligioso promosso dalla rete Clementy. Il Clementy Group , fondato nel 2020 a Londra dal belga Pierre Michel Louvrier , è formalmente un multi-family office e fondo di private equity specializzato in acquisizioni e ristrutturazioni aziendali in Europa e negli Stati Uniti, come nel caso della società italiana Fimer S.p.A. Tuttavia, i legami del suo fondatore con la Russia hanno suscitato attenzione e perplessità negli ambienti d’intelligence e della stampa economica. Louvrier ha infatti vissuto e lavorato a lungo tra Mosca e Ginevra, collaborando con KPMG Russia e sedendo nei consigli di amministrazione di aziende russe come ASC Holding (automotive di lusso) e Rusgrain Holding (agroalimentare). Secondo vari rapporti, tra cui un’inchiesta europea sull’influenza russa in Bulgaria, nel 2015 egli fu coinvolto nel controverso progetto LIC33 , legato all’acquisto per un euro di società strategiche bulgare, dove fu ritenuto “vicino” all’oligarca ortodosso Konstantin Malofeev , figura sanzionata dall’Unione Europea per il suo sostegno ai separatisti del Donbass. Pur avendo dichiarato di aver interrotto ogni investimento in Russia dopo le sanzioni del 2014-2015 e di aver trasferito le proprie attività finanziarie in Occidente, questo passato continua a pesare sulla reputazione del gruppo. Un’inchiesta di Intelligence Online (febbraio 2025) segnala come parlamentari e agenzie statunitensi monitorino la galassia di Louvrier — che comprende anche la Clementy Schuman Legacy Foundation , impegnata in progetti di diplomazia vaticana e ispirata all’eredità europeista di Robert Schuman — per i suoi precedenti rapporti con reti russo-ortodosse e capitali dell’orbita del Cremlino . Ufficialmente, Clementy non risulta oggi coinvolta in operazioni o partnership russe né in alcuna lista di sanzioni; tuttavia, il passato russo del suo fondatore e le sue connessioni relazionali fanno sì che il gruppo resti sotto osservazione per potenziali intersezioni fra capitali d’origine russa, circuiti ecclesiastici e diplomazia economica europea . Wikipedia scrive che " Per realizzare pienamente la sua missione, la fondazione ha stabilito una collaborazione con la Pontificia Accademia delle Scienze , supportandone le attività e i programmi". È la stessa Pontificia Accademia che ha ospitato il pastore Mark Burns , spiritual advisor di Donald Trump e principale sponsor del culto filo-russo Allatra al 10° World Changers Summit nel 2025 . A inizio 2025, Tulsi Gabbard , nominata da Trump a capo dell’intelligence statunitense, è stata interrogata sul suo rapporto con Pierre Louvrier , dopo che il New York Times aveva rivelato che nel 2024 aveva partecipato a un evento in Vaticano pagato dalla fondazione di Louvrier. Nel 2023, Ján Figeľ (che, come abbiamo detto, è legato a CitizenGo, Agenda Europa, Clementy Group e supporta AllatRa) , Willy Fautré (HRWF), Massimo Introvigne (CESNUR) e Aaron Rhodes ( Forum for Religious Freedom-Europe ) hanno firmato una lettera al primo ministro giapponese Kishida in difesa della Chiesa dell'Unificazione . Un mese prima, insieme a Massimo Introvigne, si era già espresso a favore di questo tema al Summit internazionale per la libertà religiosa ( come riportato sul sito web della stessa chiesa ) . Figura 68 - Alcuni partecipanti al Conservative Meeting 2024 di Bratislava, Slovacchia La Citizens Commission for Human Rights (CCHR) , una nota organizzazione di facciata di Scientology, ha finanziato l' American Legislative Exchange Council (ALEC) di Paul Weyrich, secondo una lettera di Carol Steinke, membro del consiglio direttivo del CCHR. Una sezione dell' American Legislative Exchange Council (ALEC) ha reso omaggio anche alla moglie di Sun Myung Moon, leader della Chiesa dell'Unificazione , Hak Ja Han Moon. Il premio è stato consegnato da Robin Brunelli, presidente della National Foundation for Women Legislators e moglie di Sam Brunelli, direttore dell'ALEC e membro di lunga data del Council for National Policy (CNP). In un'intervista radiofonica di AFN condotta da Kelleigh Nelson con Chey Simonton, si è parlato ampiamente dei profondi legami tra il Council for National Policy (CNP) e la Chiesa dell'Unificazione del reverendo Sun Myung Moon . Come si è detto ( si veda Fascists, spies and gurus. 5. Attack on secularism ) , la Chiesa dell'Unificazione di Moon aiutò l'amministrazione Reagan a finanziare i Contras nicaraguensi come parte del piano segreto per il quale fu condannato l'ex presidente dell'USCIRF Abrams. Figura 69 - I firmatari della lettera in difesa della Chiesa dell'Unificazione (Willy Fautré, Ján Figeľ, Massimo Introvigne, Aaron Rhodes) come appaiono nella rivista Bitter Winter del CESNUR Documenti finanziari mostrano come, nel 2019, circa metà delle entrate complessive della HRWF di Fautré provenissero da una sola fonte: la Fondazione Alfred Vogel . Questa fondazione svizzera ha tra i suoi scopi quello di sostenere istituzioni coerenti con la “filosofia cristiana” del fondatore Alfred Vogel, noto membro dei Testimoni di Geova . Il risultato è che un’organizzazione che si presenta come indipendente da qualunque credo o movimento politico si trova, di fatto, finanziata in modo massiccio da un’entità legata a una comunità religiosa specifica. L’effetto pratico non si è fatto attendere: proprio in quel periodo HRWF ha intensificato la pubblicazione di articoli e report favorevoli ai Testimoni di Geova ( qui , qui , qui , qui ). È un dettaglio che mostra con chiarezza come il terreno della cosiddetta “difesa dei diritti umani e religiosi” si intrecci con interessi confessionali precisi, trasformando ONG apparentemente neutre in strumenti di lobbying settario. Nel 2025, subito dopo l'insediamento di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti, si è tenuto a Washington l' International Religious Freedom (IRF) Summit . Tra i partner dell'evento c'erano la Universal Peace Federation (ovvero la Chiesa dell'Unificazione ) e Scientology . Nella sessione plenaria, il vicepresidente Vance ha dichiarato l'impegno della nuova amministrazione a garantire e rafforzare gli sforzi degli Stati Uniti per proteggere la libertà religiosa . Il programma includeva anche un incontro (sponsorizzato...) con la pastora Paula White , consigliera speciale del presidente Trump, Marco Respinti (CESNUR e Bitter Winter), Patricia Duval (FOB e altri), il senatore Sam Browmback (ex ambasciatore per la libertà religiosa internazionale e membro di Americans for Prosperity di Atlas Network) , Micahel Jenkins e Tomihiro Tanaka , entrambi della Chiesa dell'Unificazione . Il chairman era il direttore del Washington Times , il giornale dei Moonies. L'argomento era la persecuzione della Chiesa dell'Unificazione da parte del governo (democratico) del Giappone. Il Southern Poverty Law Center aveva da tempo messo in guardia su come il vertice dell'IRF riunisse gruppi di estrema destra . Figura 70 - Schema delle connessioni fra organizzazioni della rete apologetica dei culti e pro vita Con la rielezione di Donald Trump, oltre alla istituzione presso la Casa Bianca di un Ufficio per la fede finalizzato a difendere i cristiani dal pregiudizio e a "conferire potere a entità basate sulla fede", sembra aumentare la presenza di Scientology in posti chiave. Ad esempio, una della maggiori finanziatrici della chiesa è stata nominata nel board del Kennedy Center ed uno scientologista d'alto rango è stato scelto per essere fra i negoziatori della pace fra Russia ed Ucraina . Lo scientologista Grant Cardone — che ha parlato al raduno di Trump al Madison Square Garden nell’ottobre 2024 — ha ricevuto anche uno spazio come oratore all’evento annuale Americafest di Turning Point USA. L'attrice ed ex fedele di Scientology Leah Remini avverte da anni della vicinanza di Trump a Scientology . Figura 71 - Una cena sponsorizzata all'IRF Summit 2025 Vale la pena notare che un culto identificato da numerosi osservatori — inclusi i servizi segreti ucraini — come filo-russo e legato all’intelligence del Cremlino , AllatRa , sembra oggi trovarsi curiosamente a proprio agio presso le istituzioni statunitensi ed agli eventi pubblici di settori conservatori dell’amministrazione USA . Lo dimostrano la partecipazione di suoi esponenti alla National Prayer Breakfast al Congresso , al meeting “ Uniting to Prevent Human Trafficking & Bring Hope to Survivors ” presso la Rayburn House Office Building, e alla Faith and Freedom Coalition Conference , che riunisce i principali deputati della destra cristiana. Uno degli elementi più interessanti è che lo spiritual advisor di Donald Trump, il pastore Mark Burns , è diventato la faccia pubblica di AllatRa e suo principale sponsor . Burns ha partecipato alla International Interfaith Conference organizzata da AllatRa presso Capital Hill e, con esponenti di AllatRa, è stato al al 10° World Changers Summit presso la pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano. Fig. 72 - Mark Burns partecipa all'International Interfaith Conference organizzata da AlltRa Nell'ottobre del 2025, Burns e l'ultra atlantista Introvigne si sono incontrati in Corea del Sud per partecipare ad una manifestazione in favore della vedova del reverendo Moon della Chiesa dell'Unificazione , imprigionata per frode e corruzione (ovviamente trattasi di presecuzione religiosa...). Pare che il direttore del CESNUR non abbia colto l'occasione per avvertire Burns su chi siano realmente i suoi amici russofoni. Fig. 73 - Burns e Introvigne in Corea del Sud (da Bitter Winter) Altro elemento d'interesse è che sembra essersi saldata un'alleanza strategica fra questo gruppo russofilo e Falun Gong , il movimento cinese che ha finanziato la campagna elettora di Trump nel 2016 . Infatti, esponenti in vista di AllatRa hanno iniziato una aggressiva propaganda a favore di questo culto . Segui i soldi Dal 2008 al 2020, le più grandi associazioni cristiane conservatrici degli Stati Uniti hanno speso all'estero più di 280 milioni di dollari. Di questi, almeno 90 milioni sono andati in Europa, mentre il resto è andato in Africa e in Asia. Lo afferma un'analisi del sito web investigativo statunitense OpenDemocracy , i cui autori Claire Provost e Nandini Archer hanno analizzato migliaia di registri finanziari di 28 gruppi statunitensi, per lo più estremisti cristiani e ultra-liberisti, con forti legami con l'estrema destra conservatrice. Negli ultimi anni, anche grazie a questi investimenti, questi gruppi sono diventati sempre più influenti nella politica americana e internazionale. In effetti, i fondi hanno lo scopo esplicito di sostenere le iniziative e le altre organizzazioni satellite in tutto il mondo, che a loro volta lavorano per influenzare l'opinione pubblica, le leggi e le politiche nazionali per impedire l'applicazione dei diritti sessuali e riproduttivi. Ma non è tutto. Tra gli obiettivi di tutte queste organizzazioni, la tutela della “ libertà religiosa ” riveste grande importanza. L'elenco dei 28 gruppi presi in considerazione comprende l' Acton Institute , l' Alliance Defending Freedom , il Family Research Council , la Federalist Society , l' American Center for Law and Justice , l' Heritage Foundation , il Cato Institute e l' American Society for the Defense of Tradition, Family and Property . Quest'ultima non è altro che la branca americana dell'organizzazione brasiliana per la difesa della Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP) , fondata da Plinio Correa de Oliveira e alla quale fanno riferimento, come abbiamo visto, le associazioni cattoliche tradizionaliste italiane Alleanza Cattolica e Fondazione Lepanto. Dalla prima parte di questo rapporto sappiamo che l'obiettivo principale di questa organizzazione, fin dalla metà degli anni '80, è stato quello di difendere la libertà religiosa e promuovere così una visione anti-laica della società. È quindi probabile che i fondi di questa società - 3.123.131 dollari tra il 2008 e il 2020 - confluiscano in organizzazioni europee che perseguono lo stesso obiettivo. In Italia, l'organizzazione più importante di questo tipo è il Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) , nato da una costola di Alleanza Cattolica, con la quale ha condiviso a lungo la figura apicale. D'altro canto, De Mattei, a capo della Fondazione Lepanto, è membro del panel di esperti della Heritage Foundation e dell'Acton Institute , entrambi inclusi nell'elenco analizzato da Open Democracy. Questo flusso di denaro verso l'Europa è guidato principalmente da due gruppi che concentrano le loro battaglie nei tribunali. Una è l'organizzazione American Center for Law and Justice (ACLJ) , guidata dall'avvocato personale di Trump Jay Sekulow, e l'altra l'Alliance Defending Freedom (ADF) . Quest'ultima annovera tra i suoi fondatori la famiglia di Betsy DeVos . Entrambi i gruppi fanno parte di Agenda Europa VII - Culti e Soft Power Polarizzazione religiosa L'8 Gennaio del 2023 migliaia di sostenitori dell'ex presidente Jair Bolsonaro hanno fatto irruzione nel palazzo del Congresso e preso d’assalto anche il Tribunale supremo federale a Brasilia per protestare contro l'elezione del suo rivale Lula. Praticamente una riedizione dell'assalto a Capital Hill di due anni prima ad opera dei sostenitori di Donald Trump. Se a Washington molti degli insorti erano cristiani fondamentalisti e molti anche seguaci della teoria del complotto di QAnon che mostravano i segni della loro appartenenza su t-shirt e cartelli, a Brasilia gran parte dei partecipanti all'assalto erano evangelici pentecostali che nel mezzo della devastazione si inginocchiarono e pregarono. Qualcuno puntava il rosario in direzione della squadra anti-sommossa della polizia. Questo dimostra l'importanza che la religione assume nel determinare le mosse delle masse nella scacchiera geopolitica. Figura 74- Il post di Brian Kaylor, un pastore battista, che sottolinea il ruolo della religione nel tentativo di colpo di stato in Brasile nel 2023. Soft power religioso Il termine soft power è stato coniato negli anni Novanta da Joseph S. Nye, Jr. della Harvard Kennedy School of Government. Nye lo vede come una forma di esercizio del potere che rappresenta un'alternativa all'uso della forza militare e mira a influenzare l'opinione pubblica, principalmente attraverso la cultura di massa e i media. Tali operazioni rappresentano una strategia a bassa intensità ma efficace per influenzare l'opinione pubblica. Si tratta di una strategia di guerra ibrida. L'uso della religione come strumento di influenza ha una lunga storia. il primo strumento religioso usato dalla CIA fu il cattolicesimo, che "divenne il modello attraverso il quale la comunità dell'intelligence poteva comprendere e manipolare le altre religioni mondiali "(l'espressione è di Michael Graziano ). Fu operando sotto la copertura del profondo potere persuasivo della Chiesa, infatti, che l'OSS mobilitò le popolazioni europee contro i loro occupanti nazisti (e poi sovietici). Infatti, Allen Dalles, che diresse la CIA nei primi anni, aveva utilizzato la Chiesa Cattolica come copertura per operazioni di intelligence quando era responsabile dell' Office for Strategic Services (OSS), l'ente progenitore della CIA. Nel suo " Errand into the Wilderness of Mirrors " , Michael Graziano, rievocando l'Office of Strategic Services della seconda guerra mondiale, scrive che "gli analisti americani spesso presumevano che gli interessi cattolici - e quelli del Vaticano più specificamente - quadrassero perfettamente con gli obiettivi degli Stati Uniti". L'agenzia collaborò anche con la Catholic International Press, attraverso il prete belga Felix Morlion, in quella che chiamò "Operazione Pilgrim's Progress". Una volta che l'Agenzia ha iniziato a incontrare altre religioni mondiali nel corso della guerra fredda - lo scintoismo in Giappone, il buddismo nel sud-est asiatico, e soprattutto l'Islam in Iran - ha dato per scontato che " gli Stati Uniti e le religioni del mondo [fossero] alleati naturali " nella lotta contro il comunismo ateo. Alla fine della guerra, gli ex agenti dell'OSS entrarono nella neonata Central Intelligence Agency (CIA), portando con loro l'esperienza e le reti necessarie per rendere operativo lo strumento religione nelle attività clandestine. Durante i primi anni della Guerra Fredda, James Angleton organizzò un'elaborata rete di spionaggio che permise alla CIA di ottenere i rapporti di intelligence inviati al Vaticano dai nunzi papali di stanza dietro la Cortina di Ferro e in altre aree "negate". Questo era, all'epoca, uno dei pochi mezzi a disposizione della CIA per penetrare nel blocco orientale. Funzionari della CIA come Allen Dulles, Kermit Roosevelt, Miles Copeland, William Eddy e James Jesus Angleton non esitarono a usare la religione come strumento transazionale . Ecclesiastici americani, missionari e l'evangelico Billy Graham collaborarono segretamente con la CIA. Nel 1975, una rapporto del senato USA rivelava l'utilizzo di vari sacerdoti e missionari americani per la raccolta di informazioni in vari paesi. Come espresso da Matthew Avery Sutton in Religion and Politics Beyond the Culture Wars: New Directions in a Divided America , nei primi anni Cinquanta, in Guatemala, il popolare e carismatico presidente Jacobo Árbenz iniziò una campagna di riforma agraria, trasferendo migliaia di ettari di proprietà inutilizzate dalle mani delle corporazioni statunitensi ai contadini locali. Le sue azioni minacciavano direttamente la United Fruit Company , una delle corporazioni statunitensi più potenti e influenti. La CIA lanciò quindi una vasta campagna contro Árbenz, collegandolo al comunismo e all’Unione Sovietica. A tal fine, la CIA sembra abbia reclutato il cardinale Francis Spellman affinché viaggiasse in Guatemala e incoraggiasse i prelati locali a emettere una lettera pastorale che condannasse il comunismo (e, indirettamente, Árbenz). L'azione più ingegnosa, però, fu inventarsi una fantomatica organizzazione antireligiosa, l’ “Organizzazione degli Atei Militanti” . La CIA fabbricò una serie di lettere che affermavano di promuovere una rivoluzione comunista in Guatemala al fine di diffondere l’ateismo. Le lettere accusavano la Chiesa cattolica di agire per conto degli Stati Uniti e del Vaticano. Queste lettere vennero "smarrite" e ritrovate da giornalisti, leader religiosi e politici contrari ad Árbenz. Nel giugno 1954, un piccolo “esercito” guidato dal leader ribelle e burattino americano Castillo Armas invase il Guatemala. Árbenz, fuggì dal paese. In Cile, la CIA, avrebbe pagato il sacerdote belga Roger Vekemans milioni di dollari al fine di costruire un movimento cattolico anticomunista in Cile che contribuì a sostituire il governo di sinistra di Salvador Allende con Eduardo Frei Montalva del Partito Democratico Cristiano. La CIA considerò la religione cattolica uno strumento strategico anche in Vietnam. Il caso più noto riguarda Tom Dooley , medico e cattolico devoto, che pur lavorando con rifugiati vietnamiti e fondando ospedali in Laos, forniva informazioni alla CIA sul sentimento popolare e sui movimenti delle truppe nordvietnamite. Edward Lansdale , responsabile della prima campagna di propaganda statunitense nel Sud-est asiatico, integrò elementi religiosi – dai falsi oroscopi a messaggi che annunciavano l’arrivo della Vergine Maria a sud – nelle sue strategie per incoraggiare la resistenza dei vietnamiti al comunismo. Il primato del cattolicesimo, che era tale da aver fatto soprannominare la CIA " Catholic Intelligence Agency ", è quindi caduto nel tempo. In America Latina, continente cattolico per eccellenza, la chiesa di Roma sta perdendo sempre più terreno a favore delle varie denominazioni evangeliche. Uno dei motivi di ciò è nel fatto che durante l’intera Guerra fredda la posizione degli evangelici più conservatori è stata sostenuta direttamente dagli Stati Uniti , che vedevano nel gruppo religioso un utile baluardo contro il comunismo in Latinamerica, area in cui la teologia della liberazione aveva fatto prendere una connotazione pericolosa al cattolicesimo. Il rapporto Rockefeller del 1969 e la dichiarazione di Santa Fe del 1980 illustrano l'uso della religione da parte dei servizi nordamericani per la difesa degli interessi americani in Sud America. Nel Rapporto Rockfeller si legge che gli USA devono impegnarsi a vincere la battaglia per l'egemonia delle coscienze esponendo l'America Latina all'influenza dello stile di vita americano "attraverso il controllo dei tradizionali apparati di socializzazione della società civile: la Famiglia, la Scuola e la Chiesa" . Il Documento di Santa Fe , preparato per il Council for Inter-American Security e presentato nel 1980 al Republican Platform Committee da un team di consiglieri ultraconservatori, afferma che "la politica estera degli Stati Uniti deve iniziare a contrastare (non reagire a) la teologia della liberazione così com'è utilizzata in America Latina dal clero della teologia della liberazione". Il documento rileva il lavoro già svolto in questa direzione: L'esperienza acquisita in Vietnam, grazie al lavoro programmato per il controllo della popolazione è stata esportata in America Latina ed in particolare in Guatemala da molti agenti della A.I.D. e altri servizi statunitensi. Alcune sette sono state create da specialisti di guerra psicologica a cui era stato affidato il controllo dello spazio politico e l'egemonia delle coscienze. (sottolineatura mia) Il documento di Santa Fe è chiaro e non usa mezzi termini. Gli Stati Uniti, per il tramite della National Security Agency (NSA) , crea delle "sette" in grado di "controllare lo spazio politico e l'egemonia delle coscienze". Ad occuparsene sono "specialisti di guerra psicologica". Jesus Garzia Ruiz scrive in un testo dal titolo "La notion relative aux sectes en Amérique latine", che in America Latina " tutte le sette sono opera degli Stati Uniti e sono finanziate dall'estero ". Una nota del Ministero degli Interni del Messico afferma che Le sette compiono la parte più sottile del processo di dominio e la nordamericanizzazione delle società sottosviluppate, utilizzando la predicazione religiosa, che fa parte della lotta ideologica, all'interno della società civile. Al fine di raccogliere sostegno per questa politica, nel 1981 è stato istituito l' Institute for Religion and Democracy (IRD) , un'organizzazione interconfessionale, con il finanziamento di istituzioni di destra, tra cui le fondazioni delle famiglie Smith Richardson e Mellon Scaife. Entrambe sono servite come canali finanziari della CIA . L'IRD ha scatenato una campagna di propaganda contro gli attivisti della chiesa in prima linea nell'opposizione interna agli aiuti statunitensi al governo di El Salvador e ad altri regimi repressivi in America Latina. Il progetto è andato a buon fine. Oggi l'influenza evangelica sulla società di questi paesi è enorme per il potenziale elettorale. La diffusione in America Latina delle chiese evangeliche, soprattutto neo-pentecostali, che dispongono di ingenti finanziamenti che le rendono più “concorrenziali” rispetto alla Chiesa Cattolica, ha contribuito alla salita al potere di personaggi e di forze politiche “di destra” , vicine agli interessi dei poteri economico-finanziari, soprattutto americani. Dietro a questi fenomeni pare esserci una strategia ben precisa di sostituire i cristiani “cattolici di sinistra” (perché attenti al sociale), con i cristiani “evangelici di destra” (molto attenti alle questioni morali, ma molto poco a quelle sociali). Notevole sembra essere stato anche l'utilizzo dei Mormoni , come scritto da Alain Gillette nel suo "Les mormons. De la théocratie a Internet". Nei primi anni ottanta, il governo del Nicaragua accusò i Mormoni, gli Avventisti del settimo giorno e i Testimoni di Geova del coinvolgimento in un piano della CIA per rovesciare il governo sandinista . E' accertato che in Finlandia, a partire dagli anni '50 del XX secolo, molti mormoni hanno avuto a che fare con la CIA . Nel 1978, due giornalisti, Jorraa Lindfors e Jukka Rislakki, scrissero in un libro dei presunti legami della CIA con la Chiesa Mormone. Secondo gli autori "molti dei giovani missionari in Finlandia avevano ricevuto un addestramento da ufficiale militare e il leader del lavoro missionario internazionale dei mormoni, l'apostolo Neal A. Maxwell, era un ex agente della CIA". Esistono molte evidenze di finanziamenti americani a ogni tipo di chiesa, cristiane e non. Ad esempio, la CIA ha finanziato le chiese in Kerala , in India, e questa interferenza nella politica indiana è venuta alla luce nel 1978 quando l'ex ambasciatore in quel Paese, Daniel Patrick Moynihan, ha pubblicato le informazioni nel suo libro "A Dangerous Place". Oltre a interferire nel Kerala, le chiese americane hanno fornito un ampio sostegno ai terroristi del Nagaland. Questi terroristi ricevevano un aiuto palese dall'establishment americano sotto forma di cosiddetti rapporti sui diritti umani e dichiarazioni pubbliche di sostegno da politici di alto profilo come Jimmy Carter. La CIA collaborò con gli agenti della DINA , la polizia segreta Cilena, per stabilire un sistema di intelligence molto sofisticato in Cile, utilizzando per le operazioni segrete il culto pentecostale del "Messaggio" e la struttura della Colonia Dignidad , fondata come colonia di rifugiati nazisti , e gestita dal pastore Paul Shafer . Paul Schafer, ex nazista e agente di sicurezza del pastore William Branham in Germania, ha lavorato con la DINA per interrogare, torturare e assassinare gli oppositori del regime di Pinochet . Da quanto detto si evince che le religioni non svolgono esclusivamente il ruolo di ausilio allo spionaggio, ed i culti minoritari quello di camera di compensazione e connessione fra intelligence e ambienti politici eversivi (su religione e spionaggio si può approfondire qui: Fascists, spies and gurus. 8. Cults, far right and neo-templarism ) . La religione svolge anche un potentissimo ruolo di influenza culturale e di orientamento delle masse. Le religioni sono uno straordinario instrumentum regni grazie al potere che hanno di diluire l'identità religiosa di alcune popolazioni innestandovi nuovi tipi di riconoscimento reciproco ( in-group ) che diventano elettorati manovrabili, quando non utili per processi di polarizzazione sociale che possono sfociare in rivolte o vere rivoluzioni. Ad esempio, Carl Gershman, direttore del National Endowment for Democracy (Ned) , ha dichiarato nel 2018 al Congresso USA che Ned ha speso prima della rivolta popolare del 2014 in Ucraina passata sotto il nome di "Euromaiden" ben 3.381.824 dollari in programmi che comprendono il sostegno a quelle Ong che hanno animato l'insurrezione . Il ruolo di varie chiese e culti nella vicenda Euromaiden è stato rilevante. Fra questi i greco-cattolici . Ciò non implica che Euromaiden sia stata realizzata dalle "sette" o dai "satanisti", come è stato detto, ma solo che l'elemento religioso ha giocato il suo ruolo nella polarizzazione sociale. Tutto ciò non rappresenta solo una intuizione o una teoria basata su indizi, ma è chiaramante espresso da vari rilevanti attori. Ad esempio, Sam Brownback , ex U.S. Ambassador-at-Large per la libertà religiosa internazionale, legato all' Atlas Network e attivo nell' IRF Roundtable nato da Scientology, ha affermato: La libertà religiosa è un asset strategico di politica estera, non una mera causa morale (da IRF Ministerial 2019 ) La politicizzazione della libertà di religione o di credo: dagli Stati Uniti all’Europa La libertà di religione o di credo (FoRB) è formalmente sancita dall ’ articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dal Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici. Nata come garanzia universale, negli ultimi decenni è stata progressivamente trasformata in strumento di influenza geopolitica e in piattaforma di lobbying politico-religioso, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa. Negli Stati Uniti, la svolta decisiva è avvenuta con l’ I nternational Religious Freedom Act del 1998, che ha istituzionalizzato la promozione internazionale della libertà religiosa attraverso la creazione della U.S. Commission on International Religious Freedom e la nomina di un ambasciatore itinerante presso il Dipartimento di Stato. L’intento originario era bipartisan: collocare la FoRB tra i diritti umani universali e non divisivi. Tuttavia, già nei primi anni di applicazione emerse una selettività marcata. Rivali strategici come Cina, Iran o Russia venivano sistematicamente sanzionati per violazioni della libertà religiosa, mentre partner fondamentali per la politica estera statunitense, come Arabia Saudita o Egitto, continuavano a ricevere ingenti aiuti e forniture militari nonostante pratiche di repressione religiosa. Come hanno osservato diversi studiosi, tra cui Eugenia Relaño Pastor e Jasper Vaughn , la FoRB è diventata presto una leva diplomatica piegata alle logiche della realpolitik, soprattutto nel quadro della guerra al terrorismo. In questo contesto, le lobby evangeliche hanno svolto un ruolo cruciale, spingendo per un’interpretazione cristocentrica della libertà religiosa e influenzando pesantemente le scelte di politica estera. Allen D. Hertzke , nel suo Freeing God’s Children: The Unlikely Alliance for Global Human Rights ricostruisce la genesi dell’ International Religious Freedom Act e mostra come sia nato da una convergenza inaspettata di evangelici conservatori, cattolici e attivisti per i diritti umani , con un forte imprinting evangelico. L’amministrazione Trump ha esasperato questa tendenza, elevando la libertà religiosa al di sopra di altri diritti e focalizzandosi quasi esclusivamente sulla persecuzione dei cristiani, mentre a livello interno portava avanti politiche come il Muslim ban . La tardiva condanna del genocidio degli Uiguri in Cina, arrivata solo a fine mandato, ha rivelato tutta la contraddizione di un approccio che oscillava tra retorica e calcolo geopolitico. L’amministrazione Biden ha cercato di correggere la rotta nominando Rashad Hussein, primo ambasciatore musulmano per la libertà religiosa (U.S. State Department), e includendo nella sua agenda antisemitismo e islamofobia, ma ha comunque mantenuto pratiche contraddittorie, come la rimozione della Nigeria dalla lista dei Paesi di particolare preoccupazione. Di fatto, la FoRB statunitense ha perso gran parte della sua credibilità internazionale, apparendo sempre più come un diritto applicato a geometria variabile. In Europa, il quadro si presenta diverso ma altrettanto problematico. Formalmente, la libertà di religione o di credo è concepita come parte di un sistema integrato di diritti, senza la pretesa di porla al vertice della gerarchia dei valori democratici (Evans 2008). Tuttavia, anche a Bruxelles la politicizzazione è evidente. L’ Intergruppo FoRB del Parlamento Europeo , nato nel 2015 come spazio trasversale, dal 2019 è stato progressivamente egemonizzato da figure della destra radicale come Carlo Fidanza ( Fratelli d’Italia ) e Joachim Kuhs (AfD). Sotto la loro guida, la difesa della libertà religiosa si è tradotta quasi esclusivamente nella denuncia delle persecuzioni dei cristiani e in una sistematica demonizzazione dell’Islam, con dichiarazioni ufficiali che parlavano di “genocidio cristiano” mentre venivano ignorate altre minoranze perseguitate. Un’inchiesta del sito francese Blast ha mostrato come l’intergruppo sia diventato anche una piattaforma di lobbying, amplificata da media come Bruxelles-Média e The European Times , già censurati dal Consiglio belga per l’etica giornalistica per mancanza di indipendenza (e vicini a Scientology ). Questi canali hanno offerto visibilità a movimenti controversi, da Scientology alla Chiesa di Dio Onnipotente, che utilizzano la retorica della persecuzione religiosa per respingere accuse di settarismo. Figura 75 - Carlo Fidenza, principale esponente dell'intergruppo FoRB, che fa il saluto romano ad un raduno di neofascisti (dal report di Fan Page) Un ruolo chiave è stato giocato anche da lobby settarie e think tank religiosi . Scientology, per esempio, ha sfruttato The European Times per presentarsi come minoranza discriminata, mentre il CESNUR, fondato da Massimo Introvigne, ha fornito legittimazione accademica a diversi movimenti contestati. Parallelamente, ONG ultraconservatrici come Alliance Defending Freedom (ADF) International hanno consolidato il legame tra la difesa della FoRB, le campagne pro-life, le mobilitazioni anti-LGBT e le agende sovraniste, spostando il dibattito su coordinate ideologiche sempre più polarizzate. In questo scenario, emerge una chiara convergenza transatlantica. Negli Stati Uniti, la FoRB è stata piegata dalle lobby evangeliche e usata come strumento di politica estera selettiva; in Europa, le destre radicali e i movimenti settari hanno trasformato l’intergruppo FoRB in un club chiuso, in cui la libertà religiosa diventa un’arma identitaria più che un diritto universale. In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: un diritto fondamentale rischia di essere delegittimato, non perché non esista, ma perché la sua applicazione appare distorta, opaca e funzionale a interessi di parte. Restituire dignità universale alla libertà di religione o di credo significa dunque reintrodurla nel quadro complessivo dei diritti umani, superando i doppi standard e limitando l’influenza di lobby ideologiche e settarie. Solo così la FoRB potrà tornare a essere ciò che i trattati internazionali avevano immaginato: una garanzia inclusiva e non strumentale. Due culti cinesi Nel 2019, l'emittente televisiva NBC ha rivelato che il massimo sostenitore pubblicitario di Donald Trump , secondo solo al suo comitato elettorale, era il giornale The Epoch Times . Si tratta di un giornale multilingue di estrema destra gestito dal movimento religioso cinese Falun Gong . Gran parte degli sforzi del giornale sono dedicati alla promozione della destra in America, ma anche in Europa , opera che ha incluso la diffusione di d ati falsi sui supposti brogli elettorali nelle elezioni americane del 2020 . Epoch Times è anche fra i massimi diffusori di teorie cospiratorie, la principale delle quali è quella di QAnon , l'assurda teoria che vuole Trump come possibile salvatore del mondo dalla cupola satanico-pedofila che segretamente lo governa. Nel 2020, il New York Times ha definito il giornale una " macchina di disinformazione su scala globale ". Secondo Media Matters for America , l'obiettivo principale di Epoch Times - che ora pubblica in 36 paesi sotto la supervisione di una rete di organizzazioni non profit - non è quello di generare profitto, ma di organizzare una lunga e ampia " operazione di influenza ". L'obiettivo di questa operazione di influenza, a sua volta, è "fomentare il sentimento anti-Partito Comunista Cinese". Il culto è infatti perseguitato in patria. Si è detto che The Epoch Times è stato il principale finanziatore della campagna elettorale di Donald Trump. Ciò che invece non è chiaro è la provenienza dei finanziamenti di Falun Gong. Steve Bannon , che della Nuova Destra trumpiana fu il guru, ha lavorato con Falun Gong nella produzione di un documentario per la New Tang Dinasty TV (NTD) , una rete che fa parte della holding del culto, e ha dichiarato che parlando con quegli interlocutori aveva l’impressione che avessero a loro disposizione risorse illimitate . Le frequenti illazioni fatte negli anni, quindi non solo durante la presidenza Trump, circa un legame tra il culto cinese e la CIA in funzione anti-cinese si appoggiano a notizie sporadicamente filtrate e riportate dalla stampa. Già nel 2010, infatti, il Washington Post dava notizia di un finanziamento di 1,5 milioni di dollari da parte del Dipartimento di Stato americano al Global internet freedom consortium , con sede negli USA, ma legato al movimento spirituale Falun Gong. Molto più recentemente, nel 2021, i media americani hanno parlato di un sovvenzionamento da parte del Dipartimento di Stato ad un team di elaborazione di software di proprietà di Falun Gong . Stranamente, vi è coinvolto proprio Steve Bannon. Nel giugno 2024, il direttore finanziario di Epoch Times, Weidong Guan, è stato arrestato per presunto coinvolgimento in un programma pluriennale di riciclaggio di denaro che coinvolgeva almeno 67 milioni di dollari in fondi acquisiti illegalmente. Secondo l'atto d'accusa, Guan avrebbe utilizzato una piattaforma di criptovaluta per acquistare carte prepagate con fondi illeciti, tra cui sussidi di disoccupazione, a un prezzo scontato. È interessante notare che, dopo l'arresto del direttore finanziario, il leader spirituale del Falun Gong Li Hongzhi abbia scritto due articoli che sembrano essere rivolti direttamente alla dirigenza della società di media e che sono stati pubblicati in primo piano sulla homepage di Epoch Times: Pensavate che fosse difficile combattere la persecuzione del PCC senza fondi e volevate raccogliere denaro per questa causa; e che il governo degli