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Il cannibalismo come "rituale comunista" secondo Massimo Introvigne

Il cannibalismo come "rituale comunista" secondo Massimo Introvigne

Contributo esterno di Peter Zegers Le affermazioni perentorie dovrebbero essere provate da fatti indiscutibili; se poi tali affermazioni sono fuori dall'ordinario, anche le prove dovranno essere straordinarie, come ammoniva Marcello Truzzi, uno dei padri del "debunking". Eppure, il direttore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR)  Massimo Introvigne , palesa con evidenza la sua cavillosità da avvocato quando si tratta di difendere i "Nuovi Movimenti Religiosi" che sono oggetto di attenzioni critiche da parte dei media, della magistratura e degli studiosi anti-sette, per poi cadere nella assoluta mancanza di rigore quando, ricordandosi di essere anche un esponente di punta del tradizionalismo cattolico ed ex capo di Alleanza Cattolica ,  dà credito a miti inverosimili in assenza di quelle che Truzzi chiamava "prove straordinarie". Un esempio ci è dato dal suo recente focalizzarsi sul mito del cannibalismo dei comunisti .  Che i comunisti mangiassero i bambini, si sa,   era per molti un'iperbole, una accusa grottesca rivolta in Occidente ai fautori della società sovietica. Eppure il mito secondo cui i comunisti mangerebbero i bambini ha una lunga storia. È stato un'arma formidabile durante la Seconda guerra mondiale e nella Guerra fredda contro il "pericolo comunista". Lo storico Stefano Pivato  ne ha parlato ampiamente in I comunisti mangiano i bambini. Storia di una leggenda  (2013) e nel suo libro ha demistificato questo prodotto della propaganda politica. Ciononostante, il mito persiste ostinatamente e ci sono ancora ideologi che cercano di ricavarne un capitale politico. È sorprendente l'accortezza delle argomentazioni di Introvigne quando prevale l'avvocato che è in lui. Non si tralascia alcuna possibilità di dubbio per sostenere l'innocenza dei suoi protetti (si pensi a Scientology, ai Testimoni di Geova e ad altri gruppi settari), per quanto spesso le argomentazioni siano poco plausibili. Diverso è invece il caso dell'attivista ultracattolico, che trasforma improvvisamente le voci più vaghe in prove schiaccianti dei crimini più efferati della storia dell'umanità da sempre. Mentre Massimo Introvigne nega immancabilmente che ci siano illeciti quando si tratta di chi è nelle sue grazie, poiché si tratta solo di un "panico morale" alimentato da un gruppo di critici e apostati disonesti, egli dà per certo che il cannibalismo sia un rituale politico usato dai comunisti per disumanizzare e intimidire i loro avversari. Quando si tratta di casi di abusi rituali satanici, Introvigne è giustamente molto scettico, ma nel caso degli omicidi rituali comunisti si dimostra un "vero credente". La sua principale e anche unica fonte è un libro del dissidente cinese Zheng Yi , anche se - come Introvigne ammette con amarezza - questi usi esagerare grossolanamente le cose. Introvigne assume pedissequamente che Zheng Yi abbia rivelato la verità sugli eventi di Guangxi . Il cannibale è sempre l'altro, come ha sostenuto William Arens  nel suo saggio The Man Eating Myth  (1979). E lo stesso Zheng Yi non parla del suo gruppo etnico, ma di una minoranza etnica presumibilmente colpevole di queste pratiche cannibalistiche. Introvigne scrive: “L'aspetto straordinario degli eventi del Guangxi deriva dal fatto che il cannibalismo viene documentato da Zheng non dalla propaganda anticomunista, ma da indagini e processi promossi ai tempi di Deng Xiaoping dallo stesso Partito Comunista Cinese.” Sarebbe probabilmente la prima volta che egli dà valore a una sentenza di un tribunale cinese. Per lo più, invece, egli denuncia l'inaffidabilità di questa giurisprudenza. Il nostro ultracattolico ritiene di aver trovato un "precedente" per questo ‘cannibalismo rivoluzionario’ nella repressione della rivolta della Vandea degli anni 1793-1796. Si basa sul lavoro del francese Reynald Secher , praticamante un suo affine politico che mantiene stretti legami con gli ambienti dell'estrema destra in patria. Ad esempio, ha collaborato alla rivista revisionista La Nouvelle Revue d'Histoire  fondata da Dominique Venner , uno dei più noti ideologi della Nouvelle Droite . Introvigne lo presenta come uno storico serio, ma gli esperti francesi della Rivoluzione francese non sono del tutto d'accordo. Secher parla di genocidio, fa paragoni con l'Olocausto e sostiene che i semi del totalitarismo si trovano nelle idee alla base della Rivoluzione. Dichiarazioni del tutto in linea con le idee politiche reazionarie e contro-rivoluzionarie di Introvigne. Egli si inserisce quindi in una lunga tradizione di propagandisti anticomunisti, che non rinunciano a qualche bugia di troppo quando si tratta di promuovere la "buona causa". Cosa c'è di più facile per far rivivere un mito noto e diffuso? Dopo tutto, se si può sostenere in modo plausibile che il "cannibalismo rituale" fa parte del comunismo, allora anche il furto di organi e altre propagande dell'orrore ordite da Falun Gong  sono molto più facili da vendere.

Io, Narconon e le iene

Io, Narconon e le iene

Nel lontano Gennaio del 2018 concessi un'intervista a Raffaella Pusceddu della redazione di Presa Diretta per un servizio su Narconon , il discusso metodo di cura delle tossicodipendenze legato alla controversa Chiesa di Scientology . Il video può essere visto qui . Curiosamente, il giorno dopo l'intervista, quindi ben prima della messa in onda del servizio, alla troupe fu negata dagli operatori di un centro Narconon l'intervista che gli era stata inizialmente promessa. La motivazione addotta fu che avevano già intervistato me e ciò sarebbe quindi stato "foriero di cattiva informazione" da parte dei professionisti della Rai. L'estratto della trasmissione in cui si mostra la comunicazione del Centro Narconon "Il Gabbiano" è visibile qui . Sei anni dopo, le cose sono andate diversamente. Invece di rifuggire qualunque contatto con la mia persona, oggi Narconon sembra molto interessata a colloquiare. Infatti, sono stato nuovamente intervistato sul tema da una redazione televisiva, questa volta quella di Le Iene (Italia 1). Il servizio è andato in onda il 30 Aprile 2024 e comprendeva le testimonianze di molti ex ospiti dei centri Narconon che affermavano di avervi subito trattamenti abusanti. Ancora una volta, il focus del servizio era stata la non scientificità dei metodi utilizzati, quali le megadosi di niacina e le saune detossificanti. Avevo affermato che non esistono studi che confermino l'utilità di questi sistemi. Sui social i commenti al servizio da parte di molti ex utenti critici venivano però sommersi da decine di messaggi apologetici sulle capacità salvifiche del sistema Narconon. Il 28 Maggio, nel corso della puntata di Le Iene, veniva mandata in onda una rettifica in cui si affermava che a seguito del servizio la redazione era stata contattata dall'organizzazione in questione che evidentemente non aveva gradito la cattiva pubblicità. La sibillina conclusione della conduttrice è stata "comunque noi siamo sempre con chi lotta contro le droghe". Immediatamente dopo, il servizio è "misteriosamente" sparito dalla pagina del programma, ma un estratto con i miei interventi è visibile qui . Il 3 di Giugno ho ricevuto al lavoro una telefonata ed una mail, apparentemente senza nulla in comune. La telefonata veniva da "Narconon Sud Europa" e dall'altro capo del telefono era Luigi Belotti , il direttore in persona. Questi mi chiedeva un incontro dal vivo per discutere in merito al programma Narconon. Per strane associazioni mentali, la cosa mi ha riportato alla mente una celebre battuta di Marlon Brando ne "Il Padrino" riguardo alle offerte che "non si possono rifiutare", ma probabilmente questa era una associazione insensata, vista la gentilezza con cui il direttore Belotti si rapportava a me. Di queste buone maniere è stata invece priva la comunicazione via mail intercorsa con una sconosciuta trentenne la quale, nel medesimo giorno, scriveva al servizio della ASL presso cui lavoro per richiedere i dati relativi ai pazienti alcolisti in trattamento. La richiesta mi era parsa anomala, perché la signorina, di Torino, era interessata a conoscere i dati sugli alcolisti di una limitatissima area della Puglia centrale, quella sulla quale ha pertinenza il mio servizio, e non quelli dell'intera area. Le ho quindi chiesto con garbo se fosse possibile conoscere il motivo di tale richiesta. Immaginavo che fosse per una tesi di laurea. Mi sarei immaginato una risposta cortese in cui si chiedesse venia per aver dimenticato di fornirmi l'informazione che per pura buona educazione mi spettava e si rimediasse. Invece ho ricevuto la mail leggibile sotto: Questo passo falso di chi mi rispondeva mi ha fatto immediatamente collegare i due fatti che all'apparenza parevano scollegati. Non è infatti assolutamente un'idea peregrina quella di valutare questa scarsa cordialità come la volontà di non rivelare il fine della conoscenza di quei dati perché è bene che rimanga occulto . Se non si ha nulla da nascondere non si ha motivo di trincerarsi, piccati, dietro riferimenti legali. Strana la mente, rischia a volte di creare relazioni paranoiche come quella che mi fa pensare che questa attenzione per il mio lavoro sia da mettere in relazione con l'offerta giuntami il medesimo giorno dal direttore di Narconon; sicuramente non sarà cosi, sarà solo una suggestione fondata nella conoscenza di un certo modus operandi . Purtroppo il mio delirio si rafforza con un'ulteriore coincidenza. Infatti, quando, il primo Luglio, ho deciso di rispondere all'arrogante mail della supposta giovane torinese, nel giro di poche ore, è tornato alla carica il direttore di Narconon a ricordarmi di avere un incontro in sospeso. Sono coincidenze di questo tipo che fanno nascere idee cospiratorie e superstizioni... Va detto che il dottor Belotti, in attesa di arrangiare l' incontro che mi chiedeva, mi aveva inviato della documentazione dalla quale si sarebbe dovuta evincere la scientificità del metodo Narconon e, quindi, la falsità di quanto da me affermato in TV. Il materiale è interessante. Lo elenco al lettore: Il primo è un noto studio che circola dal 2013 , intitolato " Accertamento delle caratteristiche di efficacia “in itinere” ed “a distanza” (guadagno di salute) attraverso un set di macroindicatori clinici nel trattamento riabilitativo delle tossicodipendenze in un programma a “più fasi” con uso combinato di riabilitazione fisica e di riabilitazione comportamentale presso la struttura dell’Associazione Narconon Gabbiano Onlus, ubicata in Torre dell’Orso di Melendugno (LE) ". Lo firma Giuseppe Gulino . Lo studio, privo di un gruppo di controllo e non pubblicato su alcuna rivista scientifica , riporta fra le conclusioni che In tutti i soggetti, al termine della fase di disintossicazione fisica, non sono state riscontrate tracce di sostanze tossiche nella ricerca effettuata attraverso la determinazione di tali sostanze nelle matrici biologiche. In altri termini, si conclude che se impedisci alla gente di drogarsi, poi non ritrovi droghe nel loro organismo. Sarei stato più colpito da una conclusione differente da questa, lapalissiana, benché incontrovertibile. Va detto che il dottor Gulino, autore dell'articolo in questione, ha lasciato traccia di sé in rete quale attivista del programma " Vivere senza psicofarmaci " dell 'Istituto Nazionale di Pedagogia familiare di cui è direttrice la dottoressa Vincenza Palmieri . L'Istituto e la dottoressa Palmieri stessa sono "vicini"al CCHR (Citizen Commission on Human Rights), noto in Italia come CCDU , un front office di Scientology che si occupa di contrastare la psichiatria, definita una "industria di morte". Insomma, siamo ancora nell'area occupata dalla nebulosa di Scientology, la stessa nella quale si situa Narconon. Un secondo studio, di Jonathan E. Prousky , si intitola " Niacin for Detoxification: A Little-known Therapeutic Use " ed è stato pubblicato nel 2011 sul Journal of Orthomolecular Medicine . Suona bene, ma il giornale è molto controverso, a partire dal fatto che tratta di " Medicina Ortomolecolare ", anzi, è stato fondata dal creatore di questa medicina alternativa, Abram Hoffer . La medicina ortomolecolare è basata sulla supplementazione di megadosi di vitamine per la cura di molte malattie e non è riconosciuta dalla medicina ufficiale. Hoffer si riteneva oggetto dell'ostracismo della medicina ufficiale e in particolare di una cospirazione dall'American Psychiatric Association (APA). La rivista è classificata nell'ultimo 10 percento di tutte le riviste di medicina complementare e alternativa indicizzate nel database bibliografico Scopus ( 74esima di 82 giornali di medicina alternativa, 2018). Il Journal of Orthomolecular Medicine non è indicizzato da MEDLINE, un database di letteratura biomedica. Le riviste sono infatti selezionate per MEDLINE dalla National Library of Medicine in base alla portata e alla copertura, alla qualità dei contenuti e del lavoro editoriale. La rivista è classificata come "Periodico non raccomandato" dal sito web di controllo della medicina alternativa, Quackwatch.org . insomma, è considerata spazzatura anche dai medici alternativi. L'autore dell'articolo è un naturopata . Un altro articolo è " A Detoxification Intervention FOR GULF WAR ILLNESS: A Pilot Randomized Controlled Trial ", pubblicato sull' International Journal of Environmental Research and Public Health nel 2019. La rivista è talmente controversa che dal 2024 non riceve neppure la valutazione del fattore d'impatto. Questo è un indice sintetico che misura il numero medio di citazioni ricevute nei due anni precedenti dagli articoli pubblicati e rappresenta quindi il livello di affidabilità e scientificità di una rivista. L'attuale fattore d'impatto dell'  International Journal of Environmental Research and Public Health è quindi 0 (zero). Nell'aprile 2023, l'International Journal of Environmental Research and Public Health ha pubblicato un articolo che criticava le linee guida stabilite dall'Institute of Electrical and Electronics Engineers, sostenendo che le radiazioni dei telefoni cellulari rappresentano una "minaccia per la salute scientificamente documentata a molti livelli e riconosciuta dalle industrie". Il documento metteva in dubbio che le linee guida sulla salute stabilite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità fossero indipendenti dall'industria delle telecomunicazioni. Ad ogni modo, lo studio di Kerr et al. si conclude affermando che " il regime Hubbard - si, scrivono proprio così - è praticabile, sicuro e potrebbe offrire sollievo ai sintomi dei veterani della guerra del Golfo". Un altro lavoro è del 2018, è di Richard D Lennox e Marie Cecchini-Sternquist ed è intitolato " Safety and Tolerability of Sauna Detoxification for the PROTRACTED WITHDRAWAL SYMPTOMS OF SUBSTANCE ABUSE "; insomma, sembra proprio che parli del metodo della sauna purificante di Narconon. E' stato pubblicato sul Journal of International Medical Research . La rivista, la più seria del lotto, ha un fattore di impatto di 240 su 276 riviste scientifiche. Bassino. Ad ogni modo, lo studio, condotto da uno psicologo ed una nutrizionista, conclude solo che le saune sembrano non avere effetti negativi e migliorano i sintomi emotivi. Non ne sono particolarmente colpito. La notizia mi pare poco più sconvolgente di quella per cui se impedisci alla gente di drogarsi poi non troverai droga nel loro sangue. Ad ogni modo, Marie Cecchini-Sternquist è stata Executive Director di Narconon New England . Insomma, non riusciamo ad allontanarci da quella area. Per finire, il cortese direttore Belotti mi ha fornito anche copia fotostatica di un lavoro italiano proveniente dal lontano 1981: " Il trattamento della dipendenza da astinenza da oppioidi con l'acido nicotinico ". E' infatti tratto dal libro di Salvatore Liotta "Droga: mito e realtà" (Signorelli Editore). Va detto che un lavoro del 1981 sarebbe comunque di scarsa rilevanza in una discussione scientifica attuale, visto che è stato scritto in una fase pionieristica degli studi sulla terapia della dipendenza da oppiacei e prima che una vasta letteratura sulla tossicità della niacina ad altri dosi fosse pubblicata. La cosa più interessante, però, è che Salvatore Liotta, pochi anni dopo, nel 1987, partecipava a incontri organizzati dalla galassia di Scientology . Ad esempio, il convegno " Perchè metadone? " organizzato dal Comitato Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) , già incontrato in precedenza. Vi intervenivano anche Stefano Stefani di Narconon e Roberto Cestari di CCDU. Insomma, si finisce sempre nelle stesse stanze. In definitiva, se questi sono gli appigli scientifici che la massima autorità mi propone, Narconon ha difficoltà notevoli su questo piano; pertanto l'incontro che mi è stato prospettato mi risulta decisamente poco stimolante. Ciononostante, sono disponibile ad un confronto pubblico videoregistrato. Quel che è certo è che è iniziata una offensiva che, secondo un noto copione, prevede la diffusione di notizie false, diffamatorie e che gettano ombre sulla mia attendibilità personale e scientifica. La richiesta immotivata di dati rientra presumibilmente in questo piano. Attendo. Ma non si commetta l'errore di credermi disarmato.

Juegos mentales y "greenwashing". Las falacias argumentativas de los apologistas de sectas

Juegos mentales y "greenwashing". Las falacias argumentativas de los apologistas de sectas

Luigi Corvaglia 1- El paradigma del pistolero bizco Hay dos maneras de dar en el blanco. Una es tener buena puntería y acertar en el círculo más interior de la diana. La otra es acertar al azar y dibujar el blanco alrededor del agujero que hemos hecho. Este segundo sistema es más eficaz, pero sólo si nadie nos está viendo disparar. Un grupo de sociólogos que ha monopolizado el estudio de los "nuevos movimientos religiosos" es un buen ejemplo del segundo tipo. Estos autores, reunidos en torno al Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) de Turín (Italia), exponen una tesis única y simple en cientos de artículos mutuamente reconocidos en una especie de revisión cruzada, a saber, que la manipulación mental es un mito. De ello se deduce que las "sectas" que abusan de sus adeptos no son más que un "pánico moral" creado por un movimiento fantasma contra las sectas "carente de credibilidad científica". En resumen, la gente se une a sectas destructivas por voluntad propia y tras una evaluación racional, y permanece en ellas. Esta descripción se hace con total indiferencia a la enorme cantidad de estudios de psicología experimental, neuropsicología y psicología social sobre la persuasión y la influencia social. De hecho, está claro desde hace décadas que las decisiones individuales y colectivas desafían la racionalidad y que la mente humana es susceptible de sugestión y errores sistemáticos que pueden ser explotados por quienes desean dirigirlos (Tversky y Kahneman, 1979; Cacioppo y Petry, 1984; Damasio, 1984; Zimbardo, 2002; Budzynska y Weger, 2011). Hay alguien que recibió un Premio Nobel por estos estudios sobre la manipulabilidad de la mente: Daniel Kahneman . La influencia social y el poder de la percepción de uno mismo como parte de un grupo (autocategorización) en la determinación de las acciones es un legado consolidado del conocimiento científico (Turner, 1987, 1991, Turner & Reynolds, 2012). La existencia de técnicas de persuasión es la base de las estrategias de marketing y propaganda política (Cialdini, 2017; Sharot, 2018). A pesar de esta innegable masa de datos sobre persuasión recopilados por las disciplinas verdaderamente relevantes para tales estudios, los sociólogos mencionados repiten a coro que la "ciencia" ha rechazado la teoría del "lavado de cerebro". ¿Qué ciencia? La suya, es decir, los estudios basados en datos como el proselitismo y las tasas de retención en los nuevos movimientos religiosos. Todos los estudios psicológicos y neurobiológicos no cuentan. Este enfoque es similar al de un grupo de chicos que se niegan a jugar al fútbol y, por tanto, deciden vallar un nuevo campo más pequeño, definiendo así las reglas de un nuevo juego, al decidir quién puede jugar y quién no, y declarando finalmente que los que juegan al fútbol tradicional no están jugando realmente al fútbol. Es como dibujar la diana alrededor del agujero. 2-Las falacias argumentativas Llegados a este punto, es justo preguntarse a qué juegan los que solemos llamar "apologistas de la secta" en su nuevo terreno de juego. Se dice rápidamente: esencialmente juegan con la falacias argumentativas. Hay tres principales 1 argumento del hombre de paja 2 envenenar el pozo 3 petitio principii a) El argumento del hombre de paja El "argumento del hombre de paja" es un truco utilizado por quienes quieren ganar una discusión sin abordar su contenido. Funciona atribuyendo a la otra parte un argumento que nunca ha presentado. Por supuesto, la tesis no sólo debe ser falsa, sino también obviamente absurda, grotesca o ridícula y, por tanto, fácil de refutar. En el caso de los apologistas, el hombre de paja es el "lavado de cerebro". Al igual que todos los salmos terminan en gloria, todas las reconstrucciones históricas del concepto de lavado de cerebro que hacen los apologistas de la secta terminan con una cita de la vieja película The Manchurian Candidate protagonizada por Frank Sinatra. La película habla de un veterano de la guerra de Corea que, en respuesta a un determinado estímulo, fue reprogramado en un autómata controlado de fuera para matar al candidato a la presidencia de los Estados Unidos. Esta versión cinematográfica y grotesca de la manipulación sirve para poner de relieve lo absurdo de la idea y proteger así a gurús, demagogos y líderes de sectas de las acusaciones de practicarla. Sólo hay un problema con este razonamiento: nadie cree en el candidato manchuriano, nadie ha apoyado nunca la tesis del lavado de cerebro. Lo que los estudiosos quieren decir cuando hablan de manipulación mental no tiene ni remotamente que ver con la hipótesis del Candidato de Manchuria. Sin embargo, para entender mejor la diferencia entre persuasión indebida y Hollywood, resulta útil leer un libro del escritor japonés Haruki Murakami. En su libro Underground (1997), relata el ataque con gas sarín en el metro de Tokio en 1995, en el que murieron trece personas y otras 6.000 resultaron envenenadas. Murakami escribe que los seguidores del culto religioso conocido como Aum Shinrikyo (La Verdad Suprema) que llevaron a cabo el ataque "no eran víctimas pasivas, sino que buscaban activamente ser controlados". Describe cómo la mayoría de los miembros de Aum "depositaron toda su valiosa riqueza personal de autoestima" en el "banco espiritual" de la líder de la secta, Shoko Asahara. Su objetivo era someterse a una autoridad superior, a la representación ajena de la realidad. Quizá lo que constituye un grupo abusivo y totalitario es la construcción premeditada de un sistema que selecciona y apoya esta huida de la libertad, reforzándola con pasos lentos y graduales, jugando con la culpa y la vergüenza. Puede que no se trate de un "lavado de cerebro", pero sin duda es manipulación, sin duda persuasión indebida, porque su objetivo es la explotación. Hablamos aquí de mecanismos conocidos por la neurociencia, la psicología social, la "economía del comportamiento" de Kahneman -que ganó un Premio Nobel por revelar los errores sistemáticos (sesgos) y las heurísticas irracional de nuestros cerebros utilizados por el marketing y la propaganda- y de la lingüística cognitiva de Lakoff (2004), que hace hincapié en la naturaleza persuasiva del lenguaje. Lakoff aclaró cómo el uso de términos específicos activa marcos cenceptuales que guían la percepción del oyente. Para negar esto, hay que ser muy ignorante o tener muy mala fe. Un error importante en la discusión del tema ha sido definir la persuasión como un constructo formado por una única dimensión. Si sólo existe una forma de persuasión, para alguien siempre será lícita ("todos persuadimos y somos persuadidos"), mientras que para otros a veces puede ser maligna. Pero no saben dónde trazar la línea para separarla de la persuasión lícita. Así que es necesario introducir una dimensión a menudo ignorada: la finalidad del persuasor, es decir, la dimensión del interés. Se trata de una dimensión que podemos esbozar en un eje que tiene en los dos polos el egoísmo (interés por nosotros mismos) y el altruismo (interés por los demás). La introducción de esta nueva dimensión amplía el abanico de connotaciones y tipologías expresivas de la persuasión. Éstas pueden reproducirse espacialmente mediante la intersección de dos ejes según la tradición de los modelos circumplejos utilizados en psicología (fig. 1). De ello se deducen dos cosas: La primera es que no hay que centrarse en el lavado de cerebro mediante métodos específicos, sino en la persuasión con fines de explotación. Es decir, la manipulación. La atención debe dirigirse al "por qué", no al "cómo". La segunda cosa que se puede deducir fácilmente del diagrama que presenté es que la idea de que los anticultistas quieren censurar la persuasión tout-court es falsa, ya que sólo uno de los cuadrantes representa el área del control mental. Es básicamente otro argumento de hombre de paja. b) Envenenar el pozo La expresión "envenenar el pozo" se utiliza para describir un argumento en el que se deslegitima de antemano lo que dice el oponente cuestionando su credibilidad o buena fe. De este modo, cualquier cosa que digan puede ser ignorada, considerada falsa o irrelevante por el público. "Como eres malo, lo que dices no es digno de consideración". La difamación constante de activistas, académicos y asociaciones que muestran preocupación por los grupos totalitarios no tiene como objetivo, desde luego, discutir sus argumentos, sino poner en duda su credibilidad. De hecho, a los activistas que se oponen a la labor de las sectas se les tacha sin embargo de anticientíficos (por el mito del lavado de cerebro), antiliberales (por ser hostiles a la "libertad de culto") o incluso cómplices del despotismo. Por tanto, todo lo que diga el "movimiento anti-sectas" carece de fundamento. C) Petitio principii (o "falacia de la petición de principio") La técnica más sofisticada, que incluso puede considerarse un auténtico juego mental, es la "falacia de la petición de principio" (petitio principii). Se trata de un error en el que las premisas ya contienen la afirmación de que la conclusión es verdadera. En otras palabras, la conclusión ya se da por sentada en la premisa. Massimo Introvigne (1993) nos ofrece un magnífico ejemplo de ello. Ha encontrado la forma más ingeniosa de proponer el concepto de que los anticultistas creen en un fenómeno no científico con su división en un movimiento secular anti-sectas y un movimiento religioso contra las sectas . Combina la división "secular-religioso" con una división en movimientos "racionalistas" y "post-racionalistas". Los racionalistas, según el autor, son los que creen que las "sectas" atraen a sus seguidores mediante el fraude, el engaño. El engaño no es sobrenatural, ergo es racional. Por lo tanto, habrá movimientos racionalistas anti-sectas y movimientos racionalistas contra las sectas. Introvigne escribe: Los anti-cultistas enfatizarán los rasgos seculares del fraude (por ejemplo, milagros 'falsos') y los contra-cultistas sus elementos religiosos (por ejemplo, 'manipular' las escrituras), pero el fraude sigue siendo prominente. En cambio, los movimientos que imaginan una intervención sobrehumana o sobrenatural para explicar el éxito de las sectas se denominan posracionalistas. Los movimientos posracionalistas contra las sectas teorizan sobre la intervención de Satanás. El diablo es la explicación sobrenatural preferida por los religiosos. Refiriéndose a los críticos seculares que él llama movimientos anti-sectas, el autor escribe: Para sus homólogos seculares de los movimientos anti-sectas, los sectarios tienen el poder más que humano de 'lavar el cerebro a sus víctimas; pero, como se ha señalado, el 'lavado de cerebro' en algunas teorías anti-sectas aparece como algo mágico, la versión moderna del mal de ojo. Un golpe de efecto extraordinario. En primer lugar, se nos presenta una dicotomía simplificada pero cargada de significado. A continuación, se articula en otra subdivisión que produce cuatro casillas: dos para los racionalistas y dos para los post-racionalistas, como si hubiera dos plantas de un edificio. Un piso es racionalista y el otro post-racionalista. En cada planta, un piso está ocupado por religiosos y otro por laicos. Introvign describe a los inquilinos del primer piso, los racionalistas, como muy similares porque utilizan explicaciones del mismo tipo. Están en el mismo marco (la racionalidad), pero pretende realizar la misma operación con los inquilinos del segundo piso, los supuestos post-racionalistas, que no se parecen en nada. Sólo un nivel muy bajo de vigilancia crítica puede dejar pasar esta analogía. Una vigilancia muy baja y un marco eficaz, el del absurdo ("mal de ojo", "post-racionalismo", etc.). Echemos un vistazo fuera del marco. La intervención de Satán es, en efecto, una idea sobrenatural, la manipulación de la mente una teoría científica. Si bien es cierto que ninguna de las dos hipótesis es universalmente aceptada, la primera no lo es porque no es falsificable según la definición de Popper, mientras que la segunda es discutible precisamente porque es falsificable; de ahí que sea una hipótesis científica. Sin embargo, un marco bien diseñado - como nos enseña George Lakoff - puede crear una ilusión de similitud. Lo más importante, sin embargo, es que en la descripción presentada aquí los procesos lógicos normales se invierten. En lugar de llegar a la conclusión de que la teoría de la manipulación es irracional a través de una serie de pasos lógicos sucesivos, ¡el discurso se desarrolla estableciendo esta irracionalidad como premisa! Por lo tanto, se realiza una tautología que no puede probar nada. "Como el lavado de cerebro no es racional, los apologistas de las sectas promueven un concepto no científico".... ¡Buen intento, Massimo! Se trata precisamente de una "falacia de petitio principii", porque se repite la misma idea en la premisa y en la conclusión. Los argumentos que plantean la cuestión pueden ser persuasivos y ocultar el hecho de que se está presentando como verdad una afirmación discutible. 3 - De las falacias argumentativas al humo y los espejos Los primeros en aprovecharse de los errores sistemáticos de la mente y llevar a cabo una manipulación son precisamente estos autores. a) Los apologistas de sectas como parásitos culturales Los apologistas y líderes de los cultos invocan la libertad religiosa, es decir, los principios de la sociedad abierta que se aplican fuera de los cultos, los mismos principios que niegan dentro de los cultos. En otras palabras, pretenden defender sociedades cerradas basándose en los principios de la sociedad abierta. Yo lo llamo "la paradoja de Salvemini" (por un pensador liberal italiano). Además de ser una paradoja, es una forma de parasitismo cultural, porque se nutren de la sociedad abierta para alimentar a las sociedades cerradas. b) Los apologistas de cultos como identitarios El activismo de las organizaciones de defensa de la "libertad religiosa" asociadas a estos autores se presenta como una defensa de los derechos, de la libertad, del respeto a la libre elección, en definitiva, de la democracia. Es todo lo contrario. Cuando la democracia significa la universalización de los derechos y el respeto de las minorías, la propuesta de los apologistas de la secta no está realmente motivada por el respeto de las minorías, sino que recuerda mucho al diferencialismo de la ideología identitaria y soberanista, una ideología de extrema derecha que, por el contrario, valora las diferencias precisamente para oponerse a la universalización de los derechos. Los identitarios y los apologistas de la secta apelan al " derecho a la diferencia ". Aunque esta pueda parecer una afirmación del universalismo y el ecumenismo, el identitario es un enemigo de la sociedad abierta. Los identitarios defienden a otros grupos cerrados frente a las pretensiones de la sociedad abierta para que ésta no interfiera con su propio grupo. Si el ciudadano occidental se horroriza ante la práctica de la infibulación u otras mutilaciones genitales femeninas y pide su abolición, es porque cree que la universalización de los derechos es un valor que precede al respeto de una cultura que degrada e inflige violencia a las mujeres. El identitario, en cambio, cree que hay que proteger las costumbres y tradiciones de las culturas en las que no se respetan los derechos individuales porque la defensa de la identidad precede a la defensa de los derechos individuales. Las identidades son superiores a los derechos humanos. Los apologistas de las sectas funcionan de la misma manera. La identidad de la secta es superior a los derechos civiles que existen fuera de ella. Así pues, el llamamiento a la defensa de los derechos por parte de los apologistas de sectas es una pista falsa, una cortina de humo. c) La última cortina de humo Por último, se necesita un mínimo esfuerzo cognitivo para escapar de las trampas de las falacias argumentativas y comprender que los Nuevos Movimientos Religiosos, expressiòn que podríamos considerar irónicamente la definiciòn "woke" para las sectas, obviamente no tienen por qué ser defendidos en nombre de los cacareados principios liberales, porque en el marco liberal-democrático, la libertad religiosa es intangible.Quienes necesitan ser defendidos son las sectas abusivas y totalitarias, es decir, los grupos en los que se producen abusos y acoso. Esta defensa es necesaria para los cultos abusivos precisamente porque operan en un sistema democrático liberal que condena el abuso y el acoso. Cualquier otra cosa es dibujar la diana alrededor del agujero.

