Appunti di geopolitica delle "sette". Settima puntata: Inception

Luigi Corvaglia Prologo Nel Maggio del 2019, mentre io ed i colleghi del Centro Studi Abusi Psicologici (CeSAP) eravamo impegnati in un congresso nel centro di Torino, poco distante si svolgeva un'altra manifestazione. Il CESNUR, infatti, stava procedendo alla consegna dei premi FIRMA (Festival Internazionale delle religioni, musica e arti) presso il Salone del Libro. Questo premio è destinato a chi si è distinto nella promozione della pace tramite il dialogo interreligioso. In quella edizione venivano premiati, fra gli altri, Marco Respinti, il direttore di Bitter Winter (che, va detto, "giocava in casa", essendo esponente dello stesso CESNUR), l’apostolo Naasón Joaquín García, guida della Chiesa Luz del Mundo, e Greg Mitchell, fondatore dell’ International Religious Freedom Roundtable. Come nota di colore, va detto che un paio di settimane dopo aver ricevuto il premio come paladino dei diritti umani e autore di opere di carità, Naasón Joaquín García è stato arrestato a Los Angeles con 26 capi di imputazione, fra cui traffico di esseri umani, produzione di materiale pedopornografico e stupro di minori. Il processo è ancora in corso. Benché un personaggio pittoresco come l'apostolo messicano possa rubargli la scena con colpi di teatro del genere, non privi d'ironia, a meritare la nostra attenzione deve essere il vincitore americano del premio, Greg Mitchell. Lo abbiamo già incontrato. E' il lobbista principale di Scientology (seconda puntata). Non solo l'attività di questo fedele della holding religiosa americana è regolarmente riportata nei siti istituzionali, ma lo stesso Mitchell ha dichiarato in una intervista a Business Insider, che l'attività di pressione della chiesa sul governo USA non è attualmente diretta alla promozione di Scientology, quanto a quella della "libertà religiosa". Questo lavoro "comporta spesso la collaborazione con altre organizzazioni religiose per incoraggiare gli Stati Uniti a fare pressione sui paesi stranieri che perseguitano i gruppi religiosi". Ecco qui. Quella della pressione su altri paesi - meglio se non "allineati" - a causa di vere o presunte ingerenze o limitazioni di questi nelle questioni di religione non è quindi una deduzione basata su indizi, ma un dichiarato intento perseguito da una varietà di attori che, anche con motivazioni differenti, trovano congruente tale agire. Una confluenza di interessi anche se con fini teoricamente confliggenti. Ecco che dei fondamentalisti cristiani trovano utile la difesa di culti lontanissimi dal cristianesimo. Un esempio di questa convergenza lo troviamo nell'articolo pubblicato dalla European Federation for Freedom of Belief (FOB) citato nella prima puntata di questo reportage. Questo chiedeva l'allargamento dei paesi inclusi nella watch list della US Commission for International Religious Freedom (USCIRF) a tutti quelli in cui operassero associazioni o individui afferenti alla Federazione anti-sette FECRIS. Questi paesi andrebbero ad aggiungersi a quelli "tradizionali", come Francia, Russia e Cina. Riguardo la Russia, che è stato argomento della quarta puntata, il ruolo di Scientology, che è stata messa al bando in quel paese, nell'attivazione della campagna che ha raggiunto le vette del grottesco che abbiamo descritto, potrebbe essere stato considerevole. Infatti, nel 2012, Mitchell ha preso due pagamenti di 20.000 dollari ciascuno da Scientology per fare pressione sull'Ufficio della Casa Bianca, il Dipartimento di Stato, il Dipartimento di Giustizia e altri uffici per un più forte impegno degli Stati Uniti sulle "crescenti restrizioni della Russia... che contribuiscono a un'atmosfera di intolleranza e discriminazione contro le comunità religiose e i loro singoli membri". Sulla questione russa, Mitchell ha fatto circolare una lettera firmata da "35 organizzazioni religiose e per i diritti umani", compresa la stessa Chiesa di Scientology, che esprimeva preoccupazione per la situazione. Si