Stati Uniti sarebbe comprensivo se qualcosa non fosse stato gestito nel modo giusto - ha scritto Li in un articolo pubblicato il 5 giugno - Ma questo era un vostro pensiero. Il leader del Falun Gong, che apparentemente prende le distanze dalla dirigenza del giornale, che avrebbe orchestrato la truffa a sua insaputa, descrive la missione della pubblicazione ( combattere la persecuzione del Falun Gong da parte del PCC) e fa riferimento alla compiacenza che questa dirigenza si sarebbe aspettata dal governo degli Stati Uniti nel caso in cui l'operazione illecita fosse diventata nota. In base a quale assunto un'attività di riciclaggio di denaro condotta da una setta cinese avrebbe potuto incontrare questa compiacenza? L' indagine del distretto di New York ha creato qualche imbarazzo. Tuttavia, per comprendere come avviene un'opera di influenza, riporto qui un fatto piccolo (ma forse nemmeno poi così piccolo) ma estremamente significativo dal punto di vista della rilevanza politica internazionale: nel 2022, i principali quotidiani internazionali, ma soprattutto italiani e canadesi, hanno pubblicato una notizia allarmante sulla proliferazione di stazioni di polizia segrete cinesi sparse per il mondo, incaricate di monitorare i connazionali all'estero. L'allarme si basava su un rapporto dell'organizzazione non governativa Safeguard Defenders con sede a Madrid, il cui personaggio principale è Peter Dahlin, co-fondatore dell'organizzazione insieme a Michael Caster. È bastata una rapida ricerca su Google per scoprire che Dahlin scrive per Epoch Times (Figura 76). Figura 76 - La scheda dedicata al fondatore di Safeguard Defenders sul sito web di Epoch Times. Ciò significa che la questione delle stazioni di polizia cinesi è un falso? Non possiamo dirlo. Potrebbe benissimo essere vero, almeno per quanto ne sa una persona esterna a certe dinamiche di intelligence. Tuttavia, è opportuno sottolineare che agenzie e organismi nazionali e sovranazionali agiscono sulla base di informazioni provenienti anche da organizzazioni legate a un culto che è stato descritto come una macchina di disinformazione su scala mondiale . Un altro culto cinese è però venuto alla ribalta scalzando il Falun Gong. Si tratta della Chiesa del Dio Onnipotente , o Lampo d'Oriente , definita il movimento religioso più perseguitato nel mondo . Anche di questo culto sono ignoti i finanziamenti, che devono essere ben maggiori di quelli di Falun Gong, perchè questo movimento che venera in una donna cinese la reincarnazione di Gesù Cristo è noto per una intensa produzione artistica che include film, canzoni, balletti, musical, show vari in quantità sbalorditiva e di ottima qualità esecutiva. Non è chiaro dove la Chiesa del Dio Onnipotente, un culto minoritario e perseguitato, trovi le enormi somme di denaro necessarie a produrre una tale quantità di materiale artistico, realizzato con grande professionalità (tra l’altro tradotta in quasi tutte le lingue del mondo, in cui è doppiato con eguale professionalità). Si tratta di un impegno immane di figure come registi, attori, sceneggiatori, scenografi, autori, ballerini, coreografi, costumisti, cantanti, traduttori, doppiatori, cameramen, montatori, ecc. Il denaro necessario è enorme e l’organizzazione complessa: difficoltà logistiche, teatri di posa, prove, le ore di pratica incompatibili con l’attività quotidiana di un non professionista, ecc… Video 2 - Uno delle migliaia di balletti e musical prodotti dalla Chiesa di Dio Onnipotente Una delle star di questi film è Li Yanli, che il 3 Novembre del 2023 ha inscenato un tentativo di suicidio all'aeroporto di Madrid per non farsi rimpatriare in Cina. Benché si trattasse di una aderente ad un culto molto lontano dal cattolicesimo, a sostenere la sua causa è stato un vasto fronte dell'estremismo cattolico che è riuscito a raccogliere oltre 60mila firme da sottoporre ai magistrati per una petizione al fine di concedere l'asilo politico all'attrice. Di quel vasto fronte faceva parte l'associazione “ Abogados Cristianos ”, una lobby ultracattolica, strettamente connessa col partito di estrema destra Vox ma anche con lobbies fondamantaliste quali a CitizenGo , HazteOir o El Yanque , di cui HazteOir sembra essere solo una organizzazione-schermo . Nel 2021 Wikileaks ha pubblicato " The Intolerance Network ", composto da 17.000 documenti che illustrano i rapporti tra CitizenGO, HazteOir, il partito di estrema destra Vox e la organizazzione occulta El Yunque . Quest'ultima è una società segreta messicana di estrema destra organizzata come un corpo paramilitare e che ha come obiettivo il ripristino del Regno di Cristo. In pratica, il medesimo programma di Tradizione, Famiglia e Proprietà . E' quindi interessante leggere quanto scritto nel rapporto " Crociati odierni in Europa ", prodotto per il European Parliamentary Forum for Sexual & Reproductive Rights, circa la situazione spagnola: [...] nel 2003 è apparsa una nuova organizzazione chiamata Hazte Oir che sembra avere molte caratteristiche spesso associate a TFP , comprendenti: mobilitazione di base combinata con raccolta fondi, molteplicità di branding, sensibilizzazione dei giovani, gli stessi contatti statunitensi, intensi contatti con altre organizzazioni di TFP e, infine, pressioni tradizionaliste sulla Chiesa Cattolica. Diverge dalle caratteristiche di TFP principalmente nel suo marchio e, seppure di ispirazione cattolica, Hazte Oir non è in nessun modo un movimento religioso, e non ci sono riferimenti a Corrêa de Oliveira. Hazte Oir (letteralmente, “fatti sentire“) svolge un ruolo di “cane da guardia” nella vita politica spagnola e ha lanciato una piattaforma di mobilitazione sociale CitizenGo che sembrerebbe essere una versione digitale del 21° secolo della tecniche di corrispondenza diretta in cui TFP è stata pioniere negli anni ‘70. Hazte Oir potrebbe essere la reincarnazione di TFP-Covadonga (nome della filiale spagnola di TFP, ndr) in un diverso contesto in cui ci sono limiti su come può mostrare apertamente le sue affiliazioni in Spagna. Che Hazte Oir faccia formalmente parte della famiglia TFP o no, comunque condivide molte delle caratteristiche delle organizzazioni TFP e occupa la stessa nicchia. (neretto mio) Del resto, esponenti di un'altra organizzazione strettamente collegata con TFP, per il tramite di Alleanza Cattolica , cioè il Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR), fanno esplicite apologie a CitizenGo, definita anche " benemerita organizzazione . Delle persecuzioni che la Chiesa del Dio Onnipotente subisce da parte del Partito Comunista Cinese, del resto, sappiamo principalmente grazie ad una pubblicazione italiana edita proprio dal think tank nato da Alleanza Cattolica. Si chiama Bitter Winter . Non che siano chiari neppure i finanziamanti di Bitter Winter, una rivista quotidiana in otto lingue con notizie dalla Cina, un paese dal quale non è facile esportare notizie, e pubblicata da una Onlus di Torino, il CESNUR appunto. Eppure le notizie sulle persecuzioni religiose in Cina che vengono utilizzate dal Dipartimento di Stato USA sono quelle fornite dalla rivista torinese. Il dipartimento, i cui documenti rappresentano la posizione ufficiale degli Stati Uniti e che dovrebbero guidare le politiche americane, nel suo report sulla libertà religiosa ammette candidamente che gran parte delle informazioni sono fornite da Bitter Winter. Il suo direttore, Massimo Introvigne, giustamente, se ne vanta scrivendo I lettori di Bitter Winter ci perdoneranno se diciamo che, nella sezione dedicata alla Cina, Bitter Winter rimane, come nel rapporto dell'anno scorso , la fonte più citata. Nel 2020 siamo stati citati 74 volte. Nel 2021 i preventivi sono diventati 85. Evidentemente le fonti a cui ha accesso la rivista dell'avvocato cattolico sono più affidabili di quelle a cui hanno accesso i servizi segreti americani. In uno scambio su Facebook tra un membro della comunità “anti-sette” italiana e Introvigne, di fronte al paradosso che Bitter Winter potesse avere più informazioni dei servizi americani, Introvigne ha commentato con un breve testo contenente le seguenti affermazioni: “Conosco da decenni le persone che producono questi report” e “ci sono persone in Cina, ma non solo, che preferiscono passare le informazioni a studiosi che non lavorano per agenzie governative americane o di altri paesi”. Con ciò, il direttore del CESNUR e di Bitter Winter conferma sia la conoscenza diretta e di lunga data degli autori del report, sia che la sua rivista ne sa effettivamente più della CIA perché i cittadini cinesi sono disposti a parlare con i suoi redattori piuttosto che con le agenzie a cui la rivista le riferirà comunque in seguito. Il post è durato i minuti necessari all’autore per rendersi conto che era inappropriato lasciarlo online e cancellarlo. Tuttavia, è stato fotografato prima che venisse cancellato (Fig. (77) Pochi giorni dopo, tornando sullo stesso argomento sullo stesso social network, il direttore del CESNUR ha avuto un nuovo accesso di sfrenato autocompiacimento, arrivando a vantarsi che «una piccola rivista pubblicata a Torino è diventata la fonte principale di documenti ufficiali sulla religione in Cina dal Paese più importante del mondo» (Fig. 78). Figura 77 - Introvigne scrive che i cinesi preferiscono parlare con la sua rivista e non con le agenzie governative Figura 78 - Introvigne conferma che Bitter Winter è la fonte più importante sulla religione in Cina per gli USA. È quindi ironico che una rivista e un'organizzazione dotate di tali capacità di intelligence possa essere caduta in una bufala come quella perpetrata ai loro danni da uno pseudo-scienziato ucraino: Oleg Maltslev . Si tratta del leader di un'organizzazione con sede a Odessa con il quale il CESNUR ha instaurato subito un rapporto affettuoso e nei confronti del quale cedette a un impulso assolutorio dopo che nel 2014 l'organizzazione era stata duramente criticata dalle associazioni anti-sette russe e ucraine. Secondo un noto copione, ebbe quindi inizio lo scambio di cordialità e apprezzamenti tra il CESNUR e il leader del gruppo vilipeso dai malvagi anti-sette, Maltslev appunto. Nel 2018 gli è stato dedicato un numero monografico della rivista del CESNUR. Il numero monografico è stato preceduto da uno scambio di visite di cortesia nel 2016. Malstlev era stato prima invitato nella sede centrale del CESNUR a Torino, e poi il direttore del CESNUR aveva ricambiato il favore con una visita a Odessa , dove aveva tenuto una conferenza ai sostenitori di Malstlev sulle azioni palesemente discriminatorie del movimento anti-sette . Il direttore del CESNUR avrebbe definito Meltslev “uno scienziato la cui ricerca scientifica merita molta attenzione”; l’ucraino invece si è riferito all’italiano come ad una stella di prima grandezza che “brilla nel cielo di Odessa”. Nel 2024 la situazione ha preso una brutta piega: dopo una lunga indagine, le forze dell'ordine e i servizi di sicurezza ucraini hanno raccolto prove di abusi psicologici, ricatti, minacce e molestie contro sostenitori e giornalisti. Chi metteva in dubbio l'autorità di Maltslev, i suoi titoli (a quanto pare tutti farlocchi) e i suoi meriti veniva duramente perseguitato sui social network, ad esempio diffondendo accuse di pedofilia accompagnate da file audio e video modificati. Inoltre, molte persone perseguitate dalle organizzazioni di Maltslev sarebbero state bombardate da telefonate dal contenuto minaccioso provenienti da numeri sconosciuti. A seguito di ciò, una persona è morta per un infarto. Ma questo non è niente. Il primo settembre, con quasi sei mesi di ritardo, la stampa ucraina ha reso noto che il 5 marzo le forze dell'ordine hanno arrestato e collocato in un centro di custodia cautelare l'assistente più vicino del "guru", il redattore capo del quotidiano "Unsolved Crimes" (una delle produzioni dell'organizzazione) Konstantin Slobodyanyuk. Questi è stato accusato di una serie impressionante di crimini. Fra questi il pagamento di una tangente a un funzionario, associazione a delinquere e effrazione illegale di mezzi informatici, ma, soprattutto, alto tradimento commesso sotto la legge marziale ( parte 2 dell'articolo 111 del codice penale ucraino). Per quest'ultimo reato lui, e lo stesso Malstlev, attualmente latitante, rischiano l'ergastolo. Infatti, l'indagine dei servizi segreti ha scoperto che Oleg Maltsev aveva creato una struttura spionistica che lavorava per il nemico russo. Si trattava di un'unità di sabotaggio a pieno titolo costituita da 23 persone , che comprendeva un gruppo d'assalto, un cecchino, un gruppo di ricognizione, un gruppo di supporto operativo e persino un ufficiale delle comunicazioni. Questa storia è ironica per due motivi. Il primo è che per anni le organizzazioni degli studiosi dei "nuovi movimenti religiosi" e quelle di lobbying contro il "movimento anti-sette" hanno accusato quest'ultimo di vicinanza alla Russia. Farsi quindi sorprendere dai servizi di sicurezza ucraini vicino a un traditore che lavora per il nemico russo è imbarazzante quanto per un conservatore essere scoperto fra le frasche con un trans. Certo, ovviamente questi potrà dire "non lo sapevo" e, se non è particolarmente brillante, si rischia anche che sia vero. Il secondo elemento che muove al sorriso è che il direttore del CESNUR, a cui piace definirmi “a volte divertente ma non brillante” - come è comune tra gli accademici - ha affermato che la rivista del CESNUR, Bitter Winter , sarebbe in grado di raccogliere molte più informazioni sulle malefatte del Partito Comunista Cinese di quanto possa la CIA. Tuttavia, non si erano resi conto che il gruppo con cui si scambiavano reciproca stima, oltre a essere (a quanto pare) un'organizzazione criminale, lavorava anche per la Russia. Anche loro traditi. Divertente, ma non brillante. Figura 79 - Oleg Maltslev e Massimo Introvigne al CESNUR di Torino, 2016 Se volete divertirvi un po', potete leggere la appassionata difesa di Maltslev, che sarebbe vittima di una cospirazione, da parte di Willy Fautré (HRWF). Tra le cose esilaranti espresse nel suo articolo, Fautré cita come ipotesi più probabile che gli artefici del complotto contro il povero Maltslev siano le scuole di arti marziali, che sarebbero molto preoccupate per la nuova forma di combattimento inventata dallo “scienziato” ucraino. Non sto scherzando. Qui è scritto: Ukraine, Suspicion of Fabrication of a Criminal Case . Il ben poco autorevole giornale che pubblica questo articolo è una nostra vecchia conoscenza, The European Times , la pubblicazione legata a Scientology (si veda al primo capitolo di questo report). Torniamo in Cina. Una delle accuse più orribili rivolte al Partito Comunista Cinese è quella di prelevare organi da persone vive (o di ucciderle per prelevare i loro organi vitali), in particolare da “prigionieri di coscienza” come i seguaci del Falun Gong e della Chiesa di Dio Onnipotente. Secondo un rapporto del Washington Post del 2017 , indagini e resoconti hanno smentito l'affermazione secondo cui la Cina attualmente eseguirebbe segretamente tra 60.000 e 100.000 trapianti di organi all'anno. I dati raccolti da Quintiles IMS, con sede negli Stati Uniti, hanno mostrato che la domanda cinese di farmaci immunosoppressori, necessari per impedire che l'organismo dei pazienti rigetti gli organi trapiantati, era all'incirca pari al numero di trapianti che la Cina afferma di eseguire. Il 14 novembre 2018, Mark Field del Foreign Office del Regno Unito ha risposto a una domanda specifica in un dibattito sulla questione alla Camera dei Comuni di Londra: "Non siamo d'accordo con le affermazioni sul prelievo sistematico di organi da prigionieri politici di coscienza, ritenendo che le prove da esse presentate non suffraghino tale affermazione". Una posizione simile è stata assunta dall'Australia. Tuttavia, un tribunale indipendente con sede a Londra, denominato China Tribunal - Independent Tribunal into Forced Organ Harvesting from Prisoners of Conscience in China, ha confermato la veridicità dell'espianto di organi. Questo organismo è stato fondato dalla International Coalition to End Transplant Abuse in China (ETAC) . Tuttavia, se date un'occhiata al sito web dell'ETAC, scoprirete che molti membri del suo " management " hanno stretti legami con l'Epoch Times, il giornale del Falun Gong! Se si scorre l'elenco dei dirigenti dell'ETAC, i collegamenti con il Falun Gong compaiono in quasi tutti. L'ETAC è chiaramente un'organizzazione di facciata del Falun Gong . Naturalmente, ciò non significa che i risultati e le conclusioni di questo tribunale siano necessariamente falsi, ma lo è la sua vantata indipendenza. Il problema è che è proprio alle sentenze di questo tribunale che Bitter Winter fa riferimento nei suoi articoli sull'argomento. Ricordiamo che Bitter Winter è la principale fonte di informazioni sulla Cina per il Dipartimento di Stato americano. Nel frattempo, l'influenza di Bitter Winter sembra avere i suoi effetti anche in Italia. Lo dimostra il fatto che, come scrive lo stesso Introvigne sul sito di HRWF , l'organizzazione belga presieduta da Willy Fautrè, sono sempre più numerosi i fedeli della Chiesa di Dio Onnipotente (CAG) che trovano asilo in Italia proprio grazie alla rivista. È interessante notare che l'Italia è il principale paese di accoglienza del culto cinese. Introvigne scrive: Il 14 giugno, in una sentenza esemplare che ha ritenuto meritevole “il più alto livello di protezione” in Italia un richiedente asilo del CAG, rappresentato dagli avvocati specializzati Amalia Astory e Laura Bondi, il Tribunale di Roma ha risposto alla domanda citando come “fonti attendibili” “Bitter Winter”, resoconti di governi degli Stati Uniti e di altri paesi che citano “Bitter Winter” e una dichiarazione del defunto sociologo PierLuigi Zoccatelli , che è stato vicedirettore del CESNUR , l’organizzazione madre di “Bitter Winter”. Si fa riferimento al caso di una donna a cui era stato rifiutato l'asilo in primo grado nel 2018. L'autore ipotizza che la corte sia stata influenzata dalla propaganda cinese. Ciò potrebbe essere vero, ma la vera obiezione era che non fosse credibile che da un paese chiuso, non democratico e con un sistema di sorveglianza altamente tecnologico, fosse possibile un afflusso di fedeli in Italia provenienti da una chiesa perseguitata dal governo, tutti muniti di regolare passaporto. Sono stati gli uomini di Bitter Winter a chiarire alla corte che la corruzione dei funzionari è estremamente diffusa in Cina e che quindi non è molto difficile persino per i membri della Chiesa di Dio Onnipotente ottenere un passaporto per lasciare il Paese. Su quali basi lo hanno dimostrato? Introvigne lo spiega: Citando fonti governative italiane, che a loro volta fanno riferimento a “Bitter Winter”, “uno studio del sociologo Pier Luigi Zoccatelli ”, e i rapporti del Dipartimento di Stato americano sulla libertà religiosa (che cita anche “Bitter Winter”) […] Oh, va bene allora... Bitter Winter non si limita a informare l'Occidente sulla persecuzione delle minoranze spirituali da parte della Cina, ma si batte anche energicamente contro la " narrazione anti-sette " promossa da organizzazioni che presumibilmente sono legate ai governi di Francia, Russia e Cina. Un'altra cospirazione che i redattori portano avanti con un certo vigore è quello dell' origine artificiale del coronavirus , che sarebbe fuggito da un laboratorio cinese. Sarà forse una coincidenza, ma uno studio recente condotto dall'Università di Urbino ha dimostrato che la maggior parte dei nodi della rete di disinformazione sulla pandemia di Covid 19 in Italia portano direttamente al sito web della Chiesa di Dio Onnipotente. Certamente, qualche dubbio sull'attendibilità di Bitter Winter, se non ne ha il Dipartimento di Stato , è stato invece espresso da fonti che non hanno alcun legame con il governo cinese, che potrebbe avere un vantaggio nello screditare la rivista. Ad esempio, da una pubblicazione protestante coreana (vedere schermata qui sotto) e dal sito web BZBriefs , affiliato a China Source, un "ministero" cristiano senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti che cerca proprio di ridurre la pressione del PCC sulle chiese cristiane. Questi critici ipotizzano un collegamento tra Bitter Winter e la Chiesa di Dio Onnipotente. Va detto che in seguito China Source ha rettificato la sua affermazione, pubblicando di aver capito, grazie a colloqui privati con Bitter Winter, che la rivista non ha alcun legame con la Chiesa di Dio Onnipotente. Tuttavia, nessuno osa ipotizzare a chi sia a sua volta collegata questa chiesa. Figura 80 - Un articolo del sito coreano "Church Eresy" che smentisce Bitter Winter. Sappiamo soltanto che le persecuzioni del PCC, vere e presunte, sono assolutamente utili a dimostrare l'empietà del governo Cinese. C'è però un piccolo problema: è difficile sapere cosa sta succedendo in Cina. Ma questo non sembra essere un problema per Bitter Winter. La rivista è un utile megafono della persecuzione. Se non esistesse , i servizi segreti americani avrebbero dovuto inventarla. Video 3 - Massimo Introvigne a TV 2000 (Italia) nell'ottobre 2023. La giornalista accenna ai suoi rapporti con i servizi segreti VIII - La doppia verità Lo strano caso del 'Gruppo di Tebe' Parigi, 3 Giugno 1990. Presso una sala del Grande Oriente di Francia (GOF), la principale obbedienza massonica d'oltralpe, avviene la fondazione ufficiale di un gruppo esoterico occulto. Si chiama Gruppo di Tebe , ma lo si saprà solo tre anni dopo grazie ad una soffiata alla stampa, che ne svelerà nome e composizione. Quest'ultima è molto interessante, visto che si tratta di un'accolita peculiare. Il perno del gruppo è Rémi Boyer , già esponente dell'ordine magico dei Rosacroce (AMORC) . Boyer aveva creato "Arc-en-ciel", una federazione di gruppi occulti e New Age (tra cui Sri Chinmoy, la Grande Loge indépendante des rites unis, l'Institut pour une synthèse planètaire, l'Ordre Chevaleresque de la Rose-Croix, l'Università spirituale di Brahma Kumaris). Il Gruppo di Tebe è quindi la seconda creazione di Boyer, dedicata ad un gruppo più piccolo e presumibilmente più elevato di "iniziati". Colpisce quindi che fra questi ultimi ci sia anche il cattolicissimo Massimo Introvigne , figura eminente di Alleanza Cattolica e, da due anni, fondatore e direttore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) . L'avvocato, colto da una rivista francese nell'imbarazzante situazione, affermerà di essere stato ammesso fra i membri in qualità di studioso. E' un'affermazione che potrà convincere chi è all'oscuro del funzionamento di una società esoterica. Infatti, gli ordini iniziatici prevedono dei livelli gerarchici di conoscenza sanciti da appositi riti di passaggio; è pertanto improbabile che un gruppo iniziatico possa accogliere uno studioso non iniziato fra esoteristi di alto grado. Tra l'altro, il gruppo era segreto perfino ai massoni, e anche al "gruppo di Alessandria" che fungeva da vivaio dal quale acquisire nuovi membri per il circolo più occulto. Introvigne, che si occupa di movimenti spirituali solo da due anni, vi sarebbe entrato direttamente, e gli alti iniziati, che non infrangono il segreto neppure coi "fratelli" degli alti gradi, lo avrebbero accolto in modo da farsi studiare da un profano. Per finire, rispondendo alle critiche mossegli dalla rivista tradizionalista " Sodalitium ", il nostro uomo si lascerà sfuggire che del gruppo di Tebe egli è stato uno dei fondatori. Che però quello di Tebe sia un gruppo di studio non è falso. Le varie realtà esoteriche lì avrebbero dovuto confrontarsi per definire quali gruppi rispondessero realmente ai criteri della Tradizione . Questo ovviamante prevede una conoscenza avanzata, in senso iniziatico, da parte di tutti i membri. Figura 81 - L'elenco dei fondatori del Gruppo Tebe. Stranamente il cognome di Introvigne è parzialmente celato Introvigne non è l'unico italiano; ce ne sono altri. Uno di questi è una presenza non meno anomala. Trattasi infatti di Paolo Fogagnolo , un ex brigatista rosso a cui era apparsa la Madonna, o meglio la Sefira, l'equivalente della Vergine nella tradizione esoterica. Questi si era quindi dato all'esoterismo, fondando il gruppo "Prometeo", dedicato ai misteri egizi. Il gruppo ha avuto il riconoscimento di vari ordini magici, fra cui l' Ordo Templi Orientis . Questo è l'ordine ermetico reso famoso da Alesiter Crowley che si definiva "la Bestia 666 " ed è considerato il fondatore del moderno occultismo e fonte di ispirazione per il satanismo . Crowley aveva simpatie naziste. A fare compagnia al cattolico tradizionalista e all'ex brigatista che vide la Madonna ci sono personaggi interessanti. Uno dei pilastri del gruppo di Tebe è Jean-Pierre Giudicelli . Questi è un indipendentista corso, estremista di destra, ex membro dei gruppi neofascisti Ordre Nouveau (ispirato al gruppo italiano Ordine Nuovo , responsabile delle stragi in Italia) e Troisieme Voie (sciolto dal Consiglio dei Ministri). Già a capo della sezione francese dell'Ordine di Myriam, un'organizzazione dedita alla magia sessuale, è poi diventato vescovo della Chiesa della Nuova Alleanza . Fra gli altri, membri figurano Jean-Marie Vergerio, dell'Ordine dei Templari di Circe, Robert Amadou , parapsicologo e occultista, rosacruciano, Triantaphyllos Kotzamanis , massone, Vescovo della Chiesa apostolica gnostica e rosacrociana, Gérard Kloppel , massone e martinista, Jean-Pascal Ruggiu, gran ierofante dell'ordine magico della Golden Dawn (ordine ermetico anch'esso legato ad Alesiter Crowley), Georges Magne de Cressac e Jean-Marie D'Asembourg , noti estremisti di destra. Finora sono stati elencati i membri più presentabili. Secondo alcuni media francesi, uno dei membri era lo storico Robert Faurisson , il più famoso negazionista dell'Olocausto. Tuttavia, Massimo Introvigne nega con sdegno e fermezza questa affermazione, affermando di non averlo mai visto alle riunioni del gruppo (e aggiunge che se Faurisson fosse stato lì, se ne sarebbe andato lui). Introvigne tiene a esprimere la sua opposizione al negazionismo dell'Olocausto. L'italiano non mostra lo stesso disprezzo per un membro la cui presenza è invece certa: Christian Bouchet . Quest'ultimo, è un nazi-maoista (o, come dicono in Francia, un Mao- maurrassien ) . Ha militato in molteplici gruppi neofascisti e, all'inizio degli anni '80, ha aderito al Groupement de Recherche et d'Études pour la Civilisation Européenne (GRECE) . Il GRECE è un gruppo identitario e sovranista di stampo anticristiano e neopagano. Esperto del mago inglese Aleister Crowley , Bouchet è stato membro dell' Ordo Templi Orientis (OTO) , ma è anche membro della setta suprematista bianca World Church of the Creator , nota pure come Creativity Movement . E' anche direttore di varie riviste. Fra queste, " Lutte du Peuple", che si può classificare come 'neonazista'. Remy Boyer ha risposto a un giornalista che gli chiedeva come abbia potuto includere un personaggio come Bouchet nel gruppo Quando gli avventurieri, i grandi viaggiatori, partono per conquistare l'Himalaya, sanno che sopra i 4000 metri, chiunque incontrino è inevitabilmente loro amico. Non importa cosa ci fosse nella valle. Bouchet fu relatore alla conferenza internazionale del CESNUR a Santa Barbara nel 1991 e quattro volte in Francia nel 1992. Il CESNUR e Bouchet si trovavano chiaramente al di sopra dei 4000 metri. Figura 82 - Jean-Pierre Giudicelli, Christian Bouchet e Robert Faurisson Sorprendentemente, 'Secrets et sociétés', una piccola rivista riservata specializzata nella vita delle sette, riferì nei minimi dettagli di un disaccordo tra Bouchet e Ruggiu (i due si erano scontrati perché Bouchet aveva pubblicato parte del rituale della Golden Dawn sulla sua rivista 'Thelema'). Rémi Boyer prese il telefono e chiamò il caporedattore di Secrets et sociétés, Arnaud d'Apremont . Non si sa di cosa parlarono i due né come la newsletter venne a conoscenza dei disaccordi interni al gruppo, ma i due diventarono amici. Dietro d'Apremont, però, c'erano Arnaud Dupont , un militante estremista di destra, come lo era il direttore della newsletter, Philippe-André Duquesne . L'obiettivo dei due uomini era quello di costruire ponti tra le reti di estrema destra e il piccolo mondo dei gruppi esoterici e delle società segrete. Il progetto nasce dall'esperienza condivisa da Duquesne e Apremont nelle fila del GRECE , lo stesso gruppo neopagano di Bouchet. L'estrema destra si è infatti appropriata della tradizione pagana per farne la base di un nuovo pensiero fascista. L'idea è quella di distruggere il concetto di uguaglianza associato alla tradizione giudaico-cristiana. Il piano dei due direttori del notiziario di infiltrarsi nel gruppo per farne un nodo della rete fascista ebbe sicuramente successo, poiché D'apremont rivelò al giornalista Serge Faubert che lui e Massimo Introvigne progettavano di creare insieme una rivista esoterica. Come sia possibile la convivenza di anime apparentemente opposte come il tradizionalismo cattolico e il neopaganesimo lo spiega perfettamente Agostino Sanfratello , uno dei fondatori di Alleanza Cattolica (si veda la prima parte del report). Ricordiamo che è stato vicino al neofascista Franco Freda . Quest'ultimo, autoproclamatosi "nazi-maoista", fu condannato per gli attentati esplosivi del 25 aprile 1969 e per quelli sui treni dell'estate successiva, compiuti nell'ambito della cosiddetta strategia della tensione . Fu poi dichiarato colpevole di associazione sovversiva per aver fondato il Gruppo di Ar . Freda è anche editore delle Edizioni Ar. Nel manifesto del Gruppo Ar scrive: Noi siamo per un'Aristocrazia che è radicale rifiuto del modello egualitario [...] Noi siamo per una concezione tradizionale dell'esistenza in cui le suggestioni esasperate ed anormali della società e dell'economia cedano il passo ai valori eroici dello spirito intesi come Onore, Gerarchia e Fedeltà'. Nel 1983, per il ventennale della casa editrice, Freda pubblica " Risguardo IV ", un numero speciale della sua rivista, che include numerosi contributi, fra cui quello di Sanfratello. In questo testo l'ultracattolico, fondatore di Alleanza Cattolica, nonché uno dei principali animatori della Fraternità San Pio X , se la prende con i camerati che mal sopportano la corrente neopagana della Nuova Destra invocando "la pluralità delle Tradizioni" e la "convergenza nella battaglia comune". Marco Pasi, commenta sulla rivista di destra "Orion" l'intervento di Introvigne ad una conferenza su "Radici e l'evoluzione del paganesimo contemporaneo" tenutasi a Lione con queste parole: Introvigne, durante il suo primo intervento ha detto dunque esplicitamente che, accettare l'invito a un convegno sul neopaganesimo dove fosse previsto un confronto con dei 'neopagani' era 'non solo un piacere, ma anche un dovere' nel momento in cui il rapporto della commissione d'inchiesta [del parlamento francese] descriveva il neopaganesimo come socialmente pericoloso perché diffuso in ambienti di estrema destra razzista e antisemita ." (in "Esoterismo e nuova religiosità", in Orion , Milano, marzo-aprile 1996, p. 51 ss.) Figure 83 e 84 - Agostino Sanfratello e Franco Freda Tradizione, perennialismo ed estrema destra Abbiamo detto che nel gruppo di Tebe si sarebbero dovute confrontare diverse realtà esoteriche per definire quali gruppi soddisfino realmente i criteri della Tradizione. È quindi necessario spiegare brevemente il rapporto tra tradizionalismo, esoterismo e pensiero politico di destra, cioè gli elementi costitutivi del gruppo appena analizzato. Il tradizionalismo presuppone l'esistenza di una saggezza o filosofia perenne, di verità originali e universali che sono la fonte e sono condivise da tutte le principali religioni del mondo. Secondo i rappresentanti del tradizionalismo, tutte le principali religioni mondiali si basano su verità metafisiche comuni, originarie e universali. La prospettiva dei loro autori è spesso definita " philosophia perennis" (filosofia perenne). Esisterebbe allora una saggezza perenne (sophia perennis) e una religione perenne (religio perennis). Secondo i tradizionalisti , questa verità è andata perduta nel mondo moderno a causa dell'ascesa di nuove filosofie secolari risalenti al Rinascimento italiano e che hanno portato all'Illuminismo , e la modernità stessa è vista come una aberrazione. La disgregazione delle gerarchie naturali, l'egualitarismo e il disprezzo per il sacro sono parte di questa anormalità. Ciò costituisce un pensiero reazionario e dà origine a un primo legame tra la destra politica e il tradizionalismo. Oltre alla cultura di destra, il perennialismo dei tradizionalisti è strettamente legato all'esoterismo . L'esoterismo, infatti, fa riferimento alla presunta capacità di accedere al nucleo intimo e unitario di una verità che trascende le apparenze esteriori. Ogni religione avrebbe una componente esoterica da cui emerge. Per relazione transitiva, la cultura di destra è legata all'esoterismo. L'accesso alla verità consentito dalla ricerca esoterica implica un'iniziazione e una scoperta graduale. Nella stessa dottrina possono coesistere caratteri essoterici (esterni) ed esoterici (interni): anziché escludersi a vicenda, possono completarsi a vicenda . La stessa dottrina può avere una componente esoterica e una essoterica; oppure lo stesso insegnamento può ricevere un'interpretazione essoterica, aperta a tutti, e una più profonda esoterica, riservata solo agli iniziati. L'esempio più famoso di ordine esoterico in Occidente è la Massoneria . L'esponente più noto del tradizionalismo fu il francese René Guénon, ma ai fini del nostro discorso è più importante l'italiano Julius Evola . Egli subì l'influenza di Guénon, ma si discostò da lui su molti punti. Fu infatti lui ad esercitare la maggiore influenza sui movimenti di estrema destra in Francia e in Italia, soprattutto durante gli " anni di piombo ". I terroristi di Ordine Nuovo erano dediti a riti di tipo pagano, con sacrifici di animali. Una frangia scivola nella magia e nell'occultismo (Si può leggere Stefania Limiti, Potere Occulto. Dal fascismo agli stratagemmi mafiosi, lunga storia criminale italiana, Milano, 2022 ). Dopo Evola, il tradizionalismo fornì il cemento ideologico per l'alleanza delle forze antidemocratiche, anche nella Russia post-sovietica. Quindi, Steve Bannon , ex consigliere di Donald Trump , e Aleksandr Dugin , consigliere informale di Vladimir Putin , possono essere inclusi nello stesso club, quello degli ammiratori di Evola, e per tale motivo hanno interagito sulla base di interessi comuni. Il CESNUR in azione Il gruppo di Tebe è alquanto composito, non c'è che dire. Pur nella loro apparente diversità (c'è il cattolico, il neo-pagano, il sovranista, il terrorista, il rosso-bruno, ecc.) i membri del gruppo di Tebe sono comunque accumunati dall'essere esponenti della reazione e del tradizionalismo. In pratica, un gruppo di esoteristi di estrema destra. In verità, la composizione del gruppo di Tebe sembra ricalcare quella della branca francese del CESNUR . Nel consiglio direttivo del centro studi di Introvigne, infatti, sono passati Antoine Faivre , massone di destra, occultista, martinista e redattore in capo della rivista esoterica "Cahiers Villard de Honnecourt", Olivier–Louis Séguy, massone ed estremista di destra legato al Front National, Roland Edighoffer, massone e rosacrociano e Jean-Francois Mayer , militante dell'estrema destra di Lione, ex responsabile della diffusione del giornale negazionista Défense de l'Occident, membro del movimento neofascista Nouvel Ordre Social , collaboratore della rivista esoterica Politica Hermetica, e di Panorama des idees actuelles , una rivista del gruppo neopagano GRECE , nonchè agente dei servizi segreti militari. Membro del consiglio direttivo del CESNUR era anche lo storico con interessi occultistici Régis Ladous . Questi fu al centro di uno scandalo che coinvolse l'Università di Lione quando, nel 1990, lo studente Jean Plantin ricevette un ottimo voto da Ladous per una tesi negazionsita dell'Olocausto . Nel 1992, Lione ospitò il convegno "Magical Challenges", co-organizzato dall'Università Lione II e dal CESNUR. Regis Ladous è intervenuto non come esponente del CESNUR, ma come professore all'Università Lione III. Tra gli altri relatori c'erano l'immancabile Massimo Introvigne, Bruno Geras, rettore dell'Università di Lione III, e altre figure emblematiche del CESNUR. Tra questi, Christian Bouchet, il neonazista membro anche del Gruppo di Tebe. Nel 2001, Serge Garde ha scritto su "L'Humanitè": Il CESNUR di Massimo Introvigne funziona come un ponte tra le sette e l'estrema destra, a partire dalle sue basi universitarie. A Lione, ma anche a Parigi. Il presidente del CESNUR-France, Antoine Faivre, è professore all'École pratique des hautes études en sciences religieux, alla Sorbona. Tutto questo piccolo mondo si conosce, coopera, si pubblica e si