Mind games and “greenwashing”: The argumentative fallacies of cult apologists

Mind games and “greenwashing”: The argumentative fallacies of cult apologists

Luigi Corvaglia   1- The paradigm of the cross-eyed gunslinger   There are two ways to hit the mark. One is to have a good aim and hit the innermost circle of the target. The other is to hit randomly and draw the target around the hole we have made. This second system is more effective, but only if no one is watching us shoot. A group of sociologists who have monopolised the study of "new religious movements" is a good example of the second kind. These authors, gathered around the Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) in Turin, Italy, put forward a single and simple thesis in hundreds of mutually recognised articles in a kind of cross-peer review, namely that is, that mind manipulation is a myth. It follows that the "cults" that abuse their followers are nothing more than a "moral panic" created by a phantom anti-cult movement that is "bereft of scientific credibility". In short, people join destructive cults of their own free will and after a rational assessment and stay there. This portrayal is made with complete indifference to the enormous amount of experimental psychology, neuropsychology and social psychology studies on persuasion and social influence. In fact, it has been clear for decades that individual and collective decisions defy rationality and that the human mind is susceptible to suggestion and systematic errors that can be exploited by those who wish to direct them (Tversky & Kahneman, 1979; Cacioppo & Petry, 1984; Damasio, 1984; Zimbardo, 2002; Budzynska & Weger, 2011). There is someone who received a Nobel Prize for these studies on the manipulability of the mind: Daniel Kahneman . The social influence and power of the perception of oneself as part of a group (self-categorisation) in determining actions is a consolidated legacy of scientific knowledge (Turner, 1987, 1991, Turner & Reynolds, 2012). The existence of persuasion techniques is the basis of marketing and political propaganda strategies (Cialdini, 2017; Sharot, 2018). Despite this undeniable mass of data on persuasion compiled by the disciplines truly relevant to such studies, the aforementioned sociologists repeat in chorus that "science" has rejected the theory of "brainwashing". What science? Theirs, i.e. studies based on data such as proselytism and retention rates in new religious movements. All psychological and neurobiological studies do not count. This approach is akin to a group of boys refusing to play football and therefore deciding to fence in a new, smaller pitch, thereby defining the rules of a new game, by deciding who can and cannot play, and finally declaring that those who play traditional football are not really playing football. It's like  drawing the target around the hole.   2-The argumentative fallacies   At this point it is fair to ask what game those we use to call “cult apologists” are playing in their new playing field. It is quickly said: essentially in the use of argumentative fallacies. There are three main ones:   1 straw man argument 2 poisoning the well 3 petitio principii   The Straw Man argument   The 'straw man argument' is a trick used by those who want to win an argument without addressing its content. It works by attributing to the other side an argument that they have never put forward. Of course, the thesis must not only be false, but also obviously absurd, grotesque or ridiculous and therefore easy to refute. In the case of the apologists, the straw man is 'brainwashing'. Just as all psalms end in glory, all historical reconstructions of the concept of brainwashing made by cult apologists end with a citation of the old film The Manchurian Candidate  starring Frank Sinatra. The film tells of a Korean War veteran who, in response to a certain stimulus, was reprogrammed into an alien-controlled automaton to kill the candidate for President of the United States. This cinematic and grotesque version of manipulation serves to highlight the absurdity of the idea and thus protect gurus, demagogues and cult leaders from accusations of practising it. There is only one problem with this reasoning: nobody believes in the manchurian candidate, no one has ever supported the brainwashing thesis. What scholars mean when they speak of mind manipulation has nothing remotely to do with the Manchurian Candidate hypothesis.   To better understand the difference between undue persuasion and Hollywood, however, it is useful to read a book by the Japanese writer Haruki Murakami. In his book Underground  (1997), he recounts the sarin gas attack in the Tokyo underground in 1995, in which thirteen people were killed and 6,000 others poisoned. Murakami writes that the followers of the religious cult known as Aum Shinrikyo  (The Supreme Truth) who carried out the attack "were not passive victims, but actively sought to be controlled". He describes how most Aum members "deposited all their valuable personal wealth of self-esteem" in the "spiritual bank" of cult leader Shoko Asahara. Their goal was to submit to a higher authority, to someone else's representation of reality. Perhaps what constitutes an abusive and totalitarian group is the premeditated construction of a system that selects and supports this escape from freedom, reinforcing it with slow and gradual steps, playing on guilt and shame. This may not be ‘brainwashing’, but it is certainly manipulation, certainly undue persuasion, because it is aimed at exploitation. We are talking here about mechanisms known to neuroscience, social psychology, the “behavioural economics” of Kahneman - who won a Nobel Prize for revealing the systematic errors (biases) and irrational heuristics of our brains used by marketing and propaganda - and the cognitive linguistics of Lakoff (2004), which emphasises the persuasive nature of language. He clarified how the use of specific terms activates cenceptual frames that guide the listener's perception.   To deny this, you have to be very ignorant or very much in bad faith.   A significant mistake in the discussion of the subject has been to define persuasion as a construct made up of a single dimension. If there is only one form of persuasion, it will always be lawful for someone ("we all persuade and are persuaded") while for others it may sometimes be malignant. But they do not know where to draw the line to separate it from lawful persuasion. So it is necessary to introduce an often-ignored dimension: the purpose of the persuader, that is, the dimension of interest . This is a dimension we can outline in an axis that has egoism (interest in ourselves) and altruism (interest in others) at the two poles. The introduction of this new dimension amplifies the range of connotations and expressive typologies of persuasion. These can be reproduced spatially by intersecting two axes according to the tradition of circumplex models used in psychology (fig. 1). Two things can be deduced from this: The first is that the focus must not be on brainwashing through specific methods, but on persuasion for the purpose of exploitation. That is manipulation. The attention must be directed on “why”, non “how”.
The second thing that can be easily deduced from the diagram I presented is that the idea that anti-cultists want to censor persuasion tout-court  is false, as only one of the quadrants represents the mind control area. It is basically another straw man argument.   b) Poisoning the well The expression “poisoning the well” is used to describe an argument in which what the opponent says is delegitimised in advance by questioning his or her credibility or good faith. In this way, anything they say can be ignored, deemed false or irrelevant by the public. “since you’re bad, what you say is not worthy of consideration”.  The constant defamation of activists, academics and associations that show concern for totalitarian groups is certainly not aimed at discussing their arguments, but at casting doubt on their credibility. Indeed, activists who oppose the work of cults are nevertheless labelled as unscientific (because of the brainwashing myth), illiberal (because they are hostile to 'freedom of worship') or even complicit in despotism. Whatever the 'anti-cult movement' says is therefore unfounded. C) Petitio principii (or “begging the question fallacy”) The most sophisticated technique, which can even be regarded as a genuine mind game, is the “begging the question fallacy” ( petitio principii ). This is an error in which the premises already contain the statement that the conclusion is true. In other words, the conclusion is already taken for granted in the premise.   Massimo Introvigne (1993) gives us a wonderful example of this. He has found the most ingenious way to propose the concept that anti-cultists believe in a non scientific phenomenon with his division into a secular anti-cult movement  and a religious counter-cult movement . He combines the division 'secular-religious' with a division into 'rationalist' and 'post-rationalist' movements. Rationalists, according to the author, are those who believe that 'cults' attract their followers through fraud, deception. Deception is not supernatural, ergo it is rational. Therefore, there will be both rationalist anti-cult movements and rationalist counter-cult movements. Introvigne writes: Anti-cultists will emphasize the secular features of the fraud (e.g. 'bogus'miracles) and the counter-cultists its religious elements (e.g. 'manipulating'the scriptures), but the fraud remains prominent.   Instead, movements that imagine superhuman or supernatural intervention to explain cultsuccess are called post-rationalist. Post-rationalist counter-cult movements theorise the intervention of Satan. The devil is the supernatural explanation favoured by the religious. Referring to the secular critics he calls anti-cult movements, the author writes: For their secular counterparts of the anti-cult movements, cultists, have themore-than-human power of 'brainwashing their victims; but, as it has beennoted, 'brainwashing' in some anti-cult theories appears as something magical, the modem version of the evil eye.   An extraordinary coup de théâtre ! First, we are presented with a dichotomy that is simplified but loaded with meaning. This is then articulated in a further subdivision that produces four boxes: two for the rationalists and two for the post-rationalists, as if there were two floors of a building. One floor is rationalist and the other post-rationalist. On each floor, one flat is occupied by religious people and one by secularists. Introvigned describes the tenants on the first floor, the rationalists, as very similar because they use explanations of the same kind. They are in the same framework (rationality), but he claims to perform the same operation with the tenants of the second floor, the supposed post-rationalists, who are not similar in any way. Only a very low level of critical vigilance can let this analogy pass. A very low vigilance and an effective frame, that of absurdity (“evil eye”, “post-rationalism” and so on). Let us take a look outside the box. Satan's intervention is indeed a supernatural idea, mind manipulation a scientific theory. While it is true that neither hypothesis is universally accepted, the first is not because it is not falsifiable by Popper's definition, while the second is up for debate precisely because it is falsifiable; hence it is a scientific hypothesis. However, a well-designed frame – as George Lakoff teach us -  can create an illusion of similarity. Most importantly, the normal logical processes are reversed in the description presented here. Instead of arriving at the conclusion that the manipulation theory is irrational through a series of successive logical steps, the discourse only spins the argument further by setting this irrationality as a premise! T hus, a tautology is realised that cannot prove anything. “Since brainwashing is not rational, cult apologists promote unscientific concept”…. Nice try, Massimo! It is precisely a “begging the question fallacy”, because  the same idea is repeated in the premise and the conclusion. Arguments that beg the question can be persuasive and obscure the fact that a debatable claim is being presented as truth. 3 - From argumentative fallacies to smoke and mirrors The first to take advantage of the systematic errors of the mind and carry out a manipulation are precisely these authors. a) Cult apologists as cultural parasites Cult apologists and leaders  invoke religious freedom, i.e. the principles of open society that apply outside the cults, the same principles that they deny within the cults. In other words, they claim to defend closed societies on the basis of the principles of open society. I call it “ Salvemini’s paradox ” (after an Italian liberal thinker). Besides being a paradox, this is a form of cultural parasitism, because they take nourishment from the open society to feed closed societies. b) Cult apologists as identitarians The activism of the organisations defending ‘religious freedom’ associated with these authors is presented as a defence of rights, of freedom, of respect for free choice, in short, of democracy. It is anything but. Where democracy means the universalisation of rights and respect for minorities, the cult apologists' proposal is not really motivated by respect for minorities, but it is very reminiscent of the differentialism of the identitarian and sovereigntist  ideology, a far-right ideology , which, on the contrary, values differences precisely in order to oppose the universalisation of rights. Identitarians and cult apologists appeal to the “ right to be different ”. Although this may seem like an affirmation of universalism and ecumenism, the identitarian is an enemy of the open society. dentitarians defend other closed groups against the claims of open society so that it does not interfere with theirs own group. If the Western citizen is horrified by the practise of infibulation or other female genital mutilations and calls for their abolition, it is because he or she believes that the universalization of rights is a value that precedes respect for a culture that degrades and inflicts violence on women. The identitarian, on the other hand, believes that the customs and traditions of cultures where individual rights are not respected must be protected because the defence of identity precedes the defence of individual rights. Indenties are superior to human rights. Cult apologists  work in the same way. The identity of the cult is  superior to  civil rights that exist outside it. So the call for the defence of rights by cult apologists is a red herring, a smoke screen. c) The final smoke screen Finally, it takes a minimal cognitive effort to escape the traps of argumentative fallacies and understand that the New Religious Movements, the term we might ironically consider the “woke” term for cults, obviously have no reason to be defended in the name of vaunted liberal principles, because in the liberal-democratic framework, religious freedom is intangible.Those who need to be defended are abusive and totalitarian cults, i.e. groups where abuse and harassment take place. This defence is necessary for abusive cults precisely because they operate in a liberal democratic system that condemns abuse and harassment. Anything else is drawing the target around the hole.

Jeux d'esprit et "écoblanchiment" : Les  arguments fallacieux des apologistes   des sectes

Jeux d'esprit et "écoblanchiment" : Les arguments fallacieux des apologistes des sectes

Luigi Corvaglia 1- Le paradigme du flingueur aux yeux croisés Il y a deux façons de faire mouche . La première consiste à bien viser et à atteindre le cercle le plus proche de la cible. L'autre consiste à frapper au hasard et à dessiner la cible autour du trou que nous avons fait. Ce deuxième système est plus efficace, mais seulement si personne ne nous regarde tirer. Un groupe de sociologues qui a monopolisé l'étude des "nouveaux mouvements religieux" est un bon exemple de ce deuxième type. Ces auteurs, regroupés autour du Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) à Turin, en Italie, avancent une thèse simple et unique dans des centaines d'articles mutuellement reconnus, dans une sorte de revue croisée, à savoir que la manipulation mentale est un mythe. Il s'ensuit que les "sectes" qui abusent de leurs adeptes ne sont rien d'autre qu'une "panique morale" créée par un mouvement anti-sectes fantôme "dépourvu de crédibilité scientifique". En bref, les gens rejoignent des sectes destructrices de leur plein gré, après une évaluation rationnelle, et y restent. Cette description est faite dans l'indifférence totale de l'énorme quantité d'études de psychologie expérimentale, de neuropsychologie et de psychologie sociale sur la persuasion et l'influence sociale. En fait, il est clair depuis des décennies que les décisions individuelles et collectives défient la rationalité et que l'esprit humain est sensible à la suggestion et aux erreurs systématiques qui peuvent être exploitées par ceux qui souhaitent les diriger (Tversky & Kahneman, 1979 ; Cacioppo & Petry, 1984 ; Damasio, 1984 ; Zimbardo, 2002 ; Budzynska & Weger, 2011). Il y a quelqu'un qui a reçu un prix Nobel pour ces études sur la manipulabilité de l'esprit : Daniel Kahneman . L'influence sociale et le pouvoir de la perception de soi comme membre d'un groupe (auto-catégorisation) dans la détermination des actions est un héritage consolidé de la connaissance scientifique (Turner, 1987, 1991, Turner & Reynolds, 2012). L'existence de techniques de persuasion est à la base des stratégies de marketing et de propagande politique (Cialdini, 2017 ; Sharot, 2018). Malgré cette masse indéniable de données sur la persuasion compilées par les disciplines réellement pertinentes pour de telles études, les sociologues susmentionnés répètent en chœur que la "science" a rejeté la théorie du "lavage de cerveau". Quelle science ? La leur, c'est-à-dire des études basées sur des données telles que le prosélytisme et les taux de rétention dans les nouveaux mouvements religieux. Toutes les études psychologiques et neurobiologiques ne comptent pas. Cette approche s'apparente à un groupe de garçons refusant de jouer au football et décidant donc de clôturer un nouveau terrain plus petit, définissant ainsi les règles d'un nouveau jeu, en décidant qui peut et ne peut pas jouer, et en déclarant finalement que ceux qui jouent au football traditionnel ne jouent pas vraiment au football. C'est comme dessiner la cible autour du trou. 2 - Les sophismes argumentatifs A ce stade, il est légitime de se demander à quel jeu se livrent ceux que nous appelons les "apologistes des sectes" sur leur nouveau terrain de jeu. La réponse est rapide : essentiellement en utilisant des arguments fallacieux. Il en existe trois principales : 1 argument d'homme de paille 2 empoisonner le puits 3 petitio principii a) L'argument de l'homme de paille L'"argument de l'homme de paille" est une astuce utilisée par ceux qui veulent gagner un débat sans en aborder le contenu. Il consiste à attribuer à l'autre partie un argument qu'elle n'a jamais avancé. Bien entendu, la thèse doit être non seulement fausse, mais aussi manifestement absurde, grotesque ou ridicule et donc facile à réfuter. Dans le cas des apologistes, l'homme de paille est le "lavage de cerveau". De même que tous les psaumes se terminent par la gloire, toutes les reconstructions historiques du concept de lavage de cerveau faites par les apologistes des sectes se terminent par une citation du vieux film The Manchurian Candidate avec Frank Sinatra. Ce film raconte l'histoire d'un vétéran de la guerre de Corée qui, en réponse à un certain stimulus, a été reprogrammé en un automate hétérodirect et chargé de tuer le candidat à la présidence des États-Unis. Cette version cinématographique et grotesque de la manipulation sert à souligner l'absurdité de l'idée et donc à protéger les gourous, les démagogues et les chefs de secte des accusations de la pratiquer. Il n'y a qu'un seul problème avec ce raisonnement : personne ne croit au candidat mandchou, personne n'a jamais soutenu la thèse du lavage de cerveau. Ce que les chercheurs entendent par manipulation mentale n'a absolument rien à voir avec l'hypothèse du candidat mandchou. Pour mieux comprendre la différence entre la persuasion indue et Hollywood, il est utile de lire un livre de l'écrivain japonais Haruki Murakami. Dans son livre Underground (1997), il raconte l'attaque au gaz sarin dans le métro de Tokyo en 1995, au cours de laquelle treize personnes ont été tuées et 6 000 autres empoisonnées. Murakami écrit que les adeptes de la secte religieuse connue sous le nom d'Aum Shinrikyo (La vérité suprême) qui ont perpétré l'attentat "n'étaient pas des victimes passives, mais cherchaient activement à être contrôlés". Il décrit comment la plupart des membres d'Aum ont "déposé toutes leurs précieuses richesses personnelles d'estime de soi" dans la "banque spirituelle" du chef de la secte, Shoko Asahara. Leur objectif était de se soumettre à une autorité supérieure, à la représentation de la réalité de quelqu'un d'autre. Ce qui constitue peut-être un groupe abusif et totalitaire, c'est la construction préméditée d'un système qui sélectionne et soutient cette fuite de la liberté, en la renforçant par des étapes lentes et graduelles, en jouant sur la culpabilité et la honte. Il ne s'agit peut-être pas d'un "lavage de cerveau", mais il s'agit certainement d'une manipulation, d'une persuasion indue, car elle vise à l'exploitation. Nous parlons ici de mécanismes connus des neurosciences, de la psychologie sociale, de l'"économie comportementale" de Kahneman - qui a reçu un prix Nobel pour avoir révélé les erreurs systématiques (biais) et les heuristiques irrationnelles de notre cerveau utilisées par le marketing et la propagande - et de la linguistique cognitive de Lakoff (2004), qui met l'accent sur la nature persuasive du langage. Il a expliqué comment l'utilisation de termes spécifiques active des cadres cenceptuels qui guident la perception de l'auditeur. Pour le nier, il faut être très ignorant ou de très mauvaise foi. Une erreur importante dans la discussion du sujet a été de définir la persuasion comme une construction composée d'une seule dimension. S'il n'y a qu'une seule forme de persuasion, elle sera toujours licite pour quelqu'un ("nous persuadons tous et sommes tous persuadés") alors que pour d'autres, elle peut parfois être maligne. Mais ils ne savent pas où tracer la ligne pour la séparer de la persuasion licite. Il est donc nécessaire d'introduire une dimension souvent ignorée : le but du persuadeur, c'est-à-dire la dimension de l'intérêt. Il s'agit d'une dimension que nous pouvons définir dans un axe dont les deux pôles sont l'égoïsme (intérêt pour nous-mêmes) et l'altruisme (intérêt pour les autres). L'introduction de cette nouvelle dimension amplifie l'éventail des connotations et des typologies expressives de la persuasion. Celles-ci peuvent être reproduites dans l'espace en croisant deux axes selon a tradition des modèles de circumplex utilisés en psychologie (fig. 1). On peut en déduire deux choses : 1- La première est que l'accent ne doit pas être mis sur le lavage de cerveau par des méthodes spécifiques, mais sur la persuasion à des fins d'exploitation. Il s'agit de manipulation. L'attention doit être portée sur le "pourquoi" et non sur le "comment". 2- La deuxième chose que l'on peut facilement déduire du diagramme que j'ai présenté est que l'idée selon laquelle les anti-cultistes veulent censurer la persuasion dans son ensemble est fausse, puisqu'un seul des quadrants représente le domaine du contrôle de l'esprit. Il s'agit en fait d'un autre argument de l'homme de paille. b) L'empoisonnement du puits L'expression "empoisonner le puits" est utilisée pour décrire un argument qui consiste à délégitimer à l'avance les propos de l'adversaire en mettant en doute sa crédibilité ou sa bonne foi. De cette manière, tout ce qu'il dit peut être ignoré, considéré comme faux ou non pertinent par le public. Le public peut ainsi ignorer tout ce qu'il dit, le considérer comme faux ou sans intérêt et dire : "puisque vous êtes mauvais, ce que vous dites ne mérite pas d'être pris en considération". La diffamation constante des militants, des universitaires et des associations qui s'intéressent aux groupes totalitaires ne vise certainement pas à discuter leurs arguments, mais à jeter le doute sur leur crédibilité. En effet, les militants qui s'opposent à l'action des sectes sont néanmoins taxés de non-scientifiques (à cause du mythe du lavage de cerveau), d'illibéraux (parce qu'ils sont hostiles à la "liberté de culte"), voire de complices du despotisme. Tout ce que dit le "mouvement antisectes" est donc infondé. c) Petitio principii (ou "sophisme de la question posée") La technique la plus sophistiquée, qui peut même être considérée comme un véritable jeu d'esprit, est le "sophisme de la question posée" (petitio principii). Il s'agit d'une erreur dans laquelle les prémisses contiennent déjà l'affirmation que la conclusion est vraie. En d'autres termes, la conclusion est déjà considérée comme acquise dans les prémisses. Massimo Introvigne (1993) nous en donne un merveilleux exemple. Il a trouvé le moyen le plus ingénieux de proposer le concept selon lequel les anti-sectes croient en un phénomène non scientifique en divisant le mouvement anti-sectes séculier en un mouvement contre-sectes religieux. Il combine la division "séculier-religieux" avec une division en mouvements "rationalistes" et "post-rationalistes". Les rationalistes, selon l'auteur, sont ceux qui croient que les "sectes" attirent leurs adeptes par la fraude, la tromperie. La tromperie n'est pas surnaturelle, elle est donc rationnelle. Par conséquent, il y aura à la fois des mouvements anti-sectes rationalistes et des mouvements contre-sectes rationalistes. Introvigne écrit : Les anti-sectes mettront l'accent sur les caractéristiques séculières de la fraude (par exemple, les miracles "bidons") et les contre-sectes sur ses éléments religieux (par exemple, la "manipulation" des écritures), mais la fraude reste proéminente. Les mouvements qui imaginent une intervention surhumaine ou surnaturelle pour expliquer le succès des sectes sont plutôt qualifiés de post-rationalistes. Les mouvements contre-sectes postrationalistes théorisent l'intervention de Satan. Le diable est l'explication surnaturelle privilégiée par les religieux. Se référant aux critiques laïques qu'il appelle les mouvements anti-sectes, l'auteur écrit : "Le diable est l'explication surnaturelle privilégiée par les religieux : En effet, pour leurs homologues laïcs des mouvements anti-sectes, les sectes ont le pouvoir plus qu’humain de "laver le cerveau" de leurs victimes; mais, comme il a été noté, le "lavage de cerveau" dans certaines théories anti-sectes apparaît comme quelque chose de magique, la version moderne du mauvais œil. Un coup de théâtre extraordinaire ! Tout d'abord, on nous présente une dichotomie simplifiée mais chargée de sens. Elle est ensuite articulée en une subdivision supplémentaire qui produit quatre boîtes : deux pour les rationalistes et deux pour les post-rationalistes, comme s'il y avait deux étages dans un immeuble. Un étage est rationaliste et l'autre post-rationaliste. À chaque étage, un appartement est occupé par des religieux et un autre par des laïques. Introvigned décrit les locataires du premier étage, les rationalistes, comme très semblables car ils utilisent des explications du même type. Ils sont dans le même cadre (la rationalité), mais il prétend faire la même opération avec les locataires du deuxième étage, les supposés post-rationalistes, qui ne sont en rien semblables. Seul un très faible niveau de vigilance critique peut laisser passer cette analogie. Une vigilance très faible et un cadre efficace, celui de l'absurde ("mauvais œil", "postrationalisme", etc.). Sortons du cadre. L'intervention de Satan est bien une idée surnaturelle, la manipulation mentale une théorie scientifique. S'il est vrai qu'aucune des deux hypothèses n'est universellement acceptée, la première ne l'est pas parce qu'elle n'est pas falsifiable selon la définition de Popper, tandis que la seconde fait l'objet d'un débat précisément parce qu'elle est falsifiable ; il s'agit donc d'une hypothèse scientifique. Cependant, un cadre bien conçu - comme nous l'enseigne George Lakoff - peut créer une illusion de similarité. Plus important encore, les processus logiques normaux sont inversés dans la description présentée ici. Au lieu d'arriver à la conclusion que la théorie de la manipulation est irrationnelle par une série d'étapes logiques successives, le discours ne fait que tourner l'argument en posant cette irrationalité comme prémisse ! Il en résulte une tautologie qui ne peut rien prouver. "Le lavage de cerveau n'étant pas rationnel, les apologistes des sectes promeuvent un concept non scientifique".... Bien essayé, Massimo ! Il s'agit précisément d'un "sophisme de la question posée", car la même idée est répétée dans la prémisse et la conclusion. Les arguments qui posent la question posée peuvent être persuasifs et masquer le fait qu'une affirmation discutable est présentée comme une vérité. 3 - De l'argumentation fallacieuse aux miroirs de fumée Les premiers à profiter des erreurs systématiques de l'esprit et à effectuer une manipulation sont précisément ces auteurs. a) Les apologistes des sectes, des parasites culturels Les apologistes et les dirigeants des sectes invoquent la liberté religieuse, c'est-à-dire les principes de la société ouverte qui s'appliquent à l'extérieur des sectes, les mêmes principes qu'ils nient à l'intérieur des sectes. En d'autres termes, ils prétendent défendre des sociétés fermées sur la base des principes de la société ouverte. C'est ce que j'appelle le " paradoxe de Salvemini " (du nom d'un penseur libéral italien). Outre le paradoxe, il s'agit d'une forme de parasitisme culturel, car ils se nourrissent de la société ouverte pour alimenter les sociétés fermées. b) Les apologistes des sectes en tant qu'identitaires L'activisme des organisations de défense de la "liberté religieuse" associées à ces auteurs est présenté comme une défense des droits, de la liberté, du respect du libre choix, bref de la démocratie. Il n'en est rien. Là où la démocratie signifie l'universalisation des droits et le respect des minorités, la proposition des apologistes de la secte n'est pas vraiment motivée par le respect des minorités, mais elle rappelle beaucoup le différentialisme de l'idéologie identitaire et souverainiste, une idéologie d'extrême droite qui, au contraire, valorise les différences précisément pour s'opposer à l'universalisation des droits. Les identitaires et les apologistes des sectes font appel au "droit à la différence". Bien que cela puisse sembler être une affirmation de l'universalisme et de l'oecuménisme, l'identitaire est un ennemi de la société ouverte. Les identitaires défendent d'autres groupes fermés contre les revendications de la société ouverte afin qu'elle n'interfère pas avec leur propre groupe. Si le citoyen occidental est horrifié par la pratique de l'infibulation ou d'autres mutilations génitales féminines et demande leur abolition, c'est parce qu'il estime que l'universalisation des droits est une valeur qui précède le respect d'une culture qui dégrade les femmes et leur inflige des violences. L'identitaire, quant à lui, estime que les coutumes et traditions des cultures où les droits individuels ne sont pas respectés doivent être protégées car la défense de l'identité précède la défense des droits individuels. les identités sont supérieures aux droits de l'homme. Les apologistes des sectes fonctionnent de la même manière. L'identité de la secte est supérieure aux droits civils qui existent en dehors d'elle. L'appel à la défense des droits par les apologistes des sectes est donc un leurre, un écran de fumée. c) Le dernier écran de fumée Enfin, il faut un effort cognitif minimal pour échapper aux pièges des sophismes argumentatifs et comprendre que les Nouveaux Mouvements Religieux, terme que l'on pourrait ironiquement considérer comme le terme "woke" pour les sectes, n'ont évidemment aucune raison d'être défendus au nom des principes libéraux vantés, car dans le cadre libéral-démocratique, la liberté religieuse est intangible. Cette défense est nécessaire pour les sectes abusives précisément parce qu'elles opèrent dans un système démocratique libéral qui condamne les abus et le harcèlement. Toute autre attitude revient à dessiner la cible autour du trou.