ritiene che questi gruppi siano membri di una organizzazione "informale" chiamata International Religious Freedom Roundtable, co-presieduta dallo stesso Mitchell. L'altro co- presidente è Chris Seiple. Anche questi lo abbiamo già incontrato. E' stato il primo presidente dell'Office of International Religious Freedom (OIRF)! (si veda la prima puntata). Attualmente, Seiple è anche direttore dell'Institute for Global Engagement (IGE), definito "a think- and do-tank che opera all'intersezione di religione, realpolitik e riconciliazione". Questo ex marine evangelico conservatore è stato anche consulente della segretaria di stato americana, co-presiedendo il gruppo di lavoro sulla religione e la politica estera, le cui raccomandazioni hanno portato alla creazione dell'Office of Religion and Global Affairs. Connessione strettissima, quindi, fra amministrazione USA e Scientology. Il cerchio è chiuso. La domanda è: "se è chiaro perché Scientology ha bisogno dello Stato, perché lo Stato ha bisogno di Scientology? Eterogenesi dei fini Nel 2019 Il gruppo di facciata di Scientology Fundación para la Mejora de la Vida, la Cultura y la Sociedad ha ricevuto lo Status Consultivo Speciale dalle Nazioni Unite. La fondazione è guidata da Ivan Arjona Pelado, un membro senior dell'intelligence della chiesa, l'Office for Special Affairs (OSA). Questo status migliorerà la capacità di Scientology di colloquiare con le Nazioni Unite e gli permetterà anche di organizzare conferenze sotto l'ombrello dell'ONU, attirando nuovi alleat politici da tutto il mondo. L'anno precedente, Ivan Pelado, Greg Mitchell e Eric Roux, figura apicale di Scientology in Europa e capo dell'OSA, hanno partecipato ad un summit sulla libertà religiosa a Bruxelles organizzato dalla ACRE, l' Alleanza dei Conservatori e Riformisti in Europa. Si tratta di un gruppo politico euroscettico presente nel Parlamento Europeo. I partecipanti più prestigiosi sono stati Ahmed Shaheed, relatore speciale sui diritti umani al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, e Sam Brownback, ex governatore del Kansas e, fino all'elezione di Biden, ambasciatore degli Stati Uniti per la libertà religiosa internazionale. L'ufficio di Brownback pubblicava il rapporto annuale del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa internazionale. Ad eleggere Brownback nel 2018 ambasciatore della libertà religiosa internazionale è stata l'USCIRF. Fra gli altri relatori c'erano Willy Fautrè, il presidente di Human rights Without Frontiers (HRWF), il tizio che mi fregò il posto in fila all'OSCE (seconda puntata) e Patricia Duval, un'avvocato francese che manca raramente nei panel di Scientology e che figura nel comitato scientifico della italiana European Federation for Freedom of Belief (FOB) ed è fra i contribuitori di Bitter Winter e del Journal of CESNUR. C'era anche Bashy Quraishy, della EMISCO, una associazione che combatte il pregiudizio antiislamico ma che stranamente conduce una battaglia contro il movimento anti-sette. Ero personalmente presente a Copenhagen nel 2013 quando si infiltrò al congresso FECRIS fingendosi un giornalista accreditato. Cominciò a chiedere al presidente perché la FECRIS ricreava l'inquisizione. Riconosciuto, fu scacciato. Giù lo attendeva un gruppo di scientologisti. Il giorno dopo affermò dalla sua TV privata di essere stato malmenato da FECRIS. Gli intrecci ed i piani sono complessi come in un film di Christopher Nolan. Un altro ambito coinvolto in questo tema, infatti, è quello del mondo delle associazioni "cristianiste" (termine usato per definire l'uso del cristianesimo per fini politici) e pro-mercato il cui prototipo è l'Acton Institute, fondato nel 1990 da Robert Sirico e Betsy DeVos. Il primo è un sacerdote cattolico seguace dell'anarcocapitalismo, già pentecostale, che ha nella sua storia l'arresto per aver organizzato nel 1976 un'asta di schiavi maschi trovati nudi con parafernalia sado-maso in un club di Los Angeles. La seconda, la DeVos, appartiene alla famiglia