aiuta a vicenda. Così l'attivista Christian Bouchet è diventato dottore in etnologia, nel 1994, dopo aver sostenuto una tesi con relatore Robert Amadou, professore a Parigi 7, cronista di '"Original", una collana esoterica nella quale imperversano Massimo Introvigne e... Christian Bouchet. Régis Ladous è edito, tra gli altri, da Jean-François Mayer. "L'originel" è la rivista di Charles Antoni, che sostiene di essere specializzato in" scienze tradizionali", ma in realtà è un occultista. È intorno a questa rivista che, in pratica, il gruppo fu riformato. Insomma, CESNUR , culti esoterici e Gruppo di Tebe si intersecano. Le strutture hanno diverse funzioni, ma i personaggi sono spesso gli stessi. Per comprendere meglio il ruolo del CESNUR, iniziamo dalla dichiarazione resa dal Criminologo Jean-Marie Abgrall alla commissione d'inchiesta parlamentare belga sulle sette (1997): Qualche anno fa le sette si sono unite in seno alla FIREPHIM, la Federazione internazionale delle religioni e filosofie minoritarie, una sorta di contratto di mutua assistenza tra le sette per quando una di esse viene incriminata o minacciata. Come la FIREPHIM (NDR: associazione creata nel 1992 su iniziativa di Scientology , la Chiesa dell'Unificazione e il Movimento Raeliano , per "difendere i nuovi movimenti religiosi") è stata rapidamente scovata, le sette hanno creato una struttura parallela, il CESNUR, Centro studi sulle nuove religioni, il cui direttore è Massimo Introvigne, professore presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, appartenente al Vaticano. Questo Ateneo è stato fondato dai Legionari di Cristo, movimento molto vicino all'estrema destra europea, in realtà un'estrema destra cattolica integralista. È in questo momento che tutte le sette europee stanno cercando di ottenere una sorta di garanzia morale, pubblica e politica. Lo stesso Introvigne è, inoltre, responsabile di una struttura denominata Alleanza Cattolica, l'equivalente romano di TFP Tradizione-Famiglia-Proprietà, che è una setta di estrema destra. La dichiarazione di Abgrall è imprecisa nella definizione temporale, in quanto il CESNUR è stato fondato nel 1988 e FIREPHIM nel 1992, quindi non può considerarsi l’organizzazione italiana una risposta alla fine di quella francese, ma la descrizione delle loro funzioni è valida. Nel rapporto della commissione francese d'inchiesta sulle sette del 1999 si legge: La presenza di caratteristiche dominanti in diverse organizzazioni pone il problema dell'esistenza di una struttura "intersettoriale" che sarebbe incaricata di assicurare la difesa e il coordinamento dei diversi movimenti. Diversi esempi di collaborazione tra sette sono stati portati a conoscenza della Commissione. Diversi organi svolgono apertamente un ruolo di concertazione tra le sette. Da diversi anni il Centro di studi sulle nuove religioni (CESNUR) - diretto dal sig. Massimo Introvigne - costituisce una tribuna utilizzata per la difesa del settarismo... il CESNUR, ha in particolare avviato una campagna di denigrazione dei lavori realizzati dalla precedente commissione d'inchiesta [parlamentare]. Cattolici tradizionalisti che difendono le sette... non più strano dei cattolici che si alleano coi neopagani... Secondo Stephen Kent dell'università dell'Alberta, il CESNUR è " il gruppo di lobbying di più alto profilo per le religioni controverse " e il suo direttore sarebbe "[un] accanito critico di qualsiasi tentativo razionale di identificare o limitare i cosiddetti 'culti' [il quale] si è espresso contro ciò che considera intolleranza verso le 'religioni minoritarie, specialmente in Belgio, Francia e Germania." Il CESNUR sulla scena del crimine Nell'ottobre 1994, 48 seguaci dell'Ordine del Tempio Solare furono trovati morti nei villaggi di Cheiry e Salvan, in Svizzera. Quando i cadaveri furono scoperti, un autoproclamatosi "consigliere per gli affari religiosi dell'Ufficio centrale della difesa" si presentò sulla scena del crimine e collaborò con gli investigatori interrogando da solo i testimoni, ignorando tutte le regole procedurali. Si trattava di Jean-François Mayer , ex attivista di estrema destra di Lione e collaboratore della rivista 'Panorama des idees actuelles', una pubblicazione del GRECE , il think tank neopagano di destra che abbiamo già incontrato. Nel 1976, tuttavia, si convertì al cristianesimo ortodosso. La cosa più interessante, però, è che questa persona era un membro di spicco del CESNUR , il Centro Studi sui "Nuovi Movimenti Religiosi", nato da una costola di Alleanza Cattolica. In In un documentario della BBC sul caso del suicidio al Tempio Solare, Mayer è ritratto come un rappresentante dell'intelligence militare svizzera. Figura 85 - Jean-Francois Mayer nel documentario della BBC "The Order of The Solar Temple" Dopo la scoperta dei corpi di altri 16 seguaci del Tempio Solare nel dicembre 1995 nel Vercors, in Francia, Jean-François Mayer fu una delle 300 persone privilegiate a ricevere un dossier di culto contenente gli scritti postumi delle vittime sacrificali. Nel suo libro "Ordre du Temple Solaire, en quête de vérité", Rosemarie Jaton riporta il contenuto di un'intervista con J.F. Mayer, in cui quest'ultimo ammette di essere stato in contatto con Luc Jouret , uno dei due dirigenti dell'Ordine del Tempio Solare. Luc Jouret era un ex ufficiale dell'esercito belga di estrema destra, associato a Gladio , una branca dell'organizzazione segreta anticomunista della NATO nota come Stay Behind . I presunti "suicidi di massa" del Tempio Solare restano ancora avvolti nel mistero. Certamente, i fatti raccontati lasciano intendere un legame tra intelligence, estrema destra e sette (per i rapporti fra intelligence e ordini cavallereschi si veda: Fascists, spies and gurus. 8. Cults, far right and neo-templarism ) . Duplice verità e nobile menzogna E' assodato che Alleanza Cattolica ha fin dai primordi seguito il magistero di Tradizione Famiglia e Proprietà (si veda la prima parte del report ). Secondo lo storico Orlando Fedeli , che ne è stato membro per trent'anni, Tradizione, Famiglia e Proprietà sarebbe un culto millenarista e gnostico . Infatti, avrebbe una dottrina esterna e un insegnamento segreto riservato ai più alti livelli di conoscenza. Gli insegnamenti "esoterici" di De Oliveira, che si possono leggere anche nella rivista "Dr Plinio" diretta da monsignor João Scognamiglio Clá Dias, si concentravano sulla " superiorità metafisica " della nobiltà, soprattutto quella terriera sudamericana. Si può notare come questo ricalchi fedelmente tanto la gerarchia platonica degli esseri umani quanto l'idea gnostica della salvezza riservata ai soli "spirituali" (e di condanna, in parte, per gli "psichici" e, interamente, per gli "ilici"). L'antiegalitarismo della TFP genera negli attivisti un disprezzo di classe, il gusto per il lusso e l'ozio. Nel rapporto Joyeux sulla scuola TFP di Saint Benoit, leggiamo che la durezza di cuore e l'odio palese per la gente comune caratterizzano il comportamento quotidiano della maggioranza degli attivisti TFP. Tutto ciò che è lusso, sfarzo e ozio è visto come controrivoluzionario e scatena un senso di orgoglio che deriva dal sentirsi appartenenti a un'élite destinata. Infatti, poiché la mentalità rivoluzionaria è caratterizzata da una virulenta esaltazione del pauperismo, la TFP agisce affermando sistematicamente il contrario. Diceva un giorno un militante TFP ad un giovane francese in visita in Brasile: «E buona cosa alzarsi tardi alla mattina, in quanto ciò è in contrasto con lo spirito rivoluzionario che spinge all'attivismo». La mancanza di un orario da rispettare e di un lavoro permette alla maggior parte dei militanti TFP di condurre una dolce vita (pag. 46 del rapporto). Per capire l'elitarismo di De Oliveira, basta sapere che non ha mai sostenuto l'"integrismo", la versione brasiliana del fascismo, perché lo considerava troppo "interclassista" e "socialista" e poco aperto alle esigenze della superiorità metafisica dell'aristocrazia terriera. Il risultato di questo pensiero è autoritario-conservatore in politica, liberista in economia e gnostico-millenarista nel regno spirituale. La sua espressione italiana, Alleanza Cattolica, fu inizialmente promossa dalla rivista veronese "Carattere". Il cattolicesimo di ‘Carattere’ aveva i suoi punti di riferimento in Papini, in Attilio Mordini, in Domenico Giuliotti e in Silvano Panunzio; era un cattolicesimo che perseguiva la "via cavalleresca di un cristianesimo aristocratico e ghibellino". Era, insomma ben pronta ad accogliere la visione del Dr. Plinio. Non solo, perseguiva un "tradizionalismo" che potremmo definire " esoterismo cristiano " (si veda qui ), pertanto non in antitesi neppure alla frequentazione di chi la Tradizione la cerca nell'esoterismo, cioè nel mito delle altitudini dello spirito che precedettero la caduta, cioè l’era decadente, il " Kali Yuga " descritto da Julius Evola , che infatti è fra le persone grate ad Alleanza Cattolica. Che Evola fosse pagano ed anticristiano non sembrava turbare il fondatore di Alleanza Cattolica, visto che questi lo esaltava quale uno de "i profeti della crisi del mondo moderno"; subito dopo, tra l'altro, aggiungeva " solo uno, a nostro avviso, ha detto quanto andava detto ed era possibile dire: René Guénon ". Evola e Guenon erano entrambi esoteristi ed espressione di un Tradizionalismo che è "rivolta contro il mondo moderno" e differenzialismo antiegualitario. La convergenza nella battaglia comune di cui si diceva. Si è visto che negli anni ottanta Tradizione, Famiglia e Proprietà ha abbracciato il neoconservatorismo americanoù. Proprio su suggerimento di Plinio Corrêa de Oliveira, Paul Weyrich concepì l' International Policy Forum (IPF), un’alleanza di associazioni conservatrici che mise le basi per la costituzione di una Nuova Destra transnazionale . Paul Weyrich fondò anche l’ Heritage Foundation , la Free Congress Foundation , di cui fu presidente, e l' American Legislative Exchange Council (ALEC) . Sappiamo che queste organizzazioni, insieme a decine di altre organizzazioni "libertarie" che considerano la libertà religiosa e quella economica quale un unicum inscindibile - paradigmatico l' Acton Institute che si definisce "for the Study of Religion and Liberty"- formano un importante braccio operativo del soft power statunitense (si veda la settima puntata ). La tattica è quella dell' "entrismo", cioè colonizzare i media, l'accademia, i partiti per orientare la massa in senso controrivoluzionario . Alleanza Cattolica partecipa a questa strategia. Scrive Emanuele Del Medico: Gli obiettivi che questo «apostolato controrivoluzionario» si prefigge riguardano soprattutto la lotta contro il laicismo , la riscrittura della memoria storica, il controllo della produzione ideologica della destra italiana attraverso la creazione di una ristretta élite intellettuale che dia successivamente vita alla futura classe dirigente. L’«instaurazione della regalità di Cristo anche sulle società umane» si esprimerebbe nel ripristino delle gerarchie tradizionali, nel contesto di una società d’ordine, dove la religione ritornerebbe ad assumere un ruolo preponderante di controllo sociale e legittimazione del potere politico ed economico . L’accesso di esponenti di AC alle alte sfere della coalizione berlusconiana non sembra una novità: ne fanno parte i politici Riccardo Pedrizzi, Alfredo Mantovano e Michele Vietti. Il progetto sotteso non consiste tanto nel tener alta la bandiera del tradizionalismo cattolico, bensì nella fondazione di una destra neoliberista iperconservatrice sul modello di quella statunitense. (neretto mio) Come scrive un critico "da destra" degli epigoni di TFP, Luigi Copertino, "il pensiero e soprattutto le risorse finanziarie del neoconservatorismo americano, giungendo fino in Europa, sono riusciti laddove hanno fallito fior fiore di trattati teologici e filosofici: ossia nell’impresa di convertire all'americanismo, con estrema e sospetta rapidità, ampi settori del tradizionalismo cattolico, fino a ieri refrattari a tutto ciò che sapeva di moderno e di liberale e quindi di americano" sottovalutando che il neoconservatore cattolico che sposa le ragioni dell’unità culturale euro-americana " accetta di muoversi idealmente in un contesto di tipo non cattolico ma protestante ". In verità, questa accettazione a muoversi in un contesto protestante, TFP l’aveva già palesata negli anni settanta, quando una delle figure apicali dell’organizzazione, José Lùcio de Araùjo Correa, propose ad un feroce anti-cattolico, il pastore Carl McIntire, di lavorare insieme per “combattere il cristianesimo progressista, la modernizzazione secolare e il comunismo” ( lo racconta Cowan , 2001, pag. 154). La profonda avversione per le derive progressiste permise a McIntire di superare la sua profonda avversione per il cattolicesimo, e a TFP di superare l’anticattolicesimo di McIntire. Superare differenze teologiche ed ideologiche in vista di un comune obiettivo è quindi la cifra distintiva della rete contro-rivoluzionaria e sarà infatti anche quella del lavoro di Introvigne e del CESNUR, organizzazione nata da una costola di un gruppo ultra-cattolico, pronto a proteggere i culti non cattolici dalle critiche di chi porta i valori della modernità. La stessa conversione dall'antiamericanismo all'atlantismo che abbiamo visto per TFP era avvenuta nel neofascismo europeo tramite l' OAS e l' Aginte r Presse ( si veda il wuarto capitolo della primanpaete di questo report ). È quindi interessante dare uno sguardo alle radici dell'idea che Alleanza Cattolica e il board di CESNUR hanno abbracciato con tanta passione, ovvero il movimento neoconservatore americano. Leo Strauss è considerato, a torto o a ragione, il suo ispiratore. Strauss era convinto che tutti i grandi scrittori scrivessero in una forma travisata per la gente comune, una forma "exoterica", e che fosse necessario trovare tra le righe gli indizi della verità "esoterica". Questa verità, era riservata a coloro che potevano sopportarla, come i discepoli scelti dal Maestro, che egli ribattezzò "opliti". Questa verità consisteva nella consapevolezza nichilistica che l'unica verità è il nulla e che tutti i principi morali sono vuoti e privi di significato. Il messaggio "essoterico", esterno, invece, consisteva proprio in questi "valori morali naturali". L'autentico filosofo deve disprezzare le credenze del popolo, ma in pubblico deve fingere di credere nei miti e nelle illusioni architettate ad uso delle masse, deve nascondere questo disprezzo, e di fatto farsi portavoce dei valori morali adatti alle masse: religione, democrazia, giustizia. Ancora una volta, lezioni riservate agli eletti, elitarismo, controrivoluzione. Strauss, che adotta una prospettiva antiegalitaria e aristocratica simile a quella di de Oliveira, entra in polemica con la modernità e i concetti democratici rivisitando esplicitamente la " nobile menzogna " platonica e affermando la necessità di usare la religione come strumento retorico per manipolare e controllare le masse . È la dottrina della " doppia verità ", la cui prima legittimazione viene da un pensatore molto caro a certo elitarismo, Platone . Nella sua "città ideale", l'aristocrazia dello spirito e del pensiero è legittimata a servirsi dell'inganno per scopi morali, educativi e politici: [...] Dio, quando vi ha formato, ha mescolato l'oro nella generazione di coloro che tra voi sono in grado di esercitare il potere, in modo che siano i più preziosi; in quella delle guardie, l'argento; il ferro e il bronzo in quella dei contadini e degli artigiani.[...] la città perirà quando sarà protetta da un difensore di ferro o di bronzo". I membri della TFP, come si è visto, si sentono fatti d'oro, probabilmente anche i loro epigoni. TFP, le sue conserelle italiane e i loro derivati centri studi sembrano, sulla scia della sovrapponibilità del pensiero elitario di Correa de Oliveira e Strauss, aver sposato la doppiezza consigliata da ogni platonico costruttore di "governi dei custodi". Così, nell'evidenziare la doppiezza del CESNUR, il suo essere un front office di un'organizzazione cattolica tradizionalista e, allo stesso tempo, un centro che produce studi a favore dei culti più lontani dal cattolicesimo, non stiamo parlando di paradossi logici o scissioni di personalità, neppure della banale menzogna dei mercenari assoldati dai culti, ma di duplice verità e di nobile menzogna. Non sorprende che si trovi moralmente praticabile il ricorso "ad usum populi" alla bugia di professare i valori della società democratica e liberale che interiormente si disprezzano. Che questi valori la leadeship del CESNUR li disprezzi è chiaro dalla più volte citata genealogia del centro studi. Che quella di atteggiarsi a difensori della libertà religiosa sia un'impostura "legittima" lo si capisce considerando il platonismo insito in questa genealogia. Quando nel 2001 in Francia fu approvata una legge contro la manipolazione mentale, Introvigne scrisse un " manifesto " con i consigli su come combatterla. Il punto 1 si intitolava "Cercare di capire la legge nel contesto francese" e chiarisce perfettamente che la difesa della libertà religiosa che il CESNUR propone è ancora perfettamente inquadrata nel progetto controrivoluzionario. Infatti, l'autore scriveva che un buon punto di partenza per comprendere la legge francese è la consapevolezza che "i francesi sono realmente persuasi che l'estirpazione del credo religioso sia auspicabile e possibile". È a questa teorica cospirazione che il CESNUR reagisce. Si. Il nemico è ancora Robespierre. Il punto 2 è intitolato " Sostenere il contenzioso interno ed europeo" . In altri termini, intervenire nei media, nei tribunali e perfino presso organismi sovranazionali come OSCE e ONU, per salvaguardare i diritti dei "nuovi movimenti religiosi" dalla persecuzione di un fantomatico "movimento anti-sette". In pratica, un'azione di lobbyng istituzionale e di influenza culturale. Ciò è esattamente quanto fa la rete internazionale di associazioni a difesa della "libertà religiosa", fatta di ONG legate a Scientology e altri culti, ma anche di fondazioni neoconservatrici americane che ricordano molto la Birch Society che faceva da connettore per l'Aginter Presse; fra queste, quelle del citato Atlas Network o il Rutheford Institute col quale CESNUR ha una storica frequentazione . Gli " apologeti delle sette " costituiscono una rete di gruppi di pressione attivi nei consessi internazionali come OSCE e Consiglio d'Europa. Fra queste organizzazioni ci sono la Human Rights Without Frontiers - HRWF , la European Federation for Freedom of Belief - FOB (che abbiamo incontrato nel prologo di questo dossier) e Coordination des associations et des particuliers pour la liberté de conscience - CAP LC . I reciproci contatti fra queste entità, il CESNUR, Scientology, le fondazioni "libertarie" americane e settori della politica neocon sono talmente stretti che difficilmente fra un un nodo della rete ed un altro si superano i due nodi intermedi. Spesso esistono delle complete sovrapposizioni. Il CESNUR in questa rete pare svolgere lo stesso ruolo che l'Aginter Presse svolgeva nel lavoro eversivo, cioè quello di cabina di regia. Al punto 4 del manifesto ("Non date da mangiare ai lupi") Introvigne scrive: [...] anche i movimenti meno gradevoli, accusati di pseudo-crimini come "lavaggio del cervello" o "setta", dovrebbero essere difesi con forza. Non importa quanto non ci piacciano, [...] La benevolenza nei confronti di culti anche abusivi appare quindi alquanto ipocrita e il richiamo alla tolleranza e all' ecumenismo sembrano azioni che acquistano connotazione moralmente positiva solo seguendo la logica giustificatoria del "duplice effetto" che fu di Ousset e dei combattenti dell'OAS. Insomma, se serve per combattere la sovversione e la laicità (e imporre l'egemonia mondiale dell'America conservatrice) tutto va bene. Ci pensa San Tommaso. Con l'aiuto dello zio Sam. Figura 86 - Paul Weyrich, Plinio Correa de Oliveira, Leo Strauss

La mafia degli apologeti dei culti (Parte 2)
Parte 1 Parte 3 IV - La rete nera Uno strano esperto di religioni Figura 39- Yves Guérin-Sérac Il "Foro Espiritual" di Estella, in Spagna, è, come si legge sul sito web della città , “un laboratorio di fraternità in cui diverse comunità religiose convivono in un clima di armonia, pace e gioia, cercando punti di incontro con l'obiettivo che il mondo raggiunga la pace". Insomma un festival ecumenico dai connotati marcatemente New Age. La prima edizione, nel 2006, vide fra i relatori tale Ives Guillou , presentato come "esperto di religioni". Chiunque sia abbastanza informato sulla "strategia della tensione" e sugli "anni di piombo" avrà sussultato nel leggere questo nome. E' questo infatti il vero nome di quello che è passato alla storia come Ives Guérin-Sérac , fondatore della agenzia Aginter Presse , una struttura occulta del terrore finanziata dalla polizia segreta di Salazar e legata ai servizi segreti occidentali. Aginter Presse ha fatto da cabina di regia dell'eversione di destra dal 1966 al 1974. È anche coinvolta, tramite l'organizzazione neofascista Ordine Nuovo , negli attentati terroristici in Italia, a cominciare dalla strage di Piazza Fontana , e ha preso parte all' Operazione Condor , cioè il piano della CIA per eliminare gli oppositori delle dittature sudamericane negli anni '70. E' alquanto anomalo che l'eminenza grigia del terrorismo nero internazionale fosse ad un festival religioso a parlare di amore universale e "famiglia umana"; lo è ancor di più in considerazione del fatto che egli era latitante da decenni quando figurava in lista col proprio vero nome al festival. La cosa più interessante, però, è che quella non fosse la prima volta che Guérin-Serac presenziava ad eventi legati al mondo della spiritualità alternativa. Il giornalista Andrea Sceresini infatti, ci informa che nel 2002 Guérin-Sérac aveva partecipato ad un meeting della Women's Federation for World Peace, u na emanazione della Chiesa dell'Unificazione del reverendo Moon. A rendere il tutto ancora più incongruente è il fatto che, oltre che dal punto di vista politico, anche da quello religioso Guérin-Serac era tutt'altro che ecumenico. Un uomo che lo ha conosciuto molto bene è l'ergastolano Vincenzo Vinciguerra , che fu membro dei gruppi neofascisti Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale; questi ha asserito che ciò che lo colpì di più del personaggio, che allora si faceva chiamare Ralf, fu la sua religiosità: "Ralf era molto cattolico. Fondamentalista cattolico!". In altri termini, non il tipo che frequenta festival New Age. Vinciguerra aggiunse però una notazione ulteriore : La civiltà cristiana è stata costruita su milioni di morti e lui non si faceva scrupoli se doveva fare lo stesso per preservarla! La matrice tradizionalista (a) la dottrina del doppio effetto Le contorte involuzioni logiche e morali che contraddistinguono un certo ambiente in cui la destra politica si coniuga col radicalismo religioso sono difficili da seguire. Nelle poche righe poste qui in alto, ad esempio, si notano due stridenti contraddizioni. La prima è quella relativa alla convivenza nella stessa persona - in questo caso Guérin-Serac - del cattolico fondamentalista e dello stragista. La seconda contraddizione è quella di chi professa una forma di cattolicesimo ostile all'ecumenismo, perchè fondamentalista, e partecipa attivamante ad eventi di altri culti. Per risolvere questi apparenti rompicapo, sarà necessario sciogliere la matassa e partire da dove il filo della storia inizia. Seguirlo ci porterà in luoghi impensabili. Figura 40 - Manifesto OAS La vicinanza del tradizionalismo cattolico ad omicidi e attentati terroristici, infatti, si palesò con evidenza già durante la guerra d'Algeria. L' OAS ( Organisation Armée Secrète ) era un'organizzazione paramilitare clandestina francese che aveva come slogan "Algeria francese o morte". Era nata a Madrid nel 1961 sotto la protezione del governo fascista di Francisco Franco e aveva quale principale riferimento politico l'organizzazione cattolica contro-rivoluzionaria La Cité Catolique che all'OAS fornì moltissimi combattenti. L'OAS causò circa 1.500 morti in quindici mesi attraverso attacchi terroristici di inaudita ferocia. Dopo che fu reso noto l'accordo di Evian tra il governo francese e il Fronte di Liberazione Algerino, l'OAS decise di tentare l' assassinio di De Gaulle, considerato un traditore. Quest'ultimo colpo di coda fallì e l'organizzazione si disperse. Per quanto anomalo possa apparire, va notato che negli ambienti cattolici legati alle gerarchie militari la pratica della tortura e dell'omicidio era considerata degna di assoluzione sulla base del pensiero di Aristotele, Tommaso d'Aquino e Agostino d'Ippona. Louis Delarue, cappellano di un'unità dispiegata in Algeria, diceva che bisognava scegliere tra due mali, e far soffrire temporaneamente un bandito che meritava la pena di morte era il minore. Probabilmente la migliore giustificazione delle nefandezze compiute dai militanti cattolici era fornita dalla dottrina del duplice effetto di San Tommaso d'Aquino: "Il male prodotto da un'azione diretta al bene non invalida la moralità dell'azione stessa". Fra i volontari dell'OAS c'era proprio Ives Guérin-Sérac , una persona che a questa logica di San Tommaso sembra aver improntato la propria missione, visto che avrebbe poi dimostrato di essere disposto a fare milioni di morti per raggiungere il fine di salvaguardare la società cristiana tradizionale. b) Sovversione e rivoluzione Dopo la sconfitta in Algeria, Guérin-Sérac e altri veterani dell'OAS fuggirono prima nella Spagna di Franco e poi nel Portogallo di Salazar per evitare di essere condannati per diserzione e tradimento. Fu qui che prese forma l'idea di fondare un'organizzazione anticomunista internazionale. Questa struttura doveva essere composta da specialisti nella lotta contro la " sovversione ". Questo concetto è centrale. Figura 41 - Jean Ousset Si è infatti detto che un importante riferimento dei combattenti dell'OAS fosse La Cité Catolique . E' quindi il caso di spendere due parole su questa organizzazione. Si trattava di un'associazione cattolica controrivoluzionaria guidata da Jean Ousset . Questi identificava la radice di tutti i mali nella "sovversione". Con ciò intendeva lo stravolgimento dell' ordine cristiano, della legge naturale e del disegno del Creatore, stravolgimento che aveva ricevuto il suo maggior impulso dalla Rivoluzione francese. A partire dagli anni '60, questa lotta contro la sovversione si concretizzò anche nella difesa della "presenza bianca" nei pochi territori africani rimasti in mano agli europei. Ousset non era solo in questa battaglia. La stessa lotta contro la modernità e la rottura dell'ordine naturale fu condotta in Brasile da Plinio Correa de Oliveira e dalla sua associazione Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP) . Ciò che Ousset chiamava "sovversione", Correa de Oliveira lo chiamava "rivoluzione". De Oliveira sosteneva che il cristianesimo avesse subito un drammatico declino spirituale a partire dal XV secolo, a causa della diffusione dell'egualitarismo sociale e del liberalismo morale, che avevano posto fine alla rettitudine che aveva caratterizzato la società medievale. Egli riteneva pertanto necessario restaurare completamente la civiltà cristiana attraverso la reintroduzione delle gerarchie sociali e dei titoli aristocratici, nonché lo scioglimento dei partiti socialisti . De Oliveira era il fautore di un programma per la "restaurazione dell'ordine", che veniva descritto come un ritorno a una civiltà cristiana, austera e gerarchica, fondamentalmente sacra, antiegualitaria e antiliberale. Figura 42 - Plinio Correa de Oliveira La TFP è rimasta fedele a questo obiettivo partecipando attivamente agli sforzi delle forze reazionarie per deporre i presidenti eletti democraticamente in America Latina, a partire dai colpi di stato in Brasile nel 1964 a quello di Pinochet in Cile nel 1973. Margareth Power scrive che la TFP ha mantenuto una "relazione di reciproco sostegno" con la dittatura di Pinochet per diciassette anni, giustificando la violazione dei diritti umani con la necessità primaria di combattere il comunismo. Questa è la stessa logica usata dall'esercito cattolico dell'OAS in Algeria. Penny Lernoux sottolinea che le azioni della TFP erano in linea con gli obiettivi della statunitense Central Intelligence Agency (CIA) , che non solo ha sostenuto il colpo di stato, ma sembra addirittura aver finanziato la TFP per il suo lavoro contro la democrazia in Cile (pagina 297). Ci sono persino resoconti di campi di addestramento di arti marziali a Rio de Janeiro per membri della TFP, dell'esercito e della polizia. In quegli anni, la TFP strinse legami con la World Anti-Communist League (WACL) che, secondo Benjamin A. Cowan , era "un'organizzazione segreta e spesso discutibile le cui attività nella seconda metà del XX secolo spaziavano dalla diffusione del panico al sostegno palese o occulto al terrorismo di destra" (pagina 156). Il quinto congresso della WACL, tenutosi a Manila nel 1971, fu ospitato dal dittatore Ferdinand Marcos e vi parteciparono le delegazioni brasiliana e argentina della TFP (Power, op.cit., p. 98). Negli anni '80, la TFP estese ulteriormente la sua portata unendo le forze e co-fondando l' International Policy Forum del teorico della Nuova Destra statunitense Paul Weyrich . Plinio Correa de Oliveira e Jean Ousset non si amavano perché il brasiliano trovava il francese troppo socialista e per le sue allusioni alla cultura controrivoluzionaria francese del XIX secolo, che nutriva sempre una certa ostilità verso la borghesia dominante, in quanto la considerava laica e massonica. Le due lezioni troveranno però una composizione in una associazione controrivoluzionaria italiana che avrà quali riferimenti culturali tanto Ousset quanto de Oliveira: Alleanza Cattolica . c) Aginter Presse Figura 43 - Manifesto pubblicitario della falsa agenzia Aginter Presse Nel Maggio del 1974, dopo che la "rivoluzione dei garofani" aveva riportato la democrazia in Portogallo, un gruppo di militari faceva irruzione nei locali di un’agenzia di stampa al civico 13 di Rua des Pracas, a Lisbona, su indicazione di un funzionario del PIDE, la polizia segreta di Salazar. L'agenzia era la Aginter Presse fondata da Guérin-Sérac. L'analisi dei documenti ritrovati rivelò che la falsa agenzia di stampa era stata un centro internazionale dell'eversione, la sala di controllo e coordinamento di una guerra non convenzionale, in grado di effettuare operazioni di spionaggio, organizzare attentati, addestrare mercenari e infiltrare movimenti rivoluzionari. L'agenzia era costituita da - un centro spionistico legato ai servizi segreti portoghesi e ad altre agenzie di intelligence occidentali, quali la CIA e la rete tedesco-occidentale Gehlen ; - un centro di reclutamento e di addestramento di mercenari e terroristi specializzati in attentati e sabotaggi soprattutto nei Paesi del Terzo Mondo; - un’organizzazione politica denominata " Orde et Tradition ", affiancata da un braccio militare chiamato " Organization d'Action Contre le Communisme International" (OACI) . Nell’archivio di Rua des Pracas sono state trovate prove di collaborazione attiva fra l'Aginter Presse e i servizi di sicurezza dei principali Paesi occidentali che appaltavano all'agenzia operazioni "sporche" che non potevano essere condotte ufficialmente da entità governative di paesi democratici. I servizi americani, ad esempio, supportavano l'agenzia nell'ambito del piano anticomunista Stay Behind , di cui faceva parte l'organizzazione paramilitare segreta italiana Gladio . I rapporti con l'intelligence americana avvenivano per il tramite di organizzazioni intermediarie che permettevano che si evitasse il finanziamento diretto all’Aginter Presse. Figura 44 - John Birch Society: "Questa è una repubblica, non una democrazia". Una di queste organizzazioni era la John Birch Society . Questa organizzazione della destra economica e religiosa è il prototipo di una galassia di fondazioni e think tank conservatori che costituiscono la spina dorsale del soft power americano . Vedremo più avanti quale ruolo svolgono nel sostenere la "libertà religiosa" nel mondo. Una delle specialità dell'Aginter erano le operazioni false flag , cioè attentati compiuti sotto coperturta per attribuirli alla sinistra o agli anarchici, in modo da scatenare una reazione sociale contro quelle forze della "sovversione". Questa paradossale lotta alla sovversione mediante la sovversione vide il suo teatro principale in Italia con la stagione della cosiddetta strategia della tensione inauguratasi con la strage di Piazza fontana a Milano nel 1969. Le carte del giudice Salvini, titolare dell'inchiesta sulla strage, rivelano chiaramente il coinvolgimento dell'agenzia e dello stesso Guérin-Sérac nell'attentato. Nel giugno 2005 la Corte di Cassazione stabilì che la strage fu opera di « un gruppo eversivo costituito a Padova nell'alveo di Ordine nuovo », gruppo neofascista fondato da Pino Rauti , i cui rapporti con Guérin-Sérac sono accertati, come espresso anche dal giudice Salvini in commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi . I rapporti fra Ordine Nuovo e settori dei servizi segreti italiani erano talamente stretti che non si può parlare di una semplice infiltrazione dei servizi di sicurezza nell'organizzazione quanto di due strutture parallele e coordinate. Ordine Nuovo è stata anche definita " una protesi dei servizi deviati ". Figura 45 - Ordine Nuovo Ordine Nuovo era composto anche da giovani affascinati dalle culture mistiche ed esoteriche. Lo stesso Rauti faceva loro praticare rituali magici. La cultura di Ordine Nuovo era permeata da un atteggiamento antimoderno, gerarchico e spiritualista (vedi Stefania Limiti, Potere Occulto, ChiareLettere, 2022, p. 278). Tramite l'OAS e l'Aginter Press si produsse nel neofascismo europeo un passaggio strategico e fondamentale: dal sentimento anti USA e anti URSS alla difesa dell'Occidente, al punto da diventare perfino forza a difesa dell' atlantismo. Questa convergenza atlantista non abbandona le finalità: ne cambia il registro operativo. Al posto dei detonatori e delle reti coperte, entrano in scena cornici giuridico-morali capaci di ribattezzare interessi strategici in diritti universali. c) Alleanza Cattolica Alleanza Cattolica fu fondata nel 1968 da Giovanni Cantoni insieme ad Agostino Sanfratello . Il tradizionalismo italiano, che vedeva in Alleanza Cattolica il suo fulcro, fu sempre molto critico anche nei confronti del “ Risorgimento ” , il movimento politico e sociale che portò all'unità d'Italia nel XIX secolo, che fu vista come la versione italiana della Rivoluzione francese. Alleanza Cattolica si dedicò quindi a diffondere interpretazioni revisioniste della storia del Risorgimento e all'apologia delle varie 'insurrezioni', cioè le rivolte popolari cattoliche contro le rivoluzioni liberali e democratiche (Vandea in Francia, Sanfedisti in Italia, Cristeros in Messico, ecc.). Sanfratello, deceduto nel 2024, è stato vicino al terrorista neofascista Franco Freda ed è stato il mentore di Roberto Fiore , uno dei fondatori di Terza Posizione , un movimento di estrema destra. Freda è stato condannato per attentati nel 1969, poi per istigazione all'odio razziale e associazione sovversiva. Fiore è stato condannato dalla magistratura italiana nel 1985 per il reato di associazione sovversiva e banda armata. Durante gli anni di latitanza, Fiore è stato protetto dall'MI6 come " agente dei servizi segreti britannici ". La Commissione europea d'inchiesta sul razzismo e la xenofobia del 1991 ha confermato la sua associazione con l'MI6 fin dai primi anni Ottanta. Fiore e Sanfratello sono anche fondatori del movimento politico " Forza Nuova ", nelle cui liste lo stesso Sanfratello si è candidato nel 2003. Presidente di Forza Nuova è stato anche un'altra figura di spicco del cattolicesimo tradizionalista italiano, il giurista Piero Vassallo , autore di un saggio in difesa dei nazisti sotto processo a Norimberga. Gli avvocati in AC abbondano. Fra questi è da segnalare Alfredo Mantovano , che al momento in cui si scrive questo dossier è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai servizi segreti. Tuttavia, l'avvocato più influente in AC è Massimo Introvigne . Entrato in Alleanza Cattolica nel 1972, Introvigne è diventato ben presto il membro più attivo dell'associazione, una delle principali firme della rivista "Cristianità", organo ufficiale dell'AC; nel 2008 è addirittura succeduto al fondatore Cantoni, colpito da un ictus, nella veste ufficiale di "Reggente Vicario", ma di fatto alla guida dell'organizzazione (Cantoni ha mantenuto il titolo di Reggente solo a titolo onorifico). Introvigne ha continuato la tradizione dell'apologetica insurrezionale fondando a Torino