Questa non è una pipa. Di antipsichiatri e difensori delle sette

Questa non è una pipa. Di antipsichiatri e difensori delle sette

di Luigi Corvaglia Negli anni venti del XX secolo Renè Magritte realizzò un quadro raffigurante una pipa. Sarebbe stato un prodotto banale per tanto maestro se egli si fosse fermato a questo. Sennonché il pittore sentì il bisogno di apporre alla chiara rappresentazione di una pipa una spiazzante didascalia:  Cecì n’est pas une pipe  (Questa non è una pipa). La didascalia nega il criterio di equivalenza fra segno e essenza, fra somiglianza ed affermazione. Nega, in buona sostanza, la certezza che sia possibile riconoscere qualcosa dai soli “segni”. Surrealismo, direte voi. Sennonché lo psichiatra Mario Gozzano ebbe a dire che “lo schizofrenico è capace di tutto, perfino di comportarsi bene”. Cecì n’est pas une pipe. Analogamente, il pittore Salvador Dalì, affermava “l’unica differenza fra me e un pazzo è che io non sono pazzo”. Cecì n’est pas une pipe. Non ha importanza ciò che i segni descrivono (segni che delineano una pipa, segni che descrivono la salute mentale, segni patognomici di follia) per definire gli oggetti. In effetti, per capire l’ostia consacrata bisogna osservare i preti, non certo l'ostia. La particola di farinaceo azzimo, in realtà, è il corpo di Cristo.  Riti e significati condivisi connotano e danno senso alle cose. Antipsichiatri e apologeti dei culti Il movimento anti-psichiatrico sulla polisemanticità e sulle difficoltà di oggettivazione ci ha costruito il proprio paradigma. Thomas Szasz , usava dire che "se tu parli con Dio, stai pregando, se Dio parla con te sei schizofrenico "  . Vero. Questo, però, non significa che pipe e non pipe sono decise arbitrariamente dal potere col chiaro intento di sopprimere una qualche classe di persone, come il paradigma antipsichiatrico sottintende. Ciò indica solo che una certa cultura considera normale un dato aggregato di concetti, cioè i "memi" vincenti nella selezione culturale, e non gli altri. Il meme è l'unità culturale di base descritta da Richard Dawkins e che si riproduce passando da una mente all'altra. Come l'antipsichiatria nega la schizofrenia, così, alcuni sociologi della religione, definitisi studiosi dei " nuovi movimenti religiosi ", negano l'abuso psicologico e l'esistenza delle "sette", cioè di gruppi spirituali in cui avvengono abusi e vessazioni. Si, alcuni movimenti sembrano dei totalitarismi in cui i diritti e la dignità degli adepti sono calpestati, ma non lo sono; l'unica differenza fra questi culti e le sette è che non sono sette; cecì n’est pas une pipe. Secondo questi autori, l'etichetta denigratoria "setta" è una costruzione sociale, esattamente come la "schizofrenia" per gli anti-psichiatri. Sarebbe il bieco "movimento anti-sette", cioè una sorta di avanguardia della società laicista, che contrabbanda la teoria del "lavaggio del cervello" cui sarebbero sottoposti i seguaci, l'artefice delle campagne d'odio nei confronti di questi movimenti; in realtà, dicono, la manipolazione mentale - come la malattia mentale per gli anti-psichiatri - , è un mito. Esiste solo la persuasione e gli individui, liberamente, si fanno persuadere a perdere la loro libertà. Parafrasando Szasz, se un malvivente ti minaccia per abusare di te, sei una vittima, se tu ti fidi di un malvivente che abusa di te, sei un fedele". L'idea che la persuasione sia un concetto bidimensionale che include anche l'intento del persuasore sembra sfuggire a questi autori. Alcuni persuasori sono infatti intenzionati a sfruttare le persone. L'etichetta "manipolazione mentale" è quindi una metafora per descrivere una forma di persuasione indebita, perché finalizzata all'abuso. Come il movimento antipsichiatrico era una schematizzazione ideologica perfettamente coerente con la cornice culturale antiautoritaria, vetero-marxista e postmoderna degli anni settanta, così l'apologia dei culti porta avanti una vulgata perfettamente coerente con la cornice culturale del momento. In questo caso, si parla della cultura libertaria e "politicamente corretta" di questi anni in cui qualunque manifestazione di critica verso una qualsivoglia minoranza viene tacciata di discriminazione. Eppure le cose non stanno come sembrano. Infatti, alcuni dei maggiori esponenti dell'apologetica dei culti, cioè di questo ecumenismo radicale, non nascondono la propria appartenenza ad una cultura che è paradossalmente tutt'altro che ecumenica. Ad esempio, in  un libro sulla droga  il più noto fra questi autori afferma che il problema delle dipendenze si inserisce nel quadro della "rivoluzione' contro il sacro iniziata con la Riforma Protestante. È curioso che si batta per una deregulation spirituale chi ritiene, sulla scorta del pensiero tradizionalista cattolico di  Plinio Correa de Oliveira , che perfino il protestantesimo rappresenti una delle catastrofi che segnano “ l’avanzare di un processo storico in cui l’empietà, l’immoralità e l’anarchia si vanno impadronendo dell’universo ”. Se la riforma protestante è l'avvio della catastrofe, come può questo signore essere così benevolo nei confronti di gruppi lontanissimi dal cattolicesimo, come Scientology, gruppi di sesso tantrico e satanisti? È chiaro che si tratta di un ecumenismo posticcio. Sembra ecumenismo ma non lo è. Ceci n’est pas une pipe. Come il relativismo degli anti-psichiatri nasconde spesso un dogmatismo basato sull'ideologia marxista che vede nella psichiatria l'agente della società borghese, così l'ecumenismo dei negazionisti dell'abuso spirituale nasconde spesso un'anti-ecumenismo basato sull'adesione a visioni religiose e politiche conservatrici che vedono nel "movimento anti-sette" un agente della società laica. Allearsi col nemico contro il comune nemico, cioè la società aperta. Canis canem non est (cane non mangia cane). Perseguire la libertà religiosa facendo guerra alla laicità è paragonabile al promuovere la libertà realizzando la dittatura del proletariato; difendere l'abuso spirituale per salvaguardare la spiritualità è equiparabile a curare la società malata "con bottiglie molotov e mitragliatrici impugnate con spirito di compassione", come prescriveva un noto antipsichiatra, David Cooper . In definitiva, gli apologeti dei culti non negano l'esistenza della manipolazione, ma affermano che poiché essa è universale ed ubiquitaria (tutti persuadiamo qualcuno, ad esempio un innamorato convince l'oggetto del proprio amore), non può essere oggetto di censura. In pratica, è una forma di antiproibizionismo. Uguale l'approccio degli anti-psichiatri nei confronti della schizofrenia. Infatti, come diceva Ronald D. Laing , forse il più noto esponente del movimento, "La follia è uno stato dell’esistenza umana apprezzabile per la sua indiscutibile autenticità".   Dunque la follia esiste, è una espressione del pensiero umano fra le altre, per cui va liberalizzata. Come gli antipsichiatri perseguivano la deregulation psichica, gli apologeti dei culti perseguono la deregulation spirituale. Con le medesime contraddizioni. Per esempio, Laing la schizofrenia, che a suo dire non sarebbe una malattia, la curava, ma non in una clinica, che sarebbe stato da psichiatra, bensì in una “residenza”, Kingsley Hall. Cecì n’est pas une pipe.  L'argomento della difficoltà di oggettivazione L' argomento della difficoltà di oggettivazione è poi un altro elemento in comune fra movimento anti-psichiatrico e movimento pro-sette. Il problema è cioè quello della definizione di dove sia il confine fra la salute e malattia o fra persuasione lecita e quella indebita. Non esiste una soglia fra normalità e patologia. Ciò non toglie che un franco delirio sia facilmente individuabile, checché ne dica Szasz. Lo psichiatra  Allen Frances   (2013) , che è molto critico circa gli eccessi diagnostici della moderna psichiatria, ciononostante scrive: Alcuni critici radicali della psichiatria hanno approfittato delle ambiguità insite nelle sue definizioni per sostenere che la professione non dovrebbe nemmeno esistere. Sostengono che la difficoltà di trovare una definizione chiara di disturbo mentale dimostra che il concetto è privo di utilità e senso: se i disturbi mentali non sono malattie anatomicamente definite, saranno allora “miti” ed è meglio evitare di darsi da fare per diagnosticarli. Questa è esattamente la stessa pretesa degli apologeti rispetto alla manipolazione mentale. Se questa non può essere chiaramente definita, sarà allora un “mito” ed è “meglio evitare di darsi da fare” per individuarla. Quello che deve essere l’approccio ad un fenomeno dai confini indistinti è invece chiaramente spiegato da Frances: Il modo migliore di capire l’essenza del disturbo mentale – cosa lo è e cosa no – è paragonare il modo di procedere di tre guardialinee rispetto a fuorigioco e posizioni regolari. Guardialinee 1: “Ci sono posizioni regolari e fuorigioco e io li fischio per quello che sono”. Guardialinee 2: “Ci sono posizioni regolari e fuorigioco e io li fischio quando li vedo”. Guardialinee 3: “non ci sono né posizioni regolari né fuorigioco finché non li fischio io”. Guardialinee 1 pensa che i disturbi mentali siano “malattie”; Guardialinee 3 che siano miti immaginari; Guardialinee 2 che siano una via di mezzo: costrutti utili a fornire niente di più (e niente di meno) della migliore ipotesi disponibile per risolvere i problemi psichiatrici. Guardialinee 1 ha una fiducia enorme nella nostra capacità di cogliere la vera essenza delle cose [...]. Guardialinee 3 ci offre la prospettiva opposta: lo scetticismo e il dubbio solipsistico di chi pensa che l’uomo non riuscirà mai ad afferrare per la coda la proteiforme realtà o a conoscerla per quello che realmente è. [...] Guardialinee 2 “fischia i fuorigioco quando li vede”. Traslata all’ambito della persuasione indebita, la posizione degli apologeti delle sette è quella del Guardialinee 3: “scetticismo e dubbio solipsistico”, luoghi comuni di un libertarismo “da salotto” o da aula universitaria. Per questi autori la manipolazione è un “mito”. Alcuni attivisti anti-sette ci appaiono invece come il Guardialinee 1 che pensa di poter oggettivare e cogliere il fenomeno e gridano "quella è una setta!". Il buonsenso ci impone di essere il Guardialinee 2, il quale “segue una versione molto concreta del pragmatismo utilitaristico”. Infatti, nonostante la indefinizione di una “zona grigia” fra la persuasione sulla quale non sorgono dubbi di legittimità e quella che li fa sorgere, ci sono casi in cui molti indizi presuntivi rendono la malignità della induzione evidente. Sono fuorigioco che si vedono e andrebbero fischiati. Se Dio parla con te, sei schizofrenico. C'è poco da fare Infatti, che non esista un discrimine fra acqua calda ed acqua fredda non implica che non sia possibile distinguere le due condizioni. Il ragionamento di alcuni, invece, è paragonabile a quella di chi mettesse dieci uomini sotto dieci docce a calore crescente in una fila e se la prendesse con l’ustionato dell’ultima cabina perché urla con l’argomento che non c’è alcun criterio oggettivo per definire quando l’acqua diventa troppo calda. Il classico stile ideologico per cui se i fatti non si adeguano alla teoria, tanto peggio per i fatti. PS Un altro punto di contatto fra movimento anti-psichiatrico e culti controversi è il fatto che il più volte citato Thomas Sazsz è stato il presidente del   Citizen Commission on Human Rights (CCHR) , un front office della Chiesa di Scientology , principale sponsor ed alleato della lobby degli apologeti dei culti.

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Appendice (piccola galleria di orrori e paranoia)

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Appendice (piccola galleria di orrori e paranoia)

