Appunti di geopolitica delle "sette". Prima puntata: Cattivissimo me

Prologo Nel Luglio del 2020, la mia autostima ebbe un sussulto. L'annuale report sulla libertà religiosa nel mondo ad opera dell' US Commission for International Religious Freedom (USCIRF) si chiudeva con le raccomandazioni al Presidente USA - allora Trump - su come tutelare questo diritto fondamentale; fra le raccomandazioni figurava quella di ostacolare l'operato della FECRIS, la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione sul Settarismo, presso l'annuale Meeting dell'OSCE a Varsavia. Bene, a rappresentare la FECRIS all'annuale Human Dimension Conference dell'OSCE per denunciare gli abusi nei culti totalitari è esattamente l'umile persona che firma questo scritto. Vari strabuzzamenti dopo, la cosa cominciò a divertirmi, così iniziai calarmi nella parte accarezzando il gatto come il cattivo nei film di James Bond. Del resto, chi è più cattivo di chi vuole negare una delle libertà fondamentali? Recuperai però un temporaneo contatto con la realtà pensando che in fondo gli estensori del report non sapessero neppure della mia esistenza e si stessero quindi riferendo ad una delle attività della FECRIS che, per caso, era svolta da me. Sennonché, pochi giorni dopo, il report venne ripreso con titoli trionfalisti- ci da una miriade di siti, fra cui quello di Scientology e di vari altri soggetti ben felici della difesa offerta dall'USCIRF alle loro attività. Fra gli articoli pubblicati, spicca per capacità d'inquietare quello firmato dalla redazione della European Federation for Freedom of Belief (FOB) e intitolato "Anche l'Europa nella Special Watch List?". Vi venivo espressamente citato. Piuttosto che ridimensionare la mia rilevanza nella supposta guerra contro la "libertà religiosa", lo scritto faceva un paio di affermazioni alquanto curiose che andavano nella direzione opposta. Leggendo la prima affermazione scoprii di essere stato in Cina a condurre la "usuale campagna anti-sette". Non lo ricordo. Sarà perché sono stato "sparaflashiato" con la penna dei Men in Black. Nelle righe seguenti, si faceva poi ironia sul fatto che avessi appena pubblicato un libro in cui criticavo i difensori delle "sette"; la redazione di FOB commentava sarcasticamente che forse nella prossima edizione avrei potuto includere fra questi "apologeti dei culti" anche l'USCIRF. Le risate. Si voleva simpaticamente esprimere il concetto che il report della commissione americana, mica delle casalinghe di Voghera, aveva detto la parola definitiva sulla questione: chi difende le vittime dei culti totalitari (noti al pubblico come "sette") e si preoccupa di prevenire gli abusi nei gruppi spirituali - ma in realtà, molti culti non hanno nulla di spirituale - è un nemico della libertà religiosa e un pericoloso seminatore d'odio. Ne consegue che qualunque affermazione contraria a questa evidenza, come quelle contenute nel mio libro, non può che coprirsi di ridicolo. Il governo USA aveva parlato. E' però la seconda affermazione del testo di FOB quella più fantasmagorica. Fatta la premessa che la commissione USA ha incluso la Francia fra i paesi a rischio per la libertà religiosa per le sue politiche attente alle derive settarie (vi ha anche sede legale la stessa FECRIS), il concetto ivi espresso è che non dovrebbe essere solo quel paese ad essere incluso nella Special Watch List dell'USCIRF, ma tutti quelli in cui operano associazioni ad essa federate. Infatti - e qui è facile immaginare l'estensore dell'articolo ammiccare - è da notare che "i rappresentati FECRIS che vanno all'OSCE (e altrove) non sono solo francesi o russi"... Nel parlare vago di chi scriveva quel pezzo, si può leggere fra le righe un "non detto" che però ci si impegna ben poco a nascondere. In pratica, si suggerisce l'inclusione di un altro paese nella lista di quelli da monitorare perché ostile alla libertà religiosa. Ciò a causa della attività di "propaganda negativa sulle religioni minoritarie" effettuata presso l'OSCE. A fare questa propaganda sarebbe un innominato cittadino di quel paese. Questi non è difficile da individuare: non è francese, non è russo e va all'OSCE. Fosse italiano, si starebbe dicendo che l'Italia è un paese a rischio per la libertà religiosa e da monitorare da parte della commissione USA! Considerato che la FOB ha sede in Italia, il sospetto che si tratti proprio di un cittadino del Bel Paese è lecito. Chiunque esso sia, quest'individuo è responsabile da solo dell'onta di precipitare il suo paese nella lista dei cattivi del mondo! Non vorrei essere nei suoi panni! Organismi internazionali, culti transnazionali, una commissione americana, disinformazione... ci sono tutti gli ingredienti per una spy story per il cinema. Il lettore non uso a frequentare questo mondo si troverà confuso come lo spettatore che alle prime scene è già scaraventato nel mezzo dell'azione. E' allora necessario un flashback per presentare gli accadimenti precedenti