il Centro Studi Contro-Rivoluzionari (CESCOR) . Ma cos'è Alleanza Cattolica? L'organizzazione si dice impegnata a difendere la "dottrina sociale della Chiesa", dove per "dottrina sociale" non si intende nulla che abbia a che fare con l'impegno a risolvere questioni sociali, bensì con le indicazioni che i credenti devono seguire nella sfera pubblica in accordo coi principi della "morale naturale". Scrive De Mattei Decisivo per Giovanni Cantoni fu l'incontro con il professor Plinio Corrêa de Oliveira, la cui opera fondamentale Rivoluzione e Controrivoluzione divenne il testo base per la formazione dei giovani militanti. Come ebbe modo di dirmi in una comunicazione privata lo stesso Introvigne, "Alleanza Cattolica ha sempre 'navigato' tra Correa de Oliveira e Ousset, riconoscendo che esisteva un pluralismo anche all'interno del mondo controrivoluzionario, partecipando ai famosi congressi di Losanna di Ousset e mantenendo con questo mondo relazioni non meno amichevoli di quelle con la TFP". In definitiva, l'Alleanza Cattolica si muove tra l'organizzazione cara ai combattenti dell'OAS (e i cui veterani confluivano nell'Aginter Presse) e l'associazione brasiliana che collaborava con i caudillos sudamericani protetti dalla CIA. d) scivolamento neocon Intorno alla metà degli anni '80, TFP cominciò ad essere oggetto di attacchi di notevole portata da parte delle istituzioni. Uno scandalo aveva già scosso l'immagine della TFP in Francia alla fine degli anni '70. La scuola Saint Benoit, fondata dalla TFP a Chateauroux nel 1977, ha fatto notizia quando ex membri dell'associazione e familiari interessati hanno denunciato l'indottrinamento dei bambini che vi si svolgeva attraverso pressioni manipolative. Questo indottrinamento avrebbe portato i bambini a identificarsi completamente con l'organizzazione e i suoi obiettivi, il che avrebbe avuto un impatto negativo sui loro rapporti familiari. In particolare, molti studenti sono stati indotti a vedere i loro genitori, in particolare i padri con posizioni professionali prestigiose, come un'espressione dei valori "rivoluzionari" che l'organizzazione avrebbe dovuto combattere. Un rapporto sulle aberrazioni della scuola intitolato " Tradizione, famiglia, proprietà. Associazione cattolica o setta millenarista? " è stato compilato da autori anonimi. Tra le altre accuse contenute nel dossier, c'era anche l'eccessiva venerazione della madre del fondatore, la signora Lucilia, le cui ciocche di capelli vennero elevate allo status di reliquie. In seguito a questa segnalazione, la scuola venne chiusa. In un'udienza del tribunale del 1982, venne stabilito che gli studenti erano stati sottoposti a pressioni psicologiche per renderli membri dell'organizzazione. Figura 46 - Il libro di TFP che ha inaugurato il filone della critica al lavaggio del cervello Nel 1984, a seguito di una indagine parlamentare, il Venezuela mise fuori legge TFP con l'accusa di praticare forme di condizionamento psicologico degli adepti. L'anno dopo, la Conferenza Episcopale brasiliana dichiarò TFP non in sintonia con la Chiesa "per il suo carattere esoterico, il suo fanatismo religioso, il culto riservato alla personalità del suo fondatore e alla madre di quest'ultimo, per l'uso abusivo del nome di Maria SS.ma" (XXIII assemblea nazionale della Conferenza Episcopale Brasiliana, Itaici , 18 aprile 1985). A quel punto accaddero due cose. La prima è che TFP pubblicò un arraffazzonato pamphlet destinato però ad inaugurare un fortunato filone ed intitolato Brainwashing: A Myth Exploited by the New 'Therapeutic Inquisition. Tema centrale ne era che la manipolazione mentale fosse un mito utilizzato da un fantomatico e cospiratorio "movimento anti-sette" costituito da psichiatri e comunisti per combattere la religione. Nel 1991 TFP ribadirà la cosa pubblicando in francese 'La nuova inquisizione atea e psichiatrica chiama coloro che vuole distruggere Sètte ', di Gustavo Antonio and Luís Sérgio Solimeo, ed. Société Française pour la Defense de la Tradition, Famille et Propriété, Paris 1991, traduzione di un testo in spagnolo del 1985) che chiarisce già nel titolo il concetto. Il secondo accadimento è che improvvisamente Correa de Oliveira e i suoi seguaci acquisirono una visione che vedeva l'America cristiana come l'unica forza controrivoluzionaria in grado di rispondere al secolarismo europeo, frutto della Rivoluzione francese, e alla "marxistizzazione" della Chiesa latina, che si era spinta fino alla critica della tradizione ( e perfino di TFP). TFP ha quindi lavorato con rappresentanti e associazioni del conservatorismo americano come Paul Weyrich e il Council for National Policy (CNP) . Si tratta di un'organizzazione segreta, descritta dal New York Times come "un club poco conosciuto di alcune centinaia di conservatori più influenti del Paese", che si riunisce tre volte l'anno a porte chiuse in luoghi non rivelati per una conferenza riservata. Anche le sue consorelle europee, come Alleanza Cattolica e Fondazione Lepanto, nata da una scissione di Alleanza cattolica, hanno preso la stessa posizione, unendo i loro sforzi al mondo del neoconservatorismo americano nella lotta contro il secolarismo e abbracciando la difesa della "libertà religiosa". De Mattei (Fondazione Lepanto) è nel collegio di esperti della Heritage Fondation e membro dell' American Enterprise Institute come dell' Acton Institute , alcuni dei think tank più attivi della galassia neoconservatrice americana. Lo stesso Introvgne scrive nel suo libro su Plinio Correa de Oliveira ( Una battaglia nella notte , 2008) che la TFP è riuscita a legare alla destra americana " un insieme di interessi che coinvolgono le maggiori fondazioni attorno alle quali ruota la cultura conservatrice " (p. 210). Tutte queste associazioni sono parte di un enorme Network di organizzazioni cristiano-liberiste denominato Atlas Network del quale si sa che operano [...] come un'estensione silenziosa della politica estera degli Stati Uniti, [...] i think tank associati ad Atlas ricevono finanziamenti silenziosi dal Dipartimento di Stato e dal National Endowment for Democracy, un braccio essenziale del soft power americano. da Lee Fang, Sphere of influence: How American libertarians are remaking Latin American politics , The Intercept, 9 Agosto 2017 Alla luce di questo cambio di prospettiva politica sembra porsi nella medesima sequenza logica la gemmazione da AC, nel 1988, di una nuova entità, apparentemente scollata ideologicamante dall'associazione. Si tratta del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) . Fondatore e direttore ne è Massimo Introvigne . e) CESNUR, la controrivoluzione con la maschera Figura 47 - Logo del CESNUR Il CESNUR è un noto centro di ricerca sui "nuovi movimenti religiosi" che si dichiara "indipendente da qualsiasi organizzazione religiosa o confessionale". Sebbene Introvigne abbia spesso risposto alle critiche sulla dubbia neutralità di un centro di studi sulle religioni i cui principali rappresentanti sono membri di Alleanza Cattolica (ad esempio Pierluigi Zoccatelli, Marco Respinti e Andrea Menegotto) affermando che il CESNUR non ha nulla a che fare con AC e lavora in modo avalutativo e scientifico, è stato lo stesso Introvigne a dichiarare nel 1993 : Così, gli attivisti di Alleanza Cattolica, insieme ad altri, hanno fondato e gestiscono il CESNUR , il Centro Studi sulle Nuove Religioni [... ...] nell'ambito di una risposta apologetica che non manca di tornare al quadro più ampio della drammatica lotta tra evangelizzazione e antievangelizzazione, e quindi, nel linguaggio della scuola controrivoluzionaria cattolica a cui Alleanza Cattolica si ispira, tra rivoluzione e controrivoluzione, quadro la cui rappresentazione tematica costituisce uno degli obiettivi principali dell'associazione. In "La questione della nuova religiosità", di Massimo Introvigne, pubblicato da Cristianità, 1993 (ISBN 88-85236-14-6). "la scuola controrivoluzionaria cattolica a cui Alleanza Cattolica si ispira" e che costituisce l'ossatura dell'attività del CESNUR è quella di Ousset e Correa de Oliveira. Il CESNUR si è contraddistinto negli anni quale principale attore a favore della "libertà religiosa" presentandosi come autorità scientifica, quindi titolata a difendere i culti oggetto di critica da parte del cosiddetto "movimento anti-sette" ostile al libero credo. Ciò comporta anche la diffusione in pubblicazioni e congressi dell'idea che la manipolazione mentale non esista. Ci troviamo di nuovo davanti al paradosso da cui siamo partiti, quello del tradizionalismo cattolico folgorato sulla via di Damasco dall'ecumenismo. Forse non era Damasco. Figura 48 - Introvigne, evidenziato nel cerchio rosso, a un panel organizzato da Scientology e dalla Universal Peace Federation (nuovo nome della Chiesa dell'Unificazione) a Buenos Aires il 22 marzo 2023. Dalla guerra sporca alla cornice pulita: FoRB come strumento di soft power Nel vuoto d’aria tra la fine della guerra fredda e la globalizzazione, la formula Freedom of Religion or Belief (FoRB) entra a far parte della lingua franca del nuovo soft power. Negli Stati Uniti, l’ International Religious Freedom Act (1998) ha istituzionalizzato la materia, ha creato un ambasciatore itinerante, un ufficio dedicato al Dipartimento di Stato e una commissione federale capace di produrre liste, designazioni e leve sanzionatorie, la United States Commission for International Religious Freedom (USCIRF) . Si è istituito un apparato imponente – ambasciatore itinerante, ufficio al Dipartimento di Stato, commissione federale, rapporti annuali – che in teoria avrebbe dovuto innalzare la libertà religiosa a parametro universale di giudizio. In realtà, come ha mostrato Eugenia Relaño Pastor ( The Flawed Implementation of the International Religious Freedom Act of 1998: A European Perspective , 2005), la sua applicazione si è rivelata selettiva e contraddittoria: rivali sistemici come Cina, Iran o Sudan sono stati puntualmente sanzionati, mentre alleati strategici come Arabia Saudita, Pakistan o Uzbekistan sono stati risparmiati nonostante gravi violazioni. La cornice giuridico-morale che prometteva neutralità è stata piegata a esigenze di realpolitik, soprattutto nel quadro della “guerra al terrorismo”, trasformando un principio di portata universale in strumento di pressione diplomatica. Dal punto di vista europeo, ciò ha minato la credibilità dell’iniziativa, ostacolando la costruzione di un dialogo multilaterale effettivo e confermando il sospetto che la FoRB fosse meno un diritto da garantire a tutti e più una leva di soft power funzionale alla politica estera americana. La Pastor non è la sola critica dell'uso distorto del principio FoRB. Già nel 2015 Beyond Religious Freedom: The New Global Politics of Religion di Elizabeth Shakman Hurd criticava l’uso statale della libertà religiosa come strumento di politica estera. In Europa, la formula viene tradotta in formato parlamentare: intergruppi che dichiarano di difendere la libertà di credo, eventi e audizioni che moltiplicano la visibilità, mozioni che incardinano il tema nell’agenda esterna dell’UE. L’intergruppo FoRB al Parlamento europeo è oggi dominato dall’ estrema destra , con figure come Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia) e Joachim Kuhs (AfD) che hanno trasformato l’agenda su religione e identità in una crociata anti-islamica. Alcuni analisti ne denunciano la deriva “strumentale”: non come spazio pluralista, ma come tribuna delle destre radicali che ridefiniscono la libertà religiosa secondo logiche identitarie. (cf. critiche nei media specializzati, analisi su reti lobbistiche europee). È la versione “a vetri” di ciò che prima correva “nel retrobottega”: niente servizi deviati o valigie di contanti, ma policy brief, conferenze stampa e report che, opportunamente amplificati, creano reputazioni e reputazioni negative. Il cambiamento non è cosmetico: la cornice FoRB sposta l’onere della prova – chi critica certi movimenti diventa “antisette” illiberale; chi li difende si accredita come guardiano dei diritti. Dentro questa cornice si inseriscono, con sorprendente sincronia, ONG tematiche e network para-accademici che convergono sulla parola-chiave FoRB: Human Rights Without Frontiers , CAP LC , FOB , e il circuito CESNUR/Bitter Winter forniscono analisi, testimonianze e dossier che rimbalzano fra think tank, audizioni parlamentari e media “amici”. Il circuito mediatico Brussels-Media/The European Times , legato a Scientology , funziona da camera d’eco : rilancia comunicati, umanizza i protagonisti, polarizza i casi. Il risultato è un corridoio di legittimazione per gruppi molto discussi – da Scientology ai Testimoni di Geova, fino a nuovi movimenti religiosi asiatici e latinoamericani – che trovano rifugio sistematico e pregiudiziale sotto l’ombrello della “minoranza perseguitata”. Il tassello evangelico statunitense non è poi un dettaglio ornamentale, ma una cinghia di trasmissione. Negli anni Settanta-Novanta quella costellazione ha spinto Washington a elevare la religious freedom a criterio guida; nell’assetto post-1998 fornisce personale politico, piattaforme, fondazioni di sostegno. È in questa regione di contatto che si innestano le lobby settarie: non perché condividano la teologia evangelica, ma perché condividono l’utilità della cornice FoRB. L’ecumenismo qui non è dottrinale: è strumentale. La selettività geopolitica è la conseguenza naturale del dispositivo. La FoRB denuncia con puntualità i nemici sistemici; a volte derubrica gli alleati scomodi; quasi sempre neutralizza la categoria “setta” come costrutto persecutorio, sostituendola con “nuova minoranza religiosa”. Ne deriva un corto circuito: crimini o abusi interni diventano “casi controversi”; chi li documenta viene presentato come moral panic. La cornice non annulla i fatti ma li re-incornicia: da questione giudiziaria a questione di diritti. Su questo terreno fiorisce una divisione del lavoro. Le ONG FoRB-centriche curano l’advocacy, i centri studi forniscono legitimizing knowledge, le piattaforme mediatiche fanno agenda setting, mentre alcune congregazioni (come Scientology) investono in lobbying professionale sui registri di Washington e Bruxelles. È un ecosistema coerente: dossier → evento → articolo → interrogazione → risoluzione. E quando serve, campagne coordinate contro gli “antisette” per spostare l’asse semantico dal contenuto delle accuse alla presunta illiberalità di chi accusa. Il punto non è negare che la FoRB sia un diritto reale; è mostrare come viene usata . Nelle mani di questa rete, la libertà di religione diventa una moneta di scambio reputazionale : conferisce immunità narrativa a gruppi con problemi strutturali di abuso, offre a governi e partiti una leva morale contro i competitor, e produce per i media un racconto a basso attrito: perseguitati vs persecutori . Una grammatica semplice, ad alto rendimento simbolico. In questa nuova sintassi , il vecchio personale ideologico si riadatta: la contro-rivoluzione lascia la divisa, indossa la giacca blu delle conferenze istituzionali, parla il lessico dei diritti fondamentali, raccoglie endorsement e bollini di società civile. È l’evoluzione naturale della rete nera: dall’azione coperta alla copertura cognitiva. Figura 49 - Il libro di J.M. Bale in cui il CESNUR è descritto come un'organizzazione il cui programma segreto è quello di combattere il secolarismo. Jeffrey M. Bale , del Middlebury Institute of International Studies , probabilmente il massimo esperto internazionale di estremismo politico e religioso, terrorismo, guerra non convenzionale e operazioni politiche segrete, non esita e scrivere nel secondo volume di The Darkest Side of Politics , che nella guerra non convenzionale giocano un ruolo organizzazioni che promuovono " agende politiche e religiose che in nome delle libertà religiose e democratiche, mirano in realtà a difendere gruppi estremisti, totalitari ed anti-democratici dalle indagini, dalle critiche e da eventuali repressioni statali e, più in generale, a resistere o addirittura ricacciare indietro l'umanesimo laico, il liberalismo ed il modernismo in Occidente ". L'esperto a ciò aggiunge che forse il caso più importante di queste organizzazioni è il CESNUR. L'agenda "sub rosa" di questo centro, piuttosto che difendere la libertà di culto con paradossali argomentazioni "liberali" (visto che il suo direttore è un "right wing Catholic activist") sarebbe quella di condurre una campagna contro la laicità. Visto in questo modo, il CESNUR appare come la versione “cognitiva” dell’Aginter Presse. Quello era la sala di controllo e coordinamento di una guerra fisica e psicologica contro il comunismo; il CESNUR è la sala di controllo di una guerra di influenza culturale e cognitiva contro il secolarismo. In effetti, ancora oggi Massimo Introvigne descrive la laicità francese come una conseguenza del terrore giacobino (rivoluzione, sovversione) di cui l'agenzia governativa Mission interministérielle de vigilance et de lutte contre les dérives sectaires (MIVILUDES) e la Fédération Européenne des Centres de Recherche et d'Information sur le Sectarisme (FECRIS) , un'organizzazione francese che riunisce le associazioni europee di difesa e informazione sul fenomeno settario , sarebbero gli eredi. Scrive in un articolo del 9 maggio 2023 : La Francia, ancor più che la Germania, è da sempre il paese europeo che ha fatto dell’intolleranza verso le religioni quasi uno sport nazionale. L’articolo 2 della costituzione francese è composto dal celebre motto liberté, egalité, fraternité . [...] Non tutti sanno che il testo completo includeva in origine la parole di chiusura “ou la mort”. [...] Dopo 240 anni la mentalità anti-religiosa di una certa Francia non è ancora scomparsa del tutto. [...] Insomma, il nemico è ancora Robespierre. Figura 50 - Introvigne, toltisi i panni del cattolico tradizionalista per il tempo necessario a indossare quelli dello studioso, visita il tempio di Satana V- Attacco al secolarismo Assoluzioni preliminari L'8 Luglio 2022, l'ex Primo Ministro giapponese Shinzo Abe , longevo politico di destra, venne assassinato durante un comizio nella città di Nara. L'assassino, Tetsuya Yamagami, ha affermato di averlo ucciso perché lo riteneva responsabile della diffusione in Giappone della Chiesa dell'Unificazione , organizzazione alla quale la madre pare avesse fatto donazioni esose al punto da mandare in rovina la famiglia. Come ha raccontato il " Financial Times " , tra la Chiesa dell’unificazione e i membri del partito politico di Abe il legame è antico. Nobusuke Kishi, il nonno di Abe che fu primo ministro del Giappone nella seconda metà del Novecento, sostenne la Chiesa come strumento della lotta anticomunista . Nel tempo la Chiesa dell’Unificazione ha fatto da bacino sicuro di voti per il Partito liberal democratico, il partito nazionalista di Abe. Secondo il fondatore "Reverendo" Sun Myung Moon , l'umanità è caduta in disgrazia quando Eva fornicava con l'angelo caduto Lucifero, che in seguito divenne Satana. Come conseguenza di questa perversione dell'amore di Dio, tutti i discendenti di Adamo hanno ereditato una linea di sangue contaminata e sono stati alienati da Dio. Dio mandò quindi Gesù come Messia per redimere l'umanità, ma il piano di Dio di purificare la stirpe peccaminosa dell'umanità facendo sposare Gesù e fondare una famiglia non funzionò. Come Piano B, Dio inviò il Messia Sun Myung Moon, che incarnava la Seconda Venuta. I matrimoni di massa facevano parte del piano. L'idea è che due credenti, scelti e riuniti dal Messia, uniti come marito e moglie con la sua benedizione genereranno figli liberi dal peccato. La chiesa fondata dal reverendo Sun Myung Moon è un impero economico che comprende una fabbrica di automobili e un’enorme attività manifatturiera, include vari ospedali e fa enormi investimenti immobiliari in tutto il mondo. Tra le altre cose, possiede una delle più grandi multinazionali di esportazione di pesce del mondo, e contribuì a rendere popolare il sushi negli Stati Uniti , e da lì nel resto dell’Occidente. Possiede anche il giornale conservatore Washington Times . Ovvio che giochi un ruolo politico enorme. Nel 2003 fece scalpore un sermone di Moon in cui sosteneva che l'Olocausto fosse la giusta punizione inflitta agli ebrei per aver ucciso Gesù. Figura 51 - Shinzo AbeSun Myung Moon e Hyung Jin 'Sean' Moon Il figlio del fondatore, Hyung Jin 'Sean' Moon , non è meno di destra. Ha fondato negli USA Il "culto dell'asta di ferro" ( The Rod of Iron Ministries ). L'asta di ferro è il fucile mitragliatore AR-15; infatti la chiesa venera le armi da fuoco, definite "un equipaggiamento religioso". Il leader indossa una corona di proiettili e i fedeli partecipano alle cerimonie muniti di detto equipaggiamento. La chiesa stringe saldi legami con i movimenti identitari e di estrema destra americani. Ad agosto 2025, l’ex first lady sudcoreana Kim Keon-hee è stata arrestata a Seul con accuse di corruzione, manipolazione del mercato azionario e interferenza elettorale. È la moglie dell’ex presidente Yoon Suk-yeol , già in carcere per insurrezione e alto tradimento: è la prima volta che in Corea del Sud un ex presidente e la sua consorte finiscono contemporaneamente dietro le sbarre. Secondo i procuratori, Kim avrebbe accettato costosi regali dalla Chiesa dell’Unificazione in cambio di favori politici, gonfiato il valore di azioni e interferito nelle candidature elettorali . Le indagini hanno fatto emergere un presunto patto tra esponenti del People Power Party (PPP) e il movimento religioso, che avrebbe mobilitato fondi e fedeli per sostenere Yoon alle presidenziali del 2022 e influenzare la leadership del partito nel 2023. Secondo le ricostruzioni, nel marzo 2022, poco prima delle elezioni presidenziali, la presidente della Chiesa Hak Ja Han avrebbe espresso pubblicamente sostegno a Yoon Suk-yeol, spingendo l’organizzazione a trasferire decine di milioni di won ai leader locali del PPP per rafforzare la campagna elettorale. A questo scopo, Yoon Young-ho avrebbe riunito i capi di cinque distretti regionali della Chiesa, chiedendo loro di sostenere il candidato Yoon e promettendo benefici politici per il movimento religioso in cambio. Il Partito Democratico parla di “ Unification Church Gate ” e accusa il PPP di essersi trasformato in un braccio politico di un gruppo religioso , promettendo di far emergere l’intera portata dello scandalo tramite un’inchiesta speciale. “Se un’organizzazione religiosa mobilita denaro e risorse per condizionare le elezioni, si tratta di un atto antidemocratico inaccettabile”, ha dichiarato la portavoce Baek Seung-ah. L’inchiesta su Kim, Yoon e i loro presunti complici non si limita alla corruzione: mira a fare luce su un possibile patto segreto tra potere politico e organizzazioni religiose. Le indagini proseguono per accertare l’estensione di questi legami. Tornando al Giappone, le connessioni fra il partito Liberale democratico e la congregazione sono emersi in maniera netta dopo la morte dell’ex premier. Da allora decine di membri del partito, anche con posizioni apicali, hanno ammesso i loro legami con la Chiesa o con altre organizzazioni collegate. Il governo ha quindi aperto un'inchiesta sulla chiesa di Moon e, in data 12 Ottobre 2023, ha dichiarato di voler chiedere lo sciogliemento della chiesa . 52- Fedeli del culto della verga di ferro La chiesa ha però molti amici. Quando, nel 1985, il Congresso americano tagliò i fondi all'amministrazione Reagan per sostenere i terroristi " Contras " nicaraguensi contro il regime sandinista, la chiesa dell'Unificazione del reverendo Moon collaborò nel fornire viveri e denaro ai guerriglieri ( vedi più avanti ) . Ford Greene riferisce che il CAUSA , una società dei moonies, aveva fornito migliaia di dollari e tonnellate di cibo, medicine e vestiti alle truppe della guerriglia. Nel 1985, il Washington Times , giornale dei moonies, creò un fondo privato per i Contras e annunciò che Bo Hi Pak, l'editore ufficiale, aveva contribuito con 100.000 dollari come parte dello sforzo del Washington Times di raccogliere 14 milioni. L'editore, alla domanda su come il giornale potesse permettersi questo, spiegò che la proprietà del giornale (l'organizzazione Moon) era pronta a offrire un aiuto eccezionale in caso di importanti questioni di moralità (cioè combattere il comunismo). Gli estesi legami tra il Council for National Policy (CNP) di Paul Weyrich , strettamente connesso alla brasiliana Tradizione Famiglia e Proprietà, e la Chiesa dell'Unificazione, sono stati ampiamente discussi in un'intervista radiofonica AFN da Kelleigh Nelson con Chey Simonton. Nel 1978, la Commissione Fraser , una sottocommissione del Congresso degli Stati Uniti, indagò sull'interferenza politica del governo sudcoreano nella politica statunitense, nota come Koreagate . La commissione pubblicò un rapporto in cui veniva anche elencato il coinvolgimento di Moon in attività con il governo degli Stati Uniti. Recentemente si è scoperto che l'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto circa 2,5 milioni di dollari dalla Universal Peace Federation (UPF) , la nuova denominazione della Chiesa dell'Unificazione , per fare delle apparizioni video in tre occasioni tra il 2021 e il 2022, mentre l'ex Vicepresidente Mike Pence è stato pagato 550.000 dollari per parlare a un evento della UPF, ha confermato il giornale "Mainichi Shimbun " acquisendo i documenti ufficiali degli Stati Uniti e verificandoli con i documenti del tribunale in Giappone. Ad uno di questi eventi finanziati, nel 2022, ha tenuto una relazione il direttore del CESNUR Massimo Introvigne ( Fig. 53). Figura 53 - La gigantografia del direttore del CESNUR sul palco dell'URF nel 2022 a Seoul Ovviamente, dopo l'omicidio Abe il CESNUR è intervenuto immediatamente in soccorso della chiesa dell'Unificazione. Il pronto intervento di un gruppo di occidentali a difesa di un movimento religioso controverso ha ricordato a qualcuno in Giappone ciò che avvenne nel 1995 dopo l' attacco alla metropolitana di Tokio ad opera della setta Aum Shinrikyo Figura 54- Persone intossicate dal gas sarin nella metropolitana di Tokyo nel 1995 (La Suprema verità). Dei fedeli del gruppo religioso avevano bucato dei sacchetti di plastica contenente del gas sarin, un gas nervino, nei vagoni della metropolitana di Tokio provocando 13 morti ed oltre 6200 intossicati. Gordon Melton di CESNUR USA fu pagato dal gruppo responsabile dell'attacco terroristico prima ancora di arrivare in Giappone con un altro paio di esperti per difendere la setta . Pagamento preventivo per difesa pregiudiziale, quindi. Melton, del resto, ha scritto diversi libri direttamente commissionati e pagati da vari gruppi, tra cui la Ramtha School of Enlightenment; gli stessi gruppi hanno poi provveduto alla diffusione dei suoi libri. Lo stesso fece anche anni fa la Chiesa dell'Unificazione di Moon in Italia con un libro di Introvigne. Ad ogni modo, questi finanziamenti appaiono briciole di una forma di pane ben più grossa. Tornando alla vicenda Abe, i n un articolo del "CESNUR Journal " , Introvigne scrive che mentre la debole mente dell'assassino era stata chiaramente eccitata dalle campagne contro la Chiesa dell'Unificazione da parte di avvocati militanti e antisette, questi ultimi sono riusciti a convincere la maggior parte dei media, sia in Giappone che a livello internazionale, che la Chiesa dell'Unificazione, anziché essere una vittima, fosse in qualche modo responsabile dell'omicidio, in uno spettacolare rovesciamento della logica e dell'equità. In altri termini, Shinzo Abe sarebbe stato ucciso dal "movimento antisette". Indipendentemente dalla valutazioni del lettore su dove sia lo "spettacolare rovesciamento della logica", questa difesa a spada tratta è esemplare di una tendenza alla assoluzione pregiudiziale dei culti oggetto di critica che mal si concilia con le pretese di un rigoroso centro studi. Alcuni esempi di questa medesima assoluzione pregiudiziale scadono talvolta nel ridicolo. Nel Marzo del 2020, all'esplosione della pandemia da Covid-19, un movimento religioso Coreano denominato Shincheonji Church of Jesus fu accusato di aver contribuito alla diffusione del virus nel paese asiatico impedendo ai suoi fedeli il rispetto delle disposizioni governative ed organizzando affollati ritrovi di preghiera senza alcun distanziamento o mascherine. Oltre il 60% dei contagiati nel Paese erano membri della chiesa. La macchina della propaganda a favore dei nuovi movimenti religiosi accorse immediatamente in aiuto del culto con un "libro bianco" intitolato Shincheonji e il coronavirus in Corea del Sud: separare i fatti dalla fantasia . Pochi giorni dopo il leader della chiesa, insieme ad altri 12 esponenti del culto, chiesero scusa in ginocchio davanti alle telecamere della TV per aver provocato l'esplosione del contagio. Figura 55 - Lee Man Hee, leader della Chiesa di Shincheonji, si scusa pubblicamente per aver contribuito alla diffusione del virus Covid-19 in Corea del Sud.orea Il tempismo non sembra essere il forte degli apologeti dei culti. Già l'anno prima, il CESNUR aveva dato prova di una difficoltà a gestire l'impulso assolutorio, con esiti disastrosi. Infatti, nel Maggio del 2019 il centro studi torinese consegnò i premi FIRMA ( Festival Internazionale delle religioni, musica e arti ) presso il Salone del Libro. Questo premio è stato pensato dal think tank di Introvigne per celebrare chi si è distinto nella promozione della pace tramite il dialogo interreligioso. In quella edizione veniva premiato, fra gli altri, il già discusso apostolo Naasón Joaquín García , guida della Chiesa Luz del Mundo. Un paio di settimane dopo aver ricevuto il premio come paladino dei diritti umani e autore di opere di carità, Naasón Joaquín García è stato arrestato a Los Angeles con 26 capi di imputazione, fra cui traffico di esseri umani, produzione di materiale pedopornografico e stupro di minori . Il processo si è concluso con il patteggiamento dell'apostolo e la sua condanna a 17 anni di carcere . Ammetto di aver talvolta schernito il direttore del CESNUR per questo increscioso passo falso. Mi è stato risposto, testualmente: "Ridarei - e non escludo di farlo - un premio per le attività caritative alla Luz del Mundo in persona del suo legale rappresentante pro tempore perché le conosco e sono degne di ammirazione", per poi concludere "L'intenzione era di premiare le attività caritative, non la vita privata dell'apostolo". Invito il lettore a vedere il documentario sulla vicenda di Garcia e la Luz del Mundo sulla piattaforma Netflix ( Il lato oscuro della Luz del Mundo ) e poi leggere nuovamente la frase di Introvigne. Tuttavia, va detto che la moglie di Introvigne sostiene che esista una cospirazione tra il movimento anti-sette e Netflix. Non è uno scherzo ( si veda qui ). Probabilmente l'intento di perseverare nella premialità alle opere della Luz del Mundo da parte di Introvigne non verrà meno neppure dopo gli ultimi aggiornamenti. Infatti, il 10 settembre 2025 Garcia è stato incriminato per una ulteriore serie di reati federali: racket, traffico sessuale, produzione di pornografia infantile, sfruttamento di minori, finanziamenti illeciti, distruzione di prove . L’accusa parla di una impresa criminale che avrebbe sfruttato la struttura religiosa della Luz del Mundo per decenni, abusando sessualmente di minori e donne, costringendoli con leve religiose e finanziarie, ed operando anche in Messico oltre che negli Stati Uniti. Se condannato per tutti i capi d’imputazione, García rischia il carcere a vita. Però, magari con un nuovo premio appeso in cella. Come non bastasse, le autorità dello stato di Michoacán (Messico) hanno arrestato 38 persone – membri della Luz del Mundo – coinvolte in un “campo di addestramento” con armi (repliche, coltelli, equipaggiamento tattico) nella zona centrale dello stato . Secondo fonti investigative (riportate da AP e El País ), il gruppo avrebbe avuto un ruolo di “discipline enforcement” verso membri che criticavano la dirigenza o volevano uscire. Ciò coincide con testimonianze di ex adepti che parlano di “guardie dell’apostolo” o “hermanos de seguridad” impiegati per sorvegliare fedeli e impedire fughe. Maledetta Netlix! Figure 56 e 57 - a sinistra: Il leader del CESNUR Introvigne con quello della Luz del Mundo Garcia - destra: Garcia durante il processo Benché un personaggio pittoresco come l'apostolo messicano possa rubargli la scena con colpi di teatro del genere, non privi d'ironia, a meritare la nostra attenzione deve però essere un altro dei vincitori del premio, Greg Mitchell . Lo abbiamo già incontrato. E' il lobbista principale di Scientolog y fondatore dell’ International Religious Freedom Roundtable (si veda la Parte I di questo report). Non solo l'attività di questo fedele della holding religiosa americana è regolarmente riportata nei siti istituzionali, ma lo stesso Mitchell ha dichiarato in una intervista a "Business Insider", che l'attività di pressione della chiesa sul governo USA non è attualmente diretta alla promozione di Scientology, quanto a quella della "libertà religiosa". Questo lavoro " comporta spesso la collaborazione con altre organizzazioni religiose per incoraggiare gli Stati Uniti a fare pressione sui paesi stranieri che perseguitano i gruppi religiosi ". In altri termini, Scientology, con "altri gruppi religiosi", incoraggia il governo degli Stati Uniti a "fare pressione" su paesi stranieri. Quella della pressione su altri paesi a causa di vere o presunte ingerenze o limitazioni di questi nelle questioni di religione non è quindi una deduzione basata su indizi, ma un dichiarato intento perseguito da una varietà di attori che, anche con motivazioni differenti, trovano congruente tale agire. Una confluenza di interessi anche se con fini teoricamente confliggenti. Ecco che dei fondamentalisti cristiani trovano utile la difesa di culti lontanissimi dal cristianesimo. Questa attività di pressione è già prevista, indipendentemente dal pungolo di Scientology e altri culti, dall' International Religious Freedom Act del 1998. Attacco alla laicità Nel 1995, una commissione d'inchiesta parlamentare sulle sette del governo Francese realizzò un rapporto, noto come Rapporto Guyard, che esprimeva grande preoccupazione per il fenomeno. Seguirono analoghe iniziative in Belgio (1996), Germania (1997) ed Italia (1998). Nel 1996, la Francia varò una serie di leggi per assicurare la protezione delle vittime delle "sette" e, soprattutto, una Missione Interministeriale di Lotta alle Sette (MILS, poi MIVILUDES ) il cui primo presidente fu il deputato socialista Alain Vivien. Ciò rese il Paese della laicitè la punta avanzata della resistenza alla infiltrazione dei gruppi totalitari in Europa, attivando un processo che portò alla creazione della Fédération Européenne des Centres de Recherche et d'Information sur le Sectarisme (FECRIS), l'organizzazione "ombrello" che federa decine di associazioni anti-sette di vari paesi europei, e alla promulgazione della legge About Picard che punisce "abuso di debolezza" nel 2001. Il 6 giugno 1997, i ministri degli interni del governo federale e dei Länder tedeschi concordarono di porre l'organizzazione di Scientology sotto sorveglianza. Fu solo una delle azioni del governo tedesco per contrastare Scientology (un rapporto del 1998 sottolineerà gli aspetti distruttivi di questo "ente commerciale mascherato da religione" e un rapporto del Ministero degli Interni del 2007 definirà l'organizzazione incompatibile con la Costituzione "). Ne seguirono la campagna di Scientology contro la Germania (cosa immaginabile), ma anche una serie di ferme prese di posizione a difesa del culto da parte del governo americano (cosa meno immaginabile). Per gli USA, Scientology è una religione. Fra le altre azioni, si ricorda un documento del Beareau for Democracy, Human Rights and Labour (BDHRL) , un'agenzia del Dipartimento di Stato, che poneva la Germania fra le nazioni che violano la libertà religiosa, accanto a Paesi come la Cina. Nel 1998, viene promulgato l ' International Religious freedom Act che inserisce la difesa della libertà religiosa nel mondo quale politica estera degli Stati Uniti. Ciò prevedeva un nuovo dipartimento dell'amministrazione USA che veniva creato gemmandolo dal Beareau for Democracy, Human Rights and Labour. Nacque così, l' Office of International Religious Freedom (OIRF) , in pratica, un organo specializzato per il contrasto alle politiche "discriminatorie" nei confronti dei gruppi spirituali alternativi. Fu stabilito che l'ufficio sarebbe stato presieduto da un ambasciatore plenipotenziario, a cui venivano affiancati ben cinque funzionari della Segreteria di Stato. La commissione dispone addirittura di un proprio agente in tutte le ambasciate americane. Primo presidente ne fu Robert A. Seiple . La cosa curiosa è che questo ex marine era stato per