prologo prima parte seconda parte terza parte quarta parte quinta parte sesta parte settima parte epilogo appendice di Luigi Corvaglia MK Ultra (spogliata del cospirazionismo) Nel novembre del 1953, il dottor Frank Olson , un esperto di guerra batteriologica che lavorava presso la Divisione Operazioni Speciali (SOD) dell'esercito degli Stati Uniti, partecipò insieme a un'altra mezza dozzina di scienziati a un ritiro nel remoto Deep Creek Lodge, nel Maryland occidentale. Il ritiro fu organizzato da Sidney Gottlieb , direttore dell' Office of Technical Service Staff (TSS) della CIA . Agli ospiti lì convenuti fu servito del liquore Cointreau che era stato segretamente addizionato con settanta microgrammi di LSD. Dopo trenta minuti, i partecipanti furono informati dell'LSD e avvisati di iniziare a studiare le loro reazioni. La maggior parte di loro riferì pochi effetti, ma Olson fu vittima di quello che in gergo si chiama un "brutto viaggio". Quando le sue condizioni peggiorarono nei giorni successivi, il vice di Gottlieb, il dott. Robert Lashbrook, lo accompagnò a New York per una consulenza psichiatrica. Fu proprio a New York che il 24 novembre 1953 Olson precipitò dal decimo piano della sua stanza d'albergo. I dirigenti della CIA non facilitarono la famiglia nella ricerca della verità sulle circostanze della morte di Olson. Fu solo dopo decenni, a metà degli anni '70, che prima la commissione Church, poi la commissione Rockfeller, fecero parziale luce sulle attività di un progetto segreto nel quale Olson era coinvolto. Tale progetto si chiamava MK ULTRA e la Commissione Rockfeller realizzò un rapporto completo in proposito. Il progetto, autorizzato dal direttore della CIA Allen Dulles il 13 Aprile 1953, raggruppava sotto un unico programma i vari progetti sul controllo mentale e l' interrogatorio "avanzato" federali già in corso ("Project Chatter", "Project Bluebird", poi ridefinito come "Project Artichocke", ecc.). Frank Olson, Sidney Gottlieb e Allen Dulles Il fatto che nel 1973 l'allora direttore della CIA Richard Helms avesse ordinato la distruzione di tutta la documentazione relativa a MK Ultra non facilitò i lavori delle commissioni ed è responsabile della fioritura di teorie cospirative, spesso inverosimili, sulle sue reali finalità, sui risultati effettivamente conseguiti e sulla loro applicazione pratica. Tutto quanto sappiamo oggi di MK Ultra deriva dalle testimonianze delle persone interrogate dalle commissioni e da pochi documenti sfuggiti alla distruzione e desecretati. Il fine del progetto era di trasformare le conoscenze della psicologia, della psichiatria e della farmacologia in strumenti di intelligence. Il progetto doveva rispondere a domande come "è possibile manipolare la volontà? Come si può indurre qualcuno a dare informazioni? Come si possono cancellare informazioni dalla memoria? Come si può resistere alla tortura?" Il fatto che il comando del progetto fosse stato affidato ad un chimico, quel Sidney Gottlieb che aveva invitato Olson al resort nel quale gli fu somministrata dell'LSD, rende chiaro perché molta attenzione sia stata rivolta alle droghe. Un'operazione clandestina legata al progetto e nota come Operazione Midnight Climax , prevedeva, per esempio, che delle prostitute somministrassero di nascosto delle sostanze stupefacenti ai loro clienti cosicché degli agenti potessero osservarne attraverso uno specchio unidirezionale gli effetti. I soggetti sperimentali di MK Ultra erano infatti soprattutto persone inconsapevoli. Psichiatria al servizio della CIA Visti gli ampi obiettivi di MK Ultra, la CIA non poteva fare affidamento solo sul personale già al suo servizio, come Gottlieb, un chimico il cui laboratorio fino ad allora si era limitato a produrre veleni per uccidere politici stranieri o inchiostri "simpatici". C'era la necessità di una gran mole di scienziati di varie discipline. Così si crearono varie fondazioni, come la Society for the Investigation of Human Ecology ( poi Human Ecology fund ), che finanziavano università, ospedali e case farmaceutiche. Ignari della provenienza dei finanziamenti, centinaia di scienziati portavano avanti ricerche di interesse per i servizi segreti. Alcuni scienziati erano però consapevoli del loro ruolo. Fra questi, i più noti furono tre psichiatri esperti di manipolazione: Martin Theodore Orne , Donald Ewen Cameron e Louis Jolyon West . Ciò dimostra che le attenzioni del progetto vertevano anche su tecniche psicologiche di controllo mentale. L'atmosfera in cui ciò avveniva era quella della paranoia anticomunista. Il giornalista Edward Hunter aveva scritto nel 1950 che in Corea e in Cina i prigionieri di guerra americani erano sottoposti a raffinate tecniche controllo mentale da parte dei comunisti. Egli coniò il termine brainwashing (lavaggio del cervello) traducendo l'espressione cinese hsi-nao , con la quale i maoisti indicavano le tecniche di riforma del pensiero. In realtà, Hunter non era solo un giornalista, ma un esperto di propaganda che aveva lavorato per l' Office of Strategic Services (OSS) , antesignano della CIA. In tale clima, nel 1959, veniva pubblicato il romanzo The Manchurian Candidate , di Richard Condon, che nel 1962 diverrà un film con protagonista Frank Sinatra (in Italia fu intitolato "Va e uccidi"). Vi si narrava di un prigioniero americano in Corea che viene programmato per diventare un "agente dormiente" pronto a risvegliarsi ad uno specifico stimolo e uccidere a comando. Il sogno di ogni agenzia di intelligence. Nonostante sia fiorita una vasta pubblicistica di stampo complottista che ritiene che MK Ultra abbia sul serio realizzato dei "candidati manciuriani" la cui azione i cospirazionisti riescono a "scoprire" ovunque, non esiste alcuna evidenza e neppure alcun indizio in proposito. Ovviamante gli scienziati impiegati nel progetto non miravano a creare agenti dormienti, ma di certo partecipavano ad una competizione con i comunisti dei quali si favoleggiava, grazie ad Hunter, fossero in possesso di raffinate tecniche di manipolazione mentale. Martin T. Orne , che fu finanziato dal sotto-progetto 84 di MK Ultra, era un ipnotista. Le sue conclusioni pubbliche, però, chiarivano che l'ipnosi non è in grado di far compiere azioni considerate inaccettabili o antisociali . Sembrerebbe, quindi, che la CIA abbia investito male i suoi finanziamenti, visto che cercava proprio di trovare il modo di controllare la mente delle persone. Eppure, quando il sotto-progetto 84 di MK Ultra fu interrotto, Orne potè trattenere i fondi rimanenti, quasi 2/3 dei quali non erano ancora stati utilizzati (Subproject 84 Memorandum 7, datato 28 Marzo 1966). Donald E. Cameron è invece oggi tristemente noto per i suoi esperimenti non etici su soggetti che non vi avevano dato il proprio consenso e per essere stato lo sviluppatore di tecniche di tortura. Cameron è stato coinvolto nella somministrazione di terapia elettroconvulsiva e di farmaci sperimentali, tra cui veleni come il curaro e allucinogeni come la dietilamide dell'acido lisergico (LSD), a pazienti e prigionieri. Lo psychic driving da Cameron messo a punto era una procedura in cui i soggetti venivano sottoposti a un messaggio audio ripetuto in loop per alterare il loro comportamento. Venivano anche somministrati farmaci paralizzanti per la muscolatura, come il curaro, per sottomettere i soggetti all'esposizione al messaggio (o ai messaggi) per ore. L'intento era quello di distruggere la personalità del soggetto per poi stabilire una nuova personalità . La sperimentazione era finanziata dal programma Project MK Ultra della CIA in Canada. Cameron è stato presidente della American Psychiatric Association , della Canadian Psychiatric Association , e addirittura della World Psychiatric Association .
Lo psichiatra di maggior prestigio coinvolto nel progetto era però probabilmente Louis Jolyon West . Il suo lavoro sulle tecniche di "lavaggio del cervello" gli permise di scagionare i militari statunitensi sospettati di tradimento per aver reso false confessioni durante la guerra di Corea. Questo lo portò all'attenzione della CIA. La Cornell University, dove West completò la sua specializzazione in psichiatria, era un'istituzione finanziata da MK Ultra per il tramite del Human Ecology Fund . In seguito divenne un subappaltatore per il sotto-progetto 43 MK Ultra mentre era presidente del dipartimento di psichiatria dell'Università dell'Oklahoma. La proposta presentata da West era intitolata "Studi psicofisiologici sull'ipnosi e la suggestionabilità" con un documento di accompagnamento intitolato "Studi sugli stati dissociativi". Nel 1966 West arrivò a San Francisco per studiare il movimento hippie. Per reclutare soggetti per le sue ricerche sull'LSD, nel giugno 1967 avviò il Progetto Haight-Ashbury (HAP). Situato in Frederick Street, era, secondo le sue stesse parole, un "laboratorio travestito da rifugio per hippie", dove sei ricercatori vestiti da hippie esaminavano il comportamento di veri hippie. Per promuovere l'HAP, prese anche un ufficio presso la Haight-Ashbury Free Medical Clinic (HAFMC), nello stesso periodo in cui era frequentata da Charles Manson e dai suoi seguaci. L'HAP era finanziato dal Foundations Fund for Research in Psychiatry, Inc . che era una copertura della CIA. Prima di HAP, West aveva condotto un progetto simile a Oklahoma City per infiltrarsi nelle bande di adolescenti allo scopo di modificare il comportamento dei loro membri. Denominato "Conversione di massa", questo progetto era stato finanziato dall'ufficio di Sidney Gottlieb. Martin T. Orne , Donald E. Cameron e Louis Jolyon West
In definitiva, Orne ne negava ufficialmente la possibilità tramite l'ipnosi, Cameron voleva realizzarla con metodi non etici e West ne denunciava i rischi, ma tutti erano interessati alla manipolazione mentale e alla ristrutturazione della personalità. Benchè, infatti, di MK Ultra ci siano giunte soprattutto informazioni circa l'utilizzo di droghe, l'obiettivo globale aveva connotati più marcatamente psicologici. Tre giorni prima di autorizzare il progetto, il 10 aprile 1953, in un discorso all’università di Princeton, Allen Dulles aveva parlato delle «tecniche per la perversione del cervello» che venivano impiegate al di là della Cortina di ferro e annunciò che «il controllo della mente è il grande campo di battaglia della Guerra fredda, e dobbiamo fare qualsiasi cosa per uscirne vincitori». Richard Helms, che fu anchegli direttore della CIA, disse che l'obiettivo del programma era «screditare individui, ottenere informazioni e impiantare suggestioni e altre forme di controllo mentale». Operazione Chaos e Operazione Blue Moon Nel 1972 il responsabile di MK Ultra Sidney Gottlieb riconobbe che quegli esperimenti si erano dimostrati inutili e la progettazione sperimentale era scientificamente debole. Insomma, MK Ultra sarebbe stato un fallimento. L'anno dopo avvenne la distruzione dei documenti. Almeno per ciò che riguarda la sperimentazione delle droghe, però, gli studi dei laboratori diretti da Gottlieb potrebbero essere stati comunque utili alla CIA.
Tra il 1967 ed il 1969, la CIA, diretta all’epoca da James Angleton, elaborò un piano denominato Operazione Chaos . l’operazione aveva come scopo quello di generare una situazione di confusione all’interno della contestazione giovanile (di qualunque genere) mediante agenti infiltrati e provocatori col fine di indurre atti di estrema violenza, incidenti e disordini. Da documentazione proveniente direttamente dal governo degli Stati Uniti emerge che nei famosi scontri avvenuti alla convention hippy di Chicago svoltasi dal 25 al 30 agosto 1968, ben il 17 per cento dei partecipanti apparteneva ad agenzie federali e organismi di intelligence. A queste operazioni "false flag" si decise di affiancare il piano di inabilitare la contestazione mediante la diffusione dell'uso di sostanze psicotrope. Ed ecco che gli studi di MK Ultra tornarono probabilmente utili. Furono diffuse a tale scopo sostanze come l’LSD e lo STP (un'amfetamina psichedelica, acronimo di "Serenità, Tranquillità e Pace"). Il piano funzionò talmente che i gruppi ritenuti più pericolosi vennero fatti oggetto di una fase avanzata che prevedeva l'immissione massiccia di una nuova droga molto più pesante: l' eroina . L'enorme diffusione di eroina nei ghetti neri fu tra le principali cause della sconfitta dei movimenti rivoluzionari afroamericani come le Pantere Nere . Nel 1974, l'operazione Chaos chiudeva negli USA e si spostava in Europa. A tal fine, il laboratorio di produzione dell'eroina fu spostato a Bruxelles, sotto copertura di un centro di ricerche biomediche. Nel 1977 la polizia inglese arrestò il chimico Richard Kemp, sequestrando sei milioni di dosi di LSD. Successivamente si accertò che Kemp, a metà degli anni ’70, fabbricava da solo il 50% della produzione mondiale di LSD. Kemp lavorava alle dipendenze di un ambiguo personaggio che è il perno dell'intera operazione: Ronald Stark . Questi, amico personale del guru dell' LSD Timothy Leary , e vicino al mondo hippie, era l'uomo al quale fu affidato l'incarico di realizzare il piano in Italia, paese nel quale era già in corso la cosidetta strategia della tensione . Nel 1975 venne arrestato a Bologna per traffico di stupefacenti. Nel carcere di Pisa si mise in contatto con Renato Curcio e altri appartenenti alle Brigate Rosse, presso i quali millantava rapporti con l'OLP, e inventò perfino un nuovo codice di comunicazione tra i brigatisti. Si mise quindi in contatto con i carabinieri e denunciò tutto quello che aveva scoperto sui brigatisti. Quando la magistratura decise di interrogarlo, si rifiutò facendo intendere di essere un agente segreto americano.
Si deve al giudice Salvini, che indagò sulla stagione delle stragi, la precisa definizione degli accadimenti. Egli presentò nel 1996 un accurato rapporto, intitolato “Annotazione sulle attività di guerra psicologica e non ortodossa, ( psychological and low density warfare ) compiute in Italia tra il 1969 e il 1974 attraverso l'“ AGINTER PRESSE ”. L'indagine si giovava anche del contributo di un collaboratore di giustizia, Roberto Cavallaro . Costui era componente dell'organizzazione neofascista Rosa dei Venti , associazione segreta parallela a Gladio , il piano di controinsurrezione anti-comunista inserita nel sistema difensivo NATO. La Rosa dei venti fu definita "Supersid" o "Sid parallelo" (il SID era il Sistema di Informazione della Difesa, cioè l' intelligence militare italiana). Cavallaro parlò di Ordine Nuovo , organizzazione eversiva di estrema destra che era una protesi dei Servizi segreti deviati ed era in stretti contatti con la falsa agenzia di stampa portoghese Aginter Presse (si veda la prima puntata di questo dossier ). Nell'udienza del 7 gennaio 2010, davanti alla Corte d’Assise di Brescia, per la prima volta Cavallaro fece il nome di una operazione della CIA denominata Operazione Blue Moon . Con questa operazione, secondo Cavallaro, si voleva promuovere la diffusione della droga per limitare la ribellione dei giovani. La direzione fu affidata proprio a Ronald Stark nel corso di un incontro tenutosi nel 1972 tra componenti dei servizi segreti di vari paesi europei, tenutosi in una località remota fra i monti Vosgi in Alsazia. Si trattava, insomma, di una operazione di guerra ibrida gestita dalla Aginter Presse di Lisbona alla quale i servizi del Patto Atlantico commissionavano il lavoro sporco in funzione anticomunista. Un reportage gionalistico con una accurata ricostruzione storica dell'operazione è stata realizzata nel 2013 dalla trasmissione "Mixer" di Gianni Minoli. Stark aveva avuto importanti ruoli in vari paesi partecipando probabilmente fin dall’inizio al piano MK Ultra. La CIA, così come l’FBI di Hoover, aveva ben compreso che le droghe potevano essere utilizzate come antidoto alla rivoluzione. L'eroina, che fra il 1975 ed il 1985 dilagò, fiaccò inesorabilmente il movimento contestatario producendo apatia e morte. Il fiorire delle sette
I risultati probabilmente fallimentari del progetto MK Ultra potrebbero aver comunque permesso di accumulare una certa quantità di conoscenze relativa ai due interessi principali del programma: le sostanze psicotrope e la persuasione coercitiva. L'operazione Blue Moon sembra essere uno degli esiti del primo interesse. Un altro fenomeno sociale, però, andava emergendo negli stessi anni negli USA, quello di cui il citato Louis J. West è stato uno dei primi e massimi esperti, cioè il fenomeno delle " sette " (cults). In effetti, se esisteva un "laboratorio" naturale dove poter studiare l'induzione di una totale sudditanza ai voleri di una leadership, quello erano proprio i culti più o meno spirituali gestiti da guru totalitari e spesso psicopatici. Il movimento hippie, col suo rigetto per la mentalità competitiva occidentale e l'amore per la spiritualità orientale era un terreno particolarmente adatto a far attecchire culti di ogni genere, almeno quanto lo era per la diffusione di sostanze psicotrope "entactogene" (cioè stimolanti l'empatia) come l'LSD. L'evento che segna un prima ed un dopo nell'interesse del pubblico occidentale nei confronti dei culti alternativi fu l' eccidio di Jonestown , il 18 Novembre 1978. In quella data, 909 residenti della città fondata dal reverendo Jim Jones nella foresta della Guyana si tolsero la vita, quasi tutti avvelenati con il cianuro , a seguito di una decisione discussa in assemblea poco prima. Fu registrato un nastro in cui Jones e altri membri del gruppo si riferirono al gesto come a un "suicidio rivoluzionario". L'ecatombe fu preceduta dall'uccisione di cinque persone sulla pista d'atterragio dell'aeroporto di Georgetown, capitale della Guyana, per mano dei fedeli di Jones. Tra le vittime c'era il membro del Congresso Leo Ryan che era in partenza dopo la missione a Jonestown che aveva deciso dopo aver raccolto le denunce di alcuni parenti dei seguaci del culto. Il massacro di Jonestown E' ovviamante l'esito di un fanatismo religioso estremo e di una pervasiva manipolazione mentale. Del fanatismo e della manipolazione Jonestown è addirittura esempio paradigmatico. Ciò non toglie che possa esservi stato anche altro, o meglio, che questo fanatismo possa essere stato osservato, perfino facilitato, fino alle estreme conseguenze, per farne oggetto di studio. Nel 1980 Joseph Holsinger , uno stretto collaboratore di Leo Ryan, testimoniò davanti alla sottocommissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, affermando di ritenere che gli agenti della CIA che lavoravano presso l'ambasciata statunitense a Georgetown avessero utilizzato Jim Jones e il suo insediamento come un esperimento di modificazione comportamentale. Holsinger ha affermato di essere in possesso di informazioni provenienti da una fonte ineccepibile secondo cui un agente della CIA era presente durante l'assassinio del deputato Ryan. Ha affermato che tale agente era probabilmente il vice capo delle missioni in Guyana Richard Dwyer. Anche l'avvocato difensore di Larry Layton ha sottolineato questo fatto, ma non gli è stato permesso di interrogare Richard Dwyer in tribunale sul suo periodo in Sud America o sul suo lavoro per la CIA. Nella sua dichiarazione, Holsinger ha affermato che il governo degli Stati Uniti ha avviato un elaborato insabbiamento per nascondere la verità su Jonestown. Un professore di Berkeley, coinvolto in progetti di controllo mentale, aveva inviato a Joseph Holsinger un documento chiamato "Colonia Penale". Questo documento avrebbe dimostrato che la CIA aveva mentito al Congresso sulla fine degli studi sul controllo mentale e che in realtà stava trasferendo risorse e progetti, da istituzioni e prigioni a gruppi religiosi. Joseph Holsinger ipotizzò che la nuova attenzione dell'MK Ultra fosse rivolta ai culti e che la CIA avesse utilizzato il movimento di Jones, il Peoples Temple, a scopo sperimentale . Holsinger, che aveva fatto pressione affinché il Congresso conducesse un’indagine sul coinvolgimento della CIA nella comunità, credeva che la visita di Ryan potesse aver infranto il velo di segretezza sulle attività clandestine dell'agenzia in Guyana. Questo potrebbe aver indotto le autorità statunitensi, oppure la CIA, a decidere di spazzare via l’intera comunità piuttosto che mettere a rischio la natura confidenziale dell’operazione. Poichè non ne abbiamo alcuna prova, però, il " rasoio di Occam " ci suggerisce che la cosa più probabile non sia affatto questa. Che però il People's Temple fosse oggetto delle attenzioni dei ricercatori della CIA, se non probabile, è quantomeno plausibile, visti i presupposti teorici e l'inquadramento storico.
Il 27 settembre 1981, il giornalista Jack Anderson pubblicò sul quotidiano statunitense "The Free Lance-Star" un articolo nel quale sosteneva il coinvolgimento della CIA nell'eccidio. Secondo Anderson, sia Jim Jones che Richard Dwyer avrebbero avuto legami con la CIA. Leo Ryan e Joseph Holsinger Tutto ciò assume i connotati di una teoria del complotto e, in assenza di evidenze realmente cogenti, forse andrebbe liquidata come tale. La voce secondo cui Richard Dwyer fosse della CIA è comunque fondata su una gran mole di indizi, ma senza concrete prove . Va però detto che Julius Mader , un autore con rapporti con la STASI, la polizia segreta della Germania Est, cita Dwyer come agente americano nel suo libro " Who's Who in the CIA ". D'altro canto, Leo Ryan era di sicuro inviso alla CIA, perchè fu coautore dell' emendamento Hughes-Ryan , approvato nel 1974, che imponeva al Presidente degli Stati Uniti di riferire al Congresso sulle attività segrete dell' Agenzia, ma non c'è alcuna prova che sia stato ucciso per aver messo il naso nella vicenda Jonestown. Attenendoci solo ai dati oggettivabili, possiamo segnalare solo alcuni fatti: - I figli di Leo Ryan fecero causa alla CIA , sostenendo che questa sapeva in anticipo che Jonestown aveva ricevuto spedizioni di droga e armi e che lì la violenza era un problema costante. Questi sono tutti fattori che avrebbero potuto indurre Ryan a riconsiderare la sua visita, se lo avesse saputo. La famiglia Ryan sosteneva che il Dipartimento di Stato americano fosse a conoscenza di queste cose, così come lo sapeva l’ambasciata americana in Guyana. La causa della famiglia Ryan fu archiviata per ragioni ancora oggi sconosciute. - Jones era in stretti rapporti, fin dall'adolescenza, con Dan Mitrione . Italiano, emigrato a 15 anni con la famiglia nell'Indiana, Dan Mitrione , fu un agente dell’ FBI , incorporato nell’ Office of Public Safety (OPS) , fondato nel 1957 nell’ambito dell’ Agency for International Development (AID) , collegata a sua volta alla Central Intelligence Agency (CIA) , e specializzato in metodi di controinsurrezione. Egli fu un personaggio cardine della cosiddetta Operazione Condor . Questa è stata una campagna di repressione politica e terrorismo di Stato sostenuta dagli Stati Uniti, che ha coinvolto operazioni di intelligence, colpi di stato sostenuti dalla CIA e assassinii di leader socialisti e di sinistra in Sud America dal 1968 al 1989. Mitrione fu prima in Brasile, poi, a partire dal 1969, in Uruguay, dove insegnò tecniche di tortura alla polizia nella cantina della sua casa di Montevideo. Le lezioni includevano l'uso di scosse elettriche somministrate alla bocca e ai genitali delle vittime. Il suo credo era "Il dolore preciso, nel posto preciso, nella quantità precisa, per ottenere l'effetto desiderato". La crudeltà di Mitrione è leggendaria. Ordinava il rapimento di persone senza fissa dimora, in modo da poterle usare come "cavie" nelle sue lezioni di tortura. Le teneva in vita il più possibile e quando morivano i corpi mutilati venivano gettati per strada. Mitrione fu rapito il 31 luglio 1970 dai Tupamaros che chiedevano il rilascio di 150 prigionieri politici. Il governo uruguaiano, con l'appoggio degli Stati Uniti, rifiutò e Mitrione fu poi trovato morto in un'auto, colpito da due colpi di pistola alla testa. Sulla figura di Dan Mitrione, il regista Casta-Gravas ha girato il film " L'Amerikano ". Dopo la comune adolescenza a Richmond, Jones e Mitrione si sono spesso ritrovati nello stesso momento nello stesso luogo , ad esempio in Sudamerica. Su questo aspetto ed altri legati ai contatti fra Jones e Mitrione si rimanda al sito "Alternative Considerations of Jonestown and Peoples Temple ”, che non è gestito da una conventicola di complottisti, ma è una Multimedia Educational Resource sponsorizzata dalla San Diego University . Jim Jones e Dan Mitrione Questa incursione in un mondo oscuro e dai confini indefiniti non ci fornisce dati certi sugli studi portati avanti nei laboratori connessi allo Human Ecology Fund. L'unica cosa che sappiamo è che ci furono e che un report del Congresso lo conferma. Non è una ipotesi, ma storia, anche la sequenza di operazioni caratterizzate da cinismo assoluto, quali l'operazione Condor e l'operazione Blue Moon, così come anche gli esperimenti di Cameron. Quella che i culti spirituali siano stati un ambito ecologico di grande interesse per il progetto di manipolazione mentale è quindi più che una intuizione. Del resto, studi successivi e non coperti da segreto hanno dimostrato che esiste la possibilità di influenzare la mente ed il comportamento (si vedano Zimbardo, Kahneman e Tversky, Cialdini, Petty e Cacioppo, Greenwald, fra gli altri). Altrettanto certo è che uno degli psichiatri che ha lavorato in MK Ultra, Louis Jolyon West , è considerato uno dei pionieri degli studi sulla persuasione e la manipolazione mentale. Eppure il CESNUR si impegna a dimostrare che la manipolazione mentale è un mito. Lo fa con la stessa costanza con cui la sua rivista, Bitter Winter (si veda la sesta  puntata ), diffonde le notizie del prelievo d'organi che il Partito Comunista Cinese espianta dai membri della Chiesa del Dio Onnipotente e del Falun Gong . La propaganda "goeblessiana" operata dagli autori che difendono i culti sulla base della libera scelta, visto che la manipolazione non esisterebbe, è smontabile da qualunque studente di psicologia al primo anno. Tale propaganda costruisce una narrativa che persegue chiaramente l' obiettivo di influenzare l'opinione pubblica, distogliendone l'attenzione dal rischio manipolatorio ("la manipolazione è un mito") - cioè esattamante da quanto essa subisce quando diventa vittima di questa narrativa - lasciando quindi campo libero alle pratiche di studio e sperimentazione da parte di agenzie informative; soprattutto, però, ciò porta ad un atteggiamento benevolo nei confronti dei "nuovi movimenti religiosi" o i movimenti spirituali di frangia di cui molto spesso gli stessi apologeti fanno parte. E' l'esempio di TFP. Questa pratica di negazione della manipolazione permette di implementare la politica estera statunitense così come previsto dal International Religious Freedom Act del 1998. Su tale fine convergono vari interessi. Neocons e tradizionalisti in tal modo perseguono la lotta contro il secolarismo e la modernità; le agenzie di intelligence ottengono di (creare e) disporre di gruppi spirituali utili per operazioni di infiltrazione , spionaggio e polarizzazione sociale. FINE (O continua?)