proprietaria di Amway. Quest’ultima organizzazione, e altre a questa connessa, finanziano l’Acton Institute, che, tra l’altro, ha la sede nella stessa città in cui è Amway, Grand Rapids in Michigan. Amway è una multinazionale della vendita multilivello (Multi Level Marketing, MLM) di saponi e detergenti vari i cui dirigenti sono militanti evangelici strettamente connessi alla Destra economica, politica e militare americana e che affermano di parlare direttamente con Dio. Molti distributori di Amway sono Scientologisti (anche in Italia). Del resto, in America si usa dire "Amway is much like Scientology, but with soap". Questa multinazionale dello schema di vendita piramidale è, a sua volta, parte di un enorme Network di organizzazioni cristo-liberiste denominato Atlas Network e controllato dall’Atlas Institute che fa esplicito riferimento al pensiero di Ayn Rand. Questa era una pensatrice che esaltava le virtù dell’egoismo e del capitalismo, nonché autrice del romanzo “superominista” Atlas Shrugged, da cui il nome adottato dall’Istituto. Ayn Rand è una fonte di ispirazione di parte del pensiero libertarian. Molti, però, non si riconoscono nella sua assoluta mancanza di pietà e di carità nei confronti del prossimo. Infatti, la Rand riteneva “immorale” l’altruismo. Poco cristianamente, il personaggio di riferimento della galassia di queste associazioni cristiane riteneva che sacrificarsi per gli altri fosse ingiusto e immorale. Nel 1992 Sirico, grazie all’arcivescovo vietnamita Francois X. Nguyen Van Thuan, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ebbe accesso al Vaticano. Nel 2004 apparve addirittura fra gli editori del Compendio della dottrina sociale della Chiesa, la stessa dottrina che Sirico, da liberista sfrenato, ha contrastato per tutta la vita. Nel 2001, Robert Sirico era stato fra i firmatari in Italia di un Manifesto a favore della globalizzazione capitalistica insieme a Michael Novak, massimo teorico dei teocon, e larga parte del direttivo di Alleanza Cattolica, l’organizzazione di cui è stato Reggente Vicario, Massimo Introvigne, fondatore del CESNUR e direttore della rivista Bitter Winter (quella che è centrata sulle persecuzioni cinesi delle minoranze religiose). Componenti delle strutture governative americane votate alla difesa del pluralismo religioso sono stati o sono ancora esponenti di rilievo delle organizzazioni affiliate alla costellazione che fa capo alla Amway e all'Atlas Network. Prendendo solo l'USCIRF, la commissione bipartisan sulla libertà religiosa internazionale che stilò il report da cui è partito questo nostro viaggio nella geopolitica dei culti (cioè il report che chiedeva a Trump di ostacolare il mio lavoro all'OSCE) , troviamo esponenti della Federalist Society (come Leonard Leo, chairman di USCIRF nel 2009), dell' American Enterprise Institute (come John R. Bolton, ex commissario) o di organizzazioni a queste connesse, come la Hudson Institute (è il caso di Nury Turkel, commissario). Nel 2018 l'USCIRF confermava Ambasciatore della libertà religiosa internazionale il senatore Sam Brownback, incontrato poco sopra fra i relatori del congresso di Bruxelles insieme a Scientology e ai politici euroscettici. La sua campagna elettorale in Kansas è stata finanziata dalle Industrie Koch, appartenente ai fondatori dell'organizzazione anarco-capitalista, legata ad Amway, Americans for Prosperity. In definitiva, ci troviamo ora a contemplare questo scenario: il fronte a "difesa della libertà religiosa" è composto da un groviglio difficilmente districabile di entità. Esse possono suddividersi in - governative (come le tre del governo USA); - gruppi di pressione non governativi ma attivi nei consessi internazionali come OSCE e Consiglio d'Europa (come la Human Rights Without Frontiers - HRWF, la European Federation for Freedom of Belief - FOB e Coordination des associations et des particuliers pour la liberté de conscience - CAP LC). Possiamo chiamarle associazioni di "lobbying"; - gruppi "cristianisti" orientati verso il conservatorismo politico ed economico (Atlas Institute, Amway, Acton, ecc.).; - un centro studi (CESNUR) - una rivista (Bitter Winter) e - vari culti (primo fra tutti Scientology). I reciproci contatti fra queste entità sono talmente stretti che difficilmente fra un un nodo della rete ed un altro si superano i due nodi intermedi. Spesso esistono delle complete sovrapposizioni. Per fare degli esempi, guardiamo le organizzazioni di attivisti contro il movimento anti-sette. Fra le associazioni fondatrici di FOB ci sono vari culti controversi - ad esempio, c'è Soteria International, connessa a MISA Yoga, del discusso guru del sesso, Gregorian Bivolaru (ricercato dall'Europol) - ma, soprattutto, fra le sue figure di maggior rilievo c'è un esponente di Scientology di alto livello. Questo vale anche per CAP LC. A loro volta, componenti di CAP LC sono membri anche di FOB. Nel comitato scientifico di FOB siede la moglie del direttore del CESNUR, che invece è un centro studi che non dovrebbe avere una parte da "attivista" in questo screenplay. Del comitato consultivo, sempre di FOB, fa parte anche un esponente di punta del cattolicesimo tradizionalista italiano, Marco Respinti. Egli è membro di Alleanza Cattolica, l'organizzazione di cui è stato Reggente Vicario Massimo Introvigne. Respinti è anche direttore responsabile di Bitter Winter, la rivista del CESNUR, nonchè del CESNUR Journal. E' inoltre senior fellow del Russell Kirk Center, organismo devoto alla promozione del conservatorismo tradizionalista. Siamo sempre in quell'area culturale che è gradita da tanti commissari governativi e componenti delle associazioni "cristianiste". FOB pubblica gli articoli di Bitter Winter e il Dipartimento di Stato USA, nel suo report 2021 sulla libertà religiosa ammette candidamente che gran parte delle informazioni sulle persecuzioni in Cina sono fornite proprio dalla rivista torinese. Ripeto: non una commissione consultiva del governo come l'USCIRF, ma addirittura il Dipartimento i cui documenti rappresentano la posizione ufficiale degli Stati Uniti, stila un report pubblico, con informazioni sulla Cina, che dovrebbe guidare le politiche americane, con informazioni fornite da una rivista pubblicata da una onlus di Torino. Il suo direttore, giustamente, se ne vanta scrivendo “I lettori di Bitter Winter ci perdoneranno se menzioniamo che, nella sezione sulla Cina, Bitter Winter rimane, come nel rapporto dell’anno scorso, la singola fonte più citata. Siamo stati citati 74 volte nel 2020. Le citazioni sono diventate 85 nel 2021.” Ora, abbiamo chiarito che 1. le associazioni "cristianiste" pro-mercato (Atlas Institute, Amway, Acton Institute, Federalist Society, ecc.), le commissioni governative per la libertà religiosa e il Dipartimento di Stato USA possono eufemisticamente definirsi molto vicine (vedere sopra e anche la terza puntata). Basti pensare che Sam Brownback, ex governatore del Kansas e ambasciatore degli Stati Uniti per la ibertà religiosa internazionale (eletto dall'USCIRF), presidente dell' International Freedom Summit 2022, è vicino al mondo Amway e guida l'ufficio che pubblica il rapporto annuale del Dipartimento di Stato sulla ibertà religiosa internazionale (quello che cita la rivista CESNUR come fonte). 2. Le connessioni fra Scientology e alcuni settori amministrazione USA sono più di una intuizione e più di qualche evidenza al riguardo è emersa (vedere la seconda puntata e anche questa); 3. Scientology ed altri gruppi sono connessi a varie organizzazioni "di lobbying" (FOB, HRWF, CAP LC, vedere seconda, quarta e quinta puntata); 4. La libertà religiosa è da sempre utilizzata come strumento geopolitico in un'ottica di soft power (vedere quinta puntata) . Ognuno può trarre le proprie conclusioni. Faccio le mie: Jeffrey M. Bale, del Middlebury Institute of International Studies, probabilmente il massimo esperto internazionale di estremismo politico e religioso, terrorismo, guerra non convenzionale e operazioni politiche