più di 11 anni a capo dell'associazione World Vision Inc. , la più importante associazione evangelica del mondo, di vedute ultra-conservatrici (e secondo voci, controllata dalla CIA). Ci si sarebbe aspettato che un dipartimento attento alla libertà di credo presentasse i crismi della laicità o, almeno, non presentasse caratteristiche di dogmatismo tali da confliggere con un compito che potremmo definire "ecumenico", cioè di conferire pari dignità e permettere la convivenza di tutte le fedi. Fatto è che il primo rapporto della commissione, del settembre 1998, accusava Francia, Germania, Austria e Belgio di violare la libertà religiosa. Ad affiancare l'OIRF, giunse presto una nuova associazione, la Commission for Religious Freedom . Questa commissione era composta dai parlamentari americani che intervenivano presso l' Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) . Questi deputati furono protagonisti, durante un meeting OSCE nel 1999, di una violenta invettiva contro la Francia accusata di nefandezze da "regime di Vichy", di caccia alle streghe e persecuzione. Si sfiorò l'incidente diplomatico. La delegazione della Commissione per la libertà religiosa era guidata da Benjamin A. Gillman, la cui campagna elettorale era stata finanziata da Scientology (vedi Fascisti, spie e guru. 3. Gli apologeti delle sette ). La sessione era stata moderata da Massimo Introvigne. Nel settembre del 1999 l' OIRF pubblicò un rapporto ancor più feroce contro i paesi europei, al punto che il ministro degli Esteri francese, Hubert Védrine, si vide costretto a scrivere al suo omologo statunitense, Madeleine Albright, per denunciare l'intollerabile aggressione che gettava dubbi sulla proficuità del dialogo. Ciò portò all'interruzione dei dialoghi diplomatici sulla questione. A completare il quadro delle forze in campo arrivò quindi un terzo organismo dell'amministrazione USA, questa volta legato direttamente alla Casa Bianca. Si tratta dell' US Commission for International Religious Freedom (USCIRF) . Si, la commissione che scrisse il report in cui si consigliava a Trump di ostacolare il lavoro del referente FECRIS all'OSCE (c'est moi!). E' il caso di darvi un'occhiata. Una commissione americana La US Commission for International Religious Freedom (USCIRF) è un organo consultivo del governo degli Stati Uniti che redige un rapporto annuale sulla libertà religiosa nel mondo. È composto da soli 9 membri, 5 dei quali appartengono al partito del Presidente e 4 al più grande partito di opposizione. È stato istituito con l'approvazione dell'International Religious Freedom Act del 1998, che promuove la libertà religiosa come parte della politica estera degli Stati Uniti . Il rapporto prodotto da questa commissione nel 2020 è stato molto duro nei confronti del cosiddetto "movimento anti-sette", in particolare della Federazione delle associazioni anti-sette europee, la European Federation of Centres of Research and Information on Cults and Sects (FECRIS) . Secondo l'USCIRF responsabile, nel 2020 scienziati, attivisti e associazioni che si battono per i diritti delle vittime delle sette avrebbero condotto "campagne d'odio" e limitato i diritti civili. Il rapporto del 2020 contiene anche una raccomandazione al Presidente degli Stati Uniti di [...] combattere la propaganda contro i nuovi movimenti religiosi diffusa dalla Federazione europea dei centri di ricerca e informazione sul settarismo (FECRIS) alla conferenza annuale dell'OSCE sulla dimensione umana, condividendo informazioni relative al continuo coinvolgimento di individui ed entità, che operano come parte del movimento anti-sette, nella soppressione della libertà religiosa (sic). In pratica, si propone di monitorare gli individui (!!) e le organizzazioni attive nella lotta contro le sette abusive... La cosa più preoccupante per me è che io sono una di queste persone! Infatti, ero - e sono tuttora - colui che porta avanti la "propaganda contro i nuovi movimenti religiosi" presso l'OSCE. Figura 58 - L'autore di questo dossier relatore all'OSCE di Varsavia nel 2023. Accanto a lui, per motivi di scaletta, Ivan Arjona Pelado di Scientology. All'epoca in cui è stato redatto il rapporto del 2020, il Presidente era Donald Trump. Se si conosce la composizione della commissione che ha redatto questo documento, si possono scoprire alcune sorprese e curiosità. Vicepresidente ne era Tony Perkins . È anche presidente del Family Research Council, un'organizzazione protestante fondamentalista. Il Family Research Council è contrario alla pornografia, alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, all'aborto, al divorzio e ai diritti LGBT. Il FRC ritiene che "il comportamento omosessuale sia dannoso per le persone che lo praticano e per la società in generale e non può mai essere affermato. È quindi un vizio e un peccato. La pedofilia sarebbe un problema correlato all'omosessualità. Posizioni discutibili ma legittime, certo, ma non quelle che ci si aspetterebbe da chi deve esprimere giudizi sulla discriminazione e sul "discorso d'odio". Infatti, il Southern Poverty Law Center ha classificato nel 2010 il FRC come un gruppo d'odio anti-gay perché il gruppo "fa false affermazioni sulla comunità LGBT basate su ricerche screditate e spazzatura scientifica" per bloccare i diritti civili. Ora, il Family Research Council è tra le organizzazioni citate in uno studio di OpenDemocracy per aver inviato denaro in Europa per finanziare le attività di associazioni che mirano a impedire l'affermazione dei diritti individuali. Come se non bastasse, la stessa Opendecracy aveva precedentemente individuato il Family Research Council tra le associazioni per i diritti religiosi negli Stati Uniti che hanno finanziato campagne contro l'educazione sessuale, la contraccezione, l'aborto e i diritti LGBT in Africa . Figura 59 - Dichiarazione di Manhatthan: "In nessun caso daremo a Cesare ciò che è di Dio". Un altro componente dell'USCIRF era Gary L. Bauer , ex presidente del FRC. Nel novembre 2009, Bauer firmò una dichiarazione ecumenica chiamata " Dichiarazione di Manhattan ", in cui invitava i cristiani evangelici, cattolici e ortodossi a ignorare le normative e le leggi governative che, a loro avviso, li avrebbero costretti a sostenere o semplicemente a consentire l'aborto, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e altre questioni contrarie alla loro coscienza religiosa. Sembra strano, per usare un eufemismo, che qualcuno che invoca la violazione della legge e si oppone categoricamente al riconoscimento dei diritti sanciti dalla Costituzione sia membro di una commissione che vigila sul rispetto dei diritti civili e della libertà . Un altro componente era Johnnie Moore . Quest'ultimo è il "consigliere evangelico" di Trump e sostenitore dell'egemonia americana. È presidente del Congress of Christian Leaders , un gruppo monitorato da Right-Wing Watch , un organismo indipendente che monitora tutti i gruppi sovversivi di destra. Nadine Maenza , un altro membro della commissione, è Direttore esecutivo del Rick Santorum’s Patriot Voices PAC per la difesa dei valori conservatori. Ovviamente, si oppone all’aborto e al matrimonio tra persone dello stesso sesso, e ha abbracciato durante il suo mandato al Senato l’immagine del “guerriero culturale” nella guerra contro le libertà civili. Santorum è adepto del gruppo Regnum Christi , legato ai Legionari di Cristo , gruppo molto controverso al centro di un importante scandalo . Mentre era in carica come senatore, Santorum era stato autore dell’ Emendamento Santorum , che promuoveva l’insegnamento nelle scuole del creazionismo e del disegno intelligente opponendosi all’insegnamento della teoria dell’evoluzione. Un altro componente era Nury Turkel, Senior Fellow presso l' Hudson Institute , un think tank statunitense di orientamento conservatore. Figura 60 - Tony Perkins, Gary L. Bauer, Johnnie Moore, Nadine Maenza Se estendiamo la ricerca ai componenti che si sono avvicendati nell'USCRIF nel corso degli anni, scopriamo che le relazioni tra queste e le associazioni dell' Atlas Network (si veda più vanati) sono molto frequenti. Sappiamo che queste organizzazioni cristiano-pro-libero mercato sono “una 'estensione silenziosa della politica estera degli Stati Uniti'”. Nell'USCIRF troviamo rappresentanti della Federalist Society (come Leonard Leo , presidente dell'USCIRF nel 2009), dell'American Enterprise Institute (come John R. Bolton, ex nominato) o organizzazioni ad essi collegate come l' Hudson Institute (come il già nominato Nury Turkel ). Nel 2018, l'USCIRF ha nominato il senatore Sam Brownback come ambasciatore per la libertà religiosa internazionale ; questi era tra i relatori di una conferenza a Bruxelles insieme a politici euroscettici e di Scientology. La sua campagna elettorale in Kansas è stata finanziata dalla Koch Industries , uno dei fondatori dell'organizzazione anarco-capitalista Americans for Prosperity , che è legata ad Amway ( si vedail prossimo capitolo ) . Figura 61- Elliott Abrams Tuttavia, il primo presidente è sufficiente a far sorgere dubbi sull'USCIRF. Si tratta di Elliott Abrams , un esponente di punta del movimento neocon che è stato condannato ad un anno di carcere per il coinvolgimento nello scandalo Iran-Contras . Si tratta del famigerato finanziamento della guerra in Nicaragua, contro il governo sandinista democraticamente eletto, tramite la vendita, illegale, di armi all’Iran. Fra i reati commessi in relazione a questa operazione sporca c'è l'importazione di cocaina dei Contras, i guerriglieri anti-sandinisti, da parte della CIA e il conseguente intralcio alla giustizia all'interno del Dipartimento di Giustizia USA. Abrams era uno degli uomini coinvolti in questa vicenda ed è anche accusato del coinvolgimento nelle stragi perpetrate in Guatemala e El Salvador quando era responsabile degli affari latino americani sotto Reagan. Ha spesso accusato il Likud israeliano di eccessiva tenerezza nei confronti dei palestinesi. Ecco, questo campione della difesa dei diritti e dell'ecumenismo è stato presidente della commissione per la libertà religiosa internazionale fino al 2000 e ne era ancora componente nel 2022! Nel 2023 si è tenuto a Chicago il Parlamento delle Religioni del Mondo con rappresentanti dell'USCRIF , di Scientology e il direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni (CESNUR) Massimo Introvigne (fig. 62). Non si sta qui discutendo delle idee dei commissari di maggioranza dell'USCIRF che hanno redatto il rapporto del 2020, ma del paradosso per cui coloro che sostengono queste idee vogliono atteggiarsi a difensori delle libertà civili. Appare quindi chiaro che questa commissione, creata come organo supplementare (negli Stati Uniti esistevano già tre organismi per la libertà religiosa) in seguito alla promulgazione dell'International Religious Freedom Act, ha la funzione di reagire alla politica laica messa in atto dalla Francia e che ostacola la visione geopolitica sottesa a quel documento politico. Figura 62 - Eric Roux (Scientology) pubblica su Facebook la notizia dell'incontro tenuto insieme all'USCIRF con la presenza di Massimo Introvigne. Appendice: Taiwan come Tortuga degli apologeti Da anni a Taipei, la capitale di Taiwan, si tengono numerose conferenze e seminari sul rispetto della libertà religiosa. Vi prende parte il CESNUR, ma anche rappresentanti di diverse sette, come la Chiesa della Provvidenza, la Luz del Mundo, la scuola di yoga di Buenos Aires e la Chiesa dell'Unificazione. L' istituto americano di Taiwan (AIT) vi gioca un ruolo centrale. Taiwan, un'isola al largo della costa cinese contesa dalla Cina, non è legalmente riconosciuta dalla maggior parte dei paesi della comunità internazionale e non è rappresentata all'ONU, in conformità con la risoluzione 2758 del 1971, firmata anche dagli Stati Uniti e dai paesi europei. Ciò lo rende un utile porto franco per condurre campagne politiche e mediatiche che sarebbero imbarazzanti negli Stati Uniti. In questo modo si evitano potenziali incomprensioni diplomatiche con Tokyo, che ha ormai posizioni diametralmente opposte sulla questione dei nuovi movimenti religiosi, ma che è un importante alleato degli Stati Uniti. In pratica, Taiwan è diventata ciò che l'isola di Tortuga era per i pirati del XVII secolo: un porto di filibusta che non è soggetto alle stesse regole della maggior parte degli altri paesi. Figura 63 - 'Academia' riporta che 15 marzo 2019 molti articoli dell'autore di questo rapporto sono stati letti da Taipei, Taiwan - Figura 63 bis - Chi era a Taiwan nei giorni in cui gli articoli dell'autore sono stati letti da Taipei? Figura 27 bis - Introvigne a Taiwan nel 2023 mostra una foto dell'autore di questo rapporto Vai alla terza parte

La mafia degli apologeti dei culti (Parte 1)
Luigi Corvaglia Edizione ridotta dello studio in 12 parti "Fascists, spies and gurus. Psychological warfare and geopolitics of cults" di Luigi Corvaglia Parte 2 Parte 3 I - Cose divertenti Nel luglio 2020, la mia autostima ha avuto un sussulto. Il rapporto annuale sulla libertà religiosa nel mondo della Commissione statunitense per la libertà religiosa internazionale (USCIRF) si chiudeva con le raccomandazioni al Presidente degli Stati Uniti, allora Trump, su come proteggere questo diritto fondamentale; tra le raccomandazioni c'era quella di ostacolare il lavoro della FECRIS, la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione sul Settarismo, all'incontro annuale dell'OSCE a Varsavia. Bene, a rappresentare la FECRIS all'annuale conferenza dell'OSCE sulla dimensione umana per denunciare gli abusi nei culti totalitari è esattamente l'umile persona che firma questo scritto . Così iniziava il mio dossier sulla geopolitica delle sette (2022). L'incipit era ad effetto. Trump avrebbe dovuto pensare a ostacolarmi (con tutto il da fare che aveva nel combattere il " deep state "). Questa grottesca rivelazione faceva precipitare il lettore sbalordito direttamente sulla scena. Come uno scaltro regista, dopo averlo sorpreso con altre altrettanto grottesche rivelazioni, lo conducevo in una ricostruzione storica ordinata. Era una storia di sette, spionaggio e guerra psicologica. In pratica, era la cronaca di una "spy story". Quel rapporto sarebbe stato tradotto in inglese, francese e olandese e poi pubblicato nel 2023 nella collana Fogli di Via dalla Fondazione de Ferrari . Figura 1- Il report dell'USCIRF raccomanda al presidente USA di ostacolare il lavoro di FECRIS all'OSCE Jeffrey Augustine , un investigatore che è tra i più noti critici di Scientology al mondo, ha scritto sull'argomento : Corvaglia offre la descrizione più accurata finora letta di quella che è, essenzialmente, un'operazione di intelligence multinazionale a sfondo religioso. Arnaud Palisson , l'analista che per dieci anni ha diretto il dipartimento "culti e sette" dei servizi segreti francesi , ha dichiarato: Il dossier sulla geopolitica delle sette è un modello unico nel suo genere. [...] Stephen Kent , professore emerito presso l'Università di Alberta, Canada, uno degli studiosi più rinomati nel campo degli studi sulle sette, ha definito il mio rapporto " dinamite pura!" Non avrei mai pensato che un'opera che è, tutto sommato, un guazzabuglio scritto con mano leggera e spirito ironico, avrebbe avuto una simile accoglienza. Credo quindi che sia giunto il momento di trasformare quel materiale, che all'epoca era stato volutamente presentato in modo "cinematografico", in una trattazione più lineare ed organica, integrarlo con nuove informazioni e, soprattutto, inquadrarlo meglio nella sua cornice ideologica e politica. In questo prologo, tuttavia, mi permetto di riprendere lo spirito di quel primo dossier affinché il lettore, poco avvezzo alle dinamiche del mondo oscuro di cui mi accingo a parlare, possa esservi introdotto con l'atteggiamento giusto, cioè con la curiosità dell'incredulo. Quali espedienti atti a catturare l'attenzione che ognuno ha per l'incongruo, riporto un paio di cose grottesche utili all'uopo. La prima è il fatto che il mio narcisismo non fu solleticato solo dal fatto che un'agenzia governativa americana ha consigliato al presidente di ostacolare la qui scrivente piccola persona, ma anche dall'ulteriore circostanza che, immediatamente dopo, una ONG denominata European Federation for Freedom of Belief (FOB) ha proposto che l'Italia fosse inclusa nell'elenco dei paesi a rischio per la libertà religiosa a causa della mia presenza. Ci si può stupire di ciò leggendo l'articolo" Anche l'Europa nella Special Watch List? " (Figure 2 e 3). Figure 2-3 - Estratto dall'articolo di FOB in cui si afferma che tutti i paesi in cui opera la FECRIS dovrebbero essere monitorati per i rischi alla libertà religiosa (fig.2) perché non solo francesi o russi vanno all'OSCE, ovvero un italiano ci va.. (fig.3) Come se non bastasse, il presidente di questa organizzazione, Alessandro Amicarelli , mi ha accusato in un post pubblico su Facebook di essere in combutta con il regime comunista cinese nella commissione di vari atti nefandi, tra cui l' espianto forzato di organi da dissidenti (fig.4). L'affermazione è quantomeno originale, quindi interessante deve essere anche la persona che non si fa problemi a profferirla. Impariamo a conoscerla. Figura 4 - Il presidente di FOB mi accusa in un pubblico post di Facebook di essere in combutta col Partito Comunista Cinese e mi compara ai nazi-fascisti che negano l'Olocausto Alessandro Amicarelli , Alex per gli amici, è un avvocato che esercita a Londra. Il suo indirizzo per la corrispondenza è, come riportato sulla pagina del Registro delle Imprese del Regno Unito , 78 York St, London W1H 1DP, che parrebbe essere la sede di una società dal simpatico nome di "Billy the Duck Ltd" e che si occupa di produzione video e ha un solo dipendente . In realtà, lo stesso indirizzo, una piccola stanza d'angolo, ospita una dozzina di altre società (ma nessuno studio legale). Ci staranno stretti. Sulla sua pagina personale , Amicarelli si descrive come "avvocato, docente e filantropo". Ama quindi il prossimo, come suggerisce l'etimologia della parola. Ancora di più lo suggerisce il fatto che in detta pagina egli si dichiari "fondatore e presidente della Embassy of Love International ". Il fatto che il nome ricordi un night equivoco mi ha stimolato a saperne di più. Figura 5- Google street view dell'indirizzo di Amicarelli a Londra Il motore di ricerca delle aziende europee North Data crea reti interessanti collegando aziende e individui in base ai loro rapporti d'affari. La scheda dedicata ad Amicarelli contiene lo schema di connessioni mostrato nella Figura 6. Se clicchi sul link "Embassy of Love Ltd" scoprirai che la sua sede legale è nientemeno in Regent Street (Figura 7) . Chi conosce Londra sa che è un indirizzo davvero esclusivo. Tuttavia, una semplice ricerca su quell'indirizzo rivela un fatto interessante. L'elegante edificio è noto per ospitare indirizzi falsi di società farlocche, cioè è un indirizzo virtuale utilizzato da migliaia di truffatori (Figura 8). In effetti, l'indirizzo è utilizzato da circa 4.000 società, alcune delle quali sono note per aver truffato i propri investitori . Tuttavia, North Data è un motore che censisce solo le società europee, mentre Amicarelli, sulla sua pagina, afferma di aver fondato la sua ambasciata dell'amore negli Stati Uniti. Figura 6- Schema delle relazioni di A. Amicarelli dal sito North Data. Figura 8- Articolo della stampa inglese sul "paradiso dei truffatori" a Regent Street Infatti, oltre alla società che risulta registrata a Cardiff, Galles, il 16 Febbraio 2021, i registri americani ne riportano un'altra, registrata il 6 Febbraio del 2023 (gli piace Febbraio) e denominata Embassy of Love International Ministries , con sede legale nello stato di Washington . L'indirizzo statunitense corrisponde al Fidelity Building di Spokane (sotto in una foto - fig. 10 - tratta da Google Street View , dove una parte appare sfocata su richiesta di qualcuna delle società che vi hanno sede). Di cosa si occupino le due società sorelle non è dato saperlo. Anche leggendo il registro delle società del Regno Unito non si capiscono i fini della società, benché vi si parli di mansioni e remunerazioni. Figura 9 - Certificato della Camera di Commercio dell'Embassy of Love International Figura 10 - Street view dell'indirizzo dell'Embassy of Love International Ministries a Spokane, Wa, USA Figura 11 - Obaseki & Co Ltd. Il team Se guardiamo gli altri nodi direttamente collegati all'avvocato, vediamo Roma Nation Embassy , una società con sede a, avete indovinato..., sì, 207 Regent Street! Attività? Sconosciuta. Vediamo anche che è collegato con Obaseki & Co Ltd , lo studio legale gestito da avvocati nigeriani presso cui Amicarelli esercita la sua attività. Nella foto di gruppo, lo si può intravedere che fa capolino da dietro le teste in prima fila (Figura 11). Lo si riconosce perché è l'unico "caucasico". Sorprendentemente, questo studio si trova veramente all'indirizzo indicato nei registri, Bentley Road, un quartiere molto meno alla moda di Regent Street, dove preferisce farsi inviare la corrispondenza (Figura 12). Curiosando tra gli altri nodi della rete segnalati da North Data, vediamo una connessione diretta con la All Faiths Network per il Regno Unito . Questa è una delle molteplici organizzazioni che fanno capo a Scientology . Figura 12 - L'ubicazione dello studio legale in cui lavora il presidente della FOB. Questa holding religiosa, il cui credo è un misto di gnosticismo, magia e fantascienza (potete leggere un riassunto della sua dottrina nel terzo capitolo di questo rapporto), è un organismo dai molti volti e dalle molteplici manifestazioni. Una di queste è la All Faiths Network , il cui direttore è William Martin Weightman , non a caso un altro nodo diretto di Amicarelli, come riporta North Data. È facile scoprire chi è Weightman. È un orgoglioso membro della Chiesa di Scientology e, come afferma sulla sua pagina Linkedin , è stato direttore dell'ufficio per i diritti umani della chiesa (Figura 13). Figura 13 - Pagina Linkedin di Martin Weightman Non è una sorpresa. Infatti, Amicarelli, Weightman e una certa Rabbi Jeff Berger della chiesa di Scientology di Londra, hanno co-firmato un libro sul Covid 19 pubblicato dall'All Faiths Network. A pagina 25 ci trovate una mia foto. Neppure mi era sfuggita una foto del filantropo che parla a un incontro dell'All Faiths Network sotto l'effigie del fondatore di Scientology Ron L. Hubbard (Figura 14). Figura 14 - Amicarelli tiene un discorso all'All Faiths Network sotto una foto di Ron L. Hubbard La All Faiths Network è fra le associazioni che costituiscono la European Federation for Freedom of Belief ( FOB ), di cui Amicarelli è presidente. Altre associazioni costituenti della federazione sono Soteria International , espressione dell'organizzazione Atman Yoga di Gregorian Bivolaru , il guru ricercato dall'Interpol per anni e infine arrestato in Francia nel 2023 con l'accusa di associazione a delinquere, tratta di esseri umani e abusi sessuali; poi c'è l' European Interreligious Forum For Religious Freedom , il cui presidente è il "Rev." Eric Roux , presidente delle United Churches of Scientology in Francia e vicepresidente dell'Ufficio europeo per gli affari pubblici e i diritti umani della Chiesa di Scientology (e probabilmente capo dell'OSA, l'intelligence della Chiesa) e l' European Coordination for Freedom of Conscience (CAP LC) , il cui presidente è Thierry Valle , anche lui esponente di Scientology . Figura 15 - Eric Roux e Thierry Valle Uno dei soci fondatori , e tuttora membro del comitato scientifico della Federazione, è Fabrizio d'Agostini , che sulla rivista di Scientology "Etica e Verità" ha espresso la sua soddisfazione per aver conseguito la certificazione OT 6, uno dei livelli più alti della gerarchia di Scientology (Figura 16). Sembra quasi che FOB abbia qualcosa a che fare con Scientology. Figura 16 - Pagina della rivista Scientology "Etica e Verità" dedicata a Fabrizio d'Agostini Amicarelli, per inciso, è anche il cognome del portavoce storico di Scientology in Italia, Fabio Amicarelli . Certo, non significa niente, potrebbe essere una omonimia, ma c'è un terzo Amicarelli, l'ipnotizzatore Michele Amicarelli , che siede anche lui nel comitato scientifico di FOB. Tre persone con lo stesso cognome, tutte collegate allo stesso mondo. Può darsi, anche se Amicarelli non è un cognome molto comune in Italia. Qui sotto (Figure 16 e 17) potete vedere un confronto tra la prevalenza di quel cognome e il mio, che non è molto comune, se non localmente. Figure 17-18 - Confronto tra la prevalenza del cognome Amicarelli e del cognome Corvaglia in Italia: 88 famiglie vs. 803 Di cosa si occupa FOB? Come si può leggere sul loro sito web, promuove e protegge la libertà religiosa. FOB è nel registro delle lobbies presso il Parlamento europeo e la Commissione europea. Nel Gennaio del 2016, raccontai tutto ciò al giornale Linkiesta che pubblicò un articolo di Carmine Gazzanni contenete anche una mia intervista. La reazione immediata della FOB fu una replica sulla stessa rivista in cui si minacciava di querelare l'autore dell'articolo e me per diffamazione. Risposi sulla stessa pagina: Non credo che nessuno, dentro o fuori la FOB, avrebbe l’ardire di affermare che Scientology, per dirne una, non è una organizzazione quantomeno “controversa”. Eppure il direttivo FOB scrive che questa affermazione è “lesiva”. Perché? Se esser parte di organizzazioni anche controverse è il diritto che la FOB difende a spada tratta, perché affermare che anche i suoi componenti ne fanno parte sarebbe lesivo?! Forse che una associazione che difende i diritti dei gay si sentirebbe offesa ad essere accusata del fatto che alcuni dei suoi componenti sono omosessuali? Un curioso incartamento logico che può spiegarsi solo col timore del board della FOB che ciò possa insinuare dei dubbi sui reali obiettivi della Federazione. Naturalmente non seguì alcuna causa legale. La maggior parte degli articoli pubblicati sul sito web dell'organizzazione sono tratti da ll a rivista Bitter Winter . Si tratta della rivista del Centro Studi sulle Nuove Religioni (CESNUR) del noto Massimo Introvigne , la cui moglie è lei stessa nel comitato scientifico di FOB ). Questo prolifico autore è anche il presidente di una strana società chiamata E-religion SNC , che afferma di avere un solo dipendente. La società è stata fondata nel 2001 (il dipendente è stato assunto 20 anni dopo). Figura 19 - Visura camerale dell'azienda E-Religion di Massimo Introvigne e Pierluigi Zoccatelli Tra ambasciate dell'amore e religione elettronica (è questo il significato di "e-religion"), le varie società riconducibili al gruppo dei difensori della "libertà religiosa" appaiono sempre più intriganti e misteriose. A cosa serviranno mai tutte queste entità con numeri di matricola, caselle di posta ed e-mail? Non ci è dato saperlo. Quel che è certo è che circolano inferenze, voci e, più passa il tempo, indizi interessanti sull'argomento... L'ultima cosa grottesca è l'uso di una foto scattata il 29 settembre 2017 a Salekhard, Siberia. La ripubblico qui (Figura 20): Figura 20 - Relatori di una conferenza sui culti distruttivi tenutasi in Siberia nel 2017 Quello all'estrema destra sono io. La foto è stata usata come prova definitiva, "pistola fumante", di un collegamento tra la FECRIS, o almeno me, e il regime russo. Infatti, il secondo da sinistra è Alexander Dvorkin, un attivista anti-sette russo vicino alla Chiesa ortodossa (e quello al centro è, ovviamente, un vescovo ortodosso). L'immagine ormai iconica ha svolto il suo scopo sui principali siti web degli oppositori del movimento anti-sette e ha goduto di una carriera onorevole che dura da molti anni. Ha persino avuto l'onore di essere presentata come parte di una dissertazione accademica al congresso internazionale del famoso Centro per lo studio delle nuove religioni (CESNUR). Un esempio di elevata elaborazione concettuale e raro rigore accademico è stato il commento dell'oratrice: "Mi è stato detto che questa persona - si riferiva a me - è fortemente atea - chi gliel'ha detto? - ma si vede che non ha problemi a frequentare il clero". In effetti, il vescovo al centro non era esattamente in incognito. Potete vedere l'argomentazione inconfutabile nel Video 1 (più avanti nel testo). Video 1 - Rosita Soryté ha colto l'autore di questo rapporto in una compagnia imbarazzante La raffinata studiosa che ha presentato questo sofisticato argomento al congresso internazionale del CESNUR è Rosita Soryté , moglie del direttore del CESNUR Introvigne e membro del comitato scientifico della federazione FOB sopra menzionata. L'immagine è stata citata addirittura dallo stesso Massimo Introvigne in un articolo in russo , in cui lo studioso afferma di aver visto un'immagine in cui io, una persona così laica, apparivo "quasi sommerso dai preti" (il signore con la barba accanto a me è Thomas Gandow, un pastore luterano). Il direttore del CESNUR di questa immagine benedetta ha fatto un punto forte del suo repertorio per anni. Nella foto qui sotto, ad esempio, sta illustrando l'immagine alla conferenza dell'American Academy of Religion del 2018 a Denver (Figura 21). Figura 21 - Introvigne commenta la consueta fotografia al convegno dell'American Academy of Religion a Denver nel 2018 La foto è poi apparsa anche in ambiti improbabili come un libro sulla pandemia di Covid 19 pubblicato da All Faith Network (ma ora sappiamo di cosa si tratta. È la foto a pag. 25 a cui ho accennato sopra). La foto è poi apparsa più volte sulla rivista Bitter Winter , pubblicata dal CESNUR, una volta persino con una didascalia divertente ma sibillina che recitava "Luigi Corvaglia all'estrema destra (che non è la sua posizione politica)". Tuttavia, il riutilizzo più incredibile di questa foto è avvenuto su The European Times , un oscuro quotidiano online che sosteneva che il movimento anti-sette è responsabile del sentimento anti-ucraino in Russia e, pertanto, moralmente corresponsabile della guerra in corso (!). L'autore di questo e di altri articoli di quella rivista è un certo Jan Leonid Bornestein, di cui non c'è traccia sul Web. La sua unica foto disponibile, inserita nel prompt del sito Web Facecheck.id , uno strumento di verifica dell'identità tramite riconoscimento facciale, ha restituito zero risultati. Non si può escludere che questa persona non esista e che la foto sia un prodotto dell'intelligenza artificiale. "The European Times" è una strana pubblicazione registrata in Spagna ma il cui direttore è un bulgaro, un certo Petar Gramatikov . Questi si presenta come un ierodiacono della Chiesa Ortodossa Bulgara, anche se la sua ordinazione è stata condotta violando i canoni (è stato sposato e divorziato più volte, il che lo rende ineleggibile per l'ordinazione). In ogni caso è stato ordinato dal Metropolita di Tyrnovo, anche se vive a Plovdiv. Quindi, molto probabilmente, il suo diaconato e il suo monachesimo sono semplicemente decorativi. Le uniche cose certe sono che egli dirige il giornale di un centro benessere, l'O rpheus Club Wellnes , a Plovdiv, e che è in ottimi rapporti con Scientology, come testimonia la sua presenza alla celebrazione del 46° anniversario della fondazione della sede belga dell'organizzazione . La foto qui sotto lo mostra al centro durante detta celebrazione. Figura 22 - Partecipanti alla celebrazione del 46° anniversario del quartier generale belga di Scientology. Quello all'estrema destra (non si sa se ciò corrisponda alla sua fede politica) è Ivan Arjona Pelado , uno dei principali rappresentanti di Scientology e componente dei servizi segreti della chiesa. Tout se tien. Nell'ottobre 2024, il quotidiano investigativo francese 'Blast' ha pubblicato un dossier che rivelava che The European Times fa parte di un Media Center internazionale chiamato Brussels Media , il cui direttore esecutivo, Lahcen Hammouch , è molto vicino a Scientology. Tra l'altro, l'indirizzo di contatto di The European Times è quello di un'associazione satellite di Scientology in Spagna, la Fundazion para la Mejora de la Vida, la Cultura y la Sociedad , il cui direttore è quell'Ivan Arjona Pelado che si vede all'estrema destra della foto precedente (fig. 22). L'articolo del Blast pubblica anche una foto scattata al Parlamento europeo il 30 novembre 2023 , che mostra un'interessante cricca che include Arjona Pelado, curiosamente sempre l'ultimo a destra nella foto, il già citato Eric Roux, massimo rappresentante di Scientology e membro della federazione FOB, al centro, e il direttore di Brussels Media Lahcen Hammouch, secondo da sinistra (fig. 23). Figura 23 - da sinistra a destra: Willy Fautré, Lahcen Hammouch, Maxette Pirbakas, Eric Roux, Christine Mirre, una persona non identificata e Ivan Arjona Pelado. Non c'è quindi alcun dubbio sul legame tra The European Times, Scientology e le associazioni che difendono la "libertà religiosa", come FOB e altre, come Human Rights Without Frontiers , il cui direttore è Willy Fautré , il primo da sinistra nella foto 23, o la Coordination des Associations et des Particuliers pour la Liberté de Conscience (CAP LC ), la cui vicepresidente Christine Mirre è la terza da sinistra nella foto numero 23, accanto a Roux. Alla fine dello stesso mese in cui è stato pubblicato l'articolo di "Blast" sulla rete che collega Brussels Media, Scientology e le ONG in difesa della "libertà religiosa", anche la mia foto siberiana è tornata alla ribalta dopo un breve periodo di eclissi. Il motivo era che al culto parareligioso ucraino AllatRa non era piaciuta la mia dichiarazione a un collettivo di giornalisti investigativi secondo cui il loro movimento portava avanti una teoria del complotto dalle origini oscure e che esibiva una retorica pro-Putin. Ne è seguita un'incredibile campagna diffamatoria in cui vari "troll" di AllatRa hanno accusato me, non loro, di essere un "agente russo" o un "agente della Chiesa ortodossa russa". Quella foto è stata utile (vedi Figura 24). Anche gli argomenti usati contro il movimento anti-sette, tratti in modo massiccio dagli articoli di Bitter Winter, si sono rivelati utili. Figura 24 - Adepto di AllatRa intento a diffamarmi come agente russo usando gli argomenti della campagna di Bitter Winter e di FOB A parte questo, non sembrano esserci dubbi sugli obiettivi politici filo-russi di AllatRa, come hanno dimostrato anche diverse inchieste giornalistiche . All'inizio di novembre 2024, i servizi di sicurezza ucraini hanno addirittura fatto irruzione in circa 20 sedi centrali del culto, confiscando materiale che confermava i risultati delle indagini sulle " attività sovversive per conto della Federazione Russa " del culto. Stranamente, l'unico esperto esterno all'organizzazione che si è dimostrato disposto a essere intervistato per la TV di quel movimento sulla presunta persecuzione di AllatRa e di altri culti era un membro di FOB, e non un membro qualsiasi, ma l'alto scientologista Fabrizio D'Agostini . Pensavo di aver capito che fossi io l'amico dei russi e che FOB rappresentasse invece la democrazia e la libertà. Evidentemente c'è qualcosa di sbagliato in questa rappresentazione. Figure 25- Fabrizio D'Agostini (Scientology e FOB) sulla TV del culto filo-russo Allatra Questa introduzione ha quindi permesso al lettore di familiarizzare con gli attori (CESNUR, Scientology, FOB, USCIRF, ecc.), di farsi un'idea delle loro relazioni reciproche e del loro modus operandi, così come di apprendere come l'autore utilizza le risorse aperte per indagare sulla rete di "apologeti delle sette". Ora chi legge è pronto ad immergersi nella trattazione ordinata della storia, del quadro ideologico e del contesto geopolitico in cui si inquadrano le azioni di guerra ibrida che abbiamo appena passato in rassegna. II - Giochi mentali 1- Il paradigma del pistolero strabico Ci sono due modi per fare centro. Uno è avere una buona mira e colpire il cerchio più interno del bersaglio. L'altro è sparare a caso e disegnare il bersaglio attorno al foro che abbiamo fatto. Questo secondo sistema è più efficace, ma solo se nessuno ci guarda mentre spariamo. Un gruppo di sociologi che ha monopolizzato lo studio dei "nuovi movimenti religiosi" è un buon esempio del secondo tipo. Questi autori, riuniti attorno al Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) di Torino, in Italia, hanno avanzato una tesi semplice e unica in centinaia di articoli reciprocamente riconosciuti in una sorta di revisione paritaria incrociata, ovvero che la manipolazione della mente è un mito. Ne consegue che quello delle "sette" che abusano dei loro seguaci non sarebbe altro che un "panico morale" creato da un fantomatico movimento anti-sette che sarebbe "privo di credibilità scientifica". In breve, le persone si uniscono alle sette distruttive di loro spontanea volontà e, dopo una valutazione razionale, vi rimangono. Questa rappresentazione