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Epilogo

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Epilogo

Luigi Corvaglia prologo prima parte seconda parte terza parte quarta parte quinta parte sesta parte settima parte epilogo appendice Il Fair Game di Scientology Poco dopo la pubblicazione del suo libro " The Scandal of Scientology ", nel 1971, la giovane giornalista Paulette Cooper ricevette minacce di morte e telefonate moleste. Era solo l'inizio. Lasciamo alle sue parole la descrizione di ciò che avvenne: Non trascorse molto tempo che strani personaggi cercassero di entrare nel mio appartamento. In quello stesso periodo, nel seminterrato del mio condominio scoprii sulla mia linea telefonica alcuni morsetti, presumibilmente quello che rimaneva delle intercettazioni telefoniche. Dopo, una mia cugina piccoletta come me, si trovava da sola a casa mia quando arrivò un uomo che doveva “consegnare fiori” per me. Quando aprì la porta, lo sconosciuto tirò fuori dal mazzo di fiori una pistola e la puntò alla tempia. Per fortuna l’arma si bloccò, oppure era scarica. L’uomo iniziò a strangolarla e quando lei riuscì a svincolarsi e urlare, fuggì. La polizia poi si era perplessa perché apparentemente non c’era un movente per l’aggressione. Mi trasferii subito in un condominio con portiere. Poco tempo dopo, circa 300 miei coinquilini ricevettero una anonima lettera diffamatoria su di me. Tra le varie cose mi si descriveva come fossi una prostituta part-time e che una volta avevo molestato sessualmente una bambina di due anni. Tutto ciò rientra nella normale routine di Scientology. Intimidazioni, induzione del terrore, diffamazione. E' il trattamento riservato ai critici della chiesa, definiti " persone soppressive ". Il caso Paulette Cooper è emblematico. Se l'inizio della storia può già apparire scioccante, il seguito non può che lasciare sconvolti. Continua la Cooper: Qualche settimana più tardi, all’inizio del 1973, ricevetti una visita di un agente del FBI di nome Bruce Brotman, il quale mi disse che James Meisler, portavoce della Chiesa di Scientology di New York, sosteneva di avere ricevuto anonime minacce intimidatorie e aveva fatto il mio nome come probabile sospetto. E successivamente seppi (circa quelle minacce) che ero stata convocata da un gran giurì federale di New York. Mettendo assieme tutti i guadagni del mio lavoro di freelance presi un avvocato e gli pagai un anticipo di 5000 dollari. Non mi sarei di certo immaginata che lo studio a cui conferii il mandato, diretto da Charles Stillman, alla fine mi avrebbe addebitato ben 28.000 dollari – e poi a fine caso mi fece causa per ottenerne altri! Durante il processo davanti al gran giurì il pubblico ministero John D. Gordon III mi spiegò che rischiavo cinque anni di carcere per ognuna delle due lettere che sostenevano avessi inviato, più cinque anni se rilasciavo falsa testimonianza, oltre a 15.000 dollari di multa. Poi Gordon sganciò la vera bomba. Dopo aver detto la verità, cioè dopo aver testimoniato sotto giuramento che non avevo mai toccato e non avevo addirittura mai visto le sconclusionate lettere che egli sottopose al gran giurì (datate 8 e 13 dicembre 1973), mi chiese: «E allora come mai su queste lettere ci sono le sue impronte digitali?». Rimasi così scioccata che credo di aver perso momentaneamente i sensi, perché la stanza mi si ribaltò davanti. (Giustamente) gli spiegai che le minacce minatorie potevano essere state scritte su un mio foglio di carta intestata vuoto, che io avevo toccato, e che potevano essere state successivamente battute a macchina da qualcun altro. Ma Gordon non ne fu convinto. Il 9 maggio 1973 la Procura Generale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York mi incriminò formalmente di tre capi di imputazione (due per l’invio delle lettere minatorie e uno per falsa testimonianza, in quanto avevo negato di averle inviate). Dieci giorni dopo venni arrestata – cosa ancora più umiliante – rilasciata su cauzione e mi venne vietato di lasciare lo stato senza autorizzazione. La giovane entrò in un pietoso stato di stress, angoscia e depressione. Viveva in perenne allarme, non riusciva più a pagare le parcelle degli avvocati e aveva difficoltà a mangiare e dormire, assumeva psicofarmaci e beveva vodka. Il fidanzato, col quale avrebbe dovuto sposarsi a breve, la lasciò. Tempo dopo, una irruzione dell'FBI in una sede di Scientology portò al sequestro di svariati documenti sulla pratica del " fair game ". La Cooper dovette aspettare altri quattro anni prima di poter finalmente vedere quei documenti. Scientology aveva lottato con le unghie e con i denti per impedire che diventassero di pubblico dominio. Quando i documenti furono finalmente resi pubblici, il quadro che essi descrivevano era incredibile. I documenti sequestrati contenevano la descrizione di centinaia di inganni, di montature e dettagli di una sistematica attività di infiltrazione, intercettazioni telefoniche e illegalità commesse dagli scientologisti contro le agenzie governative (FBI, IRS eccetera) che si erano dimostrate ostili. I documenti più bizzarri si riferivano alla “ Operazione Freakout ” il cui scopo, dicevano, era di «fare rinchiudere P.C. [cioè Paulette Cooper] in manicomio o in carcere, o almeno colpirla così pesantemente da farle cessare ogni attacco». Era stato addirittura inviato uno scientologo, tale Jerry Lavin, a infiltrarsi nella vita della Cooper per distruggerla e indurla al suicidio. Nel 1985 un tribunale impose alla Chiesa di Scientology di risarcire la Cooper con un accordo extragiudiziale. Gli oppositori di Scientology «possono essere querelati, ingannati, gli si può mentire, possono essere distrutti» . Ciò è chiaramente espresso nella Legge del Fair Game . Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard , stabilì questa politica negli anni '50. Non si esclude neppure la possibilità di assassinare i critici. Egli scrive : Le case, le proprietà, i luoghi e le dimore di persone che sono state attive nel tentativo di: sopprimere Scientology o gli Scientologisti sono tutte al di fuori di qualsiasi protezione dell'Etica di Scientology, a meno che non siano assolte da un'Etica successiva o da un'amnistia... questa Policy Letter si estende alle mogli e ai mariti e ai genitori soppressivi non-Scientologisti, o ad altri membri della famiglia o a gruppi ostili o persino ad amici intimi. Hubbard chiarì altrove nei suoi scritti che questa politica sarebbe stata applicata alle organizzazioni esterne, compresi i governi, colpevoli di aver interferito con le attività di Scientology. Secondo un'indagine della FDA, già nel 1965 l'ex scientologo Charles Berner ricevette un "ordine di fair game". In seguito, Berner dichiarò di aver ricevuto altre lettere "che gli indicavano di applicare a se stesso la tecnica R2-45 ". Questa particolare tecnica è un percorso in cui un individuo si posiziona una pistola calibro 45 alla testa e si "dissocia [sic] dal proprio corpo "... Il sociologo britannico Roy Wallis pubblicò nel 1976 " The Road to Total Freedom: A Sociological Analysis of Scientology ". Dopo la pubblicazione del libro, un agente di Scientology si finse studente all'Università di Stirling, dove Wallis insegnava, e cercò di implicarlo in un giro di droga. Successivamente, furono inviate ai suoi colleghi lettere contraffatte, apparentemente inviate da Wallis, che lo coinvolgevano in attività scandalose, tra cui una relazione amorosa omosessuale . Nel 1980, lo scientologista e ufficiale della Sea Org Gerry Armstrong fu incaricato di organizzare alcuni documenti personali di Hubbard come base per una biografia di Hubbard. Omar Garrison fu assunto per scrivere la biografia. Sia Armstrong che Garrison si resero subito conto che i documenti disegnavano un quadro sfavorevole di Hubbard e rivelavano che molti dei successi da questi dichiarati erano esagerazioni o vere e proprie falsificazioni. Garrison a Armstrong abbandonarono il progetto. Armstrong e sua moglie lasciarono la Chiesa, conservando, col beneplacito di Garrison, le copie del materiale imbarazzante come assicurazione contro le molestie previste. Armstrong fu citato in giudizio dalla Chiesa nel 1982 per furto di documenti privati. Armstrong venne sottoposto ad un Fair Game senza sosta. E' stato pedinato, sorvegliato dalle finestre di casa, investito con la macchina e due volte mandato fuori strada da altre automobili. E' stato anche calunniato da quelli che si chiamano "Black PR" e " dead agents " ( il " dead agenting " è descritto da Hubbard come una tecnica per contrastare le accuse a Scientology deviando le affermazioni critiche e facendo controaccuse; in altre parole, "attaccare chi attacca") e ha avuto vita difficile nel vicinato in quanto Scientology ha creato disordini nel quartiere e turbato i vicini. Armstrong vinse la causa, cosa che gli valse il soprannome di "la leggenda". Ciò avvenne in parte perché il giudice stabilì che Armstrong, in quanto scientologista di lunga data, sapeva che si praticava il "fair game" e aveva quindi buone ragioni per credere che il possesso di questi documenti sarebbe stato necessario per difendersi dalle persecuzioni illegali della Chiesa. Il vignettista dominicano Pedro Lerma Gámez, noto come Petrus, era stato trattato per la sua tossicodipendenza in un centro Narconon , le strutture per tossicodipendenenti di Scientology, a Parigi. Egli, però, non si atteneva alle regole. Nell'aprile 1984 Scientology convinse Juan Carlos Borrallo Rebolledo, un tossicodipendente con precedenti penali per rapina e che era stato a Narconon, a consegnarsi alle autorità accusandosi di rapina e poi implicare Lerma come complice. L'8 maggio 1984, Borrallo si presentò a una stazione di polizia di Madrid, ammettendo due furti che aveva effettivamente commesso (per dare credibilità alla questione) e un furto inventato di diversi "E-Meter" (uno strumento utilizzato negli auditing di Scientology, nella sede di Dianetics, dicendo di essere stato indotto a rubarli da Pedro Lerma. Un altro individuo, di nome José Luis Díaz López, si presentò spontaneamente alla polizia con la stessa deposizione. Durante il procedimento, tuttavia, il giudice che presiedeva il processo scoprì il complotto diffamatorio e Lerma fu assolto dalla Sedicesima Sezione del Tribunale di Madrid nel 1990. Il padre del successore di Ron Hubbard, David Miscavige , Ronald Miscavige Sr., era uno scientologista di lunga data che ha lasciato la Chiesa nel 2012. Nel luglio 2013, la polizia del Wisconsin, rispondendo a una chiamata che segnalava una persona sospetta, ha trovato tale Dwayne S. Powell fuori dalla casa dell'anziano. Powell era in possesso di armi da fuoco e di un silenziatore artigianale illegale . Powell ha dichiarato di aver ricevuto 10.000 dollari a settimana, per oltre un anno, per sorvegliare a tempo pieno Miscavige Sr. per conto di Scientology. Powell ha raccontato alla polizia di aver assistito, in un'occasione, a quello che riteneva essere un arresto cardiaco del padre del capo di Scientology. Secondo Powell, dopo aver immediatamente segnalato l'emergenza percepita ai suoi superiori, ricevette una chiamata per ulteriori istruzioni da un uomo che si identificò come David Miscavige. Secondo il rapporto della polizia, Powell ricevette l'ordine di " lasciarlo morire e di non intervenire in alcun modo . Nel marzo 2015, l'investigatore privato Eric Saldarriaga si è dichiarato colpevole dell'accusa federale di associazione a delinquere finalizzata alla pirateria informatica , dopo aver ottenuto illegalmente l'accesso ad almeno 60 caselle di posta elettronica . Tra le persone prese di mira c'erano Mike Rinder , l'ex portavoce della Chiesa di Scientology, e il giornalista Tony Ortega . Entrambi avevano partecipato al documentario della HBO " Going Clear: Scientology and the Prison of Belief ". Applicando i principi del "fair game", Hubbard e i suoi seguaci hanno preso di mira molti individui, nonché funzionari e agenzie governative; ciò ha incluso un programma di infiltrazione segreta e illegale dell'Internal Revenue Service (IRS) e di altre agenzie governative degli Stati Uniti durante gli anni '70 (ad esempio, l' Operazione Biancaneve descritta nella quarta puntata ). Sono state condotte indagini private, demolizioni di immagine e azioni legali contro i critici della Chiesa nei media. Questa politica è tuttora in vigore (nonostante il termine "fair game" sia stato abolito nel 1968 esclusivamante per motivi di reputazione ) ed è stata difesa dalla Chiesa di Scientology come una pratica religiosa fondamentale. Insomma, scrivere questo dossier non è la cosa più consigliabile per garantirsi una vita serena. Scientology e l'occulto a) frequentazioni La mancanza di scrupoli che sottende il "fair game" e la contraddizione insita nell'espressione "gioco gentile" per definire pratiche vessatorie trovano probabilmente una comune origine nel coinvolgimento del fondatore di Scientology nell'occulto. L'inversione di senso ed il mascheramanto tramite concetti opposti è comune in tale ambito. Gli insegnamenti della magia sono considerati da molti iniziati come potenti e potenzialmente pericolosi, e perciò devono essere mantenuti segreti. Uno dei modi più facili per tenerli nascosti è capovolgerli. Mentre alla fine degli anni ‘40 Hubbard stava elaborando Dianetics , usava anche praticare riti magici. Durante il processo Armstrong del 1984 furono messi a verbale molti estratti delle affermazioni auto-ipnotiche di Hubbard. Si trattava di centinaia di pagine scritte in inchiostro rosso e ornate di schizzi di genitali maschili . Fra le esortazioni lì riportate ne troviamo alcune di questo tipo: «Gli uomini sono i miei schiavi»; «Gli spiriti degli elementi della natura sono i miei schiavi»; «Tu puoi essere spietato ogni qualvolta la tua volontà viene contraddetta e hai tutto il diritto di essere spietato» ( Affirmations , documento 500-4D, E, F & G; vedi anche Church of Scientology v Armstrong , vol. 11, pag. 1886) . Il fair game sembra convenire pienamante con questi suggerimenti, ma anche coi precetti di Aleister Crowley , il principale "mago nero" dell'età moderna. Aleister Crowley è universalmente noto per essere stato il teorizzatore di Thélema , il principio centrale di varie organizzazioni esoteriche, fra cui l' Ordo Templi Orientis (OTO) . Molti elementi del proto-fascismo dell'OTO e della filosofia suprtematista di Thélema sono sintonici con le dichiarazioni di Hubbard. Crowley diceva che «il male è solamente un’apparenza [...] come il bene» ( A. Crowley, Magick in Theory and Practi ce , pag. 144), mentre Hubbard da parte sua sosteneva che la «bontà e la cattiveria [...] sono solo delle c onsiderazioni e delle opinioni, senza alcun altro fondamento che l'opinione» (L. R. Hubbard, Phoenix Lectures , pag. 180, Scientology Axiom 31). I thelemiti considerano sé stessi come "soggetti", mentre i non thelemiti sarebbero "oggetti", "cani", persone da disprezzare e verso le quali si può essere spietati. "I servi devono servire" diceva Crowley, celando tali concezioni dietro il paravento della parola "amore". La prima legge di Thélema, infatti, è "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. L'amore è la legge, amore sotto la volontà". Crowley cercò di promuovere Thelema presso i dirigenti del Partito Nazista e ritenne, a posteriori, di aver avuto una certa influenza su Hitler. Il figlio di Hubbard racconta che il padre riteneva di essere il continuatore dei maghi del nazismo. Secondo lo storico Richard B. Spence , autore di un libro immeritatamente semisconosciuto intitolato " Secret Agent 666: Aleister Crowley, British Intelligence, and the Occult ", Crowley fu utilizzato dai servizi segreti della Corona per infiltrare, prima, il reame dell’occultismo britannico allo scopo di capire se potesse rappresentare una minaccia alla sicurezza nazionale, poi il nazismo, per i medesimi fini. La spiritualità alternativa si conferma quindi area di infiltrazione di intelligence e camera di compensazione di poteri politici. Uno dei primi incarichi ricevuti dai servizi segreti avrebbe riguardato l’infiltrazione del più influente movimento magico dell’età vittoriana, l’ Ordine dell’alba dorata ( Golden Dawn ) della quale Londra voleva conoscere i membri, decifrare le intenzioni e monitorare il fondatore, Samuel Liddell MacGregor Mathers , sul quale circolavano voci di simpatie carliste. Crowley riordinò la Golden Dawn intorno alla legge di Thélema. Gran parte delle informazioni sulle pratiche occultistiche di Hubbard vengono dai documenti pubblicati in occasione del processo Armstrong, nel 1984. In quello stesso anno uno dei primi ex collaboratori di Hubbard disse a Jon Atak , uno dei più noti critici di Scientology, che trent’anni prima aveva chiesto al Fondatore come fosse riuscito a scrivere "Dianetics: The Modern Science of Mental Health" in sole tre settimane, e questi gli aveva risposto che ciò era avvenuto mediante la scrittura automatica. Inoltre, egli disse che il libro gli era stato dettato dall’" Imperatrice ". Si sarebbe trattato di una entità che, come una sorta di angelo custode, avrebbe salvato Hubbard varie volte; ad esempio, apparendogli sull'ala di un aereo il cui motore era andato in avaria, come raccontò allo scrittore Arthur J. Burks (lo racconta nel libro "Monitors", CSA Press, Lakemount, Georgia 1967). Nell’agosto del 1945, Hubbard fu avvicinato da un certo Jack Parsons . Questi era un giovane chimico che aveva lavorato all’organizzazione dei laboratori per la propulsione degli aerei a razzo ed era considerato uno degli innovatori nel campo del combustibile solido per missili. Parsons è stato anche uno dei fondatori di Aerojet Engineering, ora Aerojet Rocketdyne, e del Jet Propulsion Laboratory. Aveva però anche altri interessi. Parsons era infatti da poco divenuto capo della Loggia "Agapé" di Thelema , a Los Angeles. La Loggia "Agapé" apparteneva all' Ordo Templi Orientis , la congrega iniziatica dedita alla magia sessuale capeggiata da Aleister Crowley, “l’uomo più perverso del mondo”, secondo la stampa scandalistica britannica. . Quando il 6 dicembre dello stesso anno si congedò dalla Marina militare degli Stati Uniti, Hubbard andò dritto a casa di Parsons, a Pasadena, e si stabilì in una roulotte situata nel suo giardino. La convivenza fra Parsons e Hubbard si sviluppò subito in un piccante ménage à trois con la compagna di Parsons, Sara Northrup. Nel gennaio del 1946, Parsons ed Hubbard misero in pratica la loro versione del rituale segreto dell'8º Grado dell'Ordo Templi Orientis. Si chiamava "A riguardo del matrimonio segreto degli dèi con gli uomini" o "La masturbazione magica", ed era un rito omosessuale. Lo scopo di questo rituale era di attirare una donna che avrebbe dovuto partecipare alla successiva fase di magia sessuale prevista da Hubbard e da Parsons. Essi stavano tentando di dar vita alla Donna Scarlatta descritta nell’Apocalisse come «Babilonia la grande, la madre delle meretrici e degli abomi della terra [...]," colei che suole "inebriarsi del sangue dei santi e dei martiri di Gesù». Questa è il grande archetipo femminile: Artemide, Diana (Hubbard chiamò Diana la prima figlia e Dianetica la sua "tecnologia"), Cibele nel pantheon greco-romano; Iside e Hathor in Egitto; Kali, Durga e la Shakti indù. Crowley la chiamava Babalon : la Prostituta di Babilonia dell’Apocalisse; dal punto di vista cristiano, l’Anticristo. La donna che essi credettero aver risposto alla loro chiamata, Majorie Cameron , si unì a loro nei riti sessuali nel marzo del 1946. Si trattava di una procace e disinibita pittrice dai capelli rossi. Poco dopo, Hubbard scappò con la fidanzata di Parsons e tutti i suoi soldi. Nel luglio del 1946, Parsons citò in giudizio Hubbard in Florida, riuscendo, se non altro, a recuperare parte del suo denaro. Ron Hubbard ai tempi della sua frequentaione di Parsons, Jack Parson e Majorie Cameron Benchè Crowley fosse molto critico del lavoro di Parsons e Hubbard, il suo romanzo Moonchild ("Il Bambino della Luna") descrive un rituale con uno scopo simile a quello che i due di Pasadena si erano dati. Inoltre, nel rituale segreto del 9° Grado dell'Ordo Templi Orientis (F. King, The Secret Rituals of the OTO , C.W. Daniel, Londra 1973) s i parla dell’"Homunculus", una cerimonia durante la quale l'adepto cerca di creare un'incarnazione umana di una delle energie della natura: un dio o una dea. Il 17 Giugno 1952, Jack Parsons saltò in aria nel suo laboratorio casalingo, dilaniato dall'esplosivo che stava maneggiando. Le motivazioni di questa esplosione non sono mai state chiarite. Si parla amche di omicidio, visto che Parsons era depositario di segreti militari di grande importanza e le sue frequentazioni di esoteristi ed anarchici li metteva in pericolo. Pare fosse stato contattato poco prima della morte anche dai servizi segreti israeliani, interessati ai progetti nucleari americani: è probabile che avesse fatto rivelazioni compromettenti. Parsons era stato cacciato dalla compagnia che aveva contribuito a fondare, la Aerojet Engeneering , e si era ridotto a sopravvivere curando gli effetti speciali esplosivi nelle produzioni cinematografiche hollywoodiane. Hubbard invece ebbe molta più fortuna. b) concetti L’interesse di Hubbard per l’occulto era nato molto prima del suo incontro con Parsons e non sarebbe finito con la morte di quest'ultimo. Hubbard era affiliato all ' Ordine Antico e Mistico Rosa Croce o AMORC. già dal 1940. Prima di lasciare l'Ordine Hubbard aveva completato i primi due Gradi di Neofita e in seguito si registrarono nell’Ordine alcune lamentele dovute al fatto che egli aveva incluso in Scientology alcuni insegnamenti che aveva promesso di mantenere segreti. Dalle carte del processo Armostrong si sa che egli realizzò alla fine degl anni '40 il "Rito del Sangue", una invocazione alla dea egizia Hathor durante la quale Hubbard mescolò il suo sangue con quello della moglie (l'amica che aveva sottratto a Parsons e che con Hubbard contrasse un matrimonio bigamo). Il figlio maggiore di Hubbard, benché sia un testimone poco affidabile, insiste nel dire che il padre gli insegnò la magia, e che privatamente invocava la dea Hathor. Se non altro, il Rito del Sangue conferma questa asserzione. In una conferenza di Scientology del 1952, Hubbard si riferì ad Aleister Crowley chiamandolo «il mio gran buon amico» (L. R. Hubbard, Philadelphia Doctorate Course , conferenza n. 18 intitolata "Condizioni di spazio - tempo - energia"). In realtà, i due maghi neri non si incontrarono mai, e Crowley espresse un'opinione sprezzante nei riguardi dell'uomo che, secondo lui, aveva imbrogliato il suo discepolo Jack Parsons. Ciononostante, Hubbard aveva un’opinione molto positiva di Crowley e raccomandava agli scientologisti la lettura di uno dei suoi libri.
Scientology è un sistema neo-gnostico che insegna il conseguimento della conoscenza attraverso una serie di gradini. Gli scientologist definiscono tali fasi "il ponte verso la Libertà Totale". Attualmente, il Ponte consiste di circa 27 livelli, i quali potrebbero essere paragonati alle iniziazioni dei sistemi magici. Come Crowley, anche Hubbard utilizzò un sistema di numerazione che comincia da 0 anziché da 1.
Il ponte di Scientology ha come scopo la creazione di un " thetan operante ". Hubbard usò la parola "thetan" per identificare l’Io, lo spirito che è capace di "operare" senza l'impaccio del corpo fisico e di provocare effetti a distanza per mezzo della sola volontà. Egli disse che la parola derivava da un’antica usanza greca di utilizzare la lettera "theta" per identificare lo "spirito". Il simbolo "theta" è centrale nel sistema di Crowley, dove viene utilizzato per designare Babalon. Per Crowley, il segno "theta" rappresentava il principio essenziali del suo sistema: Thelema, o Volontà. Hubbard usava il termine "intenzione" piuttosto che "volontà", ma la meta di Scientology è chiaramente la stessa del sistema di Crowley: governare il mondo con la volontà. Il concetto hubbardiano di " thetan exterior " - operante separatamente dal corpo - è poi molto simile al "corpo interiore del Mago" di Crowley, il quale può "passare attraverso la materia" (Crowley, Magick in Theory and Practice , pag. 144). Entrambi i sistemi cercano di trovare lo spirito "fuori dal corpo". Scientology è quindi un ibrido curioso tra la magia e la psicologia (e fantascienza). Dopo tutto, Hubbard diceva che: «Possiamo fare il lavaggio del cervello più velocemente dei russi: 20 secondi per raggiungere la totale amnesia» ( Technical Bulletin , del 22 luglio 1956). c) simboli La croce di Scientology (a sinistra), che Hubbard disse di aver visto in una vecchia chiesa spagnola in Arizona, è molto simile al simbolo dei Rosacroce (al centro) e alla croce dell’O.T.O. di Aleister Crowley (a destra). Hubbard era stato membro dei Rosacrociani. Aveva anche fatto commenti sui Tarocchi di Crowley. La croce di Scientology potrebbe anche essere vista come una croce barrata, con implicazioni potenzialmente sataniche. Le stelle di Scientology, Rosacroce e Golden Dawn-OTO Il simbolo del Religious Technology Center (RTC) contiene il Triangolo di Dianetics , un simbolo magico molto comune che rappresenta la porta della Cabala, la lettera "Daleth". Infatti, Hubbard gli assegnò l'equivalente significato greco di "delta". Il Triangolo alla sua base è anche il simbolo di Set, il dio egizio detto anche "distruttore dell’u omo", corrispondente maschile di Babalon. Effettivamente Crowley associava Set a Satana (A. Crowley, Magick Without Tears , pag. 259) . Il Triangolo è conosciuto universalmente come un segno del potere maligno. Alexandra David-Neel commentò il suo uso come tale fra i tibetani. La lettera "S" imbrigliata in un "doppio Triangolo" è il simbolo più comune in tutta Scientology. Apparentemente la "S" sta per "Scientology" mentre i Triangoli rappresentano le due triadi "affinità - realtà - comunicazione" e "conoscenza - responsabilità - controllo". Tuttavia esiste un'altra possibile interpretazione. La "S" separata dal resto può essere facilmente considerata un serpente. Per Crowley, la lettera "S" rappresentava realmente il serpente tentatore, cioè Satana. Forse, il "thetan" di Hubbard dev’essere pronunciato come un "satan" biascicato?
Il doppio triangolo di Dianetics e il sigillo di Salomone I due Triangoli possono essere assemblati diversamente e formare una Stella di Davide, un Esagramma , simbolo conosciuto presso i maghi come Sigillo di Salomone [94] . Tale simbolo rappresenta presumibilmente il Tetragrammaton , il santo nome di Dio che non dev’essere mai pronunciato. Forse, se lo si spezza, potrebbe essere simile ad una croce cristiana rovesciata. Ve diamo ora il simbolo della Sea Org , l' organizzazione istituita nel 1968 da L. Ron Hubbard come braccio amministrativo di Scientology . La Stella a cinque punte, o Pentacolo, è il più noto simbolo del potere magico. Esso è contorniato da due rami d'alloro, ognuno dei quali ha tredici foglie.
Fantasiosa e suggestiva è la lettura di Alexander Dvorkin relativa al simbolo della Central Intelligence Agency (CIA) statunitense. Egli nota che nello stemma dell'agenzia di sicurezza americana vediamo la stessa stella a otto punte, proprio quella posta sulla croce di Scientology. Al centro della stella dell'Intelligence Community c'è una rosa con cinque petali. Ma questa rosa a cinque petali è il simbolo dell'ordine dei Rosacroce. È una coincidenza? Difficile: dopo tutto, anche l'immagine delle foglioline appuntite tra i petali si ripete. E poi c'è la cosa più interessante: leggiamo la descrizione del sigillo che si trova sul sito ufficiale dell'Office of the Director of National Intelligence statunitense. Le otto punte della stella polare simboleggiano i sei dipartimenti e le due agenzie indipendenti dell'Intelligence Community. Esse sono combinate con le 15 stelle intorno alla circonferenza [sic] che rappresentano gli elementi di altre agenzie che fanno anch'esse parte dell'Intelligence Community. Scrive Dvorkin : Il problema è che non ci sono 15 stelle. Sono 16. Contatele voi stessi. Qual è allora la sedicesima organizzazione senza nome, un elemento della quale fa parte della Comunità di intelligence degli Stati Uniti? Possiamo fare delle supposizioni? vai all' appendice