segrete, non esita e scrivere nel secondo volume di The Darkest Side of Politics, che nella guerra non convenzionale giocano un ruolo organizzazioni che pruomovono "agende politiche e religiose che in nome delle libertà religiose e democratiche, mirano in realtà a difendere gruppi estremisti, totalitari ed anti-democratici dalle indagini, dalle critiche e da eventuali repressioni statali e, più in generale, a resistere o addirittura ricacciare indietro l'umanesimo laico, il liberalismo ed il modernismo in Occidente". L'esperto a ciò aggiunge che forse il caso più importante di queste organizzazioni è il CeSNUR. L'agenda "sub rosa" di questo centro, piuttosto che difendere la libertà di culto con paradossali argomentazioni "liberali" (visto che il suo direttore è un "right wing Catholic activist") sarebbe quella di condurre una campagna contro la laicità, forse su mandato di ambienti vaticani. Ciò egli scrive in un testo fondamentale su "terrorismo di stato, armi di distruzione di massa, estremismo religioso e crimine organizzato". Per quella che abbiamo definito "eterogenesi dei fini", gli obiettivi di queste organizzazioni, quelli di gruppi come Scientology, quelli degli organi governativi americani e quelli delle associazioni neocons, convergono, anche se nascono da necessità diverse. Del resto, ne La Mafia des Sctes, Bruno Foucherau parla di finanziamenti della CIA alla Chiesa di Moon e di corsi di formazione per guru gestiti dalla stessa Agenzia. Rapporti fra intelligence statunitense e le "sette" sono stati insomma più volte rimarcati. Facendo un ulteriore passo avanti, possiamo dire che la salvaguardia del pluralismo religioso permette a qualche stato di utilizzare il mancato rispetto della libertà di culto per tenere sotto pressione internazionale altri paesi. Ciò può significare anche finanziare alcuni gruppi, e non solo a fini di polarizzazione sociale e sovversione. Ad esempio, creare ex novo un culto in un paese non influenzabile in altro modo può garantire gli sforzi retroattivi di quel governo per sopprimerlo, permettendo la messa in evidenza del carattere totalitario di quel paese. I culti legati al governo ne trarrebbero a loro volta vantaggio. Di rapporti economici fra amministrazione USA e il culto cinese del Falun Gong ci sono, per esempio, delle evidenze (vedi la quinta puntata) . C'è però un problema. Infatti, ciò che succede in un paese chiuso e non democratico, soprattutto se non lusinghiero per il governo, è ben difficile che possa trapelare all'estero. Fatto è che la divulgazione di queste notizie è fondamentale per l'azione di influenza internazionale. E' quindi necessario un megafono internazionale che divulghi questi fatti. Nel caso di Falun Gong, buona pare di questa opera di diffusione delle malefatte del Partito Comunista Cinese viene fatta dal quotidiano dello stesso culto, The Epoch Times. Non si sa nulla, invece, sotto questo punto di vista, del culto più perseguitato (e più difeso) degli ultimi anni, cioè la Chiesa del Dio Onnipotente. Questa religione è accumunata al Falun Gong anche dal fatto che i suoi membri subirebbero la medesima pratica dell'espianto di organi. Si sa solo che questo movimento religioso dispone di cifre di denaro colossali e che buona parte delle informazioni sulle persecuzioni di cui è vittima sono conosciute in Occidente grazie alla rivista quotidiana multilingue Bitter Winter, non a caso fonte preferita dell'USCIRF e del Dipartimento di Stato USA sulle questioni cinesi (vedere sopra). In definitiva, fatta una lettura "sinottica" di Falun Gong e Chiesa del Dio Onnipotente, Bitter Winter sembra una versione di pregio di The Epoch Times. L'aver espresso queste considerazioni ha prodotto una mia difesa non richiesta da parte della stampa cinese dagli attacchi del mondo degli "apologeti dei culti". Ciò mi ha garantito la famosa accusa di collaborazionista in omicidi, torture ed espianto di organi. È il mio ballo e io lo ballo.

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