viene proposta nella completa indifferenza per l'enorme quantità di studi di psicologia sperimentale, neuropsicologia e psicologia sociale sulla persuasione e l'influenza sociale. Infatti, è ormai chiaro da decenni che le decisioni individuali e collettive sfidano la razionalità e che la mente umana è suscettibile a suggestioni ed errori sistematici che possono essere sfruttati da coloro che desiderano controllarla (Tversky & Kahneman, 1979; Cacioppo & Petty, 1984; Damasio, 1984; Zimbardo, 2002; Budzynska & Weger, 2011). C'è qualcuno che ha ricevuto un premio Nobel per questi studi sulla manipolabilità della mente: Daniel Kahneman . L'influenza sociale e il potere della percezione di sé come parte di un gruppo (autocategorizzazione) nel determinare le azioni è patrimonio consolidato della conoscenza scientifica (Turner, 1987, 1991, Turner & Reynolds, 2012). L'esistenza di tecniche di persuasione è alla base delle strategie di marketing e di propaganda politica (Cialdini, 2017; Sharot, 2018). Nonostante questa innegabile mole di dati sulla persuasione, raccolti dalle discipline realmente rilevanti per tali studi, i suddetti sociologi ripetono in coro che la "scienza" ha respinto la teoria del "lavaggio del cervello". Quale scienza? La loro, cioè gli studi basati su dati quali il proselitismo e i tassi di permanenza nei nuovi movimenti religiosi. Non contano tutti gli studi psicologici e neurobiologici. Questo approccio è simile a quello di un gruppo di ragazzi che si rifiutano di giocare a calcio e quindi decidono di recintare un nuovo campo, più piccolo, definendo così le regole di un nuovo gioco, decidendo chi può e chi non può giocare, e infine dichiarando che coloro che giocano al calcio tradizionale non stanno realmente giocando a calcio. È come disegnare il bersaglio attorno al buco. 2 - Le fallacie argomentative A questo punto è giusto chiedersi a quale gioco stanno giocando nel loro nuovo campo coloro che siamo soliti chiamare “apologeti delle sette”. La risposta è semplice: essenzialmente giocano con le fallacie argomentative. Ce ne sono tre principali: 1 argomento fantoccio 2 avvelenamento dei pozzi 3 petitio principii L'argomento fantoccio L'"argomento fantoccio" è un trucco usato da chi vuole vincere una discussione senza affrontarne il contenuto. Funziona attribuendo alla controparte un argomento che non ha mai sostenuto. Naturalmente, la tesi non deve essere solo falsa, ma anche palesemente assurda, grottesca o ridicola e quindi facile da confutare. Nel caso degli apologeti, l'uomo di paglia è il "lavaggio del cervello". Proprio come tutti i salmi finiscono in gloria, tutte le ricostruzioni storiche del concetto di lavaggio del cervello fatte dagli apologeti di culti finiscono con una citazione del vecchio film The Manchurian Candidate con Frank Sinatra (in Italia "Vai e uccidi"). Il film racconta di un veterano della guerra di Corea che è stato riprogrammato in un automa eterodiretto per uccidere, in risposta a un certo stimolo, il candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Questa versione cinematografica e grottesca della manipolazione serve a evidenziare l'assurdità dell'idea e quindi a proteggere guru, demagoghi e leader di culti dalle accuse di praticarla. C'è solo un problema con questo ragionamento: nessuno crede al "candidato manciuriano", nessuno ha mai sostenuto la tesi del lavaggio del cervello. Ciò che gli studiosi intendono quando parlano di manipolazione mentale non ha nulla a che vedere con l'ipotesi del candidato manciuriano. Per comprendere meglio la differenza tra persuasione indebita e Hollywood, allora, è utile leggere un libro dello scrittore giapponese Haruki Murakami. Nel suo libro Underground (1997), racconta l'attacco con gas sarin nella metropolitana di Tokyo nel 1995, in cui tredici persone furono uccise e altre 6.000 avvelenate. Murakami scrive che i seguaci del culto religioso noto come Aum Shinrikyo (La Verità Suprema) che hanno eseguito l'attacco "non erano vittime passive, ma cercavano attivamente di essere controllati". Descrive come la maggior parte dei membri di Aum "depositarono tutto il loro prezioso patrimonio di autostima" nella "banca spirituale" del leader del culto Shoko Asahara. Il loro obiettivo era sottomettersi a un'autorità superiore, alla rappresentazione della realtà di qualcun altro. Forse ciò che costituisce un gruppo abusivo e totalitario è proprio la costruzione premeditata di un sistema che seleziona e supporta questa fuga dalla libertà, rafforzandola con passi lenti e graduali, giocando sulla colpa e sulla vergogna. Questo magari non è il "lavaggio del cervello", ma è certamente manipolazione, certamente è persuasione indebita, perché è finalizzata allo sfruttamento. Stiamo parlando di meccanismi noti alla neuroscienza, alla psicologia sociale, alla "economia comportamentale" di Kahneman - che ha vinto un premio Nobel per aver rivelato gli errori sistematici (bias) e le euristiche irrazionali del nostro cervello utilizzate dal marketing e dalla propaganda - e alla linguistica cognitiva di Lakoff (2004), che sottolinea la natura persuasiva del linguaggio. Questi ha chiarito come l'uso di termini specifici attivi cornici concettuali che guidano la percezione dell'ascoltatore. Per negarlo, bisogna essere molto ignoranti o molto in malafede. Un errore significativo nella discussione dell'argomento è stato quello di definire la persuasione come un costrutto costituito da una sola dimensione. Se esiste una sola forma di persuasione, per qualcuno sarà sempre lecita ("tutti noi persuadiamo e siamo persuasi") mentre per altri può talvolta essere maligna. Questi però non sanno dove tracciare la linea per separarla dalla persuasione lecita. Quindi è necessario introdurre una dimensione spesso ignorata: lo scopo del persuasore, cioè la dimensione dell'interesse . Questa è una dimensione che possiamo delineare come un asse che ha egoismo (interesse per noi stessi) e altruismo (interesse per gli altri) ai due poli. L'introduzione di questa nuova dimensione amplifica la gamma di connotazioni e tipologie espressive della persuasione. Queste possono essere riprodotte spazialmente intersecando i due assi secondo la tradizione dei modelli circonplessi utilizzati in psicologia (fig. 26). Figura 26 - Modello circomplesso della persuasione indebita (Corvaglia, 2019) Da ciò si possono dedurre due cose: La prima è che l'attenzione non deve essere rivolta al "lavaggio del cervello" come insieme di tecniche, ma alla persuasione a scopo di sfruttamento. E' questa la manipolazione. L'attenzione deve essere rivolta al "perché", non al "come". La seconda cosa che si può facilmente dedurre dal diagramma che ho presentato è che l'idea che gli anti-sette vogliano censurare la persuasione tout-court è falsa, poiché solo uno dei quadranti rappresenta l'area del controllo mentale. È fondamentalmente un altro argomento fantoccio. b) Avvelenamento dei pozzi L'espressione "avvelenamento dei pozzi" è usata per descrivere un argomento in cui ciò che l'avversario dice viene delegittimato in anticipo mettendo in dubbio la sua credibilità o buona fede. In questo modo, tutto ciò che afferma può essere ignorato, ritenuto falso o irrilevante dal pubblico. "Dato che sei cattivo, ciò che dici non è degno di considerazione". La costante diffamazione di attivisti, accademici e associazioni che mostrano preoccupazione per i gruppi totalitari non è certamente volta a discutere le loro argomentazioni, ma a mettere in dubbio la loro credibilità. In effetti, gli attivisti che si oppongono all'opera delle sette sono etichettati come non scientifici (a causa del mito del lavaggio del cervello), illiberali (perché ostili alla "libertà di culto") o addirittura complici del dispotismo. Qualunque cosa dica il "movimento anti-sette" è quindi infondata. Figura 27 - Introvigne mostra una diapositiva intitolata "L'anticultismo e la guerra in Ucraina" in cui si vede una mia bella foto C) Petitio principii (o “begging the question”) La tecnica più sofisticata, che può essere considerata un vero e proprio gioco mentale, è la "fallacia della petizione di principio" ( petitio principii ). Si tratta di un errore in cui le premesse contengono già l'affermazione che la conclusione è vera. In altre parole, la conclusione è già data per scontata nella premessa. Massimo Introvigne (1993) ci offre un meraviglioso esempio di ciò. Questi ha trovato il modo più ingegnoso per proporre il concetto che gli anti-sette credano in un fenomeno non scientifico con la sua divisione in un movimento anti-sette laico e un movimento contro-sette religioso . Egli poi combina la divisione "laico-religioso" con una ulteriore divisione in movimenti "razionalisti" e "post-razionalisti". I razionalisti, secondo l'autore, sono coloro che credono che le "sette" attraggano i loro seguaci tramite la frode, l'inganno. L'inganno non è soprannaturale, ergo è razionale. Pertanto, ci saranno sia movimenti razionalisti anti-sette che movimenti razionalisti contro-sette. Introvigne scrive: Gli anti-sette enfatizzano gli aspetti secolari della frode (ad esempio i miracoli "falsi") e i contro le sette i loro elementi religiosi (ad esempio la "manipolazione" delle scritture), ma la frode rimane evidente. Invece, i movimenti che immaginano un intervento sovrumano o soprannaturale per spiegare il successo di una setta sono chiamati post-razionalisti. I movimenti contro le sette post-razionalisti teorizzano l'intervento di Satana. Il diavolo è la spiegazione soprannaturale preferita dai religiosi. Riferendosi ai critici laici che chiama movimenti anti-sette , l'autore scrive: Per le loro controparti laiche dei movimenti anti-sette, i membri delle sette hanno il potere più che umano di "fare il lavaggio del cervello" alle loro vittime; ma, come è stato notato, il "lavaggio del cervello" in alcune teorie anti-sette appare come qualcosa di magico, la versione moderna del malocchio. Figura 28 - Rappresentazione schematica della doppia divisione di Introvigne Uno straordinario colpo di teatro ! Innanzitutto, ci viene presentata una dicotomia semplificata ma abbastanza sensata. Questa viene poi articolata in un'ulteriore suddivisione che produce quattro scatole: due per i razionalisti e due per i post-razionalisti, come se ci fossero due piani di un edificio. Un piano è razionalista e l'altro post-razionalista. Su ogni piano, un appartamento è occupato da persone religiose e uno da laicisti. Introvigne descrive gli inquilini del primo piano, i razionalisti, come molto simili perché usano spiegazioni dello stesso tipo. Sono nello stesso quadro (quello della razionalità), ma petende di compiere la stessa operazione con gli inquilini del secondo piano, i presunti post-razionalisti, che non sono simili in alcun modo. Solo un livello molto basso di vigilanza critica può lasciar passare questa analogia. Una vigilanza molto bassa e una cornice efficace, quella dell'assurdo ("malocchio", "post-razionalismo" e così via). Diamo un'occhiata fuori dalla cornice. L'intervento di Satana è in effetti un'idea soprannaturale, la manipolazione della mente una teoria scientifica. Mentre è vero che nessuna delle due ipotesi è universalmente accettata, la prima non lo è perché non è falsificabile secondo la definizione di Popper, mentre la seconda è oggetto di dibattito proprio perché è falsificabile; quindi è un'ipotesi scientifica. Tuttavia, una cornice ben progettata - come ci insegna George Lakoff - può creare un'illusione di somiglianza. La cosa più importante però è che i normali processi logici sono invertiti nella descrizione presentata qui. Invece di arrivare alla conclusione che la teoria della manipolazione è irrazionale attraverso una serie di successivi passaggi logici, il discorso si sviluppa ponendo questa irrazionalità come premessa! Così , si realizza una tautologia che non può provare nulla. "Dato che il lavaggio del cervello non è razionale, gli apologeti del culto promuovono un concetto non scientifico"... Bel tentativo, Massimo! Si tratta precisamente di una "fallacia della petizione di principio", perché la stessa idea è ripetuta nella premessa e nella conclusione. Gli argomenti che petizione di principio possono essere persuasivi e oscurare il fatto che un'affermazione discutibile viene presentata come verità. 3 - Dalle fallacie argomentative al fumo negli occhi I primi a sfruttare gli errori sistematici della mente e a operare una manipolazione sono proprio questi autori. a) Gli apologeti delle sette come parassiti culturali Gli apologeti e i leader dei culti invocano la libertà religiosa, cioè i principi della società aperta che si applicano al di fuori dei culti, gli stessi principi che negano all'interno di questi. In altre parole, affermano di difendere le società chiuse sulla base dei principi della società aperta. Io lo chiamo " paradosso di Salvemini " (dal nome di un pensatore liberale italiano). Oltre a essere un paradosso, questa è una forma di parassitismo culturale, perché prendono nutrimento dalla società aperta per alimentare le società chiuse. b) Gli apologeti delle sette come identitari L'attivismo delle organizzazioni che difendono la "libertà religiosa" associate a questi autori viene presentato come una difesa dei diritti, della libertà, del rispetto della libera scelta, in breve, della democrazia. È tutto fuorché questo. Laddove democrazia significa universalizzazione dei diritti e rispetto delle minoranze, la proposta degli apologeti delle sette non è realmente motivata dal rispetto delle minoranze, ma ricorda molto il differenzialismo dell'ideologia identitaria e sovranista, un'ideologia di estrema destra che, al contrario, valorizza le differenze proprio per opporsi all'universalizzazione dei diritti. Gli identitari e gli apologeti dei culti fanno appello al “ diritto di essere diversi ”. Sebbene questo possa sembrare un’affermazione di universalismo ed ecumenismo, l’identitario è un nemico della società aperta. I identitari difendono altri gruppi chiusi dalle pretese della società aperta in modo che non interferisca con il loro gruppo. Se il cittadino occidentale inorridisce di fronte alla pratica dell'infibulazione o di altre mutilazioni genitali femminili e ne chiede l'abolizione, è perché ritiene che l'universalizzazione dei diritti sia un valore che precede il rispetto di una cultura che degrada e infligge violenza alle donne. L'identitario, d'altro canto, ritiene che i costumi e le tradizioni delle culture in cui i diritti individuali non sono rispettati debbano essere protetti perché la difesa dell'identità precede la difesa dei diritti individuali. Le identità sono superiori ai diritti umani. Gli apologeti delle sette agiscono allo stesso modo. L'identità del culto è superiore ai diritti civili che esistono al di fuori di esso. Quindi la richiesta di difesa dei diritti da parte degli apologeti del culto è uno specchietto per allodole, una cortina fumogena. c) La cortina fumogena finale Infine, ci vuole uno sforzo cognitivo minimo per sfuggire alle trappole delle fallacie argomentative e capire che i Nuovi Movimenti Religiosi, termine che potremmo ironicamente considerare il termine "woke" per le sette, ovviamente non hanno motivo di essere difesi in nome dei decantati principi liberali, perché nel quadro liberal-democratico la libertà religiosa è intangibile. Quelli che devono essere difesi sono i culti abusivi e totalitari, cioè gruppi in cui si verificano abusi e vessazioni. Questa difesa è necessaria ai gruppi abusanti proprio perché operano in un sistema liberal-democratico che condanna abusi e molestie. Tutto il resto è disegnare bersagli intorno ai buchi. figura 29 - Strutture ricorsive: una foto di me che mostro una foto di Introvige che mostra una foto di me... (Stoccarda, Germania, 2024) III - La rete degli apologeti dei culti Scientology "La buona notizia è che grazie all'intervento della CIA il dipartrimento dei servizi segreti greci dedicato a nuovi movimenti religiosi è stato chiuso e il personale licenziato!!". Così è scritto in uno dei numerosissimi documenti che la Polizia greca rinvenne a metà anni '90, quando quando fece irruzione nella sede centrale di Scientology ad Atene e sequestrò vario materiale interno dal culto, parte del quale è stato reso pubblico. Alcuni dei documenti contengono riferimenti al supporto della CIA alle filiali estere di Scientology. Figura 30 - Uno dei documenti trovati dalla polizia nella sede di Scientology ad Atene, in cui il Direttore degli Affari Speciali (OSA) di Scientology Grecia menziona un intervento della CIA. Gli investigatori hanno anche trovato migliaia di informazioni sulla vita privata dei cittadini e prove di vere e proprie attività di spionaggio. Scientology ha effettivamente una sua struttura di intelligence altamente efficiente: l' Office for Special Affairs (OSA) . L'ex capo dell'ufficio locale dell'FBI a Los Angeles ha affermato che Scientology ha "uno dei servizi di intelligence più efficaci, che rivaleggia persino con l'FBI". Per comprendere meglio di cosa stiamo parlando, è necessaria una premessa che introduca il lettore alla dottrina di Scientology e alla sua "etica". a) La dottrina di Scientology in sintesi Scientology fu fondata da Ron L. Hubbard un anno e mezzo dopo il successo del suo libro del 1950 " Dianetics : The Modern Science of Mental Health ", che ne costituì la base. Secondo Hubbard, la mente è divisa in tre parti: la mente analitica, la mente reattiva e la mente somatica e la maggior parte dei problemi fisici e mentali non sono altro che problemi causati da eventi traumatici immagazzinati nella mente reattiva e chiamati engram . È possibile eliminare gli engram, e quindi eliminare la mente reattiva, e raggiungere lo stato di “ clear”, uno stato in cui l’individuo è in grado di realizzare il suo pieno potenziale. Ciò è possibile attraverso una terapia descritta come auditing in cui il preclear affronta gli engram della sua mente reattiva con l'aiuto di un auditor. Il processo è una tecnica one-to-one in cui l'auditor pone domande e il preclear cerca nella sua mente e fornisce risposte. Questi livelli di auditing, chiamati "gradi", sono a pagamento, come tutti i corsi e i servizi di Scientology. Figura 31 - John Travolta con un E-meter L' E-meter è uno strumento indispensabile per l'auditing. Si tratta di un artefatto che assomiglia a un misuratore di conduttività cutanea e registra ciò che Hubbard chiama la "struttura elettronica della mente reattiva". Le fluttuazioni nell'ago dell'E-meter indicano la presenza di una "massa mentale" che agisce come una resistenza al flusso dell'energia elettrica dell'E-meter, indicando la presenza di engram e la falsità delle confessioni dell'adepto, che sono ovviamente bloccate da problemi spirituali. Una volta raggiunto lo stato di "clearness", si assiste alla scomparsa di una moltitudine di malattie, a un aumento dell'intelligenza e a una diminuzione degli incidenti, "perché gli engram predispongono agli incidenti" (p. 122). Tutto questo era già stato descritto in 'Dianetics' nel 1950. Hubbard sviluppò ulteriormente la sua dottrina su questa base e fondò la Hubbard Association of Scientologists nel 1952, dalla quale nel 1954 emerse Scientology. Oltre alle numerose "tecnologie" per ottenere incredibili vantaggi, la dottrina si basa sull'idea gnostica di un'anima immortale che può liberarsi dalla prigione della materia attraverso la conoscenza. Hubbard la chiama thetan . In Scientology, si ritiene che i thetan rinascano di tanto in tanto in nuovi corpi attraverso un processo chiamato "assunzione", un concetto equivalente alla reincarnazione. L'espressione Body thetan si riferisce a un thetan disincarnato che è bloccato dentro, sopra o accanto a un corpo umano. Si dice che tutti i corpi umani siano infestati da questi thetan disincarnati, o gruppi di essi, noti come "cluster", che sono organizzati in una gerarchia con un leader, un vice leader e altri membri del gruppo. Ciò ha le sue origini nella storia di Xenu . Questa storia mitica merita una descrizione. Secondo la "Scientology's Advanced Technology", Xenu era il sovrano extraterrestre di una "Confederazione Galattica" che 75 milioni di anni fa portò miliardi di abitanti del suo sovraffollato impero sulla Terra (allora noto come "Teegeeack") per ucciderli dopo averli radunati con l'aiuto degli psichiatri con il pretesto di una verifica fiscale (cosa che è divertente). Gli psichiatri svolgono nella narrazione di Scientology lo stesso ruolo che hanno gli ebrei nelle dottrine antisemite. Poi li fece caricare su astronavi che assomigliano in tutto e per tutto al velivolo DC-8 della Douglas Company (anche questo è divertente), li fece portare sulla Terra e ammucchiare intorno ai vulcani, quindi li uccise con bombe all'idrogeno. Gli scritti ufficiali di Scientology affermano che i thetan di questi alieni furono catturati dalle forze di Xenu usando un "nastro elettronico" e risucchiati in "zone di vuoto" in tutto il mondo. Le centinaia di miliardi di thetan catturati vennero portati in una specie di cinema (bizzarro, eh?) dove furono costretti a guardare un "film 3D super colossale" per trentasei giorni. Questo impiantò ciò che Hubbard chiamò "vari dati fuorvianti" (collettivamente denominati impianto R6 ) nei ricordi degli sfortunati thetan, ricordi che "hanno a che fare con Dio, il diavolo, le imprese spaziali, ecc." Tra questi ricordi rientravano tutte le religioni del mondo; Hubbard attribuì il cattolicesimo romano, e l'immagine della crocifissione in particolare, all'influenza di Xenu. Le due "stazioni di impianto" menzionate da Hubbard, ovvero i "cinema", si trovavano presumibilmente alle Hawaii e a Las Palmas nelle isole Canarie. Questi thetan disincarnati infestarono quindi i corpi delle persone sulla Terra, causando danni mentali che possono essere riparati solo dall'auditing di Scientology. A pagamento. Questi eventi sono noti in Scientology come " Incidente II" e i ricordi traumatici associati come " Muro di Fuoco " o, come già detto, " Impianto R6 ". La Chiesa di Scientology normalmente rivela la storia di Xenu solo ai membri che hanno completato una lunga serie di corsi (che costano un sacco di soldi). Dopo aver raggiunto lo "stato di Clear", l'individuo dovrebbe essere in grado di ascendere attraverso 8 ulteriori livelli spirituali, chiamati livelli OT ( Thetan Operante ), da OT I a OT VIII. Hubbard descrisse la storia di Xenu nel 1967 in Thetan Operante Livello III (OT III) e avvertì che l'"impianto R6" era progettato per uccidere chiunque lo rivelasse o "tentasse di rimuoverlo". Nonostante ciò, molto materiale su Xenu trapelò al pubblico tramite documenti giudiziari e copie degli appunti di Hubbard circolarono su Internet, e sembra che nessuno sia morto a causa di questo. Una peculiarità di Scientology è poi il concetto di 'parola mal compresa ' . Il progresso sul 'ponte verso la libertà totale' (come Scientology si definisce) può incontrare un ostacolo se ci si imbatte durante lo studio di termini che non si capiscono. Ciò, secondo Hubbard, porterebbe a un pericoloso processo di introversione, abbandono dello studio e commissione di ' overt ', cioè quegli atti 'contrari' che impediscono la liberazione del vero potenziale spirituale. Scientology dispone di una cosiddetta "Tecnologia di Studio" a cui dedica un vero e proprio corso religioso/professionale e ha inventato non meno di nove diversi metodi di "chiarimento delle parole". Queste sono essenzialmente le idee in cui credono i seguaci di Scientology. Ciò che fanno ha invece principalmente a che fare con la cosiddetta Etica . Per garantire un corretto agire, il movimento ha una "Sezione Etica" a cui il seguace si rivolge o viene inviato quando si presentano situazioni non ottimali nella sua vita personale o nel gruppo. La Sezione, guidata da un "Ufficiale di Etica", sviluppa programmi speciali (spesso a pagamento) per riportare "dentro" la loro "etica" . Le situazioni che possono coinvolgere la Sezione Etica sono: omosessualità, familiari critici nei confronti dell'appartenenza del seguace, ma soprattutto critiche all'organizzazione, al suo fondatore, alla dottrina da parte di persone soppressive , ovvero persone che Scientology percepisce come suoi nemici, le cui azioni "perniciose" sono intese a sopprimere il progresso dei singoli Scientologisti o del movimento di Scientology. La politica di "attaccare chi attacca" fu codificata da Hubbard verso la fine degli anni '60 in risposta alle indagini governative su Scientology. Nel 1966, Hubbard scrisse la procedura corretta per attaccare i nemici di Scientology: (1) Individua chi ci sta attaccando. (2) Iniziate a indagare prontamente su di loro per REATI o peggio usando i nostri professionisti, non agenzie esterne. (3) Raddoppiate la nostra risposta dicendo che accogliamo con favore una indagine su di loro. (4) Iniziate a fornire prove reali di violenza, sangue, sesso e crimini dei nostri aggressori alla stampa. Non sottomettetevi mai docilmente a un'indagine su di noi. Rendete le cose difficili, difficili agli gli aggressori per tutto il tempo.(…) Non aspettate mai. Non parlate mai di noi, solo di loro. Usate il loro sangue, il loro sesso, i loro crimini per ottenere titoli di giornale. Non usate noi. Parlo per 15 anni di esperienza in questo campo. Non c'è mai stato un aggressore che non puzzasse di criminalità. Tutto quello che dovevamo fare era cercarlo e un omicidio sarebbe saltato fuori. (da Attacchi a Scientology , "Hubbard Communications Office Policy Letter", 25 febbraio 1966 ) . Lo strumento di gestione più importante per le persone repressive è l' Ufficio per gli Affari Speciali (OSA ), il servizio segreto di Scientology. Gli oppositori di Scientology «possono essere querelati, ingannati, gli si può mentire, possono essere distrutti» . Ciò è chiaramente espresso nella Legge del Fair Game . Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard , stabilì questa politica negli anni '50. Non si esclude neppure la possibilità di assassinare i critici. Egli scrive : Le case, le proprietà, i luoghi e le dimore di persone che sono state attive nel tentativo di: sopprimere Scientology o gli Scientologisti sono tutte al di fuori di qualsiasi protezione dell'Etica di Scientology, a meno che non siano assolte da un'Etica successiva o da un'amnistia... questa Policy Letter si estende alle mogli e ai mariti e ai genitori soppressivi non-Scientologisti, o ad altri membri della famiglia o a gruppi ostili o persino ad amici intimi. Hubbard chiarì altrove nei suoi scritti che questa politica sarebbe stata applicata alle organizzazioni esterne, compresi i governi, colpevoli di aver interferito con le attività di Scientology. Scientology e il governo degli Stati Uniti Gli esempi di intervento statale a sostegno di Scientology non si limitano certamente alla protezione fornita dalla CIA alla Chiesa in Grecia sopra menzionato. Tra i documenti pubblicati su Wikileaks c'è un rapporto secondo cui dopo l'arrivo del Segretario di Stato americano Madeleine Albright in Germania, gli Scientologisti tedeschi sono stati invitati a un briefing presso l'ambasciata americana. Con il Segretario di Stato americano! Wikileaks ha pubblicato dei cablogrammi dai quali emerge che il consolato americano di Amburgo ha ricevuto informazioni sulla task force tedesca contro Scientology e in particolare sulla nota oppositrice della chiesa Ursula Caberta da Christoph Ahlhaus , che in seguito è diventato sindaco della città. Quando Gerry Armstrong , considerato il più grande nemico di Scientology, arrivò in Russia, le autorità vennero informate del suo arrivo dall'ambasciata americana a Mosca, in modo da poter adottare misure di detenzione nei suoi confronti. In breve, non solo Scientology sembra avere rapporti più che cordiali con il governo degli Stati Uniti, ma pare addirittura che le autorità statunitensi facciano di tutto per aiutare la chiesa a sbarazzarsi dei suoi nemici. Greg Mitchell , fondatore di The Mitchell Company, è il lobbysta ufficiale della Chiesa di Scientology a Washington DC e membro anch'egli della Chiesa. Secondo fonti interne, il suo lavoro è aiutare la Chiesa ad acquisire credibilità presso i decisori influenti. È stato di casa in vari governi degli Stati Uniti sin dagli anni '90. Secondo i rapporti di divulgazione della Camera dei rappresentanti e del Senato degli Stati Uniti, il controverso gruppo religioso ha pagato più di 1 milione di dollari a Greg Mitchell dal 2003 per svolgere il suo lavoro di lobbying. Figura 32 - Il Presidente George W. Bush con il lobbista di Scientology Greg Mitchell alla Casa Bianca Secondo i registri delle visite alla Casa Bianca, Gregory Mitchell ha partecipato al "Criminal Justice Working Group" con il consigliere politico David Pope nell'Eisenhower Executive Office Building della Casa Bianca il 28 settembre 2009. La Chiesa di Scientology è un membro informale della ONG International Religious Freedom Roundtable , presieduta da Mitchell. Secondo il sito web ufficiale, l'IRFR "lavora per coinvolgere il governo degli Stati Uniti e sollecitare i suoi leader a fare della libertà religiosa una priorità più alta nella politica estera e nella sicurezza nazionale". Questo obiettivo sembra essere stato assolutamente raggiunto con l'approvazione del International Religious Freedom Act del 1998. Nel 1989, a Londra, sono state pubblicate le memorie di Miles Copeland , ex agente della CIA rappresentante dell'estrema destra 'libertaria' (cioè dei sostenitori del libero mercato estremo), corrente associata alla rivista National Review . Una curiosità: era il padre del batterista dei 'Police' Stewert Copeland. Nel suo libro ' The Game Player ' , Copeland raccontava di un piano ordito dal suo collega Bob Mandelstam nella prima metà degli anni '50. L'operazione si chiamava 'Occultism in High Places'. L'idea era semplice: poiché alcuni capi di stato e di governo avevano l'abitudine di consultare astrologi e occultisti, gli ufficiali dell'intelligence americana dovevano 'cooperare' con questi occultisti per trasformarli in canali di influenza per l'agenzia. Il piano funzionò, ad esempio, quando un "chiaroveggente" inviato dagli agenti convinse il presidente del Ghana Kwame Nkrumah a fare una visita in Cina, durante la quale un colpo di stato ispirato dalla CIA rovesciò il leader assente. Secondo Copeland, l'intelligence statunitense influenzò anche il presidente indonesiano Sukarno "in modo piuttosto significativo" attraverso "sensitivi" e "indovini". E' il caso del movimento politico-religioso Riarmo morale , fondato dal pastore luterano Frank Buchanan che, secondo Copeland, ha dato agli agenti l’opportunità di influenzare non solo le figure politiche africane e asiatiche attraverso canali segreti, ma anche i leader europei. Ad un certo punto, Copeland menziona Scientology. Non sorprende che la chiesa fondata da Ron L. Hubbard sia stata considerata un ottimo veicolo per influenzare persone a loro volta influenti. Infatti, le tecniche di persuasione di Scientology sono note e sorprendentemente simili a quelle della CIA. Copeland racconta poi una cosa interessante: Abbiamo inviato nella setta di Scientology il nostro agente, che sotto la direzione dello stesso Ron Hubbard è diventato “clear”, ma poi ha preteso e ha iniziato a ricevere sempre più "compensi in denaro per le spese operative" che insieme ai suoi risparmi ha donato a Dianetics . Dianetics è, come ho detto, il marchio registrato che descrive la "tecnologia" sviluppata da L. Ron Hubbard e i principi fondamentali della mente e dello spirito su cui si basa Scientology. In altre parole, non è chiaro se la CIA stesse cercando di infiltrarsi e influenzare Scientology o se fosse il contrario. Probabilmente la cosa seguiva entrambe le direzioni. Ciò che è certo è che il processo noto in Scientology come auditing è molto simile all'interrogatorio basato sul poligrafo nel Kubark Counter-Interrogation Manual . Kubark è un nome in codice usato dalla CIA per definire la CIA stessa. Il testo, tra l'altro, è stato usato presso la "School of the Americas" , una struttura di addestramento militare statunitense a Panama. Tra gli allievi si annoverano alcuni tra i personaggi più sanguinari dell'America centro-meridionale, tra i quali Manuel Noriega e Omar Torrijos (Panama), Leopoldo Galtieri e Roberto Eduardo Viola (Argentina), Hugo Banzer Suárez (Bolivia). La letteratura di Scientology è piena di nomi in codice e acronimi secondo l'uso dei documenti di intelligence e alcune delle routine di addestramento della chiesa sembrano essere state riprese direttamente dal Manuale Kubark. La routine di addestramento di Scientology, TR-1, si chiama "Cara Alice". In questa routine di addestramento, allo studente viene chiesto di leggere frasi a caso tratte dal libro di Lewis Carroll, "Alice nel Paese delle Meraviglie", senza mostrare alcuna reazione alla sua bizzarria. Nel Manuale Kubark viene descritta una tecnica di interrogatorio, intitolata "Alice nel Paese delle Meraviglie". Hubbard cita quasi letteralmente il Manuale Kubark quando afferma che la detenzione in un ambiente controllato, e magari per un lungo periodo, è spesso essenziale per il successo di un interrogatorio di controspionaggio di una fonte recalcitrante. Naturalmente, nulla di tutto ciò fornisce la prova di una sovrapposizione fra Scientology e la CIA, ma è certo evidente che Ron L. Hubbard era consapevole di queste tecniche e intendeva utilizzarle per lo stesso fine per cui le utilizzava la CIA: ottenere controllo e potere sugli altri. In verità, Copeland afferma che fra la CIA e Scientology sarebbe stato anche concluso un patto, ma senza fornirne prova e senza rivelarne il contenuto. Di un altro accordo invece siamo sicuri, ed avvenne nel 1993. E' una storia che va ricostruita. L'Operazione Biancaneve I rapporti fra Scientology e il governo americano non furono sempre cordiali. Negli anni '70, fu portata avanti da Scientology un'opera di infiltrazione e spionaggio delle istituzione americane chiamata Operazione Biancaneve , terminata con una irruzione dell'FBI nelle sedi dell'organizzazione. L'operazione prevedeva che il servizio di intelligence di Scientology (allora Guardian's Office, ora Office for Special Affairs - OSA ) accedesse illegalmente a 136 agenzie governative, ambasciate straniere e consolati, come organizzazioni private critiche nei confronti di Scientology, per acquisire informazioni e cancellare documenti compromettenti. Questa è stata la più grande infiltrazione nella storia degli Stati Uniti. Nello stesso periodo iniziava una dura guerra di 25 anni fra la chiesa e l'Istituto per le imposte sul reddito, la famosa IRS. Stiamo parlando dell'ente governativo che riuscì a mandare in galera Al Capone per evasione fiscale, quando non si riuscì a farlo per omicidi e traffici. Per 25 anni Scientology chiedeva l'esenzione dalle tasse in quanto ente religioso. Più di 50 processi furono intentati dall'organizzazione contro l'IRS. Nel 1993, l'IRS capitolò inaspettatamente concedendo l'esenzione. Quattro anni dopo, il New York Times rivelò alcuni retroscena interessanti sulla vicenda . Un investigatore privato ha raccontato ai giornalisti di essere stato ingaggiato da Scientology insieme a molti altri colleghi col compito di raccogliere informazioni sui funzionari dell'IRS, soprattutto circa negligenze sul lavoro, uso di alcol e droghe, relazioni extraconiugali. Irritualmente, l'esenzione fiscale arrivò su esplicita richiesta del direttore dell'IRS, saltando la normale trafila di autorizzazioni. E' dopo questo accordo che il Dipartimento di Stato USA cominciò a fare pressione internazionale difendendo gli interessi di Scientology in tutti i paesi del mondo. Ad esempio, quando il governo tedesco si iimpegnò a contrastare Scientology (un rapporto del 1998 sottolineerà gli aspetti distruttivi di questo "ente commerciale mascherato da religione" e un rapporto del Ministero degli Interni del 2007 definirà l'organizzazione " incompatibile con la Costituzione " ), ne seguì una serie di ferme prese di posizione a difesa del culto da parte del governo americano. Per gli USA, Scientology è una religione. Fra le altre azioni, si ricorda un documento del Beareau for Democracy, Human Rights and Labour (BDHRL) , un'agenzia del Dipartimento di Stato, che poneva la Germania fra le nazioni che violano la libertà religiosa, accanto a Paesi come la Cina. L'amministrazione Clinton si è mostrata molto amichevole con Scientology. Nel novembre 1996, il presidente in persona contribuì ad un articolo "esclusivo" su "cosa possiamo fare per le droghe" per la rivista di Scientology "Freedom", che in seguito fu tradotto in varie lingue. Sua moglie Hillary Clinton accolse alla Casa Bianca i membri del gruppo di facciata di Scientology Hands of Hope ricevendo in dono una trapunta con una citazione di L. Ron Hubbard. [ qui ] Nei media, questo evento è stato in seguito appropriatamente chiamato