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Settima parte

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Settima parte

prologo prima parte seconda parte terza parte quarta parte quinta parte sesta parte settima parte epilogo appendice di Luigi Corvaglia Assoluzioni pregiudiziali L'8 Luglio 2022, l'ex Primo Ministro giapponese Shinzo Abe , longevo politico di destra, venne assassinato durante un comizio nella città di Nara. L'assassino, Tetsuya Yamagami, ha affermato di averlo ucciso perché lo riteneva responsabile della diffusione in Giappone della Chiesa dell'Unificazione , organizzazione alla quale la madre pare avesse fatto donazioni esose al punto da mandare in rovina la famiglia. Come ha raccontato il " Financial Times " , tra la Chiesa dell’unificazione e i membri del partito politico di Abe il legame è antico. Nobusuke Kishi, il nonno di Abe che fu primo ministro del Giappone nella seconda metà del Novecento, sostenne la Chiesa come strumento della lotta anticomunista . Nel tempo la Chiesa dell’Unificazione ha fatto da bacino sicuro di voti per il Partito liberal democratico, il partito nazionalista di Abe. La chiesa fondata dal reverendo Sun Myung Moon è un impero economico che comprende una fabbrica di automobili e un’enorme attività manifatturiera, include vari ospedali e fa enormi investimenti immobiliari in tutto il mondo. Tra le altre cose, possiede una delle più grandi multinazionali di esportazione di pesce del mondo, e contribuì a rendere popolare il sushi negli Stati Uniti , e da lì nel resto dell’Occidente. Possiede anche il giornale conservatore Washington Times . Ovvio che giochi un ruolo politico enorme. Nel 2003 fece scalpore un sermone di Moon in cui sosteneva che l'Olocausto fosse la giusta punizione inflitta agli ebrei per aver ucciso Gesù. Shinzo Abe, Sun Myung Moon e Hyung Jin 'Sean' Moon Il figlio del fondatore, Hyung Jin 'Sean' Moon , non è meno di destra. Ha fondato negli USA Il "culto dell'asta di ferro" ( The Rod of Iron Ministries ). L'asta di ferro è il fucile mitragliatore AR-15; infatti la chiesa venera le armi da fuoco, definite "un equipaggiamento religioso". Il leader indossa una corona di proiettili e i fedeli partecipano alle cerimonie muniti di detto equipaggiamento. La chiesa stringe saldi legami con i movimenti identitari e di estrema destra americani. Tornando al Giappone, le connessioni fra il partito Liberale democratico e la congregazione sono emersi in maniera netta dopo la morte dell’ex premier. Da allora decine di membri del partito, anche con posizioni apicali, hanno ammesso i loro legami con la Chiesa o con altre organizzazioni collegate. Il governo ha quindi aperto un'inchiesta sulla chiesa di Moon e, in data 12 Ottobre 2023, ha dichiarato di voler chiedere lo sciogliemento della chiesa . La chiesa ha però molti amici. Quando, nel 1985, il Congresso americano tagliò i fondi all'amministrazione Reagan per sostenere i terroristi " Contras " nicaraguensi contro il regime sandinista, la chiesa dell'Unificazione del reverendo Moon collaborò nel fornire viveri e denaro ai guerriglieri (vedi seconda puntata ). Ford Greene riferisce che il CAUSA, una società dei moonies, aveva fornito migliaia di dollari e tonnellate di cibo, medicine e vestiti alle truppe della guerriglia. Nel 1985, il Washington Times, giornale dei moonies, creò un fondo privato per i Contras e annunciò che Bo Hi Pak, l'editore ufficiale, aveva contribuito con 100.000 dollari come parte dello sforzo del Washington Times di raccogliere 14 milioni. L'editore, alla domanda su come il giornale potesse permettersi questo, spiegò che la proprietà del giornale (l'organizzazione Moon) era pronta a offrire un aiuto eccezionale in caso di importanti questioni di moralità (cioè combattere il comunismo). L e ampie connessioni tra il Council for National Policy (CNP) di Paul Weyrich e la Chiesa dell’Unificazione sono state discusse a lungo durante un'intervista radiofonica AFN di Kelleigh Nelson a Chey Simonton. Nel 1978, la commissione Fraser, una sottocommissione del Congresso degli Stati Uniti, indagò sull'influenza politica del governo sudcoreano sulla politica degli Stati Uniti, il cosiddetto Koreagate . La commissione ha pubblicato un rapporto che elencava anche la partecipazione del movimento di Moon in attività attività che coinvolgevano il governo americano. Recentemente si è scoperto che l'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto circa 2,5 milioni di dollari dalla Universal Peace Federation (UPF) , la nuova denominazione della Chiesa dell'Unificazione , per fare delle apparizioni video in tre occasioni tra il 2021 e il 2022, mentre l'ex Vicepresidente Mike Pence è stato pagato 550.000 dollari per parlare a un evento della UPF, ha confermato il giornale "Mainichi Shimbun " acquisendo i documenti ufficiali degli Stati Uniti e verificandoli con i documenti del tribunale in Giappone. All'evento del 2022 ha tenuto una relazione il direttore del CESNUR Massimo Introvigne . Ovviamante, dopo l'omicidio Abe il CESNUR è intervenuto immediatamente in soccorso della chiesa dell'Unificazione. Il pronto intervento di un gruppo di occidentali a difesa di un movimento religioso controverso ha ricordato a qualcuno in Giappone ciò che avvenne nel 1995 dopo l' attacco alla metropolitana di Tokio ad opera della setta Aum Shinrikyo (La Suprema verità). Dei fedeli del gruppo religioso avevano bucato dei sacchetti di plastica contenente del gas sarin, un gas nervino, nei vagoni della metropolitana di Tokio provocando 13 morti ed oltre 6200 intossicati. Gordon Melton di CESNUR USA fu pagato dal gruppo responsabile dell'attacco terroristico prima ancora di arrivare in Giappone con un altro paio di esperti per difendere la setta . Pagamento preventivo per difesa pregiudiziale, quindi. Melton, del resto, ha scritto diversi libri direttamente commissionati e pagati da vari gruppi, tra cui la Ramtha School of Enlightenment; gli stessi gruppi hanno poi provveduto alla diffusione dei suoi libri. Lo stesso fece anche anni fa la Chiesa dell'Unificazione di Moon in Italia con un libro di Introvigne. Ad ogni modo, questi finanziamenti appaiono briciole di una forma di pane ben più grossa. Tornando alla vicenda Abe, i n un articolo del "CESNUR Journal" , Introvigne scrive che mentre la debole mente dell'assassino era stata chiaramente eccitata dalle campagne contro la Chiesa dell'Unificazione da parte di avvocati militanti e antisette, questi ultimi sono riusciti a convincere la maggior parte dei media, sia in Giappone che a livello internazionale, che la Chiesa dell'Unificazione, anziché essere una vittima, fosse in qualche modo responsabile dell'omicidio, in uno spettacolare rovesciamento della logica e dell'equità. In altri termini, Shinzo Abe sarebbe stato ucciso dal "movimento antisette". Indipendentemente dalla valutazioni del lettore su dove sia lo "spettacolare rovesciamento della logica", questa difesa a spada tratta è esemplare di una tendenza alla assoluzione pregiudiziale dei culti oggetto di critica che mal si concilia con le pretese di un rigoroso centro studi. Alcuni esempi di questa medesima assoluzione pregiudiziale scadono talvolta nel ridicolo. Nel Marzo del 2020, all'esplosione della pandemia da Covid-19, un movimento religioso Coreano denominato Shincheonji Church of Jesus fu accusato di aver contrbuito alla diffusione del virus nel paese asiatico impedendo ai suoi fedeli il rispetto delle disposizioni governative ed organizzando affollati ritrovi di preghiera senza alcun distanziamento o mascherine. Oltre il 60% dei contagiati nel Paese erano membri della chiesa. La macchina della propaganda a favore dei nuovi movimenti religiosi accorse immediatamente in aiuto del culto con un "libro bianco" intitolato Shincheonji e il coronavirus in Corea del Sud: separare i fatti dalla fantasia . Pochi giorni dopo il leader della chiesa, insieme ad altri 12 esponenti del culto, chiesero scusa in ginocchio davanti alle telecamere della TV per aver provocato l'esplosione del contagio. Il tempismo non sembra essere il forte degli apologeti dei culti. Già l'anno prima, il CESNUR aveva dato prova di una difficoltà a gestire l'impulso assolutorio con esiti disastrosi. Infatti, nel Maggio del 2019 il centro studi torinese consegnò i premi FIRMA ( Festival Internazionale delle religioni, musica e arti ) presso il Salone del Libro. Questo premio è stato pensato dal think tank di Introvigne per celebrare chi si è distinto nella promozione della pace tramite il dialogo interreligioso. In quella edizione veniva premiato, fra gli altri, il già discusso apostolo Naasón Joaquín García , guida della Chiesa Luz del Mundo. Un paio di settimane dopo aver ricevuto il premio come paladino dei diritti umani e autore di opere di carità, Naasón Joaquín García è stato arrestato a Los Angeles con 26 capi di imputazione, fra cui traffico di esseri umani, produzione di materiale pedopornografico e stupro di minori . Il processo si è concluso con il patteggiamento dell'apostolo e la sua condanna a 17 anni di carcere . sx: Il leader del CESNUR Introvigne con quello della Luz del Mundo Garcia - dx: Garcia durante il processo Ammetto di aver talvolta schernito il direttore del CESNUR per questo increscioso passo falso. Mi è stato risposto, testualmente: "Ridarei - e non escludo di farlo - un premio per le attività caritative alla Luz del Mundo in persona del suo legale rappresentante pro tempore perchè le conosco e sono degne di ammirazione", per poi concludere "L'intenzione era di premiare le attività caritative, non la vita privata dell'apostolo". Invito il lettore a vedere il documentario sulla vicenda di Garcia e la Luz del Mundo sulla piattaforma Netflix ( Il lato oscuro della Luz del Mundo ) e poi leggere nuovamente la frase di Introvigne. Benché un personaggio pittoresco come l'apostolo messicano possa rubargli la scena con colpi di teatro del genere, non privi d'ironia, a meritare la nostra attenzione deve però essere un altro dei vincitori del premio, Greg Mitchell . Lo abbiamo già incontrato. E' il lobbista principale di Scientolog y fondatore dell’ International Religious Freedom Roundtable . ( quarta puntata ). Non solo l'attività di questo fedele della holding religiosa americana è regolarmente riportata nei siti istituzionali, ma lo stesso Mitchell ha dichiarato in una intervista a "Business Insider", che l'attività di pressione della chiesa sul governo USA non è attualmente diretta alla promozione di Scientology, quanto a quella della "libertà religiosa". Questo lavoro " comporta spesso la collaborazione con altre organizzazioni religiose per incoraggiare gli Stati Uniti a fare pressione sui paesi stranieri che perseguitano i gruppi religiosi ". In altri termini, Scientology, con "altri gruppi religiosi", incoraggia il governo degli Stati Uniti a "fare pressione" su paesi stranieri. Quella della pressione su altri paesi a causa di vere o presunte ingerenze o limitazioni di questi nelle questioni di religione non è quindi una deduzione basata su indizi, ma un dichiarato intento perseguito da una varietà di attori che, anche con motivazioni differenti, trovano congruente tale agire. Una confluenza di interessi anche se con fini teoricamente confliggenti. Ecco che dei fondamentalisti cristiani trovano utile la difesa di culti lontanissimi dal cristianesimo. Questa attività di pressione è già prevista, indipendentemente dal pungolo di Scientology e altri culti, dall' International Religious Freedom Act del 1998. Attacco alla laicità Nel 1995, una commissione d'inchiesta parlamentare sulle sette del governo Francese realizzò un rapporto, noto come Rapporto Guyard, che esprimeva grande preoccupazione per il fenomeno. Seguirono analoghe iniziative in Belgio (1996), Germania (1997) ed Italia (1998). Nel 1996, la Francia varò una serie di leggi per assicurare la protezione delle vittime delle "sette" e, soprattutto, una Missione Interministeriale di Lotta alle Sette (MILS, poi MIVILUDES ) il cui primo presidente fu il deputato socialista Alain Vivien. Ciò rese il Paese della laicitè la punta avanzata della resistenza alla infiltrazione dei gruppi totalitari in Europa, attivando un processo che portò alla creazione della Fédération Européenne des Centres de Recherche et d'Information sur le Sectarisme (FECRIS), l'organizzazione "ombrello" che federa decine di associazioni anti-sette di vari paesi europei, e alla promulgazione della legge About Picard che punisce "abuso di debolezza" nel 2001. Il 6 Giugno 1997, in Germania i Ministri degli Interni Federale e Statali si accordarono nel porre l'organizzazione di Scientology sotto sorveglianza. Fu solo una delle azioni del governo tedesco per contrastare Scientology (un rapporto del 1998 sottolineerà gli aspetti distruttivi di questo "ente commerciale mascherato da religione" e un rapporto del Ministero degli Interni del 2007 definirà l'organizzazione " incompatibile con la Costituzione "). Ne seguirono la campagna di Scientology contro la Germania (cosa immaginabile), ma anche una serie di ferme prese di posizione a difesa del culto da parte del governo americano (cosa meno immaginabile). Per gli USA, Scientology è una religione. Fra le altre azioni, si ricorda un documento del Beareau for Democracy, Human Rights and Labour (BDHRL) , un'agenzia del Dipartimento di Stato, che poneva la Germania fra le nazioni che violano la libertà religiosa, accanto a Paesi come la Cina.
Nel 1998, viene promulgato l' International Religious freedom Act che inserisce la difesa della libertà religiosa nel mondo quale politica estera degli Stati Uniti. Ciò prevede un nuovo dipartimento dell'amministrazione USA che veniva creato gemmandolo dal Beareau for Democracy, Human Rights and Labour. Nacque così, l' Office of International Religious Freedom (OIRF) , in pratica, un organo specializzato per il contrasto alle politiche "discriminatorie" nei confronti dei gruppi spirituali alternativi. Fu stabilito che l'ufficio sarebbe stato presieduto da un ambasciatore plenipotenziario, a cui venivano affiancati ben cinque funzionari della Segreteria di Stato. La commissione dispone addirittura di un proprio agente in tutte le ambasciate americane. Primo presidente ne fu Robert A. Seiple . La cosa curiosa è che questo ex marine era stato per più di 11 anni a capo dell'associazione World Vision Inc. , la più importante associazione evangelica del mondo, di vedute ultra-conservatrici (e secondo voci, controllata dalla CIA). Ci si sarebbe aspettato che un dipartimento attento alla libertà di credo presentasse i crismi della laicità o, almeno, non presentasse caratteristiche di dogmatismo tali da confliggere con un compito che potremmo definire "ecumenico", cioè di conferire pari dignità e permettere la convivenza di tutte le fedi. Fatto è che il primo rapporto della commissione, del settembre 1998, accusava Francia, Germania, Austria e Belgio di violare la libertà religiosa. Ad affiancare l'OIRF, giunse presto una nuova associazione, la Commission for Religious Freedom . Questa commissione era composta dai parlamentari americani che intervenivano presso l' Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) . Questi deputati furono protagonisti, durante un meeting OSCE nel 1999, di una violenta invettiva contro la Francia accusata di nefandezze da "regime di Vichy", di caccia alle streghe e persecuzione. Si sfiorò l'incidente diplomatico. Moderatore della sessione era Massimo Introvigne . Nel settembre del 1999 l' OIRF pubblicò un rapporto ancor più feroce contro i paesi europei, al punto che il ministro degli Esteri francese, Hubert Védrine, si vide costretto a scrivere al suo omologo statunitense, Madeleine Albright, per denunciare l'intollerabile aggressione che gettava dubbi sulla proficuità del dialogo. Ciò portò all'interruzione dei dialoghi diplomatici sulla questione. A completare il quadro delle forze in campo arrivò quindi un terzo organismo dell'amministrazione USA, questa volta legato direttamente alla Casa Bianca. Si tratta dell' US Commission for International Religious Freedom (USCIRF) . Si, la commissione che scrisse il report in cui si consigliava a Trump di ostacolare il lavoro del referente FECRIS all'OSCE (c'est moi!). Taiwan come Tortuga pro-sette Da anni, a Taipei, capitale di Taiwan, si tengono molti convegni e seminari sul rispetto della libertà religiosa. Vi partecipano da sempre il CESNUR  ma anche esponenti di vari culti, come la Chiesa della Provvidenza, della Luz del Mundo, della Scuola di Yoga di Buenos Aires e della Chiesa dell'Unificazione. Un ruolo centrale lo svolge l' American Institute in Taiwan (AIT) . Taiwan, isola al largo della Cina e da questa contesa, è giuridicamente non riconosciuta dalla maggior parte della comunità internazionale e non è presente all'ONU in base alla Risoluzione 2758 del 1971 sottoscritta anche dagli USA e dai paesi europei. Ciò ne fa un porto franco utile per condurre campagne politiche e mediatiche che negli Stati Uniti sarebbero imbarazzanti. Così si evitano possibili incomprensioni diplomatiche con Tokyo, ormai su posizioni diametralmente opposte sul tema dei nuovi movimenti religiosi, ma alleato chiave degli USA. In pratica, Taiwan è diventata ciò che l'isola di Tortuga era per i pirati del XVII secolo: un porto di filibusta che non soggiace alle medesime regole della gran parte degli altri paesi. Apologia dei culti come identitarismo spirituale L'International Religious Freedom Act rende possibile l'opera di pressione degli Stati Uniti su paesi terzi. La United States Commission for International Religious Freedom (USCIRF) stila una Watch List degli stati da tenere sotto pressione. Ci sono la Cina e la Russia, Ma perfino la Francia e la Germania, a causa di leggi nazionali di contrasto ai gruppi a deriva settaria. Spalleggiati da questi straordinari apparati governativi, gruppi controversi, associazioni di difensori delle sette dalle appartenenze discutibili (sul piano del rispetto dei diritti e dell'ecumenismo), fondazioni e think tanks neoconservatori e "libertari" possono fare rete per contrastare l'operato di legislatori, studiosi ed attivisti impegnati contro la manipolazione mentale e lo sfruttamento degli individui nei culti totalitari. Tutto ciò viene presentato come una difesa dei diritti, della libertà, del rispetto della libera scelta, insomma della democrazia. E' tutt'altro. Laddove la democrazia è universalizzazione dei diritti e rispetto per le minoranze, la proposta degli apologeti dei culti non è realmente mossa dal rispetto per le minoranze, ma ricorda molto il differenzialismo della Nuova Destra identitaria , che, al contrario, valorizza le differenze proprio per contrastare la universalizzazione dei diritti. Infatti, il differenzialista difende il “ diritto alla differenza ” di tutte le culture, vuole cioè la salvaguardia delle identità dei popoli. Benché questa possa apparire una affermazione di universalismo ed ecumenismo, il differenzialista è un nemico della società aperta . Questi pensa cioè che gli “stranieri” debbano rimanere tali, vivendo «tra loro» e mantenendo i propri riferimenti culturali e valoriali, perché loro “sono diversi” e tali devono restare. Egli ne difende il “diritto alla differenza” proprio per evitare che altre culture si mescolino o confluiscano nella sua. Si parla a tal proposito di razzismo differenzialista . Questo differenzialismo, che è difesa del proprio gruppo chiuso, difende gli altri gruppi chiusi dalle pretese della società aperta, cosicché questa non abbia ad interferire anche nel proprio gruppo . Dietro ai proclami libertari e rispettosi delle culture allogene, questa concezione mira al recupero ed alla difesa delle singole culture perché diventino contrappeso all’ideologia globalista; quindi proprio all’universalismo dei diritti umani. Se il cittadino occidentale inorridisce davanti alla pratica della infibulazione o altre mutilazioni genitali femminili e ne chiede l'abolizione è perchè ritiene che la universalizzazione dei diritti sia valore preordinato al rispetto di una cultura che mortifica e fa violenza sulle donne. L'identitario della nuova destra, invece, ritiene che vadano salvaguardati gli usi e costumi delle culture in cui si pratica l'infibulazione perchè la difesa dell'identità è preordinata alla difesa dei diritti individuali, cioè alla universalizzazione dei diritti, in altri termini della democrazia. Gli apologeti dei culti operano nello stesso modo. La persona laica ritiene inammissibile che il fedele di un culto possa essere sottoposto a trattamenti che sarebbero censurati fuori da esso (riduzione in schiavitù, umiliazioni, sfruttamento economico, sessuale, ecc.) perchè i diritti sanciti dallo stato di diritto devono valere per tutti i cittadini e le pratiche vessatorie non possano essere ammesse solo perchè appartengono ad una cultura religiosa. La democrazia non può ammettere isole di totalitarismo, non può essere democrazia con i buchi. L'apologeta dei culti, invece, è l'identitario che pretende che il valore del rispetto della "libertà di culto" sia da salvaguardare più dei diritti sanciti dalla costituzione. Vuole la democrazia con i buchi. Lo stato di diritto diviene ancillare rispetto alla difesa dell'identità religiosa. Come non sorprende che i fautori del differenzialismo siano esponenti dell’estrema destra politica che coniano una propria incongruente versione di “multiculturalismo”, così non è strano che i difensori del “diritto alla differenza” delle “sette” siano spesso esponenti di visioni tutt’altro che ecumeniche che propongono la propria incongruente versione di “ecumenismo”. Questi, infatti, propongono un “multi-cultismo”, che è la versione mignon del multi-culturalismo della Nouvelle Droite. Come il multiculturalismo ha quale nemico la democrazia, così l'identitarismo spirituale ha quale nemico la laicità. vai all' epilogo

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Sesta parte

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prologo prima parte seconda parte terza parte quarta parte quinta parte sesta parte settima parte epilogo appendice di Luigi Corvaglia La polarizzazione religiosa L'8 Gennaio del 2023 migliaia di sostenitori dell'ex presidente Jair Bolsonaro hanno fatto irruzione nel palazzo del Congresso e preso d’assalto anche il Tribunale supremo federale a Brasilia per protestare contro l'elezione del suo rivale Lula. Particamente una riedizione dell'assalto a Capital hill di due anni prima ad opera dei sostenitori di Donald Trump. Se a Washington molti degli insorti erano cristiani fondamantalisti e molti anche seguaci della teoria del complotto di QAnon che mostravano i segni della loro appartenenza su t-shirt e cartelli, a Brasilia gran parte dei partecipanti all'assalto erano evangelici pentecostali che nel mezzo della devastaziane si ingionocchirono e pregarono. Qualcuno puntava il rosario in direzione della squadra anti-sommossa della polizia. Questo dimostra l'importanza che la religione assume nel determinare le mosse delle masse nella scacchiera geopolitica. Soft power religioso Come espresso nella terza puntata di questo report, il primo strumento religioso usato dalla CIA fu il cattolicesimo, che "divenne il modello attraverso il quale la comunità dell'intelligence poteva comprendere e manipolare le altre religioni mondiali "(l'espressione è di Michael Graziano ). Fu operando sotto la copertura del profondo potere persuasivo della Chiesa, infatti, che l'OSS mobilitò le popolazioni europee contro i loro occupanti nazisti (e poi sovietici). Il primato del cattolicesimo, che era tale da aver fatto soprannominare la CIA " Catholic Intelligence Agency ", è però caduto nel tempo. In America Latina, continente cattolico per eccellenza, la chiesa di Roma sta perdendo sempre più terreno a favore delle varie denominazioni evangeliche. Uno dei motivi di ciò è nel fatto che durante l’intera Guerra fredda la posizione degli evangelici più conservatori è stata sostenuta direttamente dagli Stati Uniti , che vedevano nel gruppo religioso un utile baluardo contro il comunismo in Latinamerica, area in cui la teologia della liberazione aveva fatto prendere una connotazione pericolosa al cattolicesimo. Il rapporto Rockefeller del 1969 e la dichiarazione di Santa Fe del 1980 illustrano l'uso della religione da parte dei servizi nordamericani per la difesa degli interessi americani in Sud America. Nel Rapporto Rockfeller si legge che gli USA devono impegnarsi a vincere la battaglia per l'egemonia delle coscienze esponendo l'America Latina all'influenza dello stile di vita americano "attraverso il controllo dei tradizionali apparati di socializzazione della società civile: la Famiglia, la Scuola e la Chiesa" . Il Documento di Santa Fe , preparato per il Council for Inter-American Security e presentato nel 1980 al Republican Platform Committee da un team di consiglieri ultraconservatori, afferma che "la politica estera degli Stati Uniti deve iniziare a contrastare (non reagire contro) la teologia della liberazione così com'è utilizzato in America Latina dal clero della teologia della liberazione". Il documento rileva il lavoro già svolto in questa direzione: L'esperienza acquisita in Vietnam, grazie al lavoro programmato per il controllo della popolazione è stata esportata in America Latina ed in particolare in Guatemala da molti agenti della A.I.D. e altri servizi statunitensi. Alcune sette sono state create da specialisti di guerra psicologica a cui era stato affidato il controllo dello spazio politico e l'egemonia delle coscienze. (sottolineatura mia) Il documento di Santa Fe è chiaro e non usa mezzi termini. Gli Stati Uniti, per il tramite della National Security Agency (NSA) , crea delle "sette" in grado di "controllare lo spazio politico e l'egemonia delle coscienze". Ad occuparsene sono "specialisti di guerra psicologica". Jesus Garzia Ruiz scrive in un testo dal titolo "La notion relative aux sectes en Amérique latine", che in America Latina " tutte le sette sono opera degli Stati Uniti e sono finanziate dall'estero ". Una nota del Ministero degli Interni del Messico afferma che Le sette compiono la parte più sottile del processo di dominio e la nordamericanizzazione delle società sottosviluppate, utilizzando la predicazione religiosa, che fa parte della lotta ideologica, all'interno della società civile. Al fine di raccogliere sostegno per questa politica, nel 1981 è stato istituito l' Institute for Religion and Democracy (IRD) , un'organizzazione interconfessionale, con il finanziamento di istituzioni di destra, tra cui le fondazioni delle famiglie Smith Richardson e Mellon Scaife. Entrambe sono servite come canali finanziari della CIA . L'IRD ha scatenato una campagna di propaganda contro gli attivisti della chiesa in prima linea nell'opposizione interna agli aiuti statunitensi al governo di El Salvador e ad altri regimi repressivi in ​​America Latina. Il progetto è andato a buon fine. Oggi l'influenza evangelica sulla società di questi paesi è enorme per il potenziale elettorale. La diffusione in America Latina delle chiese evangeliche, soprattutto neo-pentecostali, che dispongono di ingenti finanziamenti che le rendono più “concorrenziali” rispetto alla Chiesa Cattolica, ha contribuito alla salita al potere di personaggi e di forze politiche “di destra”, vicine agli interessi dei poteri economico-finanziari, soprattutto americani. Dietro a questi fenomeni pare esserci una strategia ben precisa di sostituire i cristiani “cattolici di sinistra” (perché attenti al sociale), con i cristiani “evangelici di destra” (molto attenti alle questioni morali, ma molto poco a quelle sociali). Esistono molte evidenze di finanziamenti americani a ogni tipo di chiesa, cristiane e non. Ad esempio, la CIA ha finanziato le chiese in Kerala , in India, e questa interferenza nella politica indiana è venuta alla luce nel 1978 quando l'ex ambasciatore in quel Paese, Daniel Patrick Moynihan, ha pubblicato le informazioni nel suo libro "A Dangerous Place". Oltre a interferire nel Kerala, le chiese americane hanno fornito un ampio sostegno ai terroristi del Nagaland. Questi terroristi ricevevano un aiuto palese dall'establishment americano sotto forma di cosiddetti rapporti sui diritti umani e dichiarazioni pubbliche di sostegno da politici di alto profilo come Jimmy Carter. La CIA collaborò con gli agenti della DINA , la polizia segreta Cilena, per stabilire un sistema di intelligence molto sofisticato in Cile, utilizzando per le operazioni segrete il culto pentecostale del "Messaggio" e la struttura della Colonia Dignidad , fondata come colonia di rifugiati nazisti , e gestita dal pastore Paul Shafer. Paul Schafer, ex nazista e agente di sicurezza del pastore William Branham in Germania, ha lavorato con la DINA per interrogare, torturare e assassinare gli oppositori del regime di Pinochet . Da quanto detto si evince che le religioni non svolgono esclusivamente il ruolo di ausilio allo spionaggio, ed i culti minoritari quello di camera di compensazione e connessione fra intelligence e ambienti politici eversivi. La religione svolge anche un potentissimo ruolo di influenza culturale e di orientamento delle masse. Le religioni sono uno straordinario instrumentum regni grazie al potere che hanno di diluire l'identità religiosa di alcune popolazioni innestandovi nuovi tipi di riconoscimento reciproco ( in-group ) che diventano elettorati manovrabili, quando non utili per processi di polarizzazione sociale che possono sfociare in rivolte o vere rivoluzioni. Ad esempio, Carl Gershman, direttore del National Endowment for Democracy (Ned) , ha dichiarato nel 2018 al Congresso USA che Ned ha speso prima della rivolta popolare del 2014 in Ucraina passata sotto il nome di "Euromaiden" ben 3.381.824 dollari in programmi che comprendono il sostegno a quelle Ong che hanno animato l'insurrezione . Il ruolo di varie chiese e culti nella vicenda Euromaiden è stato rilevante. Fra questi i greco-cattolici . Ciò non implica che Euromaiden sia stata realizzata dalle "sette" o dai "satanisti", come è stato detto, ma solo che l'elemento religioso ha giocato il suo ruolo nella polarizzazione sociale. Due culti cinesi Nel 2019, l'emittente televisiva NBC ha rivelato che il massimo sostenitore pubblicitario di Donald Trump , secondo solo al suo comitato elettorale, era il giornale The Epoch Times . Si tratta di un giornale multilingue di estrema destra gestito dal movimento religioso cinese Falun Gong . Gran parte degli sforzi del giornale sono dedicati alla promozione della destra in America, ma anche in Europa , opera che ha incluso la diffusione di d ati falsi sui supposti brogli elettorali nelle elezioni americane del 2020 . Epoch Times è anche fra i massimi diffusori di teorie cospiratorie, la principale delle quali è quella di QAnon, l'assurda teoria che vuole Trump come possibile salvatore del mondo dalla cupola satanico-pedofila che segretamente lo governa. Nel 2020, il New York Times ha definito il giornale una " macchina di disinformazione su scala globale ". Secondo Media Matters for America , l'obiettivo principale di Epoch Times - che ora pubblica in 36 paesi sotto la supervisione di una rete di organizzazioni non profit - non è quello di generare profitto, ma di organizzare una lunga e ampia " operazione di influenza ". L'obiettivo di questa operazione di influenza, a sua volta, è "fomentare il sentimento anti-Partito Comunista Cinese". Il culto è infatti perseguitato in patria. Si è detto che The Epoch Times è stato il principale finanziatore della campagna elettorale di Donald Trump. Ciò che invece non è chiaro è la provenienza dei finanziamenti di Falun Gong. Steve Bannon , che della Nuova Destra trumpiana fu il guru, ha lavorato con Falun Gong nella produzione di un documentario per la New Tang Dinasty TV (NTD) , una rete che fa parte della holding del culto, e ha dichiarato che parlando con quegli interlocutori aveva l’impressione che avessero a loro disposizione risorse illimitate . Le frequenti illazioni fatte negli anni, quindi non solo durante la presidenza Trump, circa un legame tra il culto cinese e la CIA in funzione anti-cinese si appoggiano a notizie sporadicamente filtrate e riportate dalla stampa. Già nel 2010, infatti, il Washington Post dava notizia di un finanziamento di 1,5 milioni di dollari da parte del Dipartimento di Stato americano al Global internet freedom consortium , con sede negli USA, ma legato al movimento spirituale Falun Gong. Molto più recentemente, nel 2021, i media americani hanno parlato di un sovvenzionamento da parte del Dipartimento di Stato ad un team di elaborazione di software di proprietà di Falun Gong . Stranamente, vi è coinvolto proprio Steve Bannon. Un altro culto cinese è però venuto alla ribalta scalzando il Falun Gong. Si tratta della Chiesa del Dio Onnipotente , o lampo d'Oriente , definita il movimento religioso più perseguitato nel mondo . Anche di questo culto sono ignoti i finanziamenti, che devono essere ben maggiori di quelli di Falun Gong, perchè questo movimento che venera in una donna cinese la reincarnazione di Gesù Cristo è noto per una intensa produzione artistica che include film, canzoni, balletti, musical, show vari in quantità sbalorditiva e di ottima qualità esecutiva. Non è chiaro dove la Chiesa del Dio Onnipotente, un culto minoritario e perseguitato, trovi le enormi somme di denaro necessarie a produrre una tale quantità di materiale artistico, realizzato con grande professionalità (tra l’altro tradotta in quasi tutte le lingue del mondo, in cui è doppiato con eguale professionalità). Si tratta di un impegno immane di figure come registi, attori, sceneggiatori, scenografi, autori, ballerini, coreografi, costumisti, cantanti, traduttori, doppiatori, cameramen, montatori, ecc. Il denaro necessario è enorme e l’organizzazione complessa: difficoltà logistiche, teatri di posa, prove, le ore di pratica incompatibili con l’attività quotidiana di un non professionista, ecc… Una delle star di questi film è Li Yanli, che il 3 Novembre del 2023 ha inscenato un tentativo di suicidio all'aeroporto di Madrid per non farsi rimpatriare in Cina. Benchè si trattasse di una aderente ad un culto molto lontano dal cattolicesimo, a sostenere la sua causa è stato un vasto fronte dell'estremismo cattolico che è riuscito a raccogliere oltre 60mila firme da sottoporre ai magistrati per una petizione al fine di concederle l'asilo politico all'attrice. Di quel vasto fronte faceva parte l'associazione “ Abogados Cristianos ”, una lobby ultracattolica, strettamente connessa col partito di estrema destra Vox ma anche con lobbies fondamantaliste quali a CitizenGo , HazteOir o ElYanque , di cui HazteOir sembra essere solo una organizzazione-schermo. Nel 2021 Wikileaks ha pubblicato " The Intolerance Network ", composto da 17.000 documenti che illustrano i rapporti tra CitizenGO, HazteOir, il partito di estrema destra Vox e la organizazzione occulta El Yunque . Quest'ultima è una società segreta messicana di estrema destra organizzata come un corpo paramilitare e che ha come obiettivo il ripristino del Regno di Cristo. In pratica, il medesimo programma di Tradizione, Famiglia e Proprietà (si veda la prima puntata ) . E' quindi interessante leggere quanto scritto nel rapporto " Crociati moderni ", prodotto per il European Parliamentary Forum for Sexual & Reproductive Rights, circa la situazione spagnola: [...] nel 2003 è apparsa una nuova organizzazione chiamata Hazte Oir che sembra avere molte caratteristiche spesso associate a TFP , comprendenti: mobilitazione di base combinata con raccolta fondi, molteplicità di branding, sensibilizzazione dei giovani, gli stessi contatti statunitensi, intensi contatti con altre organizzazioni di TFP e, infine, pressioni tradizionaliste sulla Chiesa Cattolica. Diverge dalle caratteristiche di TFP principalmente nel suo marchio e, seppure di ispirazione cattolica, Hazte Oir non è in nessun modo un movimento religioso, e non ci sono riferimenti a Corrêa de Oliveira. Hazte Oir (letteralmente, “fatti sentire“) svolge un ruolo di “cane da guardia” nella vita politica spagnola e ha lanciato una piattaforma di mobilitazione sociale CitizenGo che sembrerebbe essere una versione digitale del 21° secolo della tecniche di corrispondenza diretta in cui TFP è stata pioniere negli anni ‘70. Hazte Oir potrebbe essere la reincarnazione di TFP-Covadonga in un diverso contesto in cui ci sono limiti su come può mostrare apertamente le sue affiliazioni in Spagna. Che Hazte Oir faccia formalmente parte della famiglia TFP o no, comunque condivide molte delle caratteristiche delle organizzazioni TFP e occupa la stessa nicchia. (neretto mio) Del resto, esponenti di un'altra organizzazione strettamente collegata con TFP, per il tramite di Alleanza Cattolica  (si veda la prima puntata  di questo report), cioè il Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR), fanno esplicite apologie a CitizenGo, definita anche " benemerita organizzazione . Delle persecuzioni che la Chiesa del Dio Onnipotente subisce da parte del Partito Comunista Cinese, del resto, sappiamo principalamente grazie ad una pubblicazione italiana edita proprio dal think tank nato da Alleanza Cattolica. Si chiama Bitter Winter . Non che siano chiari neppure i finanziamanti di Bitter Winter, una rivista quotidiana in otto lingue con notizie dalla Cina, un paese dal quale non è facile esportare notizie, e pubblicata da una Onlus di Torino, il CESNUR appunto. Eppure le notizie sulle persecuzioni religiose in Cina che vengono utilizzate dal Dipartimento di Stato USA sono quelle fornite dalla rivista torinese. Il dipartimento, i cui documenti rappresentano la posizione ufficiale degli Stati Uniti e che dovrebbero guidare le politiche americane, nel suo report sulla libertà religiosa ammette candidamente che gran parte delle informazioni sono fornite da Bitter Winter. Il suo direttore, Massimo Introvigne, giustamente, se ne vanta scrivendo “I lettori di Bitter Winter ci perdoneranno se menzioniamo che, nella sezione sulla Cina, Bitter Winter rimane, come nel rapporto dell’anno scorso, la singola fonte più citata. Siamo stati citati 74 volte nel 2020. Le citazioni sono diventate 85 nel 2021.” Evidentemente le fonti a cui ha accesso la rivista dell'avvocato cattolico sono più affidabili di quelle a cui hanno accesso i servizi segreti americani.
Una delle accuse più terribili che vengono mosse al Partito Comunista Cinese è quella di estirpare organi da soggetti viventi (o ucciderli al fine di estirparne gli organi vitali), nello specifico, ai "prigionieri di coscienza" come i fedeli di Falun Gong e della Chiesa del Dio Onnipotente. Secondo un rapporto del 2017 del Washington Post , le ricerche e i rapporti hanno smentito le affermazioni secondo cui, attualmente, la Cina condurrebbe in segreto da 60.000 a 100.000 trapianti di organi all'anno. I dati compilati dalla società americana Quintiles IMS hanno mostrato che la domanda cinese di farmaci immunosoppressori, che sono necessari per evitare che i corpi dei pazienti rigettino gli organi trapiantati, erano approssimativamente in linea con il numero di trapianti che la Cina ha detto di eseguire. Il 14 Novembre 2018, in un dibattito in merito presso la Camera dei Comuni a Londra, Mark Field del Foreign and Commonwealth Office , Regno Unito, a specifica domanda ha risposto : "non siamo d'accordo con le affermazioni di raccolta sistematica di organi di prigionieri di coscienza, valutando che le prove che presentano non sostanziano tale affermazione". Simile posizione ha assunto l'Australia. Ciononstante, un tribunale indipendente con sede a Londra, denominato China Tribunal - Indipendent Tribunal into Forced Organ Harvesting from Prisoners of Conscience in China , ha certificato la veridicità della raccolta d'organi. Questo organismo è stato fondato dalla International Coalition to End Transplant Abuse in China (ETAC). Consultando però il sito web di ETAC si scopre che molti componenti del loro " management " hanno stretti rapporti con The Epoc Times, il giornale di Falun Gong! Man mano che si scende nella lista dei dirigenti dell'ETAC, queste connessioni con il Falun Gong saltano fuori una ad una per quasi tutti. L'ETAC è molto chiaramente un gruppo di facciata del Falun Gong . Questo ovviamente non implica che riscontri e risultanze di questo tribunale siano necessariamente false, ma che lo è la sua vantata indipendenza. E' al verdetto di questo tribunale che Bitter Winte r fa riferimento nei suoi articoli sulla questione. Oltre ad informare l'Occidente delle persecuzioni cinesi delle minoranze spirituali, Bitter Winter conduce una serrata campagna contro la " narrativa anti-sette " operata da organizzazioni che fa intendere connesse con i governi di Francia, Russia e Cina. Un altro complotto che gode della considerazione dei redattori è quello dell' origine artificiale del coronavirus il quale sarebbe sfuggito da un laboratorio cinese. Sarà un caso, ma un recente studio effettuato dall'Università di Urbino, ha dimostrato che gran parte dei nodi della rete disinformativa sulla pandemia da Covid 19 in Italia portino proprio al sito della chiesa del Dio Onnipotente . Certo è che qualche dubbio sulla affidabilità di Bitter Winter, se non ce l'ha il Dipartimento di Stato, è stato invece espresso da fonti assolutamente non collegabili al governo cinese, il quale potrebbe avere un vantaggio nel screditare la rivista. Ad esempio, da una pubblicazione coreana di stampo protestante (vedere lo screenshot riportato sotto) e dal sito BZBriefs , connesso a China Source , una "ministry" cristiana statunitense no-profit che mira a diminuire la pressione del PCC sulle chiese cristiane. Questi critici ipotizzano un legame fra Bitter Winter e la Chiesa del dio Onnipotente. Nessuno però azzarda di ipotizzare a chi è legata, a sua volta, questa chiesa. Alla luce del Documento di Santa Fe (citato più sopra), la Chiesa del Dio Onnipotente potrebbe essere controllata dall'amministrazione USA. Le persecuzioni, vere e presunte, del PCC risultano infatti assolutamante utili a dimostrare l'empietà del governo cinese. C'è però un piccolo problema: quello che succede in Cina è difficile a sapersi. Non è però un problema per Bitter Winter. La rivista è l'utile megafono delle persecuzioni. Se non ci fosse stata, i servizi americani avrebbero dovuto inventarla. Massimo Introvigne a TV 2000 nell'Ottobre 2023 In conclusione, alle due funzionalità delle religioni individuate e utilizzate dai alcuni servizi di sicurezza e che abbiamo precedentemente descritto - cioè quella di spionaggio e quella di polarizzazione sociale -, si aggiunge ora una nuova utilità: quella di sistema di "false flag" religioso al fine di accusare paesi non allineati di essere ostili alla libertà di culto. Uno strumento, quindi, di pressione. Ovviamante questo non si applica a paesi amici altrettanto poco aperti all'ecumenismo. Ad esempio, l'Arabia Saudita. FINE DELLA SESTA PUNTATA settima puntata