ed i personaggi. Un po' di storia Fra il 1993 ed il 1995, alcune stragi consumatesi in varie parti del mondo furono compiute da gruppi spirituali minoritari che avevano condotto i loro adepti a comportamenti estremi. Nel 1993, l'assedio ad un ranch a Waco, in Texas, dove erano rintanati i seguaci dell'autoproclamato nuovo Messia David Koresh, era finito con la morte di 82 persone, fra cui oltre 20 bambini e due donne in gravidanza. Nel 1995, il culto della Suprema Verità si rese responsabile di un attacco con il gas nervino alla metropolitana di Tokio. Ci furono 6 morti e circa 3000 intossicati. I fatti che ebbero però più impatto sull'opinione pubblica europea furono i suicidi collettivi dell'Ordine del Tempio Solare, distribuitisi fra il 1994 e il 1995, con un ulteriore massacro nel 1997, nel mondo francofono, fra Francia, Svizzera e Canada. Il 5 ottobre 1994, in Svizzera, 25 persone furono ritrovate morte in una località del Canton Vallese e 23 nel Cantone di Friburgo. La notte fra il 15 ed il 16 Dicembre 1995 si immolarono 13 adulti e 3 bambini in Francia. Tutti erano legati all'ordine iniziatico del Tempio Solare. Altri 5 adepti verranno ritrovati morti il 22 Marzo 1997 nel Quebec, in Canada. I maggiori Paesi europei iniziarono a considerare quello delle "sette" come un problema di ordine pubblico di estrema rilevanza. Francia, Belgio, Spagna e Germania si dotarono di strumenti legislativi atti a tutelare le vittime di questi gruppi abusanti. La Germania si dedicò in particolare a contrastare la penetrazione della Chiesa di Scientology. Il 6 Giugno 1997, i Ministri degli Interni Federale e Statali si accordarono nel porre l'organizzazione di Scientology sotto sorveglianza. Fu solo una delle azioni del governo tedesco per contrastare Scientology (un rapporto del 1998 sottolineerà gli aspetti distruttivi di questo "ente commerciale mascherato da religione" e un rapporto del Ministero degli Interni del 2007 definirà l'organizzazione "incompatibile con la Costituzione"). Ne seguirono la campagna di Scientology contro la Germania (cosa immaginabile), ma anche una serie di ferme prese di posizione a difesa del culto da parte del governo americano (cosa meno immaginabile). Per gli USA, Scientology è una religione. Fra le altre azioni, si ricorda un documento del Beareau for Democracy, Human Rights and Labour (BDHRL), un'agenzia del Dipartimento di Stato, che poneva la Germania fra le nazioni che violano la libertà religiosa, accanto a Paesi come la Cina. Questa vi ricorda qualcosa... Una commissione d'inchiesta parlamentare sulle sette del governo Francese realizzò nel 1995 un rapporto, noto come Rapporto Guyard, che esprimeva grande preoccupazione per il fenomeno. Seguirono analoghe iniziative in Belgio (1996), Germania (1997) ed Italia (1998). Nel 1996, la Francia varò una serie di leggi per assicurare la protezione delle vittime delle "sette" e, soprattutto, una Missione Interministeriale di Lotta alle Sette (MILS, poi MIVILUDES) il cui primo presidente fu il deputato socialista Alain Vivien. Ciò rese il Paese della laicitè la punta avanzata della resistenza alla infiltrazione dei gruppi totalitari in Europa, attivando un processo che portò alla creazione della Fédération Européenne des Centres de Recherche et d'Information sur le Sectarisme (FECRIS), l'organizzazione "ombrello" che federa decine di associazioni anti-sette di vari paesi europei, e alla promulgazione della legge About Picard che punisce "abuso di debolezza" nel 2001. Nel 1998, un nuovo dipartimento dell'amministrazione USA veniva creato gemmandolo dal Beareau for Democracy, Human Rights and Labour. Nacque così, l'Office of International Religious Freedom (OIRF), in pratica, un organo specializzato per il contrasto alle politiche "discriminatorie" nei confronti dei gruppi spirituali alternativi. Fu stabilito che l'ufficio sarebbe stato presieduto da un ambasciatore plenipotenziario, a cui venivano affiancati ben cinque funzionari della Segreteria di Stato. La commissione dispone addirittura di un proprio agente in tutte le ambasciate americane. Primo presidente ne fu Robert A. Seiple. La cosa curiosa è che questo ex marine era stato per più di 11 anni a capo dell'associazione World Vision Inc., la più importante associazione evangelica del mondo, di vedute ultra-conservatrici. Ci si sarebbe aspettato che un dipartimento attento alla libertà di credo presentasse i crismi della laicità o, almeno, non presentasse caratteristiche di dogmatismo tali da confliggere con un compito che potremmo definire "ecumenico", cioè di conferire pari dignità e permettere la convivenza di tutte le fedi. Fatto è che il primo rapporto della commissione, del settembre 1998, accusava Francia, Germania, Austria e Belgio di violare la libertà religiosa. Ad affiancare l'OIRF, giunse presto una nuova associazione, la Commission for Religious Freedom. Questa commissione era composta dai parlamentari americani che intervenivano presso l' Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). Questi deputati furono protagonisti, durante un meeting OSCE nel 1999, di una violenta invettiva contro la Francia accusata di nefandezze da "regime di Vichy", di caccia alle streghe e persecuzione. Si sfiorò l'incidente diplomatico. Nel settembre del 1999 l' OIRF pubblicò un rapporto ancor più feroce contro i paesi europei, al punto che il ministro degli Esteri francese, Hubert Védrine, si vide costretto a scrivere al suo omologo statunitense, Madeleine Albright, per denunciare l'intollerabile aggressione che gettava dubbi sulla proficuità del dialogo. Ciò portò all'interruzione dei dialoghi diplomatici sulla questione. A completare il quadro delle forze in campo arrivò quindi un terzo organismo dell'amministrazione USA, questa volta legato direttamente alla Casa Bianca. Si tratta dell'US Commission for International Religious Freedom (USCIRF). Si, sono gli estensori del report nel quale si dipinge la FECRIS come la Spectre degli anti-sette e si suggerisce, tra le altre cose, di ostacolare il mio lavoro presso l'OSCE. E' lecito chiedersi quale sia la funzione di una terza organizzazione governativa USA per la stessa funzione di salvaguardia della "libertà religiosa". Il fatto che gli americani ci tengano proprio tanto non credo che basti. La risposta la diede il suo primo presidente, Steven T. Mc Farland. Egli ammise che una delle principali ragion d'essere dell'USCIRF era quella di svolgere funzioni da "cane da guardia" nei confronti delle altre due! Come fa giustamente notare Bruno Fouchereau, autore dell’inchiesta intitolata “Le sette, cavallo di Troia degli Stati Uniti in Europa” (Le Monde Diplomatique, Maggio 2001), "altrove, di fronte ad una commissione incaricata di sorvegliare le commissioni che vigilano sulle libertà religiose, si sarebbe parlato di retaggi dell'apparato sovietico!". Nel biennio 1999-2000 a presiedere il "cane da guardia" fu Elliott Abrams, personaggio sul quale vale la pena spendere qualche parola. Questi è un esponente di punta del movimento neocon che è stato condannato ad un anno di carcere per il coinvolgimento nello scandalo Iran-Contras. Si tratta del famigerato finanziamento della guerra in Nicaragua, contro il governo sandinista democraticamente eletto, tramite la vendita, illegale, di armi all’Iran. Fra i reati commessi in relazione a questa operazione sporca c'è l'importazione di cocaina dei Contras, i guerriglieri anti-sandinisti, da parte della CIA e il conseguente intralcio alla giustizia all'interno del Dipartimento di Giustizia USA. Abrams era uno degli uomini coinvolti in questa vicenda ed è anche accusato del coinvolgimento nelle stragi perpetrate in Guatemala e El Salvador quando era responsabile degli affari latino americani sotto Reagan. Ha spesso accusato il Likud israeliano di eccessiva tenerezza nei confronti dei palestinesi. Ecco, questo campione della difesa dei diritti e dell'ecumenismo è stato presidente della commissione per la libertà religiosa internazionale fino al 2000 e, rullo di tamburi, ne è tuttora componente nel 2022! Riassunto: Esistono tre organismi dell'amministrazione USA deputati alla difesa della libertà religiosa nel mondo: OIRF (gemmata dal BDHRL), Commission for Religious Freedom (costituita da deputati operanti presso l'OSCE) e l'USCIRF. Sin dalle origini, questi organi sono stati costituiti e presieduti da esponenti della destra religiosa, il ché parrebbe anomalo, vista la scarsa propensione all'apprezzamento di tradizioni religiose diverse che è propria di tutti i fondamentalisti. Ancora più singolare, verrebbe da commentare all'ingenuo lettore, è il vedere questi personaggi nel ruolo di censori dei discorsi discriminatori e d'odio verso le "minoranze religiose" (come Scientology, per esempio). Ora, avendo consapevolezza del teatro e degli orizzonti politici e psicologici che fanno da sfondo alla trama che si sta svolgendo davanti agli occhi dello spettatore, sarà più facile capire come si possano dare situazioni grottesche come una commissione governativa che consiglia al Presidente del paese più potente del mondo di ostacolare il lavoro di un (insignificante) oratore all'OSCE (c'est moi!). Fra le cose grottesche di cui si può essere divertiti spettatori c'è addirittura l'esser etichettati senza motivo apparente quali complici del Partito Comunista Cinese nella sua opera di persecuzione e di tortura dei dissidenti, così come nell'invio di questi nei campi di rieducazione, negli omicidi e perfino nel prelievo di organi da viventi (un tema sul quale torneremo). Come scrive infatti sui social il presidente di FOB (la federazione che pubblicò l'articolo in cui mi si citava come inquisitore e onta dell'Italia), io sarei "come i nazi-fascisti che negano l'olocausto". Vedremo nelle prossime puntate chi è e chi non è nazi-fascista. Vi si consiglia di preparare i pop-corn. Vai alla seconda puntata

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