Clearwatergate (crasi fra il Watergate che travolse Nixon e Clearwater, sede della Chiesa di Scientology). Figura 33 - Il lobbista di Scientology Greg Mitchell con i Clinton Nel 1997 il consigliere per la sicurezza nazionale di Clinton, Sandy Berger, si incontrò con l'attore John Travolta e altri scientologisti per discutere dell'atteggiamento del governo tedesco nei confronti di Scientology (TIME 22.9.1997). Secondo la rivista "George" del 3/1998, il Presidente Clinton incontrò personalmente John Travolta. Clinton elogiò i materiali "educativi" del fondatore di Scientology L. Ron Hubbard: "Il vostro programma sembra fantastico" e aggiunse "mi piacerebbe molto aiutarvi con il vostro problema in Germania", secondo il rapporto di "George". Il 21 marzo 1997 il Knight-Ridder/Tribune News Service riferiva che il Presidente Clinton aveva onorato le richieste dello scientologista Tom Cruise dando ordine al suo appena confermato Segretario di Stato, Madeleine Albright, di programmare colloqui con il Ministro degli Esteri tedesco Kinkel in merito alle affermazioni di Scientology sulla persecuzione religiosa in Germania (Berliner Morgenpost, 23.11.1998). In una lettera di "calorosi saluti" del 22 dicembre 1999, Clinton espresse gratitudine agli Scientologisti per "tutti i vostri sforzi per promuovere [la libertà religiosa] e per costruire comunità giuste unite nella comprensione, nella compassione e nel rispetto reciproco". Come motivo ufficiale di tale interesse per Scientology da parte dei Clinton, è stato detto che il presidente aveva un simpatizzante di Scientology come compagno di stanza quando era studente. Più pesante è stata l'ingerenza dell'amministrazione statunitense nei confronti di Scientology al di fuori del territorio americano. Infatti, alla fine del 1998, il Dipartimento di Stato americano ha sponsorizzato un concerto del pianista jazz Chick Corea a Berlino, perché presumibilmente non gli era stato permesso di esibirsi in Germania a causa di "discriminazione religiosa". Fino a che punto può arrivare il sostegno amministrativo dei culti da parte dei governi, è dimostrato dal consiglio dello speaker del Dipartimento di Stato americano che raccomandava ai tedeschi di guardare il film "Mission impossible", con Tom Cruise. La star hollywoodiana è ambasciatore di Scientology per l'Europa. In una lettera al Dipartimento di Stato questi parlava seriamente e apertamente del suo lavoro di lobby per Scientology: ... Apprezzo il prezioso aiuto che il Dipartimento di Stato ha fornito ai membri della mia Chiesa nel proteggere i loro diritti, soprattutto in Europa. È noto addirittura un intervento del Consolato generale degli Stati Uniti ad Amburgo in merito al rilascio del permesso edilizio da parte dell'ufficio tecnico del comune per l'istituzione del nuovo centro di Scientology in città, che riguardava, tra le altre cose, il numero di bagni e docce. Molti politici influenti negli Stati Uniti sono stati ingaggiati da Scientology. Per alcuni di loro si può dimostrare una dipendenza a causa delle donazioni fatte dagli scientologisti per la campagna elettorale. Sul web è possibile trovare un elenco non aggiornato . All'accordo fra governo e Scientology era allegato un protocollo segreto che fino ad oggi non è stato pubblicato. Quale potrebbe essere il contenuto? Di certo possiamo intuire il potenziale di una organizzazione planetaria come Scientology che ha fra i suoi obiettivi principali la raccolta e l'immagazzinamento di una grande massa di informazioni, in modo da poter ricattare e far scendere a compromessi chiunque, dal semplice membro che si è smarrito fino ai potenti della terra. Per fare un esempio, Arseny Yatseniuk, che fu primo ministro ucraino e che molti anni fa, come direttore della Aval Bank di Kiev, probabilmente seguì diversi corsi di Scientology, è il caso di un uomo le cui informazioni personali sarebbero estremamente interessanti non solo per Scientology, ma anche per l'intelligence americana. Di certo il peso della chiesa fondata da Ron Hubbard in ambito politico sembra crescere a dismisura proprio a partire dalla metà degli anni novanta, quando viene iniziata una potente azione di lobbying, minuziosamente descritta da Steven A. Kent , dell'Università dell'Alberta. La chiesa ha finanziato per milioni di dollari la politica e le sue celebrities (Tom Cruise, John Travolta e altri) hanno finanziato personalmente delle campagne elettorali. Secondo Foucherau, nel 1997 Scientology ha versato 725.000 dollari ad una società di lobbying politico, divenuti 420.000 l'anno dopo. Greg Jensen, fra i più prestigiosi leader della chiesa, avrebbe sponsorizzato la campagna del senatore Benjamin A. Gillman, che poi sarebbe diventato presidente della Commission for Religious Freedom dell'Osce , una organizzazione che portò quasi all'incidente diplomatico per gli attacchi alla politica anti-sette francese al meeting OSCE (nella sezione moderata da Introvigne, direttore del CESNUR ). Emblematica della vicinanza di Scientology all'amministrazione USA è la vicenda del licenziamento di Aranud Palisson , per dieci anni direttore della sezione "culti e sette" dei servizi segreti francesi quando al governo andò Sarkozy, il quale accolse all'Eliseo Tom Cruise e si mostrò molto compiacente con la chiesa. Intervistato sulla vicenda, Palisson, ormai erspatriato in Canada, rispose " Sarkozy è l'americano. Non vuole fare nulla che gli dispiaccia" . L'operazione Biancaneve è ormai solo un ricordo . Scientology e la rete degli "apologeti delle sette" Il Momorandum Hadden Quando si incontrano organizzazioni con nomi che contengono “Religious Freedom” o “Religious Liberty”, è probabile che si tratti di organizzazioni di facciata di Scientology . Lo dice Benjamin Beit-Hallami , professore emerito dell'università di Haifa, nel suo recente libro Academic Advocacy for New Religious Movements: Of Apocalypse and Justice (2025) . La storia che si dipana a partire dagli anni '80 del XX secolo, sia nell'ambito degli studi sui cosiddetti Nuovi Movimenti Religiosi (NRM), sia in quello delle associazioni che tutelano la libertà religiosa, è la dimostrazione di quanto sostenuto da Beit-Hallahmi. Nel suo libro si dà anche risalto al Memorandum Hadden . Si tratta di una email confidenziale scritta da Jeffrey Hadden , docente dell'Università della Virginia, divenuto pubblico contro la volontà dell'autore. L'oggetto era: Sviluppi successivi alla riunione informale di Salt Lake City del 27 ottobre 1989. Nel testo si legge che Hadden e altri due noti studiosi di NRM, Eileen Barker e David Bromley si erano incontrati a New York dal 10 al 12 dicembre 1989 per approfondire quanto già discusso in precedenza. In questi incontri discussero con Perry London (preside della Graduate School of Applied and Professional Psychology della Rutgers University); Mark Galanter (professore di psichiatria e direttore della Divisione di Alcolismo e Abuso di Sostanze alla NYU School of Medicine); Eric Lieberman (avvocato coinvolto in diversi casi riguardanti i NMR); Dean Kelley (National Council of Churches) e John Biermans, David Hagar e Hugh Spurgen [gli ultimi tre rappresentavano la discussa Chiesa dell'Unificazione del reverendo Moon]. Lieberman è descritto come un “avvocato coinvolto in diversi casi NRM”, e più avanti nel memo viene definito “il nostro consulente legale”. In realtà Lieberman non è mai stato coinvolto in alcun caso riguardante i NMR. La sua notorietà — o infamia — deriva dal fatto che lavorava per Scientology. Se era “loro” consulente, lavorava gratuitamente o era Scientology a pagarlo? Il memo rivela quindi una rete di incontri e strategie tra noti studiosi dei Nuovi Movimenti Religiosi (NRM), avvocati e rappresentanti di NRM, mirate a “neutralizzare” - questo il termine usato - i critici dei culti (antisette), come Margaret Singer e l' American Family Foundation (AFF) . Le tre principali proposte del memo erano: Creazione un flusso di finanziamenti segreti dai NRM a un gruppo “indipendente”, costituito dai promotori degli incontri, per sostenere ricerche favorevoli ai culti, eludendo la trasparenza su origine e finalità dei fondi. Se ne discusse, ad esempio, durante gli incontri con la Chiesa dell’Unificazione, ma sembra che quest'ultima si fosse all'epoca limitata al finanziamento dell’ American Conference on Religious Freedom , una conferenza organizzata dalla Americans for the Preservation of Religious Liberty (APRL) , una organizzazione di facciata di Scientology. Creazione di una versione americana di INFORM (UK). L' Information Network Focus on Religious Movements (INFORM) , è un ente apparentemente rispettabile fondato a Londra nel 1988 da Eileen Barker . Nel momorandum Hadden scrive che la Barker "ha compiuto un passo molto significativo per neutralizzare i movimenti anti-sette nel Regno Unito". Hadden rivela qui che questa organizzazione, che gode anche di un certo rispetto accademico, era, almeno all'epoca della lettera, in realtà parte di una campagna globale contro gli anti-sette e l'autore promuove la creazione di una versione statunitense con le medesime finalità. Creazione di una strategia per contrastare il progetto "Project Recovery" , cioè l'insieme dei servizi agli ex membri delle sette e le loro famiglie, dell’American Family Foundation (AFF) , mediante una campagna pubblica e la produzione di una nuova agenda di ricerca accademica mirata a delegittimare il concetto di brainwashing. Il testo di Hadden denuncia quindi una collaborazione attiva, occulta e ideologicamente schierata tra certi studiosi e i movimenti religiosi sotto esame. Hadden e altri (tra cui Melton, Barker, Bromley, Lewis, Richardson) non si limitavano a studiare i NRM, ma agivano come loro difensori contro critici e media. Il 15 ottobre 1998, quasi dieci anni dopo la stesura del memo, Hadden scrisse sulla mailing list NUREL-L:«Era una comunicazione privata indirizzata a circa 12–15 persone che si erano incontrate in via riservata durante un convegno professionale per valutare cosa, eventualmente, potessero o dovessero fare gli studiosi delle scienze sociali per “neutralizzare” le attività di diversi anti-cultisti». Il termine “neutralizzare” , usato nel 1989 e ribadito nel 1998, parla da sé. Hadden ammette che l’intento non era esplorare ma interferire attivamente con l’oggetto di studio. Ci si aspetterebbe che gli studiosi analizzino gli anti-sette, non che tentino di sabotarne le attività . Ciò segnala una deriva etica in cui la protezione dei culti diventava prioritaria rispetto all’imparzialità scientifica e il confronto con gli studiosi di "cultic studies" non è limitata alla disputa scientifica ma alla delegittimazione dell'avversario. Nel 1992 è entrata poi in scena l' Association for World Academics for Religious Education (AWARE) , guidata da James R. Lewis , che si descriveva (Si veda la pagina Wikipedia di Lewis ) come «...un centro di informazione istituito per diffondere informazioni obiettive sulle religioni non tradizionali [...] L'AWARE educa anche la comunità accademica e il grande pubblico sulle gravi persecuzioni subite dalle minoranze religiose e culturali [...] e sostiene il governo degli Stati Uniti nei suoi sforzi per sanare i pregiudizi esistenti nel nostro Paese e nel mondo» (Lewis, 1994, p. 214). Questo programma pubblico va ben oltre la ricerca accademica. Benché non sia mai nata una INFORM USA, le azioni ed i progetti elaborati in quel memorandum hanno preso vita nell'azione di una fitta rete che mette in sinergia organizzazioni votate al lobbying in favore della libertà religiosa e centri studi come il CESNUR , che vanta nel comitato scientifico internazionale la stessa Eileen Barker. Nel suo libro, Beit-Hallahmi scrive poi un fatto apparentemente di contorno: Possiedo un fax non datato di James R. Lewis, in cui si legge: «Una volta vidi Jeff Hadden chiedere a un rappresentante ISKCON di donare soldi alla SSSR [Society for the Scientific Study of Religion]. Suggerì inoltre che il denaro venisse “ripulito” passando prima da un’organizzazione terza. Questo avvenne molti anni fa, quando Jeff era presidente della SSSR» (Hadden fu presidente nel 1984). Non è una notazione secondaria. La creazione di "scatole cinesi" costituite da società ed organizzazioni fittizie sembra essere attualmente ancora in voga quale sistema per far perdere le tracce di fondi sporchi da parte di alcuni apilogeti dei culti. Come Beit-Hammahni, anche io conservo gelosamente delle carte. Il mio riserbo sulla questione funge da assicurazione sulla vita: queste prove verrebbero rese pubbliche nel caso mi succedesse qualcosa (ma anche se le intimidazioni di cui sono costantemente oggetto - fair game? - diventassero troppo difficili da sostenere). Il network all'opera La Cult Awareness Network (CAN) è stata l'organizzazione più importante emersa dal movimento antisette in America. Nel 1991, la rivista Time ha citato l'allora direttore della CAN Cynthia Kisser nell'articolo "The Thriving Cult of Greed and Power " . La Kisser affermò che: "Scientology è molto probabilmente la setta più spietata, più terroristica in senso classico, più aggessiva e più lucrativa che il paese abbia mai visto. Nessuna setta spilla più denaro ai suoi membri". Questi commenti e altre forme di critica da parte della CAN attirarono l'attenzione della Chiesa di Scientology e della Landmark Education, che hanno avviato separatamente un procedimento giudiziario contro l'organizzazione. Nel 1996, Scientology denunciò il "deprogrammatore" Rick Ross e la CAN per aver leso i diritti civili di Jason Scott , membro di una chiesa pentecostale, che fu rapito da Ross con altri due collaboratori per sottoporlo ad una "deprogrammazione" su mandato dei genitori. La CAN era coinvolta perché un referente dell'organizzazione aveva indirizzato la madre di Scott a Rick Ross. Nel processo, Jason Scott è stato rappresentato da Kendrick Moxon, un importante avvocato scientologista. Ross e CAN persero la causa e ciò portò CAN alla bancarotta. La cosa sconcertante è che i numeri telefonici di assistenza, il nome, il logo e le proprietà dell'associazione vennero acquistate dal Sig. Hayes - membro della chiesa di Scientology - che ne concesse l'impiego gratuito a un gruppo californiano, nel cui consiglio di amministrazione siedono, tra gli altri, diversi affiliati a Scientology (si veda qui ). In altri termini, Scientology si è fatta una associazione anti-sette! In pratica, è come se la mafia si facesse una associazione antimafia. La nuova CAN è, come si poteva presumere, molto più tenera nei confronti dei gruppi alternativi. Nell'elenco degli esperti della nuova CAN figurano Gordon Melton e Massimo Introvigne . Il secondo è il direttore e fondatore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) , il primo è il direttore della sezione americana dello stesso CESNUR. La benevolenza del CESNUR verso Scientology ha portato qualcuno a ipotizzare che le due organizzazioni siano legate da un rapporto mercenario. Il direttore del CESNUR, che mi ha inviato una diffida in merito, afferma che non è vero. A dire il vero, non ci credo nemmeno io. Sarebbe sbagliato ridurre le attività del CESNUR a una forma meschina di prostituzione intellettuale. Il centro studi e Scientology sembrano avere gli stessi obiettivi e li perseguono parallelamente e sinergicamante per mezzo di un lavoro di influenza culturale. Esattamente in quella metà degli anni novanta che vede l'attivazione in Europa delle campagne anti-sette e il proliferare negli USA degli istituti di controllo sulla libertà religiosa, Scientology sembra diventare il polo di aggregazione per moltissimi altri culti minoritari e, in modo più o meno formale, più o meno scoperto, costituisce alleanze che ricevono l'appoggio delle organizzazioni fondamentaliste cristiane d'America e, per osmosi, dei loro riferimenti politici. Nascono quindi organismi come l' Institute on Religion and Public Policy , una interessante rassegna di varia umanità che va da senatori ultra-conservatori ai moonies (i seguaci della Chiesa dell'Unificazione del reverendo Moon) e ai seguaci del guru Sri Chimmoy. Ciò non impedisce all'istituto di definirsi " cattolico fondamentalista ". Fondatore e presidente ne è stato Joseph K. Griebosky . Nel 2004, una ex dipendente di Griebosky, Daniel Chapman, contattò il noto attivista Gerry Armostrong per dirgli che quando fondò l'IRPP nel 1999 Griebosky riceveva 8.000 $ al mese da Scientology . È possibile che Scientology abbia pagato per la creazione stessa dell' l'IRPP. Nel Dicembre del 2011, Mark ("Marty") Rathbun, ex scientologista di alto rango, ha pubblicato sul suo blog quello che sostiene essere un documento di Scientology intitolato " Programma Grieboski ", datato 29 gennaio 2007, che definiva "obiettivi" o azioni che i responsabili della chiesa ritenevano che Grieboski dovesse intraprendere per risolvere i problemi di Scientology in Europa e per aiutarla a entrare nei paesi musulmani. Con l'Institute on Religion and Public Policy si inaugura, quindi, il fenomeno delle aggregazioni incongrue e dell'ecumenismo paradossale. Ciò diventerà particolarmente evidente negli anni a seguire con l'esplodere di associazioni e federazioni il cui dichiarato intento è quello di effettuare un'azione di lobbying presso organismi politici nazionali e sovranazionali al fine di contrastare l'azione delle organizzazioni di tutela delle vittime dei culti. Le più note agiscono in Europa, continente in cui le politiche antisette di alcuni paesi, primo fra tutti la Francia, ma anche la Germania che ha posto notevoli limiti a Scientology, rappresentano una minaccia per chi trova utile difendere la "libertà religiosa". Le principlai organizzazioni di quelli che vengono definiti "apologeti dei culti" sono la belga Human Rights WIthout Frontiers (HRWF) , la francese Coo rdination des associations et des particuliers pour la liberté de conscience (CAP LC) e l'italiana European Federation for Freedom of Belief (FOB) . Poi ovviamante c'è il Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) che è un think tank scientifico che, con l'autorità fornita dal sapere accademico, supporta le affermazioni delle precedenti associazioni. Esaminiamole brevemente. HRWF ha quale presidente Willy Fautrè , frequentatore dell'ambasciata americana a Bruxelles che è stato a lungo corrispondente di News Network International, un gruppo editoriale evangelico statunitense, ferocemente anti-comunista (dove per comunismo si intende qualunque cosa si allontani dall'iper-liberismo) ed estremamente conservatore (anti-abortista, contro il riconoscimento delle coppie omosessuali, ecc.). Egli è stato anche membro della International Helsinki Federation for Human Rights (IHF ), un'organizzazione che pare avesse rapporti con Scientology . Infatti, il corrispondente greco della federazione partecipava a pubblicazioni della Chiesa fondata da Ron Hubbard e la delegazione di Mosca ha pubblicato un libro in collaborazione con Scientology. È interessante notare, a proposito di Human Rights Without Frontiers (HRWF) , che la sua pretesa di indipendenza da movimenti religiosi, politici o filosofici appare fortemente incrinata dai documenti finanziari. Nel 2019 , infatti, circa la metà delle entrate complessive dell’organizzazione proveniva da un’unica fonte : la Fondazione Alfred Vogel , come si legge chiaramente nel rapporto finanziario 2019 (archivio) . La Alfred-Vogel-Stiftung , registrata in Svizzera con numero CHE-102.058.838 , ha lo scopo di proseguire e diffondere la filosofia naturopatica del fondatore e di devolvere i surplus ad istituzioni che riflettano la sua “filosofia cristiana ”. In realtà, questa formula rinvia alla nota appartenenza di Alfred Vogel ai Testimoni di Geova : la prima edizione del suo manuale Der kleine Doktor conteneva avvertimenti contro le trasfusioni di sangue, coerenti con la dottrina del movimento, e l’azienda A. Vogel AG nacque con la co-fondazione di M. Bolle , anch’egli Testimone di Geova, insieme ad altri dirigenti legati alla stessa comunità. Se si considera questo contesto, diventa meno sorprendente che HRWF abbia pubblicato nel tempo una serie di articoli e report apertamente favorevoli ai Testimoni di Geova (ad esempio, qui , qui , qui , qui ). La francese CAP LC ha quale presidente Thierry Valle , che nelle foto riportate sotto è ritratto insieme a Françoise Morel, una figura apicale di Scientology, davanti la sede della Citizens' Commission for Human Rights (CCHR) , un front office della chiesa di Scientology. Le foto sono state scattate da un gruppo di "hackers etici" francesi attivi contro Scientology nel 2015. Figura 34 - Thierry Valle davanti al CCHR (Scientology) nel 2015 Thierry Valle compare anche nell'elenco dei dipendenti del Guaranty Building (HGB) di Los Angeles , una delle sedi amministrative più importanti di Scientology, per l'anno 1994, compilato dall'ex Scientologist Paul Adams qualche anno dopo. L'italiana FOB si descrive sul proprio sito quale "un'organizzazione non governativa guidata da interessi, registrata nel registro ufficiale delle lobby presso il Parlamento UE e la Commissione a Bruxelles e Strasburgo, che rappresenta sei nazioni" . Si noti, incidentalmente, che fra i soci fondatori, ed è persona ancora presente nel comitato scientifico, c'è Fabrizio d'Agostini . Nella sua scheda di presentazione manca una informazione fondamentale che è però facilmente reperibile sulle pubblicazioni di Scientology : si tratta di uno scientologista di alto rango . Sarebbe ora addirittura OT VIII. Se ne è parlato nel primo capitolo. Figura 35 - Fascicolo Interpol sul ricercato Gregorian Bivolaru Una delle organizzazioni fondatrici di FOB è Soteria International , un'emanazione di Atman Yoga (ex MYSA Yoga) di Gregorian Bivolaru , il " guru del sesso " che è attualmente in prigione in Francia dopo essere stato in fuga per molti anni. Deve affrontare accuse di abusi sessuali, tratta di esseri umani e altro. Rosita Šorytė , la moglie del direttore del CESNUR Massimo Introvigne , fa parte del comitato scientifico del FOB. Queste organizzazioni operano attraverso un'attività di lobbying coordinata di organismi sovranazionali (ONU, OSCE, Consiglio d'Europa, CEDU), proprio come previsto nel manifesto scritto da Introvigne in risposta alla legge francese contro le sette. Torneremo su questo. Nel 2019, il gruppo di facciata di Scientology Fundación para la Mejora de la Vida, la Cultura y la Sociedad ha ottenuto lo status consultivo speciale dalle Nazioni Unite . La fondazione è guidata da Ivan Arjona Pelado , un membro senior dell'intelligence della chiesa, l' Office for Special Affairs (OSA) . Questo status migliorerà la capacità di Scientology di colloquiare con le Nazioni Unite e gli permetterà anche di organizzare conferenze sotto l'ombrello dell'ONU, attirando nuovi alleati politici da tutto il mondo. L'anno precedente, Ivan Pelado, Greg Mitchell e Eric Roux , figura apicale di Scientology in Europa e capo dell'OSA, hanno partecipato ad un summit sulla libertà religiosa a Bruxelles organizzato dall'ACRE, l'Alleanza dei Conservatori e Riformisti in Europa. Si tratta di un gruppo politico euroscettico presente nel Parlamento Europeo. I partecipanti più prestigiosi sono stati Ahmed Shaheed , relatore speciale sui diritti umani al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, e Sam Brownback , ex governatore del Kansas e, fino all'elezione di Biden, ambasciatore degli Stati Uniti per la libertà religiosa internazionale. L'ufficio di Brownback pubblicava il rapporto annuale del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa internazionale . Ad eleggere Brownback nel 2018 Ambasciatore generale per la libertà religiosa internazionale è stata l'USCIRF . L'USCIRF è la Commissione degli Stati Uniti per la libertà religiosa internazionale , la commissione che ha consigliato al Presidente degli Stati Uniti nel 2020 di ostacolare il lavoro della federazione anti-sette FECRIS presso l'OSCE (vedere il prologo di questo report). Figura 36 - Il lobbista ufficiale di Scientology, Greg Mitchell, con Alessandro Amicarelli, presidente della FOB. Altri relatori includevano il già citato Willy Fautrè , Presidente di Human Rights Without Frontiers (HRWF) , e Patricia Duval , un'avvocatessa francese che raramente è assente dai panel di Scientology. È membro del comitato scientifico della italiana European Federation for Freedom of Belief (FOB) ed è una delle autrici della rivista del CESNUR sulla libertà religiosa Bitter Winter e del Journal of CESNUR . Era presente anche Bashy Quraishy dell'EMISCO, un'associazione che lotta contro i pregiudizi anti-islamici ma che stranamente conduce una battaglia contro il movimento anti-sette. Questo è solo un esempio delle diverse attività di lobbying della rete degli “apologeti delle sette” a livello di politica transnazionale. Le azioni delle organizzazioni di Scientology e degli apologeti delle sette a livello europeo sono facilitate dalla benevolenza di varie personalità francofone. Ad esempio, l'eurodeputata francese di estrema destra Maxette Pirbakas (2019-2024) e l'imprenditore marocchino Lahcen Hammouch , CEO di Brussels Media , la holding che pubblica l'European Times . La prima è l'organizzatrice della conferenza sulla libertà religiosa, i cui relatori sono raffigurati nella Figura 23 (vedi sotto). L'eurodeputata è terza da sinistra. Lahcen Hammouch (secondo da sinistra nella foto) è un imprenditore impegnato nella causa del Sahara marocchino. Si candida a sindaco di Bruxelles per il partito "Les Engages", che, secondo il quotidiano "Blast", è emerso da una setta ufologica . Figura 23 bis -Fautré, Hammouch, Pirbakas, Roux, Mirre, unknown, Arjona Pelado Quanto questa azione sia coordinata si può intuire da due fotografie scattate in anni diversi al meeting sui diritti umani dell'OSCE a Varsavia. La prima mostra In prima fila, da sinistra, il delegato di Scientology , Ivan Arjona Pelado , accanto a lui Massimo Introvigne , il direttore del CESNUR e di Bitter Winter , poi Willy Fautrè di Human Rights Without Frontiers , per ultimo Alessandro Amicarelli della European Federation for Freedom of Belief (FOB) . In seconda fila, dietro al rappresentante di Scientology, Christine Mirre , vicepresidente di Coordination des Associations et des Particuliers pour la Liberté de Conscience (CAP LC) . La prima cosa che balza agli occhi dell'osservatore è che, a parte il rappresentante di Scientology che non si era avveduto della cosa, tutti quanti sorridono alla medesima macchina fotografica, perfino la rappresentante di CAP LC in seconda fila. Come una scolaresca in gita, sono un gruppo unico. Questa foto è orgogliosamente esposta sul banner del sito web della European Fedearation for Freedom of Belief (FOB). Vi si nota, tra l'altro, l'arrivo di Bashy Quraishy , l'uomo con il basco nero in testa e una sciarpa colorata, che sta appena prendendo il suo posto. Praticamente ci sono tutti i partecipanti al summit di Bruxelles sulla Libertà Religiosa menzionato sopra. Figura 37 - Ivan Arjona Pelado (Scientology), Massimo Introvigne (CESNUR), Willy Fautrè (HRWF), Alessandro Amicarelli (FOB) e, in seconda fila, Christine Mirre (Cap LC) all'incontro OSCE di Varsavia La seconda fotografia (Fig. 38) è ancora più significativa e mostra un briefing che riunisce esponenti di altissimo rango di Scientology riuniti con i rappresentanti delle organizzazioni a difesa della "libertà religiosa". Non si tratta quindi di un semplice "conflitto di interessi", ma di una palese complicità. È evidente che si tratta di un'azione coordinata e pianificata da parte di alcuni dirigenti di Scientology (tra cui quelli dell'OSA) e dei leader delle ONG in difesa della libertà religiosa. La foto è stata scattata alla riunione dell'OSCE a Varsavia poco prima dell'inizio della sessione a cui avrei partecipato. Figura 38 - Thierry Valle (CAP LC), Christine Mirre (CAP LC), Ivan Arjona Pelado (Scientology), Willy Fautré (HRWF) ed Eric Roux (Scientology) fanno un briefing insieme prima della sessione sulla libertà religiosa alla riunione dell'OSCE. Vai i alla seconda parte

C'eravamo tanto amati. Il CESNUR tradito dalla spia filo-russa
Oleg Maltslev Ai primi di Settembre 2024 sono stato il primo in Occidente a raccontare una strana storia. L'avevo scritta in un articolo per il mio blog (leggibile qui ) e parlava di quella che potremmo definire la reciproca infatuazione fra il discusso leader di un culto ucraino, Oleg Maltslev , ed il noto Centro Studi Nuove Religioni ( CESNUR) . Il lettore che abbia una qualche dimestichezza con la controversia sui "nuovi movimenti religiosi" potrà chiedersi perché questa liaison meritasse un articolo, visto che il centro studi torinese non è nuovo al prestare affettuose cure a personaggi di tale fatta; questa vicenda non sembrerebbe quindi godere dell'originalità che ne potrebbe fare una notizia. I motivi d'interesse di questa vicenda sono invece vari. Per comprenderli è necessario un breve riassunto dei fatti. Nel 2014 l' Associazione di Scienze Applicate ", l'organizzazione ombrello di Maltslev che racchiude le tre articolazioni che portano avanti il suo complesso sistema mistico e pseudoscientifico, era stata oggetto di forti critiche da parte delle associazioni anti-sette russe ed ucraine. Avevano infatti raccolto denunce circa abusi commessi ai danni di seguaci del sedicente scienziato. Secondo un canovaccio abusato, le accuse di essere una "setta" pericolosa che sfrutta i propri adepti comportò l'immediato intervento del CESNUR in soccorso dell'organizzazione. Funziona come con il cane di Pavlov con il campanello. Sostituite "campanello" con "accuse di abusi" e "salivazione" con "impulso assolutorio apriori". I leader dei gruppi più controversi possono così esultare al grido di "arrivano i nostri". Che in questo caso le reciproche effusioni siano state più evidenti del solito dipende forse dal fatto che ad accusare Maltslev fossero le associazioni russe. Infatti, l'organizzazione tradizionalista dalla cui costola il CESNUR è nato, Alleanza Cattolica , e la rivista anti-cinese che il centro studi pubblica, Bitter Winter , sono connotate in senso fortemente atlantista, o forse meglio, filo-americano e neoconservatore. Così, nel 2016, Malstlev fu invitato a Torino presso la sede del CESNUR ; poco dopo, il favore fu ricambiato con l'accoglienza del direttore del CESNUR ad Odessa , una visita che includeva una lezione ai seguaci di Maltslev sulle bieche azioni discriminatorie del "movimento antisette " . Fu tutto uno scambio di salamelecchi. Il direttore del CESNUR, Massimo Introvigne , d efinì Maltslev " uno scienziato la cui ricerca scientifica merita molta attenzione”, benché fosse ben chiaro che la formulazione di Malstlev fosse palesemente priva di validità scientifica. Prendiamo ad esempio una delle sue proposte scientifiche, la cosiddetta " analis i del destino ". L'idea, per intenderci, è che "i geni dei nostri antenati di molte generazioni sono presenti anche nel nostro inconscio", influendo sul nostro destino, ma Malstlev conosce il sistema per modificare questo destino. L'ucraino ricambiò i complimenti definendolo una stella di grande magnitudo che "brilla nel cielo di Odessa". L'anno dopo il CESNUR invitò una socia di Maltslev, Olga Panchenko, ad una tavola rotonda sulla libertà religiosa che si tenne a Roma. L'anno dopo ancora, nel 2018, il Journal of CESNUR pubblicò addirittura un numero monografico dedicato a Maltslev i cui toni apologetici ed assolutori non sono stati oggetto di grandi sforzi di occultamento. La spia che mi amava Nel 2024 è però accaduto l'inaspettato: la stampa ucraina ha pubblicato la notizia ( qui ) che, a seguito di lunghe indagini, le forze dell'ordine avevano raccolto prove di abusi psicologici, ricatti, minacce e vessazioni nei confronti degli adepti e dei critici. Queste comprendevano la diffusione di accuse di pedofilia corredate da file audio e video modificati. Una persona ne sarebbe anche morta d'infarto. Il lettore di cui sopra, quello che non vedeva dove fosse la notizia, potrà dire che neppure questa è una novità, visto che il CESNUR si è già trovato in situazioni imbarazzanti di questo tipo. Forse anche peggiori, come quando nel 2019 consegnò il premio FIRMA ( Festival Internazionale delle religioni, musica e arti ) al già più che discusso apostolo Naasón Joaquín García , guida della Chiesa Luz del Mundo. Un paio di settimane dopo aver ricevuto il premio come paladino dei diritti umani e autore di opere di carità, Naasón Joaquín García era stato arrestato a Los Angeles con 26 capi di imputazione, fra cui traffico di esseri umani, produzione di materiale pedopornografico e stupro di minori . Il processo si concluse con il patteggiamento dell'apostolo e la sua condanna a 17 anni di carcere . Quella ucraina sembrerebbe quindi solo la riedizione di una brutta figura. In realtà, qui la situazione è diversa. Infatti, il vero colpo di scena non è che le accuse a Maltslev fossero vere, ma che i servizi segreti ucraini avessero arrestato il più stretto collaboratore di Maltslev, Konstantin Slobodyanyuk con l'accusa di " alto tradimento ". Infatti, l'indagine aveva scoperto che Oleg Maltsev aveva creato una struttura spionistica che lavorava per il nemico russo , e perfino un gruppo militare d'assalto che operava in territorio di guerra . Maltslev era latitante. A questo punto diventa chiaro perché questa era una notizia. Nessuno però ne parlava in Occidente. Pertanto ne scrissi, mettendo in luce l'ironia insita nel fatto che il CESNUR e i suoi derivati - e consimili - portano avanti da anni una campagna denigratoria contro la comunità degli studiosi e degli attivisti che operano per denunciare gli abusi nei culti affermando che gli "anti-sette" - così li chiamano - celerebbero imbarazzanti legami con il regime russo. Scoprire che il CESNUR scambiava, si immagina inconsapevolmente, premurose attenzioni con una organizzazione che operava guerriglia e spionaggio a favore proprio della Russia era quindi un esempio di quanto possa essere beffardo il destino. Era anche una occasione ghiotta ed efficace da sfruttare per rimarcare gli effetti controproducenti della logica pregiudizialmente assolutoria del CESNUR. Infatti, la situazione qui non è quella incresciosa di chi viene colto in una relazione sconveniente ("cielo, mio marito!"), ma quella ben più grave di chi di questa eventualità non si cura ("tranquillo, è mio marito"), ma soprattutto di chi i propri compagni di alcova li va a cercare solo fra personaggi discussi. Infatti, difendere qualcuno è sempre un'ottima cosa, ammesso che si abbia la certezza della sua innocenza; farlo solo perché l'oggetto delle proprie cure è accusato da persone non grate non è cosa che possa far onore ad un celebrato "centro studi"; anche parteggiare va bene, ma non è quello che ci si aspetta da studiosi guidati dalla avalutatività scientifica; Infatti, questa logica comporta rischi, compreso quello di cadere nel ridicolo, come abbiamo visto. Per farla breve, l'articolo fu pubblicato. Successero quindi le seguenti cose: a) Il mio testo è stato riportato su Facebook da quella che il direttore Introvigne definirebbe una "attivista anti-sette". Introvigne stesso ha commentato il post con numerosi interventi sapientemente tangenziali ed accorti nell' evitare di entrare nel merito dei rilievi che avevo posto, secondo l'usata tecnica della cortina fumogena. Io mi sono prodotto in un unico commento che può sintetizzarsi nell'aver messo in luce tale metodo. Il mio interlocutore ha replicato brevemente confermando con un paio di sentenze scarsamente attinenti al tema del mio commento la oculata tendenza a evitare una vera risposta e si è congedato. b) Nel giro di poche ore il post è stato cancellato su segnalazione di qualcuno che ne denunciava il non rispetto degli standard del social network. Non si è capito quali. c) I servizi di sicurezza di Kiev (SBU) hanno comunicato dell'avvenuto arresto di Malstlev e fornito i dettagli della operazione. La situazione era ben più grave di quella fino ad allora nota. Le "unità di combattimento" di Malstlev si stavano preparando a sequestrare con la forza le istituzioni statali a Odessa prendendo d'assalto gli edifici amministrativi e avrebbero dovuto attaccare le forze di difesa ucraine dalle retrovie se gli occupanti si fossero avvicinati alla città portuale. Comprendo che molti non vogliano che questa storia sia conosciuta. Ovviamente non si ha colpa nell'essere stati ingannati. Se però questa storia ha una morale è che la difesa acritica e apriori di qualunque aggregazione purché oggetto di sospetto o critica non è un buon principio guida se si vuole salvaguardare la propria reputazione di studiosi seri e rigorosi. Oggi chi si è trovato a flirtare con il traditore ucraino è nella medesima condizione di coloro i quali devono nascondere i nomi tatuati dei vecchi amori, ora divenuti i segni della loro dabbenaggine.