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Quinta parte

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Quinta parte

prologo prima parte seconda parte terza parte quarta parte quinta parte sesta parte settima parte epilogo appendice di Luigi Corvaglia Dal 2008 al 2020, le principali associazioni di conservatori cristiani degli Stati Uniti hanno speso all’estero più di 280 milioni di dollari. Di questi, almeno 90 milioni sono arrivati in Europa, mentre il resto è confluito in Africa e Asia. A rivelarlo un’analisi del sito investigativo americano OpenDemocracy in cui le autrici Claire Provost e Nandini Archer hanno analizzato migliaia di documenti finanziari di 28 gruppi statunitensi perlopiù cristiani oltranzisti ed ultraliberisti, con forti legami con la destra più conservatrice, a volte con quella estrema. Negli ultimi anni, anche grazie a questi investimenti, questi gruppi hanno goduto di una crescente influenza sulla politica americana e internazionale. I fondi hanno infatti il preciso scopo di sostenere sia iniziative, sia altre associazioni satellite in tutto il mondo, le quali a loro volta lavorano per condizionare l’opinione pubblica, le leggi e le politiche nazionali al fine di impedire l’affermazione dei diritti sessuali e riproduttivi. Ma non solo. Grande rilevanza fra gli obiettivi di tutte queste associazioni ha la salvaguardia della " libertà religiosa ". L'elenco dei 28 gruppi considerati include l' Acton Institute , l' Alliance Defending Freedom , il Family Research Council , la Federalist Society , l' American Center for Law and Justice , la Heritage Foundation, il Cato Institute e l' American Society for la Defense of Tradition, Family and Property . Quest'ultima non è altro che la filiale americana dell'organizzazione brasiliana per la difesa della Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP) fondata da Plinio Correa de Oliveira che abbiamo visto (si veda la prima puntata ) essere riferimento delle associazioni cattoliche tradizionaliste italiane Alleanza Cattolica e Fondazione Lepanto . Sappiamo da quanto espresso nella prima parte di questo report che dalla metà degli anni '80 l'obiettivo principale di questa organizzazione è quello di difendere la libertà religiosa promuovendo così una visione anti-laica della società. E' quindi probabile che i finanziamenti di questa società - $3.123.131 fra il 2008 ed il 2020 - vadano ad organizzazioni europee che perseguono il medesimo fine. La principale organizzazione di questo tipo è in Italia, il Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) , che è nata proprio da una costola di Alleanza Cattolica, con la quale ha a lungo condiviso la figura apicale. D'altro canto, De Mattei, leader della Fondazione Lepanto, è nel collegio di esperti della Heritage Fondation come dell' Acton Institute , entrambe incluse nella lista studiata da Open Democracy. L' Acton Institute si definisce "istituto per la religione e la libertà" ed è stato fondato nel 1990 da Robert Sirico e Betsy DeVos. Sirico è un personaggio originale. Prete cattolico, ex componente dei Bambini di Dio, ex pastore evangelico pentecostale, arrestato nel 1976 per aver indetto un'asta di giovani schiavi maschi nudi, esponente dell'anarcocapitalismo conservatore, è oggi ben introdotto in Vaticano. Nel 2004 apparve addirittura fra gli editori del Compendio della dottrina sociale della Chiesa , la stessa dottrina che Sirico, da liberista sfrenato, ha contrastato per tutta la vita. Betsy DeVos appartiene alla famiglia proprietaria di Amway . Amway è una multinazionale della vendita multilivello ( Multi Level Marketing, MLM) di saponi e detergenti vari i cui dirigenti sono militanti evangelici strettamente connessi alla Destra economica, politica e militare americana e che affermano di parlare direttamente con Dio. L’Acton Institute ha la sede nella stessa città in cui è Amway, Grand Rapids in Michigan. L'istituto è membro dell' Atlas Network una enorme rete di organizzazioni cristo-liberiste . L'organizzazione è stata descritta come "auto-replicante, un think tank che crea think tank". Tra i principali think tank americani che fanno parte della rete vi sono il Cato Institute , l' Heartland Institute (dedicata alla refutazione del cambiamento climatico), la Heritage Foundation (particolarmente attiva nel contrasto all'interruzione di gravidanza ed ai diritti LGBT) e l' American Legislative Exchange Council . Questo flusso di denaro verso l'Europa è guidata principalmente da due gruppi che concentrano le loro battaglie nei tribunali. Uno di questi è l'organizzazione American Center for Law and Justice (ACLJ) guidata dall'avvocato personale di Trump Jay Sekulow, e Alliance Defending Freedom (ADF) . Quest'ultima vanta tra le famiglie fondatrici, nuovamente, quella di Betsy DeVos. "Sebbene sia l’ACLJ che l’ADF - si legge su IRPI Media - si presentino come semplici gruppi di avvocati a difesa dei diritti umani, in realtà il loro scopo è molto più politico, a tutela di posizioni conservatrici affini al mondo ultracattolico. La possibilità di intervenire presso le corti europee e internazionali è infatti uno strumento per esercitare attività di lobbying e influenzare le normative nazionali ". Entrambi i gruppi sono parte di Agenda Europa , una rete informale di associazioni riunitesi per la prima volta nel gennaio 2013 con l’intento di sviluppare un gruppo di pensiero europeo di ispirazione cristiana e sostenere il movimento “pro-vita” in Europa. A riportarlo è l’EPF, in un report che riunisce i documenti di questa rete, tenuti segreti fino al 2017 e resi pubblici da un fonte ancora anonima dopo una fuga di notizie. Al Summit del 2014, Gudrun Kugler e Paul Coleman dell’ADF International hanno sottolineato che le organizzazioni della rete avrebbero dovuto accreditarsi presso tutte le istituzioni rilevanti, aggiornandosi reciprocamente su ciò che avviene all’interno dell’ONU, del Consiglio d’Europa, dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OCSE) e presso la Corte Europea per i diritti umani. Tutto ciò suona molto familiare a chi si occupa del contrasto ai culti totalitari. Chi, come lo scrivente, è impegnato nel contrasto alle organizzazioni che difendono i culti totalitari in ambito internazionale, è spettatore dell'azione coordinata di lobbying delle associazioni "per la difesa della libertà religiosa" presso l'OSCE e il Consiglio d'Europa. Tale coordinamento comprende "stranamente" anche "centri studi", che in teoria dovrebbero essere avalutativi e scientificamante asettici, e addirittura la chiesa di Scientology . La fotografia riportata sotto è stata scattata nell'Ottobre del 2023 al meeting dell'ufficio diritti umani dell'OSCE a Varsavia e mostra un briefing che include le figure apicali di Scientology insieme ai direttori di due delle più importanti associazioni europee per la difesa della libertà religiosa, la belga Human Rights Without Frontiesr (HRWF) e la francese Coordination of Associations and Individuals for Freedom of Conscience (CAP LC). Lee Fang scrive che la rete "libertaria", che finanzia organizzazioni europee, è a sua volta sovvenzionata dal Dipartimento di Stato e dal National Endowment for Democracy. Quest'ultimo è un braccio essenziale del soft power americano. Si tratta quindi di "un'estensione silenziosa della politica estera degli Stati Uniti". Il prototipo di tutte queste associazioni è la John Birch Society , della quale si è detto nella prima puntata di questo dossier. Questa fu il tramite che permetteva che si evitasse il finanziamento diretto da parte dei servizi segreti all’ Aginter Presse per operazioni "sporche". Probabilmente le organizzazioni legate all'Atlas ed alla famiglia DeVos svolgono la stessa funzioni nei confronti di gruppi spirituali, centri studi e ONG impegnate a difendere la libertà religiosa. Si tratta di azioni di "soft power" che mirano al riorientamento dell' opinione pubblica producendo una visione benevola dei culti minoritari ed effettuando una potente opera di lobbying nei contesti sovranazionali per impedire che il diritto degli stati laici della modernità inteferisca con l'azione di questi culti. Una commissione americana La United States Commission for International Religious Freedom (USCIRF) è un organo consultivo dell'amministrazione USA che produce un rapporto annuale sulla libertà religiosa nel mondo. È costituita da soli 9 componenti, 5 del partito del Presidente e 4 del maggior partito d’opposizione. E' stato istituito con la promulgazione dell' International Religious Freedom Act del 1998 che promuove la libertà religiosa come politica estera degli Stati Uniti . Il report prodotto da questa commissione nel 2020 è stato molto duro nei confronti del cosiddetto "movimento antisette", in particolare della federazione che riunisce le associazioni antisette europee, la Fédération européenne des centres de recherche et d'information sur le sectarisme ( FECRIS) . Secondo l'USCIRF in carica nel 2020, studiosi, attivisti ed associazioni che difendono i diritti delle vittime dei culti metterebbero in atto " campagne di odio " e limiterebbero i diritti civili. Il report 2020 riporta anche la raccomandazione per il Presidente americano di [...] combattere la propaganda contro i nuovi movimenti religiosi diffusa dalla Federazione europea dei centri di ricerca e di informazione sul settarismo (FECRIS) all’annuale conferenza sulle Dimensioni Umane dell’OSCE, condividendo informazioni che riguardino il costante coinvolgimento di singoli individui e di enti, che operano come parte del movimento anti-sette, nella soppressione della libertà religiosa (sic...). In pratica, vi si suggerisce di tenere sotto controllo individui (!!) ed enti che operano nel contrasto delle sette abusanti... La cosa più inquietante per me è che fra questi individui ci fossi proprio io! Infatti, a condurre la "propaganda contro i nuovi movimenti religiosi" presso l'OSCE ero - e sono - io. All'epoca della stesura del report 2020 il presidente era Donald Trump. Conoscere quale fosse la composizione della commissione che ha stilato quel documento regala sorprese e curiosità varie. Il vice presidente era Tony Perkins . Questi è anche presidente del Family Research Council , un’organizzazione fondamentalista Protestante. Il Family Research Council si oppone a pornografia, ricerca sulle cellule staminali embrionali, aborto, divorzio e diritti LGBT. Il FRC ritiene che “la condotta omosessuale sia dannosa per le persone che la praticano e per la società in generale, e non può mai essere affermata”. È quindi un vizio e un peccato. La pedofilia sarebbe un problema legato all'omosessualità. Posizioni discutibili ma lecite, ovviamente, però non quelle che ci si aspetterebbe da chi deve giudicare su discriminazioni e “discorsi d’odio”. Infatti, nel 2010, il Southern Poverty Law Center ha classificato l’FRC come un gruppo d’odio anti-gay a causa di quelle che sono le “false affermazioni del gruppo sulla comunità LGBT basate su ricerche screditate e scienza spazzatura” nel tentativo di bloccare i diritti civili LGBT. Bene, il Family Research Council è fra le organizzazioni citate nello studio di OpenDemocracy e che manda denaro in Europa per finanziare le attività di associazioni che mirano ad impedire l'affermazione dei diritti dell'individuo. Come non bastasse, la stessa Opendecracy, aveva già precedentemente trovato la Family Research Council fra le associazioni della destra religiosa USA che hanno finanziato campagne per contrastare l’educazione sessuale , la contraccezione, l’aborto e i diritti LGBT in Africa. Un altro componente dell' USCIRF era Gary L. Bauer , che della FRC è l’ex presidente. Nel novembre 2009, Bauer ha firmato una dichiarazione ecumenica nota come “ Manhattan Declaration ” che invita i cristiani evangelici, cattolici e ortodossi a non rispettare le regole e le leggi dello Stato che, secondo loro, costringerebbero a partecipare o semplicemente ad ammettere l’aborto, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e altre questioni che vanno contro la loro coscienza religiosa. Appare quantomeno singolare che chi invita a non rispettare le leggi e si oppone con forza al riconoscimento dei diritti sanciti dalla Costituzione sia componente di una commissione che vigila sul rispetto dei diritti civili e della libertà . Altro componente era Johnnie Moore . Questi è “evangelical advisor” di Trump, e fautore dell’egemonia americana. È il presidente del Congress of Christian Leaders , un gruppo attenzionato da Right-Wing Watch , un organismo indipendente che monitora tutti i gruppi di eversivi di destra. Nadine Maenza , un altro membro della commissione, è Direttore esecutivo del Rick Santorum’s Patriot Voices PAC per la difesa dei valori conservatori. Ovviamente, si oppone all’aborto e al matrimonio tra persone dello stesso sesso, e ha abbracciato durante il suo mandato al Senato l’immagine del “guerriero culturale” nella guerra contro le libertà civili. Santorum è adepto del gruppo Regnum Christi , legato ai Legionari di Cristo, gruppo molto controverso al centro di un enorme scandalo . Mentre era in carica come senatore, Santorum era stato autore dell’ Emendamento Santorum , che promuoveva l’insegnamento nelle scuole del creazionismo e del disegno intelligente opponendosi all’insegnamento della teoria dell’evoluzione. Un altro componente è Nury Turkel, senior fellow dell 'Hudson Institue, un think tank statunitense di orientamento conservatore . Tony Perkins, Gary L. Bauer, Johnnie Moore, Nadine Maenza Estendendo la ricerca dei componenti che si sono alternati nel corso degli anni nell'USCRIF notiamo che i rapporti fra questi e le associazioni dell'Atlas Network sono frequentissime. Ad esempio, vi troviamo esponenti della Federalist Society (come Leonard Leo , chairman di USCIRF nel 2009), dell' American Enterprise Institute (come John R. Bolton, ex commissario) o di organizzazioni a queste connesse, come la Hudson Institute (è il caso di Nury Turkel , commissario). Nel 2018 l'USCIRF confermava Ambasciatore della libertà religiosa internazionale il senatore Sam Brownback , che è stato fra i relatori, fra gli altri, ad un congresso di Bruxelles insieme a Scientology e ai politici euroscettici. La sua campagna elettorale in Kansas è stata finanziata dalle Industrie Koch , appartenente ai fondatori dell'organizzazione anarco-capitalista, legata ad Amway, Americans for Prosperity . Basterebbe, comunque, il primo presidente per stimolare perplessità sull'USCIRF. Questi fu Elliott Abrams , un esponente di punta del movimento neocon che è stato condannato ad un anno di carcere per il coinvolgimento nello scandalo Iran-Contras . Si tratta del famigerato finanziamento della guerra in Nicaragua, contro il governo sandinista democraticamente eletto, tramite la vendita, illegale, di armi all’Iran. Fra i reati commessi in relazione a questa operazione sporca c'è l'importazione da parte della CIA di cocaina dei Contras, i guerriglieri anti-sandinisti, e il conseguente intralcio alla giustizia all'interno del Dipartimento di Giustizia USA. Abrams era uno degli uomini coinvolti in questa vicenda ed è anche accusato del coinvolgimento nelle stragi perpetrate in Guatemala e El Salvador quando era responsabile degli affari latino americani sotto Reagan. Ha spesso accusato il Likud israeliano di eccessiva tenerezza nei confronti dei palestinesi. Questo campione della difesa dei diritti e dell'ecumenismo è stato presidente della commissione per la libertà religiosa internazionale fino al 2000 e ne era ancora componente nel 2022! Nel 2023 si è tenuto a Chicago il Parlament of the World's Religions che ha visto al medesimo tavolo esponenti dell' USCRIF , Scientology ed il direttore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) , Massimo Introvigne. Per capire che fra le fondazioni e think tank conservatori e le organizzazioni dei culti e loro apologeti non esiste solo reciproco apprezzamento, basti pensare alla rete che vedeva al centro il defunto Paul Weyrich. Questi, cattolico tradizionalista di origini austriache, fondò tanto l’ Heritage Foundation che la Free Congress Foundation , di cui fu presidente, l' International Policy Forum (IPF) e American Legislative Exchange Council (ALEC) , descritta come “la più grande organizzazione bipartisan di legislatori dedicata ai principi del governo limitato, del libero mercato e del federalismo”. Soprattutto, Weyrich fu fra i fondatori ed uno dei membri più eminenti del Council for National Policy (CNP) . Trattasi di una organizzazione riservata che è stata descritta dal New York Times come “un poco noto club di poche centinaia dei conservatori più potenti del Paese", che si riuniscono tre volte l'anno, a porte chiuse, in luoghi non rivelati per una conferenza confidenziale. Weyrich, e altri memebri di CNP, collaboravano attivamente con la Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP) di Plinio de Oliveira. Fu proprio su suggerimento di Plinio Corrêa de Oliveira, e ispirato all’esempio delle TFP, che Paul Weyrich concepì l' International Policy Forum (IPF), un’alleanza di associazioni conservatrici concepita da Paul Weyrich e presieduta da Morton Blackwell. “La costruzione di una Nuova Destra transnazionale – scrive Bemjamin A. Cowan – fu fatta attraverso organizzazioni specificamente create a questo scopo. […] L’International Policy Forum (IPF) fu una di queste organizzazioni, forse l’esempio paradigmatico. […)]. I rappresentanti do TFP furono i pionieri nel creare reti di collaborazione con simili realtà del Nord, una collaborazione che mise le basi per la costituzione di una Nuova Destra transnazionale . La Citizens Commission for Human Rights (CCHR), noto gruppo di facciata di Scientology, ha finanziato l' American Legislative Exchange Council (ALEC) di Paul Weyrich, secondo una lettera di Carol Steinke, membro del board di CCHR. Un ramo dell'American Legislative Exchange Council (ALEC) di Paul Weyrich ha inoltre premiato la moglie di Sun Myung Moon , leader della Chiesa dell’Unificazione, Hak Ja Han Moon. Il premio fu consegnato da Robin Brunelli, presidente della National Foundation for Women Legislators e moglie di Sam Brunelli, direttore dell'ALEC e membro di lunga data del CNP. Per maggiori informazioni, l e ampie connessioni tra il Council for National Policy (CNP) e la Chiesa dell’Unificazione del reverendo Sun Myung Moon sono state discusse a lungo durante un'intervista radiofonica AFN di Kelleigh Nelson a Chey Simonton. A sua volta, come già espresso nella terza puntata di questo report, la Chiesa dell'Unificazione di Moon aiutò l'amministrazione Reagan a finanziare i contras qui nicaraguensi secondo il piano segreto per il quale l'ex presidente dell'USCIRF, Abrams è stato condannato. In conclusione, esiste un intricato reticolo internazionale che include commissioni governative americane, culti discussi e think tank conservatori che sembra operare in sinergia e i cui membri paiono supportarsi reciprocamente, benchè discretamente e dietro l'utile foglia di fico della "libertà religiosa". FINE DELLA QUINTA PUNTATA sesta puntata