Alto tradimento: Oleg Maltslev gioca un brutto scherzo agli apologeti dei culti
Oleg Maltsev Oleg Maltslev è talmente grasso che un bambino con gli occhi chiusi avrebbe difficoltà a mancarlo lanciandogli un righello. Tra l'altro, quest'uomo ansima dopo pochi passi, anche perché fuma sigarette a ripetizione. Diciamo che gli mancano fisico, agilità, eleganza e resistenza necessarie alla scherma. Ciononostante, questo pseudo accademico ucraino è riuscito a farsi passare come maestro di scherma di livello mondiale. Se ha avuto successo in questo inganno non è sorprendente che sia stato anche in grado di attribuirsi una lunga sfilza di titoli che non necessitano neppure di un particolare "fisique di role". Maltslev sarebbe infatti psicologo, avvocato, accademico delle scienze dell'Ucraina, criminologo, etnologo, fotografo, esperto di finanza e giornalista investigativo. Egli si è costruito una fama regionale come studioso del misticismo europeo, della memoria, delle abilità di "coping", del "maneggio delle armi" (visto in una prospettiva spirituale), di arti marziali, di fotografia, di organizzazione aziendale, di organizzazioni criminali e, soprattutto di "analisi del destino". Quest'ultimo campo di interesse deve molto alla lezione dello psicoanalista ungherese Leopold Szondi . Di cosa si tratti ce lo spiega Massimo Introvigne in un articolo dedicato a Maltslev: Freud si è concentrato sull'inconscio individuale e Jung su quello collettivo. Szondi ha privilegiato l'inconscio familiare, sostenendo che i geni dei nostri antenati di molte generazioni sono presenti anche nel nostro inconscio. In un certo senso, i nostri antenati sono presenti e determinano molte delle nostre scelte. [...] Per Maltsev, l'importanza pratica dell'Analisi del destino di Szondi risiede nello studio di una metodologia che può che può aiutare a cambiare il destino dell'uomo. E' chiaro a chiunque che si tratti di una concezione che dista dalla scientificità quanto un obeso dal fiato corto dalla scherma. Szondi è infatti screditato ed il suo test di personalità, utilizzato anche da Maltslev, è considerato privo di validità scientifica . Nel suo articolo, Introvigne passa in rassegna un po' tutte le teorie di Maltslev, da quelle sulla memoria, a quelle sulla "spiritualità segreta" legata al maneggio delle armi, la cui tradizione si può ancora oggi ritrovare nelle organizzazioni criminali - ma che sarebbe stata sviluppata anche dagli ordini religiosi e cavallereschi italiani del medioevo e del Rinascimento - fino alle complesse idee mistiche sui tre Dei, le rispettive tre tradizioni all'opera nelle vicende umane (Athos, Reno e Venezia) e le nozioni di Loggia Minore e Gran Loggia. Chi fosse interessato a queste elucubrazioni troverà nel testo Introvigne un ottimo compendio. La cosa curiosa è che l'interesse del centro studi di Introvigne per la " Associazione di Scienze Applicate " di Maltslev nasce dal fatto che nel 2014 questa organizzazione era stata oggetto di forti critiche da parte delle associazioni anti-sette russe ed ucraine. Avevano infatti raccolto denunce circa abusi commessi ai danni di seguaci del sedicente psicologo. Secondo un canovaccio noto, iniziò quindi lo scambio di cordialità ed apprezzamenti fra il CESNUR e il leader del gruppo vilipeso dai malvagi antisette, Maltslev appunto. Nel numero monografico del Journal of CESNUR dedicato a Maltslev , nel 2018, si può leggere un contributo di Pierluigi Zoccatelli secondo il quale le critiche verso le organizzazioni del maestro di Odessa derivavano (anche?) dal fatto che Le arti marziali e l'insegnamento delle tecniche di maneggio delle armi sono campi altamente competitivi, e i concorrenti hanno cercato di usare l'accusa che Maltsev operi un "culto" per avvisare gli studenti di non iscriversi ai suoi corsi". Un altro contributo è di Raffaella Di Marzio , la quale commenta un documentario di Maltslev sul bandito siciliano Salvatore Giuliano notando come l'analisi del destino e il metodo di Szondi possano "effettivamente aiutare a districare il vero Giuliano da quello mitologico". Il film, sostiene Di Marzio, insiste sul fatto che "il Giuliano mitologico esibisce tratti tipicamente americani non compatibili con l'inconscio di una famiglia siciliana" e dichiara i tratti "siciliani" genuini e quelli "americani" spuri (benché ad un certo punto si dica che Giuliano presentava più tratti psicologici calabresi che siciliani). Il numero monografico è stato preceduto nel 2016 da uno scambio di cortesi visite. Prima, Malstlev era stato invitato a Torino presso la sede del CESNUR , poi il direttore del CESNUR aveva ricambiato con una visita ad Odessa che includeva una lezione ai seguaci di Maltslev sulle bieche azioni discriminatorie del movimento antisette . Nel primo incontro, il direttore del CESNUR avrebbe definito Meltslev " Uno scienziato la cui ricerca scientifica merita molta attenzione”; commentando invece il secondo incontro, l'ucraino ha definito l'italiano una stella di grande magnitudo che "brilla nel cielo di Odessa". Nel 2017 il CESNUR ha invitato una socia di Maltslev, Olga Panchenko, ad una tavola rotonda sulla libertà religiosa che si è tenuta a Roma. In quella occasione la Panchenko ha ricostruito la vicenda della ingiusta persecuzione della loro organizzazione ad opera dei malvagi ed interessati attivisti antisette esattamente nello stesso modo in cui verrà ricostruita un anno dopo nel contributo di Willy Fautrè nel citato numero monografico, quasi come se la relazione della Panchenko ne fosse la "velina". Nel 2024 avviene un colpo di scena: le forze dell'ordine ucraine ed i servizi di sicurezza di quello stesso paese, a seguito di lunghe indagini, hanno raccolto prove di abusi psicologici, ricatti, minacce e vessazioni nei confronti di adepti, ma anche di giornalisti. Chi metteva in dubbio l'autorità, i titoli (sembra, tutti farlocchi) e i meriti di Maltslev era sottoposto a una dura persecuzione sui social network, tramite la diffusione, per esempio, di accuse di pedofilia corredate da file audio e video modificati. Inoltre, molte persone prese di mira dalle organizzazioni di Maltslev sono state subissate di telefonate dai contenuti minacciosi da numeri sconosciuti. Una persona ne è morta d'infarto. Questo non è però ancora niente. Il primo settembre, con quasi sei mesi di ritardo, la stampa ucraina ha reso noto che il 5 marzo le forze dell'ordine hanno arrestato e collocato in un centro di custodia cautelare l'assistente più vicino del "guru", il redattore capo del quotidiano "Unsolved Crimes" (una delle produzioni dell'organizzazione) Konstantin Slobodyanyuk. Questi è stato accusato di una serie impressionante di crimini. Fra questi il pagamento di una tangente a un funzionario, associazione a delinquere e effrazione illegale di mezzi informatici, ma, soprattutto, alto tradimento commesso sotto la legge marziale ( parte 2 dell'articolo 111 del codice penale ucraino). Per quest'ultimo reato lui, e lo stesso Malstlev, attualmente latitante, rischiano l'ergastolo. Infatti, l'indagine dei servizi segreti ha scoperto che Oleg Maltsev aveva creato una struttura spionistica che lavorava per il nemico russo. Si trattava di un'unità di sabotaggio a pieno titolo costituita da 23 persone , che comprendeva un gruppo d'assalto, un cecchino, un gruppo di ricognizione, un gruppo di supporto operativo e persino un ufficiale delle comunicazioni. Quasi la metà del personale era costituito da stranieri provenienti da Russia, Kirghizistan e Bielorussia. Anche dopo l'inizio della guerra su vasta scala, il plotone personale di sabotaggio e ricognizione di Maltsev si recava regolarmente sul campo di addestramento e sui poligoni di tiro, dove praticavano azioni tattiche di combattimento urbano. Secondo la SBU, i servizi di sicurezza ucraini, Konstantin Slobodyanyuk ha acquistato informazioni riservate su persone di interesse per Maltsev, una settantina di individui fra cui un giudice del tribunale di Odessa, da agenti del Servizio di frontiera statale e dalla polizia. Le informazioni sarebbero state prese dal database elettronico ufficiale del Servizio statale della guardia di frontiera "Gart-1" e dal database della polizia "Armor". Per quanto possa sembrare incredibile, sembra appurato che nel 2023 Konstantin Slobodyanyuk e altri membri dell'organizzazione di Maltslev abbiano organizzato una visita a uno dei campi di addestramento delle Forze di Difesa nella regione di Odessa per i dipendenti dell'Ambasciata della Repubblica popolare cinese, un paese piuttosto vicino alla Russia. I cinesi hanno effettuato lì riprese video non autorizzate. Quando i servizi di sicurezza ucraini hanno effettuato le perquisizioni negli appartamenti dello "scienziato" e dei suoi più stretti assistenti, hanno trovato elementi interessanti. Ne elenco alcuni: 64 fucili con munizioni, uniformi militari, ingenti somme di denaro. una cartella con 59 fogli che descrivono le tecnologie di intelligence e controspionaggio; documenti su trasferimenti di denaro dall'estero, inclusa la Russia; Gli screenshot di 440 fogli su azioni tattiche militari, principali tipi di combattimento in diverse aree, tipi di sabotaggio e lavori di demolizione, compresa l'estrazione di veicoli e la difesa in spazi ristretti; quaderni con istruzioni per la gestione del personale; Dossier corredate di foto di 377 persone; guida didattica e metodologica “I segreti della polizia segreta ucraina”; una selezione di schermate su 47 fogli sulle tattiche di sabotaggio e l'uso di metodi per distruggere veicoli corazzati con illustrazioni; una copia del “Manuale del patriota russo”; Descrizione sui metodi di registrazione in incognito delle informazioni; descrizione dei principi di crittografia e decrittografia; Un testo sui metodi di fortificazione; materiali per la formazione su “Cosa dovrebbero utilizzare i manager per la causa della rivoluzione”; istruzioni su “Come comportarsi con il contingente di mantenimento della pace della Federazione Russa”; 17 pagine di istruzioni per il reclutamento di persone. Non una parola di commento è stata pronunciata a seguito di ciò da alcuno degli apologeti di Maltslev, pur essendo questi noti per la solerzia nel rilevar pagliuzze negli altrui occhi. Questa storia è ironica per due motivi. Il primo è che per anni le organizzazioni degli studiosi dei "nuovi movimenti religiosi" e quelle di lobbying contro il "movimento anti-sette" hanno accusato quest'ultimo di vicinanza alla Russia. Farsi quindi sorprendere dai servizi di sicurezza ucraini vicino a un traditore che lavora per il nemico russo è imbarazzante quanto per un conservatore essere scoperto fra le frasche con un trans. Certo, ovviamente questi potrà dire "non lo sapevo" e, se non è particolarmente brillante, si rischia anche che sia vero. Il secondo elemento che stimola il sorriso è che recentemente il direttore del CESNUR, solito definirmi persona "talvolta divertente ma non brillante" - come si usa fra accademici -, ha affermato che il giornale del CESNUR Bitter Winter sarebbe in grado di raccogliere molte più informazioni sulle malefatte del Partito Comunista Cinese di quanto riesca a fare la CIA; va detto che la rivista, che ha una posizione filo-atlantista senza esitazioni, si dimostra capace di accedere, a suo dire, anche ad informazioni su quanto viene detto in aule chiuse in remoti luoghi della federazione russa. Insomma, i nostri hanno delle capacità di intelligence niente male. Gli è però sfuggito che il gruppo con cui si scambiavano reciproci apprezzamenti, oltre ad essere, pare , una associazione per delinquere, lavorava per la Russia. Traditi anche loro. Divertente, ma non brillante.

Malelingue: catalogo tematico della diffamazione della mia persona
Immagine satirica realizzata dal culto filo-russo AllatRa che mi invita ad abbandonare il mio impegno anti-sette per aprire un brand di lusso «C’è soltanto una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé.» — Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray (1890) Una serie di siti collegabili alla galassia degli "apologeti dei culti" (cioè gli amici delle sette) e molteplici blog anonimi (pertanto di non identificabile paternità, ma intuitivamente organici o connessi al medesimo mondo) attua da anni un'opera di denigrazione e diffamazione del sottoscritto, generalmente con esiti grotteschi e talvolta comici. Qui una selezione di alcuni testi paradigmatici divisi per capitoli tematici. Corvaglia sostiene concetti non scientifici, quindi non è uno studioso serio Iniziamo da un trucchetto logico da quattro soldi: si prende un vecchio fantasma — il “ lavaggio del cervello ”, una concezione cinematografica e fantasiosa di controllo totale della mente senza alcun fondamento reale —, lo si attribuisce a me, e voilà: il gioco è fatto. Basta dire che si tratta di un mito per dichiararmi automaticamente fuori dal club degli studiosi. Peccato che sia un falso bersaglio, uno straw man (uomo di pezza) da manuale. Io non ho mai difeso quella formula: ho proposto un modello diverso, argomentato e pubblicato su riviste peer-reviewed (che, finché non cambia il vocabolario, significa ancora che si tratta di pubblicazioni “scientifiche”). Ad esempio: Cults and persuasion: Submission as preference shifting Insomma, è come accusare un astrofisico di credere nell’oroscopo solo perché parla di stelle. Un attacco tanto comodo quanto comico: non potendo smontare i contenuti reali, ci si inventa una caricatura da abbattere. È l’equivalente di organizzare una corrida in salotto con una mucca di peluche, infilzarla con la forchetta e poi vantarsi di aver domato il toro di Pamplona. Ora, quando ad usare un giochetto di questo genere sono quattro avvinazzati al circolo della briscola, una simile mancanza di rigore logico è scusabile — più per il vino che per la briscola — ma quando lo fanno sedicenti “studiosi”, beh, questo numero da fiera dice più di loro che di me. Liquidato il trucchetto dell’uomo di paglia, tutto il mirabolante repertorio che segue si concentra su un’altra perla di logica da fiera: la fallacia nota come “avvelenamento dei pozzi” . È la logica secondo la quale, quando non ti piace il messaggio, spari sul messaggero. Se il messaggero non è ritenuto “rispettabile”, allora ciò che dice viene dichiarato privo di fondamento e reso indegno di considerazione. Esattamente come non prendereste mai in considerazione l’idea di bere da un pozzo sul quale fosse scritto “acqua contaminata”. Così non si discute ciò che scrivo, ma si appiccica direttamente sulla mia ampia fronte il cartello “non potabile”, trasformando ogni parola in sospetta per definizione. A quel punto diventa necessario, se non si vuole affrontare gli argomenti, rimarcare tutte le qualità che renderebbero l’avversario una persona infame, ignobile, spregevole, perversa e sinistra — insomma, un villain da fumetto più che un interlocutore da confutare. Vediamo allora una piccola carrellata di queste trovate: Corvaglia è un fascista L'accusa più classica, come per tutti gli "anti-sette", è di essere un totalitario, un nemico delle libertà liberali e democratiche. Insomma, un fascista. Ovviamente, oltre che la più insulsa delle accuse che si possano muovere ad un critico dei culti abusanti, questa è anche la più assurda fra quelle che si possano attribuire ad un esponente del mondo libertario quale lo scrivente. Un ottimo esempio di questo filone critico è il testo pubblicato sul sito della European Federation for Freedom of Belief (FOB): Gli ingredienti dello strano liberalismo antisette: legislazione fascista e intolleranza religiosa Lo scritto rispondeva ad un precedente mio articolo pubblicato su L'Opinione . Questa risposta ha, a sua volta, avuto una replica che ha reso inutile qualunque altro commento. Secondo un certo Ulrich Ullrich Relebogile Kleinhempel, autore di un articolo su un giornale fintamente scientifico, cioè una rivista che pubblica articoli a pagamento, il sottoscritto avrebbe addirittura contribuito alle politiche anti-inclusive del Baden-Württemberg influenzando con la sua "agenda politico-culturale aggressiva" l' "Institut für Grenzgebiete der Psychologie und Psychohygiene" . Godo di un potere straordinario di influenzamento delle politiche dei lander tedeschi, come si può leggere nel testo: Politics of exclusion: On the de-funding of the Institute for Frontier Areas of Psychology and mental health (IGPP) in Freiburg i. B. in Germany A dimostrazione di ciò si cita un passo estrapolato da un mio articolo ed interpretato nel senso contrario alle mie intenzioni e mi si attribuisce una dichiarazione non mia. .... no, vuole proprio il Reich nazista L'accusa, già ridicola, si è recentemente rinnovata, aggravata e resa ancor più grottesca con la mia inclusione nella teoria del complotto che sarebbe ordito dal movimento antisette internazionale controllato dalla Chiesa Ortodossa russa per instaurare un nuovo Reich nazista e produrre un genocidio. Il piano è chiaramente espresso in molti articoli collegabili alla setta filo-russa AllatRa (ad esempio: Dvorkin’s Totalitarian Sect. Revival of Nazism ). Il mio ruolo nel piano è svelato in molteplici video. Ad esempio questo video in cui sono posto a pochi gradi di separazione da Hitler: Corvaglia è un clericale (e pure un po' sbirro) Questa è bellissima. Secondo la mente semplificata di alcuni, chi contrasta le "minoranze religiose" (cosa che mi guardo bene dal fare, ma che secondo i semplificati io farei) parteggia per la Chiesa di Roma. Nel testo critico citato sopra ( Gli ingredienti dello strano liberalismo antisette: legislazione fascista e intolleranza religiosa ), si legge infatti che [...] sgomenti lasciano i riferimenti al clericalismo che il dr. Corvaglia esprime in modo non circostanziato e di difficile decifrazione perchè Nel momento in cui il clero della religione maggioritaria ottiene dallo Stato laico il potere di decidere quale gruppo religioso minoritario è una "setta" e quale non lo è, abbiamo una illuminante immagine del clericalismo. Il tutto condito con riferimenti alla istituzione della Squadra Anti-Sette (SAS) della Polizia di Stato che avrebbe come referente un sacerdote cattolico. Purtroppo non si capisce cosa abbia a che fare questo Corvaglia, che non è né prete né poliziotto, con il rapporto preferenziale che la Squadra Anti Sette della Polizia avrebbe con un sacerdote cattolico. Poiché però si presuppone una complicità del nefasto psicologo col coacervo SAS-sacerdote, gli autori ne rivelano l'occulto fine: distruggere la concorrenza dei gruppi religiosi minoritari a favore della Chiesa Cattolica. Elementare, Watson (dove "elementare" è il titolo di studio). Ciò è in contrasto con l'altra usuale critica. Cioè, la seguente Corvaglia è un ateo ed anticlericale Secondo quest'altra vulgata, il bieco Corvaglia perseguita i Nuovi Movimenti Religiosi perché ha in antipatia la spiritualità tout court. La teoria è espressa in molti "articoli" su siti di padre incerto (la mamma si, la mamma la conosciamo). Ad esempio: Luigi Corvaglia, lo psicologo «anti-sette», è anche anti-cattolico oltre che anti-religioso? Fanno finta di non sapere che venero il Mostro Volante di Spaghetti... Corollario: Corvaglia è un ipocrita, perché frequenta religiosi La notizia (uno scoop da Pulitzer) è stata resa pubblica nella cornice prestigiosa del Congresso Internazionale del Centro Studi Nuove Religioni (CeSNUR) del 2019, quando una delle argomentazioni più convincenti portate avanti nelle dotte dissertazioni degli studiosi internazionali ivi riuniti ha avuto come stimolo una fotografia in cui il famigerato Corvaglia era ritratto in un gruppo insieme ad un Vescovo Ortodosso. Con raro rigore scientifico, si è potuto esprimere la inoppugnabile osservazione che recita: "Mi è stato detto che questa persona è fortemente atea, ma come potete vedere, non si fa problemi a farsi vedere col clero". Il momento di elevata elaborazione concettuale è visibile nel video qui sotto: Corvaglia è un anarchico Ebbene sì. Corvaglia riesce ad essere simultaneamente fascista ed anarchico. La fama di anarchico venne fuori perché, oltre ad aver partecipato per anni a dei dibattiti in forum libertari (dove veniva regolarmente accusato di essere uno statalista ed un "liberale"), il Corvaglia ha pubblicato negli anni dei testi libertari (alquanto eretici e critici) e, nel lontano 2000 anche un libro , che furono acclamati da una parte minoritaria e marginale del movimento libertarian. Ok, basta parlare in terza persona di questo personaggio mitico. Passiamo alla realtà. A smentire il mio anarchismo (così come prima ad avvalorarlo) fu proprio il MinCulPop degli anarchici, che in una nota enciclopedia wiki, alla voce a me dedicata e colma di simpatiche fantasticherie sulla mia teorizzazione politica , scrisse: " Corvaglia è un eccentrico pensatore d'area liberale " (lo dicessero ai "libberali" pro-sette che mi dicono fascista). Però, la versione attualmente più di moda è quella del Corvaglia comunista: Corvaglia perseguita le minoranze religiose per conto di Putin e del Partito Comunista Cinese (e forse anche del regime Iraniano) Questa è una delle argomentazioni più gustose ed è stata espressa più volte con ammirevole sprezzo del ridicolo. Sembra che i due stati più indigesti al mondo (Cina e Russia) mi considerino il loro "consigliori" per la soluzione finale del problema sette. A mo' d'esempio, riporto il seguente estratto dall'articolo La nuova via insanguinata della seta : Come abbiamo scritto nell'articolo citato, nel 2017 anche il consigliere italiano della FECRIS Luigi Corvaglia, psicologo pugliese presidente dell'associazione barese CeSAP (Centro Studi Abusi Psicologici) ha continuato l'opera di Vivien in Cina, dopa aver preso parte alle attività anti-religiose di Dvorkin in Russia . Il concetto è stato ribadito nel testo Anche l'Europa nella Special Watch List? dove si legge: In tempi più recenti, anche lo psicologo italiano Luigi Corvaglia, oggi uno dei consiglieri più attivi della FECRIS, e presidente dell'associazione italiana "anti-sette" chiamata CeSAP (Centro Studi Abusi Psicologici, federata FECRIS) si è recato in Cina (e anche in Siberia) per condurre la solita "campagna anti-sette. L'accusa ha ripreso vigore recentemente, quando un sito cinese ha ripubblicato - dopo averlo epurato dalle mie critiche al governo cinese - un mio articolo. Sono stato descritto come un agente di infleuza cinese che ripete la propaganda del PCC. Questo l'articolo accusatorio: Red Flags and Red Herrings: FECRIS’ Curious Crusade for China Si noti che il rapporto più lungo che abbia avuto con un cinese è stato con un massaggiatore dall'italiano incerto che mi ha praticato una decina di sedute di massoterapia anni fa. In Salento. Col tempo, l'accusa di essere al soldi questo o quel regime ha dimostrato di essere il tema principale dell'opera di denigrazione nei miei confronti da parte delle organizzazioni "per la difesa della libertà religiosa". Meravigliosi esempi di questa narrazione si possono leggere nei seguenti scritti: Russia: il meeting segreto di una cerchia anti-sette finanziato da uno stato Siberiano Массимо Интровинье: «Ученые исследуют новые религии, а не борются с ними» Anche l'Europa nella Special Watch List? Russian Repression of Religious Minorities Promoted in Paris Sympathy for the Devil: The Anti-Cult Federation FECRIS, China, and Russia. 1. Why FECRIS Is in Trouble Sympathy for the Devil: The Anti-Cult Federation FECRIS, China, and Russia. 5. FECRIS’ Support of Religious Repression in Russia Red Flags and Red Herrings: FECRIS’ Curious Crusade for China ... e vuole compiere un genocidio Ok. Fin qui, le accuse di collusione con regimi dittatoriali provenienti dal CESNUR e affini — vale a dire quelle simpatiche lobby legate al mondo delle sette. La vicenda diventa però ancora più surreale a partire dal 2024, con l’ingresso in scena della setta filo-russa AllatRA , che attinge a piene mani dal repertorio appena descritto per alimentare una campagna talmente grottesca da trasformarsi in un boomerang per le stesse lobby: portando infatti alle estreme conseguenze le loro affermazioni, ne rivela l’intrinseca assurdità. Il protagonista più attivo di questa operazione è stato Taliy Shkurupiy , il quale mi accusa pubblicamente — capovolgendo la realtà — di essere io, e non lui né i suoi compagni di AllatRA, un agente russo; di essere un nazista; di agire come esecutore agli ordini di Alexander Dvorkin ; e di appartenere a una presunta “setta antisette totalitaria” che ha il suo vertice in Russia. Sotto alcune performance dell'uomo di AllatRa: Qui si dimostra che sono un agente russo con simpatie per l'Iran Qui si spiega tutta la storia delle relazioni del bieco Corvaglia con la chiesa ortodossa russa Qui una piacevole carrellata della campagna diffamatoria multilingue di AllatRa Qui si rivela che uno degli obiettivi miei e dei miei complici è indurre il Cremlino a schiacciare il bottone nucleare Corvaglia è corresponsabile della invasione russa della Ucraina Molti siti e giornali legati al mondo settario hanno approfittato della invasione russa dell'Ucraina per colpire FECRIS col solo pretesto che per alcuni anni vice-presidente ne fu un russo, Alexander Dvorkin . Il fatto che io abbia partecipato ad un simposio in Russia sarebbe quindi la "canna fumante" che prova i rapporti fra la FECRIS e la Russia di Putin. Fra i vari articoli diffamatori, si distingue quello di " The European Times " - giornale "vicino" a Scientology - perchè è stato ripreso anche della United States Commission for International Religious Freedom (USCIRF) . Si intola " Come il movimento antisette ha alimentato il sentimento antiucraino in Russia " e riporta una nota fotografia che mi ritrae in Russia con Dvorkin: La pistola fumante... Se ne deduce chiaramente che, benché passi per agente francese, sono la cerniera con i Russi e lavoro per perseguitare le minoranze e produrre discriminazione contro gli Ucraini. Qui sotto il link: La rivista Bitter Winter è esplicita: Sympathy for the Devil: The Anti-Cult Federation FECRIS, China, and Russia. 5. FECRIS’ Support of Religious Repression in Russia Ad ulteriore prova, la medesima rivista, pubblica la foto ultrasegreta che i nostri agenti hanno rinvenuto su una fonte occulta: facebook (sotto). Lo straordinario scoop di Bitter Winter: io e Dvorkin pranziamo insieme Si ignora quanto questa teoria possa essere compatibile con la seguente: Corvaglia è un agente dei Servizi Segreti francesi L'affascinante teoria è portata avanti da un utente di Twitter. Corvaglia è un coprofilo Qui si raggiungono vette - o abissi - inesplorati e grotteschi. Quando pensi di aver visto tutto, beh, mi sa che non hai guardato bene. Infatti, ci sono persone in grado di osare oltre l'osabile. Quando ad AllatRa hanno visto che non mi intimidivo — né davanti agli “avvertimenti” canzonatori né alle franche minacce — hanno aperto il Manuale del Troll alla voce “schifo a caso” e mi hanno promosso a coprofilo. Non solo, sarei stato io ad iniziare Alexander Dvorkin, al quale sarei legato da un rapporto omosessuale e BDSM, a questa pratica, ed entrambi avremmo l'usanza di forzare la gente a mangiare le feci. Che finezza! Qui c'è il video con la rivelazione: Questa è la versione estrema - e quindi malriuscita - di quella pratica nota come "avvelenamento dei pozzi", per cui si denigra chi porta l'argomento per non discutere dell'argomento. CESNUR e altre organizzazioni legate al mondo atlantico lo hanno fatto accusandomi di legami con la Russia. L'organizzazione filo-russsa AllatRa lo fa alzando l'asticella del grottesco, con esiti controproducenti, perchè quella del Corvaglia filorusso poteva anche essere presa per buona da qualche lettore ingenuo, ma questa sulla "ben nota" mia abitudine di forzare la gente a mangiare le feci è talmente grossa che si sgonfia da sé. Ovviamante, tutto basato sul "si dice". Almeno Scientology e CESNUR avevano delle mie foto in Russia. Dal video della rivelazione in poi la fabbrica dei trolls e l'esercito dei bot ha riempito la rete di video e meme di pessimo gusto sulla mia coprofilia. Esistono almeno un paio di canzoni sull'argomento (gustabili qui: https://www.facebook.com/reel/3980936685479792 e https://www.tiktok.com/@zoniivcbw0x/video/7508420015809498390 ). Corvaglia è New Age Non pago di lavorare per metà delle agenzie di intelligence del pianeta, sembra che io sia anche un profeta mancato del sufismo psichedelico! Rosita Šorytė, moglie di Massimo Introvigne, ha inventato un nuovo gioco da società con regole semplicissime — se qualcuno, fosse anche un mistico in ciabatte sotto LSD, cita un mio scritto, allora io e il tizio in ciabatte siamo pappa e ciccia e condividiamo la medesima visione del mondo. È la sofisticatissima arte del “guilt by association”, cioè la logica dell’asilo infantile applicata alla pubblicistica internazionale. Siccome un mistico sudi iraniano, che la signpra Introvigne sa essere dedito a sostanze stupefacenti, mi ha citato in un suo saggio, la medesima signota ha scritto che sarei un esponente di una nuova corrente del movimento antisette, quella New Age: AROPL and the Rise of New Age Anti-Cultism 5. “New” and “Old” Anti-Cultists Per coerenza, le foto del marito della Šorytė con criminali e leader abusanti dovrebbero valere come santini dell’apologia del crimine. Corvaglia è un gaudente Il mai smentito epicureismo e lo stile da raffinato viveur che mi contraddistingue è stato invece messo in risalto da un simpatico sito falso (in gergo si direbbe un "mirror site". I mirror sites sono dei siti il cui indirizzo e la cui grafica siano molto simili a quelli di altri siti, in modo da trarre in inganno il visitatore). In questo sito che imita quello ufficiale delle FECRIS si ritrovano molte gustose pagine diffamatorie e pettegole sui componenti di detta federazione. Riporto qui la divertente pagina intitolata Do funding for FECRIS research activities include fun & sightseeing? I solerti investigatori impegnati nell'esame di documenti inaccessibili (rinvenibili solo in un luogo mitico e occulto noto come "facebook") hanno scoperto cose inenarrabili di cui qui si riporta un esempio. Studiosi che si divertono a vanno a cena! Parbleu! Corvaglia manipola l'informazione Suggerisco a tutti coloro i quali fossero interessati alle straordinarie doti di manipolazione ed alla potente influenza che il sottoscritto ha sui mezzi di informazione la seguente inchiesta giornalistica: Il caso dello psicologo Luigi Corvaglia: gli «anti-sette» sono attendibili o manipolano l’informazione? Non sarò mai abbastanza grato all'ignoto autore per questo testo che utilizzo nei miei corsi di formazione sulla comunicazione ingannevole. Corvaglia è venale Su questo interessante tema, è il caso di leggere, sul medesimo blog, oggi dismesso, questo illuminante articolo: Il business «anti-sette»: Luigi Corvaglia, il CeSAP e la ricerca di potenziali clienti Vi si rivela come la vita da nababbo che notoriamente conduco sia frutto della attività di una "associazione «di facciata» che opera a livello mediatico e propagandistico per generare una domanda commerciale e poi passare i potenziali clienti ai propri associati e partner che erogheranno loro delle prestazioni a pagamento". Il CeSAP è una Onlus senza fini di lucro. Corvaglia promuove teorie bizzarre Un noto studioso ha scritto su una rivista internazionale interamente dedicata alla persecuzione cinese nei confronti della Chiesa del Dio Onnipotente (una religione che venera una ragazza cinese quale reincarnazione di Gesù Cristo) un articolo in cui compare la seguente affermazione: Un altro anti-sette della FECRIS, Luigi Corvaglia, ha contribuito con due delle sue bizzarre teorie che normalmente presenta in oscure pubblicazioni italiane: che l'USCIRF è solo un gruppo di repubblicani cristiani che si impegnano in "discorsi di odio" e che Bitter Winter è l'unica fonte che sostiene che la Chiesa di Dio Onnipotente è perseguitata in Cina. Ci si riferisce al mio intervento nel corso di un congresso internazionale, nel corso del quale non ho mai detto niente di simile. In tale occasione mi sono limitato a ripetere quando già espresso su una "oscura pubblicazione" italiana (che sarebbe un web-magazine di una organizzazione di noti giornalisti d'inchiesta). Fra le varie cose affermate, anche che la rivista Bitter Winter è la principale fonte di informazione popolare (cioè per il pubblico non specialista o uso a leggere dispacci di fonte diplomatica) sulle supposte persecuzioni cinesi. L'affermazione mi pare indubitabile. I pochi che ne hanno contezza ne hanno letto su Bitter Winter. Non vedo cosa ci sia di male. Un'altra cosa da me asserita è che l'USCIRF (United States Commission for International Religious Freedom) non è propriamente neutrale né particolarmente nella posizione morale di censurare i "discorsi d'odio" degli anti-sette, essendo formata in gran parte da esponenti di gruppi cristiani fondamentalisti, alcuni dei quali dichiarati a loro volta "gruppi d'odio" . Non solo non ho mai detto che detta commissione sia costituita da soli Repubblicani, ma ho detto chiaramente che trattasi di una commissione bipartisan, come è facilmente riscontrabile accedendo al link del mio intervento che proprio l'autore dell'articolo ha incautamente inserito nel corpo del suo scritto. Frame estratto dall'intervento alla conferenza di Parigi La cosa più carina, però, è che nemmeno due mesi dopo, lo stesso studioso, sulla medesima rivista, si sia vantato del fatto che nel report 2021 sulla libertà religiosa stilato dal Consiglio di Stato USA le informazioni sulla situazione in Cina venissero in gran parte proprio da Bitter Winter! Si legga qui: Department of State Religious Freedom Report: China Is Guilty of “Crimes against Humanity” La rivista sarà stata "oscura", ma la teoria non sembra fosse così "bizzarra". Corvaglia diffonde il panico satanista Ovvero, il ritorno dell'uomo di paglia. Nel caso dell'accusa di essere uno dei propagandisti dell'idea che esista un pericolo satanista in Italia e nel mondo, riporto due episodi. Uno lo definirei "in buona fede" ed uno "in cattiva fede". Comincio da quest'ultimo. Nell'Aprile del 2018 ho accettato di rispondere ad alcune domande di un giornalista de "La Stampa" di Torino sul satanismo. Ho voluto mettere quindi bene in chiaro che ritenevo l'allarme satanismo un panico morale ingiustificato e che, in tutto, nel nostro Paese non esistono più di una decina di organizzazioni in qualche modo sataniste che, comunque, non rappresentano un pericolo sociale. Quanto ai rari episodi di profanazioni di chiese e cimiteri che finiscono in cronaca, dissi, sono da attribuire a giovani che praticano uno pseudo-satanismo "fai da te". Queste dichiarazioni, nella trasposizione dell'articolo sono diventate Secondo il dottor Luigi Corvaglia, membro della Federazione Europea dei Centri di ricerca e informazione sul settarismo, sono almeno dieci le sette sataniche («strutturate e organizzate») presenti in Italia. «Ciascuna con almeno cento adepti». Ed è impossibile calcolare il numero delle sette fai da te. «Gruppi che spesso sono responsabili di fatti di sangue, mutilazioni di animali e atti vandalici». Leggendo l'articolo per intero si capisce che le mie affermazioni che sminuivano il pericolo satanista non concordavano con il fine dello scritto, quello di avvalorare l'idea degli abusi rituali satanici sui bambini. Infatti, al di là dell'introduzione che mi tira in ballo, l'articolo è centrato sulla descrizione di un caso di abusi in famiglia descritto da Claudio Foti, che di lì a poco sarebbe salito alla ribalta della cronaca per la nota vicenda degli affidi dei bambini "abusati" a Bibbiano . Si può leggere qui: Sette sataniche: boom di violenze rituali . Passiamo al caso "in buona fede". Si tratta di un bel reportage in tre puntate pubblicato da "Giap", la rivista del gruppo Wu Ming , il collettivo di autori eredi del progetto Luther Blissett. Contattato dall'autrice, anche in questo caso ho premesso la mia posizione sul satanismo. L'autrice, in modo corretto, ne ha fatto cenno nella prima puntata del reportage: Prima di iniziare l’intervista mi sento in dovere di precisare che il mio lavoro consiste in un debunking dei casi dove il satanismo è usato dai media per vendere più copie e dagli inquirenti per puntellare impianti investigativi traballanti. Lui, d’altro canto, è preoccupato quanto me, e mette in chiaro di non avere particolari macabri o inconfessabili verità shock da offrire per farmi svoltare un articolo a otto colonne e milioni di click sul web. Poche righe più sotto, però, sono stati pubblicate delle frasi praticamente "estortemi" (con garbo, certo, ma con insistenza) riguardo al simbolismo nella scena degli omicidi sacrificali: Corvaglia mi spiega innanzitutto che magia nera e satanismo non vanno confusi e che, volendo, esistono elementi che caratterizzano il delitto ascrivibile a gruppi di satanisti o pseudo tali. «Nei casi di omicidio, la scena del crimine è spesso all’aperto e in prossimità di fonti d’acqua, per la sua funzione simbolica, e l’iconografia è piuttosto esplicita: pentacoli, 666, candele nere, etc.». Poi ci sono elementi legati alla data, «perché i satanisti criminali operano in determinati giorni dell’anno, soprattutto il sabato notte». Per poi continuare sarcasticamente: I satanisti ammazzano al sabato, dunque, e col favore delle tenebre, in più seminano la scena del crimine di simboli che chiunque è in grado di interpretare, come il numero della bestia. Un comportamento che mi pare in aperta antitesi con il concetto stesso di esoterismo, fondato sulla non divulgazione ai profani delle verità del culto, protette da complicate criptature, perlomeno più complesse del caprone e delle candele nere. Si veda: I Satanisti ammazzano al sabato – di Selene Pascarella, 1a puntata (di 3) Trovo questa mossa - estorcermi dichiarazioni su elementi che ritengo più uno scenario suggestivo per una rappresentazione da grandguignol che dati esotericamente rilevanti - non proprio corretta. Ciononostante, comprendo che il mio non corrispondere allo stereotipo dell'"anti-sette" terrorizzato dai satanisti deve essere stato spiacevole per chi aveva in mente un'opera di debunking del pericolo satanico, pertanto una forzatura ci sta. Tanto posso affermare, perché, nel proseguio del reportage la posizione dell'autrice si è addolcita al punto che la terza ed ultima puntata si chiude con una mia frase dalla connotazione totalmente ostile al panico satanista: – la frase è di Luigi Corvaglia, ma la sento mia – i fatti di Finale Emilia dimostrano che «la puzza di zolfo orienta più facilmente al giudizio colpevolista». si veda: I Satanisti ammazzano al sabato – di Selene Pascarella, terza e ultima puntata In realtà, se c'è un ambiente in cui godo di una inaspettata stima, è proprio quello satanista, al punto che la presidente della Unione Satanisti Italiani (USI), Jennifer Crepuscolo, esprime costanti elogi alla mia mancanza di pregiudizi nei confronti del satanismo "vero". Corvaglia è troppo **** per essere credibile Non nascondo che la mia argomentazione scientifica preferita rimane questa. Il rinvenimento in oscuri meandri, non sempre lecitamente, di mie foto in cui sono in spogliatoi di palestre permette ad alcuni di utilizzare questa cosa per una classica "fallacia ad hominem". Ignoto utente di Twitter (ora X) uno dei video di AllatRa La foto riportata sotto, pubblicata da un ignoto utente di twitter, è stata ripresa da una esponente croata di AllatRa, che l'ha usata in un video, mentre altre foto sono state utilizzate dal solito Shkurupiy e da vari trolls (ad esempio: https://www.tiktok.com/@coprofiles/video/7504301999563885842 o https://www.tiktok.com/@be_thoven/video/7504342870522957064 ). Il retropensiero è che quella che viene interpretata come vanità sarebbe incompatibile con la serietà scientifica. A parte il fatto che questa incompatibilità necessiterebbe di maggior supporto scientifico, non sono neppure sicuro che si possa bollare come vacua vanità la fierezza della propria costanza, del proprio sacrificio e della propria disciplina nella cura del corpo. E comunque, anche ammesso che fosse solo vanità, sono loro che sono andati a frugare nei miei cassetti più nascosti, non io che mi presento in questa veste al mondo accademico. E' sempre un avvelenamento dei pozzi. Questa rassegna non chiede simpatia: documenta un pattern. Serve a mostrare come funziona la macchina della delegittimazione. E' rumore di fondo che dice che sto facendo bene. Io, semplicemente, continuo.