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Quarta parte

L'internazionale nera all'assalto della laicità. Quarta parte

prologo prima parte seconda parte terza parte quarta parte quinta parte sesta parte settima parte epilogo appendice di Luigi Corvaglia Scientology e la CIA "La buona notizia è che grazie all'intervento della CIA il dipartrimento dei servizi segreti greci dedicato a nuovi movimenti religiosi è stato chiuso e il personale licenziato!!". Così è scritto in uno dei numerosissimi documenti che la Polizia greca rinvenne a metà anni '90, quando eseguì una irruzione nella sede di Scientology di Atene e confiscò una moltitudine di materiale interno del culto , una parte del quale fu pubblicato. In alcuni dei documenti sono contenuti riferimenti all'assistenza fornita dalla CIA alle filiali estere di Scientology. Gli investigatori trovarono anche migliaia di informazioni sulla vita privata di cittadini e prove di una vera e propria attività di spionaggio. Scientology dispone infatti di una sua struttura di intelligence di grande efficienza: l' Office for Special Affairs (OSA) . L'ex capo dell'ufficio locale dell'FBI di Los Angeles disse che Scientology "ha uno dei servizi di intelligence più efficaci, che può persino competere con l'FBI". Tra i documenti pubblicati su Wikileaks esiste un rapporto secondo il quale dopo l'arrivo del Segretario di Stato americano Madeleine Albright in Germania, gli scientologisti tedeschi furono invitati all'ambasciata degli Stati Uniti per un briefing. Col Segretario di Stato americano! Wikileaks ha pubblicato dei cablogrammi dai quali risulta anche che il Consolato Americano ad Amburgo riceveva informazioni sulla task force tedesca contro Scientology, ed in particolare sulla nota oppositrice della chiesa Ursula Caberta , da Christoph Ahlhaus , che in seguito sarebbe diventato sindaco della città.
Quando Gerry Armstrong , considerato il nemico numero 1 di Scientology, arrivò in Russia, l'informazione del suo arrivo, perché le autorità prendessero delle misure detentive nei suoi confronti, fu data dall'Ambasciata americana a Mosca . Insomma, non solo Scientology sembra avere rapporti più che cordiali con l'amministrazione USA, ma pare addirittura che le autorità statunitensi facciano di tutto per aiutare la chiesa a sbarazzarsi dei suoi nemici. Greg Mitchell , fondatore della The Mitchell Company, è il l obbista ufficiale della Chiesa di Scientology a Washington D.C. ed un membro della Chiesa di Scientology egli stesso. Gli addetti ai lavori dicono che il suo ruolo è quello di aiutare la Chiesa a guadagnare credibilità mainstream con i decisori influenti. E' stato di casa presso le amministrazioni USA succedutesi dopo gli ani '90. Secondo i rapporti di divulgazione della Camera dei Rappresentanti e del Senato degli Stati Uniti, il controverso gruppo religioso ha pagato oltre 1 milione di dollari a Greg Mitchell per condurre la sua opera di lobbying dal 2003. Secondo i registri dei visitatori della Casa Bianca, Gregory Mitchell ha partecipato ad un "Gruppo di lavoro sulla giustizia penale" con l'assistente politico David Pope presso l'Eisenhower Executive Office Building della Casa Bianca il 28 settembre 2009. La chiesa di Scientology è membro informale della ONG chiamata International Religious Freedom Roundtable , co-presieduta da Mitchell. Come scritto sul suo sito ufficiale, la IRFR "lavora per coinvolgere il governo degli Stati Uniti e sollecitare i suoi leader a fare della libertà religiosa una priorità maggiore nella politica estera e nella sicurezza nazionale". Questo fine sembra assolutamante realizzato con la promulgazione, nel 1998, dell' International Religious Freedom Act . Nel 1989 a Londra furono pubblicate le memorie dell'ex ufficiale della CIA Miles Copeland , un esponente dell'estrema destra "libertaria" (cioè ultra-liberista in termini economici) legata alla rivista National Review . Una curiosità: è il padre del batterista dei Police Stewert Copeland. Nel suo libro, " The Game Player ", Copeland raccontava di un piano messo in atto nella prima metà degli anni '50 dal suo collega Bob Mandelstam. L'operazione era chiamata “Occultismo nelle alte sfere”. L' idea era semplice: poiché alcuni leader e capi di governo avevano l'abitudine di consultarsi con astrologi e occultisti, gli ufficiali dell'intelligence americana avrebbero dovuto "lavorare con" questi occultisti per renderli canali di influenza dell'agenzia. Il piano ha funzionato, ad esempio, quando un “chiaroveggente” inviato dagli agenti ha convinto il presidente del Ghana Kwame Nkrumah a fare una visita in Cina, durante la quale un colpo di stato ispirato dalla CIA ha rovesciato il leader assente. Secondo Copeland, la comunità dell’intelligence statunitense avrebbe anche influenzato "in modo piuttosto considerevole" il presidente indonesiano Sukarno attraverso “veggenti” e “indovini”. Mandelstam avrebbe utilizzato anche movimenti spirituali. E' il caso del movimento politico-religioso Riarmo morale , fondato dal pastore luterano Frank Buchanan che, secondo Copeland, ha dato agli agenti l’opportunità di influenzare non solo le figure politiche africane e asiatiche attraverso canali segreti, ma anche i leader europei. Ad un certo punto, Copeland menziona Scientology. Non sorprende che la chiesa fondata da Ron L. Hubbard sia stata considerata un ottimo veicolo per influenzare persone a loro volta influenti. Infatti, le tecniche di persuasione di Scientology sono note e sorprendentemente simili a quelle della CIA. Copeland racconta poi una cosa interessante: Abbiamo inviato nella setta di Scientology il nostro agente, che sotto la direzione dello stesso Ron Hubbard divenne "clear", ma poi pretese e cominciò a ricevere sempre più "compensi in denaro per le spese operative", che insieme ai suoi risparmi destinò a Dianetics . . [2] Dianetics è il marchio d'impresa registrato che descrive la "tecnologia" e i principi fondamentali della mente e dello spirito elaborati da L. Ron Hubbard e su cui si basa Scientology. In altri termini, non è chiarissimo se la CIA stesse cercando di infiltrare e influenzare Scientology o se avvenisse il contrario. Probabilmente la cosa seguiva entrambe le direzioni. Quel che è certo è che il processo che in Scientology prende il nome di auditing è molto simile all'interrogatorio assistito da poligrafo previsto dal Manuale di Interrogatorio di Controspionaggio Kubark . Kubark è un nome in codice utilizzato dalla CIA per definere la CIA stessa. Il testo, tra l'altro, fu utilizzato presso la “ The School of the Americas ”, una sede di addestramento dell' esercito statunitense situata a Panama . Tra gli allievi si annoverano alcuni tra i personaggi più sanguinari dell'America centro-meridionale, tra i quali Manuel Noriega e Omar Torrijos (Panamá), Leopoldo Galtieri e Roberto Eduardo Viola ( Argentina ), Hugo Banzer Suárez ( Bolivia ). La letteratura di Scientology è piena di nomi in codice e acronimi secondo l'uso dei documenti di intelligence e alcune delle routine di addestramento della chiesa sembrano essere state riprese direttamente dal Manuale Kubark. La routine di addestramento di Scientology, TR-1, si chiama "Cara Alice". In questa routine di addestramento, allo studente viene chiesto di leggere frasi a caso tratte dal libro di Lewis Carroll, "Alice nel Paese delle Meraviglie", senza mostrare alcuna reazione alla sua bizzarria. Nel Manuale Kubark viene descritta una tecnica di interrogatorio, intitolata "Alice nel Paese delle Meraviglie". Hubbard cita quasi letteralmente il Manuale Kubark quando afferma che la detenzione in un ambiente controllato, e magari per un lungo periodo, è spesso essenziale per il successo di un interrogatorio di controspionaggio di una fonte recalcitrante. Naturalmente, nulla di tutto ciò fornisce la prova di una sovrapposizione fra Scientology e la CIA, ma è certo evidente che Ron L. Hubbard era consapevole di queste tecniche e intendeva utilizzarle per lo stesso fine per cui le utilizzava la CIA: ottenere controllo e potere sugli altri. In verità, Copeland afferma che fra la CIA e Scientology sarebbe stato anche concluso un patto, ma senza fornirne prova e senza rivelarne il contenuto. Di un altro accordo invece siamo sicuri, ed avvenne nel 1993. E' una storia che va ricostruita. L'operazione Biancaneve I rapporti fra Scientology e il governo americano non furono sempre cordiali. Negli anni '70, fu portata avanti da Scientology un'opera di infiltrazione e spionaggio delle istituzione americane chiamata operazione Biancaneve , terminata con una irruzione dell'FBI nelle sedi dell'organizzazione. L'operazione prevedeva che il servizio di intelligence di Scientology (allora Guardian's Office, ora Office for Special Affairs - OSA ) accedesse illegalmente a 136 agenzie governative, ambasciate straniere e consolati, come organizzazioni private critiche nei confronti di Scientology, per acquisire informazioni e cancellare documenti compromettenti. Questa è stata la più grande infiltrazione nella storia degli Stati Uniti. Nello stesso periodo iniziava una dura guerra di 25 anni fra la chiesa e l'Istituto per le imposte sul reddito, la famosa IRS. Stiamo parlando dell'ente governativo che riuscì a mandare in galera Al Capone per evasione fiscale, quando non si riuscì a farlo per omicidi e traffici. Per 25 anni Scientology chiedeva l'esenzione dalle tasse in quanto ente religioso. Più di 50 processi furono intentati dall'organizzazione contro l'IRS. Nel 1993, l'IRS capitolò inaspettatamente concedendo l'esenzione. Quattro anni dopo, Il New York Times, svelò alcuni interessanti retroscena della vicenda . Un investigatore privato ha raccontato ai giornalisti di essere stato ingaggiato da Scientology insieme a molti altri colleghi col compito di raccogliere informazioni sui funzionari dell'IRS, soprattutto circa negligenze sul lavoro, uso di alcol e droghe, relazioni extraconiugali. Irritualmente, l'esenzione fiscale arrivò su esplicita richiesta del direttore dell'IRS, saltando la normale trafila di autorizzazioni. E' dopo questo accordo che il Dipartimento di Stato USA cominciò a fare pressione internazionale difendendo gli interessi di Scientology in tutti i paesi del mondo. Ad esempio, quando il governo tedesco si impegnò contrastare Scientology (un rapporto del 1998 sottolineerà gli aspetti distruttivi di questo "ente commerciale mascherato da religione" e un rapporto del Ministero degli Interni del 2007 definirà l'organizzazione " incompatibile con la Costituzione "), ne seguì una serie di ferme prese di posizione a difesa del culto da parte del governo americano. Per gli USA, Scientology è una religione. Fra le altre azioni, si ricorda un documento del Beareau for Democracy, Human Rights and Labour (BDHRL) , un'agenzia del Dipartimento di Stato, che poneva la Germania fra le nazioni che violano la libertà religiosa, accanto a Paesi come la Cina. L'amministrazione Clinton si è mostrata molto amichevole con Scientology. Nel novembre 1996, il presidente in persona contribuì ad un articolo "esclusivo" su "cosa possiamo fare per le droghe" per la rivista di Scientology "Freedom", che in seguito fu tradotto in varie lingue. Sua moglie Hillary Clinton accolse alla Casa Bianca i membri del gruppo di facciata di Scientology Hands of Hope ricevendo in dono una trapunta con una citazione di L. Ron Hubbard. [ qui ] Nei media, questo evento è stato in seguito appropriatamente chiamato Clearwatergate (crasi fra il Watergate che travolse Nixon e Clearwater, sede della Chiesa di Scientology). Nel 1997 il consigliere per la sicurezza nazionale di Clinton, Sandy Berger, si incontrò con l'attore John Travolta e altri scientologisti per discutere dell'atteggiamento del governo tedesco nei confronti di Scientology (TIME 22.9.1997). Secondo la rivista "George" del 3/1998, il Presidente Clinton incontrò personalmente John Travolta. Clinton elogiò i materiali "educativi" del fondatore di Scientology L. Ron Hubbard: "Il vostro programma sembra fantastico" e aggiunse "mi piacerebbe molto aiutarvi con il vostro problema in Germania con Scientology", secondo il rapporto di "George". Il 21 marzo 1997 il Knight-Ridder/Tribune News Service ha riferito che il Presidente Clinton ha onorato le richieste dello scientologista Tom Cruise dando ordine al suo appena confermato Segretario di Stato, Madeleine Albright, di programmare colloqui con il Ministro degli Esteri tedesco Kinkel in merito alle affermazioni di Scientology sulla persecuzione religiosa in Germania (Berliner Morgenpost, 23.11.1998). In una lettera di "calorosi saluti" del 22 dicembre 1999, Clinton espresse gratitudine agli Scientologisti per "tutti i vostri sforzi per promuovere [la libertà religiosa] e per costruire comunità giuste unite nella comprensione, nella compassione e nel rispetto reciproco". Come motivo ufficiale di tale interesse per Scientology da parte dei Clinton, è stato detto che il presidente aveva un simpatizzante di Scientology come compagno di stanza quando era studente. Più pesante è stata l'ingerenza dell'amministrazione statunitense nei confronti di Scientology al di fuori del territorio americano. Infatti, alla fine del 1998, il Dipartimento di Stato americano ha sponsorizzato un concerto del pianista jazz Chick Corea a Berlino, perché presumibilmente non gli era stato permesso di esibirsi in Germania a causa di "discriminazione religiosa". Fino a che punto può arrivare il sostegno amministrativo dei culti da parte dei governi, è dimostrato dal consiglio dello speaker del Dipartimento di Stato americano che raccomandava ai tedeschi di guardare il film "Mission impossible", con Tom Cruise. La star hollywoodiana è ambasciatore di Scientology per l'Europa. In una lettera al Dipartimento di Stato questi parlava seriamente e apertamente del suo lavoro di lobby per Scientology: ... Apprezzo la preziosa assistenza che il Dipartimento di Stato ha dato ai membri della mia Chiesa nel proteggere i loro diritti, specialmente in Europa. E' perfino noto un intervento del consolato generale degli Stati Uniti ad Amburgo in merito al permesso edilizio da parte dell'ufficio tecnico del comune per l'installazione del nuovo centro di Scientology i n città , che riguardava tra l'altro il numero di bagni e docce. Molti politici influenti negli Stati Uniti sono stati ingaggiati da Scientology. Per alcuni di loro si può dimostrare una dipendenza a causa delle donazioni fatte dagli scientologisti per la campagna elettorale. Sul web è possibile trovare un elenco non aggiornato . All'accordo fra governo e Scientology era allegato un protocollo segreto che fino ad oggi non è stato pubblicato. Quale potrebbe essere il contenuto? Di certo possiamo intuire il potenziale di una organizzazione planetaria come Scientology che ha fra i suoi obiettivi principali la raccolta e l'immagazzinamento di una grande massa di informazioni, in modo da poter ricattare e far scendere a compromessi chiunque, dal semplice membro che si è smarrito fino ai potenti della terra. Per fare un esempio, Arseny Yatseniuk, che fu primo ministro ucraino e che molti anni fa, come direttore della Aval Bank di Kiev, probabilmente seguì diversi corsi di Scientology, è un esempio di uomo le cui informazioni personali sarebbero estremamente interessanti non solo per Scientology, ma anche per l'intelligence americana.
Di certo il peso della chiesa fondata da Ron Hubbard in ambito politico sembra crescere a dismisura proprio a partire dalla metà degli anni novanta, quando viene iniziata una potente azione di lobbying, minuziosamente descritta da Steven A. Kent , dell'Università dell'Alberta. La chiesa ha finanziato per milioni di dollari la politica e le sue celebrities (Tom Cruise, John Travolta e altri), hanno finanziato personalmente delle campagne elettorali. Secondo Foucherau, nel 1997 Scientology ha versato 725.000 dollari ad una società di lobbying politico, divenuti 420.000 l'anno dopo. Greg Jensen, fra i più prestigiosi leader della chiesa, avrebbe sponsorizzato la campagna del senatore Benjamin A. Gillman, che poi sarebbe diventato presidente della Commission for Religious Freedom dell'Osce , una organizzazione che portò quasi all'incidente diplomatico per gli attacchi alla politica anti-sette francese al meeting OSCE (nella sezione moderata da Introvigne). Emblematica della vicinanza di Scientology all'amministrazione USA è la vicenda del licenziamento di Aranud Palisson , per dieci anni direttore della sezione "culti e sette" dei servizi segreti francesi quando al governo andò Sarkozy, il quale accolse all'Eliseo Tom Cruise e si mostrò molto compiacente con la chiesa. Intervistato sulla vicenda, Palisson, ormai erspatriato in Canada, rispose " Sarkozy è l’americano. Non vuole fare nulla che possa dispiacergli ". L'operazione Biancaneve è ormai un ricordo. Scientology e la rete degli "apologeti dei culti" La Cult Awareness Network (CAN) è stata l'organizzazione più importante emersa dal movimento antisette in America. Nel 1991, la rivista Time ha citato l'allora direttore della CAN Cynthia Kisser nell'articolo " The Thriving Cult of Greed and Power ". La Kisser affermò che: "Scientology è molto probabilmente la setta più spietata, più terroristica in senso classico, più aggessiva e più lucrativa che il paese abbia mai visto. Nessuna setta spilla più denaro ai suoi membri". Questi commenti e altre forme di critica da parte della CAN attirarono l'attenzione della Chiesa di Scientology e della Landmark Education, che hanno avviato separatamente un procedimento giudiziario contro l'organizzazione. Nel 1996, Scientology denunciò il "deprogrammatore" Rick Ross e la CAN per aver leso i diritti civili di Jason Scott , membro di una chiesa pentecostale, che fu rapito da Ross con altri due collaboratori per sottoporlo ad una "deprogrammazione" su mandato dei genitori. La CAN era coinvolta perché un referente dell'organizzazione aveva indirizzato la madre di Scott a Rick Ross. Nel processo, Jason Scott è stato rappresentato da Kendrick Moxon, un importante avvocato scientologista. Ross e CAN persero la causa e ciò portò CAN alla bancarotta. La cosa sconcertante è che i numeri telefonici di assistenza, il nome, il logo e le proprietà dell'associazione vennero acquistate dal Sig. Hayes - membro della chiesa di Scientology - che ne concesse l'impiego gratuito a un gruppo californiano, nel cui consiglio di amministrazione siedono, tra gli altri, diversi affiliati a Scientology (si veda qui ). In altri termini, Scientology si è fatta una associazione anti-sette! In pratica, è come se la mafia si facesse una associazione antimafia. La nuova CAN è, come si poteva presumere, molto più tenera nei confronti dei gruppi alternativi. Nell'elenco degli esperti della nuova CAN figurano Gordon Melton e Massimo Introvigne . Il secondo è il direttore e fondatore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) , il primo è il direttore della sezione americana dello stesso CESNUR. In un articolo accademico , Phil Lord , della McGill University, ha addirittura ipotizzato che " è molto probabile che Scientology possa finanziare il CESNUR ". Esattamente in quella metà degli anni novanta che vede l'attivazione in Europa delle campagne anti-sette e il proliferare negli USA degli istituti di controllo sulla libertà religiosa, Scientology sembra diventare il polo di aggregazione per moltissimi altri culti minoritari e, in modo più o meno formale, più o meno scoperto, costituisce alleanze che ricevono l'appoggio delle organizzazioni fondamentaliste cristiane d'America e, per osmosi, dei loro riferimenti politici. Nascono quindi organismi come l' Institute on Religion and Public Policy , una interessante rassegna di varia umanità che va da senatori ultra-conservatori ai moonies (i seguaci della Chiesa dell'Unificazione del reverendo Moon) e ai seguaci del guru Sri Chimmoy. Ciò non impedisce all'istituto di definirsi " cattolico fondamentalista ". Fondatore e presidente ne è stato Joseph K. Griebosky . Nel 2004, una ex dipendente di Griebosky, Daniel Chapman, contattò il noto attivista Gerry Armostrong per dirgli che quando Grieboski aveva avviato l'IRPP nel 1999 riceveva 8.000 dollari al mese da Scientology . È possibile che Scientology abbia pagato per la creazione stessa dell' l'IRPP. Nel Dicembre del 2011, Mark ("Marty") Rathbun, ex scientologista di alto rango, ha pubblicato sul suo blog quello che sostiene essere un documento di Scientology intitolato " Programma Grieboski ", datato 29 gennaio 2007, che definiva "obiettivi" o azioni che i responsabili della chiesa ritenevano che Grieboski dovesse intraprendere per risolvere i problemi di Scientology in Europa e per aiutarla a entrare nei paesi musulmani. Con l'Institute on Religion and Public Policy si inaugura, quindi, il fenomeno delle aggregazioni incongrue e dell'ecumenismo paradossale. Ciò diventerà particolarmente evidente negli anni a seguire con l'esplodere di associazioni e federazioni il cui dichiarato intento è quello di effettuare un'azione di lobbing presso organismi politici nazionali e sovranazionali al fine di contrastare l'azione delle organizzazioni di tutela delle vittime dei culti. Le più note agiscono in Europa, continente in cui le politiche antisette di alcuni paesi, primo fra tutti la Francia, ma anche la Germania che ha posto notevoli limiti a Scientology, rappresentano una minaccia per chi trova utile difendere la "libertà religiosa". Le principlai organizzazioni di quelli che vengono definiti "apologeti dei culti" sono la belga Human Rights WIthout Frontiers (HRWF) , la francese Coordination des associations et des particuliers pour la liberté de conscience (CAP LC) e l'italiana European Federation for Freedom of Belief (FOB) . Poi ovviamante c'è il Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) che è un think tank scientifico che, con l'autorità fornita dal sapere accademico, supporta le affermazioni delle precedenti associazioni. Esaminiamole brevemente. HRWF ha quale presidente Willy Fautrè , frequentatore dell'ambasciata americana a Bruxelles che è stato a lungo corrispondente di News Network International, un gruppo editoriale evangelico statunitense, ferocemente anti-comunista (dove per comunismo si intende qualunque cosa si allontani dall'iper-liberismo) ed estremamente conservatore (anti-abortista, contro il riconoscimento delle coppie omosessuali, ecc.). Egli è stato anche membro della International Helsinki Federation for Human Rights (IHF ), un'organizzazione che pare avesse rapporti con Scientology . Infatti, il corrispondente greco della federazione partecipava a pubblicazioni della Chiesa fondata da Ron Hubbard e la delegazione di Mosca ha pubblicato un libro in collaborazione con Scientology. La francese CAP LC ha quale presidente Thierry Valle , che nelle foto riportate sotto è ritratto insieme a Françoise Morel, una figura apicale di Scientology, davanti la sede della Citizen Commission for Human Rights (CCHR) ,  un front office della chiesa di Scientology. Le foto sono state scattate da un gruppo di "hackers etici" francesi attivi contro Scientology nel 2015. L'italiana FOB si descrive sul proprio sito quale "una ONG portatrice di interessi, iscritta nel Registro Ufficiale delle Lobby presso il Parlamento e la Commissione UE a Bruxelles e Strasburgo dove rappresenta sei nazioni" . Si noti, incidentalmente, che fra i soci fondatori, ed è persona ancora presente nel comitato scientifico, c'è Fabrizio d'Agostini . Nella sua scheda di presentazione manca una informazione fondamentale che è però facilmente reperibile sulle pubblicazioni di Scientology : si tratta di uno scientologista di alto livello . Nel comitato scientifico di FOB siede Rosita Šorytė , moglie del direttore del CESNUR Massimo Introvigne. Queste organizzazioni lavorano attuando un'azione coordinata di lobbying presso gli organismi sovranazionali (ONU, OSCE, Consiglio d'Europa, CEDU) , esattamente come previsto nel manifesto scritto da Introvigne in risposta alla legge francese contro le sette citato nella terza puntata .
Nel 2019 Il gruppo di facciata di Scientology Fundación para la Mejora de la Vida, la Cultura y la Sociedad ha ricevuto lo Status Consultivo Speciale dalle Nazioni Unite . La fondazione è guidata da Ivan Arjona Pelado , un membro senior dell'intelligence della chiesa, l' Office for Special Affairs (OSA) . Questo status migliorerà la capacità di Scientology di colloquiare con le Nazioni Unite e gli permetterà anche di organizzare conferenze sotto l'ombrello dell'ONU, attirando nuovi alleati politici da tutto il mondo. L'anno precedente, Ivan Pelado, Greg Mitchell e Eric Roux , figura apicale di Scientology in Europa e capo dell'OSA, hanno partecipato ad un summit sulla libertà religiosa a Bruxelles organizzato dalla ACRE , l' Alleanza dei Conservatori e Riformisti in Europa. Si tratta di un gruppo politico euroscettico presente nel Parlamento Europeo. I partecipanti più prestigiosi sono stati Ahmed Shaheed , relatore speciale sui diritti umani al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, e Sam Brownback , ex governatore del Kansas e, fino all'elezione di Biden, ambasciatore degli Stati Uniti per la libertà religiosa internazionale. L'ufficio di Brownback pubblicava il rapporto annuale del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa internazionale . Ad eleggere Brownback nel 2018 ambasciatore della libertà religiosa internazionale è stata l'USCIRF . Fra gli altri relatori c'erano Willy Fautrè , il presidente di Human rights Without Frontiers (HRWF) e Patricia Duval , un'avvocato francese che manca raramente nei panel di Scientology e che figura nel comitato scientifico della italiana European Federation for Freedom of Belief (FOB) ed è fra i contribuitori di Bitter Winter e del Journal of CESNUR . C'era anche Bashy Quraishy , della EMISCO, una associazione che combatte il pregiudizio antiislamico ma che stranamente conduce una battaglia contro il movimento anti-sette. Quanto questa azione sia coordinata si può intuire da due fotografie scattate in anni diversi al meeting sui diritti umani dell'OSCE a Varsavia. La prima mostra In prima fila, da sinistra, il delegato di Scientology , Ivan Arjona Pelado , accanto a lui Massimo Introvigne , il direttore del CESNUR e di Bitter Winter , poi Willy Fautrè di Human Rights Without Frontiers , per ultimo Alessandro Amicarelli della European Federation for Freedom of Belief (FOB) . In seconda fila, dietro al rappresentante di Scientology, Christine Mirre , vicepresidente di Coordination des Associations et des Particuliers pour la Liberté de Conscience (CAP LC) . La prima cosa che balza agli occhi dell'osservatore è che, a parte il rappresentante di Scientology che non si era avveduto della cosa, tutti quanti sorridono alla medesima macchina fotografica, perfino la rappresentante di CAP LC in seconda fila. La seconda fotografia è ancora più significativa e mostra un briefing che riunisce esponenti di altissimo rango di Scientology riuniti con i rappresentanti delle organizzazioni a difesa della "libertà religiosa". E' il caso di ricordare cosa Jeffrey M. Bale, il massimo esperto operazioni politiche segrete, ha scritto, cioè che nella guerra non convenzionale giocano un ruolo organizzazioni che pruomovono " agende politiche e religiose che in nome delle libertà religiose e democratiche, mirano in realtà a difendere gruppi estremisti, totalitari ed anti-democratici dalle indagini, dalle critiche e da eventuali repressioni statali e, più in generale, a resistere o addirittura ricacciare indietro l'umanesimo laico, il liberalismo ed il modernismo in Occidente ". FINE DELLA QUARTA PUNTATA quinta puntata

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